La selezione sessuale sta davvero funzionando?
Riferimento alla lettera:
Ciao a tutti, mi stavo chiedendo, se attualmente la selezione sessuale di un partner stia davvero funzionando o se c'è qualcosa che è radicalmente cambiato e che in realtà non ci fa evolvere ma il contrario. Questo sulla selezione, credo sia ad appannaggio delle donne, sono loro che scelgono colui...
Leggi tutto il testo a pagina 1
Data di pubblicazione: 14 Maggio 2015
L'autore ha condiviso 10 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore Tao.Lettere che potrebbero interessarti
Categorie: - Attualità
57 commenti
Lascia un commento
Max 2 commenti per lettera alla volta. Max 1 link per commento.
▸ Mostra regolamentoI commenti vengono pubblicati dopo approvazione, più volte nel corso della giornata.
I commenti devono essere pertinenti alla lettera e aggiungere un contributo alla discussione.
Non sono ammessi scambi personali o conversazioni tra utenti, né insulti o attacchi personali, contenuti futili, promozionali o di propaganda.
Non copiare articoli da altri siti né riportare integralmente testi protetti da diritto d'autore. Usa un solo nome.
Leggi l'informativa sulla privacy.

Maria Grazia capisco il tuo discorso, ho molte amiche trentenni che faticano a trovare lavoro perché le aziende temono che fanno figli e poi devono sostituirle per la maternità’.
Ottimo argomento!
Secondo me la natura umana ha il suo perchè!
Se con la creazione degli uomini e delle donne si sono raggiunti certi equilibri, è stato così, perchè natura ha voluto… e quindi ora andando contro natura, si sta sfasciando tutto! Gli uomini nn sono come le donne e le donne nn sono come gli uomini, quindi ognuno dovrebbe vivere in una determinata maniera!
Inveceeeeee, questa maledetta parità su ogni contesto sta mandando tutto alla deriva, per nn parlare dei social! Si si, proprio vero, come dare una bomba in mano ad una scimmia! Nn ha senso, daiiiiiiiiii!
E poi, si! Le donne cercano sempre un uomo superiore a loro, è la loro natura e sono fatte così! Attenzione, nn sto dicendo che l’uomo è superiore alal donna, ma nel rapporto della coppia relativa, questo succede spesso!
Naturaaaaaaaaaa, aiutaci TUUUUUUUUUU!!!!!!
ti ringrazio 666 per aver ammesso onestamente la realtà, invece di fare i soliti discorsi deliranti che fanno molti altri. ciao!
Basta parlare con la gente, non è difficile!
“e comunque anche l’ uomo più “sfigato” e più spiantato prima o poi cerca di affermarsi come il TUO DOMINATORE, usando anche metodi violenti.” Ma dove?!
Comunque sia è abbastanza palese che un datore di lavoro abbia più remore ad assumere una donna piuttosto che un uomo per via della possibile gravidanza. So di donne che facendo 2/3 figli nel giro di pochi anni, hanno lavorato pochissimo. Per cui un imprenditore si trova a mettersi nelle mani della dipendente, che se è corretta limiterà il danno aziendale, se invece fa la furba, sfrutterà tutto lo sfruttabile.
Ognuno di noi fa scelte di questo genere nel proprio piccolo, quando a parità di qualità di prodotto sceglie quello che costa meno. Conosco persone che si provano le scarpe in negozio e poi le vanno a comprare su internet, risparmiando ma danneggiando il negoziante.
@AndreaT.O.
l’ avvento di internet e l’ avanzata dei mercati globali hanno distrutto la nostra economia, e su questo non ci piove. e non sto nemmeno accusando i datori di lavoro che, pensando di essere lungimiranti, preferiscono assumere un uomo. ma non è solo un discorso di approfittarsi delle leggi sulla maternità da parte di tante donne ( comportamento questo che io condanno tassativamente ), ma anche della maggiore prestanza fisica di cui gli uomini dispongono. è inutile girarci attorno: la forza fisica che l’ uomo ha rispetto alla donna lo rende maggiormente idoneo alla maggior parte delle mansioni, per quanto una donna potrebbe sopperire con un forte impegno ed entusiasmo nello svolgere il suo lavoro. ecco perchè c’è questa situazione di forte disparità economica e lavorativa tra i due sessi. Gli uomini più scaltri ne sono consapevoli, e cercano di tenere le donne ( specie le più appetibili ) in una situazione subalterna di dipendenza economica e psicologica. E tante donne, vista la situazione generale descritta anche da te, non possono fare altro che adeguarvisi, adottando quei comportamenti che ho già elencato.
“e comunque anche l’ uomo più “sfigato” e più spiantato prima o poi cerca di affermarsi come il TUO DOMINATORE, usando anche metodi violenti.” Ma dove?!”
parlo per esperienza diretta e indiretta ( quindi vedendo anche altri casi oltre al mio ). spesso l’ alienazione di non poter svolgere/avere le cose che avrebbero voluto, e di non ricoprire i ruoli desiderati, rende molti uomini aggressivi e insofferenti. e riversano le loro frustrazioni e il loro senso di impotenza sfogandosi sulla partner con atteggiamenti prevaricanti. Di contro, gli uomini realizzati che conquistano il controllo della propria vita ( pur desiderando un ruolo di predominio nella coppia come tutti i maschi ), sanno essere persone distese, piacevoli e rilassanti. anche per questo le donne generalmente li preferiscono come compagni di vita.
Ma che panzanateeee state dicendo?!?!??
Da che mondo e mondo, ci sono pro e contro in ambo i sessi!
In alcuni lavori sono preferiti gli uomini in altri le donne!
Lo dite a me!?? Che sono un commesso/venditore di abbigliamento?!
Sapete quante volte hanno preferito una donna a me (uomo)?!? Ma ci staaa… una donna ti fa vendere di più, sia venga messa nel settore donna che uomo, anzi nell’uomo ancora di più! Come dargli tortooo!!!
Mica per questo, urlo ai quattro venti, che son tutti razzisti… ahahahaha ma come posso dargli tortooo?!? Comeee?!?
p.s. nn sono gayyyyyyy! (giusto per chiarire)!
Tutte cazzate io ho sempre avuto la Fiat eppure le donne non mi sono mai mancate
Avere dei figli non è scorretto. Se dovessimo tutti ragionare così la maggior parte degli utenti qui sopra non sarebbe nato. Servono leggi che tutelino le donne in gravidanza, agevolazioni per assunzioni per sostituzioni maternità’, così ci sarebbero anche più posti di lavoro.
“ci sono pro e contro in ambo i sessi!” – è quello che avrei voluto puntualizzare anch’io… crisi a parte, che dà problemi di vario genere a tutti, c’è chi lavora sempre e chi non lavora mai!
McFly. Ben detto!
666. Ma va? Sono almeno 30 anni che vengono ripetute queste cose. Tutti devono essere tutelati, non solo le donne, ma se siamo messi male è perché negli anni si sono succeduti governi molto scarsi.
MG. A parte il fatto che i lavori “di fatica” sono stati alleggeriti, ma esistono comunque molte altre attività lavorative che non richiedono prestanza fisica e altre ancora appannaggio delle donne, come ha specificato Mcfly.
Per il resto anche le donne insoddisfatte e frustrate sfogano sul compagno il proprio malessere, in forme diverse ma altrettanto deleterie per la coppia e per il partner stesso.
Altro non aggiungo perché sono oggetto di censura, a mio avviso esagerata. Dove si discute senza alzare eccessivamente i toni non vedo perché si debba essere censurati e non si possa esprimere liberamente la propria opinione. (il commento precedente è stato tagliato)
“ma esistono comunque molte altre attività lavorative che non richiedono prestanza fisica e altre ancora appannaggio delle donne”
in tempi di crisi le attività che non richiedono prestanza fisica ma competenze intellettuali, si riducono notevolmente. e in ogni caso sono riservate solo a pochi eletti, i quali hanno maturato capacità ed esperienza tale da risultare i migliori in assoluto sul mercato. ma mettiamo anche che una qualsiasi donna raggiunga questi risultati. ci sarà sempre – in base anche al discorso che tu stesso fai – un datore di lavoro che penserà: “si d’ accordo è brava e affidabile. Ma prima o poi potrebbe rimanermi incinta, o decidere di dedicarsi solo al suo uomo. e io allora poi che faccio??”. del resto, perchè dargli torto. Come dice 666 nel nostro paese non ci sono strutture e normative a tutela delle donne lavoratrici, senza contare il fattore culturale che incide ancora moltissimo sulla coppia e sui casi singoli; e prima o poi qualunque donna si trova a un bivio: o sceglie la carriera o la vita privata. Con tutte le conseguenze che questo comporta.
Inoltre le attività considerate appannaggio delle donne ( parlo di quelle ritenute MORALMENTE ACCETTABILI ), di solito non ti consentono grande crescita economica e professionale ( pensiamo alla figura della cameriera, della lavapiatti, della donna delle pulizie, della commessa, ecc.. ), oltre al fatto che la maggior parte di queste attività al giorno d’oggi hanno un carattere fortemente precario. e così, dato anche il costo della vita sempre più alto e implacabile, tante donne preferiscono – giustamente – ripiegare su altre soluzioni.
MG. “ci sarà sempre – in base anche al discorso che tu stesso fai – un datore di lavoro che penserà: “si d’ accordo è brava e affidabile. Ma prima o poi potrebbe rimanermi incinta, o decidere di dedicarsi solo al suo uomo. e io allora poi che faccio??” Certo. E anche questo fa parte di tutto il circo intorno alla parità sessuale. Così come la donna è vista come genitore principale, o deve selezionare e l’uomo proporsi. Su quest’ultima cosa tu stessa dicesti che fa parte del gioco delle parti. E allora di che parliamo? Non può esistere la parità quando si hanno situazioni e possibilità diverse di base. Tornando al lavoro, o lo stato (e quindi la collettività) tutela il datore di lavoro o non potrà certo penalizzarsi in nome di un codice etico.
Anche le attività considerate appannaggio degli uomini… operai, muratori, scaricatori di porto, sono viste come di serie B rispetto a notai, avvocati, medici..
io se amo, amo l’ UOMO e non la sua professione. e ti dirò che comunque mi “ispira” molto di più un muratore che non un medico o un notaio..
“Così come la donna è vista come genitore principale, o deve selezionare e l’uomo proporsi. Su quest’ultima cosa tu stessa dicesti che fa parte del gioco delle parti.”
Le possibilità sessuali sono una cosa, la parità dei diritti nella vita sociale un’ altra. tu tendi a fare confusione mescolando le due cose. L’ istintiva selezione con cui le donne scelgono i loro partner sessuali, non ha nulla a che vedere con la necessità di negare alle donne il diritto al lavoro e a un’ equa realizzazione personale.
Per quanto riguarda il ruolo genitoriale, nessuno discute sul fatto che in fase di separazione madre e padre debbano godere degli stessi diritti sul bambino, se sono entrambi buoni genitori. per quanto riguarda invece i ruoli “naturali”, la madre ( portando in grembo il nascituro per nove lunghi mesi e curandone personalmente e strettamente l’ accudimento post-nascita ) è indubbiamente, rispetto al padre, il genitore che riveste il ruolo più “preponderante”.
“o lo stato (e quindi la collettività) tutela il datore di lavoro o non potrà certo penalizzarsi in nome di un codice etico.”
su questo sono pienamente d’ accordo. e difatti, siccome le donne NON POSSONO E NON VOGLIONO tornare a stare solo ai fornelli, sarebbe opportuno che lo Stato italiano prendesse finalmente provvedimenti mirati sulla questione, come diceva qualcuno.
A mio avviso, è interessante notare come allo stato attuale delle cose, i paesi demograficamente più prolifici sono DA UNA PARTE quelli più evoluti del nostro a livello economico, civile e della parità tra i sessi. e DALL’ ALTRA quelli dove la donna è relegata ancora a una condizione arcaica di totale sottomissione ai maschi. Noi, che siamo NEL MEZZO tra le due situazioni, siamo un paese a crescita demografica zero! sono quindi arrivata alla conclusione che scegliere un modello sociale BEN PRECISO che attenga a una specifica linea, è vitale per il prosequio di una cultura e di un popolo.
Maria Graziaaaaaaaaaaa
Secondo me sei molto confusa! prima dici che l’uomo è fortunato perchè quasi tutti i lavori di oggi, sono indirizzati sulla forza fisica! ma doveee!?!? ma vivi in africa!?!? 😀
Poi dici, che gli uomini fanno dei lavori dove si può fare carriera!
I lavori con forza fisica, sono i muratori etc etc… ma nn credo che un muratore faccia grandi crescite culturali! I lavori di cui parli, sono quelli in cui bisogna usare la testa nn la forza, quindi giocabili tra uomo e donna indistintamente!
Poi, è anche veroooo, che alcune donne preferiscono la famiglia al lavoro! Ma è la sua natura stare di più con i figli! Lo fanno per amore per istinto! Forse tu questo istinto nn ce l’hai e quindi nn riesci a capirlo!
Io ho molte amiche che lavorano in ufficio, come gli uomini! Tu parli di “della cameriera, della lavapiatti, della donna delle pulizie”…………….
ancora una volta, ma dove vivi??? In qualche paese sottosviluppato in cui le donne a malapena sanno leggere e scrivere? Qua da me, la storia è moltooo diversa!
McFly
Nel posto in cui vivo io, una donna riesce a farsi assumere come IMPIEGATA solo se è l’ amante di tizio o la moglie di caio. certo, la mia è una piccola cittadina ancora provinciale, ma ho vissuto anche in grandi metropoli e ti assicuro che non era poi tanto diverso! a Roma per dirti una volta ho conosciuto un tizio, e mi raccontava che un suo amico ( un imprenditore di una certa rilevanza ) doveva costantemente allontanare dal suo ufficio ragazze 18/20 enni che cercavano di farsi assumere come segretarie, e che ci mancava poco che gliela sbattessero in faccia. questo per farvi capire com’è il MONDO REALE.
Premesso ciò: non credo di essere una persona con le idee confuse, ma semplicemente una persona DISPOSTA A CAMBIARE IDEA, se ritiene di essersi precedentemente sbagliata. che è diverso! e a mio modestissimo avviso, tanti dovrebbero seguire il mio esempio. giusto ogni tanto eh! per carità…
Non condanno nè sminuisco le donne che decidessero di dedicarsi SOLO alla famiglia. sono SCELTE, e ognuno se sceglie con VERA CONVINZIONE, non deve dare conto a nessuno se non a se stesso. Allo stesso tempo ritengo che le donne che volessero realizzarsi anche economicamente e professionalmente, dovrebbero avere la possibilità di farlo. Il problema di noi donne è che, rispetto agli uomini, difficilmente possiamo ripiegare ( per ovvie ragioni ) su lavori dove è richiesta una certa prestanza fisica, nel momento in cui i nostri sogni lavorativi non si realizzassero. e per una donna che non può contare su nessuno se non su se stessa, questo può rappresentare un serio problema!
P.S. ma perchè “urli” quando scrivi ?…
MG. Che a te ispiri più un muratore che un notaio va benissimo, ci mancherebbe, il fatto è che ho sentito praticamente da quasi ogni donna dire “non guardo ai soldi o al lavoro del mio uomo”, ma la realtà è ben diversa. E non le condanno nemmeno perché anche questo è un aspetto della selezione naturale.
“Le possibilità sessuali sono una cosa, la parità dei diritti nella vita sociale un’ altra. tu tendi a fare confusione mescolando le due cose.” In realtà non faccio alcuna confusione, sei tu che tendi a vedere due problemi distinti quando tutto nasce dallo stesso aspetto e inconsapevolmente lo spieghi tu stessa quando parli del ruolo di genitrice della donna.
Se una madre riveste il ruolo preponderante durante la gravidanza e la fase post, ne consegue per forza di cosa che l’uomo rivestirà il ruolo preponderante in ambito lavorativo quando questo si scontra con la maternità. Per fare un esempio, come essere umano ho lo stesso diritto di sfondare nel calcio come chiunque altro e potrei anche essere potenzialmente bravo, ma se sono zoppo nessuna squadra investirà su di me. L’ambito lavorativo che ci piaccia o no segue le stesse dinamiche, soprattutto nel mondo odierno estremamente cinico e competitivo e chi lavora in azienda oltretutto sa che sostituire una figura professionale rilevante per diversi mesi non è assolutamente semplice.
Le possibilità sessuali partono dagli istinti e dalla natura intrinseca dell’uomo e della donna. L’errore del femminismo è di volere e pretendere “tutto”.
Kid a suo tempo disse una cosa importante: possiamo stare qui a fare tanta filosofia su ciò che non è e che dovrebbe essere, ma la verità è che nella realtà ognuno tende a seguire i propri istinti e condizionamenti.
Andrea
le CIVILTA’ nascono proprio per “attenuare” le conseguenze degli istinti sui nostri comportamenti allo scopo di regolare la vita degli uomini verso un pacifica e serena convivenza. se ognuno seguisse solo i propri istinti, sai che macello che verrebbe fuori ?? stupri e delitti ovunque, comportamenti triviali, crudeltà assoluta, e chi più ne ha più ne metta. Senza contare poi che se dessimo la prevalenza agli istinti su quella che voi chiamate “filosofia”, la coppia monogamica non esisterebbe! Invece noi esseri “umani” abbiamo il compito di EVOLVERCI e di uscire dall’ oscurantismo e dalla cecità degli istinti. in passato si è cercato di farlo con mezzi impropri come le religioni, ad esempio. oggi invece possiamo disporre di mezzi avanzati e concreti e dell’ informazione in tempo reale. Il femminismo anni ’70 ( con tutti i limiti che presentava ) è stato solo il primo maldestro tentativo di giungere a un’ evoluzione moderna della nostra civiltà. ma poi a esso si sono susseguite tante altre dinamiche sociali e culturali tese a migliorare questo processo. perciò non ci sono più scusanti: chi è ignorante è perchè VUOLE rimanere nell’ ignoranza. punto. e non accettare che i tempi cambiano ( e la conseguente necessità di parificare i diritti sociali di uomini e donne ) a mio avviso è semplice ignoranza. è chiaro che poi ognuno vede al SUO singolo caso e – sia in base ai decreti vigenti che in base alle SUE possibilità – si regolerà di conseguenza. ma rimane il fatto che partire dal presupposto che QUALSIASI donna non è adatta alla vita carrieristica, è solo un preconcetto bello e buono! come dire che qualsiasi uomo che supera i 40 anni e si ritrova ancora single, è perchè è un disgraziato e un mascalzone!
Io poi personalmente non ho nulla contro gli uomini negli ambienti di lavoro! se mi devo basare sulla MIA esperienza personale ( a parte i soliti casi di porconi che ti fanno proposte indecenti in cambio di un impiego ) non posso che rendere merito agli uomini, visto che lavorativamente mi hanno favorito più loro delle altre donne.
Andrea_The_Original,
“la verità è che nella realtà ognuno tende a seguire i propri istinti e condizionamenti.” – realtà di fatto, e non parole, come se tutti potessere essere guidati come pecore a un’unica fonte a seguito di letture o di predicozzi!
buona serata!
MG. “le CIVILTA’ nascono proprio per “attenuare” le conseguenze degli istinti sui nostri comportamenti allo scopo di regolare la vita degli uomini verso un pacifica e serena convivenza.” Esatto, ma alla fine gli istinti guidano la maggior parte delle nostre scelte. Tu stessa hai sempre fatto capire di aver seguito i tuoi istinti nella scelta del partner e ben poco la razionalità. Se tu amplifichi questo meccanismo ad ogni essere umano ottieni la società moderna, nella quale non esiste una vera e propria parificazione di diritti e doveri tra uomini e donne. A volte è presente solo sulla carta, altre volte nemmeno. Poi ci sono differenze più o meno marcate in base all’area geografica e alla cultura dei singoli popoli. Per quanto mi riguarda non ho detto che una donna non possa essere dedita alla vita carrieristica, ma che essa è tendenzialmente appannaggio dell’uomo per ragioni fisiche. Così come non dico che non possano esistere “mammi” migliori delle mamme stesse, ma rappresentano le eccezioni e non la regola.
Rossana. Anche io dubito fortemente dei predicozzi che dovrebbero condurti alla suprema verità. Il vero amore è incondizionato, è solitamente presente nel rapporto tra genitori e figli e molto meno all’interno della coppia.
Andrea_The_Original,
“alla fine gli istinti guidano la maggior parte delle nostre scelte.” – ricordi il lungo e sofferto dibattito di qualche anno fa? allora non eravamo i soli a pensare che nelle scelte di vita il raziocinio non potesse essere d’aiuto più di tanto!
l’uomo NON è monogamo: è la società che gli impone di essere tale, ai fini di trasmettere beni per via ereditaria, con scarsi risultati, se si considera che alcuni possono esserlo per indole. prima o poi si spezzerà questo dettame di dedicare amore a una sola persona (più possesso di “femmina/maschio acquisiti” che altro) e questo assurdo ideale del “finchè morte non ci separi”, auspicabile ma così difficile da realizzare in pienezza.
di recente in tv è passata la notizia di un uomo, relativamente giovane, che vive in un casale con le sue tre precedenti compagne e con i figli, alcuni pure non suoi ma a suo tempo adottati. adesso è in coppia con una quarta donna ma l’affetto per le altre tre e per i bambini, sereni, non è venuto meno. scelta collettiva non imposta a nessuno dall’esterno.
i genitori amano QUASI sempre incondizionatamente i figli, pregi e difetti inclusi, perché non hanno avuto la possibilità di sceglierli ma spesso i figli sono anche più amati da chi non ha avuto la facoltà di metterli al mondo. in amore, pur potendo scegliere, si ama incondizionatamente molto di rado, e comunque mai entrambi con la stessa profondità o attrazione fisica. al limite, ci si sceglie a vicenda sulla base di un equo compromesso.
possiamo analizzare tutte le chimiche che vogliamo: la realtà non cambia. ognuno fa per sé come meglio sa e come meglio può, soprattutto in amore. se poi si dovesse aspettare di essere emotivamente maturi per instaurare un rapporto amoroso, temo che la specie correrebbe il rischio di estinguersi. per me, la bellezza e la massima “grazia” stanno negli slanci istintivi, non sempre duraturi ma del tutto disinteressati.
buona domenica!
“Tu stessa hai sempre fatto capire di aver seguito i tuoi istinti nella scelta del partner e ben poco la razionalità.”
difatti ho sempre sbagliato. e avendo capito di aver sbagliato, intendo EVOLVERMI e non ripetere più quegli errori.
“Se tu amplifichi questo meccanismo ad ogni essere umano ottieni la società moderna, nella quale non esiste una vera e propria parificazione di diritti e doveri tra uomini e donne.”
il fatto che la società che abbbiamo davanti sia fatta in questo modo, non significa che dobbiamo accettarla senza cercare invece di migliorarla. parificando appunto la condizione degli uomini e delle donne sul piano dei DIRITTI.
“Per quanto mi riguarda non ho detto che una donna non possa essere dedita alla vita carrieristica, ma che essa è tendenzialmente appannaggio dell’uomo per ragioni fisiche.”
Tendenzialmente è così. ma non sempre prediligere un uomo è la scelta migliore, così come non sempre una donna ha l’ istinto materno e la tendenza a stare a casa. e una moderna e progredita civiltà – quale noi ci definiamo – dovrebbe tener conto dei singoli casi.
“emotivamente maturi per instaurare un rapporto amoroso”…
Lo si diventa, quando si riflette che la vita non è un romanzo.
“di recente in tv è passata la notizia di un uomo, relativamente giovane, che vive in un casale con le sue tre precedenti compagne e con i figli…alcuni pure non suoi…”
Per quello ha fatto notizia.
“ma spesso i figli sono anche più amati da chi non ha avuto la facoltà di metterli al mondo.”
Spesso nei film, nei romanzi e nei sogni. Nella realtà è un’altra cosa. Lo sanno tutti.
E per chiudere, l’uomo non è monogamo ma può esserlo se lo VUOLE.
Ciao a tutti,
all’istinto viene spesso data una connotazione negativa ma a mio avviso non è così.. o almeno non sempre. Chiaro che non si può sempre seguire l’istinto e prendere a mazzate il primo che ci fa arrabbiare perché sarebbe anarchia, anomia ecc. Ma a livello biologico ed anche evolutivo credo che l’istinto abbia un grande ruolo per la specie umana.
Ci guida, ci protegge e ci fa comprendere “a istinto” situazioni potenzialmente di pericolo o benessere per noi. L’istinto è ciò che ci rende umani nel senso più ampio e bello del concetto di umanità: deboli, vulnerabili, sbagliati..ma proprio per questo umani. Non siamo e non potremo mai essere dei robot che fanno sempre la scelta più razionale, efficace ed efficiente.. e menomale che è così. Altrimenti il mondo sarebbe popolato da automi e zombie senza sentimenti, emozioni e spirito critico..incapaci di cogliere le sfumature e i dettagli della vita. E la vita sta anche (e soprattutto) nei dettagli.
Non sempre (anzi quasi mai) tutto è bianco o nero e bisogna saper sempre accogliere e cogliere le sfumature che esistono..sforzandosi di comprendere e di non ergersi a giudici. I processi li fanno i giudici nei tribunali o il Padreterno per chi ci crede.
Se in amore l’istinto non valesse nulla ci si metterebbe insieme solo per interesse no? il partner bravo, magari coi soldi che ci fa fare una vita agiata e comoda, tranquillo, stabile. C’è chi lo fa per i suoi motivi ma di gente felice dopo aver fatto questa scelta ne vedo poca. Perché suddetto partner può avere tutte le buone qualità del mondo ma se il suo contatto fisico o semplice presenza ti fa venire l’orticaria e la voglia di fuggire dall’altra parte del mondo col primo aereo beh…forse la razionalità non è tutto nella vita!
Ciao Rossana !! 🙂
Valinda,
noi due siamo da sempre in sintonia, ma anche altre utenti su LaD rivelano di tanto in tanto modi di essere affini al nostro, pur senza insistere sul loro SENTIRE (non pensare, che è altra cosa).
“Non siamo e non potremo mai essere dei robot che fanno sempre la scelta più razionale, efficace ed efficiente..” – se un giorno le relazioni affettive fossero impostate sul bene e sul male, in linea binaria, come i computer, preferirei rinunciare alla vita. per il sesso maschile, che cerca quasi solo e quasi sempre soltanto SESSO, forse è più facile distinguere le buone relazioni da quelle nefaste. per le donne, che amano indiscriminatamente, quando amano, non è così semplice far valere la volontà. volontà che spesso s’infrange di fronte a un lutto.
“L’istinto è ciò che ci rende umani nel senso più ampio e bello del concetto di umanità: deboli, vulnerabili, sbagliati..ma proprio per questo umani.” – sì, bisognerebbe sforzarsi di comprendere, evitando di giudicare i coinvolgimenti emotivi altrui nell’ottica di stabilire dogmi o primati. d’altronde, ben poche unioni di coppia reggono nel tempo se non basate sull’attrazione fisica, che è assolutamente istintiva, come il sentimento, e non costruibile con la ragione.
buon pomeriggio!