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Se potessi scegliere, rinasceresti uomo? E perché?

  

Ciao, mi sono sentita di fare un’altra domanda, o meglio di porre la precedente in termini diversi.

Chiedo alle donne del forum: se potessi rinascere, scegliendo il tuo sesso, sceglieresti di nascere uomo? Perché? O sceglieresti di rinascere donna? E perché?

Grazie a tutti!

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12 commenti a

Se potessi scegliere, rinasceresti uomo? E perché?

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  1. 1
    Rossella -

    Perché no. Le donne per natura sono più indipendenti. Mi ha sempre affascinato (più che entusiasmato) l’idea di avere dei figli maschi. Ma questo non significa che non sarei stata contenta di avere delle femmine. Sono due progetti diversi. La donna, appunto, è più indipendente… l’uomo è autonomo, ma ha bisogno di essere immerso nella compassione di Dio. Effettivamente questa vicinanza ha un valore: ispira quel senso del limite che, in parte, serve ad arginare il suo desiderio di essere infinitamente felice. Con mia madre non ho mai vissuto una gioia incontaminata nella quale le cose prendono un senso perché è possibile contemplarle attraverso la sorgente. Infatti Cristo è venuto a “separare” la figlia dalla madre per spiegare alla donna quel mistero che la fa sentire sottoposta. Non c’è un vero progresso spirituale nella società in cui il matriarcato non si lega alla verginità e quindi anche alla possibilità di essere vergini con le vergini. Questa è la proposta della chiesa.

  2. 2
    Rossella -

    Da questo punto di vista mi sono sentita in tutto uguale ai miei fratelli. Ho potuto notare (questo da bambina) una capacità innata di cooperare allo sviluppo della società familiare. Mio fratello intuendo la mia gelosia, non solo è cresciuto in modestia e pudore, ma, mi ha concesso piccoli privilegi che invece mi hanno fatto svanire le mie paure. Ma ancora oggi è difficile farmi combinare qualcosa di buono con mia madre. Mi viene naturale valorizzare le distanze per consolidare il legame spirituale… non siamo proprio ai livelli di cani e gatti, anche perch io sono molto territoriale. Non la mollo.

  3. 3
    Suzanne -

    Dipende in che parte del mondo. Qui per certi versi essere donna è più semplice, se si riesce a liberarsi dalle proprie chiusure mentali. Però non nego che la curiosità per ciò che mi manca resta…quindi una vita da uomo potrebbe essere interessante ( è possibile però mantenere la mia coscienza cosí posso fare paragoni?;)

  4. 4
    maria grazia -

    Ovvio che rinascerei uomo! era quella la mia vita: gogliardate con gli amici, successo negli affari ( leciti o illeciti che fossero ), ma sopratutto gnocca a go go visto che sarei stato un donnaiolo e un abile seduttore. ma il destino per qualche ragione ha voluto punirmi incastrandomi in questo corpo femminile. che non è male, intendiamoci, l’ averlo mi ha dato anche molti vantaggi. ma non era QUESTA la mia vita, tutto qui.

    Qui in Italia essere donna ha i suoi lati positivi come quelli negativi, dipende da come sei fatta. Se sei naturalmente predisposta a sfruttare abilmente i tanti zerbini che ci sono in giro per i tuoi scopi, o se sei predisposta a seguire i dettami del vecchio patriarcato ( trovare un buon partito che provveda alle tue necessità ) l’ Italia è il posto ideale.
    Se invece sei una che vuole farsi strada con le sue forze, con la sua intelligenza e con le sue capacità professionali, conviene emigrare immediatamente all’ estero.

  5. 5
    Yog -

    Boh, non son donna ma se proprio dovessi preferirei rinascere uomo. O fungo, tipo quelli che nelle tabelle della fu Forestale, ancora oggi affisse nei rifugi, sono riferiti come Phallus Vattelapesca. Al limite, dico.

  6. 6
    hope10 -

    Non ho ricevuto molte risposte, ma direi che quello che si evince è che molte si sentano incastrate in una condizione sociale svantaggiosa e che molto spesso sono convinte che se fossero stati uomini si sarebbero realizzate.
    Io sinceramente penso che la vita non per forza debba essere fatta di @gnocca a go go, ci sono tanti uomini che hanno studiato e sono state persone un minimo equilibrate, è vero sono di meno rispetto alle donne che per certi versi sono “costrette”, però…
    E’ un po’ avvilente questa situazione che si evince :(!

  7. 7
    Gabriele -

    Ma si può sapere che problema hai, o pensi di avere? Che la donna abbia degli svantaggi non c’è dubbio, ma non capisco perchè tu debba disprezzare il fatto di essere donne.

  8. 8
    maria grazia -

    hope, ma l’ esistenza stessa è avvilente e non vale la pena prenderla troppo sul serio, come alle donne si suggerisce sempre di fare. se fossi stato un uomo avrei comunque avuto una mia coscienza e la mia sensibilità, forse anche di più. io parlavo di predisposizione naturale per un tipo di vita piuttosto che per un altro, e dentro di me non mi sento predisposta all’ esistenza tradizionalmente riservata al genere femminile, ecco tutto. però non devi far caso al mio modo di esprimermi dissacrante e canzonatorio, quella è una caricatura niente di più. un saluto.

  9. 9
    Esther -

    Rinascerei me stessa, uomo o donna poco cambia. Come dire: prima l uovo o la gallina? Prima l uovo perché credo nell evoluzione, oppure, no prima la gallina perché credo nella Creazione. Il risultato non cambia: sempre in padella finiscono. Idem per il sesso!

  10. 10
    hope10 -

    Gabriele, io non sto disprezzando niente, ho solo fatto una domanda.
    Sicuramente, tornando alle mie ultime risposte, la condanna imposta alle donne di dover essere angeli del focolare domestico non mi piace nel momento in cui è una “condanna”, mentre se è una scelta allora va bene. Ecco tutto. E per me le responsabilità e i pesi della famiglia andrebbero equamente divisi.

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