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Se mi lasci ti cancello

Il titolo riporta un film americano proiettato nelle sale cinematografiche nel 2004.
Mi ha semplicemente rapita.
Dal titolo potrebbe sembrare una di quelle stupide commedie romantiche dove non c’è nulla da capire ma solo roba da guardare. In realtà non va proprio così quando vedi, senti, ascolti, qualsiasi cosa che un pò è appartenuta anche a te.
In breve, il film riporta la storia di questi due ragazzi follemente innamorati l’uno dell’altro ma che decidono di lasciarsi. Il motivo non lo ricordo. Ogni cosa vissuta insieme è stata immensa ed entrambi, da lontano e con la propria vita, decidono di cancellare ogni minuscolo ricordo che li fa ricordare legati per amore. Il viaggio per la cancellazione parte a ritroso, dal ricordo più recente al ricordo più lontano.

E’ quello che sta succedendo anche a me. Vecchi o recenti che possano essere i nostri ricordi insieme, fanno male. Da mesi non ci sentiamo più. Tra qualche tempo, non ci saremo sentiti per anni.
Sto cancellando la parte migliore di te, e ricordando la parte peggiore di te. Quella in cui con l’inganno riuscivi ad ottenere da me quello che mai avrei immaginato di concedere così e poi pentirmene.
Hai tradito la mia fiducia, hai tradito la fiducia della persona con cui ormai ti ritrovi a subire il quotidiano.
Sarai mai capace un giorno di dirle la verità?
Sarai mai capace un giorno di dire a me che eri felice ma lo nascondevi per ottenere delle belle scopate soddisfacenti?
Che razza di mostro sei stato?
Come potrà mai una persona come te che, con bravura e disinvoltura, è riuscita a macchiare un quadro perfetto di un colore indelebile che nemmeno la miglior tela saprà rendere invisibile, a costruirsi un futuro sano pensando al “Noi due”?
Quando mi cercavi, ti chiedevo di pensare a lei, di ricordarti che era immorale e ingiusto fare quello che nella morale individuale è comunque sbagliato se messo sul piano personale. Io mi fidavo semplicemente delle tue parole perchè sei sempre stato bravo a lavorarci. E con i gesti poi…sempre tutta una commedia felice.
Non ho mai preteso di capirti ma il peso delle bugie, della sfiducia, dell’amore scritto ma non provato più come invece credevamo, mi hanno semplicemente fatto capire che “i punti e a capo” non esistono solo nelle favole di un libro stampato, ma anche nella vita delle persone. Quei punti che non lasciano altri spazi bianchi.
Vivi la tua vita con la migliore amica di tua sorella.
Quando è finita, lei era la meno sospettabile.
Io sto con una persona che mi ha insegnato il valore delle menzogne condite come mezze verità che mettono ansia, paura, terrore. Tutte sensazioni che tu non hai mai provato per essere dove sei ora.
Eravamo stati fatti per stare insieme a quei tempi, ma non per sempre. Perchè io nell’eternità c’avevo creduto ma tu non c’hai creduto quanto me per darti in pasto a lei come segno di solitudine condivisa con chi pensiamo ci capisca.
Eh già, fa sempre comodo finire fra le braccia di un’altra persona con la scusa di sentirsi capiti da quest’ultima e non da altri. E non da me.
Ti ho concesso ogni tempo, quello di andata, quello di ritorno. Ma non ho guadagnato nulla, per te.
Per me stessa ho guadagnato la mia vita che si riprende giorno dopo giorno.

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