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Scuola – ‘Invertiamo la rotta…’

Caro Ministro Fioroni,
io non so perchè lei continui a tacere o quantomeno a parlare in modo poco incisivo o quasi sommesso di fronte ai problemi abnormi che ogni giorno emergono dal mondo impazzito della scuola.
Dagli addetti al lavori e non, le viene chiesto con veemenza che vengano dati alla scuola gli strumenti affinchè essa riacquisti credibilità, autorevolezza, e si riappropri di quella funzione altamente educativa in grado di arginare e porre freno a quelli che ormai, sembrano essere diventati gli unici elementi del nostro vivere quotidiano.
E cioè l’assenza di valori, il riconoscimento e il rispetto delle regole, l’amore per il prossimo, il piacere e l’entusiasmo per la ricerca, la cultura…
Ci si aspettava un timoniere capace di condurre sulla giusta rotta questa barca che da tempo ormai fa acqua da tutte le parti e che va alla deriva in balìa di se stessa, ed io mi sono illusa che questo timoniere potesse essere lei signor Ministro!
Dove sono finiti i tempi in cui si considerava l’educazione come strumento efficace per riscattare la dignità di un popolo?
I tempi in cui si riteneva che bisognava educare ad amare il bene per il bene, che era necessario formare degli uomini che sapessero produrre degli ideali e lottare per la realizzazione di un mondo migliore?
Credo che gli adulti abbiano delle responsabilità e delle colpe grandissime: in nome di una malintesa libertà hanno inculcato nei ragazzi il culto del piacere e dell’utilità.
Troppo facile scaricare le colpe solo sulla famiglia: di fronte all’inefficienza dell’ambiente familiare la scuola deve essere autonoma, deve operare con tenacia e fiducia allo scopo di allargare l’oriz zonte mentale e gli interessi morali, sociali ed umani dei giovani!
Forza Ministro Fioroni prenda in mano il timone e abbia il coraggio di condurre questa barca verso un porto sicuro, lo faccia per quanti come me, hanno riposto in lei tanta fiducia e attendono speranzosi un vero cambiamento.

La saluto cordialmente come si fa con un amico Angela Ferrante

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2 commenti

  1. 1
    Riccardo -

    La scuola và male perchè è colpa di Berlusconi!
    Non c’è stabilità di lavoro per colpa di Berlusconi!
    Non c’è più sicurezza per colpa di Berlusconi!
    La guerra in Afganistan è colpa di Berlusconi!
    Non ci sono più valori per colpa di Berlusconi!
    Ma vi siete dimenticati cari comunisti perchè siete andati al governo?
    Per non permettere a Berlusconi di continuare a rovinare l’Italia e il mondo!
    Avete creduto a queste caxxxte e ora beccatevene i frutti!
    Ovviamente le responsabilità prima di tutto ce le hanno le persone che nel loro piccolo, non mettono in pratica quello che i giovani manifestano con tanta misera emulazione!!!
    Ma voi BABBEI, continuate a pensare che la colpa ce l’abbiano “gli altri” e sopratutto Berlusconi!!!
    Chi scrive non è un fascista, come il classico fanatico di sinistra vorrebbe etichettare, ma un moderato che si è rotto i coxxxxni di pagare per gli errori e le farneticanti illusioni dei fanatici babbei di sinistra, centro e destra!!!

  2. 2
    Dordon -

    Allora, riccardo è stato forte ma ha un po di ragione. L’idea del comunismo è una bella idea, ma rimane non fattibile per un motivo: per quanto ci provi ci sarà sempre qualcuno che ne approfitterà poiché siamo un popolo di fannulloni che vogliamo tutto senza fare nulla [molti in cassa integrazione ci sono finiti grazie ad escamotage non perché se lo sono meritati].

    Il sistema va cambiato radicalmente, le scuole vanno riportate a istituti professionali, togliete questo biennio alle superiori che è inutile, ci sono stato e confermo che è una vera e propria perdita di tempo, non permette una formazione professionale degli studi, ossia, puoi farlo, ma devi fare università e poi corsi di specializzazione, se hai i soldi cammini sennò ti agganci.

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