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Scrivo per sfogarmi un po’, non ho nessuno per farlo

Ciao a tutti, scrivo per sfogarmi un pò, non ho nessuno per farlo, e credo che ogni tanto ho bisogno di scaricare a parole quando il carico diventa pesante. Mio padre è morto ad ottobre, quando penso a quella mattina mi sento strano, un pò male, sen’è andato così, in poco tempo, ne aveva passate tante me non credevamo che sene andasse così, è stato un colpo veloce e duro. Da quel giorno le cose per me sono state molto difficili e faticose, adesso piano piano sto prendendo coscenza di molte cose, e prenderò coscenza anche del fatto che non avrò più un padre nella vita. Ancora non sento bene l’amaro della vita, ma di giorno in giorno lo sento sempre di più, mio padre era molto chiuso, tante cose con lui non le ho mai potute fare un pò per il suo carattere un pò per la sua salute. Non ho avuto un padre vicino a me mentre facevo la mia strada, la vita è una vera merda quando ti presenta questi conti, ma bisogna saperli capire ed accettare. Oggi queste cose che ho scritto in breve le sto crecando di ammortizzare, mi accorgo che anche l’ignoranza ha fatto la sua parte nei rapporti tra di noi, la sofferenza di una salute precaria, e le condizioni economiche anche, ma mio padre non mi ha fatto mai mancare niente, veramente niente, anzi forse il suo bene melo dimostrava con un paio di scarpe ma io non lo capivo.Un altra cosa che sto capendo è che non consiglierei mai a nessuno di fare dei figli distanti 10anni uno dall’altro, è una distanza più difficile da colmare, e se ci metti anche un carattere chiuso, e una condizione familiare poco serena diventa difficile ancora di più. Mi sono accorto che mio fratello non mi ha mai fatto da fratello maggiore, non mi ha mai domandato che avevo nei momenti in cui ero strano o triste, in sostanza non ha mai cercato di capirmi, e non mi è stato vicino mai che io ricordi, io di mio fratello mi ricordo solo le cose brutte, di quando mi rubava l’ orologio, il motorino ecc…ancora oggi continua ad essere scorretto nei miei confronti, ma i miei genitori non hanno mai saputo sistemare la situazione perchè con le botte e gli strilli non si educano persone che capiscono e fanno le cose nel bene, rischi di uncutere paura e non di essere rispettato ma temuto. Mi accorgo che mia madre è molto ignorante, e molto credulona, questa cosa mel’ha trsmessa parecchio, e negli ultimi anni io crescevo e vedevo che le cose non stanno come dice lei, ma pur facendogli vedere che si sbagliava lei continua nel suo negare, non si accorge, non sà fermarsi e ragionare, e in tutte le cose, anche in quelle stupide e anche in quelle dove c’è di mezzo un eredità, si fà prendere per il culo sempre. Lei ha sofferto tanto nella vita, è una grande donna, con una forza grandissima, ma anche lei non mi ha mai saputo capire, anzi spesso strillandomi in faccia il contrario di quello che erano le cose, mi ha fatto sentire sbagliato e devo dire che questa cosa mi ha un pò toccato, adesso stò capendo chi è davvero la mia famiglia, quando sei piccolo sembra che tutti sono buoni, se cresci così non capisci veramente che puoi avere come padre/madre/zio/fratello una persona che sbaglia molto e continuamente, che sbaglia e non lo ammette, è difficile perchè gli vuoi bene e ti mantiene la vita, ma è così, un genitore come una ragazza di cui sei innamorato sbaglia e ha dei difetti come tutte le persone anche se lo nega fino alla morte. Il disagio che provo è vedere mia madre che non sà capire le situazioni, quando si discute io cerco di staremene zitto o di parlare bene, lei invece è molto furastica, poi si gira verso la foto di mio padre e gli dice, che aveva ragione lui, che i loro figli sono dei pezzi di m…a, qualche mese fà mi ha detto di andare a stare da solo in un seminterrato che abbiamo nella casa vecchia, io credo che in queste situazioni ci si stringe di più per il dolore e si capiscono i sbagli fatti in passato, lei ha fatto l’opposto, da quando papà non c’è più non mi ha mai domandato o è stata un pò con me per vedere come stavo, e spesso credo che sfoghi i suoi dolori un pò su di me, nel rimproveramri di molte cose non capendoneanche che io magari sono appena entrato in casa dopo aver pianto per mezzora, ma la capisco perchè sò che ha un dolore immenso dentro, ma capisco che anche in passato non ha cercato di capirmi. Se dovessi dare un messaggio è quello di dire : se avete figli, capiteli, non serve andare al parco a giocarci a pallone o al cinema, serve essere affettuosi in primis, perchè anche se sei un genitore, senza una dimostrazione di affetto sarà difficle che un figlio accetterà le Vs “PREDICHE”, osservateli e non fate chiudere il cervello ne a loro ne a voi nelel regole senza capirle e nei tabù, e quando parlate con loro non fate dei Vs pensieri delle leggi, un figlio anche se ha 30anni meno di un genitore può capire una cs meglio di lui, e il mondo cambia tutti i giorni. Dimostrate il bene ai figli con l’affetto, e siate aperti. A 26 anni mi sento molto solo sia nelle amicizie che nella famiglia, sono cresciuto così simile ai miei genitori, anche perchè loro sono cresciuti in condizioni peggiori, molto chiuso, furastico, con tante regole da rispettare e non da capire,tutto questo mi ha danneggiato molto, la colpa è anche mia, il primo che si deve prendere le responsabilità del suo rimandare la crescita e scansare i problemi sono io, ma devo ammettere che non lo capivo veramente bene la confusione era molta. Ad oggi non ho un lavoro con uno stipendio, e non ho amici, e credo che molto dipenda dal mio crescere un pò male. Se avete una persona a cui volete bene, cercate di capirla in tutti i modi, e dategli amore, e avrete anche il suo ascolto vero, interessato e il suo bene.

L'autore ha scritto 4 lettere, clicca per elenco e date di pubblicazione.

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1 commento

  1. 1
    Aton -

    Purtroppo la morte dei genitori è un evento con il quale, prima o poi, ci dobbiamo misurare tutti. È il resto del quadro familiare che potrebbe preoccupare, ma situazioni simili ne ho viste parecchie. Porta pazienza, il tempo è un ottimo medico. Cerca un lavoro, quello aiuta molto.

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