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Scende la neve… insieme alle lacrime. Si può vivere così?

  

Caro Direttore e Cari Lettori, oggi casualmente, sono capitata in questo sito. Leggendo alcune storie ho pensato di essere caduta a pennello.
Proprio oggi che sono precipitata in una tristezza immensa.
Manca poco ai miei 17 anni e l’unico regalo che vorrei sarebbe arrivare in un batter d’occhio ai miei 18.
Un anno e mezzo fa mia nonna ebbe un ictus.
Da li a poco cominciarono i mille problemi. Mia mamma pretendeva da me l’impossibile! Dopo la scuola tornavo a casa facevo da mangiare e dovevo curare mia nonna.
Riducendomi a studiare alla sera tardi. Sulle scale di casa perchè mia sorella non mi permette di entrare in camera.
E le ore per stare con il mio ragazzo erano ridotte al minimo. Non riuscivo a continuare.
Decisi di abbandonare la scuola. E scappai da mio padre.
Che abita a 130 km da me, per via della separazione con mia madre. Da lui stavo davvero bene.
Ma non potendo mandarmi a scuola, dopo due mesi arrivarono i carabinieri che mi riportarono a casa!
Fù una vera tortura perchè non vidi il mio ragazzo per 6 mesi.
Potevo sentirlo solo 10 minuti la sera! Da allora mia mamma mi odia.
Non frequento più la scuola e per questo motivo non ricevo nemmeno 5 euro per uscire. Motivo per cui paga sempre il mio ragazzo ogni fine settimana.
Nemmeno mia sorella frequenta la scuola ma, anche se dopo tutti i disguidi sono io che mi faccio in 4 in casa (preparo da mangiare a pranzo e a cena, metto in ordine la casa, lavo, pulisco, mi occupo della nonna e del mio fratellino più piccolo), mia sorella Veronica dorme fino a mezzo giorno e riceve ogni volta che esce 50 euro da mia mamma!
Ma la cosa peggiore è che lei fa di tutto per mettere zizzania tra me e il mio ragazzo!!
Domenica si è festeggiato il compleanno del mio fratellino. Io ero a casa del mio ragazzo.
Il problema è che la sera prima aveva cominciato a nevicare e ci siamo ritrovati il giorno del compleanno con mezzo metro di neve.
Ho chiamato mia mamma per avvisarla del possibile ritardo che avremmo avuto.
e lei si arrabbiò invece che preoccuparsi.
Senza contare il fatto che siamo finiti in un fosso con la macchina mentre andavamo, e lei non si è minimamente preoccupata!! ANZI!!
Si è infuriata per il grosso ritardo!! A quel punto il mio ragazzo si è scaldato e ha cominciato ad alzare la voce. C’è stata una discussione!!
Oggi ho subito una ramanzina di 1 ora da mia mamma e da mia sorella. Perché Omar, il mio ragazzo, si è alterato!!
La cosa che mi infastidisce è che non è importato nulla a nessuno del fatto che ci saremmo potuti fare del male.
Ora mia mamma mi proibisce di andare da lui al venerdì.
Posso vederlo solo al sabato e alla domenica.
Questo mi fa morire! Ma poi, cosa ancora più orribile. Mia mamma è crudele.
Riempie di attenzioni solo mia sorella e mio fratello.
Io, non sono nulla!! Sono sempre io a starle a vicino. Sempre io ad aiutarla.
sempre io a fare ciò che chiede. Poco tempo fa si è rotta una caviglia. L’ho accudita io mentre stava sulla sedia a rotelle. E tutto questo lo faccio.
Perché se no ricevo punizioni. Punizioni che mia sorella non riceve anche se non fa nulla dal mattino alla sera.
E dopo tutto ciò che faccio devo ancora sentirmi dire che non faccio nulla e non aiuto nessuno.
Che sono brutta e grassa.
Che non le piaccio perchè mi sono tinta i capelli di biondo.
E che se facessi la battona sulla strada a lei non interesserebbe nulla. E io passo sopra a tutto ciò che mi dice. Senza obbiettare.
Solo perchè voglio tenermi stretti gli unici 2 giorni settimanali disponibili per stare con il mio ragazzo. Mio padre mi promise che sarebbe venuto a prendermi pochi mesi dopo che tornai a casa.
Ma non fù così.
Non viene mai a trovarmi. E ho scoperto che dice a mia mamma che non viene perchè non ha tempo da perdere.
Sono triste davvero.
Non ho amiche con cui confidarmi. E nemmeno una famiglia.
Ho solo il mio ragazzo. Nascondo la mia tristezza dietro a falsi sorrisi, utili solo per non ricevere punizioni.
Non ho più un morale.
E non so più cosa vuol dire avere una mamma e un papà.
Ora ditemi.
Può una 16enne avere questa vita? Si può vivere così?
La neve continua a scendere veloce. Come le lacrime che disperdo sul mio maglione.
Vorrei essere maggiorenne. Perché?
Perché il giorno del compleanno per i miei 18, me ne andrò.
Dal mio ragazzo. E forse, finalmente, riuscirò a ritrovare la felicità di quando ero bambina.
Quando mi divertivo nel giocare con una bambola, quando ricevevo le coccole e i baci di mamma e papà.
Quando il mondo era tutto colorato. Ma adesso scende ancora la neve. E manca ancora un anno.
Ora ditemi. Si può aspettare un anno per essere felici?
Grazie in anticipo,
Un Bacio.
Delusa

L'autore ha scritto 4 lettere, clicca per elenco e date di pubblicazione.

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4 commenti a

Scende la neve… insieme alle lacrime. Si può vivere così?

  1. 1
    Davide -

    la tua lettera è toccante, così come il titolo che hai scelto per rappresentarla. al di fuori dal fatto se una sedicenne può vivere o non può vivere una vita così, pensi che tutto possa cambiare a 18anni? la vita è uguale e tale a prima, non pensare che i tuoi genitori anche se sei maggiorenne sulla carta ti lasceranno andare via facilmente. infondo sei la loro figlia. dove andrai? cosa farai? sarai a carico di? e se poi un giorno la tua storia dovesse finire.. che ne sarà di te? chi si occuperà di te? non dico che devi continuare a vivere in un ambiente che ti sta stretto, ma secondo me devi valutare una serie di cose. in fondo non è facile fare il genitore e non è facile fare la figlia. dovreste tuttavia cercare di venirvi in contro tutte e due. cara delusa non aspettare un anno per essere felice perchè non è essere maggiorenni che ti porta la felicità in pugno e la vita sarà difficile anche tra 20anni. inizia già da ora a essere felice. anche perchè da come scrivi mi sembri una ragazza matura per la tua età, quindi te lo meriti tutto. un abbraccio

  2. 2
    Nick_mi -

    Non dar retta a quel che dice tua madre su tuo padre, lui ti vuole un bene dell`anima ma la Legge gli é contro per tante cose e alla fine uno può cedere. Sentilo spesso, rafforza il legame. Fidati di me, non sei sola e abbandonata. In bocca al lupo.

  3. 3
    Delusa -

    Grazie a tutti per il supporto e per i commenti! Leggere le vostre risposte mi riempie il cuore di gioia.. Finalmente qualcuno che mi ascolta! Grazie di cuore.

  4. 4
    uffastrauffa -

    ciao delusa! prova a vedere per un attimo il “lato positivo” della cosa. tu nonostante tutto, nonostante tua madre non ti sia vicina sei riuscita ad andare avanti. fai attenzione a non farti carico di tutte le responsabilità della casa, non fare in modo che tutto ricada sulle tue spalle! parla con tua madre, parlaci apertamente, non cercare lo scontro…chiedile dolcemente se ti voglia bene e perchè si comporta così! per quanto riguarda i 18 anni e l’essere felice: non voglio deluderti, ma ahimè non serve raggiungere i 18 anni o scappare per essere felici. solo nel momento in cui parli, affronti e risolvi potrai essere felice! io (pur credendoti al 100%) vorrei invitarti a riflettere su un punto: il fatto che tu avverti distanza e freddezza e disprezzo dai tuoi genitori non significa per forza che loro lo facciano…cioè un conto è quello che arriva a te del loro comportamento e un conto è quello che realmente provano per te! solo parlandone con loro potrai modificare le cose. non scappando! che ne pensi? (preciso che queste restano mie impressioni e consigli e che non sono assolutamente dei giudizi)

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