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Sarà lui l’uomo giusto?

di sunlight23

Salve a tutti… scrivo in un momento di profonda lucidità e allo stesso tempo incertezza..
Ho 33 anni e dopo una vita sentimentale a dir poco agghiacciante, con tanto di traumi, poco amore ecc.. incontro finalmente una persona che non solo mi attrae ma sentimentalmente e come valori è tutto ciò che ho sempre desiderato.. finalmente una persona che mi fa sentire davvero amata e importante, che mi copre di amore e attenzioni.
Ma veniamo al problema.
In questi ultimi anni, complici frequentazioni diverse dal mio trend di anni fa, mi ritrovo a vivere e ad abituarmi, specialmente nell’ultima relazione, ad uno stile di vita piuttosto benestante, che del resto è anche lo stile di vita che ha potuto consentirmi il mio background famigliare. Dai vent’anni fino a pochissimi anni fa, invece, nonostante ciò, ho sempre privilegiato la persona e non ho mai guardato minimamente la classe sociale e o lo stile di vita che potevo avere con una persona piuttosto che con un altra… ma piuttosto l’affinità e la cultura.
Crescendo, dopo tante delusioni e sani periodi di solitudine, e una figlia, decido anzi mi ‘viene da diventare più’ materialista, e cambio totalmente ambienti e frequentazioni.. Dopo una relazione molto importante, con un uomo che aldilà dello status, mi aveva fatto tornare ad amare e a provare emozioni, ma lasciata con le ossa rotte, in preda alla disperazione più totale, incontro il mio attuale fidanzato.
È in un attimo ritorno al vecchio cliché, del ragazzo semplice, che in parte avevo promesso a me stessa di non rivivere.
Ma lui è’ diverso, mi da un amore che nessuno mai mi aveva dato, è dolce, è generoso, è bello.
Proseguo con la storia un anno e mezzo, ma mi accorgo sempre di più, che siamo troppo diversi, pur autoconvincendomi in mille modi mi accorgo che il divario culturale (cosa per me da sempre importantissima) è enorme, si parla solo di gossip o problemi contingenti, è estremamente furbo e concreto verso i problemi della vita, ma non ama più di tanto uscire, leggere, informarsi. in più ha uno stipendio basso che gli consente di andare poco a cena fuori o viaggiare, ma cosa più importante se un giorno dovessimo avere un figlio, cosa che lui desidererebbe, come anche io, non gli basterebbero certamente i soldi per far quadrare il bilancio famigliare, se non sforando sempre io dal budget che metterei comunque per la nostra vita, e per vivere non dico certo nel lusso, ma in una solida dimensione anche piccolo borghese, e per dare a suo figlio, non dico quello che ho avuto io, ma un minimo di opportunità.
Sicuramente vi sembrerò cinica materialista e classista, ma sono valutazioni che passati i trenta, volendosi rifare seriamente una vita, cercando di limitare al minimo i rischi di altre separazioni ecc, viene naturale porsele.
E poi inutile chiedere un consiglio facendo gli ipocriti…
Se poi ci aggiungo il divario culturale, mi spavento davvero. Una volta finita la passione o invecchiando se ci legano pochi interessi e anche solo dialetticamente non ho grandi stimoli come la mettiamo?
In più essendo (mi viene quasi da dire ‘ purtroppo’ ) una bella ragazza non mi mancherebbero al momento corteggiatori più idonei ‘all’apparenza ma da cui mi sono tenuta ben alla larga per rispetto e amore nei suoi confronti, e perché nonostante tutto le priorità ci sono…
Non so veramente cosa pensare….
Non so cosa fare.. un po’ sto facendo violenza a me stessa, in nome del grande amore e serenità che finalmente sto vivendo, ma non c’è tutta questa compatibilità… in più ambiti..

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Categorie: - Amore - Me stesso

25 commenti

  • 1
    sarah -

    allora intanto calmati mi sa che stai andando in paranoia.Non è detto che due persone che hanno interessi diversi non possano stare insieme.Inoltre non puoi certo pretendere che lui pigli chissà che soldi, al giorno d’oggi è fortunato ad avere un lavoro,poi magari può sempre guardarsi intorno e cercare di meglio.Prima di tutto cerca di capire davvero i tuoi sentimenti,quanto sono forti e se sono reciproci.Hai parlato con lui delle tue preoccupazioni?Posso capire le preoccupazioni sul futuro, però se non ti sta bene che sia tu a sborsare più soldi…mah io ti posso dire che ci sono famiglie dove è la donna a tirare avanti,ci metto pure la mia di famiglia,economicamente mia madre ha sempre dato di più ma non per questo i miei si sono lasciati,ok entrambi hanno della cultura ma parecchio diverse,mia madre matematica e fisica,mio padre amante dell’arte e della storia,insomma non centrano nulla!Non fasciarti la testa guarda com’è il vostro rapporto,se c’è fiducia,se c’è amore,se c’è rispetto,il resto è relativo e si può superare.

  • 2
    RevRec -

    Capisco il tuo dubbio esistenziale cosi importante e delicato.. forse non e’ il caso di chiederlo in un forum

    qui si parla di Sentimenti, con la lettera maiuscola! ecco trovato: chiedi al tuo commercialista….

  • 3
    kiky9326 -

    Io credo che tu ti preoccupi per cose “importanti” ma te ne preoccupi troppo. Nel senso, ti chiedi cosa succederà se…? Troppe cose che adesso non puoi sapere, anche se può essere normale preoccuparsene. Io vengo da una famiglia un po’ meno di benestante, abbiamo sempre avuto da mangiare, i vestiti (raramente, per non dire mai, firmati), siamo sempre andate a scuola, a volte qualche vacanza (negli ultimi 5 anni no), qualche gioco. 5 anni fa nascono i miei 2 fratellini (gemelli) e abbiamo tutti dovuto fare dei grandi sacrifici (io e mia sorella non uscivamo per aiutare i miei che lavoravano) e sì, per quanto voglia bene ad entrambi, avrei voluto che, come te, ragionassero su certe cose. Io adesso, a 19 anni, devo lavorare (in fabbrica) e studiare insieme per pagarmi l’università, devo regolare le mie uscite e i soldi che ricevo a natale dai parenti me li devo far bastare per un anno intero (io non bevo, non fumo, non pratico sport e non vado in giro). Oltretutto, quando mancano i soldi, i miei sono nervosi e indovina con chi se la prendono… Non che la mia vita non mi piaccia, anzi è molto meglio di tante altre, ma mi piacerebbe fare tante cose che con le spese che abbiamo, non possiamo permettercelo. Vorrei anche un lavoro che mi permettesse di essere indipendente dai miei, di andare in affitto (abbiamo 1 casa piccola, “salotto” cucina, bagno e 2 camere) e essere indipendente, ma non posso, perchè spero che almeno questo anno di passare il test ed entrare nell’università. Fai bene a preoccuparti, dovresti parlarne con lui però.

  • 4
    free -

    Da qui si vede quanto le donne siano materialiste. Tranquilla non sei l’unica, è la normalità leggere di questi argomenti. Fossi in te cambierei fidanzato. Sai com’è, quando lo lascerai, ormai tutte le donne lo fanno, come potrai chiedere mantenimento ecc.ecc…
    @SARAH: cara Sarah, sogni…chissà perchè quando ci sono problemi economici in una famiglia le donne tagliano al corda adducendo chissà quale colpe all’uomo.

  • 5
    luna -

    @in parte mi ero ripromessa di non rivivere@ posso chiederti come mai? Solo per ragioni economiche? – O ha una certa importanza per te, pur essendo indipendente dal punto di vista economico (o almeno mi pare di capire) che l’uomo abbia un certo reddito perche’ ti da’ una maggiore sensazione di “protezione” e “forza”? (in teoria). Le domande sull”incompatibilita’ che percepiamo e” meglio farsele (indipendentemente quali siano)… Perche’ se ci vengono in mente e le troviamo rilevanti ci sara’ un motivo (per noi). Solo… Sei sicura di essere innamorata di lui oltre del fatto che senti che lui ama te? Parli di un figlio teorico ma parli di altri “partiti”. Non so cosa intendi per esperienze passate agghiaccianti e non so quanto c’entrino con le domande che ora ti fai. Io dopo la mia esperienza agghiacciante in effetti mi faccio delle domande che prima no. Anche se riguardano piu’ delle sicurezze che io voglio darmi. Anche perche’ nell’incasinare la mia vita nel mio caso

  • 6
    Kid -

    Un classico che si ripropone in prospettiva nozze e/o metter sù famiglia !
    Non si prende un uomo in realtà , ma si “compra”il pacchetto . Certamente anche quello economico !
    Cose già viste e sentite.
    Il fatto culturale può essere un gap , se l’ignoranza la si riproponesse anche nella vita quotidiana, nei modi , nei comportamenti , nel non rispettare ruoli e situazioni
    Ma se non fosse così e lui non amasse soltanto leggere e similari avreste soltanto hobbies differenti . Magari potreste insegnarvi qualcosa a vicenda , piuttosto che stare a filosofeggiare sul nulla con qualcuno più acculturato e simile a te.
    Puoi però farlo benissimo , annoiandoti con i tuoi amici oppure in futuro quando raggiungerai l’età pensionabile:D
    La scaltrezza nella vita è un plusvalore che nessuna Università , specializzazione o lettura ti può trasmettere. Ma soltanto madre natura oppure il bisogno di arrivare .
    Prima cercavi l’amore ed i saldi principi visto che hai avuto le tue sfortune sentimentali ed adesso , in prospettiva famiglia ,non ti bastano più?
    Ti sposi una persona e non con i suoi soldi . Quindi , il discorso messo così è miserrimo . La vita non ti ha insegnato ancora che i soldi non comprano ciò che non ha un prezzo attaccato?
    Paga tu che puoi e incentivalo a fare il meglio per se stesso !
    Un giorno potrebbe essere che grazie alla sua scaltrezza e alle tue possibilità farete scelte di vita o economiche molto vantaggiose. E nel mentre un tuo spasimante ricco sul quale hai messo gli occhi tra 20 anni diventerà povero , in quanto incapace di gestire i propri soldi. Chi può dirlo?
    Questa ,inoltre , si chiamerebbe parità, quella che viene sempre tirata fuori quando c’avete qualcosa da obiettare circa noi maschietti. Ora dovresti applicarla anche ai fatti , visto che la scelta sul vostro stare insieme in futuro sembra che passi solo per te.
    Altrimenti la verità e che ti vergogni di lui in prospettiva sociale e vista tutta la mercanzia col rolex che ti gira intorno , ti fai i tuoi conticini “della spesa”, sentendoti complessivamente più a tuo agio .
    E quello del sentirsi a proprio agio è, in ogni caso , una ragione sufficiente per finire una storia.
    Ma soprattutto per non iniziarla !

  • 7
    luna -

    Il budget dell’altro non e’ stato rilevante perche’ minore del mio. Non era minore del mio e il mio c’era tuttavia io ho vissuto un peggioramento (causato e indotto) della mia qualita’ di vita,che comunque era semplice. lunga storia. io di passi piu’ lunghi della gamba non ne ho mai fatti ne’ lui ma mi son trovata con dei problemi di chi ne fa, per assurdo. non so qle sia il tuo standard di qualita’ di vita e serenita’, so il mio. che ho dovuto recuperare e sto recuperando. posso dirti che mi sarebbe incompatibile uno che abbia le mani bucate e che non si sa amministrare, se stesso, e che non.ha il concetto del ‘costruire’ e condividere, uno che pensa che i bambini si crescono da soli o che si risparmia sulla salute e non su un i-phon… e che senza casa (mia) sotto il sedere io non voglio trovarmi possibilmente mai piu’ e che un figlio puo’ crescere nella semplicita’ e serenita’ e che le opportunita’ te le crei, ma non nell’indigenza (cioe’ puo’, ma potendo glielo eviterei!). Io amo molto leggere ma non mi ha mai turbato che uno legga un libro all’anno e cio’ che gli pare. Ho avuto sempre uomini che stimavo per la loro intelligenza pero’. Tu stimi quest`uomo?

  • 8
    maty7 -

    Da come scrivi non lo ami, misuri tutto in termini di ciò che lui ti dà o non ti dà, dall’amore alle cose materiali.
    Lo hai analizzato lucidamente come un reperto.
    Non ti resta che scaricarlo.
    Nel tuo ambiente troverai qualcuno di più affine, però devi mollare la calcolatrice e vivere con più leggerezza e serenità.

  • 9
    sunlight23 -

    Grazie a tutti per le lucide e stimolanti risposte.
    Tutti avete toccato punti salienti..
    Riconosco di essere diventata una calcolatrice umana,ma il discorso economico e’ più la punta dell ‘ iceberg…
    Come ha scritto qualcuno forse non dovevo neppure iniziarla Questa Storia,ma per la prima volta dopo delusioni e sofferenze davvero forti,ho visto lo spiraglio di una persona con i miei valori, affettuosa,e non un pazzo sadico come molti miei ex..
    Ho visto in lui una possibilità di redimermi dalle sbagliate scelte del passato,e la sua dolcezza e la mia disperazione hanno fatto il resto…
    Il punto e’ che le cose ora sono cambiate,già,e temo di rischiare di correre il rischio di un errore maggiore…adesso riesco a dare un nome al disagio a pelle e inspiegabile,che fin dall inizio mi trasmetteva,persino nell intimità…non si mette mai in discussione,e” estremamente geloso e possessivo,mi controlla,e sembra aver deciso che non ci dobbiamo lasciare mai…
    In più si esce raramente sempre per motivi economici,mi impedisce di pagare in tutti i modi ma poi lo rinfaccia,non vuole aprire i suoi orizzonti sia esistenziali,che lavorativi in alcun modo,e mi vuole imporre il suo stile di vita..
    a volte e’ bello anche solo sognare….
    Il tutto con scatti di nervosismo alternati alla solita estrema dolcezza e piaccioneria,che ormai ha capito essere un arma con me…
    Insomma sembrava dovesse essere tutto un idillio ma ultimamente(e’ circa un anno e mezzo che ci frequentiamo)e ultimamente sembra più una prigione dove io devo accettare tutto di buon grado,cambiando stile di vita,senza battere ciglio..
    Sono io la sbagliata..a quanto dice…
    Insomma mi sembra un incubo travestito da storia perfetta(lui è’ sempre iperprotettivo iper disponibile,non esce con gli amici perché non ci esca io)e le uniche persone valide sono quelli come lui,con la sua storia e il suo profilo,
    Non so,forse sono fin troppo poco in paranoia…

  • 10
    kiky9326 -

    Per i ragazzi che non perdono occasione di sottolineare quanto le donne siano tutte materialiste e innamorate dei soldi: guardate che non tutte, nel bene e nel male, siamo uguali. E’ come dire che tutti gli uomini sono maiali, traditori ecc… Ne ho veramente le scatole piene di leggere questi luoghi comuni. Lei ha ragione a preoccuparsi di certe cose, anche se dovrebbe preoccuparsi di altre. Ad esempio, se a lei piace veramente lui. @sunlight23 Al di là della cultura, il suo carattere, ti piace? Ti spiego. Io avrei sempre desiderato di trovare una persona con origini culturali diverse, questo perchè amo sapere, capire (e se mi piace, vivere) le tradizioni diverse da quella che ho io. Nella mia famiglia, ho uno zio sardo e ogni volta che dice una parola nel suo dialetto, o ci spiega come si fa una cosa nel suo paesino, per me è oro che cola. Amo leggere e mi appassiona la biologia in quasi tutti i suoi ambiti e mi tengo abbastanza informata. Il destino mi fa trovare il ragazzo del mio paese (nato e cresciuto lì). Lui studia biologia (non gli piace tanto), non gli importa ne di sapere i riti degli aborigeni, ne l’ultimo animale scoperto a lui piace il ciclismo (io non me ne intendo proprio). Parliamo poco (io vorrei che lui parlasse di più, ma a livello di sentimenti), lui ha tanti soldi quanti ne ho io 😀 ma abbiamo in comune le prospettive per il futuro. L’importante secondo me, non è tanto l’educazione, la cultura, il denaro che possiede una persona, ma come quella persona si comporta. Pensa a come ti tratta e alle cose che volete, da come ne parli sembra una bella persona ed è quello l’importante.

  • 11
    Andrea -

    Ciao sunlight, direi che c’è parecchia carne al fuoco. Intanto buttandola su un discorso prettamente materialista e “commerciale” come quello iniziato da te, potrei dirti che se lui ha un basso valore commerciale anche il tuo non è altissimo, perchè hai passato i 30 e in più hai una figlia.
    E’ poco edificante ragionare in questi termini però serve semplicemente a farti capire che devi mettere più cose sulla bilancia.
    Io credo che se state bene insieme, sia la cosa che davvero conta. E se lui è una persona “ignorante” ma intelligente, potreste anche trovare un punto d’incontro e limare quelli che sono i vostri difetti.
    Se poi vuoi fare viaggi e fare la bella vita, in quel caso dovresti pensare di contare sulle tue forze più che su quelle di altri.

  • 12
    Kid -

    Mah…la propria libertà non deve e non può essere oggetto delle scelte altri. E’ un argomento che non può essere oggetto di trattativa a senso unico.
    Si deve aver rispetto per gli altri e se il loro modo di vivere non fosse consono alle proprie aspettative , semplicemente è più onesto lasciarsi e non continuare cercando di condizionare gli altri.
    In alternativa ci si deve adeguare reciprocamente.
    Ciascuno cedendo una parte della propria libertà spontaneamente e non perchè l’altro potrebbe dare di matto , potrebbe prendersela a male , oppure perchè lo pretende in quanto egli ha scelto di non fare certe cose e pertanto vuole che l’altro faccia lo stesso.
    Nel caso specifico penso che entrambi abbiate un problema . Lui si sente inadeguato e , contemporaneamente ,ai tuoi occhi stà diventando inadeguato. Probabilmente non riuscite a condividere ciascuno il proprio ambiente di origine , in termini di tenore di vità , possibilità , amicizie e tutto quanto vi ruota intorno: Lui perchè verso il tuo ambiente sembra sentirsi in difetto , tu perché consideri il suo troppo piatto e limitativo.
    Ho una cugina che ha fatto un analogo percorso , anche se non credo sia mai stata in dubbio , quindi sostanzialmente è diverso. Sinceramente , era e forse anche dopo 20 anni lo è ancora innamorata del proprio marito . Lui , tuttavia , si è reso , negli anni , veramente antipatico , scostante e scontroso , prodigo anche di battute stupide , inutili e maleducate quando ci si ritrovava insieme , sia con parenti che con amicizie di famiglia, seppur la famiglia di lei è stata economicamente compartecipe delle fortune di lui . Diciamo che lei è stata assorbita nel tempo dal modus vivendi di lui , tanto da cambiare radicalmente anche il modo di vestire e la cura delle propria persona, peggiorando grandemente il proprio aspetto .
    Lui , per dirne una , un paio di anni fà fece una dieta dimagrante ( essendo ingrassato di 25 kg dopo il matrimonio ) e girava con gli stessi abiti , anche quelli più formali , entrandoci due volte. Era veramente ridicolo. Bah!
    Però lei lo ama , lo vede bellissimo ( ..de gustibus), minimizza le sue stupidaggini e ride alle sue battute sceme , come del resto per non dare imbarazzo fanno gli altri , chi più chi meno .
    Ma poi a casa , i vari ne riparlano e non è che lui goda di molta simpatia,anzi. E’ simpatico come l’ortica!
    Io per es. gli rispondo riprendendolo per i fondelli , senza tradire alcun fastidio, per non dargli alcuna soddisfazione.
    Quindi , dipende quanto pesa la situazione. Evidentemente , a lei non pesava così tanto . A me peserebbe , invece.
    Passi oltre il lato economico ma la mia compagna se si comportasse da cafone ,come si diverte a fare lui, toglierebbe per primo rispetto al sottoscritto . Quindi non credo che la storia durerebbe.

  • 13
    sunlight23 -

    Kid!hai centrato in pieno!!!sembra quasi parli della stessa persona!!solo che io non lo guardo con gli occhi di tua cugina…bensì con i tuoi…quindi angolature da cui guardare la realta casualmente identiche le nostre ,seppur su un forum,diametralmente opposte con lui!!tra l’altro l ultimo suo volto e’ esattamente quello che descrivi a riguardo delle vostre cene e incontri..difatti domani sera abbiamo una cena in un bel locale con dei miei conoscenti(non ti dico che fatica e’ stata convincerlo),e ho timore che se alza un po’ il gomito si metta a fare quelle battutine o si comporti fuori luogo…
    Poi,sul discorso aspetto,idem se ne frega di avere un ‘dress code’ innanzitutto culturale nell approcciare a persone e contesti nuovi..diventa scontroso e irascibile..e mi mette un ansia pazzesca..
    e poi appunto temo anche io col tempo di ‘abbruttirmi’ stando con lui..è non mi riferisco all estetica!
    Poi però come dice kiki sono consapevole dei suoi innumerevoli e rari pregi e di quanto sia una bella persona..
    In realtà vorrei trovare il coraggio di lasciarlo o forse aspetto che la situazione diventi insostenibile..
    Vorrei essere più dura ma sono anche terrorizzata all idea di ferirlo e di perderlo per sempre..
    Tutti gli altri non mi interessano minimamente,se avessi voluto,ho avuto e avrei oggi parecchie occasioni per approfondire con persone interessanti,ma riesco a ‘vedere’ solo lui,e vorrei soltanto si modificasse in alcuni suoi atteggiamenti mentali e abitudini,senza sentirmi giudicata da lui,ma sembra impossibile…
    Che situazione complicata nella sua banalità!non mi piace e non mi trovo in molte cose,ma non riesco a pensare di non vederlo più!sarebbe come perdere un braccio..

  • 14
    maty7 -

    “non mi piace e non mi trovo in molte cose,ma non riesco a pensare di non vederlo più!sarebbe come perdere un braccio..”

    credo si chiami dipendenza affettiva..

  • 15
    Almost-Imperfect -

    Per quanto riguarda il discorso sacrifici mi ritrovo molto nell’esperienza di kiky9326. Anch’io provengo da una famiglia che non ha mai navigato nell’oro e nei momenti di sconforto mi sono sempre domandata perché due persone con pochi mezzi avessero deciso di mettere al mondo due figlie senza poi poter comprare manco i libri per andare a scuola, o comunque ogni spesa familiare diveniva una crisi nazionale.

    Però mi sembra che sunlight23 abbia già i mezzi economici giusti, allora che importanza ha se lui guadagna poco?
    Basta che si arrivi in fondo al mese decorosamente… Io se guadagnassi un bel pò di più, non starei a preoccuparmi della professione del mio compagno, sempre ammesso che lui non sia uno di quelli che sta tutto il giorno sul divano e i piedi sul tavolino si capisce…
    Per quanto riguarda la differenza culturale, boh… non saprei che dire; parlare solo di gossip in un anno e mezzo di relazione mi sembra un pò allucinante, ecco… a sto punto mi domanderei ma com’è che hai resistito così tanto???
    Altrimenti, il fatto che non ami leggere, informarsi o “accrescere le proprie capacità intellettive”, non mi sembra proprio un problemone; mi viene da dire: ma chi se ne frega, se a me piace leggere posso farlo anche da sola.
    Il discorso cambia se il desiderio di sunlight23 è quello di introdurre un “sempliciotto” in un ambiente un pò più raffinato, certe sovrastrutture mentali sono difficili da imparare e in questi ambienti non credo possa stare bene chi non ne conosce gli schemi.
    Ma insomma se il problema fosse così superficiale direi a sunlight23 di lasciar comunque perdere perché tutto mi sembra meno che “amore”, se si preoccupa di questo allora può tranquillamente cercare altrove ;=)

  • 16
    luna -

    SUN, tra vita privata e lavoro a me e’ capitato di passare dalle situazioni piu’ informali sino a trovarmi a pranzo con gente che aveva un codazzo di titoli nobiliari. Io non sono una che ha un atteggiamento sconveniente e che puo’ usare diversi registri, tuttavia son la prima che preferisce di gran lunga una bella cantata sulla spiaggia in ciabatte che il gran gala’ in cui ti devi vestire tappato a fuoco ecc. Che poi, fuori dai luoghi comuni, puoi passare una bella serata informale anche dove in teoria no e essere semplicemente te stesso/a. Se l’ambiente in cui portarlo e’ troppo formale e la serata “plastificata” per esempio io pure lo capirei… Sinceramente il mio ex e’ venuto con me in vari contesti (e io con lui). A volte ci siamo molto divertiti, altre ci dicevamo con lo sguardo un sacco di cose e non vedevamo l’ora di scappare a mangiarci una piadina

  • 17
    luna -

    Abbiamo avuto altri (e grossi) problemi alla fine della nostra storia e non si e’ comportato bene con me, ma sul discorso specifico no, non mi ha mai messo in imbarazzo facendo il supercafone. Anche perche’ non lo e’ (cosa che secondo me c’entra piu’ con il carattere, l”educazione e il rispetto per se’ e gli altri che con il budget culturale). Ho apprezzato sicuramente che insieme, in modo easy, potessimo andare anche a concerti jazz, guardare film che per altri sarebbero mattonazzi cosi come no. E io non reggerei, per dire, il compagno melomane della mia amica che se non fa sfoggio di cultura va in astinenza. lei e’ tutta contenta di girare con la Treccani. Cio”, banalmente, per dire che mi pare si tratti di compatibilita’ o meno, piu” ad ampio raggio, e di complicita’, piu’ che di cultura. perche’ il marito luminare di una mia amica venne alla mia laurea in bermuda e infradito ed e` uno che chiacchiera anche di gossip. Tu pero`, se non erro, in un post, il numero 9, hai parlato d’altro: possesso, controllo… non sono li e non so le dinamiche tra.voi, ovviamente, ma il post 9 sembra mettere in luce un altro piano di disagio. E sembra (sembra eh) che tu parli di una serialita” nell’avere storie in cui si evidenziano certi tipi di problematiche.

  • 18
    Cris -

    @ sunlight23

    Mi sembra tutto molto semplice!
    Nn ti piace così tanto, se dopo poco tempo hai giù questi dubbi, quando invece dovresti avere gli occhi foderati di prosciutto… lassa stare!
    Figurarsi tra qualche anno… io cmq, nn vedo ragionamenti superficiali… eccetto magari quello dal lato economico, li trovo abbastanza corretti, per stare bene ci devono essere i presupposti, la chimica nn basta!
    Cmq sarebbe bene, sempre, parlarsi chiaro e nn tenersi i pensieri nella propria testa!

  • 19
    luna -

    ALMOST, semplicita’ si, indigenza no. E non parlo ovviamente di non poter avere il cellulare a 10 anni… Se qualcuno di noi ha provato cosa vuol dire una seria preoccupazione economica sa che non e’ questione di “semplicita’”, ma angoscia. Poi nella vita puo’ capitare che i genitori perdano il lavoro o ci siano problemi inaspettati, pero’ l’idea che un bambino senta gia’ angoscia per queste cose mi fa effetto, anche se l’amore conta, eccome, per un bambino. E imparare la semplicita’ e che i soldi non crescono sugli alberi e’ importante… penso alla scena di un mio conoscente, ai suoi figli abituati ad entrare jn negozio e dire “papy, dammi i soldi per…”. Il negozio va male e quando entrano, a differenza di un tempo, c’e’ il deserto, ma non ci fanno caso. Penso a due miei amici che da ragazzini avevano gia’ un debito enorme che pendeva sulle loro teste… Oggi stanno bene, non navigano nell’oro, ma alle loro famiglie non manca niente. Ma mi ricordo la loro angoscia. Penso a un mio amico giovanissimo il cui padre ora ha perso il lavoro e che dice “Per fortuna in questo momento lavoro io” e ha un senso di impegno e condivisione che suo padre gli ha trasmesso, dandogli cmq serenita’. Ora sicuramente costui sta male per aver perso il lavoro e non poteva prevederlo, e vorrebbe che suo potesse pensare a se’ e semmai essere lui ad aiutarlo, ma gli ha trasmesso valori positivi e suo figlio non pensa a lui come ad un bancomat

  • 20
    luna -

    Ho conoscenti che hanno fatto debiti esagerati perche’ i figli (ancora non nati) dovevano stare in una casa enorme. E per questo non sono mai piu’ stati sereni. Non li giudico, ci tenevano a dare loro il “meglio”. Pero’ non son venuti su poi cosi turbati o male i miei coetanei che vivevano in uno spazio piu’ piccolo ma con meno senso di tensione. Io penso piu’ a una zona salubre che a 120 metri con doppi servizi. Poi se avro’ figli sbagliero’ di sicuro, quante cose… E i “rovesci” in ogni senso non li puoi prevedere. Di questi tempi poi. Ma io ho avuto un’infanzia semplice ma serena, per quanto i miei avranno avuto anche i loro problemi a volte a far quadrare i conti. Non ho mai pensato a loro come dei bancomat ecc ma se qualcuno stava male poteva andare dal dottore. Ok, questa e’ una cosa che ha colpito me, quando da “grande”, per una serie di ragioni, ho dovuto rimandare il dottore. E mi son resa conto che chi stava male in famiglia per fortuna poteva avere le cure adeguate. La qualita’ di vita e’ fatta di tante cose, essenziali, confortevoli, superflue e straordinarie. Onestamente quando la mia e’ stata in crisi e non sul superfluo ho ringraziato (e non per egoismo) che ci soffrivo solo io di certe preoccupazioni. E il materialismo non c’entra na fava. Come te, Almost, per il resto non avrei (e non ho avuto) problemi a pensare “io guadagno di piu'”. Con la tua stessa precisazione sul no fancazzismo volontario. Al di la” del valore “commerciale” (no comment) penso pero’ che anche riflettendo sulle proprie esperienze di vita o altrui intorno puoi osservare non tanto quanti soldi uno ha, pochi o tanti (o una) ma che rapporto ha con il concetto di costruzione e qualita’ di vita, se e’ cicala o formica (anche rispetto a come sei tu) ecc. Io ho un’amica per esempio, che al di la’ di varie traversie lavorative obiettive, ha sempre avuto ansie economiche da quando si e’ messa con lui, e anche prima di avere i bambini. Lui non e’ un cattivo soggetto, per nulla, ma ha la facolta’ di incasinarsi la vita con facili entusiasmi compulsivi per spese che gli si rivoltano contro. Grandi affari che son sempre dei mega pacchi, comprovendocompro in cui solo nei passaggi di proprieta’ si salassa. Elettrodomestici di ogni tipo inutile, divani eccezionali che pero’ non durano un anno perche’ erano un bidone e due grandi cazzate le stanno ancora pagando, in nervi, pure e una ha un tetto ed e’ la casa piu’ scomoda del mondo ma prima era quella prima che lo era (e quella non lo era no)… Non giudico, ma vedo la mia amica essere stata travolta da sta “malattia” e superficialita’ e so che prima non lo era. E ora gli da’ corda. Un giorno mi dice siamo disperati e l’indomani comprano un catorcio “per risparmiare” che gli costa piu’ dal meccanico che l’auto di prima. Sono entrati in un vortice…

  • 21
    Kid -

    Il discorso cambia se il desiderio di sunlight23 è quello di introdurre un “sempliciotto” in un ambiente un pò più raffinato, certe sovrastrutture mentali sono difficili da imparare e in questi ambienti non credo possa stare bene chi non ne conosce gli schemi.

    Riagganciandomi a questo discorso , aggiungerei che le differenze sociali ,almeno in apparenza ,oggi si sono più che mai livellate.
    In generale si vive più superficialmente e tutto quello che ci circonda è poco approfondito.
    La globalizzazione incentiva il processo del conformismo , pertanto anche chi appartiene in Italia a quella che si chiamerebbe, in altri Paesi, la “upper-class” non è che abbia tutti questi argomenti così raffinati e particolari di cui fare sfoggio .
    Dall’altra parte anche chi , avendo meno , ha potuto studiare ,seppur con tutti i sacrifici del caso , fa sì che i ccdd.”sempliciotti” ce ne siano rimasti davvero pochi in giro. Invece di cafoni ce ne sono tanti , in tutti gli ambienti.
    E’ anche vero che l’educazione e la forma sarebbero prerogativa di ambienti più esclusivi, anche se i discorsi potrebbero benissimo riguardare anche argomenti gossipari, nel corso di una serata .
    Quindi ,attenersi alla forma e alla educazione non è solo “etichetta” ma anche una scelta personale che , per me , è un modo per voler migliorare se stessi , cercando di essere consoni all’ambiente in cui ci si trova.
    Se le si vogliono rinunciare a priori, è evidente che si rifiuta quel tipo di ambiente , snobbandolo al contrario ,e lo si esprime anche dissacrandolo . Come usa fare il famigerato marito di mia cugina non capendo che fà la figura dell’imbecille . Non perché gli altri debbano essere scappellati ,nè tanto meno lo pretendono , ma possono voler essere rispettati , come qualsiasi altra persona.
    Ovviamente ci sono delle differenze sostanziali anche se adesso i cellulari da 700/800 euro li han “tutti” . E sono del “come” e nel “dove” . C’è chi và a in businnes class , chi col last minute , chi si fà due settimane a New York spendendo 10.000 euro e chi se le fà lo stesso spendendone 2000 . Dipende da dove alloggi , cosa comperi e dove vai a cena. C’è chi non può permettersi nulla e deve tirare a campare. Questo spesso è il fulcro della questione.
    Quindi il pregiudizio c’è anche dal basso verso l’alto , forse per paura di sentirsi giudicati e di non essere all’altezza , ma una persona intelligente , che sa stare in compagnia , educata e cordiale , secondo me , non sfigura mai . Non mi sembra così difficile.
    Il saper stare al mondo è una prerogativa di chi ne capisce l’importanza. Ovviamente , questo può costare qualcosa in termini di impegno personale se ci si sentisse inadeguati , per migliorarsi. E già sarebbe un primo passo di apertura verso se stessi , prima di tutto , e poi verso gli altri.
    Non si può pretendere che sia un ambiente che si deve frequentare ad adeguarsi a noi, nè è intelligente evitarlo soltanto per partito preso , seppoi questo crea altri problemi riflessi.

  • 22
    luna -

    KID, sono d’accordo. E c’e’ anche da dire che anche in ambienti piu’ “micro” e non per forza piu’ upper ci sono abitudini, codici… anche se vai a casa di un amico o la tua ragazza va per le prime volte a casa dei tuoi genitori, per dire. C’e’ chi riesce a “sintonizzarsi” meglio con l’ambiente, tanto piu’ se nuovo, chi meno. Sintonizzarsi non in senso di fare “il pappagallo” che copia. Tanti anni fa la prima volta che andai a una megariunione famigliare a casa di un mio ex mi ritrovai dopo 5 secondi a preparare una torta con sua nonna, sua madre e la seconda moglie di suo padre. Io non sarei mai entrata dicendo “cucino io!” ma per loro era normale. Un’altra mia “suocera” trovava invadente se la aiutavi a sparecchiare… Se hai vissuto con gente diversa spesso (se non sei proprio irrecuperabile e “cafone” e incapace di condividere gli spazi) forse sei anche piu’ abituato a osservare e sintonizzarti. Chi dissacra per complessi suoi, cmq, puo’ essere molto fastidioso, quanto chi ha la puzza sotto il naso. Spesso chi ha piu’ possibilita’, cmq, non ha bisogno di fare sfoggio o “cagarla” (se non e’ cafone) mentre a volte la “caga” chi e'”vorrei di piu’ ma non posso” o chi vuole dimostrare che ora puo’ (tremendi)

  • 23
    sunlight23 -

    Noto con piacere che di sta aprendo un buon dibattito,che per forza di cose e’ giusto che esuli dalla questione sentimentale; proprio perché nessuno qui e’ un ragazzino ne’ vive di istinti,per cui,la Relazione per essere appunto sana,e non sforare in dinamiche malate e/o dipendenza affettiva,cosa che sto rischiando,deve rispettare non solo valori ed obbiettivi,ma anche un comprendersi e un affinità di gusti,stili e credenze,che possano dare senso al cosiddetto ‘stiamo bene insieme’.
    Fondamentale,citando kid,avere quell’intelligenza,quell apertura mentale,e forse d’animo,per saper stare in mezzo a chiunque,con educazione e perché no,savoir faire.Perche appunto,saper stare in mezzo agli altri pensando che chiunque possa insegnarci qualcosa,dal colto all ignorante,dal povero al ricco,in un concerto punk piuttosto che ad un gran gala’,sia sinonimo di ricchezza innanzitutto interiore,che è’ la cosa più importante.
    E riflettendo,e’ proprio questo che sento mancare al mio fidanzato,io che odio le chiusure,gli snobbismi,sia dal basso che dall alto,non sto bene a frequentare seriamente chi non la pensa come me su una cosa così importante,che dimostra chiusura,rigidità,presunzione,verso troppe cose della vita.
    Non posso reputarmi profondamente innamorata o legata ad una persona,che per quanto non cattiva,e innamorata,si dimostri puntualmente così chiusa verso il miglioramento di se stesso,e chiuso verso tutto ciò che non è’ abbastanza conosciuto o ‘diverso”.
    Questa e’ per me l’ ignoranza vera che come tutti sappiamo porta a razzismi e fobie varie verso il ‘diverso”.
    C’è posto per tutti,per carità,ma in realtà ho paura a legarmi profondamente con chi tende a questo tipo di atteggiamenti con presunzione e arroganza,cosa che sotto un’ apparente facciata momentanea e stiracchiata di benevolenza,si capisce che c’è una bomba di rabbia,chiusura mentale e frustrazione,pronta ad esplodere….
    Ecco,tornando al voler percorrere un cammino di continua evoluzione personale,temo di involvermi,frequentandolo.
    E vi assicuro che sono la persona meno snob della terra..
    E’ che vedo con orrore tutto ciò che anche indirettamente possa portarmi,a peggiorare,a stare male…
    Ma questo,forse,e’ il mio problema,la mia battaglia da combattere e vincere una volta per tutte,la dipendenza affettiva..

  • 24
    Almost-Imperfect -

    @kid
    quando ero piccolina nel mio palazzo abitava una famiglia di benestanti, con una figlia dell’età mia con cui giocavo sempre; brave persone, ma abituate ad uno stile di vita molto diverso dal mio, e non più alto, non hanno neanche mai ostentato più di tanto, ma profondamente diverso. Insomma per farla breve spesso e volentieri organizzavano feste e cene e mi invitavano per fare compagnia alla figlia. In quel contesto io ero una “semplicciotta” per tutti e ti garantisco che non ero proprio a mio agio.
    Primo mi prestavano loro un vestito di quelli tutti pomposi per non sfigurare con gli altri e poi ore ed ore interminabili sedute, senza giocare, mangiare composte, ecc…
    Ora, non che io sia una maleducata, ma per me certe etichette erano veramente pesanti e non ero mai contenta di essere invitata!
    Diciamo che con questo ricordo ben vivo, gli ambienti un pò così li ho sempre evitati caldamente… Magari con pregiudizio, ma davvero mi sentirei un pesce fuor d’acqua anche ora.
    Non ultimo mi urta un pò sentire discorsi tipo indecisione su viaggi, gioielli e abbigliamento inn, ma semplicemente perché oltre a non avere dubbi sul fatto che in vacanza ci posso andare poco, dopo un pò mi annoio, mi sembrano così poco realistici

  • 25
    Kid -

    @ Sunlight

    Beh , ovviamente , non sono discorsi facili da affrontare nella coppia.
    E’ anche una questione di carattere . Io la penso come te , l’apertura mentale verso gli altri è fondamentale , è anche vero però che c’è una differenza tra questo e il volerli frequentare in un rapporto d’amicizia , anche se occasionale . Tuttavia , la ragion di stato nella coppia deve prevalere . E’un po’ come litigare in pubblico . Non si può fare ed i panni sporchi si lavano a casa . Allo stesso modo non si possono selezionare le amicizie altrui o evitare gli amici dell’altro . Ora , secondo me devi parlargli chiaramente e se lo hai già fatto rifallo facendogli capire che per te è importante , anzi fondamentale . Visto che sei quasi ad un bivio decisionale è , in ogni caso , corretto che lui capisca cosa potrebbe succedere . In un certo senso è giusto che , per quanto lui ti ha dimostrato nel bene , tu sia corretta con lui . Cosicchè anche lui capisca le conseguenze della sua scelta di continuare a vivere nel suo bozzolo .
    La coppia che si pone l’esterno , il modo in cui essa vive i rapporti interpersonali con gli altri è l’altra faccia della medaglia della propria storia (in cui ,al rovescio , la coppia vive la propria dimensione lontano da tutto e da tutti) è uno dei più importanti tasselli che contribuiscono alla costruzione un equilibrio e di un legame solido.

    @ Almost

    Ah ho capito ! Sei stata shockata dai Flanders Italiani:” Bambine state composte compostine senza muovervi per 2 ore, sennò non mangiate la torta!”
    Mah , insomma , l’etichetta sarà anche importante ma ai bambini un certo margine lo si deve lasciare . Almeno tra una portata e l’altra.
    Salvo che non si risieda a Buckingham Palace:D

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