Ritrovare una persona importante
Salve volevo aiuto di una mia storia che non vedo bene al momento e da un mese bloccata:ho un amante da 7 mesi come me sposata e con 3 figli e compagno dal quale ha avuto solo l’ultima figlia di 8 anni;ci vedevamo 2 volte la settimana da dicembre e facevamo sesso a casa o di mia madre che e’ vuota oppure a casa mia se non c’era nessuno.Il rapporto di amante in poco tempo e’ diventato da parte mia amore come se lei fosse la mia donna: chiamate 3 o 4 volte al giorno,messaggi durante la giornata e lei ad un ceerto punto si e’ sentita oppressa e credo il suo compagno ha capito qualcosa insomma ha voluto chiudere ma sicuramente anche se in modo diverso era innamorata di me, mi controllava telef dove stavo durante la giornata e si incavolava se non rispondevo subito.Ora non vuole piu’ saperne di me e mi ha detto di non mandarle piu’ messaggi; TORNA? Devo aspettare che sia lei a farlo o devo insistere e farmi vivo io? Quanto tempo ci vorra’?Le avevo anche proposto di prendere con me lei e le figlie.Qualcuno puo’ aiutarmi?Non ditemi di chiudere la storia ma come trovare il modo per poterla riprendere grazie.
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Categorie: - Amore
26 commenti
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Pierino,
ci vuole un bel coraggio a chiedere supporto per trovare il modo di continuare una relazione con una donna sposata, con figli, essendo sposato tu stesso!
non ti capita mai di pensare cosa ne direbbe tua moglie se lo venisse a sapere? credi che le coppie si possano spaccare e ricompattare come bere un bicchier d’acqua, con figli al contorno?
lascia perdere quella donna, rientrata a casa dopo il periodo di evasione che si concessa con te, e cerca di fare altrettanto.
Volevo ire che il mio matrimonio e’ finito da 9 anni e vado avanti solo per i figli e il uo non e’ mai esistito:e’ col compagno esclusivamente per la figlia che hanno in comune poi ..lui ha un altra e lei l’ha sempre saputo. Io vorrei rifarmi una vita con lei
Concordo pienamente con Rossana. Le coppie, con figli al contorno, non si possono spaccare e ricompattare come bere un bicchier d’acqua.
Ergo: chiudi la storia.
Io credo che si stia troppo attaccati ad istituzioni o pezzi di carta che dicono sposato..io credo che in questo mondo esistano UOMINI e DONNE con sentimenti che non possono e non devono essere repressi; a parte che mi sono attaccato forse anche troppo a questa persona , io credo che sia giusto vivere cio’ che la vita mi da invece di restare nella piattezza del quotidiano e vivere con una persona diventata come..una sorella e basta.Se il sentimento muore dopo chesi sia detto SI in chiesa….Meglio vivere con una persona con la quale non si ha piu’ motivo ne voglia di far nulla insieme o con una persona che ti rida’ la voglia di vivere?
Pierino,
se le cose stanno così, ti devo delle scuse. sia tu che lei avete tutti i diritti di rifarvi una vita. mi spiace, a questo punto, che questa donna si stia allontanando da te.
i figli sono il principale problema al femminile in caso di fallimento di un’unione. è vero che vengono quasi sempre affidati alla madre in sede di separazione ma è anche vero che la presenza di figli nella vita di una donna rende più difficile per lei ipotizzare una nuova unione, rispetto ad un uomo nelle stesse sue condizioni che però non ha i figli con sè.
temo che la donna che ami non abbia, come gran parte degli uomini, il coraggio di affrontare il dolore altrui per una sua realizzazione amorosa. non è da tutti la volontà e la capacità di fronteggiare tutto quello che comporta una separazione. di solito lo si fa soltanto se si è davvero alle corde, cosa che non sembra nel caso della signora in questione, che forse ha raggiunto un equilibrio con il marito, quasi certamente squilibrato, com’è sempre stato a favore dell’uomo, visto che lui ha un’amante e lei teme forse di essere scoperta se si permette di fare la stessa cosa.
se un’unione con figli va a rotoli, le alternative sono due:
1) pensare innanzitutto a se stessi, sperando così, passata la bufera, di dare maggiore serenità e maggior chiarezza ai figli;
2) sublimare l’amore per i figli, restando in famiglia e sacrificando se stessi, sperando di essere capaci di non far pesar loro troppo la rinuncia ad una propria possibile gratificazione.
nella seconda alternativa si sa a cosa si va incontro mentre nella prima c’è spesso un’incertezza di fondo, anche se sorretta da una nuova forte passione.
quanti anni hanno i tuoi figli? quanti anni hanno i suoi? come prenderebbe tua moglie una tua richiesta di separazione?
Pierino,
dietro ai pezzi di carta, e ai giuramenti, ci sono delle persone con i loro sentimenti (come quelli che forse ancora nutre tua moglie per te, indipendentemente da come tu la consideri). poi, nel tuo caso e nel caso della signora che ami, ci sono anche dei figli, con i loro sentimenti e le loro aspettative in merito alla famiglia, composta da padre e madre… senza contare che spesso subentrano anche condizioni economiche su entrambi i fronti da tenere in considerazione.
non è detto che tutto questo possa bloccare le persone per sempre ma non mi semba nemmeno facile scomporre e ricomporre tutto in quattro e quattr’otto, anche tenendo presente che, quando si tratta di una seconda scelta dopo una prima fallimentare, non è così semplice e sicuro buttarcisi a capifitto, come quando si aveva vent’anni e si era del tutto inesperti in materia…
ciao Rossana dunque i miei figli una ha 23 anni fidanzata e .non abita quasi piu’ a casa tranne la domenica ;gli altri hanno 17 e 16 anni e sono autosufficienti; le figlie di lei hanno 20, 18 .avute col primo marito e 8 avuta col compagno attuale ma..non sarebbe un problema sarei disposto a prenderla con noi.Spero comunque che..si faccia risentire lei quanto prima..lui e’ un tipo violento anche troppo, meglio che io non mi faccia sentire anche se…sapessi quante volte in questi ultimi giorni che non la sento, prendo il telefono vorrei scrivere sms telefonarla poi..mi fermo.
Quando ci sono dei figli , secondo me, i genitori hanno il sacro dovere di andare d’accordo e rimanere insieme. Ma e’ solo la mia opinione da figlio di divorziati.
Pierino,
a queste età i figli di entrambi non dovrebbero più risentire molto di un eventuale cambio di vita, ad eccezione dell’ultima di otto anni, che è in un’età davvero infame per una separazione dal padre, ammesso che gli sia legata affettivamente e che sia da lui ricambiata.
fino ai 3-5 anni di solito i bambini non sono ancora totalmente ancorati a realtà sociali, che sono quelle che li fanno patire di più l’essere diversi dai loro compagni. dopo i 13-15 anni i ragazzi già comprendono abbastanza le difficoltà dei genitori e, per di più, sono orientati di preferenza al gruppo, nell’atto di svincolarsi dalla famiglia. per l’ultima, non è così: è nel momento peggiore, quello in cui non può capire i grandi e ha ancora molto bisogno di sentirsi protetta da entrambi i genitori.
detto questo, che lascia il tempo che trova, è soprattutto la signora che deve prendere una sua decisione ed eventualmente fronteggiare l’attuale compagno. non la vedo facile nemmeno qui, dato che hai scritto che si tratta di un tipo violento, pronto quasi certamente ad alzare le mani anche su di lei se lo informa che ha intenzione di lasciarlo.
porta pazienza e attendi, come già stai facendo, che sia la signora a valutare se il suo sentimento per te le consente di affrontare il cambiamento. se fossi in te, non la forzerei più di tanto…
in bocca al lupo!
io credo che i figli di genitori che non vanno daccordo ne soffrono di piu’ perquanto uno cerchi di non farglielo pesare eppoi un conto sono bambini piccoli un altro e’ come il mio caso che il piu’ piccolo ha 16 anni,una ragazza fissa a casa e sa piu’ o meno tutto della vita e capisce perfettamente che tra genitori non esiste nulla.
ma perche’ una persona che…e’marchiata come” sposata” non puo’ provare piu’ sentimenti, non puo’ piu’ innamorarsi ed e’ visto male da tutti (se una donna peggio)? Devo nascondermi dagli altri;devo rassegnarmi ad una vita in discesa, piatta, senza piu’ stimoli anche se qualcun’altra me li rida’? Tengo a precisare che il matrimonio e’ finito prima di lei e non per lei e da diverso tempo. sono un peccatore per la chiesa lo so..poi? Mi riferisco sopratutto a chi critica storie come la mia che comunque vivo da solo anche se…mi ritengono sposato
Pierino,
non è che, essendo sposati, non ci si possa più innamorare. il problema consiste nel fatto che non ci si è impegnati soltanto nei confronti di una persona (nella buona e nella cattiva sorte) ma lo si è fatto anche nei confronti della società e di Dio, se ci si crede. la società si regge sulla famiglia. Dio su chissà quali sue imperscrutabili leggi (a mio avviso, la chiesa non ne è che la brutta copia).
è come se si fosse sottoscritto un contratto societario di fronte ad un notaio, conglobando nell’accordo le persone (elementi instabili su cui nessuno potrebbe mai essere assolutamente sicuro) e i suoi beni, passati e futuri. i sentimenti possono essere dispersi da qualsiasi vento contrario ma i beni devono essere regolati dalla legge, cosa non sempre facile.
se i figli sono giovani e i partner innamorati, si rischia di costruire la propria sperata nuova felicità sulla sofferenza altrui. se invece sono grandi e i partner disamorati, restano i beni a creare scompiglio nelle nuove famiglie.
non è che non si possa ricominciare ma è molto più difficile e complesso di quando lo si è fatto per la prima volta!
tutto vero quello che dici Rossana ma…le regole le abbiamo fatte noi uomini, nella vita si possono sbagliare scelte , ma non per questo devono essere definitive; io non dico di non portare rispetto per moglie o marito che sia anzi..io le ho detto chiaramente che ho avuto una relazione con un altra persona ora finita e mi sono accorto di non maamarla come donna ma solo come madre:me ne sono accorto stando con un altra che l’amore e’ tutt’altra cosa ed ho detto di esser pronto ad andarmene a settembre ma ..lei mi sta facendo l’impossibile, diuce che non deve perdermi, mi vede parlare con una e subito va a dirle..io sono la moglie, dice di essere contenta se mi vede triste perche’ se sono contento vuol dire che ho altre donne, sta attenta scrupolosamente a cucinarmi a lavarmi i vestiti , tutte falsita’ che mi irritano peggio..e tu dici ancora che..il matrimonio deve essere salvato?
Pierino,
non posso da fuori (e forse non potrei farlo nemmeno se ne fossi coinvolta direttamente) affermare che il matrimonio debba o meno essere salvato. questo lo puoi sapere soltanto tu, facendo i conti con la tua coscienza e con il tuo desiderio di vita nuova.
è vero che le regole le hanno fatte gli uomini, e sempre gli uomini hanno dato la possibilità di riparare agli errori istituendo la separazione e il divorzio. il punto è che, come per unirsi si deve essere d’accordo in due, per separarsi bisognerebbe che quello/a che viene lasciato/a fosse tanto generoso/a da non voler trattenere per forza chi se ne vuole andare per la sua strada. se si comporta all’opposto per motivi economici, questi possono essere regolati con buon senso e equità ma se lo fa per sentimenti, ahimè, diventa davvero arduo far ragionare in questo contesto.
il matrimonio è un’ottima istituzione quando tutto va bene; diventa un capestro quando uno dei due ne vuole uscire e l’altro/a non è d’accordo. non per niente ora, finchè non ci sono figli, molte coppie optano per la semplice convivenza!
inoltre, le difficoltà per uscirne sono spesso tali e tante che si finisce per provarci soltanto nei casi più semplici o più disperati. forse, con pazienza e impegno ci si può anche riuscire…
Vedi Rossana io mi sento in questo momento schiavo di un rapporto non voluto, vivere in un posto dove non vorrei e che col coropo sto qui ma con la testa da altre parti; la persona che sposai sta facendo l’impossibile per trattenermi, si sta comportando in modo perfetto e se io me ne vado sono io il cattivo oltre a problemi economici che inevitabilmente avrei;se riesco a risentire lei costi quel che costi me ne vado, ma adesso cosi’…
Pierino,
ti capisco ma capisco anche tua moglie.
non fare colpi di testa: procedi con calma, riflettendo molto bene come fare un passo alla volta, avendo presente l’obiettivo che vuoi via via raggiungere e misurandone saggiamente tutti i pro e i contro.
non correre rischi inutili se non sei più che sicuro che la tua amante non sia convinta, almeno quanto te, di lasciare il suo attuale convivente.
potrebbe essere anche corretto che ti separi e provi a vivere per un po’ da solo, se questo non è di grande peso per il tuo bilancio. potrebbe essere utile a chiarirti le idee e a creare meno attriti in famiglia, visto che non lo faresti per andare subito a convivere con un’altra donna…
rossana lei ha un compagno violento..un rumeno di 10 anni piu’ piccolo di lei ed ha paura che lui faccia qualcosa sia a lei che a me e..secondo quello che dicono i tarocchi lei aspetta che si calmino le acque visto che probabilmente adesso la segue..vediamo.
Ma cosa credi pierino ?? Che tuo figlio “grande” (a 16 anni nn e’ nemmeno maggiorenne) pensera’ “ah va beh, vi lasciate ? Ok e’ giusto, non andavate d’accordo. Che mi passi il sale per favore ? Contro chi gioca ‘a Roma domani?” ??
Il divorzio dei genitori e’ uno strappo intimo, una ferita che non si rimargina mai. Certo che i figli soffrono sei i genitori che stanno insieme litigano, ma la soluzione non e’ divorziarsi bensi’ fare quello che fa tua moglie, e cioe’ cercare di ricomporre, di venirsi incontro. Un uomo deve prendere le proprie responsabilita’, non e’ una stupida regola artificiale. Hai dei figli, e il loro futuro sara’ più difficile se vi divorziate: due case, meno soldi, litigate tramite avvocati. Le ho vissute sai ? E durano tutt’ora dopo tre anni.
Sta a te decidere se sono più importanti i tuoi figli o la signora. Anzi, le tue responsabilita’ di padre o “l’amore”, che tanto mi sa di voglia di novita’ e di sesso.
Volevo confermarti che il mio matrimonio e’ finito indipendentemente dalla donna che adesso amo, gia’ da 8 o 9 anni..non facciamo piu’ sesso almeno da 5 anni, ognuno vive per conto suo anche se abitiamo insieme, ora l’aver trovato una persona con la quale parlare, prendere decisioni dopo averne discusso ecc e’ una cosa che mi fa stare bene, diversamente ogni volta che parla o dice qualcosa quella persona devo alzarmi ed andarmene, mi da fastidio; non vado avanti ma credo che hai capito piu’ o meno perche’ qwuesto matrominio debba interrompersi indipendentemente se vado da lei o no
Pierino,
se fossi in voi, non darei troppo retta ai tarocchi ma cercherei di pensare con calma a come potrei star meglio con me stessa.
stai attento, anche, oltre al rumeno violento, che di per sè già è un bell’ostacolo, al fatto che tu possa esserti innamorato di questa donna proprio perchè fra voi ci sono un sacco di ostacoli. inoltre, considera che per lei tu sei il terzo uomo con cui ha una storia seria. personalmente accetto un errore ma sto in guardia quando questo si va ripetendo nel tempo. potrebbe significare che in questa signora c’è qualcosa che non va e che in futuro potrebbe ritorcersi contro di te.
sette mesi sono pochi per conoscere una persona. pazienta ancora un po’, in attesa di approfondire la conoscenza e di essere più sicuro di lei. è molto brutto fare dei passi seri e dolorosi per qualcuno che non li merita. non lasciarti trascinare dalla sessualità.
Pierino,
di per sè un matrimonio dove sussiste un minimo di rispetto potrebbe anche non essere interrotto, a beneficio dei figli e del risparmio che può derivare dall’avere un solo bilancio e una sola casa. certo, potrebbe essere un tantino più “leggero” se tua moglie non fosse ancora così legata a te (e magari pure ancora di fondo innamorata), a meno che non ti voglia lasciar andare per ragioni economiche.
e proprio dalla parte economica dovresti cominciare.
1) tua moglie ha un suo reddito o saresti obbligato a passarle alimenti? prova a consultare un avvocato per sapere a grandi linee quanto dovresti passare ai tuoi due figli minorenni.
2) informati sull’affitto di una casa adatta eventualmente ad accogliere te, la tua nuova compagna e le sue tre figlie, se ancora vivono tutte con lei. alla prima occasione chiedile se il loro padre provvede in qualche modo almeno al mantenimento delle due più grandi. lavorano o ancora studiano?
3) poi fatti due conti, unendo al pacchetto, le normali spese di casa (luce, gas, riscaldamento, ecc…) e vedi se ci stai e come ti verresti a grandi linee a trovare, ammesso che tu possa contare su un introito mensile fisso.
scusami se mi sono permessa di farti i conti in tasca ma, secondo me, questo è l’avvio concreto da tener ben presente. temporaneamente, potresti anche spostarti in un monolocale, tanto per renderti conto di com’è vivere da solo ed riavere per intero la tua libertà. lo potresti proporre a tua moglie come periodo di riflessione, inducendola così a cominciare a pensare ad abituarsi all’idea del tuo bisogno di sentirti più libero.
per quanto riguarda la donna che ti interessa, se fossi in te, mi sforzerei ad attendere che sia lei a cercarmi. più è coinvolta nel vostro rapporto e più lo farà presto. non dev’essere per niente facile per lei decidere di rompere la sua attuale relazione e, per il bene di entrambi, non dovrebbe essere forzata da te a farlo.
se lo facesse, potresti confermarle le tue buone intenzioni e prospettarle la situazione che hai chiarito per un eventuale vostro futuro, stando a vedere le sue reazioni. lei lavora?
spero di esserti stata utile. credo di capire cosa provi e il tuo diritto a vivere la vita pienamente, se possibile senza far troppo male ad altri. tieni, però, anche presente che, dopo una lunga solitudine interiore, è facilissimo scambiare per amore quello che è essenzialmente una profonda necessità di cambiamento, che difficilmente si attiva da sola se non è stimolata da un nuovo incontro.
vedi Rossana, la mia ex sta cercando di distrugermi piano piano secondo me con l’aiuto di qualcuno; oggi ho appurato che il telefono di casa e’ bloccato per chiamate verso i celulari ed altri numeri speciali…alla telecom mi hanno detto ha telefonato sua moglie per bloccarlo. Questa e’ solo una delle cose che mi crea..mi sta demolendo psicologicamente giorno dopo giorno,credo che domani vado dai carabinieri a segnalare che non sto piu’ in casa..il discorso della mia amica e’ bloccato, lei ha paura del compagno percui adesso non si fa sentire..lo fara’ probabiulmente ma mi hanno detto che devo aspettareun paio di mesi..vediamo, ma la mia separazione non ha nulla a che vedere con lei
Pierino,
scusa, ma perchè dai carabinieri? non sarebbe più opportuno consultare prima un avvocato?
mi hanno detto di andare prima di tutto ai carabinieri inquanto ho 2 figli minorenni e segnalare che non abito piu’ in casa ma che sono in quell’altro indirizzo, poi faro’ tutto il resto
Pierino,
non è abbandono del tetto coniugale, facendoti passare subito dalla parte del torto?
non sono esperta in questo settore ma mi chiedo chi ti ha consigliato di far riferimento ai carabinieri. mai sentito niente del genere…
salve a tutti ,sono Irene di Catania e volevo chiedere il vostro aiuto.E’da 20 anni che non rivedo una ragazzo che ho conosciuto in in pullman direzione Taranto.Da quel giorno non ho più avuto sue notizie e non so dove cercarlo.Anche lui è di Catania,di lui posso dirvi che ha i capelli chiari occhi verde azzurro età intorno ai 35 anni di via san giuliano.Vi prego aiutatemi è importante grazie.