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Solo per chi ha rispetto

di Esse
Trovi il testo della lettera a pagina 1.
Lettera pubblicata il 6 Ottobre 2014. L'autore ha condiviso 9 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore .
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La lettera ha ricevuto finora 382 commenti

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  1. 351
    Esse -

    Leggere: Amare è accondiscendere a un abuso…è raccapricciante per me. Allora dovrò rassegnarmi, non ho mai visto ne vedrò un amore come inteso da chi l’ha scritto o lo sposa. Quindi finchè non troverò qualcuno che mi corrisponda, che non accondiscenda ai miei eventuali abusi ne io ai suoi, allora resterò single. Inaccettabile tale definizione di amore, utopistica la mia o rara, troppo per trovarla.

    Golem dopo aver compreso meglio il tuo pensiero e credo condividendolo se espresso in questi termini, non capisco ma forse non so, cosa c’entri tua moglie! Avete 2 modi diversi di intenderlo? Credo che un tuo vissuto abbia poi fatto scaturire i vari commenti…sbaglio?

  2. 352
    Golem -

    No, la mia “ricerca” nasce dall’aver scoperto che prima di me ha avuto una storia con un tipo che non la ricambiava, se ne fregava, la usava e la sfruttava pure. Ma nonostante questo lei ne era “innamorata”, per sei anni ed oltre. Un comportamento che non mi è mai risultato in anni di convivenza, conoscendola come una persona sicura, autonoma e con una buona autostima. Questo durante una fase di crisi relazionale.
    Da quel momento, oltre a cercare meglio il significato “reale” di quella storia, e eventualmente escluderla dalle ragioni della crisi, ho scoperto un “mondo” di amori NON ricambiati che non immaginavo esistesse. Troppo frequenti per considerarle delle coincidenze. All’interno di questi “amori” ho trovato una miniera di “proiezioni” virtuali di emozioni immaginate, sognate e vissute come vere, più di quelle vere, e con una enorme componente di fantasia. La cosa più evidente, di fronte al paradosso di “amare” chi non ti vuole, e che si intravede la forte spinta del desiderio sessuale alimentato…dall’instabilità del rapporto. Quasi come se l’eccitazione sessuale e l’emozionalita’ ” sentimentale” che la accompagna, diventassero VIVE SOLO in condizioni di INCERTEZZA.
    Da quel punto in poi, e dopo un primo momento di smarrimento dovuto alla scoperta di una donna che non ” conoscevo”, lentamente sono giunto alle conclusioni che ho esposto, e sulle quali i più non concordano. Senza che questo mi faccia cambiare idea, semplicemente perché le stesse cose discusse con lei, ci hanno portato a conoscersi meglio e a raggiungere un livello di comunicazione che prima non c’era. Con grande giovamento del rapporto affettivo.
    Poi è iniziata la polemica che conosci. C’è chi dice che non si deve generalizzare, che ogni rapporto e’ diverso dagli altri, ed è vero quanto ovvio. Ma quando sintomi, incubazione e esiti sono simili, perché il senso di un “amore” NON ricambiato dovrebbe essere diverso l’uno dagli altri? Forse per la protagonista? Ma è logico. Ma l’accettazione di una condizione di “sofferenza”, di condizionamento e di subalternita’ deve PER FORZA avere un ritorno piacevole, o per il quale vale la pena, che non è altro che il desiderio sessuale. Coperto dal romanticismo quanto si vuole, che strazia “il cuore” dal desiderio e allora lo chiamiamo amore. Almeno, le donne lo chiamano cosi, normalmente. Gli uomini usano altri termini e solo i più “sensibili” perdono la testa. Ma in entrambi i casi è solo sesso, innamoramento. Una droga. L’amore e’ DIVERSO

  3. 353
    BalleSpaziali -

    Raccapricciante è chi scrive una lettera del genere per poi insultare a destra ed a manca. Raccapricciante è chi sa di esserlo, come direbbe Forrest Gump..

  4. 354
    Anna88 -

    Golem: quoto in toto il tuo 345

  5. 355
    rossana -

    forse, alla fine di un rapporto amoroso, alla gran parte delle donne PIACE essere considerate INCAPACI D’INTENDERE E DI VOLERE, nelle mani di qualsiasi uomo, da considerarsi tassativamente marpione, drogato o psicotico (che è già seria malattia conclamata, con beneplacito dei gay, mentre le nevrosi fanno parte del bagaglio di quasi tutti).

    NESSUNA responsabilità, né facoltà di scelta per queste POVERE ragazze! contente loro, e contenti anche i loro successivi innamorati, cosa si potrebbe volere di meglio o di più?

  6. 356
    Kid -

    Forse occorrerebbe più autocritica al femminile . Non sarà un caso che in queste pagine e nella vita si incontrino donne “perse” e che esse siano di gran lunga più degli uomini* . Saranno figlie di genitori poco attenti , in particolare di padri troppo inquadrati in un ruolo di capo famiglia .Un padre si imponeva troppo , a volte passava anche alle mani.
    Ma di donne che si trovano in relazioni inutili e dannose , addirittura vuote, ce ne sono a caterve . Noto con facilità , visto che con me si aprono , che mi parlino di rapporti genitoriali e spesso del pessimo rapporto col padre che si riflette col partner .Al quale devono dimostrare e non chiedere , al quale restano attaccate per senso di protezione : “Lui è sbagliato ma ha bisogno di me !” è un po’ il filo conduttore di queste relazioni che impediscono equilibrio , felicità e crescita emotiva . Dal canto mio , essendo io figlio di un simil padre e di una madre capace di ascoltare ,comprendo cosa significhi avere una autostima “spappolata” dal punto di vista affettivo ma diversamente io sono un solitario* e non un dipendente. I rapporti di dipendenza , le relazioni sbagliate in cui si rincorre l’oggetto del desiderio che diventa anche un mezzo di riscatto di sé stessi , mimando quel rapporto genitoriale deficitario, sono spesso la sorgente di rapporti unilaterali di “non amore”. Sì , sono donne inconsapevoli,lontane dall’amore e dall’innamoramento che riscrivono i loro uomini in maniera da giustificarli . Confondono il rispetto col venire profittate , l’amore con il bisogno ,rincorrendo una ricostruzione fittizia della loro autostima che le porterà solo a finali deludenti (essere tradite o tradire per vendetta, eccessi di ira all’interno della coppia , rapporti dipendenti ,rotture e riconciliazioni rocambolesche).
    Dall’altro lato (golemiano)c’è da dire che l’amore è un sentimento che non può facilmente convivere con gli ardori ormonali giovanili !

  7. 357
    rossana -

    Kid,
    condivido il punto di vista espresso nel post 356. Secondo me è una delle costanti più rilevanti nell’inseguire “al femminile” chi non ti vuole (e magari approfitta di te) ma questo è da considerarsi problema psicologico vero e proprio solo nel caso che esista una coazione a ripetere, purtroppo abbastanza frequente.

    se accade una volta sola che ci si faccia prendere in ingranaggi poco gratificanti e la lezione serve a non ricadere più nello stesso errore di valutazione, per me fa parte di un normale processo di crescita in tutti i sensi.

    vero che non si possono chiamare “amore” gli ardori giovanili che iniziano e finiscono nei tempi più o meno brevi della spinta ormonale (cotte, infatuazioni, flirt) ma non credo si possa applicare lo stesso metro a relazioni che durano anni e poi finiscono. possibile che in queste, se non concretizzate in matrimoni o convivenze, non sia mai esistito, nemmeno anche solo da parte di uno dei due partner, uno slancio d’amore, affiancato all’attrazione sessuale?

    la materia è vasta almeno quanto la vastità dei singoli esseri umani, secondo me non facilmente riconducibile a standardizzazioni basate su un solo elemento in comune.

    buon pomeriggio!

  8. 358
    Golem -

    Precisamente Kid.

  9. 359
    Kid -

    Dovremmo definire l’amore .
    Ti faccio un esempio . E’ amore quello che si prova per ciò non puoi avere? Potrei dirti che è possibile costruire una immagine di sé stessi per far innamorare una donna anche bellissima ,addirittura senza che ella ti abbia mia visto.
    L’immagine non è del tutto artificiale , ma dialogandoci si riesce ad intuire cosa le manchi . E t’assicuro che in una coppia qualsiasi mancano tante cose , soprattutto come coinvolgimento mentale . Ma è chiaro che ciò che si ha, appaia gratificante ed appagante, finché non si tocchi altro.
    Che magari nella vita non si è mai toccato , perché non era neppure immaginabile questa tipologia di rapporto. E’ uno schema diverso al quale non si è abituati ma è già conosciuto seppur dimenticato , perché ricalca l’idolatria teenageriale delle ragazzine per il cantate di turno . Ovviamente , il linguaggio sarà diverso , più adulto, ma la direzione è la stessa : Una donna sente forte il desiderio di amare con tutta sé stessa,
    Proverà anche più emozioni di quelle legate ad un sentimento reale e vissuto . Amerà , piangerà, soffrirà , desidererà , non si concederà ad altri , sarà disposta a tutto .
    Potremmo chiamarlo l’amore vero solo per il fatto che è l’unico immaginabile pienamente puro e incondizionato? In quanto è privo da qualsiasi altro coinvolgimento e legame tangibile: sesso , senso di protezione , lealtà ed affezione che nascono quotidianità vissuta . Ma si fonda solo sulla creazione del desiderio e sulla privazione indotta dello stesso .
    Di conseguenza se questo lo fosse in quanto sarebbe la forma meno contaminata ,l’amore “reale” non sarebbe già più amore.

  10. 360
    Golem -

    ” Idolatria” e “…si fonda solo sulla creazione del desiderio e sulla privazione indotta dallo stesso”.
    !

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