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Riflessione sull’amore di un cuore in ricostruzione

di Leonardo88

Riferimento alla lettera: Ho gia scritto della mia storia su questo sito. Ho gia scritto di quanto possa essere pericoloso ricercare la felicità là dove se ne può trovare di più, in quel luogo unico e misterioso fatto di sensazioni che non conoscono né verbi né parole concrete per poterlo descivere concretamente. Quel...
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Data di pubblicazione: 2 Agosto 2011

L'autore ha condiviso 16 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore Leonardo88.

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Categorie: - Amore - Me Stesso

145 commenti

  • 26
    Kid -

    @ Rossana

    Belle riflessioni.
    Sai come la penso , non sono una persona superficiale,ma al di là delle parole,bellissimo quanto a volte illusorio corollario di una storia,tendo molto alla concretezza nella valutazione della qualità di un sentimento,e forse ti ricorderai quando si tocco’ l’argomento in una delle nostre “schermaglie”e tu parlavi entusiasta del nascere del sentimento per quella persona in cui vedevi, proprio per le sue sofferte vicende , quasi una garanzia, cosa ti dissi?
    L’unico parametro di valutazione,rimane per me,cosa sia capace di fare,rinunciare,mettere in discussione,rischiare, senza la garanzia di poter ottenere nulla in cambio,senza neppure il pensiero di poter ottenere qualcosa in cambio , chi dice di amarci.

    @ Leonardo

    L’uomo e la donna , esseri così diversi , quasi antagonisti , ma perfettamente simbiotici nella fusione intima dei loro corpi .
    Ma quella intima perfezione è imperfetta quando non si uniscono anche le anime e le menti , i respiri e le sensazioni.
    Il sesso è solo il mezzo .E’ una espressione , non è il collante. Quanto piu’l’uno si abbandonerà naturalmente nell’altro , lasciandosi trasportare in un mondo immateriale , tanto piu’esso sarà appagante. E’ piu’importante saper costruire un rapporto sulla compensazione reciproca , consapevoli delle proprie differenze , che andrebbero interscambiate come qualità , sapendo ascoltare ed apprendere,l’uno dall’altro , affinchè la “fusione” avvenga in ogni momento.
    Vedi,la conclusione della tua storia è identica a tante altre: Qualcuno, improvvisamente, inverte la rotta e sparisce .
    E le nostre qualità non hanno saputo fare la differenza,come del resto il tempo passato e i sentimenti veri e puliti che abbiamo speso.
    Neanche una parvenza di gratitudine le ha mosse al senso di colpa di poter voltare pagina , almeno ,a viso aperto.
    Bene,forse ancora non ti rendi conto di quanta malvagità,risieda in questa superficialità. Una malvagità puntiva ( A che pro? Se chi è caduto in fallo non eravamo noi)che ti attacca l’anima e la mente e ti puo’ togliere ogni speranza futura.Ed in quest’ultimo concetto , soprattuto, risiede il male che senti dentro.
    Oggi , ti chiedi ” Come ha potuto?”, domani ti chiederai davanti ad un altra ragazza “Potrebbe anche lei?”.
    Se ti avesse confessato “Non ti amo piu'” , avresti una risposta . Ed in essa risiede la conferma dell’amore che ti ha dato e che adesso non puo’ piu’ darti.
    Saprai per certo , di essere stato amato e che qualcuna potrà riamarti per come sei. E per quanto doloroso non perderai la speranza in un futuro.
    Questo è il terribile inganno mentale delle risposte (quelle vere) “non date”.
    Ma esse sono solo il frutto è dell’incapacità di qualcuno di saper costruire profondamente un rapporto e proiettarlo contestualmente nel futuro.Pertanto, non ci si puo’ aspettare altro che siano capaci di sparire , inseguendo il loro infantile egoismo. Lasciamoli dove sono e non cercare risposte in colpe che non hai . Cerca di riniziare a vivere.

  • 27
    rossana -

    ciao Leonardo,
    hai scritto tante cose interessanti che fatico a trovare il bandolo per darti un riscontro “al femminile”. molto bella la similitudine delle palline colorate!

    avendo temperamenti simili, entrambi abbiamo fatto l’errore iniziale di una tendenza altruistica alla comprensione dell’altro, più di quanto fosse necessario, e questo molto probabilmente potrebbe ripetersi in futuro, dato che si tratta di una caratteristica di fondo soggettiva che non muta da un giorno all’altro.

    tu hai ammesso, con molta onestà, che per te era importante la sessualità e la prospettiva di continuare ad usufruirne in modo appagante. per me, invece, sarebbe stato più importante (visto che il sesso c’era, e pure molto coinvolgente) l’affetto, la compagnia, la condivisione dell’anima, che mi avrebbe permesso di continuare a condividere il corpo.

    morale della favola: si tratta di due esigenze, diametralmente opposte, che devono essere soddisfatte almeno a livello minimo se si vuole anche soltanto ipotizzare che una relazione possa continuare nel tempo.

    la tua lei, per tua stessa ammissione, è una stro..a palese. il mio lui è un mega-egoista in incognito, preservato dalla protezione del silenzio. ma questo non ci tira affatto fuori dal pantano in cui siamo caduti, nè serve razionalmente a spiegare quasi niente.

    nel mio caso, mi sono innamorata perchè ero pronta a un cambiamento. parecchi eventi avevano contribuito a far sì che mi riaprissi, dopo tanto tempo, alla possibilità di una relazione amorosa e ho visto in questa persona tutto quello che desideravo vedere, senza essere minimamente sicura che possedesse nemmeno la metà di quello che intuivo (e purtroppo continuo a intuire) potesse racchiudere in sè. nel tuo caso penso di poter immaginare, da quello che hai scritto, che tu abbia visto in lei la fine di una solitudine che ti era diventata pesante. ma anche questo ci aiuta ben poco, al di là di sterili ragionamenti.

    le modalità con cui le storie sono finite rispecchiano perfettamente i due generi. lei ti ha lasciato con spiegazioni vaghe, che forse nella sua scarsa comprensione degli esseri umani o nella sua evidente superficialità, avrebbero dovuto farti soffrire di meno. lui, sempre forse (voglio sperare) nell’intento di farmi soffrire di meno, si è fatto lasciare trascinandomi per mesi a rimorchio di vane speranze, che tuttora ancora non riesco a lasciar cadere. mi rassicurava che la passionalità e gli stimoli mentali che ero in grado di dargli valevano molto più di un fisico più fresco… lei è stata crudele nel sentimento; lui è stato vigliacco, sempre in merito al sentimento.

    hai notato, inoltre, che mentre tu ti dilunghi a collegare alla sessualità tutte le bellezze di cui hai ammantato la tua donna io continuo imperterrita e monotona a parlare di sentimento? perchè, per me, di questo si tratta…

    hai ragione quando affermi che si dovrebbe essere felici per la felicità dell’altro. questo, a mio avviso, potrebbe accadere soltanto…

  • 28
    rossana -

    (segue da post 27)

    … se si fosse in grado di sublimare (tanto per cambiare) il sentimento, annullando se stessi. purtroppo, nell’evoluzione della vita di coppia, quando la strada che si ipotizzava comune diverge macroscopicamente per qualsivoglia motivo, ci si trova a volte di fronte al dilemma estremo “lui/lei o io?” ovvero alla cosiddetta “mors tua vita mea”.

    in tal caso, ti assicuro che sono davvero pochissimi quelli che sono in grado di sacrificarsi, e spesso nei fatti concreti, al di là delle apparenze, non è neppure così. ho conosciuto da vicino una donna che ha deciso di rimanere accanto al marito (mai veramente amato) colpito da sclerosi multipla quasi soltanto per l’incapacità di immaginarsi a vivere da sola! la stessa identica ragione per cui l’aveva sposato!

    non escludo che ci siano casi di vero e profondo amore, e ne ho pure potuto verificare per certo uno di persona, raro, appunto, come il vero amore, e cioè come le mosche bianche. non c’è pertanto da stupirsi se non sempre si riesce a pensare soltanto al bene di chi ci lascia o ci tradisce, infliggendo ferite mortali alla nostra psiche e alla nostra autostima.

    come si fa, ritenendo di essere stati profondamente offesi o ingannati, a volere il bene di chi ci ha fatto del male? è già tanto se ci sforziamo a comprenderlo per quanto ci è umanamente possibile e non siamo animati da sentimenti di vendetta diretta o trasversale…

    quanto, poi, all’imparare dai propri errori, questo può accadere soltanto in misura minima, in quanto le occasioni che ci si presenteranno in futuro saranno sempre diverse, e noi stessi non saremo più gli stessi. quindi… la baraonda ricomincerà, quando e come a lei piacerà, indipendentemente dalla nostra volontà, tale e quale o forse peggio, di quelle già vissute, con diversa entità, in precedenza.

    si dice che la sensazione di solitudine che si prova se non si ha un/a compagno/a di viaggio sia dovuta a un’atavica percezione di timore di non essere abbastanza protetti dagli eventi nefasti che ci possono accadere. un’altra tesi, meno drammatica ma altrettanto pregnante, è quella che afferma che, essendo gli esseri umani socievoli per natura, non esiste vera felicità se non è condivisa.

    per quanto posso aver capito in base alla mia esperienza e aver tratto da osservazioni sul campo durate decenni, non esiste leggenda che non sia supportata da un minimo di verità. l’amore romantico non è stato inventato di sana pianta, si rifà essenzialmente ai casi che coinvolgono conflitti dolorosi, laddove l’amore si lega in modo quasi indissolubile alla morte o alla sofferenza.

    perchè mai questo tragico connubio? perchè il piacere e la gioia diventano più intensi se conditi dall’incertezza e dal dolore. meglio ancora se si protraggono per un tempo limitato, sfuggendo così all’inevitabile fine per consunzione.

    al di là di tutto questo, a parte una ferrea chiusura mentale al coinvolgimento, che neppure sempre funziona, quando ci succede di innamorarci davvero…

  • 29
    chantal -

    Ciao a tutti!sono chantal,sono in crisi e vorrei una vostra opinione.da quasi 2 anni frequento una persona molto ma molto più grande di me…una storia incasinatissima con miliardi di problemi sul come e quando vederci.ora ho 18 anni e qualche mese e da quando lui ha incominciato a staccarsi da me,tutto mi sembra un incubo.nn ho voglia di fare nulla..tanto meno di buttarmi in altre storie.rappresentava il mio punto fermo in ogni cosa..ora e’ distante,assente…lo so che mi vuole bene e che mai mi farebbe del male ma da qualche tempo ha iniziato a pensare che nn e’ giusto continuare la nostra storia…lui nn lo sa,xk io nei sentimenti sono spesso molto “fredda”ma e’ davvero la cosa + bella che mi si capitata..e’ incredibile come l’amore ti fortifichi e nello stesso tempo di distrugga..vorrei dimenticarlo o per lo meno nn provare questo dolore immenso…ma nn ci riesco.ogni cosa mi fa pensare a noi 2..la verita’ e’ che e’ l’unico al quale ho permesso di entrarmi dentro.come faccio?

  • 30
    rossana -

    (segue da post 28)

    … (e questo non accade di certo spesso) diventiamo come gattini ciechi, destinati a rimpiangere amaramente il momento in cui acquisteranno la facoltà di constatare la realtà. il nostro possente imperatore altro non è che un palo della luce, vestito dei panni immaginati per lui. la fata dispensatrice di favori di ogni specie altro non è che una bambola di pezza, priva di luce e di tutti i poteri magici che le avevamo attribuito… e per dirlo in sintesi, alla Jim Morris: “E’ più dolorosa la morte di un’illusione che la perdita della realtà.”

    tuttavia, a mio avviso, così come è difficile in particolare per l’uomo (che gode da millenni di una sessualità più libera) controllare gli impulsi del suo pene, è innegabile che, per maschi e femmine, sia altrettanto difficile controllare sempre gli impulsi del proprio cuore.

    a volte penso che era meglio un tempo quando i matrimoni erano combinati e si imparava ad amarsi con il trascorrere degli anni, riscontrando sì nel partner le qualità che i genitori avevano individuato come positive per la coppia ma essendo anche, di fatto, ingabbiati per sempre in un dovere sociale di formare famiglia, quando non costretti da essenziali necessità economiche.

    non che non sia possibile, partendo dal cosiddetto scoccare della scintilla o da una solida piattaforma di valori comuni, giungere al risultato di un amore profondo e duraturo. è semplicemente, tanto per cambiare, molto raro perchè, non essendo più coerciti da fattori esterni, sociali o economici che siano, questo risultato si deve basare sulla volontà, liberamente scelta giorno per giorno, da parte non di un solo individuo ma bensì di due, immutabili nel tempo nei tratti vitali per la coppia e sempre convergenti verso lo stesso obiettivo.

    ora che tutto cambia e si evolve così rapidamente, più che mai si dovrebbe puntare a periodi, più o meno lunghi, di condivisione, pur senza escludere la possibilità di rafforzamento e di persistenza duratura del sentimento, impegnandosi anzi al massimo per rivitalizzarlo in continuazione, come sempre è stato necessario fare per mantenerlo in buona salute.

    senza di questo inganno della natura chiamato amore per perpetuare la specie, la vita si snoda in tono minore. resta quindi indispensabile saper apprezzare e ricordare gli aspetti migliori del sogno, che sono quelli che ci siamo comunque meritati e conquistati, sia pure soltanto nella nostra fantasia, vittime come siamo degli scherzi del nostro inconscio e dei nostri più intensi desideri.

    mi piace concludere questo sproloquio, che non migliora affatto la sofferenza che stiamo provando, con un pensiero di Proust: “I legami fra una persona e noi esistono solamente nel pensiero. La memoria, nell’affievolirsi, li allenta; e, nonostante l’illusione di cui vorremmo essere le vittime, e con la quale, per amore, per amicizia, per cortesia, per rispetto umano, per dovere, inganniamo gli altri, noi viviamo soli.” (da “Alla ricerca del tempo perduto”)

  • 31
    Leonardo88 -

    Kid
    Lei non mi ha nascosto di avermi amato tanto e a sua detta in modo unico. Ma il suo comportamento e altre cose che ha detto mi fanno pensare il contrario. O meglio, mi fanno capire che l’amore è realmente sorretto dal collante della sessualità. Guarda caso con l’entrata in scena di un’altra persona tutta quella intesa spirituale che anche lei ammetteva è svanita nel nulla. La sessualità è a mio avviso il perno centrale. Con l’andare avanti di una storia l’attrattiva fisica diminuisce sempre di più. Il godimento essendo sempre soddisfatto si affievolisce. Comunque sia, proprio perchè viene a mancare quella “magia” che prima teneva unite due persone, fa emergere il volto reale di una persona. E se una persona è carina solo con chi “ama” e acida e menefreghista con le altre persone (e nel mio caso io non ero semplicemente un’altra persona..ma vabeh) bene allora non mi resta che compatire il suo nuovo lui.

    Quando dico che la sessualità è il perno centrale non dico che le altre componenti sovrastrutturali di una relazione siano meno importanti. Per noi il valore spirituale e morale di una persona, le affinità, le virtù, la sua bellezza fisica e interiore, la mentalità sono elementi indispensabili per amare un’altra persona e per raggiungere quel livello di comunione che può sfidare il decorrere del tempo. Ma è un errore far derivare da questi elementi l’attrazione sessuale. E’ invece proprio il contrario. Quando si conosce una persona e si è attratti si inizia parallelamente una costruzione fantastica della sua personalità che con il tempo cerca in tutti i modi di trovare conferma. Abbiamo bisogno, all’interno di una società costituita da valori etici e morali, da specializzazioni, da individualità differenti, dalla tendenza a misurarsi confrontandosi con gli altri, dicevo abbiamo bisogno di avere un’identità. La persona che scegliamo rinforza la nostra identità, ci pompa la stima di noi e ci fa sentire a nostro agio nel rapporto con le altre persone. E’ per questo che è così importante il suo carattere. Su un isola deserta, lontani da qualsiasi forma di civiltà, il carattere dell’altra persona alla lunga sarà meno determinante. Il legarsi mentalmente amplifica certamente il godimento. Noi siamo determinati da una verità illusoria. E questa verità è in fin dei conti tanto reale quanto quella materiale, come la chiami tu. Ci condiziona come ci condizionano le nostre pulsioni.
    La peculiarità dell’uomo sta proprio in questa sintesi tra mondo fantastico-simbolico e mondo pulsionale. Se fossimo semplicemente governati dai nostri istinti saremmo uguali all’animale. Se fossimo solo governati dalla spiritualità saremmo “angeli”.
    Ma dimenticarsene spesso ha fatto cadere in errore l’uomo.
    Quando si adotta solo l’ottica scientifica si sbaglia.
    Quando si adotta solo l’ottica spiritualistica si sbaglia.
    Quindi è bene recuperare tutte le considerazioni per capire fino in fondo l’essere umano.

  • 32
    rossana -

    Kid,
    memore delle nostre frequenti divergenze d’opinione sul tema, mi è particolarmente gradito il tuo apprezzamento.

    quanto a quella impropriamente considerata come “garanzia” nell’ultimo rapporto sentimentale che mi ha coinvolta, tengo a precisare che, a seguito delle mie esperienze sul campo e dei rimuginamenti portati poi avanti per decenni, non considero nulla come vera e propria garanzia in una relazione.

    era importante per me poter partire con una piattaforma di conoscenze umane abbastanza simile, soprattutto in una, particolarissima, che non è facilmente compresa dai più e che, se fosse mancata, avrebbe minato in partenza l’idillio. credo, anzi, che sia stata proprio quella a convincermi a riprovare…

    pur non considerandomi una materialista, mi sa che alla fine dei conti (vuoi per l’età vuoi per l’inclinazione poco ottimista del mio carattere) in amore sono più disincatata di te, pur non potendo rinnegare nulla di quanto ho vissuto e provato, e pur continuando a considerare un dono del cielo quest’ultimo volo solitario, che mi ha confermato di essere ancora viva dentro, nell’impensata possibilità di provare nuovi profondi sentimenti.

    consapevole che ogni rapporto è basato su un equilibrato scambio di dare-avere, ho cercato soltanto un briciolo d’amore, basato però sull’accettazione e sulla condivisione di quanto è di primaria importanza per il mio modo di essere.

    continui a tirare la fune dalla tua parte eh? ma con me non la spunti… 🙂

  • 33
    Kid -

    @ Leonardo

    Beh se questa è la tua opinione , non voglio contraddirti.
    Del resto , non è così sbagliato . Probabilmente , molte relazioni e persone hanno questo come ago della bilancia. Ma io le ritengo superficiali , anche se il sesso è una componente essenziale e meravigliosa di un rapporto sentimentale.
    Certamente se fosse il perno , dovremmo ammettere che la colpa non è dei singoli ma di un sistema fondato sulla monogamia , che diviene fallimentare per definizione , perchè calando l’attrazione sessuale , cadono tutti i presupposti della coppia.
    Ma…
    Vista la maggiore complessità sessuale della donna , ad un uomo non basterebbe davvero piu’ nulla per sentirsi confermato nel tempo:
    Non basterebbe che sia innamorato , onesto , fedele e sappia amare la sua metà , spiritualmente e sessualmente .
    E davvero avere una relazione ,ed evitarne il fallimento ,diventerebbe per un uomo il sostenere le 12 fatiche di Ercole , da ripetere costantemente nel tempo ,se dall’altra parte ci fosse una donna che vuole un uomo che sia contemporaneamente tutto quello che lei desidera e malgrado questo , nel tempo , egli diventerà scontato.
    Beh allora torneremo sempre ed in finale ai discorsi di Andy , e prima o poi , la nostra campana “suonerà “sempre “a morto”.
    E allora forse è vero che un uomo , nella sua semplicità , è in grado , naturalmente di amare , piu’ a lungo e profondamente , anche nella sciagurata ipotesi che riesca a dividere il sesso dall’amore.
    Sai che ti direi se così fosse ? Che io me ne frego totalmente !
    Io stacco il cervello a tempo indeterminato: Devo vivere , nel bene e nel male , non devo capire , non devo farmi domande , non devo sperare, devo accettare , dimenticare e guardare avanti , forse per un numero indeterminato di volte dovro’ ripartire da zero .
    Ma non mi faro’ mai mettere i piedi in testa , nè saro mai tanto conciliante , come del resto non lo ero prima, se verro’ privato di qualcosa ,perchè vorro’ sempre anch’io quello che mi spetta!
    E sarà quel che sarà.
    Ma di certo , i labirinti senza uscita del “come” e del “perchè “, sono già troppo affollati e io ho trovato le mie risposte passate , presenti e future : “Tutte” e “nessuna”.
    Pertanto ogni domanda , ogni tentativo di comprensione è di per se paradossalmente inutile.
    Se non per ricondurci ancora e solo al bieco egoismo e fragilità di noi comuni mortali.

  • 34
    chantal -

    Sono sempre chantal….rispondete:(

  • 35
    rossana -

    Chantal,
    tu hai poco più di 18 anni e frequenti un uomo più grande da un paio d’anni. quanti anni ha quest’uomo? è libero o impegnato in altri rapporti in contemporanea con te? puoi aggiungere qualche altro particolare?

    già è difficile compenetrarsi in storie altrui ma è quasi impossibile del tutto con così pochi elementi…

  • 36
    Kid -

    @ Rossana

    Beh , in bocca al lupo per il prossimo giro sulle “Montagne russe” !:D
    Ti diro’ l’idea (Mi pare l’avessi tu ) di scrivere un libro su queste quisquiglie , non l’abbandonare .
    Anzi , inizia . Voglio dire , ormai Alberoni , c’ha stufato.
    E c’ho anche il titolo , perfetto per te, citerei:
    “Per aspera , ad astra” -“Attreverso le asperità , alle stelle”

  • 37
    Kid -

    @ Chantal

    Magari , metti una tua lettera da un’altra parte e spiega meglio la situazione , con calma e tranquillità,vedrai che qualcuno risponderà. Hai fatto una sintesi per una maga e/o cartomante e/o fattucchiera !
    Abracadabra !

  • 38
    Leonardo88 -

    “Nessun organismo vivente può mantenersi sano di mente in condizioni di assoluta realtà”. Questo diceva Shirley Jackson..

    E’ impresa ardua trovare un modo per comunicare e far arrivare il proprio modo di vedere le cose senza che subisca alterazioni nella parola.
    A me non piace scrivere che tutto dipenda dalla sessualità. Non mi piace ammettere che forse quello che io credevo fosse l’amore della mia vita è stato sorretto principalmente dal sesso. Ma se proprio devo trovarci un senso razionale, dopo tanto lavoro intellettuale, beh è quasi una conclusione forzata. Con l’ipotesi della centralità del sesso in un rapporto si spiegano tutti quei comportamenti che altrimenti sarebbero del tutto assurdi!

    La domanda è devo per forza trovarlo questo senso?

    Riprendo la frase citata prima.

    Nell’ipotesi di un amore celeste in cui tutto sembra elevato e sorretto da un intensa intesa spirituale (cosa che sentivo con la mia ex, e nonostante tutto, era corrisposta almeno per un po’ di tempo) la perdita repentina e apparentemente immotivata dell’amato ti fa realmente correre il rischio di impazzire dietro la rincorsa ad un senso che sembra non esserci. Poi ci sono una quantità pressoche infinita di casi, ma manteniamoci nel campo di quelli che sono lasciati di punto in bianco senza un apparente motivo e senza avvisaglie concrete. Se si prende come verità l’ipotesi che l’amore sia un qualcosa di principalmente altro della sessualità allora si che qualsiasi organismo vivente rischia di impazzirci. Se quella è l’assoluta verità allora è veramente arduo cavarci una spiegazione, capire il perchè l’amore possa svanire. Perchè se due persone si amano in modo assurdo e sono legate spiritualmente, se hanno quell’intesa mentale apparentemente unica e speciale, allora dovrebbero essere in grado di poter superare qualsiasi problema.
    E allora ti chiedo perchè viene a mancara quella comunione spirituale?

    Se due persone sono cosi fortemente legate mentalmente, se formano quell’unità presa in considerazione da Platone nel suo Simposio, allora è inverosimile che ci sia una repentina inversione di marcia da parte di uno solo dei due amanti. Perchè ogni volta che si parla di amore si parla di eccezione, di un legame speciale, di unicità. Ma dov’è questa unicità quando vedo la mia ex con un altro? Dove sono quegli sguardi e quell’interscambio di respiri, quelle carezze, quelle mani avvinghiate? Quella consapevolezza di non poterla perdere perchè la sentivo parte di me? E di certo non sono uno stupido, non me le sono inventate. Anche se c’erano quelle avvisaglie, non vuol dire che non erano vere in quel momento. Anche da parte mia ce ne erano di avvisaglie e forse più delle sue. Eppure è cosi. Eppure è una grande illusione tutto quanto. Una dolce illusione. Cosa possiamo fare? possiamo scegliere…

  • 39
    Leonardo88 -

    ..Perchè mi ostino a volerci trovare un senso razionale?
    Perchè non accettare che funziona cosi e prendere la visione celeste dell’amore come un’assioma? Perchè io credo che se si riesca ad individuare le fondamenta della verità e se si accetta per quello che è forse, e dico forse, il nostro spirito si può ancorare ad una colonna che non corre il rischio di sgretolarsi nell’effimera illusoria verità della credenza di un amore celeste.

    Penso che un’organismo in condizioni di assoluta verità possa trovare delle certezze. La pazzia è più probabile nel rifugiarsi in verità fittizie, già sempre confutabili.

    Ora io credo che lo scoprire quale sia la verità sia un’impresa che forse non spetta a noi. Ma non è questo il punto.

    Io mi sto costruendo, grazie a molti spunti, una mia verità che sia il meno confutabile possibile. Lo faccio perchè apparentemente mi fa soffrire di meno. E mi sto convincendo della sua riscontrabilità nella realtà. Me ne sto in sintesi, come anche tu mi hai consigliato, facendo una ragione.

    Tu kid mi dici che non vuoi più porti dei problemi a tuo avviso irrisolvibili. Ti do ragione, a patto che tu riesca effettivamente a farlo. Se raggiungi tale scopo allora vivrai meglio di altri.

    Le mie sono comunque semplici speculazioni. Non ne sono convinto nemmeno io… So solo che questa è una sofferenza che ti cambia il modo di pensare. Ha una tale potenza l’amore.

    Ho però paura per il uturo. Non so come riuscirò a vivermi la mia prossima storia in modo spontaneo. Perchè ora come ora non credo di riuscire nemmeno ad invitare una ragazza ad uscire con me.

    Questi sono gli effetti collaterali che più di demoliscono. La mia ex doveva avere più sensibilità non tanto per il rapporto con lei, quanto al mio futuro sentimentale. Un trauma sentimentale lascia dei segni anche nei raporti futuri. Soprattutto cper una persona cosi tanto e troppo riflessiva come me.

  • 40
    chantal -

    @rossana…sono chantal!scusa ma sn nuova in qst forum e nn so bene come funziona…:)scusate!…io ho 18 anni ora e lui (ora)ne ha fatti 46…la nostra relazione e’ iniziata come una grande amicizia…poi si e’ trasformata ed e’ diventato un “amore”…all’inizio da entrambi le parti…non gli ho mai detto quanto l’amavo ne lui ha fatto la stessa cosa con me..stavamo bene insieme,ognuno c’era x l’altro e ci dicevamo ogni cosa…ci aiutavamo,passavamo ore al cell la sera…….lui ha 2 figli..avuti da sua moglie(oramai e’ divorziato da 3 anni)….e ora le cose sn in crisi…lui si fa sentire poco e quando lo fa nn fa altro che essere assente…io dall’altra parte nn voglio perderlo e faccio finta di niente ma l’idea di nn averlo + con me mi uccide…ora direte:sei giovane e hai tutta la vita davannti…una vita piuttosto complicata gia’ in per se'(tra 7 mesi saro” mamma ….) ho bisogno anche di lui,ho bisogno di averlo con me…di sentirlo mio ancora 1 volta….ma lo so che prima o poi dovro’ lasciarlo andare e l’idea mi fa stare male…nn so come fare,nn so cosa dire…nn so come andare avanti..@rossana,lo so cosa pensarai ora…”La solita storia nella quale la ragazzina viene plagiata dall’uomo vissuto”…nn e’ cosi,o meglio,nn lo so….xo’ so che il nostro rapporto oltre all’amore e’ una splendida amicizia…..aiuto:(:(

  • 41
    chantal -

    Se volete qualche altro dettaglio,nn esitate a chiedere..

  • 42
    rossana -

    Ciao Chantal,
    ho letto i tuoi ultimi due post. ha ragione Kid: il tuo quesito è abbastanza complesso e, anche per rispetto a Leonardo, dovresti copiarli entrambi e trasferirli in un thread tutto tuo.

    credo che per poter inserire un nuovo argomento di discussione sia necessario essere iscritti al sito attraverso l’opzione “registra”, in alto a destra, per poter poi far pubblicare il tuo testo attraverso l’opzione “scrivi”.

    provaci e, se hai difficoltà, torna a chiedere: qualcuno più esperto di me ti aiuterà di certo.

    a presto.

  • 43
    chantal -

    lui nn sa nulla del bimbo..ha gia’ tanti problemi con i suoi figli,il lavro e la ex moglie e aspettavo il momento giusto x dirglielo…la mia gravidanza e’ a rischio,il ginecologo mi ha consigliato assoluto riposo.fin ad oggi ho fatto le ecogafie da sola,sempre.in realta’ nn posso lamentarmi xk ho scelto io di essere sola….nonostante sn “piccola”sono matura x la mia eta’,ho gia’ passato tante cose che mi hanno cresciuto…e nonostante tuTto,ero pronta x diventare mamma..xk nn mi sentivo sola,xk sapevo che al mio fianco c’era lui..ora nn so + niente,nn so neank se lo voglio ancora.nn ho la forza di pensare al mio dolore e al mio bambino…ho paura di nn riuscire a portare avanti la gravidanza e di nn essere una buona mamma.lo amo ncondizionatamente….ed e’ un amore sincero,credetemi.amare nn signfica tenersi legato qualcosa che nn ci appartiene +…ma lasciarlo libero di scegliere anche se la sua felicita’ nn dovesse essere + con me…lo lascerei andare xk voglio che sia felice…ora nn sono pronta x lasciarlo andare,e forse nn lo saro’ mai….ma tutto questo dovevo viverlo,xk in un modo o nell’altro ho imparato tante cose…sicuramente ho capito quanto puo’ essere grande il bene x una persona.ho tutta la vita davanti,e’ vero…ma lui e’ stato tutto per me,un’amico,un’amante,un compagno…una persona splendida,e ora anche il papa’ di mia figlia/o.sono in un vicolo cieco,da una parte prevale l’amore che ho x lui e il senso di vuoto x quello che mi ha lasciato,dall’altra la voglia di vederlo felice indipendentemente da me.amare e’ un’arma a doppio taglio…nn si e’ mai printi a soffrire,eppure qst fa parte dell’amore prima o poi.io no,nn sono pronta…nn sono pronta x nn vederlo + affianco a me,x nn sentire la sua voce la mattina…ma cosa devo fare?penso che oramai le cose stanno cosi e io,dovrei avere in testa solo la salvezza di mio figlio…ma nn ci riesco.nn riesco nemmeno a dormire,a mangiare(ho perso 5 kili)e nn ho nemmeno voglia di alzarmi la mattina.nn e’ stato un gioco x me,evidentemente x lui si.grazie in anticipo x tutti quelli che mi risppnderanno,poter scrivere la mia storia mi fa sentire meglio,anche xk a parte la mia amica nessuno sa di tutto questo…..chantal.

  • 44
    chantal -

    Scusate….cmq @rossana,nn penso di volerne parlare ancora e creare addirittura una lettera mia…forse parlarne e’ stato uno sbaglio…….buona continuazione a tutti

  • 45
    rossana -

    no, Chantal, non credo sia stato uno sbaglio parlarne. fa sempre bene sfogarsi un po’, tanto più nel tuo stato e nelle tue circostanze.

    ho già letto e sentito molte storie ma a volte ancora resto incredula su quanto possa essere dura la vita. spero tu non sia un fake, anche se di fatto preferirei che lo fossi…

    hai i genitori, qualche parente fidato o qualche buon/a amico/a accanto?
    un grande abbraccio.

  • 46
    chantal -

    @rossana….si,un’amica ma difatto nn sa tutta la storia…e tanto meno della gravidanza…ho voluto tenerla x me x ora,nn sono ancora pronta x dare la notizia…sopratutto xk ancora nn so se riusciro’ a passare il trimestre nelle condizioni in cui sono ora…….sono dimagrita troppo e la mia situazione gia’ era a rischio ora nn e’ certo migliorata.mi sn presa anche una pausa dal mio lavoro e dagli studi(sono al 1 anno di universita’…)Rossana,nn sai come mi sento,spiegarlo e’ impossibile…nn riuscirei a trovare le parole adatte a tutto questo schifo.dovrei pensare al mio bambino ma nn riesco,che mamma sono????nn sono neank in grado di capire che x il suo bene devo stare bene……………..le mie certezze nn ci sn +,io sono una persona molto forte ma tutto questo mi ha destabilizzato…..:(

  • 47
    rossana -

    Chantal,
    a mio avviso, nel breve termine, la differenza d’età (anche se nel tuo caso 28 anni sono davvero tanti) non è di per sè un ostacolo in assoluto in un rapporto di coppia, pur facendo sì che si possa dubitare che il tuo legame con quest’uomo abbia di fondo più le caratteristiche di un gran bisogno di protezione da parte di una figlia (che non ha potuto interiorizzare e superare la figura del padre) o di una dipendenza affettiva anzichè quelle di un vero e proprio sentimento d’amore.

    al momento mi sembra che il problema più serio sia quello del bambino che hai concepito con lui. secondo me, dovresti informarlo di essere incinta al più presto, in quanto, pur essendo responsabili tutti e due di questa nuova vita, lui lo è di certo almeno il doppio di te e dovrebbe comportarsi da uomo, standoti vicino e assecondandoti nella tua decisione sul proseguire o meno la gravidanza.

    fatti animo, metti da parte la tua generosità nei suoi confronti, che ti fa onore, e chiedigli di dimostrarti nei fatti il suo affetto. hai bisogno del suo aiuto morale e materiale. avrai così modo, anche, di conoscerlo meglio e di sapere con chi hai a che fare. spero tanto non ti deluda.

    ti sono vicina con tenerezza e partecipazione.

    PS: affermando: “amare e’ un’arma a doppio taglio…nn si e’ mai printi a soffrire,eppure qst fa parte dell’amore prima o poi.” dimostri una maturità molto superiore alla tua età, da cui dovrebbe imparare…

  • 48
    chantal -

    @rossana,ho letto qua e la’ qualche tuo commento e mi sembri molto materna,sicuram una persona sensibile…ho visto che sei praticamente sempre su qst forum e dai consigli a molte persone….nn so che lavoro fai o chi sei in realta’ ma ti prendi molto a cuore il problemi delle persone,o sbaglio?a me forse ora manca 1 figura cosi…sai,io nn parlo mai dei miei problemi,ne mi piace spiattellarli ai 4 venti in qst modo…e’ la 1 volta che scrivo su qst forum(ed e’ il 1 in assoluto)…nn so cosa mi spinga,forse e’ vero,parlare dei propri problemi con gente che nn si coonosce ci permette di essere + liberi…nn so se mi fara’ stare meglio di come sto ora…nn lo so anche xk nn ho la + pallida idea di km uscirne….tra 5 giorni entro nel 3 mese,e avro’ l’ecografia…..ho paura,ho paura di sapere se sta bene o no,ho paura di sentire di nuovo il suo battito ed essere sola…ho paura di dover affrontare tutto questo,ho paura di nn riuscire a prendere la decisione migliore,ho paura di cosa succedera’…nn mi sn mai sentita cosi impotente,mai nella mia vita.sono 1 persona che nn si fa travolgere da niente,pensavo di farcela..e invece forse questa volta sn dentro a qualcosa + grande di me…….@kid,hai ragione……

  • 49
    chantal -

    @rossana,lo faro’…grazie mille x il tempo che mi hai dedicato.nonostante sia ancora “piccola”ho deciso di tenerlo…tra meno di 1 settimana entro nel 3 mese e sapro’ il sesso del bambino….nn me la sento di “ucciderlo”…purtroppo o x fortuna e’ arrivato e come 18enne e prima di tutto come persona e futura mamma devo prendermi le mie responsabilita’ x nn essere stata troppo “attenta”nel fare le cose.mi cambiera’ la vita,sicuramente….ma nn mi sento di scappare,anche se ora nn ho la forza di pensare a un bambini a causa sua…:(ma devo farlo.per me sara’ un occasione di dimostrare a me stessa quanto valgo per la 1 volta indipendentemente da lui.nn penso scappi quando sapra’ del bimbo.almeno con certezza nn mi sento di mettere il dubbio il bene che prova x me(forse x lui nn e’ amore)…..vorrei solo nn avere questi sensi di colpa addosso….nei confronti di mio figlio e della mia vita in primis.chissa’ se sapro’ dargli quello di cui ha bisogno…crescere un bambino quando gia’ si e’ sposati e si e’ “grandi e’ gia’ complicato…io poi che sono 18 e sola nn sara’ certo una passeggiata…..ma nella mia vita,indipendentemente dagli altri,ho ssempre fatto tutto da sola…nn voglio escluderlo ed e’ giusto che sappia del bimbo ma eventualmente sono disposta ad occuparmene da sola,purtroppo io credo nell’amore e nel mio amore x lui….e voglio vederlo felice + di qualsiasi altra cosa(ripeto:anche se qst felicita’ la trovasse lontano da me)..@rosssana,grazie parlare con te mi e’ stato d’aiuto.ti abbraccio anch’io.

  • 50
    rossana -

    Chantal,
    almeno hai un lavoro o puoi contare su una piccola somma mensile di sussistenza?

    ho notato, dopo aver scritto uno dei post in cui ti ponevo la domanda, che hai confidato d’essere incinta a un’amica. è una buona amica? quanto puoi contare su di lei nei momenti di bisogno? perchè ti trovi così sola?

    hai poco tempo per decidere, anche se sembra tu abbia già deciso. ti rendi conto a fondo che d’ora in avanti non dovrai più soltanto pensare a te ma ti dovrai occupare anche di una creatura, sostenendone i costi?

    credo tu abbia la capacità di amarla, e questo è già moltissimo, ma occorrono anche un minimo di risorse economiche e di appoggi vari (pur essendo molto giovane non puoi essere certa che la tua salute sia sempre perfetta)… ammiro il coraggio di metterti alla prova (una prova che a livello pratico durerà minimo 15 anni e che a livello morale graverà su di te per il resto dei tuoi giorni) ma non sottovalutare questi problemi.

    è vero: ultimamente passo molto tempo qui. confrontarsi e immedesimarsi nei problemi degli altri aiuta a convivere con i propri. grazie per il complimento sul mio apparire materna. mi è molto gradito.

    scrivi quando vuoi. mi farà sempre piacere sapere di te.

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