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Sono un ragazzo serio

di UomoSerio
Trovi il testo della lettera a pagina 1.
Lettera pubblicata il 29 Luglio 2010. L'autore, , ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.
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La lettera ha ricevuto finora 279 commenti

Pagine: 1 5 6 7 8 9 28

  1. 61
    ancora io -

    (Poi quando ci sono i figli le cose si complicano ma non sto parlando di questo. E comunque non sono convinta che ad un bambino faccia bene vivere in una casa coi genitori che si tirano i piatti).
    Poi sì, ci sono persone che non sono minimamente pronte ad affrontare quello che un matrimonio significa, si sposano con leggerezza e poi si lasciano, perchè non sono disposte a fare sacrifici o perchè si erano nutrite di illusioni e non avevano idea di quel che le aspettava o per altri motivi ancora. Infine chi si sposa pensando che “tanto esiste il divorzio” farebbe meglio a non farlo del tutto.

    Voglio dire un’ultima cosa. Immagino che le mie idee a qualcuno non possano sembrare che illusioni, ma nascono dalla realtà e dagli esempi positivi che mi hanno dato alcune delle persone che ho intorno. Vedo coppie che invecchiano insieme e si amano ancora, che a 50, 60 anni suonati si scambiano ancora un bacio, una carezza oppure penso a mia nonna, a come parlava di mio nonno morto ed è questo che io voglio per me. E’ una cosa che esiste ancora oggi e nessuno mi impedirà di sognarla anche per me finchè posso. Non cerco la perfezione, non mi interessa, non credo nemmeno esista, voglio solo sapere di avere qualcuno accanto con cui dividere i dolori e le gioie della vita e sono disposta ad accolarmi tutti i problemi che le mie scelte comporteranno perchè al mondo nessuno ci regala niente, quel pizzico di felicità a cui possiamo aspirare ce lo dobbiamo guadagnare.

    Ecco non voglio nemmeno credere di essere in estinzione, ho tanti difetti ma in fondo credo di essere una buona persona e credo nella fondamentale bontà delle persone. Tanti non lo sono, ma tanti altri sì e trovo sbagliato giudicare tutti secondo uno standard che sembra dominante, facendo un torto a chi non lo merita. Penso che persone ipocrite, bugiarde, stronze, confuse, ingenue, infelici esistano in ogni tempo, oggi, ieri, domani. Cambia la società, cambiano le idee, i costumi, ma le persone secondo me sono sempre quelle.

    Ho scritto troppo XD ma spero di non averlo fatto per nulla.
    Saluti

  2. 62
    rossana -

    no, Lilla, non l’hai fatto per nulla. a me ha dato grande piacere e… desiderio di sapere quanti anni hai…

    grazie per questi post! 🙂

  3. 63
    key -

    @lilla, non volevo dire che la serietà è un concetto relativo perchè interpretabile in tanti modi. Intendevo che la parola serietà è un termine riduttivo per descrivere i veri valori dell’animo umano e che per potersi dire “seri” ci si dovrebbe fare un’analisi molto approfondita ed applicare questo concetto ai comportamenti e non agli ideali.
    Per questo la lettera non mi è piaciuta, l’ho percepita come fasulla.
    Tutti crediamo di essere brave persone, chi sarebbe disposto a mettere in discussione la propria integrità morale?
    E poi dovrei prendere sulla parola uno che si dichiara serio in quanto desidera sposarsi, avere dei figli ed occuparsi amorevolmente della sua famiglia? Quanti credono, erroneamente, di farlo, ma lo fanno in modo così indecoroso da non poter essere certo considerate brave persone. Mi viene da dubitate, tutto qui.

    Una persona seria può anche diventare esasperante, ad esempio, se il suo concetto di serietà si spiega come “chiusura” verso le altrui necessità per perseguire l’ideale della rettitudine. Mi sembra che si possano fare troppe ipotesi in merito e solo una polla risponderebbe ad un simile annuncio, visto che di annuncio si trattava.
    Per questo ho detto che uomoserio si autocelebra.

    In quanto a Lorenzo, giusta l’analisi sulla storiella dal punto di vista della donna, ma non hai analizzato le caratteristiche del “bravo” re che “sceglie”, non hai notato le virgolette, la sua sposa e poi la condanna a morte.
    Forse avrei anche dovuto specificare, ma mi sembrava di dilungarmi troppo, ch’egli ogni sera visitava la cella della sua amata implorandola di smetterla con le ortiche, affinché dimostrasse lui, ed al suo popolo, e non solo gli dichiarasse, di non essere una strega.
    Chi comprende chi? Chi non vuol vedere?

    Come vedi anche la tua visuale è stata ridotta e parziale.
    Ma va bene per chi ha un concetto così ristretto della natura umana, continuando a selezionare gli individui in uomini e donne.
    Sei coerente.

  4. 64
    UomoSerio -

    Sono stao in silenzio un momento perchè stavo cominciando a non capire più niente…ora capisco ancora e sempre meno, trovo gli interventi di alcuni di voi (non sto qua a specificare) contraddittori, poi per l’amor di Dio anche alcuni di voi hanno trovato contraddittori i miei, quindi ci sta benissimo, resta il fatto per quanto mi riguarda che non riesco più a seguire.

    Rispondo a lilla: il tuo ultimo lungo intervento lo condivido molto, non riesco ad essere più preciso (scusami) dato che come ho detto ho molta confusione e in questo momento sono stanco, comunque ti ringrazio per il tuo intento propositivo.

    cerco di spiegarti il famoso punto: io dicevo del 99% di ragazze ipocrite ed in un secondo tempo concordavo sull’esistenza delle ragazze serie, che veniva detto che sono poche e più o meno proporzionali al numero dei ragazzi seri: ok. pochi, pochissimi da una parte, pochi pochissimi dall’altra,(1%, giusto per dare il senso di grandezza, non è certo un dato preciso!) quindi tu hai scritto due mie affermazioni lasciando intendere se si escludessero a seconda della persona alla quale rispondevo, quando invece dicono ed anzi confermano la stessa identica cosa. Spero di essere riuscito a spiegarti.

    Aggiungo una cosa: io ritengo di essere una persona che sa ascoltare, e mi sembra di averlo dimostrato in più occasioni, in merito a diverse critiche che mi sono state fatte e che ho raccolto positivamente (penso di poter dire che ora anche tu lilla hai fatto la stessa cosa, e te ne rendo merito), quando invece una persona da per scontata la malafede di chi scrive, o peggio l’ignoranza di chi scrive (senza nemmeno il beneficio del dubbio), e tante altre cose, quindi tira dritto per la sua strada e basta, beh, a quel punto nella conversazione potrà entrare tutto e il contrario di tutto, e francamente non si capisce più niente. Ci si può anche scontrare, ma bisogna sempre lasciare aperta la porta del dubbio e l’orecchio dell’ascolto, se queste cose non vengono “praticate”, a mio parere non c’è più nemmeno motivo di conversare, ci si perde semplicemente per strada, con la conseguenza che ognuno rimane sulla sua…e si sono scritte migliaia di parole a quel punto semplicemente inutili.

  5. 65
    fabio -

    per key:
    ciao,do quasi per scontato che non mi risponderai ma una domanda te la vorrei
    fare lo stesso e piu che una domanda una considerazione;
    nel tuo intervento (n51) sulla favola del re e la bellissima fanciulla viene fuori la
    morale che nonostante le apparenze il fine e’ quello superiore per l’amore (se
    almeno credo di averla interpretata giusta)..io nel mio intervento (n35) dove
    affermavo che la donna segue un suo istinto e a ragione di
    esistere che ha appunto una sua saggezza superiore..
    voglio chiederti,secondo te non ritieni che su ambodue i discorsi,magari in in
    forme molto diverse ma che in sostanza si dicesse la stessa cosa?
    grazie,ciao

  6. 66
    key -

    Ciao Fabio, non vedo perchè non dovrei rispondere.
    Non è per prendere le distanze o assumere una posizione di traverso, nè per ostentare il mio pensiero chiudendomi alle altrui considerazioni, prendo spunto da te per chiarire anche ad uomoserio che il mio dubitare non significa certezza dei suoi comportamenti.
    E’ un discorso più ampio ed allo stesso tempo sintetico.
    Non abbraccio mai le teorie preconfezionate, cerco di farmi un’idea nel mio vissuto, come del resto fate tutti voi, dico solo che la diversità per me non è sgradevole, non mi pongo neanche il problema di come voi uomini siate, o di come noi donne ci comportiamo.
    Me la gioco sul campo insomma.
    Si parte sempre da una diversità per arrivare all’unità. Se stiamo qui, SEMPRE, a disquisire sulle dinamiche dei sessi opposti non ne usciamo mai. Mi piace parlare di persone e non di meccanismi uomo=superficiale, distratto, prevaricatore e donna=paranoica, ossessiva, ipocrita (che in sostanza vuol dire che diciamo una cosa ma poi andiamo nella direzione opposta)
    o meglio uomo=razionale donna=sentimentale
    Cosa vuoi che ti dica, fortuna che siamo diversi, fortuna che ci compensiamo, alzo bandiera bianca quando si tenta di riportare l’argomento sempre sugli stessi concetti che ci dividono, perchè dal mio punto di vista sono le stesse cose che ci uniscono.
    E ne sono felice. Non mi danno noia le presunte lacune degli uomini, nè ritengo che si possa ricondurre la natura di ciascuno all’appartenenza sessuale.
    Poi quando vedo numeri mi gira la testa, perchè sono irrazionale, e le percentuali sono dati scientifici o strettamente personali?
    Perchè, e qui chiudo, ma l’ho già detto mille volte, se la statistica è fatta sulle proprie esperienze, il 99% delle donne che ho incontrato sono ipocrite, ad esempio, mi chiederei perchè?
    Lascerei un margine di dubbio nel quale domandarmi se la “merda” gira solo intorno a me, se quella stessa merda non è il risultato dello schifo che ci circonda, bensì dello schifo di cui ci circondiamo individualmente.
    Senza riferimenti specifici, ovviamente.

  7. 67
    fabio -

    si ok, ho capito che dici che ogni esperienza umana,a prescindere dai sessi e’ una
    cosa specifica e a se,e su questo credo che siamo tutti (o quasi) d’accordo..ma
    non ritieni allo stesso tempo che esistano di fatto spiegazioni diciamo cosi di
    natura biologica e poi culturale con cui inevitabilmente bisogna pur sempre fare i
    conti e grazie alla quale possiamo trovare risposte importanti che altrimenti
    rimarrebbero in sospeso?!
    a meno che non si ritenga che quest’ultimi non hanno nessun valore,che non
    siano di una certa utilita..
    ma forse piu semplicemente mi viene pure il dubbio che il discorso sul tema in
    questione,da come si evince non possa arrivare piu dentro di come ci si e’ arrivati
    fin’ora e con questo approfitto per dire (la mia) a uomo serio che nel suo ultimo
    intervento si trova “ragionevolmente” confuso..be’ uomoserio,qualora non lo avessi ancora considerato d’ora in poi non ti rimane che fartene una ragione,prima o poi ci arrivano tutti..o quasi tutti !!..il che fidati,non e’ cosa da poco!
    grazie per la risposta key.

  8. 68
    Lorenzo -

    Vorrei dire a Uomoserio che non c’è motivo di essere confusi, basta osservare imparzialmente la realtà per chiarirsi le idee. Quello che vedo io è che ogni coppia che riesca ad andare d’accordo, lo fa perché ciascuno chiude gli occhi sui difetti dell’altro, sia quelli puramente individuali, che quelli dipendenti dal fatto di essere uomo o donna. La pace e l’armonia sono sempre dipendenti dal silenzio, dalla tolleranza, dal sapere incassare con grazia e con umorismo. Ho descritto più volte dal mio punto di vista quali difetti abbiano le donne in quanto donne, e ripetuto che per sopportarli bisognerebbe non darvi peso, ignorare, far finta di niente. Potrei aggiungere che anche le donne dovrebbero fare lo stesso coi difetti maschili… Se si scava, si indaga veramente a fondo nei meandri dei cattivi pensieri altrui, delle meschinità, delle motivazioni subdole, delle astuzie, delle invidie, delle cattiverie… allora non se ne esce più! Anche l’anima più bella nasconde un ripostiglio pieno di cose immonde! Allora l’alternativa è starsene da soli… o se si vuole far coppia fissa con un partner, rimanere alla superficie, evitare di provocare e non rispondere alle provocazioni, stare allegri e leggeri, mai “fare discorsi seri”. Altrimenti si finisce col litigare, e quando l’animosità ha il sopravvento non esistono più torti o ragioni, si diventa solo animali che ringhiano e basta. Personalmente ho provato entrambe le alternative e confesso che quella che preferisco è rimanere da solo, e sco.... quando mi gira con chi so io, e si accontenta dei soldi, senza chiedermi fedeltà o un pezzo di libertà. Ho trovato che il prezzo da pagare per vivere assieme a una donna, cioé il dover sempre mentire e non potersi mai intendere davvero, sia peggiore, insopportabile. Ma questo dipende credo dal mio carattere. Mi sembra che per molti la cosa insopportabile sia la solitudine e pur di evitarla questo prezzo sarebbero prontissimi a pagarlo. Il problema di uomoserio è che deve capire cosa vuole. Accettare le donne per quello che sono… o fare come me. L’importante è che non si illuda di trovare “la perfetta intesa”… E’ una cosa inesistente, perché uomo e donna sono troppo diversi. Quando una coppia dà l’impressione di un’intesa del genere, è perché ciascuno conosce i difetti dell’altro e si sforza di ignorarli o sopportarli. Ma questa è menzogna e ipocrisia. Meglio starsene soli, ma poter essere se stessi, senza finzioni. Questo penso! Poi ciascuno si regoli come vuole.

  9. 69
    lilla -

    Key: Sì, mi ricordavo male. Io in effetti credo anche in una certa relatività del concetto di serietà. Anche se è indubbio che alle idee debbano corrispondere i fatti non so però quanto sono d’accordo con te quando parli di persone che, convinte di agire bene, non lo fanno. Piuttosto credo che li definirei incoscienti. Ma solo in quel caso.

    Rossana: 23, sono giovane 🙂

    UomoSerio: Sì, avevo capito già nel tuo post precedente. Spero però che non tenterai di negare che ad un certo punto avete iniziato una bella filippica contro le donne, sembrava quasi che ci imputassi la colpa anche per la stronzaggine di certi uomini 🙂 Da questo nascevano le mie infervorate proteste 😛

    Non voglio riattizzare la polemica però mi interessava comunque invitarti a riflettere su una cosa. Io ho reagito come ho reagito, altre sono state più calme, ma in molte qui ti hanno detto che non sei piaciuto e che parimenti non hanno apprezzato il tuo modo di porti e di “offrirti” alle donzelle. Sicuramente non ti conosciamo e queste sono solo impressioni. Però se puoi ignorarne una, due, quando ciminciano ad essere diverse queste impressioni negative io, al posto tuo, qualche domanda me la farei.

  10. 70
    lilla -

    Lorenzo: Continuo a pensare che non dovresti dispensare le tue perle di “saggezza”. E un po’ quasi mi dispiace per te. Perchè non riesci a vedere che l’amore è strettamente legato ai difetti di una persona. Per me non c’è cosa più bella di sapere che qualcuno mi accetta per quella che sono, malgrado i miei difetti (e lo stesso faccio io). Quel che veramente dovresti imparare ad accetare (e di cui “farti una ragione”) è che siamo umani ed in quanto tali imperfetti. Siamo pieni di difetti, sbagliamo, cadiamo, deludiamo le persone e noi stessi. Ma spesso abbiamo anche la forza di rialzarci e cerchiamo di rimediare a quel che nella nostra vita non va bene e possediamo un sacco di altre qualità. Siamo MERAVIGLIOSI nella nostra imperfezione e non te ne rendi conto. Tu pensi che l’armonia dipenda dal silenzio ma non sai che invece il silenzio porta le persone ad allontanarsi? Io col fidanzato ci litigo sì, e dopo aver litigato, dopo essereci scontrati e incontrati e avere discusso più o meno animatamente, stiamo meglio di prima. Perchè stando in silenzio metti una pietra sopra problemi che non si risolvono se non con un confronto.
    Le “cose immonde” caro lorenzo, fanno parte di noi, delle donne, degli uomini, di me, di te. Se tu non riesci ad accettare le imperfezioni, in te e negli altri, hai un bel problema.
    Nelle coppie che funzionano davvero i difetti dell’altro non vengono ignorati o sopportati, vengono ACCETTATI come parte della persona che si ama.
    Finchè non capirai questo sì, è molto meglio che te ne stia da solo, perchè la perfezione a cui aspiri, come tu stesso hai detto, non è di questo mondo, per cui è cosa vana pretenderla dagli altri ed è ancor peggio pretendere di poterla rappresentare per qualcuna!!!!

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