Ma i ragazzi fidanzati fanno tutti così?
di
kay1
Riferimento alla lettera:
Ciao, vorrei chiedere un sincero parere agli uomini di questo forum, sono l'autrice già di un'altra lettera scritta ieri ma di argomento diverso. Di recente mi ritrovo sempre più spesso a notare che incontro uomini, diciamo intorno ai 30 anni, che vedo tranquillamente flirtare, e anche pesantemente, con altre ragazze,...
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Data di pubblicazione: 21 Luglio 2015
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Categorie: - Amore

Ets,
è stato onesto da parte tua ma credo che non sia così per la maggior parte degli altri affezionati allo strumento. se poi mi sbaglio, meglio così: potrebbe significare che non si è persa del tutto la dimensione della realtà!
Tralasciamo i narcisi che si vogliono solo mettere in mostra, tralasciamo gli astiosi che vogliono suscitare invidia o gelosia, tralsciamo i guardoni che vogliono spiare le vite altrui dal buco della serratura.
Mi rivolgo a tutti gli altri utenti dei social network.
La mia domanda è: perchè sentite il bisogno di condividere momenti belli o brutti che siano su un social network, invece di scrivere, chiamare o meglio ancora incontrare i vostri amici?
Allacciandomi a quanto scritto da Maria Grazia, e in risposta a chi dice che per conoscere gente “basta uscire”, mi è successo di conoscere qualche ragazza, conosciuta a dei corsi (personalmente). Rimaste d’accordo di risentirci: al momento dei saluti e dello scambio Facebook quando ho detto che non c’ero, ma che ero disponibile a sentirci al telefono, o via email, o meglio ancora per un caffè, in più occasioni sono sparite… Le 2 più “alternative” le sento su whatsapp.. un pò per rassegnazione, se fosse per me telefonerei, ma oggi non va più di moda. Poi però almeno con una ci vediamo ogni tanto.
Non so se capiti solo a me. Ma Facebook oramai, eccezioni a parte, è condizione necessaria per socializzare, anche se c’è stata una conoscenza personale prima. C’è poco da fare, se non ci sei, sei visto come strano, asociale, per qualcuno pare perino brutto, insomma hai per forza qualcosa che non và. Se non è follia questa..
Kay, ti offendi se ti dico che sei una frustrata?
Ebbene si, lo sei. Oggi “frustrato” è sinonimo di acido e cattivo, non è il tuo caso: il tuo è il caso della vera etimologia dell’aggettivo, cioè deluso nelle sue aspettative più vere.
Ho letto anche il tuo altro post, ed è tremendamente complementare a questo. Sono sicuro che nemmeno te ne rendi conto, sono sicuro che sarai pronta a gridarmi con rabbia “no, ti sbagli!”, ma tu fuggi da un mondo che, sotto sotto, brami con tutta te stessa. Hai scelto un percorso di studi differente da quello che, secondo te, altri ti avevano già messo davanti, ma sei piena di recriminazioni nei confronti di tutti coloro che invece sono già diventati medici, ingegneri e/o dottori di ricerca. Demonizzi gli uomini fidanzati che “ci provano” con altre ragazze, ma vieni da un passato (per tua stessa ammissione) di “bruttezza” (anche questa te la sei autoinflitta) dal quale esci trascinando una storia che (sempre per tua stessa ammissione) ha grossi problemi e non disdegnando comunque di “guardarti intorno”. Nella fantasia, certo, lo hai detto tu, ma sai che la fantasia è la finestra simbolica che ci fa vedere cosa desideriamo veramente? Poi puoi anche coscientemente non metterlo in atto, come dici tu, ma aggiungi frustrazione a frustrazione. Peraltro, tu qui attacchi i flirtaioli da facebook; mi sta bene, ma tu, illudendo il tuo ragazzo con una storia (sempre come ammetti tu) destinata a finire, pensi di starti a comportare assai meglio?
Hai un bel conflitto dentro, e non ammetti che questo mondo che tu tanto vituperi, fatto di dott. ing. PhD flirtaioli e realizzati, sotto sotto, ti piace. Solo che non ci sei potuta entrare, ti ha sbattuto fuori a calci nel sedere per colpa del tuo aspetto, e allora lo demonizzi, lo attacchi, provi a distruggerlo e metterlo in croce. Ma, come hai già ammesso sempre tu, il problema sei tu e non quel mondo. Quel mondo vive secondo le sue regole, e se tu stessi davvero bene con te stessa, e davvero non volessi farne parte, tu vivresti nel TUO mondo secondo le TUE regole, senza bisogno di alzare crociate contro i flirtaioli da facebook.
Sei piena di rabbia, di accuse, pronta a rispondere con veemenza a chi non è stato d’accordo con te. Forse lo farai anche con me, la cosa mi tange poco, ma ricordati: la rabbia nasce SEMPRE dalla frustrazione.
“Nondum matura est”, disse la volpe all’uva. Sicura di non stare a fare altrettanto?
Vuoi il parere degli uomini? Ok, ecco il mio: vivi e lascia vivere
@kay1
“Io a questi uomini auguro che le loro compagne facciano questo, e anche peggio!”
tranquilla…lo fanno, e anche molto di peggio!
@kid condivido al 100% quello che scrivi su FB.
per @Harlock: credo che la tua sia un’analisi corretta sotto ogni punto di vista. Secondo te come se ne può uscire, e cambiare?
@kay1
Parti da quella rabbia. Quando senti la necessità di sfoghi come questo, poniti una domanda: “perchè mi infastidisco tanto?”. Cerca di capire se questo fastidio è oggettivo o se, come spesso accade, è il disappunto per un tuo desiderio frustrato, a cui rispondi con rabbia. Questo ti aiuterà intanto a prendere contatto con i tuoi desideri più veri e profondi, con quelle che sono le tue vere aspettative: poi starà a te, una volta individuate, scegliere onestamente se seguirle o meno.
Ricordati che viviamo in un mondo tremendamente buonista. Si parla tanto di abbattimento dei pregiudizi e di libertà di scelta, ma in realtà siamo schiavi più o meno consapevoli di tanti di quei luoghi comuni che a volte nemmeno ci accorgiamo più che sono tali: una ragazza deve trovare l’amore e sposarsi, altrimenti è una sfigata; bisogna essere dottori o in alternativa guadagnare tanto, altrimenti non si è realizzati; bisogna per forza cercare il grande amore, altrimenti si è superficiali; bisogna essere bellissimi e in forma, altrimenti si vale zero; bisogna essere brillanti e socievoli, altrimenti si è degli asociali… E potrei andare avanti per ore.
Questa è una minima parte di quello che la nostra società ci impone. Tu ti sei imposta il ruolo della ragazza “alternativa” che rifiuta quello che le viene messo davanti e che deve per forza avere il fidanzato che la adora, con una storia “normale”. Forse tu non sei questo. Forse tu vorresti avere potere e successo, forse a te il titolo di Dott. Ing. PhD piacerebbe eccome, forse tu una storia stabile ed a cui dedicarti non la vuoi.
E la sai una cosa? Se fosse così, hai tutto lo stramaledetto diritto di essere come sei! Fallo!
Personalmente, preferisco un “cattivo” vero ad un buono autoimposto
“preferisco un “cattivo” vero ad un buono autoimposto”
PAROLE SACROSANTE!
Naturalmente, condivido anche tutto il resto del commento di Harlock.
Kay,
mi soffermo su questa tua affermazione: “Chissà se anche il mio ragazzo si comporta nello stesso modo, e qualcosa mi dice di si, dato che spuntano sempre fuori nuove amiche dall’atteggiamento affettuoso e tenero nei suoi confronti.” per rilevare che hai essenzialmente puntualizzato un nota di costume, valida per maschi e femmine che vivono i rapporti con superficialità, nel timore di esserne vittima.
non mi sembra altro che una presa di coscienza di come gira la maggior parte del mondo intorno a te, che forse sei incerta se adeguarti o meno.
Kay1… il tuo “rancore” verso i 30 enni che flirtano avrebbe molto più senso se le “flirtate” si facessero almeno qualche problema….
ma visto che nun gliene po’ fregà de meno se uno è già “impegnato”….(già il termine mi fa ridere…)
una donna di 30/35 anni quanti “impegni” ha avuto ormai? stesa cosa per un uomo….