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Questione di maturità: donna!

Colgo l’ occasione per mandare un saluto a tutti gli utenti del blog e a coloro che leggeranno quanto sto per scrivere 🙂
Volevo più che altro condividere un mio momento di vita e ricevere pareri e pensieri.
Sono un ragazzo di 26 anni e fortunatamente ho alle spalle qualche storia finita, qualcuna bene, qualcuna male, ma come mi dico sempre, meglio aver vissuto ed imparato che non aver vissuto affatto.
Negli ultimi due anni ( anche se la cosa è stata progressiva ) mi sono accorto di non essere più attratto dalle “normali” ragazze, e mi spiego: è iniziato tutto nel momento della fine della mia ultima storia, quando mi sono accorto di non avere più interesse nelle ragazze che non sono indipendenti, sia sotto un profilo pratico , sia sentimentale.
In passato ho vissuto qualche cotta passeggera e qualche amore duraturo, sono stato anche male ma non ho mai fatto del dolore affettivo la mia ragione di vita, anzi….l’ho sempre utilizzato come spunto!
In tutti i casi però non ho mai incontrato una persona che io possa definire indipendente in tutto e per tutto. In questo momento della mia vita spesso sono attratto anche da aspetti che non hanno nulla a che fare con la fisicità ( componente che reputo in ogni caso fondamentale ), e mi accorgo di non preferire più la classica ragazza che si fa bella al sabato sera, che ha bisogno di considerazioni sociali particolari o attenzioni che sfociano spesso in capricci “bambineschi” ( non parlo di aspetti economici ). Mi intriga tantissimo la ragazza “sola”, o meglio, che sa stare bene anche con se stessa, sicura, che non ha necessariamente bisogno di essere stupidamente protetta ( da chi poi? ).
Ho conosciuto ragazze che rispecchiano questi miei punti di vista ma ho notato e sto capendo che spesso è più facile instaurare un rapporto di amicizia più che una parentesi amorosa, una storia d’ amore o quel che viene. Ho il sentore che le persone troppo indipendenti abbiano a volte “paure” a livello affettivo ( magari mi sbaglio eh ) e questo mi fa riflettere.
Ah……non sono in cerca di una ragazza, diciamo che mi prendo la vita come viene…quando sarà….sarà 🙂

E voi come la pensate?

L'autore ha scritto 1 lettera, clicca per dettagli sulla pubblicazione.

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15 commenti

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  1. 1
    sarah -

    guarda io ti posso dire che ci sono persone che sole non ci sanno stare, hanno sempre bisogno di qualcuno in ogni minimo aspetto della vita, esempio, ho una sorella che non va manco al supermercato senza il fidanzato, ho un amica che ora sembra si sia calmata ma pensa che per anni non lasciava un ragazzo se non trovava il rimpiazzo, proprio per non stare sola.Per quanto riguarda la questione della protezione io la penso così:a me piacerebbe avere un ragazzo che mi ispirasse protezione ma è più per una questione di potermi fidare completamente di lui perchè la vita non è facile e sapere che nei momenti bui c’è un lui su cui appoggiarti e riprendere fiato, sarebbe una bella consolazione.Ho passato molti momenti da sola, anche quando non avevo chissàc che storie, ora sono due anni e mezzo che sono sola,la solitudine si sente ma ci so stare,odio i rapporti troppo appicicosi e ti capisco quando dici che sei attratto da persone più indipendenti e poi solo perchè una è così non significa che non si faccia bella il sabato sera.ho sempre cercato un uomo che sappia ciò che vuole, un uomo forte dentro che sappia camminare al mio fianco,invece ho trovato solo uomini che volevano essere trascinati senza muovere un dito,questo tipo di persone non fa per me perchè nel momento del bisogno non ci sono state,pretendevano ma non davano, non può funzionare.purtroppo ora sono diventata parecchio pessimista perchè credo che ciò che cerco non esista continuo a incontrare lo stesso tipo di gente, maschi e femmine,che non fanno nulla e non hanno voglia di fare nulla,non lottano per ciò in cui credono forse perchè loro stessi non credono in niente,ho trovato solo uomini mammoni,egoisti,egocentroci che più che di una ragazza avevano bisogno di una badante.”è più facile instaurare un rapporto di amicizia più che una parentesi amorosa, una storia d’ amore o quel che viene”vero…purtroppo, ma non decidi di chi innamorarti, ti innamori e basta.

  2. 2
    tragicommedia -

    Leggere ciò che hai scritto mi ha fatto sorridere perché io rientro in entrambe le categorie.
    Penso che le persone sentano la necessità di una vicinanza che non sia solo a livello di amicizia, ma anche affettiva, fisica, sentimentale, etc… eppure non è semplice trovare una persona con la quale condividere la propria vita e la propria indipendenza. non tutti sanno rispettare i bisogni ed i desideri dell’altro: ho sentito spesso amici miei che lavorano duramente tutta la settimana e non potrebbero mai stare con una ragazza che ha bisogno di uscire il sabato sera, perché loro sono stanchi e preferiscono stare a casa a guardare un film. E poi ho sentito altri amici che non riuscirebbero a stare con una ragazza che non sente la necessità di uscire. spesso ci vogliono anni di storie finite male o almeno anni di maturità per capire chi si è, ma soprattutto che tipo di persona potrebbe camminarci accanto.
    ti potrei parlare della mia esperienza, seppur misera, per ore… ma vorrei farti riflettere su una cosa. sia la ragazza che sta a casa il sabato sera, sia quella che esce e va a ballare cercando approvazione sociale, ha un fondo di insicurezza non indifferente. stare a casa, magari senza troppi coinvolgimenti sociali indica una paura che può nascere dalla paura di un giudizio, o dalla paura di non sapersi relazionare col prossimo. invece chi ostenta ed esce, e non riesce a stare solo in intimità con se stesso, da un lato ha bisogno dell’approvazione altrui, ma dall’altro lato non ha il coraggio per entrare in confidenza con la parte più intima. sono due donne, queste, che possono sembrar molto diverse, ma che di base sono estremamente simili. la donna che sta a casa ha una profonda conoscenza del Sé, ma forse non riesce a condividere tale conoscenza con un uomo; la donna che esce ha una conoscenza del Sé più limitata e forse legata ai canoni sociali e dunque è una donna più accessibile. la donna dal punto di vista biologico ha la necessità di sentire la protezione soprattutto fisica, ma come la mettiamo dal punto di vista mentale? penso che ognuno di noi, donna o uomo che sia, guardi a quale sia la tipologia di persona che meglio si avvicinerebbe alla sopravvivenza!

    Spesso chi sta tanto bene da solo è perché ha collezionato diverse delusioni, e onde evitare di imbattersi in un nuovo NO, si allontana dal mondo reale per cadere nel proprio mondo.
    Invece la donna “della strada” ha collezionato anche lei diverse delusioni, ma reagisce diversamente, perché supportata non tanto dall’analisi introspettiva, quanto dal senso comune!

  3. 3
    Zingaro22 -

    Ti dirò la mia…
    Questo è un discorso su cui penso potrei scrivere un libro, certo è che le donne indipendenti sono chiaramente come lo sono gli uomini, coloro che già hanno superato lo stadio di immaturità sentimentale e conoscono bene le “conseguenze dell’amore”, che per mi veduta è presso che un male necessario della mente per istaurare una solidità della coscienza e dell’amor proprio, tutto ciò permette una vita equilibrata indipendente dagli altri fine al benessere con se stessi.
    Certo è che questo porta spesso le persone ad essere sole, l’equilibrio è nel coesistere con gli altri con tutto ciò che ne consegue, il piacere di stare insieme, il sesso, magari anche la condivisione di attività ludiche e di distensione, magari è solo l’interesse del cinema o del teatro o della lettura, fosse anche una passeggiata ai giardinetti pubblici ma tutto ciò in una logica esterna alla coppia, ma dove due singoli individui s’incontrano per determinati periodi e si trovano insieme senza l’insorgere di dipendenze, gelosie, paranoie di vario tipo.
    Praticamente una relazione sana senza smodate passioni o follie da batticuore su cui poi rimpiangere.
    La mia preferenza è fuori discussione per le donne indipendenti anche perché chi vorrebbe farsi rompere i co...oni per tutta la vita?
    L’amore, inteso di dipendenza l’uno dall’altra è quasi un utopia, un incoscienza di una o d’entrambi le parti.
    Non c’è paura dei sentimenti semplicemente due cuori e una capanna è una logica improponibile non puoi contare su nessuno a questo mondo.

  4. 4
    sarah -

    ma dove sono gli uomini indipendenti?alzate la mano non vi vedo T_T

  5. 5
    perso -

    “Spesso chi sta tanto bene da solo è perché ha collezionato diverse delusioni, e onde evitare di imbattersi in un nuovo NO, si allontana dal mondo reale per cadere nel proprio mondo.
    Invece la donna “della strada” ha collezionato anche lei diverse delusioni, ma reagisce diversamente, perché supportata non tanto dall’analisi introspettiva, quanto dal senso comune!”

    che bella riflessione tragicommedia, complimenti! Non avrei saputo dire così bene una cosa che un po’ penso.

  6. 6
    alfonso85 -

    @sarah: noto con piacere che quanto ho scritto ti ha dato modo di parlare di te stessa 🙂
    Sono daccordo con te sull’ ultima tua frase ” quando ti innamori, ti innamori e basta” , è vero, quando succede succede e non esiste apparente motivo!

    @tragicommedia: sono daccordo in parte con ciò che hai scritto, e ti spiego: conosco ragazze “sole” ed indipendenti che vivono “strada”, che fanno le 5 del mattino, che non si fanno molti problemi sul pensiero degli altri, e conosco ragazze che fanno sempre le 5 del mattino, che viaggiano e tutto il resto, ma che non ho mai visto “single” ( ho esempi nella mia famiglia addirittura! )
    Perchè? 😉

    @Zingaro: ti leggo e capisco che sei realista quanto me, ma non credo in tutto questo pessimismo 🙂

  7. 7
    Zingaro22 -

    @alfonso85, Un mio collega direbbe “ma guardiamoci in faccia e facciamo il resoconto della situazione”, ma quanti uomini che erano dei bamboccioni, compreso io, solo dopo aver passato un vietnam sentimentale hanno imparato a reggersi sulle proprie gambe.
    Frequento un pub ultimamente che farebbe invidia pure a questo sito, per storie travagliate di uomini e donne fatti a pezzi e venduti a tranci dalla vita.
    Altro che pessimismo, la moltitudine non sa dove sbattere la testa e si aggrappano al prossimo, come un gatto alle tende, per non andare a fondo.
    Bisogna imparare a mettere paletti ed evitare le cose difficili, ostinarsi a cercare l’altra metà, è cercare qualcosa che non esiste, amare chi non può amarti è uno sport inutile.
    Bisogna prendere ciò che c’è di buono da tutti, sapendo che ci sono dei timer invisibili che daranno una scadenza.
    Io non sono un pessimista ma corro da solo, se poi una donna volesse fare la strada con me io l’accoglierei con tutta la gioia, molte vogliono solo imporre il loro fascino su di te, poi appena scoprono che sei immune anche alla più figa, scappano o si innamorano.
    Intendono sfruttarti, ma questo non solo le donne.
    Il mondo è alla rovescia gli uomini sono dei sempliciotti sentimentali, immaturi ed impauriti dalle donne, possessive dominatrici, piene di turbe, lunatiche.
    Tutto questo in un panorama di difficoltà economiche, amoralità di ogni tipo, drammi e tragedie familiari.
    Un collettivo bagno di lacrime, una casba silenziosa colma di sofferenza.
    Una babilonia di incesti, violenze e tradimenti.
    Devi farti duro dentro per essere qualcuno, e puoi accostarti solamente ad una dura.
    Questo è il mondo per come lo vedo, e sono perplesso da chi mi vorrebbe dimostrare il contrario.

    La cosa bella che in tutto questo si può essere felici.

  8. 8
    alfonso85 -

    @sarah: spero tu ti riferisca all’ aspetto emotivo, sentimentale ed affettivo quando fai riferimento all’ essere indipendenti.

    @Zingaro: la realtà che ti circonda( parlo in generale sia chiaro ) non rispecchia il tuo modo di vedere le cose, le tue esperienze ed il tuo percorso di crescita ti portano ad avere una tua personale visione delle cose reali, che solo a volte vengono viste per quelle che sono grazie al senso di oggettività che abbiamo sviluppato nel tempo, e che io faccio rientrare nelle varie componenti della maturità di una persona.
    Tutti abbiamo preso batoste come dice il tuo collega, ed io ti rispondo “ben venga”, menomale direi, altrimenti non andremmo mai avanti.
    Il problema secondo me è solo caire se la nostra “solitudine” è realmente voluta o se è solo un’arma con la quale ci poniamo dei filtri per non avere delusioni ( scelta di vita che io non condivido ).

    A me personalmente piace un’ idea di amore pratico, libero da convenzioni stupide che sono nate e cresciute grazie anche al nostro modo di vivere; auspico in una realtà “amorosa” libera ( non che vado con la prima che vedo sia chiaro 😀 ); concepisco l ‘amore senza egoismo, magari è un pensiero utopico il mio ma la penso cosi.

    🙂

  9. 9
    sarah -

    per uomini indipendenti intendo in tutti i sensi.Non sai quanti uomini conosco più grandi di me che sono ancora succubi della mamma in tutto e per tutto, e non è che non lavorano per la crisi ma proprio perchè non vogliono loro, quanti ne ho visti che mi hanno detto che hanno paura di un rapporto con una donna e perchè?mica mordiamo! e ti parlo anche di ragazzi che non hanno avuto alcuna delusione,non sanno manco che vuol dire amare qualcuno,sembra che abbiano tutti paura della vita.Io sono stata, purtroppo, con uno che viveva da solo, aveva la sua vita,il suo lavoro ma per il resto non auguro manco al mio peggior nemico di incappare in lui!!!non so che tipo di amore libero intendi,forse non come lo intendo io ma anche se io posso sembrare una all’antica che crede nel matrimonio e nella famiglia questo non significa che sono come molte che anche se dicono di non voler certe etichette poi tengono il fidanzato al guinzaglio!!!mah!

  10. 10
    alfonso85 -

    @ sarah: i fidanzati al guinzaglio esistono perchè si fan mettere loro stessi il guinzaglio, perchè a loro , magari anche inconsapebvolmente, piace essere “guidati”.

    Per amore “libero” intendo libero da stupide convenzioni, un sentimento semplice, che si accontenti dei soli sentimenti, che sia passione e complicità, voglia di ridere insieme e capirsi reciprocamente, di proteggersi l’ un l’ altro. Questo intendo.

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