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Proviamo a dire quello che non si dice della droga

La droga, fa male, è nociva, bla, bla ,bla le solite cose. La prevenzione è importante, bla, bla bla. Ormai è un fenomeno ricorrente, una moda fra i vip e pace all’anima loro. Ok mi sta bene tutto, proviamo a dire quello che non si vede, o non si dice. Perchè, dove, chi, quando, come uscirne. Perchè, non mi stanno bene le “stronzate”della predisposizione. Lo studio della psicologia non dice che alcuni soggetti rispetto ad altri tendenzialmente sono predisposti ad assumere sostanze stupefacenti, dice che alcuni soggetti sono predisposti alle dipendenze, qualsiasi dipendenza. E quindi non è una giustificazione. Non parliamo poi della genetica, che è una nobilissima disciplina. Non dobbiamo dire cavolate per difendere vip. Io sono molto più interessata a parlare del malessere sociale più che del vip tizio, caio,martino e filano. Per il quale posso nutrire grande ammirazione e stima, ma non lo giustifico. E NON CAPISCO PERCHE’ DEVO PARLARE DI LUI E NON DELLA PERSONA “Normale”:Non sono repressiva, ma di fatto è un comportamento stupido. Posso però raccontare della solitudine, che è una delle maggiori cause. Molto spesso i giovani sono soli, soli ad affrontare certi avvenimenti, troppo grandi per loro. Dove? Ovunque, anche nei ceti sociali più elevati , dove girano più soldi c’è più droga. Come uscirne potenziando strutture sociali, non solo sanitarie. Infine chi avesse un figlio, un amico un parente, caduto nel tunnel della droga si ricordi che la solitudine è la sua morte. Scrivendo questo non mi atteggio a sapientona, io ho visto morire una mia amica, una bella e buona ragazza del mio gruppo. Lei è caduta , proprio quando era rimasta sola. Si era allontanata dalla sua famiglia, dagli amici, ed è morta sola . Forse se non fosse stata lasciata a se stessa, sarebbe ancora viva. Io purtroppo me ne sono accorta troppo tardi.

L'autore ha scritto 107 lettere, clicca per elenco e date di pubblicazione.

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7 commenti

  1. 1
    Flavia -

    Cara Viseminara,
    sono d’accordo. Quel che è successo a Lapo Elkann può aprire una riflessione sulle sostanze e sulla dipendenza in genere. Anch’io non voglio parlare del personaggio in questione, posso capire quel che può averlo condotto al suo comportamento, ma non ne ho piet

  2. 2
    alchimistanero+++ -

    avevo gia scritto che questa societ

  3. 3
    rossana -

    concordo con il secondo intervento: la mente non è un foglio bianco, e nemmeno la psiche, fragile sia in tempi di benessere che di malessere economico.

    secondo me, è l’insicurezza che porta alla dipendenza, sia da droghe, che da alcool o da… cioccolato. e di conseguenza al progressivo indebolimento del carattere. si preferisce evadere anzichè affrontare…

    quello che veramente mi dispiace è il velo nero steso sul fenomeno “proibito” delle droghe, che impedisce di capire a cosa si va incontro. per l’alcool e per il normale fumo di sigarette si sa ormai abbastanza (si può mettere a confronto le varie campane) ma non è così, ad esempio, per il banale spinello.

    qual’è la quantit

  4. 4
    roby°°°°°'92 -

    ciao io sono roby e vengo da napoli qui in fenomeno della droga e’ molto diffuso, ma con questo credo che la droga faccia male.
    la droga non ci dice che puo’ provocare morte…..
    chi vorrebbe morire?????????!!!!!!!!!
    io credo che se si sapesse che fa male non aumenterebbe di queste dimenzioni . anche se qui a Napoli si farebbe ugualmente. ciao da roby ’92

  5. 5
    marty -

    non sn d’accordo!chi si droga va incontro all morte e lo sa ma cmq sia per curiosità sia per moda ci vuole provare!

  6. 6
    viseminara -

    La droga non è una moda, non è un modo di essere, non è l’aggregazione ad un clan, la droga uccide lentamente le cellule celebrali, rende la gente stupida, a volte piano, piano a volte no. Pur non avendo mai avuto dipendenze se non dal cibo, ma provate ad abituarvi voi a non mangiare………………. dico che ricordando la mia amica, e il giorno che davanti a me fumò uno dei suoi primi spinelli e che non mi ascoltò……. , sono rammaricata di non averglielo strappato dalle mani e ancora oggi mi colpevolizzo, e mi manca. E quando ebbe le prime emorragie dal naso e mi abbandonò restando sola perchè ero troppo camurrusa….., ne soffro ancora . Avrei dovuto fare di più, ma di più voleva dire la violenza e non è cosa mia! Sono passati 15 anni! Chissà oggi ,avrebbe avuto dei bambini? Mi manca, mi manca tanto!

  7. 7
    Taoagi -

    Il tuo è un ragionamento occidentale. Associ la parola droga, alla parola solitudine.

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