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Sento la mia privacy invasa

Ho conosciuto 2 settimane fa un uomo (35 anni) , siamo andati a bere qualcosa, e, visto il discorso in cui siamo caduti, gli ho spiegato che sono single, e che non cerco né fidanzati né pseudo amanti, ma mi fa comunque piacere conoscere persone nuove per semplice e normale amicizia… gli ho chiesto che ne pensa e mi ha risposto che anche lui apprezza la vera amicizia senza coinvolgimenti vari… quindi mi sembrava quantomeno di essere sulla stessa lunghezza d’onda.
Il problema è che ogni giorno questo personaggio mi assilla, mandandomi due o tre sms, o mi chiama, anche solo per chiedermi come sto o cosa faccio nella giornata… io inizialmente ho risposto con qualche sms, ma ora sto evitando… non mi fa piacere, perché mi sento chiusa, come dire, soffocata, sento la mia privacy invasa… neanche i miei amici più datati li sento ogni giorno… per me un’amicizia deve avere e dare ampio respiro, e temo che questa persona si attacchi a me in modo morboso.
Che fare per limitarlo? E perché si comporta così, e si fa sentire ogni giorno? Vi sembra un comportamento normale?
Conoscendomi, so che un giorno o l’altro potrei dirgliene quattro… a tutto c’è un limite e io mi sento già stressata;- (
Attendo consigli…..

L'autore ha scritto 3 lettere, clicca per elenco e date di pubblicazione.

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6 commenti

  1. 1
    Francy -

    Cosa ti trattiene nel dirglielo,con molto tatto gentilmente puoi farglielo capire..altrimenti non rispondere piu’..Penso che tu abbia ragione troppo morboso..ciao auguri

  2. 2
    Criss -

    sempre per la vecchia questione che una donna mente sempre su questioni sentimentali, dirgli che non cerchi amanti o fidanzati gli ha fatto pensare il contrario. Ma del resto, tu non cerchi amanti finchè non trovi colui che ti piace; se quest’uomo non ti piace fai prima a dirglielo piuttosto che passare per la solita oca che lancia il sasso e ritira la mano. Già ti immagino, fra parole ed amiccamenti chissà cosa gli hai fatto credere.

  3. 3
    Gyakarta32 -

    x Francy: Grazie per il tuo consiglio, nulla mi trattiene, ho risposto a una delle sue chiamate e ho cercato di fargli capire, diciamo con garbo, come la penso. Risposta: ha detto che ho ragione, ma questo è il suo modo di fare, gli piace essere molto presente con gli amici…ma comunque accettava il mio punto di vista. Risultato: pensavo fosse tutto risolto, e invece per un giorno è sparito, ma il giorno dopo mi ha mandato 5 messaggi…e se non gli rispondevo, continuava a farmi squilli o a scrivermi!!!
    Non so bene come uscirne, ma mi sa che passo alle maniere forti;-) O aspetto che si stanchi…spero presto…e pensare che sembrava una persona normale, tranquilla…bah…l’apparenza inganna sul serio.

  4. 4
    Gyakarta32 -

    X Criss: secondo te una donna single non può apprezzare un eventuale rapporto di normale amicizia? E’ sottinteso che obbligatoriamente cerchi un partner in ogni periodo della sua vita? Credo di avergli esposto ampiamente e sinceramente le mie idee, se cercava altro aveva solo da dirlo subito con schiettezza, invece di attaccarsi come una cozza al telefono e ossessionarmi. Il tuo punto di vista mi pare contenga solo pregiudizi…donna=oca…dipenderà dalle tue esperienze di vita, dalle persone che hai conosciuto, ma io non mi ritengo tale.
    Gli ammiccamenti e le parole ammalianti li lascio alle vip.

  5. 5
    Lorenzo -

    Sei incappata in uno stalker. Se non lo smonti subito, con gli insulti o con le minacce se necessario, non te ne sbarazzerai più. Sei stata ingenua, di sicuro hai meno di 30 anni. Sarà una lezione utile per il futuro. E non temere di sembrare troppo dura! Nessuno al mondo ha il diritto di romperti le scatole: questo devi insegnarlo a tutti, e bene. Il fatto che tu sia educata non deve indurre gli altri a crederti fessa. Ciao.

  6. 6
    Rossella -

    Ciao,
    non forzarti. Se la cosa non ti rende tranquilla significa che avverti dentro di te delle resistenze che volendo potresti vincere con la forza di volontà. Ma perché? Amici come prima. Io sono molto tranquilla da questo punto di vista. Chiaramente distinguo le pressioni esterne da quelle interne. Secondo me una persona che si è fatta una determinata idea di un mondo può manifestare una curiosità che non mi tange. Le sue obiezioni non vengono vissute da me come delle invettive perché fa bene a sentirsi delusa da un comportamento che giudica sopra le righe. Ma la delusione dipende dall’idea che si era fatta di una realtà che ha scoperto essere ben diversa dall’idillio che immaginava. Di conseguenza da parte mia non ci sono problemi. Ma non ce ne sarebbero a prescindere. Certamente quando a monte sai che c’è qualcuno che ti vuole sottomettere parti con i piedi di piombo, ma dentro di te c’è sempre la speranza che le cose potrebbero stare diversamente… infatti cerchi di trovare un compromesso con te stessa fino a quando ti accorgi che la salute non ti aiuta più. Quando ti vengono meno le forze significa che ti devi arrendere e devi trovare un modo per voltare pagina nella speranza che dall’altra parte prevalga il buon senso.

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