Previsioni Ucraina: Dimissioni Zelensky entro fine mese
Dopo l’incontro-scontro a Washington tra Trump e Zelensky, alcuni dei principali paesi europei insieme a Canada e Turchia si sono riuniti a Londra per decidere come reagire alle minacce di Trump di sospendere il sostegno economico, militare e d’intelligence all’Ucraina.
Superata la reazione emotiva all’incontro alla Casa Bianca e il conseguente incondizionato, e perfino affettuso, appoggio a Zelensky, i leader europei dovranno valutare cosa significhi realmente armare l’Europa e proteggere l’Ucraina senza il supporto della NATO e degli Stati Uniti. In tale scenario, il sostegno a Zelensky potrebbe iniziare a diminuire fino a svanire del tutto. L’unica possibilità per uscirne sarà allora quella di spingere Zelensky alle dimissioni per sostituirlo, con o senza elezioni, con un rappresentante gradito agli Stati Uniti.
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Categorie: - Mondo - Riflessioni
17 commenti
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Oppure Zelensky potrebbe accettare e firmare tutto quello che vuole Trump senza condizioni. E’ una mossa molto rischiosa, che non garantisce l’Ucraina da presenti e future invasioni Russe, ma adesso che gli Stati Uniti hanno sospeso gli aiuti militari, cos’atro potrà fare Zelensky? Aspettare 5/10 anni che l’Europa si riarmi?
x Toast
Per me, Zelenski, prima spinto e poi sostenuto dagli USA di Biden, ha commesso almeno un paio di gravi errori: reagire in armi all’invasione di Putin (meglio sarebbe stato negoziare e risolvere diplomaticamente) e recarsi da Trump con il più che comprensibile desiderio di ottenere giustizia per l’Ucraina.
Concordo che quasi certamente si dovrà dimettere. Meglio sarebbe se fosse di sua spontanea volontà, al più presto, per il bene di militari e civili ucraini da risparmiare, accorciando i tempi per un accordo di pace. Oppure, indotto dai leader che, dopo l’incontro alla Casa Bianca, l’hanno accolto a braccia aperte.
Non meritava affatto la pubblica umiliazione in mondovisione, a beneficio di Putin, ma resta comunque in lui un desiderio di lotta/vittoria non compatibile con l’orientamento strategico di Trump, che mira a rafforzare i legami con la Russia, per allontanarla dalla Cina.
All’improvviso è cambiato il vento del più forte. Difficilissimo da accettare per Zelenski.
“Per me, Zelenski, prima spinto e poi sostenuto dagli USA di Biden, ha commesso almeno un paio di gravi errori: reagire in armi all’invasione di Putin…”. Che certamente lo avrebbe accolto a braccia aperte essendo un noto pacifista.
Quando non si conosce ol mondo slavo e l’educazione siberiana dei russi.
Chissà come ne usciranno i combattenti da divano di Lad, ora sarebbe bello andassero loro in trincea, ma si sa, la coerenza non va di moda e sono sicuro che si limiteranno a cambiare canale, guardando il calcio di fronte ad un bel piatto di orecchiette.
Serpico, per quel poco che si è potuto ammirare nelle tue alate uscite, non sembra tu abbia lasciato un segno su questo forum.
Se ancora non avessi capito cos’ha in mente Putin, dopo aver dichiarato in tempi non sospetti che la più grande catastrofe del XX Secolo è stata il crollo dell’URSS, è inutile cercare di fartelo capire, per evidenti carenze di cognizioni di Storia e persino di cultura generale.
Continua ad abbeverarti alle fonti della propaganda russa che sui social fanno a gara a pescare gli esuberanti, in termini numerici, dei soggetti come te.
Ah: ciavo.
P.S. non orecchiette oggi, ma linguine allo scoglio con un bel pezzo di astice, pirla.
Speriamo solo che le nostre mezze cartucce eurocratiche non si sognino di far entrare l’Ucraina in Europa!!
Direi che l’Ucraina dovrebbe poter realizzare il proprio futuro senza condizionamenti da parte di chicchessia, e non essere trattata come “cuscinetto” da parte della Russia. O no?
@ Golem nr.7: assolutamente d’accordo, ma appunto per quello la lascerei così libera da lasciarla abbandonata a sè stessa.
Non è la nostra guerra e non lo deve essere.
Auguro il bene a entrambe le parti (sia quella ucraina che quella russa) ma sono affari loro alla fine: l’ennesima guerra tra slavi…
WK. Lasciare libero un agnello accanto a un orso non è esattamente una buona idea. Purtroppo pochi conoscono la storia dell’Ucraina e ancora meno sanno delle vessazioni che ha dovuto subire dalla Russia, sia zarista che sovietica, e il desiderio di indipendenza che cerca di realizzare, regolarmente frustrato da Mosca.
Tempo fa ho richiamato il misconosciuto Holodomor, quando Stalin fece morire di fame un quinto della popolazione. Ma gli ucraini non lo hanno dimenticato e mai lo faranno. Ma la Russia reclama l’Ucraina come sua proprietà, essendo la più grande ex repubblica sganciatasi dal giogo russo dopo la caduta del Muro. Una terra di pianura dalla enorme produzione di cereali e di olio di girasoli (la bandiera Ucraina rappresenta un grande campo giallo di girasoli sullo sfondo azzurro del cielo) e la matrigna Russia non vuole rinunciarvi, oltre ad usarla come stato cuscinetto con l’odiato Occidente. Io non ho nessun rispetto né per il governo russo nè per la sua arretrata popolazione dal punto di vista della civiltá. È una società violenta.
“O no?”
Una domanda del genere, da “anima bella”, denota una preparazione in materia piuttosto bassa, ma l’ignorante, non sapendo di essere tale, sovrastima la propria preparazione.
Questa te la spiego un’altra volta.
White: “Non è la nostra guerra e non lo deve essere.”
Non sono d’accordo. Se non fosse la nostra guerra, i governi non farebbero nulla, come nelle guerre che non ci interessano. Invece questa guerra ci riguarda, eccome. E’ una guerra a poche centinaia di chilometri dall’Italia, con combattimenti feroci che non si vedono in Europa dalla II guerra mondiale.
Perché non vuoi l’Ucraina in UE? Ti fa schifo ampliare il mercato di alcuni milioni di persone?
Concordo con Golem.
Chissà se il divan fighter Serpico conosce cosa sia l’Holodomor.
Dal mio punto di vista l’Ucraina avrebbe fatto molto meglio a restarsene con la Russia. Del resto hanno una lingua e una cultura simile. E poi cosa c’è di allettante nel moderno Occidente, con i suoi disvalori woke, immigrazione selvaggia, continue crisi economiche e white guilt?
Sí come no, Margherita Bianca, mai sentito parlare dell’autodeterminazione dei popoli? Per lo stesso motivo allora l’Italia o parte di essa, doveva subire la dominazione Napoleonica o Austriaca, e a quest’ora altro che Unità di Italia, e Repubblica Italiana, staremmo ancora con gli staterelli ognuno per i fatti suoi. Almeno pensateci prima se dovete avere delle opinioni così. Oltrettutto l’Ucraina, anche quando non era Indipendente ha sempre reclamato il proprio essere “Ucraina” e non Russa, quindi stai sminuendo anche un Paese che ha il diritto alla propria esistenza e indipendenza. La risposta che mi darete é che parte dell’Ucraina é Russa, allora se ci sono Russi in Ucraina, che vadano in Russia, se ci tengono tanto, gli Ucraini al contrario non ci pensano proprio a diventare Russi.
Il tuo punto di vista vale come il due di picche, oltre a dimostrare la profonda “sconosenza” (mi si perdoni in cacofonico neologismo che vorrebbe evitare il più esplicito: ignoranza)
Se ti fossi appena informata sui rapporti tra Mosca e Kiev, scopriresti che la prima, giá dalla nascita dei soviet e sino al 1991, ha sempre considerato l’Ucraina la “parente povera” dell’impero. La vassalla che doveva sottostare ai voleri di Mosca senza lamentarsi, anzi mostrandosi persino orgogliosa del suo ruolo di “nutrice” dell’impero di pezzenti che è stato il periodo sovietico. Ed è così vero quanto dico, che quando i contadini ucraini, (i kulaki) si ribellarono a questo sfruttamento, il buon Stalin, nel ’32, requisendogli tutta la produzione agricola li fece letteralmente morire di fame. Pare tra i 6 e i 7 milioni fecero quella fine atroce, soprattutto i bambini come puoi immaginare.
Quindi la tua considerazione è del tutto fuori luogo.
Torna per la prossima sessione d’esame. Questa non l’hai passata.
(Da “il maestro e Margherita”)
Margherita Bianca potrebbe anche essere un uomo. Comunque è palese che fosse più logico che l’Ucraina accettasse di far parte della Russia: stessa cultura, stessa provenienza antropologica, stesso sistema sociale. Il fatto è che Zelensky è un corrotto che si è venduto all’ occidente e ha preferito diventare la puttanella della BCE piuttosto che rivendicare ciò che era giusto, cioè l’ indipendenza dalla Nato. Altra guerra e altro sangue per tristi motivi di interesse economico. E a farne le spese è sempre il comune cittadino. Se fossi un uomo e venissi chiamato alle armi, col cavolo accetterei di combattere in questa guerra! E in caso di richieste di arruolamenti farò in modo che molti giovani uomini italiani ed europei possano nascondersi e fuggire. La diserzione non è solo un diritto ma un dovere.
MG, l’Ucraina cerca di svincolarsi dalla matrigna Russia, da prima che Zelensky fosse concepito. Se ci affidiamo alla propaganda russa, quotidiana e persistente su tutti i social, abilissima a depistare e indirizzare le narrazioni in una direzione a loro favorevoli, contando sulla diffusa “non conoscenza” della storia di quei luoghi, è facile cadere nella tela ragno Putin. È la guerra ibrida che con con l’avvento dei social è combattuta dai russi senza che la maggioranza se renda conto.
L’Ucraina é sempre stata l’orto e il granaio della Russia, ma che nonostante l’immensità della superficie ne ha relativamente poca coltivabile a cereali per ovvie ragioni climatiche.
Ritornando alle cause dell’holodomor, non a caso Stalin sequestro tutta la produzione cerealicola che i contadini non volevano cedere con la collettivizzazione, essendo il frutto della loro fatica.
Questo a prescindere dalle ragioni strategico nazionaliste che Putin fa credere essere il motivo dell’operazione speciale che dura da 27 mesi》
》il link che posto se fosse letto spiegherebbe almeno a grandi linee come i rapporti tra le due “culture” siano stati sempre tesi, e perchè con la caduta dell’URSS l’Ucraina sia stanca di fare ancora da “nutrice”, o di vacca da mungere, alla matrigna Russia. https://www.linkiesta.it/2025/02/storia-breve-dellindipendentismo-ucraino/