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Presunto abuso edilizio, come difendersi?

di gi

Denuncio presso l’Ufficio Tecnico comunale la falsa asseverazione sullo stato di fatto di un edificio in ristrutturazione ( confinante a 3.75 ml con la mia proprietà ) con variazione di distanze / altezze e sagoma del preesistente ;
nonostante le foto dell’edificio e i catastini presentati in mio possesso , il tecnico comunale contesta all’architetto asseverante del progetto solo l’omissione della mia proprietà confinante ( infatti aveva dichiarato nello stato di fatto terreno di sua proprietà )
per il resto mi risponde che essendo stato demolito l’edificio e non potendo aver nessun riscontro oggettivo la costruzione era regolare ;
considerando che nonostante sia stata emessa ordinanza di sospensione lavori per falso , l’impresa costruttrice ha sempre proseguito i lavori , arrivando ormai a ultimare la ristrutturazione ( demolizione totale / ricostruzione )
mi domando se è possibile poter perseguire penalmente sia l’amministrazione che l’architetto visto che entrambi sembrano non curarsi delle mie osservazioni supportate da uno studio tecnico !!!!

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Categorie: - Controversie

98 commenti

Pagine: 1 2

  • 1
    kozimo -

    Possono essere perseguiti sia il dirigente dell’ufficiotecnic, sia il tecnico che ha presentato e certificato il falso. Possono essere condannati al ripristino dei luoghi od in alternativa al risarcimento del danno, ivi compresa l’impresa che ha proseguito i lavori nonostante la sospensione. E’0 necessario naturalmente denunciare il fatto penalmente.
    Ciao Kozimo

  • 2
    ANTONELLA -

    Dopo vari contrasti, i miei vicini mi hanno mandato la verifica comunale, ma non hanno riscontrato nessun tipo di abuso edilizio.
    Ad aprile 2005 ho fatto richiesta di verifica agli immobili dei miei vicini. Risultato: per il comune la loro abitazione risulta completamente abusiva, in quanto nel 1976-1980 avevano una autorizzazione di ristrutturazione, ma che invece di ristrutturare hanno demolito e costruito un’abitazione molto più grande e senza rispettare i confini (gli attuali sono a 70-80 cm.). Non sono in possesso di abitabilità, ed in più essendo confinanti con un canale siamo soggetti ai beni ambientali. Il comune ancora non mi ha mandato nessuna risposta scritta, ma nel frattempo i mei cari vicini mi hanno denunciato in tribunale per una rete ombreggiante che ho messo sul confine dopo essermi consultata con il tecnico comunale. Il comune non ha il coraggio di fare rispettare la legge (perchè quella famiglia è composta da 2 anziani e da una figlia down). Io, cosa posso fare per difendere i miei diritti?

  • 3
    kozimo -

    La condizione sociale dei tuoi vicini non è una situazione da cui gli stessi debbano approfittare per far del male ad altre persone. Dimnostrano una perfidia non indifferente, essenso in pieno torto e si permettono di denunciare altre persone per reati neanche ascrivibili come tali. Andrebbero trattati con la stessa moneta….chi di spade ferisce ……..
    Ciao Kozimo

  • 4
    milanesi -

    Chiedo cortesemente un informazione.
    Nella casa in cui vive la mia mamma alcune persone hanno aquistato
    delle cantine mq. 250 circa.
    Senza ombra di dubbio stanno realizzando dei mini appartamenti,
    come mi devo comportare.

    Cordiali Saluti.

  • 5
    guido -

    Buongiorno, ho acquistato la casa in un piccolo condominio, con soli 3 proprietari(me compreso) .
    I proprietari del piano terra stanno realizzando delle tettoie con tegole e struttura in legno sulle scale di ingresso della loro abitazione, anzi hanno stanno poi chiudendo con vetrate queste strutture . Hanno poi eliminato la basculante di un box e creato un muro con finestra, ricavando un monolocale dal box.Possono fare questi lavori anche se nella loro proprietà senza il permesso del comune?esiste un modello di denuncia per abuso?grazie

  • 6
    ANTONELLA -

    Nonostante l’accertamento che l’abitazione e relative adiacenze dei miei vicini siamo completamente abusive, il comune non intende muoversi in quanto si tratta dei soliti 2 anziani e della figlia down che nel frattempo ci stanno facendo disperare (denuncia in tribunale per una rete ombreggiante) e con dispetti vari, in quanto si sentono intoccabili.
    Io e la mia famiglia non ne possiamo più.
    Esiste un’altra via breve ed afficace per fare valere i nostri diritti? Che ufficio possiamo interpellare? Dove e come si può fare denuncia di questo abuso senza che questa poi si infogni come è successo in comune?

  • 7
    Silvia Prioli -

    il mio vicino (stesso edificio ci separa solo un muro)pensando di fare quello che vuole ha chiuso il portico pensado di adibirlo a angolo cottura, e ha demolito il box per auto separato, accorpandolo alla casa non rispettando le dimensioni originali e anzi allargandolo (il risultato è che non è in linea con la casa) e alzandolo (il tetto viene a finireall’altezza del mio solaio), e non rispettando le distanze che dovava tenere dal mio confine.il progetto proposto in comune era stato bocciato ma lui è andato avanti lo stesso con i lavori.
    è vero che a questo punto è inutile sperare in una demolizione e la farà franca mettendosi daccordo con il comune con una multa?!!

  • 8
    Maurizio -

    Nel novembre 2004 vidi un inserzione in una agenzia imm. in cui vendevano bellissimo attico al terzo e ultimo piano con ingresso privato, sala, cucina, bagno, antibagno, 2 camere da letto.Sempre a novembre andai a visionare l’appartamento per acquistarlo(in quel momento era ancora abitato da una famiglia composta da quattro persone) e vidi che c’era la cucina e le camere arredate.L’acquistai e piu’ avanti dopo il trasloco vennero i vigili urbani per la nuova residenza, e notarono che la cucina e le camere non erano a norma perche’ erano state messe nelle due soffitte come era scritto sul catasto. Dissi che l’appartamento lo acquistai cosi’ come lo vedevano i vigili ( anche perche’ il vecchio proprietario mi lascio’ la cucina completa e gli armadi delle camere).Dopo un paio di giorni il vecchio proprietario ando’ in comune e testimonio’ che aveva fatto lui gli abusi e che fino allora ci abitava lui con la sua famiglia senza la residenza.Dopo qualche tempo il comune mi notifico’ l’abuso edilizio.

  • 9
    Maurizio -

    A oggi il vecchi proprietario non vuole riprendersi indietro l’appartamento siccome non e’ possilbile avere un condono e la sanatoria e’ infattibile.A oggi il comune ha ha’ aperto una causa contro di lui ma io sto vivendo in un appartamento senza l’abitabilita’. Provai per vie amichevoli con il vecchio proprietario perche’ se lo prendesse indietro ma lui disse che non aveva i soldi per prenderselo indietro( anche se so’ che ha’ tante proprieta’ e dopo un po’ seppi che aveva comprato un terrreno per € 1.000.000 per costruire essendo lui un costruttore e avendolo costruito lui ‘intero palazzo).Adesso sono per vie legali e non so’ come andra’ a finire. Grazie

  • 10
    gi59 -

    ( ANTONELLA: 27 Giugno 2006 ore 10:05 )

    Non fidarti del tecnico urbanistico del comume;
    penso che dovresti fare denuncia ai vigili del comune ( protocollata)
    meglio un legale che ti rappresenti e scriva al Sindaco
    oppure ricorreri al difensore civico della tua zona

    ( Silvia Prioli: 1 Agosto 2006 ore 19:13 )

    Anch’io sto vivendo da 1 anno una simile situazione e ti posso dire che non esiste sanatoria, solo tu la puoi dare; la demolizione è possibile ma il sindaco deve firmare l’ordinanza

  • 11
    Francesco -

    La mia propietà è contigua a quella di una coppia di signori torinesi
    che hanno acquistato una vecchia casa nel centro storico del mio paese, in Sardegna, ristrutturandola. Questa loro casa dispone di un minuscolo terrazzino, che affaccia nella mia propietà, sul quale codesti signori vi soggiornano dall’alba a notte fonda. Nel 2005 anch’io ho avviato dei lavori nella mia propietà, con regolare licenza edilizia approvata dal comune. Purtroppo, nell’operazione di scavo dove ho ricavato un garage di c.a 60 mq, l’architetto direttore dei lavori in seguito allo stato fatiscente del muro della casa del vicino,sprovvista di fondamenta, com’era uso in antichità, ha apportato una modifica al progetto, facendo costruire una scala che
    in progetto avrebbe dovuto invece aderire al muro del vicino. Inoltre, il muratore di propria iniziativa ha coperto col solaio una porzione di c.a 07,00 mq che era previsto a porticato. Questa ultima variante descritta ha scatenato le proteste dei miei vicini, ai quali avevo sciaguratamente fatto visionare copia del progetto, e quindi, non avendo raggiunto un accordo per accogliere la loro richiesta di ripristino dell’opera contestata, hanno fatto un esposto presso l’ufficio tecnico del Comune, che ha emesso un’ordinanza di demolizione e il fermo dei lavori. Gli Enti coinvolti oltre il Comune sono: la Procura, Ufficio Tutela del Paesaggio, Polizia Urbana Mun.le
    Comando Carabinieri locale. Oltre alla demolizione ho dovuto pagare un’ammenda di 250 euro. Però, i miei confinanti, nel frattempo hanno costruito nel terrazzo predetto, una gronda con copertura di tegole, che, a detta del D.L. che ha seguito i lavori di ristrutturazione, senza possedere alcun provvedimento concessorio dell’Ufficio Tecnico Comunale competente.Le domando, a quali Enti dovrei presentare l’esposto per denunciare l’abuso descritto? Che tipo di sanzione è prevista per l’abuso compiuto dal mio vicino?
    La ringrazio cordialmente.
    Francesco

  • 12
    patti -

    nel maggio di quest’anno abbiamo fatto un compromesso per acquistare un terreno agricolo .con la promessa scritta che ad ottobre avremmo fatto l’atto..ma ad agosto abbiamo messo una roulott ed in piu’abbiamo creato un gazebo con il tetto e pavimento in legno sollevato da mattoni senza porte e finestre .ma la grande cretinata e’stata fare un piccolo bagno di 60cm di cemento col tetto in legno per meta’…..i vicini che non hanno cosa fare hanno chiamato i carabinieri ecco cosa ci succedera’se demoliamo ricorriamo a sanzioni ? e l’atto si potra’fare ugualmente ?

  • 13
    mau -

    sono in possesso di un appartamento isolato dal momento che il mio paese subisce nevicate e opioggie diluvianti da un po di tempo nel mio appartamento si e verificato umido nella stanza sottostante a un pezzo di solaio scoperto.per risolvere il probblema o chiesto al mio comune se potevo fare una tettoia aperta in legno rispettando le il prospetto esterno delle mia mura senza alcuna sporgenza ,chiedendo anche se era il caso di fare la variante pagando la sanatoria ,tutto questo mi e stato respinto .Qualce mese fa o notato che nella mia zona sono state realizzate altre tettoie uguali alla mia richiesta e cosi decido di realizzare abusivamente questa tettoia.qualcuno a presentato ricorso contro di me e o avuto un controllo urbanistico ritrovamdomi esposto in bacheca comunale come costruttore abusivo e con l’ordinanza di abbattimento. Io mi sono attrezzato di foto dove altre tettoie sono sorte e non vi e stato fatto ne preso nessuna posizione ne ordinato l’abbattimento dal comune. ora le chiedo cosa devo fare e come devo comportarmi? vorrei fare ricorso e ripagare i miei vicini con la stessa moneta a chi inviare le lettere di ricorso. puo aiutarmi? la ringrazio anticipatamente e la prego di rispondere il piu presto possibile .sono residente in un paese provincia di matera regione basilicata.

  • 14
    Giuseppe -

    Posseggo una soffitta condonata di 54 mq.Sto pagando un mutuo regolarmente.Questa possiede un suo ingresso autonomo e relative utenze autonome.E’ confinante con un’altra soffitta speculare alla mia,di proprieta della mia ex moglie.Quando ci siamo sposati abbiamo aperto abusivamente una porta internamente che le ha rese comunicanti.Ad oggi quella porta è rimasta abusiva,come devo fare per ottenere il ripristino di quella porta?Mi potete inviare una griglia da presentare al comune per la denuncia ed il ripristino immediato.Premetto che attualmente sono ingiustamente fuori casa poiche’ la mia ex ,un anno ormai,mi ha fatto allontanare dalla mia abitazione organizzando una falsa aggressione ha ottenuto dal giudice un allontanamento della mia persona di 500 mt. dalla casa e dal lavoro.
    Queste soffitte sono autonome e indipendenti l’una da l’altra,sono nate cosi,una è intestata a me e una è intestata a lei,siamo in separazione dei beni,niente figli,la mia è stata pagata completamente con i miei soldi,la sua è stata pagata tramite conto corrente cointestato.A chi posso rivolgermi per farmi giustizia su questa ingiustizia che sto vivendo,poiche il giudice per ora,dopo un anno di presa in giro fa abitare lei nel mio appartamento,dicendo che la porta non si puo richiudere poiche sarebbe troppo costoso.

  • 15
    achille -

    Abito in un centro storico in una palazzina di 2 piani, di fronte c’ era un immobile abbandonato con la stessa altezza della mia palazzina. Questa estate sono iniziati i lavori di ristrutturazione e da progetto depositato e poi approvato dall’uff .tecnico del comune risulta che non avrebbero aumentato i volumi esterni, invece, hanno alzato il tetto ( ricavando cos’ì un ulteriore piano) di circa 2 metri, il tutto è provato anche da documentazione fotografica in mio possesso del prima e dopo i lavori, attualmente la ristrutturazione è ancora in fase di proseguo. Come mi devo comportare per far valere i miei diritti? Fare un esposto c/o l’uff. tecnico mi sembra inadeguato essendoci una “cricca” o compagni di merenda con interessi (affari) comuni.

    Grazie

  • 16
    gi59 -

    Fai denuncia regolarmente protocollata direttamente al comando dei vigili del comune

  • 17
    antonio -

    ho costruito su un terrazzo di mia proprietà di circa 150mq una una tettoia in legno autorizzata, poi successivamente ho chiuso questi 15mq in muratura adibendola a cucina. Cosa mi può succedere, posso sanarla?

  • 18
    tiziana -

    cinque anni fa ho acquistato un appartamento tramite un’agenzia costruito nel 1978 ora ho trovato una vera occasione di un altro immobile ed ho venduto questo appartamento, tramite il mediatore che mi ha venduto casa ho scoperto che questo appartamento possiede 15mq abusivi, mai dichiarati al catasto, questi metri abusivi sono stati fatti dopo qualche periodo che i primi proprietari avevano avuto l’abitabilità, quindi circa 25 anni fa. ora io che ho venduto l’immobile ma non ho ancora fatto il compromesso come mi devo tutelare se i futuri acquirenti vengono a conoscenza del fatto? tiziana

  • 19
    Gianlupaci -

    Salve, Abito in un piccolo condominio, con una corte e giardino chiusi da recinzione. Ora nel terreno attiguo si stà costruendo una palazzina e l’impresa stà realizzando presso il confine su richiesta di un acquirente un’apertura per accedere presso la nostra corte. Mi sembra una violazione dei confini, come bisogna comportarsi?
    Grazie a presto

  • 20
    MARCO -

    Io ho un caso particolare di contestazione di ABUSO EDILIZIO, io ho acquistato su carta nel 2002 un appartamente facente parte di una corte di tre palazzine con rispettivamente 21+21+16 appartamenti. Nel 2003 il PRG ha subito una modifica approvata dal comune, la palazzina ha una data di chiusura di cantiere del Giugno 2004. Io dall’ottobre 2004 VI risiedo, ed ho pagato l’ICI e La tassa sui rifiuti, inoltre tutte le utenze (ENEL,SORGEA) hanno installato immediatamente i loro contatori. A maggio del 2006 l’amministrazione comunale ha detto di voler richiedere l’annullamento dei permessi di costruire del 2003, il costruttore che dice di non aver fatto abuso, perchè quelle differenze sono già state riconosciute e pagate, ci ha chiesto se facciamo fronte comune con lui, per impedire al comune di annullare i permessi. A novembre 2006 ci sono pervenute delle lettere con ricevuta di ritorno, da parte del comune che ci ha dato 15 giorni di tempo per presentare una memoria e a detta loro riferiscono di “Denunciare il Costruttore”, i 15 giorni scadono tra 10 giorni, il costruttore si è offerto di pagarci l’avvocato ed il processo, ed anche l’eventuale multa. Le carte che il costruttore ci ha presentato sono chiare e sembrerebbe aver ragione. Il comune ha contro, che le lettere con ricevuta che fanno partire il procedimento sono state consegnate con firma falsa, le misure effettuate dalla Polizia di alcuni appartamenti (ne mancano 5 che hanno richiesto il mandato) non corrispondono, le misure dei garage anche (non li hanno misurati tutti), hanno fotografato gli appartamenti a nostra insaputa, quando loro si presentavano solo per le misurazioni.Ci hanno prima diffamato sui giornali dicendo che eravamo abusivi (quando ancora non c’è ne un ordinanza, ne una sentenza) mettendo in dubbio la nostra buona fede, facendo una parziale retromarcia 2 giorni dopo sempre sui giornali. Il costruttore è in causa con il comune perchè sono 5 anni che variano un’area per costruire, ed a ieri la rinviano ad oltranza perchè si sono complicati la vita cedendo un terreno adibito a parco, alla costruione di un Supermercato, spostando questo parco nell’area dove il costruttore dovrebbe edificare altre palazzine.
    Io chiedevo una cosa molto semplice:

    1 – Devo accettare la richiestA del costruttore che ci ha sempre messo la faccia, presentandoci i documenti, facendo uno scritto che si assume la responsabilità di pagare tutto il processo e l’eventuale multa.

    2 – Devo accettare il non limpido comportamento del comune che ha presentato un foglio d’ordinanza impreciso e confuso, effettuando “abusi di potere”.

    3 – Prendere come alcuni vorrebbero un avvocato per i fatti norstri e cercre di far chiarezza ed impedire l’annullamento dei permessi. E in caso di fallimento la multa per abuso edilizio?

    Ringrazio per la risposta anche se mi servirebbe urgentemente

  • 21
    Andrea -

    Ho acquistato una casa in campagna dove abito.Dopo esserci andato a vivere mi sono accorto che era umida così ho costruito sopra la casa esistente un appartamentino di 40 metri quadri.Premetto che ho sopraelevato per neccessita perchè sia io che mia moglie siamo allergici alle muffe, mia moglie è anche asmatica e infine ho un bimbo di pochi mesi.Il terreno in questione è agricolo e non si può costruire, ora mi chiedo come poso fare a bloccare l’ordine di demolizione o l’aquisizione da parte del mio comune (olbia).Mancano pochi giorni allo scadere dei 90 giorni intimati dal comune in questione, vi ringrazio fin da subito sè vorrete darmi una risposta al piu presto.

  • 22
    francesco -

    ciao ecco il mio problema.stano costruendo una casa nel terreno confinante al mio; recatomi all’ufficio tecnico del comune non mi hanno dato copia del progetto nonostante un geometra mi abbia detto che è un mio diritto.inoltre stanno ponendo le basi per gettare le fondamenta a meno di 5 metri dal confine, che nel mio caso è il centro del fosso che divide il mio terreno dal loro.cosa posso fare?a quale ente devo segnalare il mancato rispetto del confine quando inizieranno a gettare le fondamenta?come posso vedere il loro progetto?colui che sta costruendo svolge una attivita’ di autotrasporto, ha diritto di portare la sua attività vicino a casa mia, tenendo conto che siamo in zona agricola?trovo incomprensibile inoltre la dicitura posta nel cartello dei lavori: ampliamento di fabbricato preesistente. tale ampliamenti avviene a 50 metri di distanza dal caseggiato esistente!tutto legale di sicuro, certo che come politica edilizia la trovo alquanto ridicola, è solo un sistema per potere costruire nuove case chiamando ampliamento la costruzione di un edificio nuovo e a sè stante.grazie a chiunque mi saprà dare consigli.

  • 23
    Andrea -

    Circa un anno fa un mio amico ha chiesto di ristrutturare una capanna di circa 35mq già condonata a civile abitazione. In realtà daccordo con l’architetto ha demolito il fabbricato esistente, ha scavato un piano interrato ed ha realizzato una civile abitazione di circa 105mq su due piani, uno di circa 70mq (quello scavato) ed uno di circa 35mq (che risulta dalla ristrutturazione). Nel progetto risulta che il piano inferiore, quello più grande, è adibito a garage o cantina con uno scannafosso perimetrale e comunicante con il piano superiore solo tramite una scala esterna. Di fatto ha realizzato una sala, una cucina, un bagno, uno studio ed un ripostiglio, collegati al piano superiore, dove vi sono solo le camere, con una scala interna ed una esterna. Adesso mi chiede a che tipo di sanzioni e a che cosa può andare incontro in caso di verifica da parte dei Vigili, anche perchè al catasto risulta ancora il progetto di ristrutturazione del piano superiore e della cantina. Può nuovamente sanare il tutto con un altra richiesta di condono? (Io penso che sia molto improbabile)

  • 24
    marco -

    Un immobile residenziale costituito da più scale viene costruito tra il 1965 ed il 1967 in base a progetto licenziato nel 1965.
    Nel 1967 il Sindaco emette un primo decreto di abitabilità generico per tutto il fabbricato nel quale richiama anche una licenza d’uso rilasciata dal Prefetto.
    Nel 1971 vengono rilasciate ulteriori Autorizzazione di abitabilità/usabilità specifiche per le varie scale.
    Nelle autorizzazioni vengono elencati gli immobili presenti ai vari piani e la relativa destinazione d’uso, conforme a quanto oggi esistente.
    Inoltre nell’autorizzazione viene precisato che “…vista la relazione dell’Ufficiale Sanitario e dell’Ufficio Tecnico Comunale da cui risulta che la costruzione del fabbricato è stata eseguita in conformità alle norme igienico edilizie, che i muri sono prosciugati….”.
    Viene altresì richiamato l’art. 221 del Decreto 1265/34 il quale prevede, come noto, che per il rilascio dell’abitabilità si verifichi la conformità dell’opera al progetto approvato.
    Quindi il costruttore vende i numerosi alloggi ad altrettanti acquirenti.
    A distanza di quasi quarant’anni il Comune, durante l’istruttoria per il rilascio di un Permesso di Costruire su istanza di un condomino, si accorge che lo stato attuale dell’immobile è parzialmente difforme da quanto a suo tempo licenziato ed avvia il procedimento per l’accertamento degli abusi.
    Il Comune sembra abbia già escluso la possibilità di demolizione in quanto verrebbe pregiudicato quanto legittimamente costruito.
    Inoltre le planimetrie catastali redatte quanto la proprietà era ancora intestata al costruttore rappresentano fedelmente lo stato attuale ed è quindi ben evidente che l’illecito è stato commesso dl costruttore.
    Si pone il problema di quali rischi corrano gli attuali proprietari che certamente non sono i responsabili dell’abuso.
    In particolare preoccupa l’atteggiamento del Comune che asserisce che le sanzioni amministrative possono essere imputate anche agli attuali proprietari i quali dovranno successivamente chiedere risarcimento al costruttore (ancora vivente).
    Tale teoria è condivisibile oppure si tratta di illazioni?
    Il Comune che ha rilasciato all’epoca l’autorizzazione all’abitabilità con le dichiarazioni di cui sopra è corresponsabile con il costruttore per una eventuale richiesta di risarcimento dei danni da parte degli attuali proprietari?

  • 25
    Rosario -

    Nel corso di una Direzione lavori ho riscontrato la presenza di difformità al progetto non autorizzate da me; come posso chiarire la mia posizione di D.L.?

  • 26
    Isabella -

    Scusate, ho un quesito. In un immobile so che per legge prevale il progetto originale sulle planimetrie. La domanda è: se in un immobile diviso in 2 appartamenti (A e B) sono stati “sanati”, con il condono effettuato tanti anni addietro, solo gli elementi di A, e di B sono stati solo allegati i disegni corretti, in questo modo si sanano anche i vizi di B? Lo chiedo perchè il costruttore insiste nel dire che devo stare tranquilla in quanto s’intendono sanati entrambi, io invece temo possibili sorprese da parte dei futuri acquirenti… Cosa ne dite? Grazie in anticipo a chi mi risponde.

  • 27
    alessandro -

    Ho una villa al mare e ho costruito una stanza abusivamente di 30 mq, premesso che tutte le ville nelle mie immediate adiacenze hanno commesso abusi con piccoli aumenti di volume.Anche il mio vicino sembra che abbia fatto qualcosa non tanto regolare negli anni addietro ma poco mi interessava, adesso io ho terminato la costruzione, il vicino incavolato mi ha minacciato di fare e dire tante cose come denunce ecc.Potranno mai abbattermela? se mi arriva un controllo dei vigili, ovviamente documentato posso segnalare a loro tutti gli abusi dei miei vicini intimandoli di segnalarli alla procura della repubblica in caso di mancato controllo alle case limitrofe?

  • 28
    Enea -

    Da alcuni mesi nel terreno di fronte a casa mia (esattamente di fronte all’ingresso, mi divide solo una strada vicinale di 3 metri), terreno non edificabile ma adibito a campo nemmeno coltivato, alcuni signori compreso il proprietario del terreno hanno montato una baracca di lamiera di 3×5 metri (baracca mezza verniciata di verde mezza arrugginita insomma uno spettacolo per gli occhi), in seguito hanno portato legna da ardere e l’hanno riposta dietro la baracca coprendola con altre lamiere ondulate. Successivamente hanno montato una finestra in alluminio color bronzo, una stufa e messo la luce interna ed esterna. Per quello che ho visto (non potevo evitarlo perché appena apro la porta di casa mia vedo questa baracca e quando è aperta vedo cosa c’è all’interno … ah aggiungo che io vedo loro e loro vedono me e l’interno di casa mia …) all’interno c’è un tavolo con varie sedie, un divano, una vetrina e un lavandino. All’esterno stanno realizzando una recinzione per un futuro orto. Il danno che sto subendo non è solo quello visivo (il bellissimo panorama appenninico che avevo prima rovinato da questa baracca e mucchi varie li attorno) ma anche diciamo uditivo….
    Mi spiego meglio questa baracca è utilizzata tutti i pomeriggi/sera fino alle 20:00 da un minimo di 2 persone a un massimo di n persone che arrivano con le proprie macchine e le parcheggiano dove capita per poi rinchiudersi dentro (ora che è freddo) e mettersi a mangiare e soprattutto bere (alla mattina quando porto i miei figli a scuola vedo sempre varie bottiglie di vino vuote dentro una cassetta fuori dalla baracca).Per finire in bellezza hanno piantato sul ciglio della strada vicinale (per ciglio intendo il margine superiore della scarpata) circa 20 alberelli (alberelli per ora ci sono querce e biancospini), per quel che so il limite per piantare alberi ad alto fusto vicino ad una strada è di 6 metri dal margine superiore della scarpata ma loro hanno fatto come gli pareva e senza chiedere nulla… non so magari visto che me li hanno piantati davanti a casa mia magari dirmi qualcosa prima … . Ultima cosa da precisare è che gli altri confinanti con questo campo sono mio fratello e mio zio e loro fanno parte delle persone che frequentano la baracca quindi a loro va bene anzi …
    Cosa devo fare per riavere la tranquillità al di fuori di casa mia???

  • 29
    Isabella -

    (Ci riprovo, perchè quello del 31 Gennaio 07 è stato ignorato).
    Scusate, ho un quesito. In un immobile so che per legge prevale il progetto originale del comune sulle planimetrie. La domanda è: se in un immobile diviso in 2 appartamenti (A e B) sono stati “sanati”, con il condono effettuato tanti anni addietro, solo gli elementi di A, e di B sono stati allegati solo i disegni corretti rispetto a quelli del progetto originale, in questo modo si sanano anche i vizi di B? Lo chiedo perchè il geometra dei lavori insiste nel dire che s’intendono sanati entrambi, io invece temo che non sia così e possibili sorprese da parte dei futuri acquirenti… Cosa ne dite? Grazie in anticipo a chi mi risponde.
    (Sperando che qualcuno stavolta lo faccia…)

  • 30
    esteban -

    Se il comune, in seguito ad un esposto di un cittadino di segnalazione di abuso edilizio, non procede, incorre lo stesso ora come ora in omissione di atti d’ufficio.

  • 31
    Lina -

    Salve, dovrei fare denuncia di abuso edilizio contro un mio vicino. Dato che vorrei evitare che venisse a conoscenza del fatto che la denuncia è stata presentata da me c’è un modo x fare denuncia anonima? se si come devo fare?
    Grazie

  • 32
    Giuseppe -

    nel 1994 con concessione edilizia, ho realizzato un annesso agricolo di mq.70. facendo anche un interrato abusivo, (Avendolo immediatamente chiuso), non è stato nè visto nè ultimato. Oggi 31.07.07 nel richiedere al comune lo svincolo di una polizza fidejussioria, vogliono verifdicare se vi è un interrato abusivo, pretendondo di fare un saggio nella parete esterna. Mi chiedo a distanza di anni – non si vede niente nè dall’interno nè dall’esterno – mai utilizzsato – possono chiedermi questo? Possono venire con una ruspina e scavare?
    Distinti Saluti

  • 33
    Piero -

    ho comprato casa ma dopo circa 5 mesi iniziano i primi problemi aspettando invano il costruttore a ultimare i lavori che aveva promesso e cosa ancor più importante che non’ho nessun certificato di idoneità o conformità dell’impianti, un documento del comune dichiara che alla data di settembre 2006 sul suddetto immobile non risulta inizio lavori, fine lavori, certificato di agibilità, e abitabilità ecc.ecc.ecc. sono passati circa 2 anni e mezzo dall’aquisto dell’immobile, sono in causa con il costruttore, il notaio perchè dal’atto si evince uno sbaglio evidente, e l’agenzia intermediaria. All’udienza di fine gennaio il mio legale mi ha riferito che il giudice deve nominare il CTU per perizia.La mia domanda è questa: 1° perchè la banca mi ha erogato un mutuo visto le condizioni in cui si trova l’immobile e aggiungo che informandomi presso un’altra filiale dello stesso istituto e facendosi reperire i documenti quindi copia atto conpravendita e copia della perizia dell’immobile fatta dal perito della banca ,il direttore conclude dicendo che le 2 cose non collimano (quello che dice il perito non combacia con quell’atto) quindi sulla base di quella documentazione non poteva erogare il mutuo.2°Perchè io devo continuare a pagare il mutuo,( Proprio su questo punto volevo mantenere l’anonimato,e proprio mantenendo l’anonimato mi sono permesso di telefonare alla sede centrale dove sono riuscito a parlare con il direttore dei mutui delle filiali di tutta l’italia e spiegandoli il mio problema mi ha liquidava dicendomi che comunque il problema rimane il mio perchè io ti ho dato i soldi e li rivoglio indietro, io gli risposi esattamente che siccome ho preso un vincolo con voi vorrei portarlo al termine, però ho aggiunto da domani invece non vi pago il mutuo anche perchè io non’ho niente da perdere ho solo la casa dove mi avete messo l’ipoteca di 1°, aggiunsi, è vero che lei mimanda in protesto mi farà una esecuzione immobiliare ma e vero anche che lei si prenderà un’immobile che risulta non in regola, e che non vale per niente i soldi che mi avete dato, infatti proprio su queste parole mi rispose che vorrebbe sapere chi fossi perchè dice ci sono stati casi dove abbiamo fatto sospendere di pagare il mutuo).E giusto continuare a pagarlo? Perchè ci deve rimettere solo e sempre il cittadino? 3° Dovessi vincere la causa dove abbiamo chiesto, ho la regolarizzazione della casa, ho la risoluzione del contratto, il mio legale mi dice che in questo caso la legge non prevede un risarcimento danni morali,( non vorrei crederci si chiedono per cose molto più stupide,) che non vi elenco vi dico solo che sono le 3.58 e tra 2 ore mi dovrebbe suonare la sveglia. Aspetto una vostra risposta Grazie

  • 34
    nicola -

    Ho costruito una casa eil costruttore e l’architetto mi hanno consigliato (visto tutto il terreno che ho) di aumentare 2 stanze quindi fare un abuso ma con la chiusura del cantiere potevamo chiedere l’aumento del 25% e risanare l’abuso.
    Mà le cose non vanno così,il costruttore mi ricatta chiedendomi dei soldi in più altrimenti denunciava l’abuso,vedendomi alle strette mi autodenuncio ,vengono dal comune mi ordinano la demolizione.Ricorro al TAR e vinco in sentenza.
    Succede che al momento del permesso per costruire,mi dicono di costruire a distanza della strada indietreggiando di 20 metri e dove deve finire la casa a mt 35, e io rispetto queste distanze al centimetro.Nel frattempo chiedo per ben 2 volte l’ampliamento di cubatura del mio terreno, proprio per un eventuale risanamento,e per 2 volte mi viene respinta perchè per il comune e una zona gia completata residenziale,ma nel frattempo vengo a sapere che ad un mio vicino le danno un terreno dove non ci sono neanche le fogne l’edificazione.
    Chiedo spiegazioni in comune, e mi rispondono che è una decisione politica.
    Allora cerco un altra strada, quella di acquistare della cubatura circa 300mc per risanare l’abuso,mi dicono che non è previsto lo spostamento di cubatura da una zona all’altra. Mà un mio vicino che fa parte del comune da una casetta per ricovero piccoli attrezzi (cm200xcm100) si allarga di due stanze e nu grosso porticato,poi nel nuovo piano regolatore, mi inseriscono la cubatura dell’interrato (che al momento della costruzione non faceva cubatura), in più metà casa mi risulta su terreno agricolo.e 5 anni che chiedo un palo per l’illumunazione, e ancora oggi non c’è cè un buco davanti casa e non riparano la strada (mia Moglie e caduta a causa del buio e della strada rotta.
    Come posso uscire da questo incubo? a Quale autorita devo denunciare questi episodi.
    Siamo già stati in tribunale per l’abuso e il giudice ha gia interrogato la geometra del comune, rischio il penale per l’abuso ,ma ho letto su internet sentenze che la cassazione dichiara che l’abuso no è più un reato.
    grazie per un ottimo consiglio

  • 35
    grazia pienazza -

    il mio locatore ha fatto abusivamente una ristrutturazione dell’immobile, ricavando ben due alloggi indipendenti da una casa unica, per di più ho scoperto che mi ha affittato una mansarda completamente ristrutturata e abitabile per la quale no esiste abitabilità, cosa posso fare?

  • 36
    Stefano -

    Salve, sono anche io interessato a sapere se il comune può rifiutarsi di intervenire dopo l’esposto di un abuso, anche se la denuncia è anonima. A tal proposito volevo anche chiedere come si esegue una denuncia anonima? se l’abuso è precedente al cambio di proprietà, il nuovo proprietario deve pagare uguale? grazie in anticipo per la risposta

  • 37
    libero -

    ho condonato un rudero nel mese di Dicembre 2005 (ultimo condono) superfice utile mq 55. Nel mese di settembre 2006 a causa di un tromba d’aria, diventato pericolante, senza nessuna autorizzazione ho demolito il tutto, costruendo una nuova struttura di mq 69. al momento della gettata di cemento per la copertura, sono intevenuto i vigili urbani, sequestrando il manufatto. A distanza di due anni e mezzo, il comune mi ha notificato un atto che rigetta la domanda di condono inquanto dal sopraluogo dei vigili e’ risultato, struttura diversa dalla domanda di condono. Chiedo cosa posso fare?

  • 38
    libero -

    Ho un lotto di terreno agricolo (1400mq)che si trova in una lottizzazione di circa 150 lotti che variano dai 1000 ai 1500 mq, detta lottizzazione risale al 1970.

    in questa lottizzazione sorgono molte abitazioni di cui molte sanate nell’arco degli anni.

    Nel mio lotto al momento dell’ultima sanatoria edilizia esisteva un manufatto in costruzione (ancora da finire) di circa 58 mq. superficia utile (interno)
    che e’ stato sanato da mia figlia come abitazione principale. Nel mese di settembre 2005 c’e’ stata una tromba d’aria con relativa richiesta di dichiarazione di stato di calamita’ naturale da parte del sindaco. Detto manufatto a causa di questa calamita’ avendo subito dei danni,con pericolo di crollo, ho deciso senza aspettare la concessione in sanatoria e senza DIA di demolire il tutto, costruendo un nuovo manufatto rispettando sagoma e vulumetria con qualche piccola modifica. (dim. esterne mt. 9xmt.9 altezza mt. 3,8).
    rispetto agli elaborati fotografici in possesso del ufficio condono del comune.

    Al momento della gettata di cemento del secondo solaio sono intervenuti i vigili sequestrando il manufatto.
    Il comune nel frattempo ha comunicato a mia figlia che ha avviato la pratica per il rigetto della domanda di sanatoria.
    La prima udienza in tribunale c’e a breve, dove mia figlia dovra’ comparire.
    Preciso che il lotto di terreno e’ intestato al sottoscritto e di non aver ricevuto mai nessuna comunicazione da parte del comune ne dal tribunale, sono stato solo nominato custode al momento del sequestro.

    chiedo gentilmente se potete darmi qualche sugerimento e se esiste qualche sentenza in merito.

    Cordialmente saluto

  • 39
    libero -

    Ho un lotto di terreno agricolo (1400mq)che si trova in una lottizzazione di circa 150 lotti che variano dai 1000 ai 1500 mq, detta lottizzazione risale al 1970.

    in questa lottizzazione sorgono molte abitazioni di cui molte sanate nell’arco degli anni.

    Nel mio lotto al momento dell’ultima sanatoria edilizia esisteva un manufatto in costruzione (ancora da finire) di circa 58 mq. superficia utile (interno)
    che e’ stato sanato da mia figlia come abitazione principale. Nel mese di settembre 2005 c’e’ stata una tromba d’aria con relativa richiesta di dichiarazione di stato di calamita’ naturale da parte del sindaco. Detto manufatto a causa di questa calamita’ avendo subito dei danni,con pericolo di crollo, ho deciso senza aspettare la concessione in sanatoria e senza DIA di demolire il tutto, costruendo un nuovo manufatto rispettando sagoma e vulumetria con qualche piccola modifica. (dim. esterne mt. 9xmt.9 altezza mt. 3,8).
    rispetto agli elaborati fotografici in possesso del ufficio condono del comune.

    Al momento della gettata di cemento del secondo solaio sono intervenuti i vigili sequestrando il manufatto.
    Il comune nel frattempo ha comunicato a mia figlia che ha avviato la pratica per il rigetto della domanda di sanatoria.
    La prima udienza in tribunale c’e a breve, dove mia figlia dovra’ comparire.
    Preciso che il lotto di terreno e’ intestato al sottoscritto e di non aver ricevuto mai nessuna comunicazione da parte del comune ne dal tribunale, sono stato solo nominato custode al momento del sequestro.

    chiedo gentilmente se potete darmi qualche sugerimento e se esiste qualche sentenza in merito.

    Cordialmente saluto

  • 40
    NANDO -

    Ho un lotto di 2400 metri agricolo ,e per accedervi ho un passaggio pedonale viottolo vicinale .io volevo comprare il passaggio con un mezzo meccanico ,ma il proprietario che doveva vendermelo mi ha preso alla gola e mi ha chiesto 50 euro al metro . Volevo chiedere se ce un modo anche seguendo la pista legale di ottenere il passaggio ,e se economicamente e piu conveniente della prima ipotesi .spero che qualcuno mi dia una risposta ,ciao da nando.aiutatemi amici.

  • 41
    Francy -

    Salve volevo dire informazioni conosco una persona che ha una villetta abusiva vorrei dire come possiamo mettere in regola con il condono? che passi dobbiamo fare? la casa è stata cotruita dal 1980 e vorrei pensare se devo rivilgermi ad un architetto ? ma possiamo trovare la via piu tranquilla senza pagare danni enormi?

  • 42
    rita -

    buongiorno, mio padre nel 1961 ha costruito una palazzina composta da due appartamenti, e due locali presenti nella piantina originale approvata dal comune è della agibilità .
    Nella agibilità era scritto piano terra appartamento 6 vani, ma nella planimetria erano locali.
    Oggi a distanza di 50 anni il comune mi manda una lettera con cui dice che non è valida quella agibilità in essere dei locali, facendo notare che i suddetti locali sono sempre stati affittati nel corso dei cinquantanni.
    Prego una gentile persona di rispondermi, perchè quella lettera ha messo nel panico l’intera mia famiglia. grazie anticipatamente. Rita

  • 43
    luca -

    buongiorno ho un problema con un mio vicino una decina di anni fa mia madre,su richiesta del mio vicino ha dato il consenso x alzare di 30 cm. il soffitto del suo garage.quest’ultimo data la mano s’è preso il braccio,ossia ha alzato il soffitto l’ha piastrellato ha messo la ringhiera fissandola nel muro di casa mia e ha reso quindi un tetto,una terrazza calpestabile non mantenendo neanche la distanza di 3 metri dalla mia casa.sono passati un pò di anni posso fare ancora qualcosa per costringerlo a rifarla a norma di legge e a chi mi devo rivolgere..grazie

  • 44
    Samuel -

    Buongiorno, a luglio del 2007 ho acquistato un’appartamento, in questo appartamento la vecchia proprietaria aveva effettuato dei lavori senza richiedere autorizzazioni, io acquistato l’appartamento ho fatto eseguire ulteriori modifiche (aimè senza chiedere neppure io autorizzazioni).
    Ora mi trovo nella situazione in cui vorrei vendere, però vorrei sanare anche questa situazione di “abuso”.
    Un mio amico geometra mi ha dipinto (carte alla mano) una situazione disastrosa.Potrei chiedere una dia (ma con il rischio di un controllo a estrazione), sempre con la richiesta di una dia potrebbero farmi rifare finestre etc per l’illuminazione degli ambienti (se ho ben capito)…e così via…
    Cosa posso fare?

  • 45
    Mirko -

    abito in una bifamiliare, il mio confinante dopo una ristrutturazione parziale, ha alzato il proprio tetto di circa 40 centimetri senza autorizzazione ne del vicino, ne da parte del comune.se faccio una denuncia a cosa vanno incontro? possono avere una sanatoria senza una nostra autorizzazione come confinante?

  • 46
    roberto -

    Salve, il mio vicino mi ha denunciato al comune per abuso edilizio. infatti 14 anni fa ho costruito un porticato aperto su due lati con progetto regolare approvato, poi (quasi subito) ho acquistato un basculante e l’ho fatto diventare garage sull’altro lato ho messo un pannello di legno facilemte rimovibile. Praticamente ho fatto un cambio di destinazione d’uso cosa posso fare? non ho fatto metri cubi in più ho solo cambiato la destinazione d’uso.

  • 47
    Pasciuti Roberta -

    Salve, mio padre ha ereditato un appartamento dalla sorella.
    Il 30 ottobre 2007, mio padre ha pagato per la chiusura con vetro di un terrazzino, per il quale, la sorella, nel 1987 aveva chiesto il condono edilizio. Un mese fa il comune di Assisi ha chiesto un ulteriore spesa pari ad € 516,00 per l’art 167 del D.lgs 42/04. Mi chieso, se l’abuso è stato effettuato da altra persona, il successore eredita anche le spese?????? Per favore mi risponda, dovremmo semmai fare un ricorso al tribunale regionale. grazie mille

  • 48
    Gaetano -

    Scusate, ..ho un quesito da porre
    Accanto a casa mia è stata ristrutturata con DIA una casa. In realtà dalle planimetrie accatastate risulta da prima del 60 una casa decisamente più piccola. Ciò che ora è accatastato è però la casa ristrutturata che, è vero che esisteva prima dell’inizio dei lavori di ristrutturazione, ma non esiste ne progetto della stessa, e ne condono, ma come dicevo prima solo un accatastamento di prima del 60 assolutamente diverso. Ovviamente ora sono comparse finestre verso la mia proprietà ed è diventato praticabile anche il lastrico solare (che da sulla mia proprietà), prima impraticabile per l’altezza dei parapetti. Inoltre ci sono nuovi volumi comparsi avanti alle finestre di casa mia a distanza di molto meno di 10 m
    Come posso difendermi? posso presentare esposto? A chi? La legge sembra non esistere più! e comunque le nostre proteste al comune sono cadute nel vuoto più assoluto ed assurdo.
    Grazie mille per tutto ciò che potrete dirmi
    Nuccio

  • 49
    mario -

    sono stato denunciato come posso fare a sapere chi e stato.ma me lo dicono chi e stato.o fatto 100 metri di tettoia in legno massello.come potrei chiudere io o 35 metri di casa e siamo in 4 e avevo 260 metri di giardino di cui 100 o fatto la tettoia mi potete dire come risolvere questa situazione per favore siamo troppo stretti con 2 bambini non ci si entra grazie che mi rispondete subito per favore

  • 50
    giuseppe -

    salve, su un anesso rustico con relativa agibilità del 2005 (completamente vuoto all’interno e solo con finestre al piano terra) ho costruito un solaio, delle pareti sia al piano superiore che a quello inferiore e delle finestre al piano superiore (così mi fu idicato dal politico di turno ora dimessosi). Ho recentemente subito una denuncia. il comune mi ha riferito che sono due le strade: o si riporta tutto allo stato iniziale o inizia le procedure amministrative fino a quelle penali con abbattimento e sequestro del locale/terreno. Non ci vivo. Vi sono altre strade indolori? La regione è il veneto. Grazie

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