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Praticamente Mobbing

di EG83

Ho quasi 30 anni, sono una ragazza e a gennaio 2008 sono stata assunta presso un negozio come commessa, commercio terziario, apprendista per 3 anni… Ovviamente dal primo giorno non sono mai stata apprendista, l’apprendista per quanto ne so non può svolgere tutte le mansioni, non può stare a contatto con soldi, non può esser lasciata sola e deve avere sempre, sempre, un toutor accanto, non può fare più di 12 ore di lavoro straordinario al mese né lavorare domeniche e feste…
Ovviamente tutto questo non è mai stato rispettato ma ho accettato, accettato per lavorare, per avere una retribuzione e perché comunque il lavoro mi piaceva, da subito ho instaurato un bel rapporto con titolare, collega uomo e collega donna (moglie del titolare e mia toutor), dal primo giorno ho lavorato 2 anche 3 domeniche al mese, nell’anno e mezzo svolto ho lavorato praticamente tutte le feste, pasqua, ferragosto, primo maggio ecc. pagate a nero e una miseria,
La mia toutor era però presente solo la mattina quindi al pomeriggio anche se lavoravo accanto al collega ero comunque considerata da sola visto la mia posizione di apprendista, fattostà che dopo aver lavorato ogni mese con una media di 190 ore sino ad un massimo di 208, dopo un anno e mezzo hanno cominciato a farmi delle violenze psicologiche non indifferenti, inizialmente graduali, ho sopportato, poi sono peggiorate e ho ancora sopportato, finché le cose sono diventate pazzesche, entravo/uscivo e non mi salutavano come fossi un fantasma, passavano e mi davano spallate come non ci fossi, a volte sgambetti, non c’era più dialogo, mi venivano commissionati un sacco di incarichi impossibili da svolgere nelle 4 ore del pomeriggio, la moglie del titolare era diventata peggio del peggio, cattiva infida.
Ho resistito per 3 mesi lavorando 8 ore con continui sguardi fulminanti e continue riprese su cose che davvero non sbagliavo o non facevo, vedendo che non me ne andavo hanno iniziato, ogni giorno, a prendermi in disparte e aggredirmi per cose che gli venivano riferite dal collega, alla mattina venivo ripresa anche per 45 minuti consecutivi dalla moglie del titolare per cose riferitele dal collega con cui lavoravo al pomeriggio, il pomeriggio venivo ripresa ugualmente dal collega per cose riferitegli dalla moglie del titolare e così via.
Ad un certo punto non soddisfatti ed io “forte”, mi hanno consegnato la prima lettera di contestazione a mano, definita da loro, confidenziale, riportava delle cose oscene, assurde, mai fatte né dette, dopodiché, hanno cominciato a spedirmi la prima vera lettera tramite raccomandata, anche li, cose inventate e assurde, andavo al lavoro e speravo di recuperare visto che comunque nell’anno e mezzo avevamo davvero instaurato un bel rapporto invidiabile, continuo ad andare al lavoro finché cominciano a togliere i soldi dalle casse proprio appena arrivo dietro al banco e tranquillamente lo fanno davanti a me, tolgono 5 10 e 20 €, cosa mai fatta in un anno e mezzo, poi non mi facevano lavorare, stavo dietro al banco e mi facevano da scudo così non potevo servire la clientela e quando chiedevo come mai mi rispondevano che potevo andare a mettere apposto o pulire fuori dal banco o dal negozio stesso,
Ultima mossa per la loro disperazione che non me ne andavo, hanno cominciato a vietarmi di parlare al singolare, come?! Entra il cliente, mi chiede se ho un articolo ed io non potevo più rispondere come avevamo tutti sempre fatto, “no no ce l’ho” ma dovevo rispondere “no non ce l’abbiamo”, praticamente pur di rendermi la vita impossibile mi opprimevano così, io non riuscivo a cambiare l’espressione quindi ogni giorno venivo aggredita, aggredita urlando e con parolacce, non lo facevo apposta ma non potevo resettarmi tipo computer, oltretutto non era italiano rispondere così.
Fattostà che mi è venuto un blocco, non riuscivo più a parlare, ad esprimersi, ero sempre tesa e un poco muso lungo e alla mattina prima d’andare al lavoro mi venivano le crisi di panico, suonava la sveglia e non ce la facevo ad alzarmi, mi alzavo e rimettevo, andavo al lavoro e mi si indurivano le gambe, non riuscivo più a camminare, avevo perennemente bruciore di stomaco, ho perso 6 kg in 20 giorni e ho smesso di dormire, così dopo 3 mesi e 15 giorni infernali un esaurimento mi ha impedito d’andare al lavoro, l’ultimo giorno che mi sono presentata la moglie del titolare aveva iniziato a scrivere la lettera delle dimissioni che io avrei dovuto firmare, cosa che non ho fatto, ho lasciato il lavoro in mattinata, sono andata dal medico che mi ha prescritto farmaci per dormire, per affrontare la giornata e integratori perché non mangiavo.
Sono a casa e in malattia con una seria depressione da più di un mese, sono stata da sindacati e avvocato ma tutti mi rispondono che non c’è niente da fare, che le lettere sono evidenti e abbastanza chiare ma non sufficienti per affrontare una causa per mobbing o richiedere danni biologici, ora mi ritrovo a casa senza fare niente, piangere tutto il giorno, dormire poco, fare degli incubi pazzeschi e ogni tanto pensieri “brutti”, mi hanno tolto la dignità il rispetto per me stessa, la voglia di vivere e l’entusiasmo, tutto questo perché?!Per assumere la sorella del titolare rimasta senza lavoro, ma scherziamo?! Ed io, chi sono, cosa sono, meno di niente?!
Perché nessuno mi aiuta, perché, com’è possibile che non ci sia niente da fare?!
Comincio a non volermi più alzare dal letto, non mi lavo quasi più, non mi curo, non esco mai ma mai da casa a parte per andare dal medico, non pulisco quasi più casa e non cucino più, sto rovinando anche la vita della persona con cui vivo, per favore, qualcuno mi aiuti, devono fare qualcosa a quelle persone… Ho pensato e deciso che se davvero non c’è niente da fare dopo questa lettera parlerò con un gesto, tanto così, che vita è?! Ho dato tutta me stessa per quel lavoro, ore su ore e impegno, venivo sempre elogiata per l’impegno con cui svolgevo il mio lavoro e per i risultati che facevo ottenere all’azienda, e adesso?!
Grazie.

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Categorie: - Lavoro

31 commenti

  • 1
    Jus -

    Fagli causa rivolgiti ad un buon avvocato specialista nella materia del lavoro.

  • 2
    EG83 -

    Sono stata sia dal sindacato che da un’avvocato,anzi,2,uno mi ha proprio “eliminata” in 10 minuti mentre l’altro mi sta seguendo ma x misericordia,non fa praticamente niente apparte dirmi di star in malattia fin quando guarisco…dicono tutti che non ci sono i presupposti x fare causa,ne x mobbin ne x richiedere i danni biologici eppure io,apparte la depressione,perdo ciocche intere di capelli,non ho piu’ il ciclo e ingrasso giorno dopo giorno pur mangiando come sempre,mi e’ venuto acnhe un “disturbo” causato proprio dallo stress,ho certificati del mio medico,del medico dell’inps che e’venuto ben 3 volte a visitarmi e un certificato di una specialista di questo disturbo…non so proprio piu’ che fare…mi verrebbe da dire che l’italia fa schifo,come altri posti sicuramente,che le leggi non servono a niente perche’tanto il giorno dopo fanno la contro legge e che bisognerebbe adottare il “fai da te”…
    Se ci fosse qualche avvocato disponibile che ha letto il tutto la prego mi contatti,mi aiuti.(gli avvocati da cui son stata sono quelli appoggiati ai sindacati,quelli che praticamente non pago,o meglio,che ho a disposizione pagando la quota annua ai sindacati)
    Grazie.

  • 3
    lewis -

    ciao io non sono un avvocato ma ho subito per ben 8 anni e finalmente ho fatto causa ma sono ancora all’inizio, Il mobbing è molto difficile da dimostrare, Innanzitutto dovresti rivolgerti all’ossevatorio del mobbing dell’asl della tua regione fare con loro un percorso di cura per almeno 6 mesi e poi ti rilasceranno una relazione cioè che c’è una connessione evidente fra le vicende lavorative e il tuo stato di salute. Poi ci vogliono le prove, eventuali testimoni nel tuo caso dei clienti.Gli avvocati sanno che è molto difficile dimostrare il mobbing e che c’è bisogno di qualcosa in più di semplici lettere di contestazione. Purtroppo io ti sconsiglierei i sindacati ed avvocati legati a loro, sai io non ho avuto delle belle esperienze sia con i sindacati che con i loro avvocati ho sempre avuto l’impressione che fossero compromessi con l’azienda per la quale lavoro.purtroppo come ti ho già detto la cosa richiede molto tempo quindi cerca di distrarti. di uscire Io sono in malattia da 6 mesi e fra poco ci sarà la prima udienza non è colpa tua se la gente fà delle cattiverie gratuite. Io sono un invalido assunto come tale fortemente ipovedente, ed ho anche la legge 104/92 per me stesso e il mio capo ed altri dirigenti mi hanno sempre applicato di proposito a posti dove veniva messo in evidenza il mio handicap, ho lavorato in mezzo a topi cumuli di spazzatura , sono stato demansionato, coordinato da persone di livello inferiore, questo solo per citare alcuni eventi ma per fortuna posso dimostrarlo con documenti foto filmati certificati medici ecc. Spero di esserti stato di aiuto, Buona fortuna

  • 4
    lipsia -

    Ciao cara, spero che tu stia un po’ meglio. Non è che non ci sono i presupposti per il mobbing, è che davvero dovresti trovarti un avvocato, davvero con le palle e se tutto quello che hai raccontato è documentabile, se hai delle diagnosi meglio anche se di uno psicologo, forse qualche possibilità potresti averla.
    Non so di dove tu sia, ma hai mai pensato di rivolgerti al reparto di medicina del lavoro presso qualche ospedale?
    Qui a Milano, ce n’è uno presso il Policlinico e sono sicura che trattano anche queste problematiche.
    Il mio consiglio: sfruttati la malattia fino in fondo, per il tuo contratto sono 180 gg.
    Non dare le dimissioni, ma fatti licenziare così potrai avere la disoccupazione (non quella ordinaria) per almeno 8 mesi.
    Intanto cerca di rimetterti, la salute è troppo importante e tu sei così giovane e meriti sicuramente una vita migliore di quella che stai conducendo. Caccia via i brutti pensieri e riprendi a vivere,
    Così non concluderai nulla, la depressione è una brutta bestia e le medicine non servono a granchè, ci sto passando anche io per una serie di motivi, mi rendo conto che, a volte ci vorrebbe davvero una bacchetta magica per annullare tutto. Ma non l’ abbiamo.
    Abbiamo l’ ottimismo in qualche angolo recondito della mente, come ha scritto una amica. Bisognerebbe tirarlo fuori.
    Ma forse non ne abbiamo il coraggio e ci fa più comodo andare avanti così? Parlo anche per me sai. Però mi sto accorgendo che giorno dopo giorno, la sofferenza diminuisce e sono un pochino più fiduciosa.
    Spero che possa essere la stessa cosa anche per te.

    Un abbraccio

  • 5
    Jus -

    Sono un avvocato ma sarebbe difficile occuparmi di persona della tua questione perchè non credo che tu sia della mia stessa città.
    Comunque ti consiglio di impostare la cosa nel modo seguente:
    1) se davvero ti senti male e questo ti rende inidonea al lavoro allora sei costretta a fare malattia e ben venga la c.d. visita fiscale;
    2) se loro ti dovessero licenziare senza giusta causa allora potrai chiedere la reintegrazione o delle indennità;
    3) in ogni caso fai vertenza perchè da quanto tu hai raccontato ci sono tutti i presupposti del mobbing (per il quale puoi chiedere un risarcimento del danno), inoltre puoi chiedere tutti gli straordinari e i festivi non retribuiti.
    Spero ti esserti stato utile.

  • 6
    EG83 -

    Dimmi solo una cosa proprio schiettamente…
    mi posso fidare dei Sindacati CGIL e dei loro Avvocati,Avvocati che non prendono niente o quasi,perchè se devo esser sincera credo che nessuno faccia niente x niente e cavolo,gli Avvocati hanno poco tempo e sempre tante Cause,immagino che preferiscano occuparsi di Cause pagate interamente che Cause pagate con una quota da 40 € ai Sindacati…bhò,non vedo grande impegno da parte loro,soprattutto dell’Avvocato che l’unica cosa che mi ha detto di fare è di stare in malattia il più possibile,si grazie e dopo?!Quando scadranno i 6 mesi o quando se guarirò del tutto mi troveranno idonea a ritornare al lavoro cosa faccio?!
    Qui x me non è una questione di soldi ne di orgoglio,è una questione di Giustizia,Serietà,Moralità,scherziamo,x dare il posto ad altre persone frustrare e ferire così altre persone,violentarle psicologicamente e rovinargli la Vita in questa maniera tanto da toglierli tutti i diritti,vivere dormire mangiare passare belle giornate uscire e soprattutto,lavorare,mi hanno tolto il Diritto di lavorare,un bel lavoro oltrettutto,il più bello per me sin’ora,e nessuno fa niente?!
    Per MOBBING si intende tutto quello che ho subito io,tutto…e l’Avvocato mi risponde che non ho le prove per collegare che il mio malessere è dovuto al Lavoro?!
    E secondo lui io dopo un’anno e mezzo di lavoro dove ne io ne i miei Titolari si son mai lamentati,ne lettere ne contestazioni prima d’ora,e con un’altro anno e mezzo di lavoro davanti…prendo sclero vado dai Sindacati dal Medico,dall’Avvocato e sto in Malattia,con la Crisi che c’è adesso oltrettutto,a cosa può esser dovuto,a me che son pazza deficiente e ad un certo punto sclero?!
    Nooooo,non ho mai avuto problemi,mai,mai medicine mai disturbi del sonno mai niente neanche in Famiglia…
    mi dica,è così riguardo ai Sindacati e ai loro Avvocati,che non essendo pagati non si impegnano come penso io oppure no?!
    Me lo dica la prego perchè penso ogni giorno d’andare sul Campanile.

  • 7
    lipsia -

    Il mobbing purtroppo è una cosa che qui in Italia è ancora presa molto sotto gamba, ma se non sbaglio ci sono anche dei numeri verdi a cui rivolgersi per avere consigli migliori di quelli che posso darti io. Questo è quello della Lombardia:
    800905356

    Capisco la tua rabbia,e per quanto riguarda gli Avvocati dei sindacati, credo che tu abbia perfettamente capito come funzionano le cose. D’ altronde siamo in Italia, che cosa ti vuoi aspettare?
    Non siamo tutelati nemmeno per i problemi causati dalla malasanità, figurati per questo.
    Quello che non devi fare è ammalarti.

  • 8
    EG83 -

    Come vorrei che fosse possibile scegliere di non ammalarsi,purtoppo il Cervello lavora sempre,da solo e di notte,pochi giorni fa durante la notte dopo l’ennesimo incubo ma…incubo nel vero senso della parola,mi sono svegliata che stavo soffocando,non respiravo più e non sapevo neanche come fare,non riuscivo più a coordinare la respirazione,ero tutta sudata e ghiacciata,ho fatto una pozza d’acqua su tutto il materasso come se mi avessero tirato dell’acqua,ero quasi cianotica e avevo un dolore allo sterno al seno al petto dentro terribile,il cuore batteva fortissimo che lo sentivo in testa,tutto questo da sveglia è durato un minuto forse meno ma x riprendere a respirare il mio compagno mi ha dato un pugno,non molto forte,tra il seno,solo così ho ripreso a respirare,pensavo di morire cavolo e poi di corsa in bagno a rimettere…
    anche se passano giorni a cui non penso proprio la notte la mente lavora e faccio incubi,pur prendendo dei psicofarmaci molto forti,sia x affrontare la giornata che x dormire,nemmeno quelli mi fanno dormire x l’intera notte,ora ho paura d’andare a letto,mi vengono gli attacchi di panico anche alla sera x questo e x esser sincera,preferirei morire piuttosto che coricarmi.
    Ed io in tanti anni di lavoro facevo qualche giorno l’anno di malattia x le influenze nel periodo invernale,ho spesso lavorato a nero,poco pagata e anche 15 ore al giorno,non mi vergogno perchè se un lavoro mi piace non mi interessa di tutto il rsto,contratti diritti ecc,mi presento al lavoro sempre grintosa sorridente ed energica proprio perchè scelgo sempre il lavoro che mi piace,purtroppo non riesco a lavorare x lavorare,deve piacermi,e così do più che me stessa,in questo lavoro ho dato il meglio del meglio,ore su ore,tutte le feste,e questo mi viene fatto?!
    Se mi dicessero di scegliere se 100mila € di risarcimento o fargli fare 10 mesi di Galera ciascuno giuro su Dio che sceglierei la Galera,qui non si tratta di € ma di giustizia,se mai pagano continueranno all’infinit

  • 9
    lipsia -

    Mi dispiace tanto leggere della tua sofferenza, purtroppo è vero la nostra mente lavora indipendentemente producendo anzi facendo tanti danni. Gli attacchi di panico cesseranno, perchè a un certo punto sarai così stremata, che il panico non saprà dove prendere l’ energia?
    Dicono che gli attacchi di panico non sono altro che energia che non sappiamo dove incanalare (Sarà vero?)
    Più o meno nella tua situazione ci sono passata anche io (ho appena avuto la lettera di licenziamento, senza troppi complimenti.
    Le apnee notturne di cui soffri (pericolosissime) e il vomito devi cercare di farli finire, perchè sono la cosa più debilitante in una fase depressiva. E anche imbottirti di medicinali, a cosa serve?
    A toglierti la voglia di reagire….la combattività.
    Scusa sarebbe tanto terribile per te accettare una lettera di licenziamento? Capisco che è ingiusto, ma quando i datori di lavoro fanno una scelta..che per noi non è motivata, le strade non sono molte. Poi sta a te decidere su quale ti conviene proseguire.
    Credimi, io dopo un mese sto meglio, ma ho ancora bisogno di aiuto,
    però se posso fare qualcosa, sono qua….
    Ciao

  • 10
    Jus -

    questo onestamente non te lo posso dire se ti puoi fidare o meno non conoscendo nè i soggetti e nè avendo visto le c.d. carte;
    comunque in ogni caso da quello che tu hai scritto ribadisco la mia impostazione riportata al commento 5.

  • 11
    EG83 -

    Ma qui,Lipsia,non si parla di accettare o meno una lettera di Licenziamento anche perchè se ci fosse non puoi far altro che prendere le tue cose e andare ma…per esserci ci devono esser 3 motivi ben chiari e validi x cui l’Azienda non ti vuole più,cose oltrettutto che devono esser Contestate con Lettere subito dopo che accadono,quindi è x questo che esiste il MOBBING,perchè per legge non si possono licenziare le persone così,solo perchè devi assumerne delle altre o x motivi personali,èh sì,allora altro che disoccupazione e omicidi,io non ho avuto nessuna lettera di licenziamento perchè non esistevano le 3 motivazioni valide,inm un’anno e mezzo non ho mai avuto un richiamo disciplinare,ne scritto ne verbale,comunque per legge dev’essere scritto,quindi non potevano licenziarmi,non avevano motivi,non mi scadeva il contratto,non erano in crisi economica,che poi lo devi dimostrare con documenti chiari,non è che puoi prendere in disparte il dipendente e dirgli a voce che non hai soldi per pagarlo ecc.e lo licenzi,non avevano nessun motivo e nessuna possibilità x licenziarmi quindi in questi casi come si fa,cosa si fa?!
    Si applica il MOBBING,violenza psicologica,richiami infiniti senza motivi,pressare il dipendente,richiamarlo durante il lavoro x cose non fatte ne sbagliate,dispetti vari,comissionare troppi incarichi impossibili da svolgere in quelle ore di lavoro,richiamarlo perchè non li ha fatti,evitarlo,non salutarlo,non poarlarci,essere arroganti,offensivi,girare la minestra e fargli credere d’esser lui ad aver sbagliato e a volte anche violenze fisiche,sgambetti spintoni spallate e a volte peggio purtroppo,così facendo si stressa il dipendente lo si esaurisce e si fa in modo che sia lui a licenziarsi,così non si rompono tanto,possono subito riassumere,non devono neanche pagarti granchè perchè in questi casi il dipendente non da neanche gli 8 giorni ecc,e bravi,licenziandoti permetti a loro di continuare questo giochetto con i prossimi dipendenti e perdi la disoccup

  • 12
    lipsia -

    Ne basta uno di motivo e si chiama licenziamento per giustificato motivo oggettivo, dove, senza preavvisarti con lettere di richiamo e altre balle, ti tagliano fuori e tu devi accettare. E il datore di lavoro non è nemmeno obbligato a spiegarti le motivazioni.
    Guarda che mi è appena successo e all’ inizio anche io ho reagito esattamente come te…ma (parlo per me)non mi voglio ammalare e non voglio perdere tempo. Per quale motivo dovrei chiedere di essere reintegrata per poi magari vivere l’ inferno ed essere trattata come una merda, no grazie.
    E’ una sottile tortura psicologica messa in atto quando ti vogliono far fuori….

  • 13
    EG83 -

    Licenziamento x giusta causa…
    ci dev’essere però la giusta causa…non so e non chiedo come sia il tuo caso ne se 6 stata dai Sinsacati a chiedere spe
    iegazioni ma x quanto ne so si chiama licenziamento x giusta causa e ci dev’essere,anch’io lo potrei esercitare ma dopo tutto,sebben la mia sarebbe giusta causa,lelette non bastano e devo esser in grado di dimostare che il tutto è legato al lavoro…
    ed io poi non faccio tutto questo x tornare al lavoro senò mi basterebbe smettere la malattia e tornare…non si può far causa x mobbing?!
    Giochiamo su altre tante piccole cose,ti rompo i C…a tal punto che cedi,che offri e pur di non andare avanti e spendere in avvocati ecc che tanto non possono difendere neanche lui più di tanto,cede e offre…e prima di rifare una cosa del genere ci penserà…gli è andata bene con 2 prima di me ma prima o poi si trova sempre quello del formaggio…ma poi ho così tanti altri motivi e prove x far causa x altro motivo che lui lo sa benisimo…

  • 14
    silvana_1980_che_strano -

    mia nonna quando ero piccola diceva, in dialetto ma non lo riporto, “il pane dei padroni ha 7 croste”
    il lavoro dipendente è così…i capi gira gira alla fine mostrano la loro vera faccia
    il mobbing ha molte forme, e scatta quando non segui una certa serie di, chiamiamole così, “regole non scritte” non molto ortodosse che qualcuno un giorno ha stabilito e tutti come caproni hanno seguito
    la logica della mafia e la logica del lavoro dipendente non si discostano molto…non vedo non sento non parlo e ci aggiungerei…mi adeguo, per portare a casa la pagnotta
    il fatto è che queste regole non scritte sono di vario genere
    ci sono quelle innocue dl tipo “non dire al capo che ha detto una stronzata anche se è chiaro e palese”…”non mandarlo a fare in c…anche se merita”…e quelle sono nella norma
    ci sono poi quelle che sono lesive per la persona e sopra tutto c’è…indovina un pò…l’abuso di potere
    abuso di potere nelle sue varie sfumature, decisioni cadute dall’alto che non si possono discutere, offese velate ma anche no, emarginazione
    emarginazione è quello che ho subito io: fino a due anni fa non avrei potuto fare una cactus avendo un contratto a tempo determinato
    ma fortunatamente le cose sono cambiate, quindi ho potuto chiedere una mobilità
    consiglio: mettiti nelle condizioni di aprirti a un nuoo lavoro, sfrutta la malattia non per rovinarti la vita come stai facendo, gli dai solo soddisfazione
    trova la forza, esci, aggiorna il tuo curriclum e vai a fare colloqui
    così quando si renderanno conto di aver abusato di una persona valida, sarà troppo tardi e potrai toglierti anche la soddisfazione di dire quello che pensi
    un bacione e non ti deprimere..non lasciarli vincere, devono perdere e magari capire che si devono dare una regolata con i loro deliri di onnipotenza
    e soprattutto non sperare di avere amici nel lavoro: tutti hanno un secondo fine, ti usano poi ti passano sopra come niente fosse, non premiano il merito
    cambia lavoro, e in bocca al lupo!

  • 15
    lipsia -

    Ciao, innanzitutto buona domenica, spero che le cose siano migliorate per te in queste settimane.
    Volevo segnalarti due cose che spero ti possano aiutare:
    la prima è che tu sei stata assunta con un contratto di apprendistato per tre anni, allora mi è stato detto che questo tipo di contratto non può essere applicato oltre i 29 anni di età.
    Poi leggiti questo trafiletto.

    Come anche sottolineato da una sentenza della Corte di Cassazione
    (Sentenza del 29/08/2007 n.33624) il mobbing e gli atteggiamenti persecutori che un lavoratore subisce sul posto di lavoro, di per sé, non costituiscono reato penale.
    Diversa situazione invece quando il lavoratore reagisce alle provocazioni o più genericamente a fattori di stress lavorativo manifestando segni e sintomi che influiscono sull’equilibrio psico-fisico.
    Cosa fare in questi casi?
    Il primo consiglio è rivolgersi al medico competente dell’azienda che provvederà a verificare, in prima istanza, la congruità dei disturbi accusati e la possibile correlazione con eventi lavorativi. Poi provvederà ad inviare il lavoratore a valutazioni specialistiche.
    Non in tutte le aziende tuttavia è presente un medico del lavoro e quindi il lavoratore si trova senza punti di riferimento. In questo caso è possibile rivolgersi al medico curante e, su sua prescrizione, sottoporsi ad una visita presso i centri per il disadattamento lavorativo presenti sul territorio della repubblica.

  • 16
    EG83 -

    Sull’età non è un problema,ho scritto quasi,non significa che ne ho 29…
    la mia prima lettera non è iniziata con:cosa devo o come devo fare ma…
    perchè cavolo c’è una legge se poi tanto la si può rigirare!!!
    Sono a casa da 2 mesi,ho 4 certificati del medico,uno di un specialistache oltre a medico è psicologo e 3,x ora,dell’inps,tutti certificano che sto male ecc ecc ma…
    il problema non è se sto o non sto male ma…
    che non ho prove per collegare questo malessere al lavoro,dov’è scritto che è colpa del lavoro?!
    Magari fosse così semplice,per questo sono disgustata,ho tutte le carte in regola per dire mobbing,mi hanno fatto mobbing usando tutte le varie sfumature,mi hanno fatto tutto quello descritto nel mobbing ma…
    non ho prove ne testimoni che dicano che la malattia sia dovuta a questo,può anche essere,per la legge,che sia dovuta ad altro,che mi sia venuta così ecc.
    Ho visto 2 avvocati prima di sceglierne uno ed entrambi mi hanno detto le stesse cose,x non parlare di altri professionisti che ho sentito in confidenza,il mobbing è difficile da provare proprio per questi motivi e…
    i certificati dei medici non sono granchè importanti,loro scrivono cos’ho ma non possono dire il perchè mi sia venuto…

    CIAO.

  • 17
    antonella -

    ciao sai anche io ti capisco perche sto subendo le stesse cose tue solo che io sto lavorando li da ben 6 anni e credimi vado a lavoro con ansia tremori e appena sono li dentro mi arriva la tachicardia sembra che il mio cuore impazzisca.non so cosa fare vorrei tanto fargliela pagare vorrei che la mia datrice capisca il male che mi sta facendo…….non so a chi rivolgermi,non so se l avvocato che dovro ontattare sia in gamba per questo…..spero che c sia qualcuno che mi possa consigliare sul dafarsi.grazie

  • 18
    Elisa -

    Io ho risolto in 5 mesi,ho fatto 5 mesi di malattia come depressione,te la fa il medico di base,racconti la storia,dici di non dormire non mangiare,fatichi a vivere la giornata,piangi sempre,hai attacchia d’ansia e di panico,non riesci ad affrontare la gente andare al lavoro ecc,ovviamente dev’esser vero anche perchè il medico lo vede,lo capisce se menti,io avevo proprio una depressione,insomma mi ha fatto certificati di malattia ogni 15/20 giorni,una copia la porti all’inps l’altra la spedisci al tuo datore,spedisci quella dove non si legge la malattia che hai,prima di spedirgliela devi subito faxargliela,poi i medici specialisti dell’inps vengono a farti visita ogni qualvolta che rinnovi il certificato,a volte anche 2 volte in 15 giorni,ti chiedono sempre la storia,cosa succede,cos’è successo al lavoro ecc,i sintomi,cosa senti provi,cos’hai,ti scrutano e osservano per vedere se effettivamente stai così male,perchè ha più valore ciò che disgnostica il medico dell’inps che il tuo,se il medico dell’inps viene e dice che stai bene,annulla tutto e devi andare al lavoro,sennò ti confermano la diagnosi del medico e compilano un documento,una copia va a te,una all’inps e una al datore di lavoro,la copia dove non c’è scritta la malattia di cui soffri,così funziona,io ho fatto 5 mesi e mezzo si può dire e poi mi sono staccata da sindacato e avvocato del sindacato perchè sono sempre e ripeto sempre truffaldini,sono sempre coinvolti in queste cose,cercano sempre di appianare,di fare la parte ma sono dalla parte delle aziende,io ho frequentato sindacato e il suo avvocato che ben sai è gratuito,e non mi hanno combinato nulla,nulla,facevo degli incontri anche col mio titolare e notavo cose strane,oltrettutto il sindacato ti chiede il 10% su ciò che ricavi dall’azienda e quell’avvocato mi aveva chiesto 500€quando dovrebbe esser gratuito,morale,aveva chiesto al mio titolare 3500€ di cui 500 per lui e il 10% del rimanente al sindacato,li ho mandati a quel paese con una lettera,a ognuno la sua dove gli ordinavo di non occuparsi più di me e mi sono presa un’avvocato privatamente,DONNA,in 20 giorni mi ha concluso l’affare e ho ricavato 8300€ e i 500€ che le dovevo li ha fatti pagare al mio titolare,ricorda che in una qualsiasi causa chi sbaglia,chi ha torto,paga anche l’avvocato dell’altro,anche se fossero 3000€…
    ASCOLTAMI,IO HO PERSO 5 MESI CON SINDACATO E AVVOCATO SINDACALISTA PER NON COMBINARE NULLA,VAI DA UNO PRIVATO,TANTO TE LO PAGANO LORO!!!
    IN BOCCA AL LUPO!!!

  • 19
    EG83 -

    Ho scritto io il commento sopra firmato elisa…
    Elisa e eg83 sono le stesse persone…
    Ciao.
    = ))

  • 20
    ngald -

    ciao

    con alcune diversità ho un problema simile al tuo.
    lavoro da decenni in una grossa azienda iformatica e sono capitato in un ufficio dove devono eliminare i vecchiotti per prendere ragazzini per 1000 euro.
    allora ti emrginano, non ti fanno corsi, non ti fanno parteciapre a progetti, ridaano vlutazioni basse per scelta.

    QUELLO CHE POSSO DIRTI
    è che anche io ho sono molto deluso dai sindacati, anche dalla CGIL che pensavo diversa. guardavano l’orologio quando parlavo, facce che esprimono fastidio e disinteresse, mi hanno fatto raccolgiere una infinità di documenti che poi non hanno letto.

    SONNO COLLUSI CON LE AZIENDE !!!!! E’ EVIDENTE !!!

    anche la CGIL

    ciao nicola

  • 21
    alessia -

    Lavoro presso la telecomitalia mi chiamo Alessia sto subendo un mobbing o per meglio dire bossing da parte dei miei superiori,mi viene impedito addirittura di andare al bagno,di avere una pausa ,subisco continui spostamenti di postazioni nella medesima sala..
    Uno schifo tutto nell’indifferenza generale ho contatto le risorse umane ,ma niente le persone a me vicine hanno scritto pure a bernabe’ma niente neppure si e’ degnato di una riposta e pensare che ho pure una sentenza del giudice a mio favore…
    Che dire uno schifo.. e mi viene da ridere del fatto che la telecom si fa pure pubblicita’ fa donazioni quando nel frattempo uccide psicologicamente alcuni dei suoi lavoratori.

  • 22
    rosa -

    mi chiamo rosa lavoro in un residence a pulire appartamenti,tre mesi con un contratto a progetto da ottobre a dicembre e gennaio tutto in nero con tante ore di straordinario non pagate,a febbraio mi hanno assunta con un contratto indeterminato perche per loro ero brava e veloce a lavorare,ma mi hanno triplicato il lavoro e ho la schiena a pezzi e depressa perche mi trattano male il titolare e la sua responsabile perche devo fare assolutamente tutto quello che mi dicono e io sono distrutta,adesso sono in malattia,sono andata al pronto soccorso per la sciena che avevo dei forti dolori e poi sono anche andata da una psicologa e mi ha riscontrato uno stato depressivo molto forte e mi ha dato 4 settimane da stare a casa,ho paura che non mi pagano lo stipendio il giorno 10,lo possono fare???e poi se lui mi vuole lecenziare e vero che mi deve pagare 15 mensilità?

  • 23
    LUNA -

    ora non riesco a leggere tutti i commenti, chiedo scusa se, quindi, dirò cose banali o già dette. Alcune regioni hanno dei centri specifici che si occupano di mobbing (non legati ai sindacati) anche a livello di sostegno legale. Dovrebbe comunque esserci uno sportello psicologico, di counceling e in alcuni casi anche gruppi di autoaiuto. Ovviamente non so se queste realtà vi siano nel vostro territorio. Il senso di ingiustizia e il desiderio di riconoscimento e risarcimento è sacrosanto e comprensibile. Purtroppo quando ci si sta troppo dentro, anche a questo lecito desiderio di reintegrazione, conferma e giustizia, anche la stessa battaglia per una giusta causa diventa una violenza a se stessi. Intendo dire che se si sta troppo troppo male, pur rivolgendosi a un valido legale nel frattempo è chiudere con quel lavoro a far tornare energia e salute, ottimismo e salute. E il senso delle proporzioni nel rapporto tra autostima e qualità di vita rispetto all’invasione totale della violenza psicologica. Non sempre

  • 24
    LUNA -

    è possibile, mi rendo conto, e tanto più di questi tempi, lasciare e pensare di trovare un altro lavoro. Va detto però che è anche il mobbing stesso ad aumentare in modo ESPONENZIALE la sensazione di stare in una trappola senza uscita e senza le risorse per voltare pagina, in modo pratico. E’ provato che il mobbing causa costi sociali alti, per tutti i disturbi e disagi fisici e psicologici che causa. Le aziende che lo permettono (in alcuni casi coltivano persino, in modo verticale e orizzontale, con l’errata convinzione che sia un modus vivendi o una ‘soluzione’) hanno a loro volta più svantaggi che vantaggi, se si guarda la cosa da un punto di vista costruttivo. In realtà per alcune aziende una certa impostazione è ‘normale’ al punto da diventare prassi accettata. In un clima di disagio e squilibrio generale. Ecco perché la vittima, tanto più, si sente intrappolata in modo dolente e confuso in qualcosa che avverte come un vero e proprio ‘errore di sistema’ diretto alla sua persona e al contempo permesso, consolidato. Ho avuto un’esperienza di divide et impera fortissimo. Ho notato, retto, lasciato quando sulla mia bilancia gli svantaggi superavano i vantaggi, ma sicuramente son stati anni pesanti in un’atmosfera rabbiosa, tesa, negativa e in cui un tipo di sistema “malato” veniva fatto passare per ‘realtà’. Tutte le persone che conosco che si son tolte dal mobbing ci hanno guadagnato. Anche chi “non ha avuto giustizia” quanto avrebbe voluto. Perché ha ricominciato a respirare e a vivere. Uscendo da uno stress trappola. Ovvio che bisogna trovare il modo per vedere con lucidità i passi da compiere. Ma farsi ammazzare no.

  • 25
    EG83/Elisa -

    LUNA,ora è cambiato un po’ tutto con tutte queste nuove leggi/riforme,non so come risponderti tranne che l’unica soluzione è quella di raccogliere più prove possibili,anche i fogli scritti da te con le ore segnate e non pagate…ad esempio,nel foglio scrivi i giorni e le ore lavorate,il totale,quelle in nero,quando ti pagano tieni la busta paga,fai la foto all’assegno e così dimostri che ti han pagato quelle in regola e non il nero,ma però l’unica soluzione è un’avvocato privato che ricorda,dovranno pagar loro,non esiste che lo paghi tu,in questi casi anche il tuo avvocato è a loro spese,dall’avvocato vai con tutte le prove che puoi raccogliere,racconti la tua storia,porti tutti i tuoi certificati medici e chiedi di non voler più tornare al lavoro ma di voler un risarcimento,non chiederr cifre,lo farà l’avvocato in base alla gravità del tuo caso,il medico ti darà malattia che ti pagheranno obbligatoriamente,non li dovrai vedere e mentre sei in malattia l’avvocato ti conclude il rapporto di lavoro,e se ti va bene riesce anche a far sì che non sia tu a licenziarti e quindi ti spetta anche la disoccupazione…l’importante è che tu sia decisa convinta e forte,devi volere tutto questo,ma devi andare da un’avvocato privato e cercare quello con la specializziazione per quetse cose,ogni avvocato ha un’indirizzo,ah,il tuo avvocato se è bravo e duro riesce anche a farti retribuire tutte le ore lavorate in nero che non ti hanno pagato,anche di 6 mesi fa,l’importante è che tu abbia i foglietti scritti,io ho fatto così,in bocca al lupo LUNA…

  • 26
    LUNA -

    grazie, Elisa. Quello che mi hai scritto è utilissimo, per tutti. Anche perché, appunto, queste cose possono capitare a tutti. Io in realtà parlavo di un mio caso passato, non così drammatico. Di sicuro c’erano una serie di problemi di ‘sistema’, come dicevo, in quella realtà. Però ero anche in una posizione in cui sono riuscita a regolarmi abbastanza tra compensi/vantaggi dell’approfondimento personale del know-how. E sono andata via prima che cominciassero lì tempi peggiori e altri, appunto, dovessero tirare in ballo gli avvocati. Certo quella esperienza mi ha insegnato tanto. Anche su certe dinamiche di gruppo, il valore del proprio tempo, impegno, il fatto che c’è tanta gente che può tentare di girare la frittata, quasi che a pagarti ti facesse UN FAVORE etc. Quello è stato utile passato.

  • 27
    Ele -

    ciao, io attualmente vivo una situazione di mobbing. mi sono rivolta prima all azienda chiedendo un trasferimento, poi chiedendo di essere licenziata da loro per andare in disoccupazione e poter cercare un altro posto ma ancora niente. dopo 7 mesi di umiliazioni e vessazioni e ansia, sotto consiglio del medico e del sindacalista mi sono messa in malattia anche perchè ormai non avevo più una vita normale,ansia e attacchi di panico ormai erano all ordine del giorno.ora son in malattia da più di un mese, ma non è nella mia indole usare questo escamotage, ma non ho alternative. scrivo perchè vorrei trovare qlc nelle mie condizioni con cui parlare e scambiare i pensieri che mi affollano la mente…

  • 28
    EG83 -

    Scusa Ele ma…se tu leggessi la mia storia e i successivi commenti della gente e miei non faresti questa domanda…

    c’è scritto tutto tutto nei precedenti commenti,basta aver voglia di leggere,

    riguardo al tuo commento che sei in malattia e non sei abituata a aquesti escamotage… o.O
    escamotage?!Mi vien quindi da pensare che non stai male,che non hai attacchi d’ansia di panico ecc ecc perchè uno che sta davvero male va in malattia da solo senza consiglio di sindacato e medico in più non ha minimamente la testa per pensare che sia un’escamotage,o stai male o non lo stai,se parli così significa che sei coscente che non stai male ed è solo un trucco…

    ho scritto e ripetuto mille volte che i sindacati non fanno nulla,tirate fuori le palle e andate da un’avvocato privato,vi risolve la questione in 10 giorni con una o 2 lettere e ve lo paga il titolare,dai su,quante volte devo ripeterlo…

    NO AI SINDACATI E AI LORO AVVOCATI
    SI AD AVVOCATI PRIVATI!!!

  • 29
    Ele -

    ho letto sia la tua storia che i commenti EG83,forse tu non hai letto il mio commento…cercavo persone con cui parlare, non gente che giudica la mia storia mettendo in discussione se quello che dico è vero o no,se i miei attacchi di panico sono veri o no…avevo solo bisogno di sentirmi accolta e non giudicata come hai fatto tu.grazie mille

  • 30
    Michele -

    Al mobbing rispondete con la stessa violenza in cui vi viene fatto… E’difficile dimostrarlo quando lo si subisce … Bene.. Usate la stessa astuzia nel difendervi . Date pan per focaccia ai vostri aguzzini .. Le istituzioni non vi difenderanno mai.. I vostri colleghi.. Neanche .. Non abbiate paura di difendere ciò che e un nostro diritto .. Il lavoro ..

  • 31
    Ele -

    Michele ha ragione…solo pochi giorni fa ho incontrato un avvocato privato per la mia situazione (ormai è da maggio che non rientro al lavoro e nonostante le cure non sto ancora bene)…avevo preparato tutto, avevo la relazione della psicologa che mi segue,il “diario” del mobbing subito e una testimonianza scritta di una ex collega. NON SI PUO’ FARE NIENTE…il comportamento di quell essere spregevole è ILLECITO MA NON COSTITUISCE REATO…avrebbe dovuto mettermi le mani addosso…non perderò il lavoro, fortunatamente (o no?) la domanda d trasferimento che ho fatto 6 mesi fa’ è stata accettata, inizierò tra qlc giorno. contenta?no, in questo paese non c’è giustizia, quindi avoi tutti dico, ha ragione Michele, trattate pure chi vi opprime (o anche altri a piacimento tanto la legge non vi punirà se mettete qlc altro in croce) come una m….a, fate tutto ciò che potete…tanto nessuno vi potrà far nulla….in bocca al lupo a tutti…anche a me

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