Come placare la rabbia nei confronti del proprio ex?
La mia ex ha fatto tutto quello che si può fare per far soffrire di più una persona: mi ha lasciato di punto in bianco senza motivazioni mettendosi con un altro e dicendo di stare bene e che non voleva più nemmeno vedermi. Io non credo di amarla più ormai, sono passati tre mesi. Forse sono solo legato a qualche ricordo piacevole e al suo spetto fisico, ma nulla di più.
Eppure l’orgoglio mi logora!
Non passa giorno che non mi colga l’istinto di scriverle tutte le più brutte parole o, con una raffinata retorica, farla sentire maledettamente in colpa. O fare entrambe lecose. A volte mi vergogno anche, ma penso anche a volerle fare del male fisico, o umiliarla in qualche modo.
Poi ovviamente tutte queste cose lasciano spazio ad un più saggio silenzio e distacco. Di fatto non le ho mai nemmeno scritto.
Anzi ho cercato di mantenere un tono maturo anche quando avrei dovuto gridarle in faccia quanto fosse deplorevole il suo comortamento.
Ma lo stress, il rancore e la rabbia che ogni giorno mi tormentano sembrano aumentare col tempo anziché svanire.
Di certo c’è la consapevolezza che con una coi non ci voglio mai più avere a che fare, ma nonostante tutto l’orgoglio brucia da pazzi!!
Avete qualche scorciatoia di pensiero per aiutarmi a tenere a bada la collera??
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Caro Leonardo
purtroppo non esistono scorciatoie…la rabbia passerà pian piano,ci vuole tempo.
E non si può sapere quanto!C’è gente che se la porta dietro per anni…
Concentrati su te stesso,è l’unica cosa che puoi fare.Ed è anche l’unica che è giusto fare.Sii protagonista della tua vita,impara a gestire la solitudine.So che non è facile farlo,lo so molto bene credimi.Ma so anche che è la cosa giusta.
E poi non pensare di essere stato uno stupido ad amarla con tutto te stesso (cito da vecchia lettera).L’amore da.Amare è la forma più alta e pulita del ‘dare’.E quando si da agli altri,in un certo senso si da anche a se stessi.
Attraverso la storia con lei hai sicuramente imparato delle cose su di te,ti sei magari scoperto capace di cose che mai avresti pensato.Sei stato onesto,con lei e con te.Questo deve essere il tuo punto di forza e di partenza.
Se le cose stanno così come le hai messe,non sei tu ad aver perso qualcosa di prezioso.Perciò puoi solo tirare un bel sospiro di sollievo.C’è sicuramente di meglio in giro per te.Sorridi e cerca di non chiuderti.
Ti abbraccio.
Che le vuoi dire? Anche io non le ho detto nulla di offensivo e abbiam fatto bene . Lascia perdere . Che gli volevi far pure vedere che ci rosichi? E soprattutto ora che frequenta quell’altro ?
Gli fai solo un favore! E ti tocca pure fare a cazzotti 😉
Se un giorno ti si ripresentasse fai finta di nulla , anzi che ne sei lusingato , dalle una botta (non in testa !), e buttala fuori dalla porta , con un calcio nel sedere . Vale piu’ di 1000 parole.
Nel mentre trovati qualcun altra di quelle che voglion solo divertirsi e vedrai che non stando solo con i tuoi pensieri , ti passa prima.
ciao. E’ passato troppo poco tempo, per questo stai così. Devi prenderla come una fortuna, e anche se ora ti riesce difficile pensarla in questi termini, un giorno ti accorgerai dell’immensa fortuna che hai avuto. Perchè, evidentemente, quella non era la donna per te.
Ci si lascia e ci si trova ogni giorno, non sei il primo e non sarai l’ultimo.
Fa male, soprattutto essere lasciati senza motivazione, ma evidentemente una motivazione c’era, e fatti un piccolo esame di coscienza, magari aveva anche un po’ di ragione. Perchè una coppia è fatta da due persone, e ognuno ha un po’ di colpa. Io non ci credo mai agli innocentini.
Per la rabbia, cerca di sfogarti con lo sport, urla, ammorba qualche amico, ma non tenerti tutto dentro. Butta fuori il dolore che altrimenti, se resta dentro, potrebbe logorarti! Lascia passare un po’ di tempo e cerca di pensare che forse, doveva andare così.
Credo che lo spirito giusto sia imparare da queste esperienze.
Caro Leonardo,
ti posso capire io mi sono lasciato da 3 mesi con la mia ex, in un momento molto difficile per me perchè lei aveva bisogno di leggerezza….. e ieri l’ho vista con un altro ma ad una certa età queste cose le metti in conto ma ti fanno male (io ho 35 anni )
La mia ragazza precedente (forse sarò un’accalapiatore di stronze) dopo una vacanza in grecia dopo avermi detto amore ti amo torno presto, è tornata ma come per te, senza motivo mi ha lasciato, ma forse il motivo c’era già! : ) Come la tua mi ha detto non ti voglio più ne vedere ne sentire, ed io ho sofferto come un cane per più di un anno perchè l’amavo e non mi capacitavo di essere stato tradito nei sentimenti più profondi con tale disprezzo e cinicità, proprio dalla persona che più sentivo profondamente mia nella vita.
Con il senno di poi dopo queste esperienze ti rendi conto che l’amore soporatutto per le donne (non tutte ovviamente) deve combaciare anche con interessi ed aspirazioni anche economiche e sociali, ed anche che le persone cambiano ed a volte o spesso dipende la colpa l’abbiamo anche noi.
Ma ti dirò prova a pensare di aver sposato quella ragazza, ti rendi conto di come saresti messo adesso?
Il rancore e l’odio non creano nulla di buono e se la tua ex si comporta così vuol dire che di te non frega niente quindi non la feriresti mai e non si sentirebbe mai in colpa. E’ andata come è andata volta pagina ma non dimenticare fai tesoro delle esperienze sopratutto negative, perchè ti aiutano a non farne altre.
Questa sera un’aperitivo un paio di amici e via a conquistare un’altro amore, questa volta vero però!Lo dico anche per me! : )
In bocca al lupo
Leonardo,
se fossi in te mi impegnerei a scriverle una lettera, a rileggerla e a modificarla ogni volta che ti va, per giorni e giorni, magari per mesi, finchè non rappresenta proprio tutto quello che le vorresti dire, nel modo in cui glielo vorresti dire.
saprai che è finita quando, rileggendola a distanza di qualche tempo per alcune volte di seguito non cambierai più niente. a questo punto dovresti essere pronto a bruciarla con una definitiva piccola cerimonia d’addio oppure ad archviarla in un libro che non apri mai, di modo da poterla ricuperare se per caso la malvagia dovesse mai rifarsi viva…
forse ti potrebbe aiutare a scaricare i pensieri e il risentimento.
Bella l’idea della lettera da aggiornare giorno x giorno Rossana. Hai ragione, più vai avanti e più in un certo senso metti a fuoco le cose. Dopo due giorni scriveresti A, dopo due settimane B,….dopo altro tempo magari Z, e lì si mette un punto.
Io non ti posso incoraggiare e non ti voglio disilludere. Per me è passato ormai un anno, storia che finisce come la tua, con un altro. Il rancore non passa e io spero non passerà mai. Non voglio dimenticare il male, anche se mi consuma e da dolore. Spero un giorno di vivere di nuovo un amore come dico io. ma non ci credo più. Io le ho scritto tutto quello che vorresti scriverle tu, ma lei vive e io sopravvivo. ciao
Ti comprendo molto bene leonardo
ascoltati questa…. la rabbia non muore mai ma il tempo lenisce ogni dolore e credimi fra qualche mese tornerai a essere felice
http://www.youtube.com/watch?v=dOcdPUc4mbI
Obiuan,
non ti perdere d’animo: a me è successo di innamorarmi di nuovo quando meno me lo sarei aspettato, dopo tanto tempo dall’ultima e unica volta che mi era successo.
credimi, proprio non mi sarei nemmeno lontanamente immaginata che sarebbe stato ancora possibile. ritenendo, fra l’altro, che un tale evento potesse accadere una volta soltanto nella vita…
lascia andare il ricordo di lei più in fretta che puoi. il rancore fa male soprattutto a chi lo prova: non permetterle di continuare ad agire negativamente su di te a lungo!
John,
penso che in questi casi scrivere possa essere un ottimo modo sia per analizzare a fondo e in modo onesto gli eventi che per ragionare con se stessi quanto basta per comprenderli, almeno in parte.
non che sia la soluzione di tutto ma spesso può aiutare a venirne fuori più in fretta…
Guarda:
sei stato molto bravo per adesso…e devi continuare così. Non scriverle mai nulla, non darle soddisfazione. Com’è che diceva quel detto orientale? Di sederti sul fiume e di aspettare che passi il cadavere del tuo nemico…non che lei debba morire no no e no…ma se non le dai importanza quella torna un’altra volta e magari si sente in colpa. Se invece le scrivi cose brutte ti sentirai ancora più male e ti brucerà di più.
Anche se tornerà non cambierà la sostanza…ormai lei ha spezzato tutto e tu comunque non avrai vinto. Comunque avrai sofferto e ti brucerà sempre. Però almeno potrai placare la rabbia sentendoti nel giusto e lasciandola nella sua solitudine.
Perchè rimarrà sola.
Non fare gli errori miei..che sono tutti buoni propositi però poi mi arrabbio e non ci vedo più! Lasciala in pace e dalle solo indifferenza.
Bella storia, belle storie direi.
I forum su internet sono pieni di queste esperienze dolorose e a seguire sempre le perle di saggezza dei vari lettori..
Chi con certezza dice che lei tornera e che rimarra sola, e poi chi dice che l’amore vero deve ancora arrivare.
Reduce di esperienza simile mi chiedo: non era “l’ amore” quello che ti ha fatto irremediabilmente soffrire?
Cosa ti fa pensare che il prossimo sara un “amore” diverso?
Di certo nella vita si incontrano persone che mascherate da angeli portano un dolore inesprimibile, che ci permettono di abbassare le difese, togliere maschere per poi colpire con violenza inaudita e senza scrupoli nel nostro core, nella nostra essenza, a volte con indifferenza ed altre invece con determinazione e precisione balistica.
Impariamo a scegliere attentamente con chi e come legarci, a chi mostrarci intimamente, forse ci risparmieremo sofferenza e dolore per aver amato chi ,piu di un calcio in culo, non si sarebbe meritato!
io non credo che per me ci sarà un altro amore. perchè la mazzata è stata troppo forte. perchè ho 45 anni. perchè sono stata imbrogliata per 7 anni e l’epilogo non poteva essere peggiore. ho tanta rabbia dentro… ma talmente tanta che a momenti vorrei spaccare il mondo. rabbia verso quest’essere immondo che mi ha fatto scientemente del male e rabbia verso me stessa per esserci caduta così, mi sono sempre chiesta se chi fa del male agli altri ripensa mai alla sua vittima, se a volte si dispiace per il dolore provocato. l’altro giorno mi è capitato di uccidere uno scarafaggio. l’ho inseguito con lo spray insetticida e ho spruzzato fino a farlo morire. poi l’ho buttato via e non ci ho pensato più. mentre andavo al lavoro ho avuto come un’illuminazione: per le persone che fanno male gli altri non sono che scarafaggi. li schiacciano e come avevo fatto io non dedicano alla loro vittima nemmeno un pensiero. Sono a terra adesso e in certi momenti ho l’impressione che il dolore e la rabbia dureranno per sempre. Mi affido al tempo, che è un grande medico. Per tornare al tema della lettera iniziale anch’io pensavo di scrivere a lui, di sfogare tutta la mia rabbia, di fargli capire quanto mi avesse fatto male. ma mi sono costretta, io che sono un’impulsiva, a stare ferma. scrivergli della mia rabbia e del mio dolore servirebbe solo a farlo sentire ancora una volta importante. E allora, con grande sforzo, l’ho seppellito nel silenzio. E non è vero, come diceva qualcuno qui, che la rabbia non muore mai. La rabbia è un sentimento negativo che fa male solo a chi la prova e anche se adesso mi sembra quasi impossibile lavorerò su me stessa fino a farla sparire perchè chi mi ha fatto tanto male veramente non merita nulla, neppure la mia rabbia.
Maya,
sono rimasta colpita non solo dal tuo dolore ma anche dai tuoi sforzi per elaborarlo e superarlo (stupendo e indimenticabile l’esempio dello scarafaggio!).
sarò ingenua e ancora troppo fiduciosa nel mio prossimo ma non credo che in amore ci siano molte persone che vogliano davvero fare del male. credo piuttosto che ci siano persone squilibrate che tendono unicamente a far quadrare il proprio tornaconto, emotivo o sessuale che sia, incuranti delle vittime che finiscono sotto le loro grinfie.
l’egoismo, l’insensibilità e a volte anche l’anaffettività sono mascherate così bene che è difficile individuarle. a queste, invece, si dovrebbe porre maggior attenzione in ogni nuovo incontro, considerando anche il passato delle persone in questione e il loro modo di porsi in famiglia e con gli amici.
spero che la tua rabbia possa svanire presto o che, almeno, tu sia in grado di distinguere quella che provi contro te stessa da quella che provi contro chi ti ha così profondamente ferita.
un abbraccio.
Leggere certe cose mi fa sentire meno sola…provo una rabbia e un rancora incredibile, vorrei anche io scrivergli e augurargli le peggior cose. Dopo 4 anni, dopo avergli perdonato una fuga improvvisa dall’altra parte del mondo, sono ricaduta tra le sue braccia e trattata da povera pazza dopo le fatiche mentali, fisiche, e gli sforzi economici e tutto il resto.
Vorrei urlargli tutto, ma per adesso ancora resisto. Vorrei solo che questa sensazione smettesse di logorarmi
Sai che esiste il rimedio? Si chiama indifferenza.
Non sei ricaduta nelle sue braccia, ti sei precipitata, e lo faresti di nuovo. Vivi come un cane col padrone, ma sei una donna. Basterebbe che pensassi alla tua dignità invece di perdere tempo a provare rancori che non servono a niente, se non a farti stare peggio. Svegliati.
Ciao a tutti!
Leo,
anni fa anch’io ho dovuto combattere la battaglia più comune tra esseri umani: il mal d’amore.
Non starò qui a scriverti di quanta banalità, bassezza e falsità possono annidarsi dentro un essere umano.
Lo sai. Lo sappiamo.
Né ti dirò di quanto vuoto può riempire una persona, ma ti scriverò di me, della mia esperienza e di quello che ho imparato, e vedrai che nel mio scritto troverai parti di te.
Io ho dovuto affrontare un lungo periodo di ricostruzione personale; periodo che si può dividere in quattro fasi: incredulità, rabbia, disgusto, indifferenza.
Ti dico subito che gran parte del peso della rabbia avrei potuto scrollarmelo dalle spalle da solo, se solo avessi avuto la maturità e il cinismo necessario, ma ai tempi non ce li avevo. Ero ingenuo, e la mia ingenuità l’ho pagata cara, com’è giusto che sia.
Ad un certo punto del mio percorso ho deciso di far scorrere il dolore che provavo, senza fare resistenze. Lasciavo che mi facesse male, e credo che questo modo di fare abbia segnato l’inizio della mia guarigione, perché ho iniziato a rendermi conto che, nonostante tutto, nonostante i miei continui “non ce la faccio”, ce la facevo.
Ho iniziato a pensare che non potevo continuare a subire passivamente uno sconvolgimento profondo come quello che mi era stato imposto, senza provare a ricavare qualcosa di buono per me.
Perché qualcosa di buono c’è sempre, Leo.
E quindi sono giunto alla conclusione che quella mia esperienza che, per adesso, è stata la più dolorosa di tutta la mia vita, sia stata una benedizione.
La sofferenza è stata mia maestra di vita perché mi ha costretto a riprendere il contatto con me stesso, a conoscere lati di me che non conoscevo, a vedere cose che non volevo vedere.
Perdere se stessi è atroce, ma ci dà l’opportunità di ritrovarci e diventare amici di se stessi.
Ricorda che non sei solo. Sei un guerriero come tanti altri, e questi altri sono tanti. Sono a milioni.
Ciao a tutti.
Golem!!!! Ciao!!!
Sempre per Leonardo88,
so che richiede uno sforzo disumano, ma cerca di vedere ciò che ti sta accadendo con distacco, fissati questo obiettivo.
Se osserverai le cose dall’alto ti renderai conto che non ti è, che non ci è, capitato nulla di nuovo, nulla di non superabile, nulla che non accadrà ancora, e nulla che non sia già accaduto ad altri.
Se ti piace leggere (e ti consiglio di farlo perché è pieno di libri che raccontano questo lato umano della sofferenza d’amore) troverai conforto, forza e qualche risposta.
Ciao
M ciao, ti davo per disperso!! Come stai? Le belle battaglie di qualche mese fa si sono esaurite, solo qualche attacco terroristico con i “tricchetrac “, petardi senza effetti.
E il “nuovo arrivo”? A che punto è.
Fatti vivo.
Solo ora mi sono accorto delle date dei post scritti da Leo88, che ormai sarà diventato nonno!
Sorry!
Caro M, non sai quanto sia universale quello che hai scritto e eternamente valido. I Leo 88 non mancheranno mai.
Ciao Golem!!!
Tra lavoro, gare sportive,i primi assaggi di vacanze e un po’ di tempo da dedicare al divino ozio, non ho più guardato il forum.
Per il nuovo arrivo non manca moltissimo. Siamo a circa due mesi dal giorno x, e ti dirò: che spettacolo la vita!
Che meraviglia l’attesa; talmente vissuta che sembra non arrivare mai alla fine, ma soprattutto che meraviglia le donne in dolce attesa.
Emanano una luce diversa, quasi divina.
Poi, riguardo alla mia compagna Elena, non posso fare a meno di osservarla e di pensare ai due misteri che la avvolgono: uno è il mistero di una vita che cresce dentro di lei, e l’altro (forse più misterioso) è la sua capacità nel camminare sui tacchi a spillo, nonostante il pancione.
Mah, mistero!
Ciao Golem!!!
Ecco, vedi M? Da qualche parte ho scritto che non soffro di invidie, ma non posso fare a meno di invidiarti invece, per l’arrivo del nuovo piccolo. Invidiarti bonariamente ovviamente. Quando penso che “vi nascerà” un altra vita da voi due non si può non sentire quella sensazione atavica di cui spesso parlo, e che ci fa sentire “importanti” per la vita, dando senso alla stessa.
Oggi, quando mi fermo a pensare a cosa mi fa sentire appagato e di “successo” come uomo, l’unica cosa che mi trasmette questa sensazione “completamente”, è quello di vedere diventare donna “quell’involtino” nato 22 anni fa. Il resto è stato tempo riempito, anche da momenti piacevoli certo, ma mai completi come quelli di sentirsi padre.
Ciao
Golem,
non c’è bisogno di specificare la bontà della tua “invidia”. Lo so, ti ringrazio e la capisco anche.
Vedere i propri figli crescere è la soddisfazione più grande che una persona possa provare.
Maternità e paternità, se davvero volute, sono condizioni che danno un Senso alla vita delle persone che la vivono.
E comunque sono già iniziati i discorsi tra uomini spartani!
ciao mi chiamo Moira ho un problema con il mio ex mi ha lasciata x colpa mia lo ammetto dopo 5 mesi e adesso immagino che lui è confuso e anche arrabbiato nei miei confronti nn so se lui mi perdona sto male mi manca tantissimo gli ho chiesto scusa vorrei sapere se lui torna da me!
ciao sono ancora io Moira scusate nn lo sto chiamando ne scrivendo l’istinto è questo ma nn lo faccio x paura che lo perdere lui ma vorrei un segnale del suo ritorno!