Un piccolo pensiero…
Buongiorno, mi trovo di nuovo qui alla gentile e cortese attenzione dei lettori di LaD, per rinnovare l’appello fatto nella mia precedente lettera (Il costo della vita) in favore della signora Rossella Biancalana. Ormai le lettere scritte sono state tante, ma purtroppo nulla di concreto è arrivato per lei…
Una di queste lettere, scritta alla trasmissione Storie Vere, che va in onda ogni mattina alle 10 su Rai 1, rispose e mandò in onda un’intervista fatta a Rossella.
Se lo desiderate potete andare sul sito della Rai “Storie Vere”, puntata del 24/03/2014 ..potrete così vedere Rossella e le condizioni in cui vive (che da un anno a questa parte si sono molto aggravate).
Speravamo tanto nei mesi a seguire in quei pochi minuti di visibilità per arrivare al cuore della gente..ma purtoppo, nel concreto non arrivò nulla.
Continuerò per quanto mi riguarda a scrivere lettere, a bussare ai cuori..perché penso che non si possa far finta di nulla di fronte a questi nuovi poveri…Non si può aspettare che sia troppo tardi senza fare nulla…Rossella è una donna italiana che sopravvive nella malattia e nella povertà..Io non ce la faccio a condurre serenamente la mia vita pensando a lei.. sento un forte senso di colpa per esempio ogni volta che acquisto qualcosa di superfluo…
Perdonate il mio sfogo..vorrei soltanto che qualcuno mi aiutasse ad aiutarla…
Se tutti facessimo anche solo qualcosina per il prossimo..i poveri probabilmente non esisterebbero più..e la nostra vita non cambierebbe minimamente.
Col suo consenso vi lascio l’indirizzo:
Rossella Biancalana, via 20 settembre 208, 55049 Viareggio (Lucca)
Grazie infinite per la vostra attenzione
Cordiali saluti
Mariacristina
Data di pubblicazione: 7 Febbraio 2015.
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Categorie: - Cittadini
15 commenti
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Buongiorno Maria Cristina,
proprio ieri la conoscente che abita a Viareggio mi ha informata di essere stata all’indirizzo da Lei indicato per la verifica a cui le avevo accennato.
Era in auto e non ha potuto trovare parcheggio nei dintorni, trattandosi di centro storico. E’ scesa per pochi minuti e ha constatato che sulle due buche delle lettere non c’erano nomi. Il solo citofono evidente a una prima occhiata appariva non funzionante. Però la casa nel suo insieme le è parsa abbastanza curata.
Non so quando potrà tornare in bicicletta, per aver modo di intrattenersi più a lungo perché al momento ha problemi di vario genere. Appena le sarà possibile si recherà nuovamente a cercare Rossella.
Mi dispiace per il ritardo ma non faccio mai nulla se non sono più che convinta della mia decisione.
Cordiali saluti.
Ma lascia perdere Rossana! Dietro a queste lettere si nascondono tanti infami che parlano a nome degli altri e indirettamente chiedono soldi per loro stessi! Cmq io lo trovata pure si fb. Gli ho chiesto l’amicizia , ma non me l’ha accettata.
Buongiorno signora Rossana..scusi se mi permetto ma…non dubitera’ ancora delle condizioni di Rossella spero!!…più che dare a lei e a tutti le prove..basta andare a vedere la puntata di Storie Vere che ho scritto nella lettera…ed eventualmente se si va nel posto chiedere a qualche vicino di indicare il campanello…
Non metta dubbi nella gente senza aver verificato per favore…
grazie. .
Buonasera Maria Cristina,
non ho messo in dubbio niente: ho solo ribadito che desidero accertarmi, tramite persona di fiducia, delle condizioni della signora Rossella prima di procedere oltre.
Alina,
nel mio paesino ha vissuto una signora che, chiedendo l’elemosina di fronte a una chiesa di città molto frequentata, si è fatta costruire una villetta, per sé e per i due figli.
Appurerò con i miei tempi e deciderò di conseguenza.
Grazie, comunque, per quanto hai scritto.
Mancava solo qualcuno che mi desse dell’infame!!!….Per quale motivo poi!…
Credevo nelle persone..
ora mi rendo conto che questo è un mondo di lupi…ovunque ti giri…
Spero per voi, e anche per me, di non trovarci mai nelle condizioni di Rossella….Perché poi le persone che si incontreranno saranno proprio
“queste”….
Saluti.
Ma si , sono solo dei ciarlatani. Basta rileggere il msg di essa come cerca di convincerti. Se proprio hai dei fondi necessari per aiutare persone bisognose, fallo in un orfanotrofio. Di sicuro strapperai un sorisso ai bimbi che davvero ne hanno bisogno di vestiti, dolci, giocattoli, cibo, medicine etc.
Alina,
non dispongo affatto di “fondi” da destinare ad altri ma di tanto in tanto cerco di restare umana, dopo essermi assicurata che ne vale la pena.
buona settimana!
Ma visto e considerato che ti preocupi tanto per sta “Rosella”, ma portala a casa tua e mantienila del tuo lavoro, fai spesa per tutte due senza piu prenditela con i lettori!
Stella, io non la considero infame. E so che è in buona fede nei confronti di Rossella. Abbia fiducia.
Buonasera Golem, come ho scritto poco fa’ a Sicily, (altra persona bisognosa di aiuto che da anni scrive su questo forum)ci sono rimasta molto male per i commenti negativi gratuiti ricevuti in seguito alle mie lettere..L’intenzione era solo quella di aiutare un’amica. Ad ogni modo il mio compito qui è terminato. Grazie di cuore per la fiducia. Affettuosi saluti, MCristina
MCristina, a volte e’ l’eccessiva foga empatica che spinge a offrirsi, per poi ritrarsi. Non è vera malafede.
Non sentirti offesa, si capisce benissimo che tieni ad aiutare chi ha bisogno. Ma ormai la situazione è talmente diffusa che non si sa più da che parte girarsi.
Andando in ufficio ho provato a calcolare 300 metri di coda alla Caritas di viale Monza. E siamo a Milano, e non ci vedo solo extracomunitari.
Stiamo vivendo una situazione da economia bellica. Mancano solo i morti “tradizionali”.
Questo è vero, al giorno d’oggi non si sa proprio da che parte girarsi!..Tuttavia quando vado in giro per le città cerco sempre di tenere in tasca un mucchietto di monete, così ad ogni persona che incontro che chiede l’elemosina posso offrire qualcosina..Ho fatto il conto..se anche spendo 50-60 euro al mese tra elemosina ed aiuti, questo non cambia per nulla il mio tenore di vita…Non saprò mai se la persona che mi ha chiesto aiuto in realtà sta mettendo via soldi per comprarsi una villa come ha detto qualcuno..Sinceramente non mi interessa nemmeno saperlo…So soltanto che questo atteggiamento, protratto nel tempo,mi dona una pace interiore che non ha eguali…
Un affettuoso saluto..
E così bisogna fare MCristina. Io ho trovato un metodo di ricompensa con i questuanti ai semafori. Ogni volta mi faccio insegnare una parola nella loro lingua, così loro si sentono gratificati nella dignità e io imparo un termine straniero.
Ad un ragazzo arabo che era fermo sempre allo stesso semaforo quando rientravo dal lavori, feci un scherzetto costruito nel tempo. Mi feci insegnare una serie di parole che dovevano comporre una frase che avevo in mente. Un bel giorno arrivo al solito semaforo e lui si affaccia sorridente, io abbasso il finestrino e con fare fintamente dispiaciuto gli dico nella sua lingua: ” Mafisch fluss, bukra’ inshallah”. “Non ho soldi, domani, se Dio vuole”.
Sguardo sorpreso da parte sua, per poi capire che quello che mi aveva insegnato lo stavo usando contro di lui. Ma poi scoppiai a ridere e gli diedi il solito euro. E sorrise anche lui naturalmente. Oltre al senso di pace di cui parli tu, in quel caso c’era anche quello del divertimento. Per entrambi.
Un saluto.
MCristina,
beata te che ti puoi permettere 50-60 euro al mese di elemosine! abbiamo criteri diversi e siamo persone diverse, con budget mensili MOLTO diversi! un tempo era abbastanza facile essere più generosi con tutti…
la tua reazione alle MIE parole è, a mio avviso, spropositata, e non fa che allontanarmi dal proposito iniziale, che non è mai cambiato e che per ora resta valido, con i miei tempi e a seguito delle mie verifiche sul campo. ci vuole impegno per una raccomandata o un vaglia (magari da ripetersi di tanto in tanto), e non li si prepara per inviare un euro o pochi centesimi, spesso graditi soltanto a chi letteralmente ti ferma per strada (e non è detto che si tratti nemmeno in quel caso di persone davvero bisognose)…
negli ultimi due anni ho fatto amicizia con un uomo sulla sessantina che periodicamente suona alla mia porta offrendo sapone da bucato (che quasi nessuno usa più), deodoranti e i soliti fazzolettini di carta. in bocca non ha più che i canini, cerca disperatamente di mettere insieme i soldi per l’affitto di una stanzetta in città ma è sempre pulito, sbarbato e gentile, pur nel suo affanno per le bollette scadute. già un paio di volte ha pranzato con me e quello che sta sul tavolo e non mangia finisce nella sua sacca. a qualsiasi ora passi, non manco mai di offrirgli un caffè o una bibita fresca. non compro più niente ma gli do sempre, ugualmente, qualche euro oltre al mio sostegno a parole.
mi può ingannare la persona in cui, illudendomi di conoscerla, ripongo fiducia (non accade di frequente, ma accade) ma molto meno lo sconosciuto.