Perché bere veleno se sai che può ucciderti?
In questo momento vedo solo buio.
Dopo anni il mio ex è tornato. Si è avvicinato in punta di piedi e con la coda tra le gambe così io ho abbassato tutte le mie difese e in un attimo ho ceduto! è triste ammetterlo ma ora fa di me quello che vuole: quando ha voglia mi scrive, altre volte viene a trovarmi e quando ha di meglio da fare, come andare a letto con la prima che capita (cosa della quale mi rende addirittura partecipe!), mi ignora…tanto ha capito che quando vuole io ci sono!
Dice che visto che sono una persona fragile devo tutelarmi da sola per non soffrire a causa sua: lui non può pensare a me visto che l’unico essere vivente di cui gli importa qualcosa è lui!
Mi vergogno nello scrivere queste cose ma soprattutto nel ricordare tutte quelle altre che ho accettato di fare in questi ultimi mesi per rendermi più bella, più divertente e più interessante ai suoi occhi….che pena!
Mi rendo conto solo ora dei difetti della nostra vita da fidanzati, una vita nella quale io piano piano sono arrivata a sparire per esistere in lui e di lui…però se non altro a quei tempi mi trattava ancora come una persona..probabilmente solo perchè mi riteneva una sua propaggine!
Ora dopo anni le cose sono decisamente peggiorate: lui si considera un’emanazione di Dio, splendido e onnipotente!chiaramente agli occhi di questo Magnifico uomo io non posso essere altro che un pupazzo di poco valore e in quanto tale mi prende, mi stropiccia, mi butta alla spazzatura e poi,solo quando non ha di meglio, da li mi raccoglie! poco importa se tra una sua apparizione e l’altra il dolore mi consuma!
Il mio cervello che purtroppo ancora funziona, è perfettamente in grado di vedere tutto questo e vorrebbe porre un freno alla cosa; il mio cuore, o qualsiasi cosa sia, non è invece assolutamante in grado di fare nulla se non soffrire e addirittura sperare che questa persona mi degni un’altra volta delle sue velenose attenzioni! Questo conflitto mi sta lacerando.
Penso di essere una persona normalmente intelligente e allora mi domando: come posso non voler e non poter più sopportare tutto questo e allo stesso tempo sperare che il mio aguzzino torni? non ho alcuna risposta..
Purtroppo sono completamente paralizzata: ormai non riesco più a capire dove stia il bene e dove il male, dove giusto e sbagliato, di cosa ho il diritto di lamentarmi e di cosa no! Sono disorientata e senza controllo.
Provo davvero pena per me stessa!
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Categorie: - Amore
19 commenti
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Io ti consiglio di chiudere. A parte che per me, in un rapporto di coppia, eventuali problemi di salute non incidono sugli equilibri della coppia… la coppia, a sua volta, è inserita nel contesto sociale. Lo stare tra la gente ti porta a vivere pienamente il tuo ruolo. Infatti quando io e mio fratello usciamo con i nostri genitori accade quasi sempre che ci separiamo… io e mia madre facciamo la nostra passeggiata e mio fratello fa un giro con papà. I miei genitori quando escono da soli sono immersi nel clima della città, tant’è che mia madre non tradisce alcuna emozione. Quando usciamo insieme la faccio ridere perché mi sembra di uscire con un’amica… lei mi accontenta ben volentieri, ma si tratta comunque di uno strappo alla regola. L’istinto, parlo del mio caso, e anche del suo, ti porta a non restare indifferente a quei lunghi momenti di spaesamento dell’uomo e degli uomini in generale… Lo spaesamento del quale parlo io è un atteggiamento tanto innato quanto regale che genera coscienza. Non si tratta di momenti di astrazione anche se gli uomini, a volte, trascorrono la loro prima giovinezza a cercare di vincere la loro indole buona… proprio perché la vita interiore è in contrasto con il loro istinto. Secondo me l’osservanza precettistica di alcune regole aiuta a risolvere questo conflitto in tempi più ragionevoli. Il rapporto con i genitori per quanto mi riguarda dovrebbe essere un rapporto acritico… perché il bisogno di emancipazione mette in moto un meccanismo che fa perdere di vista l’obiettivo… il suo carattere schivo e pensoso. Secondo me, in quei momenti l’uomo riesce veramente a dominarsi. Ti auguro buona domenica!
Guarda ragazza..già il fatto che provi disgusto e pena per te stessa e per questa situazione…..significa già qualcosa!significa che sei in grado di capire che tu stai accettando e subendo una situazione sbagliata malata e malsana…che ti logora e ti fa solo soffrire!
Già il riconoscerlo che stai subendo questa cosa e non riesci a reagire è già un primo passo! Cioè hai consapevolezza CHE TU STAI SBAGLIANDO TUTTO…E DEVI REAGIRE!
La smettiamo di essere donne nel momento in cui non abbiamo più dignità ….un nostro pensiero…..una nostra personalita’,…tutto come te cara ragazza! Sei diventata soltanto un pupazzo appunto da giocare e hai smesso totalmente di essere donna!
Fino a quando sei disposta a stare a questo gioco perverso?
Sei una ragazza intelligente…
L’hai capito benissimo che LUI NE TI AMA NE CI TIENE A TE….NE GLI IMPORTA QUALCOSA DI TE…
pensi DAVVERO che basti solo il tuo amore….per farti sopportare tutto questo??
No..
Non basta cara ragazza…
Il tuo amore malato per lui toglie ogni volta dignità e bene a te stessa! E a te stessa che devi voler bene! Devi ritrovare la tua forza e la tua anima e mandare affanculo all’istante questo ragazzo!
Devi essere forte e sicura…non fragile e mollacciona!
Il tuo amore non serve a NULLA qua….lui non ti amera’ mai lo stesso…anche se tu sottostai a tutte le cose che lui ti fa….non sarà il cedere sempre che lo farà cambiare….anzi lui prova pena ( nel senso volgare per te) e fra se’ e se dirà che tanto vali un c.... come donna e fai tutto ciò che lui vuole!
Gli uomini usano e si divertono con le donne zerbine….ma poi si innamorano e perdono la testa per le altre…quelle forti..con carattere e cervello!
Ricordalo ragazza!
Lascialo all’istante. .e non cedere più in nulla di ciò che ti chiede!
Se continuerai avrai solo la sua pena e il suo disprezzo!
Devi svegliarti ragazza! Sveglia!
Perché dici così est?
Io non capisco come si può accettare passivamente tutto questo e vivere in balia di un rapporto malato, dove tutto può essere riconducibile alla paura della solitudine. Lui non ti ama e tu non ami te stessa. Non devi essere la sua pedina, ne farti trattare come una donna sottomessa alla sua volontà. Essere fragili non significa essere ingenui; se sai già che lui è un approfittatore, non devi permettergli di giocare con la tua sensibilità, per fare i suoi comodi come e quando vuole; per quanto si può essere affezionati a una persona e sperare in possibili cambiamenti ci sono dei limiti che non vanno assolutamente superati. Sei una scelta di convenienza, in quanto non ha trovato di meglio, sei dimessa e perdoni ogni sua malefatta, il suo porto sicuro e fino a quando non ti sveglierai e non reagirai come si deve, lui continuerà a prevalere. Devi smetterla di autocommiserarti e cominciare a tirare fuori i denti, la vita è una sola e non può essere vissuta accettando consapevolmente una situazione dove si è succubi di una mente disgraziata. Il bene stà dalla parte di chi ti rispetta, e non calpesta la dignità delle persone. Assumi tu, il controllo della tua vita e non lasciarla manipolare da nessuno.
Rossella complimenti.. Vedo che sei in tema come sempre nelle risposte!
Credo che alla”autrice della lettera sia stato di grande “aiuto” sapere delle tue passeggiate com la tua famiglia….brava!
E cmq cara ragazza…per rispondere alla tua domanda principale…
“Perché bere veleno se sappiamo che può ucciderci?”…..
….perché certe persone vogliono il veleno… Vogliono inconsciamente distruggersi…perché quel veleno è l’unica cosa che le fa sentire vive,che le fa amare e sperare e lo vogliono….anche se fa male…e le distruggera’ …loro lo vogliono!
E non riescono a farne a me…
Tante volte ci perdiamo….
Tante volte non siamo nemmeno noi più chi siamo e perché facciamo certe cose….tante volte non ci riconosciamo neanche più….. Ci siamo persi totalmente…
Bisogna avere il coraggio di lasciare quel veleno….LASCIARLO andare per sempre e iniziare a vivere davvero la vita….
Non è che va poco, il cervello te proprionon ce l’hai, te lo sei ggià fumato e da un bel pezzo. Mollako, se ti cerca ignoralo e non azzardarti a cercarlo tu. Tu puoi anche amarlo, ma sicuramente lui no. Ti cerca solo x svuotare le palle. Sei solo un fazzoletto usa e getta. Almeno te ne rendi conto.
Comincia e negarti a lui,
fatti vedere distaccata,
trovati un hobby o magari fatti un viaggio
per ritrovare te stessa.
Fagli capire che non sei al suo servizio,
anzi dirgli che è finita.
Nel momento che il tuo cervello lo recepirà
vedrai che ti sentirai sollevata.
Ora sei come in una prigione, e sei sottomessa
al tuo carceriere.
Solo allontanadoti da lui riacquisterai la tua dignità.
Avete tutti ragione, so che l’unica cosa da fare è tagliare questo filo definitivamente.
Credo sia la paura di stare ancora sola che mi fa accettare tutto questo, e per me è una cosa molto difficile da superare.. Oltretutto, purtroppo, non mi riesce neanche di vederlo come un mostro e questo non mi aiuta nel distacco! Quando lui mi ha detto che avrei dovuto proteggermi da sola mi stava dando il potere di scegliere e nel momento in cui io ho fatto questa scelta l’unica responsabile del mio malessere sono diventata io. alla fine probabilmente ho poco da rimproverargli..
Sofia, hai ragione: io mi sono persa e non capisco neppure come fare a ritrovarmi!
Infatti la vera paura
è di restare da soli…
dipende anche dalla propria autostima.
Comunque donne e uomini ce ne sono tanti,
l’imporatnte è non rintanarsi in casa.
Poi frequentare luoghi di tuo interesse,
così aumenti la probabilità di trovare persone
con ciu puoi avere in comunq qualche cosa.
Direi che Sofia ha fatto una analisi chiara. Non per niente è del settore. Per ritrovare se stessi, a parte sbombarsi di narda (garantisco che non è velenosa!) che è sempre un ottimo rimedio seppur davvero costoso, esistono varie alternative, religiose, psicoterapiche, farmaceutiche allopatiche e non. Basta lavorarci un po’ con fiducia e aprire il portafoglio.
signorina Orsa non sei ne la prima ne l’ultima.questa storia finirà da sola quando volgerai il musetto altrove
la situazione descritta in questa lettera e’ in realta’ molto comune e si chiama ipergamia , ovvero la tendenza da parte delle donne ad accoppiarsi solamente con uomini al di sopra del loro livello, con l’inevitabile conseguenza di doverli condividere.
quindi il mio consiglio all’autrice e’ di puntare qualcuno piu’ in basso , altrimenti vuol dire che le sta bene cosi’ ; in ogni caso la vittima non e’ lei, bensi’ quell’80% della popolazione maschile che a causa dell’ipergamia e’ costretta a tirarsi seghe.
https://www.youtube.com/watch?v=oDkgYjRMCyw
Sono lieto di dirti che il tuo cuore non c’entra proprio niente, ma sono i tuoi istinti, che risiedono a loro volta nel cervello, che condizionano le tue scelte. Naturalmente hai una chiara tendenza temperamentale masochistico-gregaria. L’ipergamia gaudentiana è un ottimo esempio di come pur di assicurare alla ipotetica prole i cromosomi del maschio che “appare” er mejo der bigoncio, molte donne sono disposte a sacrificare la loro “umanità”. Non lo sai ma ti sei comportata come una qualunque femmina del mondo animale, non come una Donna.
Orsa, Rassegnati a restare solo un’orsacchiotta per questo campione.
E comunque perché bere veleno se puoi bere narda?
Gaudente e Golem,
se un giorno dovessi decidere di suicidarmi e qualcosa mi trattenesse vi contatterei così da riuscire a portare a termine il mio progetto!
Ma pensare che dietro le parole che appaiono sul vostro schermo c’è una persona che soffre per voi è troppo??
Mah..
E tu cosa vorresti? Essere consolata per un po’ per poi ricacciarti, grazie a una “falsa” solidarietà, nella situazione di dipendenza nella quale ti trovi? Cosa ti piacerebbe sentire, “su coraggio, fatti forza” e altre pezze calde del genere? Io preferirei chi mi aiutasse dandomi una bella “sberla” che mi svegliasse alla dignità, che è la prima cosa che ti farebbe rispettare dagli altri.
Macchè suicidarti, tu sei già “morta” stando in quelle condizioni di “cattività volontaria”. Questo perché hai una volontà atrofizzata dallo scarso uso che ne fai, e che invece dovrebbe fare il suo dovere e mandare affanculo il “campione” che realmente ti maltratta.
Io e il Gau ti abbiamo voluto più “bene” di quello che appare. Riflettici.
P.S. La domanda d’obbligo sarebbe la solita: che ci trovi in un co...... del genere. Solo ieri ho scritto da qualche parte che sotto la “ruota” di un pavone si nasconde il culo di un pollo qualunque. Rifletti anche su questo.
Orsa,
mi pare evidente che nell’attuale situazione d’insieme preferisci bere veleno piuttosto che trovarti fra le mani la solita coppa vuota. sono pragmatica nel supporre che al momento, purtroppo per te, ancora preferisci questa sofferenza psichica, chiaramente analizzata a livello razionale, alla prospettiva di perdere le speranze/aspettative a suo tempo riposte (incoraggiata a farlo) in un uomo, ora cambiato in peggio.
succede spesso, e non solo a te, di non riuscire per qualche tempo a far prevalere la ragione sui sensi e/o sulle emozioni. i cavalli vitali, che talvolta procedono a briglia sciolta, sono questi ultimi due, e non sempre l’auriga è in grado di guidarli dove vorrebbe, a maggior ragione se si sono imbizzarriti entrambi…
se, però, davvero si vuole, si può riuscire ad allontanarsi da chi chiede un prezzo troppo elevato per il poco bene che saltuariamente elargisce. ma… il punto in cui ti sei venuta a trovare non si è materializzato ieri mattina… bisognerebbe quindi ripercorrere il cammino all’indietro, per renderti conto di chi e di quali stati d’animo ti hanno spinta in questa direzione poco propizia…
sei molto giovane? hai altri corteggiatori o una vita sociale normale? hai un lavoro che ti renda economicamente autonoma? hai famigliari o amici sinceri che ti possano dare supporto nelle difficoltà? non sono risposte da dare a me ma che potrebbero servire per farti una mappa da cui ripartire in cerca di libertà, soprattutto emotiva.
se non hai supporti validi sui cui fare affidamento, forse potresti farti aiutare da un professionista. l’aver scritto qui già indica un desiderio e un orientamento: non ti resta che sforzarti a metterlo in atto. ce la farai di certo!
un abbraccio.
Io se ho una coppa vuota la riempio di narda, senza se e senza ma. Fai altrettanto e vedrai che il problema passa.