Poter parlare con il presidente del consiglio
Riferimento alla lettera:
Chiedo di poter scrivere al presidente del consiglio Onorevole Silvio Berlusconi su temi che riguardano il lavoro e la crisi finanziaria. Ho una situazione particolare e vorrei dei chiarimenti da parte sua. Vi ringrazio se potete darmi la possibilita' e indicazioni su come fare. Grazie
Leggi tutto il testo a pagina 1
Data di pubblicazione: 4 Marzo 2009
L'autore, sarda 75, ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.Lettere che potrebbero interessarti
1.918 commenti
Lascia un commento
Max 2 commenti per lettera alla volta. Max 1 link per commento.
▸ Mostra regolamentoI commenti vengono pubblicati dopo approvazione, più volte nel corso della giornata.
I commenti devono essere pertinenti alla lettera e aggiungere un contributo alla discussione.
Non sono ammessi scambi personali o conversazioni tra utenti, né insulti o attacchi personali, contenuti futili, promozionali o di propaganda.
Non copiare articoli da altri siti né riportare integralmente testi protetti da diritto d'autore. Usa un solo nome.
Leggi l'informativa sulla privacy.

a questo meccanismo del “tutto è merce” era la cultura borghese.
Quando, in Italia, sono state spalancate le porte al capitalismo? Con la “rivoluzione” del 1968.
Il ’68 non rappresenta la data di inizio dell’emancipazione, ma l’inizio della demolizione di tutta quella cultura borghese, con lati buoni altri meno, che non era disposta a rendere certi valori commerciabili. L’ostacolo enorme del capitalismo era l’istituzione della famiglia che è stata non a caso demolita. Esistevano cose che non si potevano comprare e quindi non avevano mercato, ad esempio i figli, ma anche un sacco di altre cose.
La vera emancipazione non era quella delle donne o di certi diritti da un certo controllo politico e sociale, ma era il capitalismo che si emancipava dalla politica.
Ecco perché nel 2015 assistiamo a quello che vediamo tutti i giorni: l’economia si è emancipata dalla politica che non la controlla più e ne è succube, e noi abitanti, se ci hai fatto caso, siamo zeppi di bisogni che in realtà non abbiamo, ma per soddisfarli siamo disposti a comprare e quindi muoviamo il mercato.
Adam Smith, economista d’altri tempi, diceva che è il lavoro che produce ricchezza.
Ma il lavoro, se fatto in un certo modo, con certi diritti, ha un costo, e il guadagno è la differenza tra ricavi e costi.
Bene: allora se lo scopo del capitalismo è quello di trarre più profitti possibili, significa che deve abbattere i costi, e il lavoro (e qui intendo diritti come stipendi, pensioni, TFR, ecc…) rappresentano un costo da abbattere.
Questo costo lo si abbatte in due modi:
1) spostando la produzione in paesi con pochi diritti da pagare.
2) togliendo diritti in quei paesi nei quali erano presenti, per esempio l’Italia.
Quando un paese ha dei cittadini che hanno un reddito accettabile, significa che queste persone vorranno comprare sempre più cose, e quindi si alza il livello della domanda interna a fronte di un numero di risorse finito
CONTINUO NELLO SPAZIO CHAT
Non so tenere un master (faccio la parte della serva), concordo a considerare il PIANO MARSHALL del dopoguerra per risollevare il continente in sfacelo, visto come neo colonialismo, limite e risposta all’espansionismo sovietico, mi costringo al “tempo” di cui ho maggior conoscenza, avendolo vissuto con discrete conoscenza e partecipazione, dal mio mondo del lavoro: gli ultimi 40 anni con la serie di processi economici, dalla fine del boom ad oggi.
Alla massima espansione dei diritti sociali è seguita una evidente e sempre maggiore resa nel welfare che oggidì, per quanto sempre più ridotto, con questi parametri non è più in grado di garantire prospettive di continuità, sia a chi è a capo come per chi è in coda al sistema.
L’equilibrio è rotto e ora, a meno di misure dure, difficilmente si tornerà ad una normalità accettabile.
Ai paesi emergenti non basta più ciò che si era concesso nei decenni scorsi: la consapevolezza giunta con INTERNET impone a quelle masse di uscire dall’inerzia e prendersi la loro parte.
A noi, vecchio continente, o occidente in generale, fino a ieri detentori unici delle leve del potere e della ricchezza, sta per sfuggire la capacità del controllo e anche quella di poter cogestire le nuove fasi.
Sintetizzo in due parole i nostri timori con lo slogan caro alla Lega, ma tanto messaggero di timori e verità: padroni in casa nostra.
Come dicevo, A MENO CHE !
Se credo sia il caso di “redistribuire” (in casa nostra) rispolverando una teoria vecchia di un ventennio, abolendo il totem delle 40 ore settimanali per un regime di 35 o 30 che spaventò allora economisti e politici, con rinuncia di qualcosa per tutti in cambio di fiducia e armonia, ANALOGAMENTE, su scala mondiale, i paesi più ricchi offrano spazio e maggiori margini a quelli più poveri, autoimponendosi moderati livelli di crescita, frenando la dissennata rincorsa tecnologica e favorendo ritmi ecosostenibili.
Un’unica alternativa è possibile, il PASSO INDIETRO
Il tuo auspicabile passo indietro non accadrà mai.
Per scelta e non per impossibilità.
Lo scopo di chi comanda in Europa, ovvero la Germania che è anche il paese che produce ed esporta di più (dettaglio da tener sempre presente) utilizza le crisi per fare le riforme, per ricattare interi governi a seguire una certa rotta (alla faccia della democrazia), altrimenti si eliminerà politicamente il dissidente utilizzando il ricatto finanziario (vedi Berlusconi e il premier greco di allora, entrambi contrari a certe linee dettate dall’Europa ed entrambi fatti saltare nel giro di 48 ore, e non è una coincidenza).
Ci si può chiedere: ma a che cosa servono le riforme del mercato del lavoro e del sistema pensionistico visto che hanno prodotto e produrranno sempre più situazioni di disagio?
Domanda lecita e giusta, ma che purtroppo ha una risposta infame: creare una zone Brics nel sud Europa, e quindi Grecia, Italia e Spagna.
Hai fatto cenno ai BRICS, ossia i Paesi con una economia emergente (Brasile, Russia, India Cina e Sud Africa), e decisamente meno dispendiosa in fatto di diritti del lavoro e pensionistici, visto che ne sono quasi privi.
Ebbene, questi paesi rappresentano dei paradisi per gli industriali, e infatti sono quei paesi che FANNO le cose.
Quindi arriva l’europeo (parliamo solo di noi), butta sul piatto dei Brics tonnellate di soldi, quindi investe, quindi crea un credito per sé e un debito per gli altri.
E attenzione!!!! Crea un rapporto di debito – credito in nazioni che hanno una politica economica che, ovviamente, non può essere controllata dall’Europa, e questo può rappresentare un problema in caso di crisi, e svalutazione di quelle economie (vedi Cina che non avrà i soldi per ripagare i propri debiti).
Impossibilità di ripagare i propri debiti creati attraverso una bolla speculativa, esattamente come è successo in Grecia.
Ma allora dove sta la differenza tra Grecia e Cina?
La differenza sta nel fatto che se è un paese al di fuori del sistema € a non poter ripagare il debito, il creditore lo prende in saccoccia, ma se il debitore fallito è legato al sistema €, beh….abbiamo visto come funziona: saranno gli altri paesi eu a pagare quella quantità di debito che manca.
Quindi è praticamente impossibile per un creditore € non ricevere il rimborso del proprio credito che pesa sulle spalle di un debitore € fallito.
Ci pensano gli altri (l’IMU serve per alimentare il fondo salva stati e ben l’80% di quello che abbiamo versato in quel fondo è stato dato alla Grecia che, a sua volta, lo ha usato per ripagare le banche tedesche e francesi).
Tutto questo per dire che creare un’area in stile Brics in Europa è conveniente per chi la sfrutterà, in quanto gli costerà poco e non vedrà mai i propri crediti non onorati.
Chissà perché da poco più di 1 anno la UE ha concesso all’Albania lo status di “candidata” ad aderire alla Unione Europea…………
Com’è composto e quanto costa il loro “sistema – diritti”?
La risposta ce l’hai già.
CONCORDO su quanto scrivi, di più, l’Italia sponsorizza l’ingresso di Ankara (meno male che i suoi leader, quasi allineati all’ISIS, si autoescludono con politiche sempre più volte allo stato teocratico, altrimenti sarebbero già entrati: 100 milioni di turchi a sud e 100 di crucchi a nord, economicamente saremmo già SPARITI.
So bene dei molti mali che l’umanità sa fare a sè stessa, solo che pochi vogliano ma dove è il fine ultimo ?
Per quanto ancora chiameranno CRESCITA la semplice operazione di incentivare e premiare ossessivamente la sostituzione di impianti e cicli produttivi non per fini di qualità ed ecologia ma solo per maggiori ricavi con la ridotta forza lavoro IGNORANDONE totalmente i costi sociali ?
I BRICS sono pentoloni in ebollizione, qua e là saltano i coperchi e tanto al nord quanto al sud del mondo saranno cavoli.
Nonostante le grandi cazzate dette e fatte, guarda caso (mai ciò che serve veramente), le contingenze sempre più frequenti diffuse e coinvolgenti, si ostinano a raccontarcela, certi che basti cambiare faccia o slogan, la fame cresce e con essa furore e disperazione, LORO, i grandi timonieri berlu monti letta renzi hanno palesato tutta la inadeguatezza possibile, vivono DI e PER Sé STESSI.
Mai uno che, pur da debole e isolato sia stato capace di sputare, pisciare e ca.... in bocca a chi spadroneggia in UE che, come noi sforiamo tutti i parametri in basso, per i nostri soliti vizi mediterranei, la Germania da ben 8 anni consecutivi sfora in ALTO le norme sul rapporto pil-prodotto venduto all’estero, e non di qualche decimale o misero punto ma di Ben il 7-8%.
Così AMMAZZANO il mercato e ogni idea di possibile concorrenza nostra o continentale, per i loro soliti vizi nord europei, razza ariana ecc.
Se sbattute in faccia queste realtà in ogni sede e poi RIBADITE ogni qual volta quella culona “alza il dito”, le istituzioni comunitarie potrebbero ignorarle ?
La culona CI richiama sempre a PATTI e REGOLE, QUINDI ?
“Per quanto ancora chiameranno CRESCITA la semplice operazione di incentivare e premiare ossessivamente la sostituzione di impianti e cicli produttivi non per fini di qualità ed ecologia ma solo per maggiori ricavi con la ridotta forza lavoro IGNORANDONE totalmente i costi sociali ?”
La risposta è già contenuta nella tua domanda: le macchine non hanno diritti e quindi non costano come un operaio in carne ed ossa, e in più hanno un tasso di produzione molto più alto di un semplice umano.
Lo scopo di ogni imprenditore è il guadagno, il lucro.
– costi lavoro = + guadagno
Ti chiedi anche perché si disinteressano al costo sociale di certe scelte, e anche qui la risposta è semplice: lo scopo di ogni imprenditore è il guadagno. Punto. I problemi sociali che derivano dal lavoro sono problemi sociali e quindi dello Stato e non dell’imprenditore.
Purtroppo di Olivetti ce n’è stato uno e come lui non ci sarà più nessuno.
“LORO, i grandi timonieri berlu monti letta renzi hanno palesato tutta la inadeguatezza possibile, vivono DI e PER Sé STESSI.”
Tutti i governi che si sono alternati in questi anni, e a maggior ragione da Monti in poi, vivranno per se stessi e l’Europa.
E non potranno fare altro, né quelli di destra, sinistra, di centro, di sopra e di sotto.
E il perché è questo: l’Europa ha messo in conto il verificarsi di futuri scontri sociali, e per mettere al riparo se stessa da queste ondate ha posto dei vincoli che tutti i governi dovranno rispettare, a prescindere dall’appartenenza politica.
Un esempio è il fiscal compact, ma è un esempio tra tantissimi altri.
Questi vincoli non sono finalizzati al raggiungimento del benessere, infatti sottomettono l’autonomia politica e strozzano i cittadini, ma servono a garantire la sopravvivenza delle istituzioni UE, a prescindere dalla realtà che le circonda.
Capisci che cappio ci hanno messo al collo?
La politica non può fare più nulla, ma
chi è quel politico disposto a suicidarsi politicamente dicendo QUESTA verità? Tu voteresti mai uno che si presenta dicendo “votatemi, ma io non possono fare molto, se non eseguire ciò che dice l’EU”?
La famosa frase “andiamo in UE e sbattiamo i pugni sul tavolo”, seeeeeee…..
Ormai l’80% della legislazione “italiana” ha matrice europea, e si vuole arrivare al 100% e scavalcare i governi nazionali per fare un super stato europeo.
I vincoli discendono dalle firme che abbiamo messo sui trattati che non possono essere accantonati unilateralmente.
Quindi come se ne esce da questa storia?
Ci sono due modi:
1) tutti i paesi della UE decidono consensualmente di levare le tende e ognuno si riprende la propria sovranità, la propria moneta, la propria autonomia e responsabilità nel scegliere strategie economiche da adottare, e il modello statale che preferisce
2) la guerra
Entrambe le soluzioni non saranno indolori, perché la prima soluzione nessuno vorrà metterla in pratica, o meglio, sarà costretto a farlo una volta conclusa la fase due, e nemmeno la guerra sarà indolore perché la guerra è guerra.
Levare le tende ADESSO significherebbe salvare quel poco che ci hanno lasciato ed evitare l’ascesa di partiti di estrema destra; cosa che sta succedendo da anni, con l’inizio della crisi.
Abbiamo già avuto una lezione in merito, ma evidentemente non è bastata, ma quando la Storia sale in cattedra dà solo lezioni durissime ai suoi alunni distratti e smemorati.
Noi europei abbiamo la presunzione di poter stare al di sopra della Storia e di non ricadere in certe vicende sanguinose.
Solo l’uomo fa la guerra.
La guerra è umana.
Noi siamo umani.
Si, ci sarà la guerra, Quando ?
Dipende, CERTAMENTE quando sarà fallito anche l’ultimo tentativo dell’ultimo uomo capace di fare qualcosa.
Il rapido alternarsi di pupazzi nelle varie cancellerie di seconda importanza ha certamente lo scopo di MANTENERE ferma la rotta col trucco del cambio dei capitani, meglio dire dei mozzi: fumo negli occhi !
Cari parlamentari eletti nel pd che non apprezzate la rotta impostata e imposta da quella caricatura di premier, cari DEM, renzi vi ha confermato ieri a Rimini che è PRIORITARIO detassare cominciando da tutte le prime case, INDISTINTAMENTE.
QUINDI, il dittatore annuncia che scardinerà il nostro ordinamento fiscale, fanculo il principio della “progressività” (più sei ricco più paghi) per “equità”.
bersani, cuperlo e compagnia, serve altro per decidere il da farsi ?
Nessun magistrato che interviene “d’ufficio” ?
La battaglia interna al partito che dite di voler fare, è solo funzionale al partito che, attualmente, è cosa di renzi, non certo della sinistra.
é l’ultimo contributo valido che dareste al paese, uscite da quella ambiguità indegna, fate emergere tutte le contraddizioni e scoperchiate altarini e inciuci, tutti i nazareni, noti e quelli in itinere.
Chissà, forse il buon mattarella potrebbe non essere in grado di es-cogitare nulla dal suo cilindro e saranno i cittadini, con l’esercizio democratico del voto a salvare il salvabile.
Il furbo dei 3 mesi e poi dei 18 adesso è lo stesso dei 36 e sta disponendo per COMPERARSI tempi ancora maggiori: ricordate tutti il famoso “panem et circenses” ?
Quel moccioso ci crede puttane e con un guanto e qualche spicciolo ci succhia anima e vita.
La palude che doveva prosciugare è ancora tutta là, non basta, per i suoi scopi e con i suoi metodi ne sta creando altre, per la SUA CORTE.
è l’ultima occasione che vi resta per rimediare al guaio che AVETE prodotto, con coraggio forza onestà.
Se nulla di ciò resta, fatelo per GENEROSITà !
Mattarella chi? Quello super europeista convinto e quindi complice dello scempio che sta accadendo?
Il garante della Costituzione?
Nel 1972 è stata introdotta l’IVA, ossia l’IMPOSTA SUL VALORE AGGIUNTO.
L’art. 53 della Costituzione introduce un principio fondamentale: la partecipazione di ogni cittadino alle spese statali è calcolata in base alla loro CAPACITÀ
CONTRIBUTIVA che, ovviamente, sarà diversa da cittadino a cittadino.
Per esempio l’operaio avrà una capacità contributiva di 5 e il medico di 10, quindi la capacità contributiva del medico è maggiore, e proprio per questo sarà chiamato a partecipare in maniera più marcata rispetto all’operaio in nome del principio della capacità contributiva che deve essere calcolata in base al reddito di un soggetto.
Ebbene: l’iva è incostituzionale in quanto chiama tutti a versare il 22%, senza tener conto della capacità contributiva di ognuno, e quindi violando palesemente la Costituzione.
Questa cosa non la so soltanto io perché sono il genio della lampada, e non la so soltanto io, ma soprattutto lo sanno quelli che dovrebbero essere i garanti della Costituzione, i Presidenti della Repubblica Italiana.
Ma qualcuno ha mai mosso un dito in proposito?
Per caso il Presidente di allora, Giovanni Leone si rifiutò di firmare la legge incostituzionale?
Per caso i Magistrati della Corte dei Conti hanno fatto qualcosa?
Qualche impavido magistrato, durante un processo, si è mai rivolto alla Corte Costituzionale per chiede la soluzione di questa PALESE e CONOSCIUTA violazione costituzionale?
No, nessuno. Tutti zitti e mosca.
E questi sarebbero quelli che dovrebbero agire per generosità?
L’equità non esiste.
Quando ci sarà il collasso di questo sistema capitalistico che più ingiusto non si può?
Boh. Forse una fragilissima e flebile possibilità potrebbe arrivare dai francesi
che non stanno messi meglio d noi, anche perché hanno una faraonica macchina statale ereditata da Napoleone.
L’unico politico francese che potrebbe aprire una breccia nella pancia della UE è Marine Le Pen.
E non dobbiamo stupirci che siano proprio questo genere di partiti politici a crescere nei momenti di depressione economica, perché è sempre stato così.
Però bisogna vedere se accadrà qualcosa contro la Le Pen, e mi riferisco ad inchieste giudiziarie montate ad hoc per danneggiarla prima e durante la corsa presidenziale, e se non si rivelerà anche lei un pupazzo alla Tsipras o, tra poco, Podemos che rappresenta anche lui una bambola gonfiabile.
Bisognerà anche vedere l’andamento di Sarkozy.
Ci sono ancora troppe variabili per individuare con abbondante certezza il QUANDO.
Nel frattempo agricoltori francesi messi in ginocchio da politiche agricole assurde (quote latte comprese) quasi un mese fa sono andati a versare quintali di letame davanti al Ministero dell’Agricoltura.
E noi italiani che facciamo???
Nulla, è iniziato il campionato di calcio.
Quello sì che è importante…..
SONIA, forse ti è sfuggito ma SIAMO GIA’ IN GUERRA. solo che non ci sono più nè soldati nè bombardamenti intorno a noi. ma solo miseria e disperazione travestite di una borghese dignità.
M … generosità, era ironia !
La sintonia che appariva a chi leggeva le nostre precedenti, scompare là dove sembri auspicare ascese al potere di CERTA destra.
Ci mancherebbe solo questo !
La nostra tradizione politica, progressista o moderata (entrambe possibili se non si SPORCANO di estremismo), per fortuna marca sempre sufficientemente alcuni caratteri rispetto a quelli che si rifanno a un passato ormai lontano.
Dove è che ha fatto bene l’impronta leghista nei governi di destra, e quanto a quelli di sinistra, l’apporto di bertinotti e soci di allora fa ancora oggi morti e feriti fra il ceto medio-operaio.
La serva che continuo a scomodare chiede COME MAI, quando c’era al potere la sola DC c’è stato il boom economico e poi, allargando a maggioranze sempre più colorate, minoritario e isolato il PCI e ancora dopo, COMPROMESSO STORICO e poi, PCI non belligerante o di SOSTEGNO ESTERNO, o CENTRO SINISTRA e ancora dopo alternativa di governo con varie denominazioni, le cose via via, pur con alti e bassi, sono sempre peggiorate ?
Insomma, chiare identità, competizione e vera opposizione sono la vera chiave del buon governo, come è deleterio l’inciucio o falsato rapporto Governo-Opposizione.
La confusione attuale, con governi di destra che non tutelano culture identità e patrimoni finanziari e produttivi o quelli di sinistra che, forti dei propri elettorati si fanno tentare con politiche lassiste conservative per cogliere consenso a destra, hanno sempre più impoverito la nazione.
Ancora di oggi l’ammiccare del governo di sinistra, con tipiche politiche di destra a proporre scambi soddisfacenti degli interessi di entrambi gli schieramenti.
Un gioco sporco, la minoranza pd costretta alla scissione (tanto NON si alleerà mai con le destre e non sarà MAI un problema) e il GOVERNO che patteggia un soccorso da destra per restare in sella, disposto anche a massacrare gli italiani bruciando il poco che resta: via la TASI per tutti, “per EQUITà”.
Nei giorni scorsi avevo sentito-letto che l’ultimo dato mensile EFFETTIVO sul conteggio a saldo tra cessazioni e assunzioni, considerando tutte la varie forme presenti (MENTRE per renzi-poletti, col JOB ACT i dati erano BEN ALTRI) era INVARIATO.
Tanti era e tanto è!
Oggi, renzi tace e poletti ammette l’errore in trascrittura dati ed elaborazioni.
Dopo la scemeggiata dei dati fornero-esodati, di quelli successivi (ogni mese il solito balletto imbarazzante di enfasi e vanagloria) sempre discordanti tra INPS, ISTAT e flop poletti-renzi, ANCORA oggi errori, umani, questa volta ma,loro non c’entrano.
Se non c’entrano, che c.... ci stanno a fare, e poi, SU QUALI DATI IMPOSTANO LE LORO STRATEGIE ?
Sapete quantificare quante “VOLTE e SVOLTE BUONE “finora ?
Se avessero svitato quella c.... di lampadina in fondo al tunnel, sai quanti kw avremmo risparmiato dal tremonti-berlu ad oggi con renzi-padoan ?
Nel frattempo non si quantifica mai il costo lordo della presenza di extracomunitari, comprensivo dei problemi di ordine pubblico lavoro nero con evasioni fiscali contributivo previdenziali e perdita di opportunità per la nostra forza lavoro, accoglienza e messa a disposizione di personale e logistica abitativa, sanità scuola, emotività e allarme crescenti nella pubblica opinione, stanti le difficoltà reali fra i cittadini italiani mortificati, discriminati in quanto tali (e io non ho mai votato lega o destra).
Volontariato-lucro diffuso su fame e paura e andarceli a prendere con le navi da guerra !
A costoro il posto di lavoro e la casa non si negano, ALTRIMENTI DELINQUONO !
Dobbiamo farcene una ragione: sono stanca di sentire che sono una risorsa e non un problema. Fermati gli scafisti: dei fermati, quanti rimpatriati, incarcerati o rimessi in libertà con le ossa rotte, ma dico tutte, a garanzia che non compirànno altri reati ?
Roma, ero con Marino, DIMISSIONI se si saprà di un solo alloggio del comune dato “con favore” ai casamonica.
“là dove sembri auspicare ascese al potere di CERTA destra.”
Dei miei orientamenti politici non ne scrivo su un forum. Mai fatto e mai lo farò.
Parlare a me di fare il tifo per una destra o una sinistra, certa o certissima, significa darmi dello stupido.
Uno di quei tantissimi stupidi che parlano ancora di una destra e una sinistra, di chi non ha ancora capito che questa dicotomia, questa alternanza senza alternative da offrire, ha cessato di esistere.
Ora la dicotomia è tra un modello economico ultra capitalista (il nostro) in cui la politica è sottomessa all’economia, e i cittadini hanno smesso di essere tali nel senso pieno del termine, per diventare consumatori, merci di scambio, e un modello economico che riporta lo Stato al centro e garante dei diritti che non ci sono più.
Io non sono uno stupido.
Fino adesso chi è stato in grado di fornirti una discussione differente da tutte quelle che si sono presentate in questa lettera, sono io.
Chi conosce queste cose in maniera approfondita, per studio e lavoro, sono io.
Non sono io che auspico il ritorno di una certa destra, ma chi ci governa da decenni nei modi che sappiamo.
Confronta i dati macroeconomici dei tempi bui del ‘900 e ti accorgerai che è verso quella certa destra che stiamo correndo.
Le mosse politiche vanno lette con pragmatismo, malizia e disincanto, altrimenti…..
E sappi che non sarà la tua sintonia o meno nei miei confronti a metterci a riparo da quello che sarà.
Auguri.
“La serva che continuo a scomodare chiede COME MAI, quando c’era al potere la sola DC c’è stato il boom economico e poi, allargando a maggioranze sempre più colorate, minoritario e isolato il PCI e ancora dopo, COMPROMESSO STORICO e poi, PCI non belligerante o di SOSTEGNO ESTERNO, o CENTRO SINISTRA e ancora dopo alternativa di governo con varie denominazioni, le cose via via, pur con alti e bassi, sono sempre peggiorate ?”
Se parti da zero potrai solo risalire, e paesi devastati da due guerre mondiali ripartono da zero.
DC = tutto da ricostruire, mafia, soldi degli USA, interesse degli USA a far sì che il progetto “ricostruzione” andasse in porto proprio per contrastare l’avanzata del comunismo.
Stop
M. condivido tutto ciò che hai detto!! purtroppo siete in pochi ad avere una mente davvero sveglia e cosciente.
Lette e trascritte le mie parole e troppo dotto per comprenderle.
Si al computo di contingenze favorevoli alla ripresa nel primo dopoguerra ma poi ?
Periodi buoni meno buoni o pessimi si ripetono e si alternano da sempre MA è un dato che dagli anni 70 in poi, col metro della serva vedo solo segni PARI o MENO.
Mentre non intendevo ASSOLUTAMENTE indicare (delusa da quella fase onirica) l’una parte meglio dell’altra, facevo osservare che con tutti i pro e contro, PARADOSSALMENTE, nella fase in cui una forma di governo PRATICAMENTE monocolore non è assillata dalla ricerca del consenso governa meglio da sola che male accompagnata.
Un’unica visione ha prodotto-riformato COSì TANTO allora, scuola innovazione agricoltura industria welfare, che si trattava poi, senza stravolgere l’esistente, di RITOCCARE qua e là, ove necessario, passando i decenni e le legislature.
La CONFUSIONE tra ruoli interessi e profili identitari giunse DOPO: leggi ambigue annacquate o PEGGIO.
MA perchè governare male e poi subire ricatti e incestuose ammucchiate di partitini, tutti con proprie visioni-aspettative spartitorie, con l’effetto di snaturare anche il concetto stesso di democrazia e, perchè no, di PAESE.
Astensione e antipolitica di oggi perchè a mille premesse e promesse apocrife sono seguiti solo inasprimento fiscale e tagli a diritti basici, Casa Salute Lavoro Famiglia Vita: politica come ARTE DELL’ILLEGALITà ? !
Osservo che disponendo di forza parlamentare vastissima, POTENDO FARE BENE DA Sé, berlu prodi e renzi, siano stati incapaci di attuare politiche così illuminate e “sulla realtà” da poter essere condivise e sostenute ALMENO da tutti i parlamentari del proprio partito.
Diffidare da oggi di tutti i leader ambigui, junior o senior.
FLOP poi dei governi tecnici, avulsi e alieni, senza anima e coscienza fedele di reali emergenze e necessità hanno prodotto gravi sconquassi senza tuttavia alleviare o risolvere UNO solo tra i problemi accumulati in decenni.
Capisco tutto quello che c’è da capire e anche di più. Non ti preoccupare.
Parto dalla fine e ripeto quanto ho già detto qualche post fa:
l’80% delle nostre leggi sono di matrice europea, e questo significa metterci le manette ai polsi
stiamo cedendo pezzi di sovranità alle istituzioni europee, e ancora lo faremo. Non a caso qualche settimana fa per Eugenio Scalfari urgevano cessioni di sovranità (ma guarda un po’) http://www.repubblica.it/politica/2015/07/26/news/l_autunno_del_premier_tra_sogni_fiscali_e_papa_blair-119829437/
QUALSIASI colore politico che ci ha governato e che ci governerà, potrà fare sempre meno
la crisi economica è usata come manganello per costringere i popoli europei del sud (ma anche la Finlandia inizia a scricchiolare), ad accettare riforme strutturali recessive in campo dei diritti e che mirano a distruggere la domanda interna e, nel caso specifico dei paesi del sud Europa, a favorire la penetrazione degli interessi economici del nord nelle economie del sud.
La situazione industriale italiana palesa quanto sto scrivendo: non esiste più.
Quindi il colore politico di chi c’è e chi verrà è assolutamente ininfluente.
Lo scopo politico europeo e, di conseguenza, dei governi locali in quanto meri esecutori, è quello di privare del tutto l’Italia di un tessuto produttivo forte, applicare riforme del lavoro che puntano alla competitività che passa attraverso la riduzione del costo del lavoro, per poter così risultare (forse nel 2020, ma c’è chi parla del 2050 e chi anche oltre) un paese nel quale è conveniente investire, con a disposizione una grande quantità di manovalanza a basso costo (ecco il mistero VERO della immigrazione massiccia). Una nuova Cina dei bei tempi andati, diciamo.
Ora, mi potrai dire “ma visto che l’unione monetaria non ha funzionato, ma ha creato un malessere reale per i 3/4 degli aderenti, ed un benessere artificiale per la vera Europa (Europa = Germania, sia chiaro), perché continuare?”
È…
il neoliberismo, bellezza!
Avendo una bimba di 16 mesi e un bimbo di 18 giorni, devo scappare.
Continuerò poi.
Intanto di lascio questo link e ti invito a leggere questo articolo e vedere con i tuoi occhi che cosa intende il politico che, belando, si straccia le vesti belando “dobbiamo fare le riforme” “dobbiamo essere competitivi”
http://vocidallestero.it/2015/08/27/bloomberg-la-finlandia-e-leconomia-piu-debole-dellue-al-quarto-anno-consecutivo-di-recessione/
MG, ciaooooo e grazie!
Leggo da Scalfari ciò che già sapevo, le mie valutazioni su renzi restano tutte e anzi, si confermano.
Scalfari spende la sua firma raccontando spassionatamente tutto lo “spessore” del nostro premierino e avvalora il rozzo giudizio della serva: al di là dei selfie e della sfrontatezza resta inconsistente, vuoto di capacità innovativa e propulsiva, comparsa con ruolo da prim’attore.
Lui si ingegna, arringa il parlamento con tale faccia di tolla che a moltissimi pare veder volare l’elefante.
A questa serva sarebbe gradito se lui o altri inserissero in COSTITUZIONE e in legge di stabilità 3 semplici articoli per cui, fatta spesa pubblica 100 lo scorso anno, PRESCINDENDO da valutazioni, parametrazioni, previsioni, intenzioni di risparmio o altro marchingegno e teorema aritmetico, NON sia possibile spendere un solo centesimo di più, questo è il primo.
Il secondo: l’esubero annuo in cassa (automatico, a sto punto) tra entrate ed uscite, va ad alleggerire il debito pubblico.
Terzo: si decida ANNO su ANNO la diminuzione del carico fiscale complessivo che non sia inferiore a un punto percentuale sull’anno precedente.
Vanno bene congiunture positive, riforme, PIL, rientro dei capitali, lotta al nero e all’evasione fiscale ?
Bene, il paese plaude e gradisce … MA non si spenda un solo centesimo in più dell’anno precedente: il surplus va a tagliare il debito.
In questo modo è GARANTITo il rientro dal debito e con la necessaria virtuosità delle politiche fiscale e finanziaria i mercati avrebbero certezze e garanzie.
Da qui l’ipotizzare possibili condizioni non penalizzanti per uscire dall’euro in una decina di anni (se nel frattempo non cambia il volto della UE).
ALLORA, riassumendo, SUBITO guerra totale ad evasori, mafie, illegalità in generale ecc, moderazione fiscale e “spending”.
Ecco il programma elettorale e di governo, chiaro e semplice per mandare a casa il lupetto renzi
Per SQUINZI il sindacato frena la crescita: sono venuti prima i ladri o i carabinieri ?
Sonia,
ti ho detto che devi “leggere” gli slogan politici con malizia.
“IL PROBLEMA È IL DEBITO PUBBLICO”
“GLI STATI FALLISCONO PERCHÈ HANNO IL DEBITO PUBBLICO TROPPO ALTO”
“DOBBIAMO ALLEGGERIRE IL DEBITO PUBBLICO”
“È NEL DEBITO PUBBLICO CHE NASCONO LE CRISI ECONOMICHE”
Quante volte abbiamo sentito queste frasi? 1000000? Magari anche di più.
Ebbene, c’è del vero in questo mantra; il debito è un problema e scatena le crisi economiche.
Peccato che il debito che fa collassare le economie di uno Stato non sia quello pubblico, ma bensì quello PRIVATO.
Il debito privato è il debito fatto da famiglie e imprese.
Ti ricordi la crisi dei 2008 scoppiata negli USA?
Qual è stato il fattore scatenante, te lo ricordi?
Sono stati i MUTUI! I mutui contratti da famiglie e imprese che non erano in grado di ripagare!
Qual è stato il fattore scatenante della crisi in Grecia?
I MUTUI! Anche questi contratti da famiglie e imprese.
Leggi qui e vedrai che ti si aprirà un mondo
http://vocidallestero.blogspot.it/2014/09/il-problema-non-e-il-debito-pubblico-e.html
Se il problema reale di queste crisi fosse davvero il debito pubblico, allora perché il Giappone, che a fine 2014, ha raggiunto un debito pubblico del 245% del PIL, non collassa, ma la sua economia cresce?
E sfatiamo un altro mito: mafia e corruzione e nero sono un problema, ma queste cose esistono anche in altre nazioni, Giappone compreso.
Eppure il Giappone va. Come mai? E ha avuto anche catastrofi climatiche mica da ridere.
Come potrai notare nel link che ti ho inviato, il Giappone ha avuto problemi nel 1991, e guarda un po’, tra debito pubblico e debito privato, chi era più alto. Prova a indovinare. Il debito PRIVATO.
http://www.infomercatiesteri.it/quadro_macroeconomico.php?id_paesi=126
Leggi qua dai, e smettila di bere i mantra dei nostri politici. Si tratta solo di cicuta.
http://goofynomics.blogspot.it/2015/01/cosa-sapete-della-grecia-fact-checking.html
Ah, un’altra cosa importante.
“DOBBIAMO TAGLIARE LA SPESA PUBBLICA”.
Allora lo Stato quando spende, non spende mai per se stesso, ma per i cittadini, quindi, volgarmente, la spesa pubblica costituisce reddito per le famiglie.
– Stato = + privato
– spesa pubblica = – reddito per famiglie
– lavoro = – stipendi
Ne consegue che: – lavoro – stipendi – Stato – spesa pubblica + privato = un bel cetriolone per tutti.
Per carità, la cosa può anche piacere, ma bisogna sapere bene che cosa si dice.
Tagli alla spesa pubblica significa questo, non altro.
Non significa fare i compitini a casa per ricevere un buffetto dalla Merkel, che del nostro eseguire gli ordini ci sguazza allegramente.
Pareggio di bilancio è il fiscal compact infilato nella Costituzione nel 2012 da Monti.
Il pareggio di bilancio sta lasciando morti per terra, sta rubando la dignità delle persone.
Se a voi sta bene, ok, ma a me proprio no.
A volte ho la sensazione che la gente usi parole, frasi e concetti senza averli compresi fino in fondo.
Viviamo nell’era della comunicazione. Abbiamo internet che mette in collegamento le menti più varie, e quindi reperire informazioni e giuste informazioni, è possibile e nemmeno tanto difficile.
Quindi l’ignoranza è una scelta, ma prima ancora una colpa.
Regolatevi.
Ciao
NO, i diagrammi reggono le tesi del BENEDETTO liberalismo assoluto legate a crescita e debito pubblico: è il circolo vizioso di politica-economia, finanza-borsa; Sonia che va al mercato lo sa bene, servono solo a raccontare bontà e unicità del sistema salvaguardandone integri Fattori Addendi Divisori e Moltiplicatori.
Per convenzione, tutto poggia su garanzia al DEBITO necessario ad alimentare CRESCITA così da perpetuare ECONOMIA tale da appagare la FINANZA che poi premia la POLITICA ecc.
Nelle frequenti crisette di borsa i piccoli investitori (SGOMBRI), per non perdere tutto cedono (al TONNO) a pochi spiccioli, così le crisi come l’attuale, prevedibile e INDOTTA, serve a ricostituire il divario fra SQUALI e TONNI (uso la metafora del mare).
Accadono questi scossoni ogni qual volta, a seguito di varie vicende internazionali, lo SQUALO teme o crea “voci di temere” che il TONNO non sia in grado di ripagare tutto il debito contratto dallo SGOMBRO … che era poi il piccolo mare pasturato dove campavamo noi, i branchi di ALICI.
Giusto o no, accade che le Alici, colpevoli di quel loro piccolo mare di bisogni indotti (debito privato), lo debbano RI-pagare (una seconda volta) in qualche modo al SISTEMA-SQUALO per ridare credibilità al DEBITO PUBBLICO che teoricamente “ERA” garanzia del “buon fine” di esso.
La ricchezza privata in Italia è stimata in 8000 miliardi, 4 volte superiore ai 2000 del DEBITO STATALE, ma per un paese inaffidabile non basta, mentre numeri ben più distanti vengono pacificamente accettati se riferiti a GIAPPONE e USA.
é il costo aggiunto per l’immagine che diamo: ridurre il debito pubblico ma TAGLIANDO la SPESA PUBBLICA scandalosa che io indico nei nostri vezzi e mali endemici: esiti di malapolitica e malgoverno.
Ridimensionare eliminando zavorre inutili quindi è la via maestra ,per liberarsi dal giogo del sistema, recuperare un ruolo, con giusto equilibrio ed armonizzazione del nostro sistema-mare mediterraneo e oceanico.
Tocca a chi governa provvedere, correggere, educare, se non viene fatto o se si fa il contrario càpita che poi … si dà la colpa all’irresponsabile e all’ignorante dimenticando che altri, non hanno esercitato al meglio: la stampa ad esempio, non ha informato perchè era venduta e a disposizione dell’imprenditorìa, finanza e politica, le quali indicavano (guarda il caso) al governo le politiche da attuare.
Perchè sindacati e magistratura non hanno vigilato … beh, il resto immaginatelo voi.
Torno a riflettere, siamo solo di passaggio, una valle di lacrime ove fortunati e furbi cercano sempre nuovi lidi felici in cui vivere MA ovvio, non ne trovano.
Se semplificando, riduciamo tutto a dimensione di condominio, come si fa a vivere bene, sereni e in armonia con gli altri condòmini temendo dispetti invidie furti ecc. per il tuo tenore di vita 10 volte superiore a quello del tuo dirimpettaio ?
Vivi bene se intorno a te vivono bene: li vuoi portare nella cassa i soldi ?
L’ONU serve ?
Immagine di buonismo, tacita le coscienze e lascia libere le mani di uccidere derubare affamare, condizionato dalla finanza globale prima ancora che dai paesi del VETO.
Con quanto si spende anno su anno per guerre utili solo a quei pochi che ci fanno affari colossali in armi prezzo materie prime e speculazioni di borsa, si risolverebbero le necessità del sud del mondo.
Disparità economiche esasperate inducono nazioni apparentemente sicure o geograficamente lontane da possibili rischi a provvedersi di difese con altre enormi risorse sottratte al bene comune: tutto è globalizzato.
Perchè ?
Governi inadatti schifosi e dannosi !
Mesi fa scrivevo ad un’amica che, immobile renzi, io PROVOCATORIAMENTE, avrei individuato una zona demaniale in SICILIA, costruito un pontile e da esso confluito i migranti in un’area definita “territorio UE” senza che calpestassero suolo italiano: da mare a terra, accolti in UE, a nome di UE.
“Ora” pensano di proporre l’ASILO EUROPEO.
Ma leggi ciò che ti passo attraverso i link?
Se leggi ciò che ti passo e che ti scrivo, come fai a ribattere ancora con la storia, o forse sarebbe meglio dire il cetriolo, che ci raccontano del debito pubblico come il male di tutti i mali?
Hai un sacco di esempi REALI, fatti di economia REALE che smentiscono questa storia che ci raccontano; Giappone in primis, e ancora non ti sei convinta?
Come fa il Giappone a non essere fallito con un debito pubblico così? Spiegamelo.
Poi per carità, una persona può anche credere che Gesù sia morto di freddo.
Scrivere quanto ho scritto fino adesso mi costa del tempo che non voglio buttare per chi non vuole capire.
Se percepisci già la pensione o la percepirai, beh…sappi che la spesa più grossa del nostro caro Stato sono proprio le pensioni e c’è chi crede che bisogna tagliare la spesa pubblica per ottenere il pareggio di bilancio.
Non mi rimane che augurarti buona fortuna.