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I nostri figli stanno morendo a 30 anni

di techila

Il lavoro è vita.
I nostri figli stanno morendo a 30 anni.
La loro storia è spesso lineare, liceo, laurea nei tempi e con buoni risultati con un semestre di frequenza presso università europee e non solo ( Il Presidente della Repubblica Ciampi ci ha spesso e giustamente raccomandato di crescere giovani cittadini europei, buoni conoscitori delle lingua e dei popoli dell’Unione ) , master anche biennali organizzate da Università e regione, impegno sociale in associazioni di volontariato e, a volte, nei partiti
Poi, raramente, anche un lavoro interessante e pertinente, ma precario della durata di pochi mesi non rinnovati.
E infine, per moltissimi di loro, tanti mesi trascorsi ad inviare centinaia curricula a sostenere colloqui inconcludenti e a maturare sfiducia, disistima, depressione. incazzatura ma soprattutto perdita di speranza in se stessi e nel mondo.
Uno dei tanti.
Uno dei tanti giovani che stanno soffrendo drammi senza rappresentanza.
Suicidi veri che non hanno ferito il mondo.
Queste persone non avranno rappresentanza o riconoscimento né del sindacato né dei partiti.
Il loro male di vivere si consuma nella sfera privata, in conflitti familiari, nel dramma individuale di chi pensa di essere diventato stupido incapace demente. Le forme tradizionali della rappresentanza sociale non riconoscono questi disagi anche perché i giovani inoccupati sono dispersi nello spazio e non hanno la forza di organizzarsi, sconfitti come sono dalla propria disistima.
È una società che butta alle ortiche gli investimenti fatti sui propri figli.
È una società che ha scelto di non crescere anche demograficamente.
È una società che mortifica il proprio futuro. È un modello sociale che va cambiato. Vogliamo allora riappropriarci della gioia di scommettere sul cambiamento.
Allora da donna e madre che ha vissuto la stagione del movimento di emancipazione femminile credo sia arrivato il momento di sostenere e combattere con l’esperienza che ci siamo fatte una nuova battaglia di emancipazione.
Aiutare a dare voce a chi, momentaneamente, non riesce a parlare e tanto meno a gridare.
Rifiutare la condizione di “ clientes “, di questuanti con il cappello in mano che spesso dobbiamo praticare anche noi genitori per trovare un posto di lavoro.
Ciò in violenta contraddizione con i valori per cui abbiamo vissuto e lottato un’intera vita.
Un movimento femminile che si muova subito anche in vista dell ‘8 Marzo e che faccia di questi temi un’occasione di rilancio della buona politica, di orgogliosa e costruttiva capacità di progettare il benessere per tutti, prima di tutto dei nostri figli.
Qualche responsabilità generazionale ce l’abbiamo.

L'autore, techila, ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.

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Categorie: - Famiglia - Lavoro

25 commenti

  • 1
    diana -

    Tutto vero…ma che si può fare?

  • 2
    magirama -

    Ciao. La questione è molto più complessa di quanto sembra, secondo me a voler analizzare il tutto nei minimi dettagli, si arriverebbe a scrivere un bel libro. Per farla breve però, io ritengo che la colpa principale di tutto sia il fatto che il capitalismo sia finito da un pezzo ma non vogliamo accettarlo, o meglio, c’è troppa gente “di vertice” che ha gli interessi a non farlo accettare a noi. Poi le ragioni del disastro sono molteplici, ma io penso che questa sia quella che va per la maggiore.
    In una piccola parte va detto che la colpa è anche nostra, della cosiddetta gente comune: tutti che vogliono studiare, tutti che hanno ambizioni, tutti che vogliono arrivare anche dove non possono, col risultato che poi mancano le opportunità e si estinguono anche i ruoli professionali più umili, questo con gravi effetti collaterali sulla società in generale. Cittadini europei? Di cosa? E’ dimostrato che l’ignoranza culturale, linguistica, matematica, ecc. è a livelli a dir poco preoccupanti nei giovani dai 15 a 25 anni.
    In seguito, vengono i mali maggiori: un sistema politico falso e corrotto, un sistema sociale sporco e devastato, un sistema scolastico e didattico quasi ridicolo, un’informazione deviata e controllata, senza dimenticare multinazionali e grosse aziende che davvero mangiano sulle nostre carcasse. Secondo me è inutile che pensiamo di essere tanto evoluti e istruiti, perchè abbiamo fior di tecnologie e sistemi informativi che non sappiamo usare o che ci inducono a usare nel modo sbagliato. Questo che vediamo poi è il risultato.
    Io a volte penso a mia nonna che ha quasi 80 anni e mi chiedo se è stato meglio vivere nella sua epoca (anni 40-50-60) o vivere oggi nella mia, perchè oggi pensiamo di essere tanto avanti ma credo che vivessero meglio loro che confronto a noi non avevano niente, non avevano tecnologie o diavolerie varie, però vivevano, seppur semplici e ignoranti, nei loro valori.

  • 3
    andy -

    ma libro di che.
    come sta succedendo adesso con la liberazione sessuale che sta distruggendo e mangiando A CAUSA DELLE DONNE, il tessuto morale di questa società anche in fase economica si è assistiti alla favoletta de “la cicala e la formica”.

    lo stato ha buttato alle ortiche i suoi risparmi per mantenere nel lusso 3 generazioni di raccomandati che hanno fatto finta di lavorare negli enti pubblici coi soldi del boom economico.
    e ora che i soldi sono finiti, noi giovani ne paghiamo le conseguenze.
    semplice semplice.

    di contro la formica cina, ha fatto divertire le cicale a parole, lavorando strenuamente coi FATTI, col sudore e lo stridere dei denti e ora si divertirà al calduccio quando arriverà l’inverno e noi andremo a bussare alle loro porte.

    un pò quello che succederà alle donne fra qualche anno, quando diventate brutte e vecchie rimarranno sole, perchè ora stanno distruggendo la dignità dei loro uomini, sculettando e tradendoli ad ogni età.
    e dopo non saranno mantenute da nessuno, ma tradite senza pietà da chi ha il dente avvelenato.

    la verità è che la gente non è lungimirante perchè fare sacrifici non piace a nessuno, specie in italia.
    quindi prima o poi l’essere viziati SI PAGA.
    invece di fare le vittime, dobbiamo solo fare mea culpa.

    la colpa E’ NOSTRA e non di fantomatici altri.

  • 4
    marco -

    scusa andy ma il tuo discorso centra come cavoli a merenda…
    il tema non è odio le donne.. ma che stai a dì!
    la situazione di noi giovani è molto grave.dopo esserci fatti un mazzo tanto per terminare gli studi non abbiamo un futuro in questa società, e la maggior parte di noi son depressi altri si suicidano!
    io sono laureato e ho un lavoro precario per ora, ho 34 anni che fine farò fra qualche anno quando scadrà il mio contratto? concordo con magirama quando dice che il sistema politico corrotto che abbiamo è la maggiore causa di questo declino.

  • 5
    magirama -

    Marco, tu sei un esempio di quella classe di ragazzi che dopo essersi fatti il mazzo per diversi anni, seppur con una laurea e una qualifica in mano, si ritrova a dover sopravvivere e a fare i conti con le poche opportunità che offre questo sistema malsano. E’ proprio vero che a questo mondo hanno fortuna e fanno carriera sempre i soliti, raccomandati o “lecchini”, quelli che invece hanno buona volontà lo prendono in quel posto. E’ sempre così. Altro che paese della Comunità Europea, l’Italia è alle soglie del terzo mondo! Dobbiamo ringraziare chi ci ha governato negli ultimi 30 anni.
    Un consiglio: lascia perdere Andy, lui se non inveisce contro le donne almeno una volta al giorno non è contento. Si vede che glie l’ha ordinato il medico… Vero Andy?? Scommetto che te la prendi col mondo femminile anche quando non riesci ad andare di corpo! Le idee degli altri sono sempre fuffa, l’importante è prendersela con le donne… Ma che ti hanno fatto di male?!? Certe manie e certi costumi disgustano anche me, anch’io ho preso le mie fregature, però non vedo perchè accanirsi a questo modo. A questo punto ti consiglierei di farti una bella trombata! Così magari la smetti di dire sempre le stesse cose… Oppure, se stai così male con te stesso e odi le donne, amen, fattene una ragione, ma non è bello che sfoghi sempre a questo modo la tua frustrazione con gente che non ha colpa dei tuoi problemi.
    Detto questo, pensa e scrivi pure tutto quello che ti pare, io la penso come Marco, non ho nè tempo e nè voglia di discutere con te delle solite questioni.

  • 6
    andy -

    ma di cosa parli marco? io ho fatto un paragone.hai letto tutto o solo quello che ti fa comodo?l’università italiana è una barzelletta.i muratori si fanno un mazzo tanto non i laureandi.vogliamo parlare dei laureandi per caso?invece di accusare fantomatici sistemi, dobbiamo farci un sano esamino di coscienza.lo stato è in bancarotta perchè i servizi pubblici* (a cominciare dal governo) costano tantissimo e ricavano… altri costi!quindi di fronte a una crisi, uno stato in bancarotta aumenta le tasse e non può aiutare le piccole e medie imprese (che sono state la fortuna dell’economia italiana) che vanno velocemente in crisi e licenziano.i licenziati non possono più spendere e ci va di mezzo il commercio.sempre meno gente paga meno tasse e cresce il debito.più il debito cresce e più aumenta l’età pensionabile e più vengono tagliate le pensioni.sempre meno gente lavora e sempre meno banche concedono i mutui.ed ecco la crisi.quindi la colpa è del sistema?o di coloro i quali con antiche e nuove raccomandazioni hanno occupato i posti pubblici, giocando invece di lavorare e hanno “mantenuto” i loro figli all’università?e se ottieni le raccomandazioni non è forse perchè hai chiesto il favore al mafioso/prete/amicodellamico che poi deve restituirlo come voto di scambio?!?!ed il voto di scambio non genera questo fantomatico sistema politico corrotto di cui tutti parlano ma nessuno ne vuole essere responsabile?!?e quindi ora che la pacchia è finita come al solito ci lamentiamo?ma così fanno le cicale quando arriva l’inverno.bisognava pensarci prima, bisognava essere onesti e lungimiranti prima e tutti!e da qui il paragone con le donne: ora godono schifosamente del loro corpo e fra qualche anno piangeranno lacrime amare.ci devono pensare ora per il dopo.ma pensare e fare sacrifici non conviene a nessuno vero?allora poi non state a fare le vittime!*prova solo a informarti quanto debito può produrre in un anno una asl di una sola cittadina italiana.

  • 7
    andy -

    ed ovviamente aggiungo che uno stato democratico in crisi o in bancarotta si involve su se stesso generando corruzione, l’acuirsi della criminalità, l’organizzazione sistemica, politica ed economica della criminalità stessa e più in generale un disfattismo morale a tutto spiano, per finire alla cosiddetta “guerra dei poveri”, dove ormai “chi è onesto è fesso e chi ruba lo fa per tutelarsi e sopravvivere”.

    quindi il passo che viviamo ora è solo la degenerazione del sistema, come un malato che piano piano raggiunge la fase terminale e anche ciò che funzionava finisce con il ribellarsi e ammalarsi anch’esso.

    quello che vedete ora è solo perchè siamo alla frutta:
    le cause da combattere quando invece di fare le formiche, ballavamo e cantavamo allegri come la cicala* d’estate, erano evidenti a tutti, ma tutti abbiamo fatto gli struzzi (la cicala-struzzo è una bellissima immagine) con la testa sotto la sabbia per pura convenienza.
    e ora questi tutti vogliono additare.. la società, la politica, il sistema.. cioè chi? la colpa è di chi?

    e vi posso assicurare che gli enti pubblici continuano a sperperare soldi continuando ad assumere fannulloni raccomandatissimi sotto forma di consulenti esterni ed elargendo loro stipendi vergognosi.

    e chissà che poi le loro mogli o i loro figli verranno qui a lamentarsi quando la buona sorte ed il politico di turno si dimenticherà di loro per favorire qualche altro..

    *e mentre la cicava occidentala ballava, la cina col suo esercito di formichine lavorava alacremente a denti stretti, sopportando umiliazioni a ogni livello, sudando sangue veramente (altro che i laureandi che si fanno un mazzo così).. e a breve presenterà il conto a tutti.. non illudiamoci.
    a tutti tutti eh..

  • 8
    marco -

    Laureandi che si fanno un mazzo così perchè?perchè molti per conseguire un titolo di studio fanno tanti sacrifici come il sottoscritto che per migliorare quando facevo il manovale (categoria rispettabilissima)mi sono iscritto all’università, e non sono vissuto nella bambagia come credi, mi mantenevo lavorando e mi pagavo gli studi, sono figlio del popolo umile come tanti. e come me c’erano altre persone che si sacrificavano .
    probabilmente parli così perchè tu l’hai avuta facile, e di conseguenza credi che anche gli altri siano così.
    chi non vorrebbe migliorarsi?tutti desideriamo una vita migliore , ma purtroppo il sistema non ce lo permette.
    sai cosa significa sopportare umiliazioni?sai cosa significa sudare sangue? se non lo sai non parlare.

  • 9
    andy -

    marco ma hai letto il mio intervento o cappucetto rosso?

    ma di cosa parli?
    a chi hai risposto?

    mah.
    rileggi va che se hai studiato per come hai letto qui sopra, siamo a cavallo proprio.

    a parte che l’oggetto di tutto il mio discorso non era di certo: “i laureandi si sono fatti il mazzo così..” che era solo un piccolo particolare giusto per ironizzare.

    guardate che siete spaventosi.
    ma può un laureato rispondere così?
    dico davvero.
    vedi un pò te, rileggi tutto dal primo commento e fatti un’idea, io non ti dico nulla.

  • 10
    alemar753 -

    Concordo sempre con ANdy,soprattutto quando parla delle donne ma stavolta mi sento di dissentire solo per quanto riguarda le accuse agli impiegati pubblici che guadagnano 2 soldi e le tasse le pagano sempre tutte e subito!! andiamo a cercare di sfondare magari le consulenze esterne ,quelle si, i dirigenti che guadagnano in una maniera vergognosa e soprattutto gli evasori fiscali!!!il vero male de sto paese…GLI EVASORI FISCALI!!

  • 11
    marco -

    intanto sei tu che non hai capito.e datti una calmata se cel’hai con
    il mondo, e se sei nervoso prenditi le lexotan che sai solo aggredire
    le persone.
    mi trovo d’accordo su ciò che dici,(la prima parte) se leggi
    bene,infatti non la contesto anzi ribadisco la corruzione del sistema.
    non c’era bisogno che lo dicevi tu ,altrimenti non ci saremmo trovati
    in questa situazione. mi trovo in disaccordo quando parli delle tue
    solite teorie , che devi infilare in tutti i blog.
    risparmiatele perchè non servono a nessuno.

  • 12
    andy -

    ma tu sei il marco che ha paura che ti soffio la donna?
    che magari è davvero la mia ex (guarda che è possibile coincide tutto..)? se sei tu ora capisco…

    alemar ti assicuro per esperienza diretta che per ogni ufficio nelle amministrazioni pubbliche c’è 1 che lavora ogni 20 impiegati.

    il lavoro ricordo che è lavoro. non “discrezione nel lavoro”.

    a chi lavora in un ente pubblico, che lo lasci e vada in un’azienda privata dove la parola d’ordine è efficienza (che significa ne piu e ne meno che ogni secondo del tuo tempo libero va usato per trovare qualcosa da fare dalla lista del “to do” fino a quando non suona il gong) e capirà cos’è lavorare.

    ovviamente chiunque è sottopagato in italia.
    ma almeno sai che bello parlare di cose impegnative coi colleghi e far finta che “dare fiato alle corde vocali” sia davvero lavorare..?
    ho lavorato come controllore per conto di una multinazionale in un ente pubblico. scandaloso.
    ogni 1 persona che lavorava per schiavo, 30 persone che giocavano.
    mentre io mi sfracellavo il sedere come precario per la metà del loro stipendio. ora le cose sono leggermente cambiate, ma la situazione è sempre triste.. ciao alemar se non sei uno di quelli non sentirti coinvolto.

  • 13
    magirama -

    Caro alemar753, tutti possiamo essere d’accordo con Andy quando fa ALCUNI ragionamenti sulle donne, tuttavia io non mi sento di dire che le sue considerazioni siano corrette per 2 semplici motivi: 1) accusa le donne a prescindere e se la prende con tutti, 2) sfrutta ogni singolo contesto per parlare sempre degli stessi argomenti e fare polemica.
    Riguardo le donne, sono io il primo a dire che spesso hanno un pessimo atteggiamento e che sotto certi aspetti “si stava meglio quando si stava peggio”, anch’io odio le persone che si comportano in un modo ottuso e poi se ne lamentano, le donne oggi giorno sono così, però non è un valido motivo per tirarle sempre in ballo, non si può sempre sfogare la frustrazione a questo modo.
    Poi, i mali della società e del sistema economico sono dovuti a delle regole culturali, non scritte, che in Italia fanno parte del nostro DNA: corruzione, favoritismi, scarsa responsabilità, ecc. Porre il privato contro il pubblico è fuori luogo, perchè entrambi sono due universi lesivi, i privati perchè pur essendo competitivi operano solo sullo sfruttamento allo scopo di arricchirsi, il pubblico è un sistema pietoso che sta in piedi poichè coperto dallo Stato.
    L’esempio chiave dei mali dell’Italia è la sanità: siamo obbligati a pagare le tasse ma quando stiamo male possiamo decidere se farci curare dopo dei mesi oppure pagare di nuovo per curarci dai privati. Questa è democrazia? Eppure questo è il settore pubblico che tu decanti tanto. I privati saranno pure dei porci, è vero, però se i dipendenti pubblici sono meno evasori sono pur sempre delle persone che spesso non hanno il minimo senso del dovere, lavorano col senno di avere sempre il sedere al caldo e se ne fregano delle persone per cui operano. Poi basta che arrivi un ministro che li bacchetta un po’ e questo diventa subito uno schiavista sanguinario, con questo non difendo Brunetta, ma un po’ di ragione ce l’ha.

  • 14
    marco -

    il problema che ci sono molti raccomandati che con un bel calcio nel
    c… sono stati assunti e hanno un posto di lavoro che non gli
    compete, senza avere nessun merito ,si prendono lo stipendio a fine
    mese, e tutti i giorni riscaldano la sedia che gli hanno regalato, in cambio di un bel voto… o qualche altro favore…
    è questa è l’italia.
    ti sbatti in ogni dove , e se ti va bene ti becchi il contentino di un
    lavoro precario, finchè scade il contratto poi devi ricominciare di
    nuovo a cercare impiego e siamo punto e a capo.mentre i prescelti vivono di rendita alle nostre spalle.
    questo perchè? perchè non scendiamo a compromessi, e ci ritroviamo
    a dover combattere per sopravvivere.il vero male è questa politica corrotta, e il raccomandato che mantiene il proprio figlio all’università per poter a sua volta
    avere questi privilegi, fa parte di un sistema malato.
    molti di noi vanno a lavorare all’estero, dove gli viene riconosciuto ciò che qua gli viene negato.
    questa è l’italia.

  • 15
    marco -

    andy
    sei in errore , non so di dove sei ma io sono sardo e sono felicemente
    sposato.

  • 16
    Sergio -

    Beh la colpa è soltanto della generazione di chi scrive la lettera.
    C’è poco da fare, è ridicolo vedere i nostri genitori che sbraitano contro quello che loro stessi hanno fatto e portato avanti negli ultimi 70 anni.

    Quello che mi preme da 31enne in carriera ai nostri genitori:
    grazie per averci messo al mondo, ora affinchè possiamo creare e smettere di distruggere, levatevi dalle palle voi e la vostra inutile generazione.

  • 17
    alemar753 -

    Rispetto le vostre idee ma non mi convincete..non sono gli impiegati statali il male di questo paese..gente che pija due soldi e le tasse le paga sempre..tutte..e subito!Ora non mi va di dire cose personali ma posso garantirvi che c e tanta brava gente nel mondo pubblico..io sono di Roma..certe cose le so..poi c e sempre una persona che fa la furbetta ma x mia esperienza posso dirvi che girando tanto ho smpre e solo visto una persona paraculata ma tutte le altre no!Brunettolo fa il forte coi deboli ma e debole coi forti..deve sfondare i dirigenti non i pescetti piccoli padri di famiglia che prendono 1.200 euro al mese!In questo paese di merda gia che pagano le tasse x me sono persone rispetabilissime! Vi dico la verita’…che lavora nel privato e solo invidioso dello statale..A volte si dice delle file che si aspetta e bla bla bla i fannulloni statali…be a me me capita de aspetta’ e ave’ un cattivo servizio anche dai privati…con l aggrvavante che dal privato pago pero’!! Io concordo in pieno col pensiero di ANDY sulle donne..SEMPRE!!

  • 18
    andy -

    sergio è bello constatare che ogni tanto trovi una persona che ha capito molto. vatti a leggere qui i miei interventi su rodolfo http://www.letterealdirettore.it/futuro-restare-tornare/ e fatti due risate.
    hahaha potremmo parlare per ore io e te.

    voglio solo finalmente dire a chi ancora continua a non capire che io non sono frustrato per niente ne soffro per le mie ex meretrici che:
    -ancora non volete capire che uno che è capace di partorire i miei concetti sistemici non può essere uno sfigato.
    -le donne le fotto come e quando voglio. non ho bisogno dal vivo di dir loro quello che penso, mi basta essere un’altra persona che però SA e CONOSCE la realtà.

    ancora non volete capire che il problema con le donne non è possederle, ma non soccombere mentre si è innamorati.
    ancora non capite che c’è una vera a proprio GUERRA NASCOSTA in atto fra i due sessi.
    quando lo capirete e vi sottrarranno TUTTO sarà troppo tardi.
    le mie parole ve le ricorderete, caro magirama, un giorno dirai: aveva ragione andy altro che frustrato.
    io non vi scrivo più con oggi ho chiuso con questo sito.
    tanto personalmente le donne le ho avute, le ho e continuerò ad averle, ma di certo potranno solo sognarsi l’altare con me.
    la colpa di tutto ciò non è delle donne, ma degli uomini ottusi che hanno bisogno di inciampare nelle cose per capire, anche se qualcuno prova ad aprirgli gli occhi palesemente ottenebrati dal fumo delle vagine.
    e confondete la verità con la frustrazione. affari vostri io vi saluto. marco quello che hai scritto dopo è il riassunto di ciò che volevo dirti. ciao

  • 19
    Lorenzo -

    Ciao a tutti. Provengo dal forum sul suicidio, e sono uno che cercava di dissuadere dei ragazzi come voi dal farla finita, perché credo che piuttosto che uccidersi uno dopo l’altro sarebbe meglio ribellarsi tutti insieme e sterminare questa classe politica di merda… inutile dire che ho raccolto solo indifferenza, proteste o piagnistei, per cui ho piantato quella massa di debosciati e sono venuto da voi, che mi sembrate gente in gamba. Mi perdonate se dico la mia? Premetto che sono un precario 40enne, più rovinato di voi, quindi, neppure laureato, con in tasca solo un diploma di perito chimico che dicevano valesse una manna, e invece in 20 anni di carriera lavorativa non è servito a un c..... Allora, ecco cosa penso, il problema dei giovani, in Italia, sono i genitori! Cinquantenni e sessanteni abbarbicati al posto pubblico o al posto privato garantito dall’articolo 18, che è lo stesso, intenzionati a lavorare anche dopo i 65 e il diritto alla pensione, il che toglierà altri posti ai giovani, tutti iscritti ai sindacati, che dei giovani se ne fregano perché non sono iscritti e non pagano le quote, tutti votanti e sostegno dei partiti maggiori, che non fanno altro che mantenere inalterato il sistema, siano di destra o di sinistra, ovvero non fanno altro che garantire che questa sottonazione di cinquantenni e sessantenni continui a prosperare… Se i giovani in Italia non hanno chanches, se sono compressi, sfruttati, sminuiti, schiacciati è perché la generazione precedente occupa ogni spazio, non vuole saperne di abdicare, di fare posto al nuovo, coltiva il mito della giovinezza, si rimpinza di Viagra, mantiene vivo il sistema delle raccomandazioni, il familismo, che sono anche questi mezzi per umiliare i giovani… Forse è questo che è così difficile da capire e da accettare: i nostri stessi vecchi ci invidiano e ci odiano! E non vogliono cederci nulla, perché sarebbe una specie di morte! E’ un problema di cultura, di psicologia di massa, oltre che politico. Vero?

  • 20
    marco -

    su questo concordiamo
    ciao andy

  • 21
    the jackal -

    @Lorenzo
    …hai ragione da vendere, purtroppo e sottolineo…purtroppo

  • 22
    glosstar -

    Siamo un Paese asfittico, ripiegato su se stesso e capace di dire solo dei NO.

    NO a chi vorrebbe veder prevalere competenza e preparazione professionale sulla raccomandazione politica o familistica.
    NO a chi aspirerebbe a uno stato realmente laico, plurale ed equidistante ove tutte le religioni godano pari dignità e non sia il denaro pubblico ma il volontario contributo dei fedeli a mantenerne il clero.
    NO a chi reclama il riconoscimento civile della propria affettività non volendo o non potendo contrarre matrimonio.
    NO a chi vorrebbe ricorrere alla fecondazione assistita per soddisfare un legittimo desiderio di genitorialità che una scarsa fecondità gli nega.
    NO a chi giunto al termine della propria vita in condizioni disperate desidererebbe porre fine alla sua inutile sofferenza con legittima e trasparente dignità.

    Chi può andarsene dall’Italia fa bene a farlo perché un Paese che non offre nulla non può pretendere niente dai propri cittadini.

  • 23
    Ste81 -

    Purtroppo questa situazione la conosco molto bene, ho 28 anni e non ho
    ancora trovato un lavoro fisso…ogni tanto mi chiamano per fare il
    promoter, ma se devo essere sincero mi ha stufato, non ti da da
    mangiare, e sopratutto nn mi porta a compiere il mio unico obiettivo,
    uscire dal nido familiare.
    a causa di questo mi sento ogni giorno sempre più demoralizzato e con
    la convinzione che non avrò un futuro, ma davanti agli altri devo fare
    la faccia di quello che non ha nulla, ma dentro di me piango ogni ora.
    Questo paese ci ha portati allo sfascio, e io come molti non sappiamo
    più dove sbattere la testa per poter crearci un futuro, perchè a 28
    anni e dipendere ancora dai propri genitori mi manda in bestia.
    Quando guardo sugli annunci vedo che cercano gente “con esperienza
    pluriennale” ma se non ci danno la possibilità di farla è logico che
    non possiamo averla…purtroppo non ho una laurea e tutto quello che
    so l’ho appreso da solo, ma a quanto pare quelli che fanno “ricerca e
    selezione personale” non sanno nemmeno loro cosa guardare in una
    persona, sono arrivato al punto di dire che forse è la mia faccia che
    non va bene, ma più che dare totale disponibilità anche su turni non
    saprei che altro fare.
    Siamo messi male.
    forse sono off topic e chiedo scusa, ma avevo bisogno di sfogarmi

  • 24
    magirama -

    Ciao Ste81, tranquillo, questo è uno di quei temi che non si esaurirà molto facilmente, peraltro posso capirti perfettamente perchè siamo coetanei e mi rendo conto anch’io di cosa stai passando.
    Giusto l’altro giorno, stavo facendo due chiacchiere coi miei e si parlava di politica internazionale, a me è venuta una domanda: gli italiani hanno votato la Repubblica nel famoso referendum, ma hanno fatto veramente bene? La loro risposta è stata: forse sì, perchè chiunque può entrare in politica mentre nella monarchia bisogna appartenere alla famiglia reale. Ammesso e concesso che anche i paesi monarchici hanno dei ministri e dei rappresentanti, siamo proprio sicuri? Manteniamo centinaia di persone tra politici, amministratori e porta-borse, persone che non fanno altro che prenderci in giro, farsi favori, fare in modo che il sistema rimanga inalterato, poi, siamo proprio certi che chiunque possa fare politica? Ci sentiamo rappresentati da qualcuno? Perchè dopo tanti anni, i problemi dell’Italia sono sempre gli stessi (anzi, stiamo pagando caro problemi che abbiamo da sempre)? Perchè le persone ai vertici sono sempre le stesse? Parliamo di democrazia, legalità e costituzione, ma ci credono in primis coloro che le sbandierano? Decisamente NO. Premesso che io non appoggio Grillo in tutto, lui secondo me ha detto anche delle cose giuste, in modo traquillo, per esempio il fatto di tagliare fuori i politici con condanne penali e imporre un riciclo dopo 2 legislature. Se c’è davvero democrazia, perchè lo fanno parlare solo su SKY e su Rai o Mediaset non ne parlano nemmeno?? Alla faccia dell’obiettività! Questa è l’Italia, un paese governato da gente (sempre la stessa da 30-40 anni) che non fa altro che i propri interessi, gente che dice menzogne, noi dobbiamo metterci in testa che questa politica non si combatte con le sue stesse armi. Poi ci vengono a dire “bamboccioni”, ma dovrebbero provare prima loro sulla loro pelle, sono solo gentaglia folle e ridicola.

  • 25
    MICHELE -

    Cosa dire, la rabbia genera coraggio, basta organizzarsi. Nel senso dovuto, nella piena consapevolezza che, l’attuale sistema non può darti niente di più, in quanto imprigionato da se stesso. Quindi, la parola d’ordine è RESET. Ma come si resetta un sistema? Facile, collaborare con le istituzioni e non combatterle, nel senso che, prendiamo ad esempio l’evasione fiscale, nessun Governo ha fatto le cose che riteneva di fare. Bene, organizziamoci noi cittadini una Task Force attraverso finanziamenti a progetto, supportando i militari addetti al controllo evasivo, da soli non possono far fronte a moltissimi milioni di evasori italiani e stranieri, invece di lamentarci, ORGANIZZIAMOCI, se vi alletta l’idea contattare Info@adusa.it Parliamo di famiglia, giovani e terza età, mady in Italy. Sorgi Italia, Coraggio, insieme è meglio.

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