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Non voglio essere mamma

di lettie

Buonasera, sto con il mio compagno da quasi 2 anni e 8 mesi fa abbiamo avuto una bimba… diciamo che la bambina non è proprio capitata, non siamo stati molto attenti un paio di volte (ma davvero un paio) e appena mi sono rinsavita ho detto al mio compagno: guarda d’ora in poi usiamo sempre precauzioni, perchè io di figli non ne voglio.. 2 settimane dopo ho scoperto di essere incinta di circa 2 mesi.. a me è caduto il mondo addosso (io non ho mai desiderato avere figli e ho 36 anni) lui invece era contentissimo..
Ho avuto una gravidanza normale senza tanti problemi, ma ero abbastanza infelice. E tutti: sono gli ormoni, vedrai che appena vedi tua figlia, sarai la persona più felice del mondo..
Purtroppo non è cosi… A distanza di 8 mesi io non sono felice, mi chiedo sempre come cavolo ho fatto a fare questo errore… la bimba oltretutto è molto brava ecc… ma io non la sento come la mia ragione di vita o altro, la vedo più come un ostacolo alla mia vita.. io ho sempre lavorato, viaggiato , e a causa della maternità mi sono anche ritrovata senza lavoro, mi ritrovo H 24 a stare con la bambina e sono sempre stanca e depressa e anche arrabbiata con il mio compagno che oltretutto non c è mai… io che non volevo figli, mi ritrovo prigioniera a casa mia e di un bambino… non ho più passioni, non rido più, il mio compagno dice che sembro un cane legato alla catena che ti fissa e ti implora di liberarlo…
Sto andando anche da una terapista, che mi ha consigliato il nido, ma i nidi fino a settembre non accettano bambini… e non so nemmeno se il nido risolve il mio problema… io vorrei solo andare via… e riavere la mia vita, la mia libertà, la mia serenità… ero una persona cosi solare, ora invece sembro uno zombie che vaga per casa…
Non so cosa fare. 😓😓

L'autore, lettie, ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.

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Categorie: - Famiglia - Me stesso

35 commenti

  • 1
    Mina -

    Buonasera. Sono anche io una donna e come lei non desidero figli e infatti con mio marito prendiamo le dovute precauzioni. Ci sarebbero tanti aspetti da chiarire. Che rapporto ha col suo compagno? Lui si rende conto che lei questa bambina non la vuole? Fa qualcosa per allegerirle il carico? Ma andiamo con ordine. Ormai la bambina c’è quindi bisogna agire di conseguenza. Per prima cosa è essenziale capire se ha la possibilità di smollare la bambina da qualche parente per un paio d’ore al giorno. Ha nonni o zii vicini? Sarebbero disposti a tenerla di tanto in tanto? In questo modo potrebbe ritagliarsi del tempo per sè. Ha la possibilità di trovare un altro lavoro? So che viviamo in tempi difficili ma è importantissimo avere e gestire il proprio denaro, per quanto poco sia. Il mio consiglio è quello di smollare la bambina tra parenti ed asilo. Poi ci sarà la scuola e forse qualche attività pomeridiana… insomma il modo per liberarsi quotidianamente della bambina c’è (continuo…)

  • 2
    Mina -

    Alla fine se ci pensa, passati i primi anni in cui la bimba dipende da lei, una volta che la creatura diventa “autonoma” sarà tutto un pochino più semplice. Non è costretta ad amarla. Di noi donne si dice che abbiamo un innato senso materno: balle! Alcune donne vogliono figli altre no. Se vuole continuare a farsi la sua vita deve rimettersi in sesto. Trovare un lavoro e cercare di smollare la bambina dove può. In questo modo potrà continuare a coltivare le sue passioni. Per i viaggi dipende sempre dal trovare qualcuno (tipo parenti) a cui lasciarla qualche giorno. Un figlio non è necessariamente un impedimento alla vita. Certo bisogna arrangiarsi come si può. Adesso la bimba è piccola: dipende in tutto e per tutto da lei, ma passerà. Il suo compito è garantirle le cose basilari: cibo, vestiti, cure mediche e più avanti istruzione. Ma non è necessario stare con lei h24. Bisogna solo trovare il modo di levarsela di torno quel tanto che basta per rimettersi in sesto.

  • 3
    Bottex -

    Mi dispiace molto, ma avresti dovuto spiegarti bene con il tuo compagno ed importi a suo tempo, oltre a stare SEMPRE molto attenta, perché per rimanere incinta basta una sola disattenzione. Se non volevi questa bambina, dopo aver scoperto di essere incinta capisci benissimo anche tu che l’unica soluzione era l’aborto. Se avessi voluto abortire, il tuo compagno non avrebbe potuto impedirtelo in alcun modo. Però non l’hai fatto, per ragioni tue, quali che siano. Adesso quindi, quello che puoi fare è andare avanti e cercare di essere felice con questa bambina, che dici essere anche brava. I doveri di un genitori sono inviolabili, come certamente capisci. Qualche soddisfazione te la darà di sicuro, quando crescerà, la vedrai apprendere, prenderti come punto di riferimento eccetera.
    Non critico invece il tuo insolito e triste pensiero riguardo a tua figlia. Sono certo che al mondo ci siano anche persone non adatte ad avere ed accudire figli: tu puoi essere una di queste. Saluti.

  • 4
    Yog -

    L’altra notte mi è apparso in sogno un mio amico. Mi ha detto: “Su quella curva con la kawa ninja sono sempre stato attento, piegavo bene”.
    Dal 2014 ha trasferito la residenza al camposanto.
    Purtroppo, per certe cose non si può fare “undelete” con la freccina, perciò mettitela via e rassegnati.
    In fondo, sempre di vita si tratta.

  • 5
    Captain+Rhodes -

    Come ti dice Mina, ora la bambina c’è e devi agire di conseguenza. Ma di certo, non come ti suggerisce irresponsabilmente la stessa Mina, ossia cercando di sbolognare una figlia che è tua a parenti, amici, sventurati vicini di casa o dove riesci. Per cosa, poi? Per aver più tempo per viaggetti ed altre amenità? Personalmente, se i miei vicini mi chiedessero di tenergli il bambino per “levarselo di torno” e non averlo tra i piedi durante l’aperitivo o il weekend in montagna, li manderei gentilmente affanculo. Posso anche comprendere il tuo stato d’animo e credo tu stia vivendo una depressione da curare. Per te, ma anche per la tua bambina: te ne devi prendere cura, visto che l’hai messa al mondo. Per cui metti da parte le futilità e metti impegno nelle cose serie: cercati un lavoro che ti consenta di mantenerla dignitosamente e che non le precluda le dovute attenzioni, cerca sostegno nella tua famiglia, affronta la tua depressione ma soprattutto accetta il fatto che la tua vita ora non potrà più essere quella di prima. Chi fa nascere i figli, se li cresce.

  • 6
    Trader -

    Ma quando sei rimasta incinta non avevi pensato all’aborto?

  • 7
    Mister+T -

    Signora Mina provo solo tristezza nei suoi confronti…parla della bambina come se fosse un cane. Meno male che non ha avuto figli, si sono salvati..empatia zero. Quanto a chi ha scritto la lettera capisco il disappunto iniziale ma trattasi sempre di sua figlia quindi di un essere UMANO che porta i suoi geni ed é parte di lei. Quindi impari a conviverci e a volergli bene e soprattutto a maturare un pó. La vita non é fatta di soli viaggi e uscite con gli amici.

  • 8
    Suzanne -

    La tua lettera è molto bella e importante, perché va a sdoganare il tabú della maternità.
    Io credo ci siano tantissime donne con i tuoi stessi pensieri, ma non li ammettono nemmeno a se stesse tanta è la pressione psicologica e sociale di sentirsi sbagliate. Una donna è stata progettata per essere madre, senza un figlio è un individuo incompleto, inutile, ha mancato il suo obiettivo. Questo è il concetto semi-invariato da secoli che ci viene inculcato fin dalla tenera età ( a che serve in fondo giocare coi bambolotti?). Ancor più inaccettabile e stigmatizzato è ogni pensiero negativo dopo essere diventate madri. Innanzi tutto accetta come normali le tue fragilità e i tuoi ripensamenti e coinvolgi quante più persone nella crescita di tua figlia, prendendoti anche i tuoi spazi di individuo. Condividi con il tuo compagno le tue emozioni, non rinchiuderti in te stessa. E poi, inizia a guardare da un’altra prospettiva: i grandi cambiamenti sono anche un modo per liberarci del vecchio che…

  • 9
    Solnze -

    Sono senza parole. Povera bambina.

  • 10
    lettie -

    Ciao a tutti, ho scritto io la lettera…dunque io non voglio assolutamente sbolognare la bambina a vicini, parenti ecc per fare i viaggi o aperitivi…forse non sono stata capita…io parlo di avere il tempo per me per almeno riprendere qualche mia passione, esempio leggermi un libro in pace, farmi una doccia che non duri solo 5 minuti, pulire casa , insomma riuscire a fare tutto questo senza avere tutta l ansia che provo ora…per questo ogni tanto mia suocera me la tiene un paio d orette ogni tanto…e mi spiace Mina, ma dire che non sono obbligata ad amare mia figlia è una frase davvero brutta…i figli devono essere amati , non sono oggetti…e io indubbiamente voglio bene a mia figlia, ma mi pesa il fatto di non avere piu la mia vita, nel senso del lavoro ecc…purtroppo le donne che hanno figli e cercano lavoro partono svantaggiate..vuoi per la figlia, vuoi per sto covid al momento il lavoro faccio fatica a trovarlo , sto mandando curriculum e ho fatto colloqui gia…( continuo)

  • 11
    lettie -

    Perchè penso che ritrovando il giusto equilibrio magari le cose possono andare meglio.
    Per quanto riguarda l aborto, ci avevo pensato, ma non me la sono sentita, è comunque una vita e penso che mi sarei sentita in colpa…
    Per chi mi ha chiesto del mil compagno: bè il mio compagno sinceramente non mi da una gran mano ( e pensare che lui adora i bambini e li ha sempre voluti) da quando è nata l avrà cambiata e vestita tra si e no 2 volte…per dargli da mangiare, quasi lo devo pregare, e anche quando potrebbe passare del tempo cn lei, dopo 5 minuti sti stanca, settimana scorsa gliel ho lasciata un paio d ore quando sono tornata a casa, ha detto che era stanchissimo ..pensate a me che ci sto tutto il giorno…comunque tutto questo crea seri problemi anche all interno della mia coppia…io sono perenneMente arrabbiata cn lui perchè non aiuta e piu ne parlo con lui, piu le cose vanno male…quindi secondo me è tutto il contesto che mi crea disagio e tristezza…e mi dispiace per la bimba

  • 12
    Mina -

    Immaginavo che il mio commento avrebbe suscitato polemiche ma ci tengo a chiarire alcuni punti. La signora Lettie è senza dubbio stata irresponsabile. Nel 2020 non si può rimanere incinta per sbaglio e se succede c’è sempre l’aborto o l’adozione. Detto questo è evidente che alla signora non importi nulla della figlia. Vuole solo continuare a farsi la sua vita ed io l’ho rassicurata sul fatto che questo è possibile. La bambina crescerà e tra asilo, scuola e qualche pomeriggio dai parenti, la signora potrà riavere un po’della sua vita. Deve però trovarsi un lavoro e rimettersi in sesto. Questo ovviamente non significa che non deve curarsi della figlia: cibo, vestiario e istruzione sono assolutamente un obbligo per un genitore. Quello che non è obbligatorio è provare amore e passare h24 con lei. Non amare un figlio non significa trattarlo male o usare violenza. Significa fare il minimo indispensabile come genitore e credetemi è una cosa più diffusa di quanto pensiate, purtroppo!

  • 13
    white knight -

    Alleluja, finalmente qualcuno di sincero!! Almeno su un forum dove si può scrivere in forma anonima. In effetti non ne potevo più della retorica “familiarista” dove sembra che i giovani (compresi i trentenni, e in particolare LE TRENTENNI) non fanno più figli per la crisi, ecc. La verità è che non fanno più figli perchè:
    a)non vogliono farne. Preferiscono altro (viaggi, shopping, feste)… sia chiaro che non sto facendo la morale a nessuno, pure io rientro tra questi;
    b) c’è sfiducia tra i sessi. Da uomo vedo molte “donne” rimaste bambine quindi col cavolo che mi viene da pensare a costruire qualcosa di importante con qualcuna di loro. Naturalmente loro penseranno lo stesso di me (e non hanno tutti i torti a onor del vero). Ma almeno piantiamola con le finte intenzioni serie e iniziamo a dire le cose come stanno. Tu però cara lettie hai una creatura a cui badare, e ora che c’è devi prenderti le tue responsabilità.

  • 14
    Mina -

    Il punto è che questa bambina c’è. Quindi cosa facciamo? La buttiamo via? No! Ne prendiamo atto e diamo a questa madre una speranza spiegandole che non deve sentirsi sbagliata se non voleva un figlio e se ora non lo ama. Purtroppo il mondo è pieno di persone così. Questo però non significa che la figlia non possa avere una vita dignitosa. Mangerà, sarà vestita, andrà a scuola, farà amicizia… insomma vivrà una vita normale. Non credo che la signora passerà le giornate a dire alla figlia che non la ama o che non è voluta. Fino ad adesso la bambina è stata accudita e continuerà ad essere così ma non è necessario fare queste cose con amore. Se la signora non ama la figlia non la si può costringere a provare un sentimento che non c’è. Tanto vale curarla e darle il necessario, cercando di mandarla all’asilo e dai parenti se possibile in modo tale da farsi la propria vita che inevitabilmente non sarà uguale a prima ma ci si può arrivare vicino.

  • 15
    Ginevra -

    Sinceramente, non riesco a provare alcuna compassione nei tuoi confronti.
    In una coppia il dialogo è fondamentale!
    Se non si parla e non si esprimono i propri sentimenti e desideri, la strada si complica.
    Ci sarebbe anche da capire come può funzionare una coppia che vede il desiderio di avere figli da una parte e l’assoluta certezza di non volerne dall’altra.
    Come si può vivere insieme se il volere di uno limita quello dell’altro? Non si può scendere a compromessi.
    Per di più, nel 2020 davvero si finisce ancora in gravidanze non desiderate? A 36 anni poi?
    Se tu non volevi figli non sfidavi la sorte con così tanta leggerezza e se proprio eri disperata avresti potuto abortire.
    Sarebbe stato meglio per quella povera creatura che NON HA CHIESTO DI VENIRE AL MONDO.
    Per quanto riguarda @Mina … Beh, lei mi fa solo pena (per non dire schifo).
    “Smollarla, levarsela di torno”. Si rende conto che sta parlando di una vita umana tanto quanto la sua? Si vergogni!

  • 16
    Mina -

    Mi scuso Lettie hi frainteso la sua lettera, mi pareva di capire non volesse la bambina e non provasse affetto per lei. Visto che non è il suo caso buon per lei e buona fortuna.

  • 17
    Yog -

    In effetti, Ginevra, il lessico ha la sua parte ed è la cosa più raccapricciante che mi ha colpito leggendo questa “lettera” (vabbé, “lettera”, puff).

    Già il titolo urta: “Non voglio essere mamma”, senza considerare il bellissimo “smollare”, stupendo.

    Probabilmente, anche la creatura pochi mesi fa avrebbe voluto scriverne una con il titolo: “Non voglio essere figlia” e, anche se non poteva scrivere perché allo stadio di morula è oggettivamente difficile, avrebbe avuto maggior titolo a intestarsi un simile pensiero in quanto nel caso della madre sussisteva ampia disponibilità di mezzi contraccettivi (non serve che provveda io alla turpe elencazione, basta recarsi al supermercato per la meccanica o in farmacia se si opta per la chimica), mentre per la nascitura non v’era alcuna difesa né supermercato aperto, almeno non nella placenta.

    Pertanto il percorso per arrivare a sentenza e dimostrazione è sempre quello, senza dubbi né incertezze: applicare molto rigidamente la Gran Legge del Menga, che nella sua durezza e nel suo rettilineo percorso è più che onesta.

  • 18
    Solnze -

    Lettie,
    Ok, riformulata così suona meglio ed è più comprensibile. Devi tenere duro i primi due anni, dai 3 in poi la bambina farà sempre più rapidi progressi e potrà stare da sola il tempo necessario per una doccia.
    Un altro trucchetto. Se non ce la fai più mettila a dormire un po’ prima, se non ti dorme usa qualche goccia di camomilla o melissa. Io uso Enasol (melissa e melatonina). Purtroppo l’ho scoperto tardi. Non è un farmaco, è un integratore alimentare. Nel giro di 30 minuti cade a dormire. Ho parlato con tanti genitori che mi hanno confessato di usare anche loro le goccine. 😀
    Se sei completamente da sola non vedo alternative. Una volta le mamme usavano addirittura l’oppio.

  • 19
    Captain+Rhodes -

    Carissima “signora” Mina… nessuna polemica sui i suoi commenti, poiche sono molto chiari: lei si qualifica per quella che è, quando usa termini ed espressioni come “smollare” o “levarsela di torno” parlando di un essere umano, la cui unica colpa è quella di essere venuta al mondo a causa di due irresponsabili che si volevano divertire facendosi una sco.... senza retromarcia. Il resto delle sue chiacchiere stanno a zero. Chi mette al mondo i figli li deve mantenere al meglio delle proprie possibilità, il che non si esaurisce certo dando da mangiare e pulendo il culo alla bisogna. Che lo si voglia o meno. Ad ogni costo, anche dovendo rinunciare ai propri spazi e ridimensionando i propri interessi, fino anche le proprie ambizioni, se necessario, in funzione del figlio che si è scelto di generare. Troppo comodo, mia cara, “smollare” le proprie responsabilità a parenti, nonni, zii o a chiunque capiti a tiro. Punto e stop. Rifletta sulle sue parole. Provo per lei una profonda pena.

  • 20
    Trader -

    MINA 12: “Quello che non è obbligatorio è provare amore e passare h24 con lei. Non amare un figlio non significa trattarlo male o usare violenza.”
    Non è così. Non amare un bambino è come privarlo del cibo. Un mio compagno delle elementari non voluto dai genitori si è suicidato a venticinque anni. Sai che problemi crei ad una creatura che percepisce di non essere voluta?
    Anch’io sono rimasto molto colpito negativamente dai termini “smollare”.
    Si tratta di fare un po’ di sacrificio, parola sgradita oggi in questa società, dove rifiutiamo di fare lavori pesanti e non abbiamo voglia di crescere un figlio.
    Con il passare degli anni la bambina diventerà sempre più indipendente.
    E’ peggiore il comportamento del compagno, che si dà alla macchia. Dove va tutto il giorno, lavora sempre o anche si prende la sua libertà sparendo con gli amici?

  • 21
    Memina1985 -

    Il tuo compagno vuole bambini ma l’avra cambiata 2-3 volte e lo devi pregare per darle da mangiare. Ma che si credeva? che erano bambolotti? Io ne ho sempre voluti. Se non avessi perso tempo con l’uomo italico li avrei fatti a 18 anni invece che a 30. Io adesso a 36 anni ne ho 3 + ne vogliamo un quarto e li amiamo tantissimo. Peccato che é femmina sennò me lo prendevo io. Le mie 2 figlie vorrebbero un altro fratellino. Mio padre vorrebbe un altro nipote maschio. Ma che li fate a fare se non li volete? I metodi ci sono per evitare gravidanze indesiderate.

  • 22
    lettie -

    Buonasera ..allora io non ho mai scritto che sono rimasta incinta per sbaglio o altro..abbiamo sempre usato contraccettivi, poi è capitato in un paio di occasioni( nel periodo in cui ho dovuto sospendere la pillola) dove l attenzione è stata meno..da lì mi sono diciamo resa conto che “ anche no” e quindi abbiamo sempre usato il preservativo…solo che ero gia rimasta incinta..comunque non sono una madre snaturata , mi prendi molto cura della mia bimba, è stata allattata finchè ho avuto il latte, gioco con lei, le parlo, la coccolo, è una bimba veramente solare e ride davvero tanto…però io a volte mi sento come prigioniera…il fatto di non avere piu tempo per me, poi mi è dispiaciuto molto perdere il lavoro, il mio capo al rientro dalla maternità, dopo una settimana non mi ha rinnovato il contratto,dicendo che non poteva permettersi di riassumermi e che con un bambino piccolo sarei stata piu a casa che al lavoro..e quindi via a casa…poi sicuramente il lockdown di marzo ha dato

  • 23
    lettie -

    Il colpo di grazia, primi 2 mesi di coliche della bimba, noi 2 soli con una neonata..senza poter avere l aiuto concreto di qualcuno…mi sn rivolta ad un ostetrica privata che è venuta a casa, e mi ha dato una mano.stavo affrontando la baby blues…insomma tante difficoltà, ma alla fine nel bene o nel male le abbiamo superate..poi ultimamente spesso ho delle ricadute, dove sono triste per giorni, stanca da morire e questo mi porta allo sconforto piu totale, dove mi dico : chi me l ha fatto fare.., non dovevo, dove mi sento di non farcela…poi parlo con mia mamma e con la psicologa a cui mi sn rivolta e mi fanno coraggio, dicendo che sono solo momenti e che le cose andranno meglio e di farmi coraggio, anche perchè il periodo che stiamo vivendo ( covid) di sicuro non aiuta, perchè si è soli, perchè ormai abche solo fare una passeggiata o vedere qualche altra mamma è impossibile..

  • 24
    lettie -

    Ah il mio compagno lavora, non è che esce per divertirsi..ha un azienda da mandare avanti e visti i tempi che corrono ha sempre piu da fare….vita sociale purtroppo se ne fa ben poca di sti periodi..quindi non è che si da alla “ macchia per divertirsi” …io credo sia piu una questione di come è cresciuto lui e di come ha vissuto..ovvero un padre lavoratore che non c era mai e lui cresciuto da solo cn la madre…io invece sn cresciuta con entrambi i genitori molto presenti ..ma di questo ne parliamo sempre…lui non è che ignora la nostra bimba…ci gioca, la coccola, però ecco a livello pratico fa ben poco..bisogna sempre chiedere …se no non gli viene spontaneo Cambiarla, darle da mangiare…bisogna sempre incentivarlo…

  • 25
    Trader -

    Lettie, o sei rimasta incinta per sbaglio o perché lo volevi. Non lo volevi, perciò sei rimasta per sbaglio. Non ha importanza in quante occasioni non siete stati attenti. Sei rimasta incinta per sbaglio. Usare il preservativo i rapporti successivi è inutile, non ha efficacia retroattiva.
    Per quanto riguarda la relazione con tuo marito, mi pare che siate nella situazione descritta da Emma Clit: lui esce la mattina per andare a salvare il mondo; quando torna la sera e nei festivi non può occuparsi della famiglia, quell’ambito è a carico della donna. Non potresti partecipare anche tu alla gestione della sua ditta e farti aiutare con la bambina?

  • 26
    Solnze -

    Lettie,
    La tua è solo stanchezza ed è estremamente comprensibile. In realtà te ne stai prendendo cura benissimo (l’hai allattata, ci giochi e ci parli). Essere stremate è normale. Lascia perdere gli psicologi, ti dicono solo cose ovvie e ti spillano soldi.
    E sì, il lockdown non aiuta, sono tutti sentimenti normali (stanchezza, clausura, isolamento sociale e aria depressa se metti il naso fuori di casa).
    Ma TRANQUILLA, i tuoi sono sentimenti normali. Forza e tira avanti, parlane col tuo compagno. Se lui non ti vuole aiutare, allora chiedi l’aiuto di una collaboratrice domestica qualche giorno a settimana. Facci sapere come prosegue.

  • 27
    Yog -

    Cioè, usavate i contraccettivi, bravi, poi per un poco di volte ci avete dato come se non ci fosse un domani e poi hai detto “anche no”, ma era tardi. Ma va?
    Secondo me, volevi figliare, anmettilo.
    Poi un po’ di depressione post partum ci sta, adesso preparati perché la tua vita sarà MOLTO diversa.
    È più probabile che quello che è stato incastrato sia il padre.

  • 28
    Max -

    Letty, sottoscrivo a pieno l’ultima risposta di Solnze: i tuoi sentimenti sono più che comprensibili, li provano tante mamme e tu magari li hai un po’ amplificati nell’esprimerli, vuoi perché te ne sei sentita sopraffatta, vuoi perché sentivi il bisogno di sfogarti e di proporre un pensiero “fuori dal coro”: un pensiero diverso da quello della mamma strafelice, per la quale nulla è pesante e che si sente tutta presa dalla sua creatura e basta. Mina a sua volta ti ha dato dei suggerimenti esagerati e a volte di dubbio gusto nei termini, ma anch’essi, debitamente depurati, utili, all’insegna del non lasciarti sopraffare e non dimenticare te stessa. Trai il buono dai consigli che ti son stati dati da tutti e cerca di farti coraggio. Tu vuoi bene alla tua bimba e glie ne vuole anche tuo marito, anche se avete modi diversi per dimostrarlo. Restate uniti e ne verrete fuori.

  • 29
    lettie -

    Yog mi spiace dirlo ma non hai colto nulla di tutto il mio discorso…nessuno ha incastrato nessuno…e nessuno ci ha dato come ci fosse un domani sperando di incastrare qualcuno…non siamo stati abbastanza attenti punto. Abbiamo usato un metodo chiamato “baby coomp” dove si vede se sei in ovulazione dalla saliva…metodi che si usano da anni ..comunque usato per 2 settimane ( mentre nn prendevo la pillola)poi tornati ai classici preservativi..e in quelle 2 settimane sono rimasta incinta…
    Sicuramente dobbiamo riprendere tutto il nostro equilibrio, prima eravamo in 2 , ora c è una personcina in piu di cui prendersi cura…e non è facile…
    Grazie comunque a tutti per i consigli

  • 30
    Mister+T -

    Lettie probabilmente hai un pò esagerato i toni nello scrivere la lettera perche poì dalle risposte che hai dato anche ad altri utenti si evince che la situazione sia in realtà un pò diversa . Probabilmente soffri un pò di depressione da post partum acuita dal fatto che tuo marito è poco presente sia a fatti che con le parole. Quando si ha un figlio il magone di dover rinunciare a determinate cose per sempre viene a tutti ma piano piano lo si supera con l’ abitudine e con il subentro di altre dinamiche positive che portano i figli. Devi avere solo pazienza. Auguri

  • 31
    Anais2.0 -

    Cara Lettie,io di solito non commento, leggo e poi la cosa finisce lì..Però qui sento il bisogno di soffermare il mio pensiero e di esprimere le mie emozioni e poter dire la mia.Allora partiamo dal presupposto che ti parlo da mamma(ho 21 anni),il mio bimbo fa 2 mesi a Natale e io non so proprio cosa significhi averlo in casa,visto che mi è stato levato e anche davanti agli occhi.Ti posso dire che parlare così è veramente inutile perché tu vai a vedere il lato negativo dell’avere figli,ma ti posso assicurare che esistono donne sterili,la quale il desiderio profondo di avere un figlio non potrà mai levarlo nessuno oppure ragazze/donne come me che hanno un figlio e non possono goderselo a pieno tempo!Se fossi in te mi soffermerei sui lati positivi che molte persone non possono sentire sulla propria pelle,penserei a quanto la vita invece ti abbia ripagata di ciò che sei,so che il lavoro è molto importante e la propria libertà ma pensaci quanto sia bello regalare tutta te stessa. Pensaci 😉

  • 32
    Anais2.0 -

    Riprendo ciò che dicevo.Anche io avrei voluto perdere la pazienza perché un figlio ti stanca tanto ma poi lo guardavo e pensavo a quanto la vita mi avesse regalato la mia metà,quella metà che volevo e non trovavo.
    Sinceramente ti consiglio vivamente di lasciarlo al tuo compagno e andare via e farti la tua vita.Oppure dalla in mano ai servizi sociali e fai la tua vita perché ti ricordi che la bimba ha vissuto 9 mesi dentro te e se tu sei nervosa e non L’accetti,lei lo percepisce e piuttosto che farle fare una vita piena di infelicità e sofferenze,dalle una vita migliore.
    Io sono senza parole però un altro piccolo consiglio🙂 inizia a pensare di utilizzare seriamente e realmente precauzioni e contraccettivi perché se no darai sempre al mondo ciò che non vuoi,ma ricorda prima di pensarci molto bene,hai dato al mondo una bellissima creatura e potresti pentirti amaramente quindi perché ai pro,poi se ci vedi solo contro,dalle un futuro migliore perché magari non sei in grado…

  • 33
    rossana -

    Lettie,
    di solito a un figlio non bastano cure, vitto, alloggio, giochi… ha un vitale bisogno inconscio di essere accettato totalmente e amato senza forzature o compromessi. se non lo fanno i suoi genitori, chi mai glielo potrà dare?

    sono disavventure che si pagano per l’intera vita, più nelle sensazioni e nelle carenze percepite dai figli che nei limiti che le loro presenze creano nei genitori.

    la buona volontà è utile nella maggior parte delle imprese ma non modifica di una virgola l’amore che si prova per altri esseri umani, siano essi parenti stretti, partner o figli. inutile mascherare: non si inganna il sentire!

    l’unica speranza di un minimo di equilibrio e serenità per la piccola sta nel suo temperamento, se poco incline a dare affetto, come te, o abbastanza distratta dai propri obiettivi, come suo padre.

    scusa l’asprezza e la sincerità, dal MIO punto di vista, che auguro a tutti e tre non trovi conferme.

  • 34
    Memina1985 -

    I figli si fanno solo quando si vogliono non perche la societa lo impone. Altrimenti crescono come adulti disfunzionali. E ne ho di amici disfunzionali perche sono stati messi al mondo da genitori a cui era stato imposto loro di fare figli perche senno’ erano gente di serie B, oppure perche’ e’ capitato (matrimonio riparatore) e in realta non li avrebbero mai voluti.

  • 35
    lettie -

    Ciao a tutti…ringrazio per i vostri commenti…volevo comunque aggiornarvi i dirvi che le cose vanno decisamente mooolto meglio…mi sono rivolta ad una psicologa e mi ha detto che ho avuto una depressione post-parto, e che per via del periodo che stiamo tutti vivendo è molto facile “ caderci” perchè ci si sente più sole, si hanno meno aiuti…e quindi mi ha confortato davvero tanto…non pensavo che una persona come me( caratterialmente forte e molto solare, sempre positiva) potesse caderci…e invece capita..
    Comunque sto davvero molto meglio ora, anche le cose con il mio compagno stanno ritornando in equilibrio, lui è entrato appieno nella parte del bravo papà( abbiamo dialogato tanto e ci ha fatto bene) la nascita di un figlio per quanta gioia possa portare, all inizio porta anche tanto squilibrio, ma con il dialogo, l amore e la buona volontà, tutto può risolversi nel migliore dei modi…
    Grazie a tutti e vi auguro buone feste…

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