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Non riesco a tranquillizzarmi…

Lettere scritte dall'autore  giangiscan

Buona sera.. sono un ragazzo d 21 anni e scrivo per cercare di trovare una soluzione o un confronto per il problema riportato nel titolo. La situazione è molto semplice; parliamo di sesso. Delle volte l’eccitazione si manifesta in modo normale e tutto va bene, altre volte no. Non riesco a capire se dipenda da una piccola presenza di ansia da prestazione dato che in alcuni casi la mia eccitazione è completamente assente, nonostante che io provi una certa voglia. C’è da dire anche un’altra cosa, ovvero che provo una lieve attrazione verso il piede femminile. Non lo definirei un vero e proprio caso di feticismo acuto, ma allo stesso tempo mi può creare qualche piccola distrazione o disturbo che unito a quella piccola dose di ansia da prestazione fa annullare l’eccitazione. La cosa che non riesco veramente a capire è come mai una sera vada tutto bene e, magari, la sera dopo non succeda nulla così di punto in bianco. Anche solo il fatto di uscire con la mia ragazza e pensare “andrà bene o andrà male?” non fa certo stare tranquilli… vi prego datemi una mano..

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5 commenti

  1. 1
    Debby -

    Ciao giangiscan, sì secondo me è ansia da prestazione. Anche il mio fidanzato, con il quale sto da due anni, i primi mesi fu un po’ preso dall’ansia da prestazione e io stupida non capivo e ci rimanevo male.
    Tu devi cercare di stare tranquillo, innanzi tutto sappi che non hai alcun problema, poi magari in quei momenti in cui l’eccitazione si spegne, la tua ragazza dovrebbe prendere l’iniziativa… fare qualcosa che ti eccita molto senza darti il tempo di pensare…
    l’importante è che lei non te lo faccia pesare, e poi vedrai che lo risolverete insieme 🙂

  2. 2
    Gabriele -

    Ciao giangin

    Parto subito nello scrivere una semplice cosa.
    Il sesso non è una gara, ma è una comunicazione dello star bene.
    E’ la sfera emotiva dell’intimità che racchiude 2 persone.

    Probabilmente ti senti giudicato per il fatto che provi attrazione per il piede femminile.

    Qual è il problema?

    Qualsiasi uomo trova molto graziosa la caviglia femminile, ovviamente non tutte, ma effettivamente capita di vedere sopratutto d’estate dei piedi veramente fantastici.

    Al contrario capita anche di notare piedi, che sono veramente sformati e brutti da vedere.

    Quando sei a letto con la tua ragazza, puoi tranquillamente accarezzarla, baciarla, stringerla tra le tue braccia anche senza ricercare il rapporto vero e proprio.

    Problemi, o giudizi non ce ne sono e non ce ne devono essere.

    Ognuno esprime la propria sessualità come meglio crede ed è una cosa meravigliosa proprio per questo.

    Fai ciò che ti senti.

    Ciao.

  3. 3
    Rossella -

    Io penso che il mito del maschio latino nasca in seno ad una cultura di tipo patriarcale. Da diversi anni a questa parte in Italia le famiglie sembrano più propense a lasciare ai figli la libertà di organizzare il matrimonio (es). Effettivamente per una persona riservata non è stato mai semplice entrare in questi fatti. Ma la riservatezza conta fino ad un certo punto, si tratta di un problema di finanze e ciascuno conosce le sue. Vi è poi l’orgoglio, che a seconda dei casi può essere più o meno radicato. Insomma: non è semplice. A monte non sembra così. Il pensiero scoraggia, ma alla fine il matrimonio si fa. Della serie: tutto è bene quel che finisce bene. I sensi sono stati placati. Ragionando egoisticamente potrei dire di non essere minimamente interessata all’argomento, giudicandolo a tratti anche misero; per me il colpo di fulmine racchiude in sé anche le proprietà fisiche e magnetiche della materia. Questa la pongo tra le mie più grandi felicità, dal momento che per arrivare davanti all’altare, con la sensibilità che mi ritrovo, devo avere nel cuore la “certezza” della salvezza. La donna che ha una sensibilità di tipo arcaico riconosce la Sacra Rota perché crede nella Chiesa, mettiamola così. Nel tempo mi sono dovuta ricredere circa l’importanza di questa istituzione.

  4. 4
    Rossella -

    […] Semplicemente leggendo gli allegati delle riviste in cui gli esperiti rispondono a domande sulla sessualità ho capito che l’atto sessuale veniva concepito al di fuori del campo di magnetizzazione. Questo significa che per entrare in sintonia con un uomo – in una società che riduce la tradizione ad un ornamento, spesso giudicato addirittura di cattivo gusto- dovrei tenere conto del campo elettrico del partner dal momento che non lo concepisco come un vento del deserto. Questa immagine m’inquieta. Per la donna innamorata l’uomo non è un grande amatore? La donna si concepisce come un corpo rigido? L’uomo si accontenta di essere una forza applicata? Benissimo. Capitolo sette del libro di fisica: equilibrio di forze applicate a un corpo rigido. Ma siamo così sicuri che potremmo reggere la tensione? I più, ormai li conosco, li ho letti e li ho senti tutti (ciao più!), ve lo dico io: giudicherebbero monotono un equilibrio, che sia pure alternato, non regge il peso di stati d’animo come la noia vedi sala d’aspetto) e il tedio (solitudine esistenziale). Il discorso cambia quando si sceglie di fare leva su passioni e sensibilità comuni, ma considerato il principio di conservazione dell’energia direi che la componente ludica dovrebbe essere marginale, dal momento che l’energia non si crea e non si distrugge, ma può solo trasformarsi, rimanendo complessivamente costante.

  5. 5
    Rossella -

    […]Le macchine dissipano sempre una certa quantità d’energie che viene spesa per vincere le resistenze passive, ragion per cui neanche la tenerezza si può considerare “un posto fisso”. Alla fine uno si stanca. Come si stanca chi si trova alle prese con un problema di chimica. Una volta trovata la soluzione si stanca e dice basta! Da una certa distanza lo vive effettivamente come un problema che ha con sé stesso. L’uomo e la donna si trovano al centro di uno spazio infinitamente grande e assolutamente vuoto. L’istinto sessuale riduce l’uomo ad una massa gravitazionale che occupa uno spazio infinitamente piccolo e angusto. Ha bisogno di razionalizzare lo spazio per sentirsene padrone, dal momento che la superficie che calpesta con il suo ingegno è del tutto priva di qualità fisiche. Lui di questo spazio è il signore, per governarlo ha bisogno della donna, la quale per natura non lo abita. Questa donna può essere anche un punto di riferimento di tipo religioso. Ogni uomo dovrebbe trovare la soluzione più logica per lui. La tradizione invita a vivere nel presente e il presente è fatto anche di impegni che le persone sono chiamate ad assumersi per rispondere ad una chiamata che avvertono nel profondo del loro cuore. Dobbiamo diventare delle calamite e per farlo non dobbiamo pensare al rendimento del lavoro: al rapporto tra lavoro utile restituito e lavoro motore assorbito. Non bisogna avere fretta. Il codice culturale è cambiato.

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