Salta i links e vai al contenuto

Non posso continuare così

di pippoita

Anche io sono ormai che penso quotidianamente al suicidio.
Ciò che mi ferma sono i miei bimbi che allo stesso tempo sono la ragione per cui vorrei farla finita e subito.
Il mio problema è esclusivamente economico… Non ho uno stipendio sufficiente per garantire una vita decente ai miei bimbi e a mia moglie… e non credo si meritino di vivere in questo modo.
Essendo però felice in famiglia (se non fosse per la questione soldi) non mi è facile spegnere l’interruttore completamente.
Ci ho provato un paio di volte ma alla fine ho desistito.
D’altro canto la paura è che l’attesa renda le cose sempre più difficili. Fin che i bimbi sono piccoli la mia speranza è che nel giro di relativamente poco tempo si scordino di me, e inoltre mia moglie è ancora abbastanza giovane per trovare qualcun altro che possa offrirle una vita migliore. Mano a mano che aspetto, i bimbi crescono per cui sarà più difficile per loro dimenticarmi e quindi li farei soffrire.
La mia speranza sarebbe quello di avere un incidente mortale. Ogni qualvolta che prendo l’aereo o il treno dentro di me prego per una collisione ma purtroppo le mie preghiere non sono state ancora realizzate.
Vorrei tanto avere la forza di farla finita per davvero… ma non è facile.
In casa e al lavoro cerco di essere sempre lo stesso e fare il simpatico così che nessuno sospetti nulla ma quando sono solo piango come un bimbo.
Non posso continuare così… devo farla finita

L'autore, pippoita, ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.

Lettere che potrebbero interessarti

Categorie: - Me stesso

21 commenti

  • 1
    Valentina -

    Caro Pippo,
    non posso fare a meno di pensare che il tuo comportamento è estremamente vigliacco.
    Posso capire che quando non si vede nessuna soluzione all’orizzare decidere di farla finita possa sembrare la soluzione più appetibile,ma prova per un momento a pensare all’enorme dolore che procureresti a tua moglie e ai tuoi bambini.
    Ciò che loro non si meritano è questo dolore,non la vita che fanno a causa del tuo stipendio.
    Per favore,cerca di trovare la forza di parlare a tua moglie, e vedrai che insieme troverete la soluzione.
    Rivolgetevi alla Caritas o alla Croce Rossa se la situazione è così disastrosa (in termini economici).
    Ma non provare o cercare conforto nell’idea del suicidio,perchè si tratta solo della via più facile e più dolorosa per le persone che ti amano veramente.
    Pensaci.
    Cosa penserà tua moglie,una volta sola?
    Come farà a mantenersi?Pensi che una volta morto lei starebbe meglio?E ai tuoi figli ci hai pensato?
    Cosa penseranno,cosa gli rimarrà di te?
    Tanto rancore e tanta tristezza.
    Vuoi lasciare loro il ricordo di un uomo debole,che si è lasciato schiacciare dalla crisi economica?
    Che ha pensato ase stesso invece che alla moglie e ai figli?
    Puoi affrontare la situazione da uomo,da uomo forte.Pensaci per favore.
    A tutto c’è rimedio.
    Alla morte,no.

  • 2
    kekkoufo5 -

    Gentile PIPPOITA, le scriverò solo una volta. La sua teoria di andarsene adesso perchè i suoi bimbi sono piccoli e la sua moglie giovane fa acqua da tutte le parti. Molto più saggiamente la invito a mettersi in discussione mediante una procedura semplice; vada dal suo medico di famiglia e parli di questo chiedendo di farsi consigliare uno psichiatra o uno psicoterapeuta. Per quanto mi riguarda io le auspico uno psicoterapeuta. Faccia una terapia, possibilmente di gruppo, e rimandi questo suo suicidio di un paio di anni. Molto probabilmente sarà meno grave di quanto sembra. In ultimo le racconto una storiella. Conosco una ragazza che all’età di 15 anni perse sua mamma per salute. Dieci giorni dopo suo padre si fece cadere dal sesto piano suicidandosi. Il suicidio fu dovuto alla non sopportazione della perdita della moglie. Questa ragazza oggi ha 45 anni e racconta sempre con tanta rabbia che il padre è stato uno stronzo. Motivo? Bhè, a smesso di prendersi cura della bambina nel momento del bisogno. Morale della favola, lei non deve suicidarsi. I bambini e sua moglie possono anche essere un valido motivo ma io credo anche una scusa. La vita lei la vuole togliere a se stesso e per dissuadersi chiama in causa dei perfetti estranei. Dovrebbe chiamare in causa se stesso ma invece non lo fa. Allora lei deve andare in terapia per riportarsi a se stesso. Fatto questo uscirà dal tunnel. Lei vuole punire se stesso attraverso gli altri. Si faccia aiutare, cominci e ci dia una bella notizia (che ha cominciato la terapia). Oggi stesso. Un bacio.

  • 3
    UomoSerio -

    Il fatto che tu abbia scritto su questo sito è già un ottima cosa: vuol dire che cerchi aiuto, questo vuol dire che desideri essere aiutato, ed è per l’appunto un ottima cosa. Quando ci troviamo in situazioni più grandi di noi dobbiamo chiedere aiuto, anche urlando…ed è un po’ quello che stai facendo tu, quindi al limite…un primo consiglio che mi sento di darti: urla ancora di più!!!

    fatti aiutare, cerca un aiuto concreto, non devi vergognarti di farlo, poi mi sembra di capire che tu e tua moglie abbiate un ottimo rapporto…allora bussate a diverse porte (forse lo state già facendo?) e chiedete aiuto, questo farà di voi delle persone forti…solo i deboli non chiedono aiuto…tu lo stai facendo qua, per cui vuol dire che debole non sei…bene, devi essere ancora più forte, alza la voce, pretendi quello che spetta a te e alla tua amata famiglia, cioè una vita dignitosa! forza sono con te!!!

  • 4
    rossana -

    Pippoita,
    sull’onda del post di UomoSerio mi chiedo cosa sarebbe per me una vita dignitosa ma, non essendo io la parte in causa, giro la domanda a te, se ti va di rispondere…

  • 5
    Lorenzo -

    Caro pippo, per prima cosa cancella dalla tua mente i commenti demenziali di valentina e kekkoufo, fai come se non li avessi mai letti, perché questa è gente senza cuore né anima. Io invece posso capire, sono nella tua stessa situazione, pur non avendo moglie né figli. Semplicemente ho 40 anni, ho perso il lavoro e non intravvedo nessun futuro. Ma lasciamo perdere. Anzitutto non ti dirò: datti da fare, trova qualcosa di meglio. Se non si hanno raccomandazioni o uno straordinario curriculum lo so che è difficilissimo, lo provo ogni giorno. Non ti dirò nemmeno fatti aiutare, vai a chiedere la carità al comune, ai preti, o col cappello in mano seduto su un marciapiede (è la stessa cosa). Per un uomo niente è più prezioso della dignità e del rispetto di se stessi. Un uomo che si umilia volontariamente per sopravvivere è peggio di un verme. No. Ti propongo un’idea diversa. Cambia completamente il tuo profilo professionale! Taglia col passato! Ricomincia da zero. Quanti anni hai? Cosa hai studiato? Hai la possibilità di sacrificare sei mesi o un anno del tuo tempo per frequentare un corso ad esempio di programmazione al computer? (ho detto a caso, non conosco i tuoi gusti e i tuoi talenti). Potresti, se proprio è necessario, chiedere un piccolo finanziamento per le necessità di questo periodo-ponte. Non so fino a che punto sia praticabile ma non vedo molte alternative. Quel che è certo è che se il suicidio potrebbe andare bene per me, che non mi lascio alle spalle nessuno, per te lo sconsiglierei… Potresti anche decidere che la tua vita è ormai conclusa, e gli estranei sarebbero tenuti a rispettare la tua decisione, ma la tua famiglia? I bambini soprattutto? Non si può sfuggire alle proprie responsabilità, nemmeno questo è degno di un vero uomo. Piuttosto, se al limite non hai alternative vai a rubare o a spacciare droga, ma ora che hai procreato dei figli, hai il dovere di combattere per assicurare loro un avvenire, e di farlo dando tutto quello che hai.
    Però ho un sospetto, lascia che te lo dica.
    Di tua moglie hai detto poco. E’ forse lei che ti fa pesare il fatto che non guadagni abbastanza? (non è necessario farlo con accuse aperte, ci sono modi molto più sottili e subdoli.) Forse è lei che ti ha messo in mente l’idea che se crepi potrebbe sposare un altro, con più soldi in tasca? Non trovo molto naturale che un uomo pensi da sè una cosa simile. Sono davvero perplesso. La faccenda mi puzza.
    Se ho indovinato, allora sì che sono problemi. Ma spero di no…

  • 6
    key -

    Vergognati, datti una bella lavata ai pensieri.
    I figli non si riprendono mai dal dolore della perdita di un genitore, ma sanno vivere nel sacrificio.
    E che dire di tua moglie, ti sei chiesto come potrebbe, o se sente il desiderio di rifarsi una vita senza di te? L’uomo che ha scelto?

    Vedo gli occhi di alcune famiglie che non possono pagare neanche le bollette, che chiedono aiuti per il cibo, i vestiti, i loro genitori fanno i lavori più duri…e gli occhi di questi bimbi sono vispi, non conoscono il dolore, noi trasmettiamo loro il dolore, è ciò che assorbono perchè sono spugne dell’infelicità dei genitori.
    Non voglio sminuire le tue difficoltà, il tuo dramma, ma pensa bene a quel che dici e a quel che fai.

    Conosci le case famiglia? Sono posti dove i bambini vengono affidati quando i genitori perdono la loro tutela per diverse ragioni.
    Fatti una passeggiata lì dentro e guarda i loro occhi, quelli sono infelici, perchè un figlio allontanato da un genitore, anche dal più indegno e scellerato, soffre della sua perdita, soffre dell’abbandono.
    Forza.

  • 7
    rossana -

    Pippoita,
    scusa se per ora continuo a fare domande, per avere un quadro più completo della situazione in cui ti trovi…

    tua moglie contribuisce economicamente al bilancio di famiglia?

  • 8
    gio -

    Pippoita, non voglio nemmeno immaginare l’umiliazione che stai provando dentro di te,non devi vergognarti di niente i tuoi pensieri sono umani di un uomo a terra schiacciato dalla società avida ed egoista, in questo momento sei acciecato dal dolore, rivolgiti a dio l’unico che puo’ comprenderti e che puo’ darti la forza di guardare avanti.
    Cerca di stare tranquillo anche disperandoti non risolveresti niente, vedrai che in qualche modo ce la farai.

  • 9
    Cantautore -

    Pippo, il probelma sai qual è? Che i troppi imbroglioni che pullulano per la rete penalizzano quei pochi davvero bisognosi! Quindi, anche se uno volesse in qualche modo dare un aiuto economico, ci penserebbe 10 volte prima di farlo perché, ovviamente, non si fiderebbe così facilmente di uno sconosciuto, soprattutto se ha già ricevuto delle fregature!
    Spero solo che tu sia sincero.

  • 10
    Valentina -

    @ Lorenzo

    Caro Lorenzo,se c’è qualcuno senza cuore ne anima sei tu che suggerisci di andare a rubare o spacciare!
    Bravo!!!
    Il mio commento è senza dubbio più intelligente del tuo,e nasce dalla volontà di aiutare qualcuno in seria difficoltà.
    Tappati la bocca che è meglio.
    Grazie.

  • 11
    Lorenzo -

    Cara valentina…
    è sempre meglio rubare o spacciare che chiedere la carità. A te forse piace che le persone si riducano come delle merde, a me no. Se tu – come gran parte degli abitanti di questo cesso di nazione – hai un’indole servile e ti sembra giusto che altri siano ridotti a strisciare e leccare gli sputi dei ricchi, sono problemi tuoi a me è una cosa che fa vomitare e non suggerirei mai a nessuno di abbassarsi fino a questo punto. Rubare? Anche fare il killer, se è il caso! Perchè è meglio fare male agli altri che a se stessi (sarebbe meglio non far male a nessuno, ma non sempre è possibile, e allora mors tua vita mea.)
    Quanto alla volontà di aiutare tu non hai suggerito niente di concreto, io sì. Sul piano dell’intelligenza astratta non so, sul piano dell’utilizzo pratico dell’intelligenza certo non esiste confronto tra il mio post e il tuo. Ma in fin dei conti perché devi tornare a scrivere solo per litigare con me? Se ti interessa il caso di pippo, scrivi a lui! O forse più che di dargli un consiglio ti interessa vendicarti per il tuo orgoglio offeso? Ulteriore prova che non hai molto cuore. L’importante sono sempre e solo le ripicche personali, questa robetta da femmine insoddisfatte. Ma è inutile che cerchi ancora di attaccare briga. Ho altro a cui pensare. Come pippo, ho anch’io i miei problemi, problemi seri. E’ a lui che mi rivolgo.
    Pippo, il tuo caso mi sta a cuore, e mi piacerebbe che replicassi a qualcuno dei nostri post. Almeno per conoscere meglio la tua situazione. Che lavoro fai esattamente? Dove vivi? Cosa hai studiato? Ma soprattutto, dato che comunque non sei un fannullone, che non stai in panciolle o vai al bar tutto il giorno ma ti impegni (credo) e fai tutto quel che puoi per la tua famiglia, cosa ti fa sentire inadeguato? Chi ti ha messo questo tarlo in testa? In fondo nessuno fa miracoli! Eppure a te sembra un dramma non poter fare il miracolo di guadagnare il triplo di quelli che fanno il tuo stesso lavoro. Ci sono, è vero, uomini che impazziscono o si uccidono perché non riescono a provvedere ai loro figli, ma di solito sono disoccupati. Chi lavora no, almeno non ho mai sentito. Oppure stai per perdere il lavoro?
    O c’è qualcuno intorno a te che ti tormenta perché hai deluso le sue aspettative, non hai fatto carriera, non ti sei dimostrato abbastanza abile, o spregiudicato? Questo è l’interrogativo che mi rode.
    Sono idee tue o di qualcun’altro?
    Davvero hai detto troppo poco. Difficile giudicare senza saperne di più.

  • 12
    rossana -

    Lorenzo,
    quando non debordi (ipocrisia o formalità che sia) mi piaci molto. sai cosa vuoi, hai fatto le tue scelte, ti esprimi con chiarezza e intelligenza.

    peccato per qualche scivolone qua e là, tipo: “L’importante sono sempre e solo le ripicche personali, questa robetta da femmine insoddisfatte.”

    anche i maschi, soddisfatti o meno, non sono per niente immuni dalle ripicche personali: è parte del carattere e della formazione, non del sesso!

  • 13
    Lorenzo -

    Se debordo, è perché mi indigno di fronte alla stupidità, alla prosopopea di chi parla senza riflettere e poi pretende di avere ragione. Come si fa a dire a un padre di famiglia, a uno che presumibilmente si spacca il culo in quattro dalla mattina alla sera per sfamare i figli, “vai a farti assistere dagli altri?” E’ come dirgli: sei un fallito, le tue fatiche non valgono niente! Non credo che questo pippo scriverà più, è un peccato, ma almeno spero che tra i vari suggerimenti, il mio possa essere quello che in pratica gli servirà a qualcosa.

  • 14
    rossana -

    dai, Lorenzo: Pippo non è un bambino!

    se non scrive più, non è certo per i commenti che lui stesso ha cercato. ognuno vede le cose a modo suo, in buona fede, e non si esprime per fare del male…

    piuttosto, temo che il problema sia troppo grande, anche per essere affrontato in forma anonima, e mi dispiace molto.

    possiamo offrire soltanto parole e punti di vista ma, se uno scrive, dovrebbe poi essere contento di poter discutere e provare a vedere la situazione da angolature diverse…

  • 15
    kekkoufo5 -

    Come si percepisce – caro Lorenzo – che tu non hai mai avuto a che fare con disagi interiori potenzialmente profondi concernenti la mente ma soprattutto lo spirito. Solo chi ci è passato può comprendere quel dolore è la valenza di un intervento psicoterapeutico. Il resto, anche le cose che dici tu, sono solo chiacchere.

  • 16
    Lorenzo -

    Il problema di pippo erano i dané, non lo spirito. Un problema molto più serio di quelli di cui parli, kekkoufo. Quelli che vanno in psicoterapia di solito hanno una salute di ferro e le tasche piene al punto di poterli buttare, i soldi. E dato che non hanno problemi materiali si inventano quelli spirituali, perché al mondo esiste anche gente che senza inventarsi “problemi” non sa vivere e se non si masturba il comprendonio non è contenta…

  • 17
    rossana -

    kekkoufo,
    sono d’accordo che i disagi profondi siano difficili da comprendere appieno e che una terapia psicoterapeutica potrebbe senz’altro essere d’aiuto…

    ma, a parte le resistenze che spesso insorgono di fronte alla prospettiva di cambiamenti quando già si è destabilizzati per altri seri motivi, Le risulta che sia possibile effettuare una valida terapia non disponendo di denaro?

    a me è costata lacrime e sangue ma, anche, parecchi soldini, senza contare che, spesso, quando si cambia si finisce per buttare tutto per aria, senza alcuna certezza di poter rimettere poi insieme i tasselli del puzzle…

  • 18
    Cantautore -

    Pippo, sei sparito? Scrivimi, il mio contatto di messenger é Cantautore68@hotmail.it

  • 19
    colam's -

    Vi e’ una dignita’ anche nella poverta’.
    Io sono d’accordissimo con i primi commenti, i quali sottolineano che un marito e un padre di famiglia si fa onore restando al suo posto e sacrificandosi per i figli e la moglie, mentre il suicidio vuol dire “sbrogliatevi come credete, io non ne voglio più sapere dei problemi vostri”.

    Lorenzo, credi che i soldi ti rendano degno e felice e per averli saresti disposto a spacciare e rubare ? E’ un discorso da procacciatore di picciotti, se l’ho capito bene. E’ questo tipo di mentalita’ il vero tumore dell’Italia, mentre la vera ricchezza della nostra Nazione sono sempre stati il duro lavoro, i sacrifici e la Famiglia.

  • 20
    kekkoufo5 -

    Posso comprendere da un mero punto di vista materiale che per fare analisi servono soldi. Detto questo io mi vergogno come italiano perchè chi non ha un po’ di soldi non viene sostenuto dalla sanità pubblica; esistono i consultori ma non sono per nulla affidabili. Quindi chi necessità di terapia deve rivolgersi ad un privato. E’ così. Ma detto anche questo, esprimiamo pareri su piani differenti. In un certo senso i soldi non c’entrano con le masturbazioni dello spirito. Il mal di testa o la rottura del femore sono una cosa, una depressione è un’altra cosa. Se ti arriva in età adulta è perchè occorre aggiustare il tiro di una vita intera passata a fare cose sbagliate; spesso la colpa risiede nei propri genitori e nella vita percorsa davvero male per la nostra natura interiore. Non è ammissibile credere che la depressione tocca i ricchi. La depressione tocca tutti indistintamente e sono davvero c.... se non si ricorre ad un terapeuta. Come funzione, scusate: se mi fa male la pancia e non so cos’è mi attivo per andare dal dottore e ricercare la causa e la cura. Se mi prende la depressione sono ricco e sono io che mi masturbo pur di stare male? E per giunta non mi curo. Allora, tragicamente, pippo ita farebbe bene a cercare aiuti economici per sostenere la famiglia e curarsi la depressione (ammesso che sia depresso) e poi QUANDO STARA’ BENE E NON INTENDERA’ PIU’ SUICIDARSI si continuerà a dare da fare per sistemare tutto. Ora, precedenza alla sua salute e (la moglie………contribuisse a questo momento nero…..). E’ o non è una coppia che si vuole bene?

  • 21
    colam's -

    Kekkouf, scusa se intervenngo di nuovo ma credo che il problema qui sia una depressione legata al tenore di vita sentito come basso, non e’ una depressione da traumi del subconscio.

    io non scinderei guarigione dalla depressione e risoluzione dei problemi economici. Risolti almeno in parte i problemi economici, e accettando almeno in parte di non essere ricco, ecco che vengono meno le cause della depressione. La cura della depressione diventa secondo me la conseguenza della risoluzione dei problemi e non la premessa necessaria..

Lascia un commento

Max 2 commenti per lettera alla volta. Max 3 links per commento.

Se non vedi i tuoi ultimi commenti leggi qui.


▸ Mostra regolamento
I commenti vengono pubblicati alle ore 10, 14, 18 e 22.
Leggi l'informativa sulla privacy. Usa toni moderati e non inserire testi offensivi, futili, di propaganda (religiosa, politica ...) o eccessivamente ripetitivi nel contenuto. Non riportare articoli presi da altri siti e testi di canzoni o poesie. Usa un solo nome e non andare "Fuori Tema", per temi non specifici utilizza la Chat.
Puoi inserire fino a 2 commenti "in attesa di pubblicazione" per lettera.
La modifica di un commento è possibile solo prima della pubblicazione e solo dallo stesso browser (da qualsiasi browser e dispositivo se hai fatto il Login).

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

 caratteri disponibili