Vorrei arrivare a non pensare più alla mia ex con un altro
di
Tempoepazienza
Riferimento alla lettera:
Salve a tutti, scrivo di nuovo dopo circa un mese dalla mia prima lettera, lettera del 30 agosto. Riassumo rapidamente, una mattina di giugno esce da casa mia dicendomi che c'è un problema, che ha bisogno di tempo per pensare, sarà l'ultima volta che dormiamo insieme. Inizia un periodo di...
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Data di pubblicazione: 7 Ottobre 2019 - Views: 1 dal 14 agosto 2026.
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Categorie: - Amore e Relazioni

“Per quanto mi riguarda, “la “favola” è imbattersi in qualcuno che ti conduce fuori dall’ordinario, che riesce a farti provare determinate sensazioni”
E siamo sempre li..la convinzione di concretizzare le più alte aspettative personali grazie alla presenza di una fantomatica persona che ci farà divenire ciò cui aneliamo essere. Mai letto “Aspettando Godot” eh.. In pratica deleghi ad altri la responsabilità della tua felicità. Io penso sia proprio questo il motivo per cui tante donne abbandonino il partner. Finita l’idealizzazione iniziale della persona (che coincide con la fase romantica dell’innamoramento) ci si accorge che la solfa è sempre la stessa. Ma è ovvio che sia così: un uomo può esser bellissimo, intelligentissimo e capace ma pur sempre un normale essere umano che alla lunga risulta banale. Perchè banale è la nostra esistenza. Relativamente al macho che ti mette in mano la pistola (che poi..è rosa o nera sta pistola? :D) cosa ti vieta di interrompere la tua attesa, armarti da sola ed iniziare a sparare all’impazzata? Non starai aspettando il principe che risolve i tuoi problemi ma stai comunque delegando a un lui, il tuo bisogno di riscatto sociale. Fallo tu, fatelo voi. Se ne siete in grado..
Forse il vero traguardo è questo: saper star bene da soli e non farsi annientare dall’abbandono di un’altra persona, ma nel momento che quella persona ti dà tutto e tu fai altrettanto è difficile essere così cinici. Anche non volendo si sogna, pensiamo e sentiamo che tutto vada bene ed un giorno ti svegli da solo, c’è chi dopo 3 giorni è già pronto e ripartire e chi come me rimugina, pensa agli errori, alle cose non dette, ai motivi e a ciò che l’altra persona anche a distanza di mesi potrebbe fare e pensare. Quindi forse si, vorrei essere quello dei tre giorni, perché “il peccato fu creder speciale una storia normale” e forse tutte le storie vanno a finire così.
Bohemien, penso che il discorso che facevo si sia capito ( per chi è disposto a capire e non ha preclusioni ) e non aveva nulla a che vedere con il dover far dipendere la propria felicità da qualcun altro. Ritengo poi che “felici” sia un termine pretenzioso.. l’ essere umano a mio avviso può solo anelare a una condizione di serenità costante, ravvivata qua e là da sprazzi di gioia improvvisa e inaspettata, come appunto lo sono certe situazioni.
Nessuna pretesa che qualcuno debba salvarci, nessuna idealizzazione fuori dalla realtà. Anzi personalmente ciò che più mi intriga in una persona sono proprio il suo lato “oscuro” e le sue imperfezioni ( più come oggetto di studio a dire il vero che per un fatto di mera attrazione come quando ero più giovane ). Si tratta solo il riconoscere che può capitare a tutti noi ( anche al soggetto più corazzato ) un momento di ristagnazione per cui è necessaria una sferzata rinvigorente. Chi sta già in coppia la troverà magari in una rinnovata intesa con il partner. E chi è single in un nuovo innamoramento o un nuovo incontro. Tutto qui..
..Nel mio caso è anche una questione “terapeutica”, non lo nascondo. Quando sono innamorata sono maggiormente rilassata, creativa, aperta verso la vita, sono meno vulnerabile alla stronzaggine altrui, più resistente alla fatica fisica, meno ansiosa e anche meno rompipalle. Ma non è che altrimenti sarei infelice e disperata, ma assolutamente no.
Lo ammetto, non ho mai letto “Aspettando Godot”. Ovviamente non significa che non ho letto mai nulla.
Ma certo che io sparo anche da sola ( preferisco il nero ). Ma vuoi mettere il piacere di farlo in compagnia?
Cordialità.
“Lo ammetto, non ho mai letto “Aspettando Godot”
Leggilo. Potrebbe esser terapeutico anch’esso.
Va bene Boh, se avrò occasione lo leggerò. Grazie per il ragguaglio.
Vuoi la cura per questa tua depressione causata dalla tua ex? In questo sito ci stanno un sacco di lettere (comprese le mie) di uomini che si sono rotti le scatole del comportamento delle italiane. Leggile e fatti un’idea sul mostro che celano dentro di sé le ragazze e le donne italiane. C’è anche chi le definisce “criminali” o “psicopatiche” in altri siti.
@ Mariagrazia: scrivi bene e mi sembri abbastanza colta, però la frase “hei pupa…spara..”mi fa troppo ridere , è da persona border.
Ecco, penso che spesso le ragazze psycho siano le più insoddisfatte . Essendo non contente di se stesse , cercano appagamento nella conferma di piacere a tanti uomini.
Anche noi uomini abbiamo personalità narcisiste , ma le donne ancora di più.
In un rapporto di coppia è normale che le farfalle nello stomaco, dopo un po’, svaniscano. Quello che dovrebbe rimanere e’ la stima ed il rispetto. Questo è quello che uomini e donne non vogliono più capire.
Personalmente quando non ero innamorato di una ragazza l’ho sempre messo in chiaro sin da subito, limitando anche i miei gesti e sopratutto non illudendo , quindi rispettando sempre chi avevo davanti.
Il problema delle donne è che, pur non essendo innamorate del vostro uomo, vi comportate da innamorate: “tesoro, amore”,messaggi e telefonate a manetta.Sembra quasi che dobbiate seguire un copione da perfetta fidanzata. E poi vi rivelate un flop nel momento in cui capite che l’uomo è innamorato.
Noi uomini, al contrario, non recitiamo la parte del perfetto fidanzato. Se non siamo innamorati lo mostriamo sin da subito.Salvi gli insicuri/inesperti
Anel, ammetto che la coppia “ideale” che ho in mente io è quella in stile “Bonnie e Clyde”, ovvero: due diabolici alleati di malefatte che sono grandi amici prima ancora che amanti e si divertono a far danni. Sopratutto tra i bacchettoni. Per quanto mi riguarda, se non c’è complicità tutto il resto perde abbastanza di valore e il sesso è anche poco appagante.
Il rispetto c’è solo se c’è anche affinità di idee, di intenti, di carattere. Altrimenti al limite sarà solo “educazione” di facciata ma a questo punto non vedo il senso dello stare assieme se con l’ altro condividiamo solo aspetti superficiali e “rassicuranti”.
io invece se incontro qualcuno non metto in chiaro niente. Me la vivo, e intanto “osservo”. E se capisco che non è cosa mollo semplicemente la presa. I miei pippotti filosofici non avrebbero molto senso perchè quel dato uomo non è adatto a me, ma potrebbe essere adatto a qualcun’ altra ( o a qualcun altro ).
Tutti abbiamo qualche tratto narcisistico in qualche misura. ma in alcuni sono eccessivi e patologici, sta tutta qui la differenza.
E comunque no. Non me ne frega niente di piacere al mondo intero, mi interessa unicamente il parere dell’ uomo che occupa i miei pensieri ( e non succede mai che siano più di uno alla volta ). Ma nella vita svolgo delle attività per cui il riscontro del pubblico è importante quindi sono “esibizionista” in questo senso.
Sono abbastanza colta, lo ammetto. Ma c’è sempre da imparare.
Saluti.
Sono vicino alla conferma che ci sia un altro, vedendo certi sguardi e risate penso che sia praticamente una conferma, non una paranoia. Sto male, faccio mille pensieri che mi portano al vomito. Li immagino in qualsiasi scenario e non vorrei
@tempoepazienza:
Mi dispiace tantissimo. Mi sento di dirti di evitare di sapere cosa Lei stia facendo. Non serve a nulla, se non a farti del male inutile.
Pertanto, evita di chiedere in giro e/o di indagare sulla vita di lei.
Purtroppo è una brutta faccenda e, notando la tua sensibilità, penso che avrai bisogno di molto tempo per metabolizzare. Ma alla fine dovresti uscirne. Segui il tuo percorso con lo psicologo. Imparerai a conoscerti meglio ed a scegliere meglio per il tuo futuro.
Non sei il solo in questa situazione.
Un mio amico è stato da poco lasciato dalla sua compagna dopo 5anni. Hanno una bimba di 4 anni.
Lei: non lo ama più e pare abbia un altro.
Quindi sappi che ci sono situazioni ancora più pesanti della tua.
@marygrazia: Se non erro, BonnieeClide non durarono molto.Furono uccisi. Le malefatte sono divertenti, ma solo per un periodo di tempo limitato. Ogni relazione deve necessariamente passare dalla fase della idealizzazione e del divertimento, alla fase della realizzazione che implica affrontare i problemi reali al fine di costruire qulcosa; sempre che ci sia amore.
A scrivere e’ un uomo di 38anni che di malefatte ne ha fatte tante, sesso (anche con due ragazze contemporaneamente), feste a non finire e che ha deciso di essere single perché non si è mai voluto accontentare.
da ultimo mi ero innamorato di una donna,dapprima amica, che ha ceduto alle mie lusinghe.tanto carina quanto matta e mi piaceva anche per questo.
Lei ha voluto correre troppo:gesti eclatanti di affetto e fiducia, ha voluto presentarmi alla famiglia ed ha voluto conoscere la mia.frasi ad impatto.
Scenate di gelosia su situazioni inesistenti. Mi disse pure che sembrava che io mi comportassi come se lei non ci fosse. Ed io sempre a cercare di rassicurarla e di darle sempre di più per dimostrarle La mia serietà.
Sai cosa mi ha detto e cosa ha raccontato in giro quando ci siamo lasciati(per volontà sua)?che mi vedeva troppo innamorato e quindi si sente in colpa
@mariagrazia (segue)
Oltre a critiche carie perché per lei è stato più importante uscire a testa alta non da sconfitta ma da donna tosta che lascia e che fa soffrire. La vera verità la conosco io. Era Lei che si struggeva se uscivo solo o se praticavo i miei hobby. Mi voleva tutto per se’ o se mi relazionavo con le mie amiche (vere amiche).
Benissimo, tutta una recita, un fuoco di paglia. La incoerenza più assoluta. Credo che nei 6 mesi di relazione Lei mi abbia osservato.tanta rabbia covata per nulla ed appena ha potuto se l’è data a gambe lasciandomi sgomento.
Quello che critico nelle donne moderne non è la emancipazione, bensì La mancanza di coerenza.
Anche gli uomini spesso sono così:hanno bisogno di continue conferme.non a casa mi piace definirli uomini femminei, appunto perché più simili alle donne nel modo di pensare.
Un vero uomo non è così. Ma il problema è che il vero uomo,alle “odierne emancipate”,non piace.
Per farvi venire le farfalle nello stomaco avete bisogno di un uomo femmineo, simile a Voi,che sappia giocare bene a scacchi e via dicendo.
Ma di questo passo, come si può andare avanti ?
Quindi invito le donne del forum a non fare da mera osservatrice giudicante del vostro boy, quanto più essere comunicatrici .
Anel, quello era solo un accenno ironico. Mamma mia che pesantezza che siete! Ma dovete attaccarvi a qualsiasi cosa? La tua storia è andata male perchè probabilmente ti sei imbattuto in una persona non adatta a te, e non perchè le “malefatte” hanno esercitato il loro malefico influsso.
Bonny e Clyde resta solo un bellissimo film. Ma sicuramente, se devo scegliere preferirei vivere brevemente come loro piuttosto che “lungamente” come tante coppie comuni che vedo in giro.
Anel,
“Ogni relazione deve necessariamente passare dalla fase della idealizzazione e del divertimento, alla fase della realizzazione che implica affrontare i problemi reali al fine di costruire qulcosa; sempre che ci sia amore.” e… che si sia ENTRAMBI emotivamente maturi, motivati in tal senso e sufficientemente esperti in ambito amoroso da conoscere i benefici e gli inconvenienti di un consolidato rapporto di coppia.
strano a dirsi ma la maggior difficoltà, oltre a quella di avere temperamenti che si incastrano in modo spontaneamente armonioso, consiste proprio nella necessità di essere in DUE a provare gli stessi sentimenti e ad avere gli stessi obiettivi, per lo meno per un tempo che oggi risulta spesso, purtroppo, alquanto limitato.
utile, inoltre, tener presente che per la donna, salvo casi d’eccezione, la sessualità non è di particolare importanza se non sostenuta da sensazioni emotive, che devono essere spesso rinnovate. per lei, inconsciamente, conta in particolare la maternità, e per darle maggior stabilità è di solito disposta a rinunciare alla possibilità di realizzare rapporti amorosi più attraenti ma meno concreti.
per l’uomo è importante il fisico, la materia; per la donna l’emozione, l’ideale.
@Mariagrazia: so bene che la tua è una metafora di vita e volevo ironizzare anche io su Bonnie e Clide.
Non volevo essere pesante. Ma continuo sempre a pensare al dito sul grilletto pronto a sparare… Mi fa troppo ridere LOL ahahaha ?
Forse non era la persona giusta. Ma ti assicuro che era Tanto tanto affettuosa con me , coccolona per rivelarsi totalmente diversa, alla prima crisi.
@Rossana:
Entrambi adulti, meno di 40. Lei due anni più di me e con diverse esperienze alle spalle.
Forse entrambi non del tutto emotivamente maturi. Ma con la voglia di migliorare.
Lei si che aveva un desiderio di maternità ed io per la prima volta in vita mia ero disposto a rischiare per vederla felice. No condom e nessun coito interrotto.
Abbiamo comprato pure il test insieme quando ha avuto un ritardo. E sua madre e sorella mi dissero che lei lo riferì e che erano contente di questo. Io mai dissi a Lei di questa conversione che ebbi, non mi andava di metterla in imbarazzo.
E poi è finita a rotoli.
Ammetto che qualche colpa ce l’ho pure io. Ma almeno ero sincero.
Lei? Continuo a chiedermelo , non la sento più.