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Non ho la forza di lasciarlo

Salve a tutti,

ho 33 anni e sono fidanzata da 6. Posso dire tranquillamente che, la storia che vivo attualmente, sia stata l’unica a farmi credere che fosse per sempre, può sembrare ingenuo o banale ma per me non era assolutamente scontato trovare una persona in grado di farmi fare progetti per il futuro. Scrivo questo perché sono sempre stata una persona molto confusa, indecisa e alla ricerca continua dell’incertezza, con lui è stato diverso mi sono data completamente. L’ho trovato perfetto e adatto a me in tutti i punti di vista anche, e soprattutto, nelle passioni per il cinema, l’arte, la musica, condividevamo moltissime cose e interessi ed era sempre bello stare con lui. Purtroppo questa fase di condivisione e supporto reciproco è durata poco, dopo i primi 2 anni sono iniziati i problemi, lui ha perso il lavoro ed è caduto in un vortice di depressione senza via d’uscita, io ho cercato di stargli accanto in tutti i modi ma ha cambiato atteggiamento anche nei mie confronti, un atteggiamento che non ha più modificato, anche se le cose con il lavoro adesso si sono sistemate, e che credo di subire da 4 anni. Comprendo benissimo che letto in questo modo potrebbe sembrare un mio tentativo di discolparmi e invece vi assicuro che pur provando ad analizzare attentamente il mio comportamento nei suoi confronti credo di non aver mai sbagliato, anzi ho sempre cercato di andare verso le sue esigenze. Il problema è che le cose vanno bene esclusivamente quando vado verso di lui, se per qualche motivo ho delle preoccupazioni o degli impegni che spostano parte della mia attenzione, lui diventa cattivo, vendicativo, mi accusa di trascurarlo, di essere assente e di lasciarlo sempre da solo, dice sempre che è depresso, che vuole suicidarsi e che io me ne frego e penso solo alle mie cose, oltre ad avermi fatto pesare più volte il mio essermi negata nell’intimità. In questo periodo sto vivendo un forte periodo di stress in quanto ho studiato per un concorso e sto preparando l’esame di abilitazione per avvocato e ammetto di essere stata poco presente durante la settimana ma ho sempre cercato d tenermi libera quei 2 giorni del fine settimana da dedicare a lui. Inoltre ho avuto anche diversi problemi di salute proprio a causa dello stress , come in questo momento, e il suo atteggiamento è surreale, mi ha accusata per l’ennesima volta di non capire quanto è triste e stanco e che è ridicolo che sto male proprio nel fine settimana quando avrei dovuto passare il tempo con lui. Io sto pensando seriamente di lasciarlo ma non ci riesco e tutte le volte che ho provato a farlo lui ha cambiato atteggiamento diventando il ragazzo gentile, attento e propositivo, che era quando l’ho conosciuto, per poi tornare nello stato di apatia/depressione/aggressività appena le cose si assestano. Non so come affrontare la situazione e sopratutto, dato anche il periodo di stress , non so se ho la forza per affrontare la rottura, come faccio a trovarla? Ringrazio chiunque dedicherà il suo tempo alla mia lettera. 

L'autore ha scritto 2 lettere, clicca per elenco e date di pubblicazione.

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19 commenti a

Non ho la forza di lasciarlo

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  1. 1
    Amata -

    Sparisci e basta. C’è poco da dire. Lascialo in sospeso e conosci altre persone. Tra 3 o 4 mesi ti porrai il problema.

  2. 2
    Yog -

    Quando una arriva a dire: “Ho sempre cercato di tenermi libera quei 2 giorni del fine settimana da dedicare a lui”, vuol dire che siamo alla frutta.
    La vita è una roulette, hai puntato rouge. È uscito noir, spiace dirtelo.
    Punta sulla professione e lascia stare ‘sto baccalà a vagare nel suo oceano del piffero.

  3. 3
    Gabriele -

    Comodo rispondere così, a una donna che si domanda se buttare all’aria sei anni di relazione, tanto non sei tu nella sua situazione? Giusto?
    Io credo che bisognerebbe usare un pò più di empatia, altrimenti col menefreghismo si finisce per ottenere menefreghismo. A parte questo, posso dirti che siete entrambi abbastanza adulti per affrontare i problemi e vicende, senza per questo vivere nel “rinfacciamento continuo”. Prova a parlarci, non per lasciarlo, ma per ricordare i tempi in cui entrambi eravate felici e del perchè ha permesso a delle situazioni esterne di cambiarlo così profondamente.

  4. 4
    Rossella -

    Io ti consiglio di essere pragmatica. Io non mi sposerei perché alla mia età comincio ad avere paura di andare a vivere con qualcuno che sostanzialmente non conosco (i ragazzi hanno l’incoscienza dell’età… quando crescono insieme neanche danno peso a crete cose) e non ho la benché minima intenzione di coinvolgere terze persone perché una persona che ha la mia natura cresce in sapienza, ma non sviluppa mai quella malizia che porta a sentirsi adeguati rispetto al mondo. MI sentirei come stretta in una morsa. Fino ai 26-27 anni (considerando che sembro più giovane della mia età)mi sentivo preparata ad accettare consigli. Oggi preferisco sbagliare da me perché il malessere che mi trascinerei per la vita dipenderebbe proprio dalla mancanza di fede, ma in concreto mi sentirei limitata… come se mai l’amore fosse entrato nella mia vita. Come dire? Passiva e insoddisfatta, a tratti anche desiderosa di evadere per schiava di me stessa e della mia insicurezza. Che dire? Provate a ragionare in questi termini.

  5. 5
    Rossella -

    Magari la sua insoddisfazione potrebbe dipendere dal fatto che la mancanza di uno scopo gli ha tolto quella fede viva, quella fiducia forte e quell’amore ardente che si manifesta quando il bambino incomincia a riconoscere i sapori e si sente finalmente libero di poter scegliere quello che gli fa male. Perché la libertà consiste in quello, ma la vera felicità si raggiunge quando si fa la volontà di qualche d’un altro o quando trascende ogni nostro controllo. Nell’ultimo caso bisogna stare attenti perché questi momenti di estasi (considerando il numero veramente esiguo di anime contemplative) sono un’illusione. Da ragazzi (con tutte le cautele del caso) si può sperimentare l’amore per il rischio , ma non bisogna esagerare perché non siamo onnipotenti. Gli sguardi di misericordia sono contenuti e ci servono per maturare nella fede. Che dire? Pensaci bene! Non essere precipitosa. Vi auguro di trovare le risposte che cercate. Quello che non succede in una vita accade in un attimo. Non ti voglio scoraggiare. Io sto conoscendo un uomo che dopo tanti sforzi è riuscito a farmi aprire. La sua profnda umiltà mi ha portato verso di lui senza lasciarmi il tempo di ragionare sulla cosa. “Non pensare”, questo mi ha detto. Non abbiamo impegni.

  6. 6
    Elena -

    Lui, con questo atteggiamento, non guarirà mai dalla depressione e ti farà vivere brutti momenti, trascinando probabilmente anche te in un vortice buio. E non è giusto. O provate una terapia di coppia (meglio se affiancata a una terapia individuale) o scappi e lo lasci senza voltarti!
    Senza chiederti come fare. Lo fai e basta.
    Metti il tuo bene al primo posto, mi raccomando!

  7. 7
    PiccolaIena86 -

    Intanto voglio ringraziare tutti per aver dedicato il vostro tempo alla mia lettera. Purtroppo ho provato più volte a parlarne, a volte lui stesso riconosce di non riuscire a gestire questi suoi sbalzi di umore e cerca di rimediare, altre si offende e cadiamo nel vortice del litigio. Adesso, ad esempio, sono 2 giorni che non si fa sentire, tutto perché ho avuto problemi di salute e non sono potuta andare con lui il fine settimana (avevamo un impegno con la sua famiglia che vive lontano dalla nostra città). Non si fa sentire perché è offeso, motivo: “l’ho lasciato solo”. Al di la di tutte le motivazioni che possa avere , difficoltà economiche, problemi con il capo dell’azienda per cui lavora che crea atmosfera di terrorismo tra i dipendenti, non ci sono giustificazioni per un comportamento simile. In più, è vero che ci siamo visti ultimamente molto poco, ma è anche vero che durante la settimana lui stesso esce dall’ufficio tardissimo quindi non è solo causa mia. Ah si non viviamo insieme perché io non guadagno abbastanza e valuto un master, cosa che mi sta facendo pesare tantissimo e dice che per me la vita sembra iniziare adesso mentre lui è stanco e si stanca a vedermi cosi motivata. Sono molto sconfortata.

  8. 8
    Elena -

    Cioè, stai descrivendo il tipico caso di narcisista patologico!
    Prova a cercare informazioni a riguardo e probabilmente inizierai ad aprire gli occhi e a camminare verso la tua salvezza.
    In bocca al lupo

  9. 9
    rossana -

    PiccolaIena,
    l’uomo che hai descritto (con la tua sola campana) sembra immaturo e troppo egoisticamente proiettato su se stesso. forse anche un pochino invidioso della tua freschezza d’intenti nei confronti del sociale e della tua attuale vitalità esistenziale.

    sembrate collocati in posizioni distanziate, con l’aggravante che ha preso piede il suo sfogarsi su di te, che non è mai un atteggiamento positivo.

    o l’accetti e te lo tieni così, o lo lasci. chissà che la seconda opzione non l’induca a crescere emotivamente e a comprendere le sue carenze in ambito di coppia.

  10. 10
    Yog -

    Si stanca a vederti motivata. Incredibile.
    Dagli un calcio in c*lo virtuale e liberati di ‘sto zavorrone che fa pure l’offeso.
    Rob de’ matt.

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