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Si può non amare e non mostrare più rispetto?

di franceschina18245
Trovi il testo della lettera a pagina 1.
Lettera pubblicata il 8 Gennaio 2024. L'autore, , ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.
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La lettera ha ricevuto finora 26 commenti

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  1. 21
    Inlakech -

    Franceschina, non sto neanche a risponderti dato che è evidente tu non abbia capito nulla di quanto ho scritto.
    Non stavo neanche dialogando con te.
    Comunque se non vuoi commenti sulle tue situazioni private non venirle a scrivere in luoghi pubblici ma parlane con un professionista.
    I tuoi comportamenti, rispetto ciò che affermi, sono tutti irrazionali e incongruenti… ma contenta te di vivere così contenti tutti.

  2. 22
    Inlakech -

    Golem, non c’entra nulla l’istinto né la psiche femminile.
    L’essere umano ormai di istinto non ne ha più, sono tutte nevrosi e psicosi con schemi ben chiari, basta che leggi lettere simili (qui ne trovi a profusione) e noterai dicono più o meno tutte le stesse cose, stessi modus operandi.
    Maschile o femminile non c’entra, ci sono anche manipolatrici narcisiste donne e vittime uomini.
    Per me vale lo stesso discorso: ritengo vittima la persona cui viene imposta fisicamente una violenza o che gli venga perpetrata psicologicamente tenendola in un clima di terrore costante, ma non chi continua a tornare da gente malata o a costruire di nuovo con altre persone relazioni insane senza mai pensare di fare qualcosa per cambiare dentro di sé.

  3. 23
    Golem -

    Inlakech, gli istinti agiscono, eccome, anche se non ci sembra perchè sono più silenziosi dell’inconscio, ma interagiscono con la parte conscia “culturalizzata” e, secondo i momenti storici, contribuiscono a creare i nostri comportamenti, anche nevrotici.
    Che oggi si viva in modo nevrotico è indubbio, e l’interazione tra tutte le istanze, interne ed esterne a noi, dà, tra gli altri, anche i risultati di cui parli. È indubbio anche che i ruoli di cui si discute, nei due generi si alternano nelle posizioni di vittima-carnefice.
    Il fatto è che l’animo umano è troppo sfaccettato per essere prevedibile. In fondo, come diceva Pirandello, siamo uno, nessuno, centomila.

  4. 24
    Melville -

    “non capirò mai come mia moglie, donna estremamente intelligente, abbia potuto mantenere vivo il ricordo, persino magnificandolo, di un fallito totale e di un perdente nato, e che per di più che non la ricambiava sentimentalmente”
    Probabilmente la chiave è nell’ultimo concetto. Che uno non ricambi o ricambi (a detta loro), ma fisicamente non ci sia, è l’assenza che crea quegli spazi da riempire con immaginazione e idealizzazione.
    Certo, il tutto deve essere unito ad altri aspetti, come il momento giusto (di solito in gioventù quando si è più sognatori), attrazione fisica e/o mentale, un modo di essere che risulta fuori dagli schemi e tanti altri particolari, anche banali, come la somiglianza ad un cantante/attore ad esempio..tanti ingredienti utili a creare quell’amore mitologico.

  5. 25
    Melville -

    A chi subentra, come è stato per te e per me, ciò che risulta più disturbante, è aspettarsi che questo “contendente”, da come ti è stato presentato, sia davvero un personaggio elevatissimo, con caratteristiche che lo rendono un campione di intelligenza e moralità.
    Nel mio caso invece, più cercavo di comprendere cosa lo rendesse così degno d’amore e soprattutto “divino”, più mi rendevo conto che altro non fosse che un Mario Rossi qualunque, tanto da capire alla fine che quella persona era semplicemente un ideale.
    Potrei scrivere un libro sui salti mortali fatti da me e nemmeno riconosciuti e il nulla fatto da lui, ma portato in gloria. Eppure i segnali c’erano tutti, infatti questo tipo di relazione non evolve, si resta nella dimensione del sogno, mentre le persone reali costringono a fare i conti con se stessi.

  6. 26
    Geg -

    Sono dell’idea che nella coppia ci deve essere un punto di incontro.
    Se manca quest’equilibrio, a mio avviso, la relazione diventa tossica e nociva per entrambi.
    A prescindere dai fatti che tu hai esposto, lui ha fatto la sua scelta e da come scrivi, mi sembra che non accetti la sua decisione. Secondo me, dovresti pensare a Te Stessa dedicandoti ad altro.
    Le delusioni sono bocconi amari. Tutti ci siamo passati di questa strada, ma sono situazioni superabili. Nel tempo, una volta smaltita la delusione, si vedrà l’ex con altri occhi.

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