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Si può non amare e non mostrare più rispetto?

di franceschina18245
Trovi il testo della lettera a pagina 1.
Lettera pubblicata il 8 Gennaio 2024. L'autore, , ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.
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La lettera ha ricevuto finora 26 commenti

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  1. 11
    Golem -

    Ma ti sei chiesta cosa ti trattiene in quella relazione tossica? Ti sei interrogata sui sentimenti che provi per quel soggetto? Sono tali o sono solo emozioni?
    A me pare che la vostra sia una reciproca dipendenza di natura emotiva e non sentimentale, non diversa da quella dei drogati in crisi di astinenza, che periodicamente cercate di soddisfare con quegli scambi sadomasochistici che descrivi.
    Ma tu speri realmente di recuperare un rapporto del genere, che si mantiene “vivo” sulle emozioni forti ma negative? Ma una relazione vera funziona esattamente al contrario, dove le emozioni sono intese ma “dolci”, lente e diffuse, che non stimolano l’adrenalina ma la dopamina.
    Non so quanto pensiate di andare avanti su quelle montagne russe, ma la corsa finirà male per uno dei due, e di questi tu mi sembra la candidata ideale. Di questo puoi starne certa.

  2. 12
    Franceschina19991 -

    Ci lega un forte sentimento, ci conosciamo da moltissimi anni eravamo molto amici e prima non avevamo mai litigato in 10 anni di amicizia, il problema è sorto dopo, io non voglio perdere quella persona che conoscevo,sarò io la candidata è vero per le montagne russe, ma non capisco come una persona possa cambiare così tanto in poco tempo, mi ha chiesto di vederci ma per un mio bene personale ho rifiutato, una parte di me vorrebbe correre da lui, ma l’altra più razionale mi impone di prendere la scelta più giusta, di base c’era (almeno da parte mia) un grande amore, a distanza ma purtroppo c’era tanta incompatibilità caratteriale,ho provato in tutto e per tutto e alla fine è finita che la colpa è solo mia e che lui è perfetto e reagiva di conseguenza!non ho ricevuto nemmeno un semplice “mi dispiace ” o un “mi manchi” questo è ciò che mi ha ferito di più,non aver lasciato nulla di positivo,tra sacrifici e tutto l’amore che ho dato pensa solo in peggio verso di me!

  3. 13
    Melville -

    Golem. “per quanto tanto della vicenda che hai accennato somiglia a molta parte della mia”
    Come hai scritto tu, è più comune di quanto non si pensi. Sono atteggiamenti tipici degli amori giovanili, ma non è detto.
    Forse ciò che lascia più sconcertati, è che il “rivale”, tanto più è insulso, tanto più è osannato fino a quando non scopri che competi con una fantasia.

    Franceschina.Abbiamo fatto che è stato un processo molto lungo, probabilmente la nostra affinità è riuscita a resistere alle tante difficoltà, complici anche i casi della vita. Nel periodo in cui la situazione si era cronicizzata lui si è fidanzato ed è praticamente scomparso (intelligentemente ha deciso di salvaguardare la nuova relazione). Questo ha fatto sì che un macigno enorme si togliesse.
    Certo che non sono quelli i problemi della vita, ma ti capisco benissimo, perché in quelle fasi ci sono processi biochimici nel cervello che ti portano a perdere lucidità, per cui è normale ciò che stai attraversando.

  4. 14
    Melville -

    Ciò che dovresti fare (e con il tempo ci riuscirai) è comprendere che il tuo agire in questo momento non è razionale, probabilmente nemmeno il suo, con queste premesse è impossibile dialogare. Il dialogo esiste solo quando entrambi hanno intenzione di confrontarsi.
    Uno dei più grandi errori infatti è pensare che con il dialogo (monodirezionale) riuscirai a far si che riconosca il tuo impegno e i tuoi sacrifici (come esserti messa in aspettativa, cosa enorme), ma non è così, perché lui ti attribuisce scarso valore e di conseguenza anche quello che fai per lui. Non ha voglia di ascoltare quelle che per lui sono lagnanze. Guarda caso però, quando ti allontani, ricompare..queste situazioni si somigliano un po’ tutte.
    Nel tuo caso invece, il suo non apprezzare i tuoi sforzi ti tiene appesa, nella spasmodica ricerca di un suo riconoscimento (o di un riconoscimento generico?)

  5. 15
    Inlakech -

    Vedi, Golem, si fa l’errore di etichettare l’uno “carnefice” e l’altra “vittima”, per poi schierarsi dalla parte della vittima in modo prioristico.
    Questo enfatizzare la vittima fa male prima di tutto alla vittima, perché anch’essa cerca attenzione e il vittimismo è un forte mezzo manipolatorio molto subdolo.
    Per esperienza diretta, indiretta e di studio i due ruoli (carnefice e vittima) vengono interpretati da ambedue in modo eccelso fino alla fine, si fiutano, si annusano e nel loro squilibrio mentale si cercano e convivono.
    Cosa vuoi che si renda conto o voglia rendersi conto di cosa? Anzi, diffida dalle sue parole, non è neanche detto che le cose stiano realmente come le vede la sua mente corrotta, altrimenti perché lo cercherebbe?
    Sai quante donne picchiate ho conosciuto che siccome pensano di meritarsi quello rimangono raccontandosi che lui le ama?
    Queste non sono vittime, non vogliono neanche uscirne, la vittima è un essere umano adulto che viene costretto a una violenza e non

  6. 16
    Inlakech -

    una persona che “sceglie” di tornare dal violentatore tutte le volte.
    Ho conosciuto due donne che si fingevano vittime e poi erano loro le manipolatrici affettive narcisiste e cercavano di farmi sentire malato a me.
    Una dopo due mesi l’ho scaricata ed è diventata una vipera velenosa che soffocava nella sua stessa bile, l’altra l’ho scaricata dopo due videochiamate su Skype perché ho capito il tipo.
    A volte aiuto le persone in modo gratuito con le mie competenze, ma queste presunte vittime ho imparato a prenderle con le pinze, il rischio è che cerchino di coinvolgerti nei loro circoli viziosi, meglio fare attenzione e non esporsi troppo.
    Posso dirti che raramente sono seriamente intenzionate a cambiare.

  7. 17
    Franceschina19991 -

    Inlakech, non le permetto di parlarmi così, e paragonarmi ai “suoi casi” in primis non mi ritengo una vittima, secondo non ho subito MAII una violenza fisica,lei non conosce la mia storia a fondo,ho scritto chiedendo pareri e confronti e non di certo per essere offesa a questa maniera da una persona che di me non sa assolutamente nulla, sminuendo ciò che sto passando, e criticando paragonando il tutto alla “violenza” facile parlare così, il vittimismo non mi appartiene e i suoi esempi sono al di la’ della sua immaginazione, quindi prima di sputare sentenze la pregherei di constatare bene il caso! Perché qui non si tratta di abusi o violenze!!quali lei a sua “detta” è abituata a trattare!e non sono tornata da nessun violentatore quindi moderi il suo linguaggio se ritiene opportuno commentare se no vada a sparare sentenze così pesanti e folli altrove

  8. 18
    Franceschina19991 -

    Ma poi ma come osa usare termine violentare” o mente corrotta!!ma cosa ne sa lei? Ha così tanto studiato che le bastano poche righe per giudicare in modo sgradevole una persona!qui non si parla di nessuna violenza fisica, di costruttivo nei suoi commenti non c’è assolutamente nulla, ho chiesto semplicemente dei consigli e mi sembra che mi sono presa appieno le mie responsabilità per un fallimento del mio rapporto visto che la colpa è anche mia! Quindi non si permetta di dire che provo a coinvolgere” perché non ne ho assolutamente bisogno!o faccio la vittima,non mi conosce e da poche righe, e dai suoi “studi” ha fatto passare un messaggio completamente folle, da qui capisco già che persona e’ lei!perché non ho mai scritto a nessun forum e se chiedere un parere, e cercare di migliorarsi e capire quale è davvero l’errore, da modo a persone come lei di sputare sentenze inutili su temi che in questo caso sono del tutto inappropriati, può andare tranquillamente da un altra parte perché dei commenti inutili come i suoi non me ne faccio proprio nulla!

  9. 19
    Golem -

    Inlakech: “Dopo trent’anni di studio della psiche umana non credo di aver capito ancora quella femminile”. Questo dichiarò Freud a chi gli chiedeva spiegazioni della stessa natura delle tue considerazioni. Purtroppo dobbiamo riconoscere che nella compomposizione emotiva dell’eros femminile si intravede non raramente un aspetto masochistico che pervade le loro fantasie. Quanto questo non irrilevante dettaglio sia insito in molta parte delle donne è stato confermato dalla nota saga delle “50 sfumature di…”, che solo di libri ne ha venduto 100milioni di copie, e coi film ha fatto poker d’assi. Quel fenomeno editoriale ha dimostrato come quel tipo di rapporto sia praticamente archetipico, anche nei ruoli intercambiabili “vittima/carnefice”, considerato che il panorama delle lettrici spaziava da livelli di istruzione elementare sino a quelle universitarie. Come dire che quando si tratta di emozioni erotiche, anche forti (a volte al limite se vogliamo) non c’è cultura che tenga. Quello è terreno degli istinti, e gli istinti non li comandi.

  10. 20
    Golem -

    Melville: “Forse ciò che lascia più sconcertati, è che il “rivale”, tanto più è insulso, tanto più è osannato fino a quando non scopri che competi con una fantasia…”
    Questo è un aspetto che ancora non sono riuscito a chiarire con sicurezza. Malgrado è certo che abbia “secolarizzato” il mito di gioventù, non capirò mai come mia moglie, donna estremamente intelligente, abbia potuto mantenere vivo il ricordo, persino magnificandolo, di un fallito totale e di un perdente nato, e che per di più che non la ricambiava sentimentalmente. Non lo so, nonostante con lei abbia un affinità assoluta, sia la madre di mia figlia e mia compagna da decenni, riconosco che si porta addosso lati oscuri che forse neppure lei è in grado di illuminare.
    Ma sai cosa diceva qualcuno, no? Le donne non vanno capite, vanno amate. (O armate? Bah, chissà)

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