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No Contact anche se ho sbagliato io?

di Tod

Per 4 anni sono stato con Alma (timida, introversa, emotivissima, tenera, dolce e devota all’altro), ma non l’ho mai amata davvero. Mi ci misi insieme perché mi trovavo bene di persona ma non c’era attrazione sessuale e non avemmo rapporti. Mi ci affezionai tantissimo e non la lasciai e le diedi tutto. Poi incontro Elisa, capisco subito quanto sia diversa da tutte le altre e adatta a me, oltre a essere bellissima. Nonostante fossimo entrambi fidanzati, iniziamo una corrispondenza unica (70-80 righe di messaggi alla volta, ogni 2-3 giorni) vedendoci di tanto in tanto con grande feeling anche di persona. Questa situazione dura due anni. Nonostante questo non sospetto di piacerle e non colgo chiari segnali da parte sua. La scorsa estate decido di andare da solo in viaggio con Elisa, due settimane, lo dico ad Alma che mi dice “ok mi fido”. Parto, le dico che non sono fidanzato (per me era come se non lo fossi) ma so che lei sospetta, viaggio sensazionale, ci troviamo da dio, abbiamo rapporti, sono felice per la prima volta. Torno, provo a lasciare Alma ma non riesco per sensibilità e inesperienza perché mi chiede che le devo almeno un viaggio con lei già organizzato per Novembre e mi sento in dovere e in colpa nonostante non l’amassi. Quindi non lascio Alma e inizio ad avere i piedi in due scarpe. Rivelo a Elisa che ho ancora un viaggio all’estero con la “ex” in programma a Novembre e che intendo farlo perché abbiamo già pagato tutto e preso le ferie e che per me è un’amica. Decido di annullare il viaggio, glielo dico, ma all’ultimo momento cambio idea e parto senza dirglielo. Lo scopre e si arrabbia, ma io mi sento una vittima e finisce che è lei a consolarmi e saltarmi addosso quando mi vede. Così non mi rendo conto di quanto l’abbia fatta soffrire. Mi dice che le farebbe piacere se andassi a trovarla a Roma (lei è di Roma e io di Milan), ma non vadomai e non la chiamo mai al telefono.Non riesco a chiudere con Alma, sempre per debolezza. Elisa inizia a parlare sempre dell’ex, così io, che sono frustrato per la mia prigionia, le dico “che viaggio con chi mi pare e piace perché io e lei non siamo fidanzati ufficialmente, e mi serve più quotidianità per essere fidanzato, e che spero di averla a gennaio perché così vedendoci così poco mi sento poco coinvolto, e che mi manca la quotidianità con l’ex, non nel senso che mi manca l’ex, ma mi mancano le piccole cose che rendono più solido un rapporto”. Lei ovviamente, già ferita, prende malissimo le mie parole. Avendo i piedi in due scarpe, non introduco Elisa nella mia cerchia di amici. Un giorno che non ci vediamo da un po’ anziché accoglierla con amore provo ad aprirmi sulle mie difficoltà, dicendole che la sera prima ho rivisto Alma ed è stato come doverla rilasciare e sto male. La mia apertura, anziché portare comprensione, le fa scattare qualcosa. Ha una crisi di panico. Mi chiama, mi dice che piange tutti i giorni, che ha pensieri cupi, non ha più voglia di vivere e di niente. Prende farmaci e va psicoterapeuti. Mi allontana, dice che non vuole che la veda così perché mi faccio un’idea sbagliata su di lei. Provo a starle vicino, me lo impedisce. La vedo sempre meno, la vedo diversa. Non colgo segnali di bisogno d’affetto. Inizio a mettere in dubbio i miei sentimenti verso Elisa. Una sera, finita male e in silenzio, mi chiede se “vedi ancora la tua ragazza?” – aveva visto una foto del giorno prima – e di “dirle qualcosa, ti prego”. Decide di prendersi un periodo di pausa perché si è rotto qualcosa. La sera stessa riesco a lasciare Alma. Faccio arrivare un pensiero dolce a Elisa dicendole che voglio solo lei e di prendersi i suoi tempi. Ma nel frattempo soffro per l’assenza. E’ natale, mi ero ritagliato 2 settimane solo per lei dal lavoro. Dall’amore passo al rancore. Mi sento solo, torno a scrivere ad Alma che mi dava presenza. Vedo Elisa a Gennaio due volte, stiamo da dio, anche lei, davvero. Poi lei diventa molto fredda e inizio a risponderle anche male senza motivo, finché dopo alcune vicende mi dice che non ha più energie per avere una relazione. Per sms. Non le rispondo. Due settimane dopo ci vediamo di persona e mi lascia: “si è rotto qualcosa, punto di non ritorno, non provo più niente, non so cosa sia successo, non tivoglio più nella mia vita”. Reagisco male e scrivo cose brutte. Il giorno dopo la rivedo, ci parliamo, sono più calmo, non so perché le dico che è giusto così, che non era il momento adatto e che non ero maturo per la relazione, forse, poi le dico cose bellissime. Lei ribadisce il suo punto, dice che ha capito che non sono adatto a lei nonostante pensasse tantissimo che fossi la persona perfetta per lei prima di metterci insieme. A un certo punto provo a grattarle la testa, le bacio il collo e provo a baciarla, lei si lascia andare, poi si alza di scatto e dice tra se e sé ad alta voce, in modo spontaneo “no, no no devo essere coerente” quindi riprende a baciarmi. Mi dà l’idea che sia ancora combattuta dentro di sé e mi stia lasciando per auto-difesa o auto-convinzione. La lascio andare, mi dice che vuole distacco totale che si è esaurito tutto. Le scrivo in modo ossessivo e contraddittorio per tre giorni come un ragazzino, non risponde, poi mi acquieto, le chiedo di rivederla. Non accetto che tre settimane prima fosse così presa e ora niente: penso di doverle dimostrare che l’amo davvero e mi avesse visto troppo lunatico. Le dico che sono disposto a rinunciare a tutto e a trasferirmi giù a lavorare. Va in ansia, la vedo infastidita, inorridita, come se fossi un peso. Mi dice che sono egoista, che devo capire le sue esigenze, che vuole stare da sola e la farei sentire in colpa e che sì, preferisce perdermi del tutto. Le scrivo un ultimo messaggio in cui le dico che se mi avesse amato veramente avrebbe affrontato il problema insieme. Dopo quattro giorni mi scrive lei con un messaggio futilissimo. Del tipo “ehi ho visto un tuo sosia, so che non dovrei scriverti ma mi sei venuto in mente, allegando video de sosia (è vero, simile), come stai tral’altro?”. Io le rispondo freddamente dicendole che sto bene, ma al suo “ne sono felice, anche io meglio” sbotto dicendole che “non è possibile che io stia meglio dopo quattro giorni, ovviamente”. Ma non capisco perché mi ha scritto. Lo trovo incoerente, mi illudo ancora. Inizio a scriverle messaggi molto neutrali e brevi. Lei risponde, dopo 10 ore ma risponde. Fredda, ma risponde. Fa anche qualche domanda. Non capisco perché risponda. Questo rapporto di contatto freddo e distaccato prosegue quattro giorni, poi non risponde più e smetto di scriverle. Anche se potete pensare che l’abbia idealizzata o il mio sia un sentimento dettato dalla perdita, vi chiedo di credermi quando vi dico che l’amo infinitamente e di basarvi su questo presupposto, e che la presenza quotidiana di Alma e la distanza mi hanno fatto partire con la testa. So che le è crollato tutto e si è convinta che io sia inadatto a lei e mi ha vissuto in modo orribile durante il rapporto, vedendomi confuso, poco gentile, affettuoso, presente e turbato, e avendole creato insicurezze e poca presenza fisica. Ancor peggio, le ho causato una crisi personale che l’ha fatta stare male per mesi sotto farmaci e ora sta meglio. Come agire ora? Il mio problema è che so di non averle dato tutto, anzi il contrario, ho agito malissimo, ma mi ha lasciato non da arrabbiata ma da indifferente. Consigli sul da farsi? Mi sembra un’impresa impossibile.

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Categorie: - Amore

38 commenti

  • 1
    Gimmy -

    Il mio consiglio è quello di crescere e di lasciare alle spalle l’immaturità con la quale affronti i rapporti di coppia. Fin quando ti comporterai come un ragazzino egoista che pensa al suo benessere, facendo pentire gli altri nel darti la fiducia riposta non ne caverai niente. Come ti comporteresti tu nella situazione inversa?? Una persona che ama davvero la propria donna non gli viene in mente di giostrarsi a secondo di come tira il vento, se non sei capace di gestire la lontananza e vuoi viverti la persona nella quotidianità scegliti allora ragazze che rientrano in questo requisito piuttosto che intraprendere relazioni dalla quale sai benissimo che già a priori non potrebbe funzionare. Non è possibile che una persona che mette il suo cuore a tua disposizione debba ritrovarsi a fare delle sedute in psicofarmaci….mah, io mi sentirei una carogna solo al pensiero, non tutti hanno un carattere abbastanza temprato per aggirare le proprie carenze emotive. Ti suggerisco di lasciarla/e in pace, perchè non sei pronto per storie serie.

  • 2
    Son_de_mar -

    Potrei capire se avessi 14 anni, ma a quanto pare, anagraficamente sei un uomo, comincia a comportarti come tale ed a pensare che le persone hanno dei sentimenti!

  • 3
    Rossella -

    Cosa intendi per attrazione sessuale? Secondo me esiste una simpatia che fa scaturire un coinvolgimento, ma questo non è di natura sessuale. Te ne accorgi dal fatto che non ti fa sentire forte abbastanza da superare le tue riserve mentali. Immagino che per l’uomo il discorso sia diverso. Gli uomini in generale hanno una sensibilità che li porta ad essere “indifferenti” alla vita, di conseguenza non escludo che potrebbero avere reazioni diverse da quelle di una donna davanti ad un altro tipo di quiete. Per una donna è abbastanza normale provare delle emozioni che la sollevano da una serie di obblighi culturali che per gli uomini sono molto stimolanti. Sul filo delle loro passioni potrebbero nascere altri stimoli, ma quando si trovano faccia a faccia con una donna che non ha una vita molto movimentata non sono sempre ben disposti verso di lei: tendono a sentirsi stanchi e asserviti al potere che questa persona ha su di loro. Anche in senso buono. Per questa ragione quando si stringono i rapporti nasce un senso di reciproca soggezione. Fino a quando si scherza si scherza, ma noto che nella relazione tra i sessi prevale sempre la paura di essere prevaricati o prevaricanti. Con tutti. In famiglia, a scuola, nella società. Esiste un trasporto, questo non lo posso negare, ma quando impari a non fidarti troppo degli uomini ti viene spontaneo essere sempre un po’ trattenuta. Ti capiterà una volta nella vita di pensare che due persone si possono bastare. Dipende dalla sensibilità personale. Ad un certo punto lo capiscono tutti. Anche se non penso di essere una persona romantica mi piace credere nell’amore passionale… la chiamerò sempre attrazione per distinguerla da altri entusiasmi che danno colore alle nostre vite… essere innamorati dell’amore significa credere nell’universalismo che vede nell’avvenire tutte le famiglie e tutti i popoli radunarsi intorno alla pace dei santi. Si tratta di una speranza per tutti.

  • 4
    Yog -

    Boh. Puoi sintetizzare in due righe cosa vuoi da noi?

  • 5
    sughettofresco -

    intanto, fatti due-tre birrette. poi ne parliamo.

  • 6
    Sofia -

    Ma la tua è una lettera molto lunga difficile contorta e incasinata…proprio perché lo sei tu come persona! E quindi che dirti…hai fatto una valanga di errori…
    1) non si sta con una donna per pietà o compassione o facendo finta di amarla. Standoci insieme non si fa il bene di nessuno!

    2) non si fa finta di aver lasciato la tua ex ( alma) quando invece ci stai ancora insieme!

    3) non si dicono le cose e poi si fanno tutte diverse all’ultimo( dicevi a lei di non partire poi sei partito lo stesso)

    4) non si hanno storie a distanza . .sono sempre cazzate ste storie e finiscono sempre una merda!

    Cmq guarda hai fatto altri mille errori e sbagliato tutto in queste storie ….in tutti i sensi! La verità è che non ami assolutamente nessuna delle due e dovresti solo stare da solo e crescere!

    Inoltre non sono a posto manco loro perché una che sa che il ragazzo va da solo in vacanza con una donna e tu dice “vai OK mi fido” non è tutta finita! Come ovviamente anche un altra che per una cazzata simile deve pensare al suicidio avere attacchi di panico e prendere farmaci!
    Si credo che Elisa sia più fuori di testa! Ti ama poi non più… Poi forse…poi ti vuole poi non ti vuole più ..dio mio che minestrone senza senso!

    Chiudi con tutte e due e stai da solo a maturare!

  • 7
    Tod -

    @gimmy
    Sicuramente non ero pronto per storie serie. Non avevo mai avuto esperienze, ero insicuro e immaturo. Quindi sono d’accordo con te, ho affrontato tutto con immaturità. D’altra parte ti assicuro che non mi sono mai comportato in modo egoistico e soprattutto pensando al mio benessere. Può sembrarlo, ma non è così. Pura immaturità. Altrimenti non avrei mai vissuto 4 anni frustrato dando comunque tutto all’altra (Alma), né sarei mai ri-andato in viaggio con la prima ragazza mentre ero innamorato di Elisa. Facendo così cos’ho ottenuto? Ho ferito la prima (illudendola ancora), la seconda (facendola soffrire) e me stesso (perdendo la fiducia di quella che amo e sentendomi in colpa verso chiunque, ma attenzione, stando in primis malissimo per me stesso!). Al di là della vicenda con Alma (per cui è un discorso complesso con responsabilità reciproche che non affronto qui), però la persona che ha messo “il mio cuore” a sua disposizione (Elisa) mi conosceva da due anni e sapeva di questa situazione “anormale” con Alma. Io capisco che sia difficile credere che una persona parta in viaggio “in amicizia”, per senso del dovere e affetto, con un “ex”, però ogni vicenda è diversa e parlandosi di persona uno dovrebbe capire che ti stia dicendo la verità e che sono in buona fede. Come mi sarei comportato nella situazione inversa? Se non avessi creduto all’altra persona, avrei troncato. O perlomeno mi sarei incazzato fino a farle capire subito l’errore e vedere se si fosse fatto perdonare e quanto tenesse a me, visto che ero così “duro di comprendonio”, ma ripeto, per immaturità e non cattiveria. Sono esperienze. Inutile dirvi che ora non mi ricomporterei mai così in nessuna delle due situazioni e vivo senza riuscire ad accettare quello che ho fatto e sono stato. Io ora vorrei capire se, secondo te, questa ragazza (Elisa) è recuperabile. Ieri sera, seppur dopo un giorno, ha risposto ancora a un mio messaggio. Io non ferirei più nessuno, soprattutto me stesso.

  • 8
    Tod -

    @Yog
    Sapere se, avendo imparato dai miei errori di immaturità, inesperienza e confusione, essendo molto deciso a non voler ferire più nessuno, me compreso, ed essendo certo di essere innamorato di Elisa, sia quest’ultima recuperabile secondo voi. E, se sì, se sia meglio scriverle in modo neutro, senza chiederle di tornare da me o proclamare il mio amore, ma inviandole messaggi incentrati su di lei e su cose che le piacciono – questo comporterà grande sofferenza da parte mia perché non volterò pagina, ma sono disposto a farlo – o se attuare il no contact e non farmi sentire per un po’ vedendo cosa succede.

    @sughettofresco
    Non posso! Non capacitandomi del contrasto tra i miei sentimenti e quello che ho fatto, sono finito sotto psicofarmaci anch’io!

    @Rossella, cosa intendo?
    Per Alma ho provato una sorta di amore platonico. Mi emozionavo a guardarla negli occhi, il mio cuore gioiva nel vederla sorridere, ci stavo bene insieme nelle piccole cose quotidiane e avevamo interessi in comune, mi sentivo me stesso facilmente ed ero naturalmente portato a darle dolcezza. Per questo non sono mai riuscito a staccarmi. Ma non ero attratto nel senso che in intimità non mi veniva da fare l’amore con lei, e anche i baci non erano mai passionali, anche impegnandomi, e lei stessa, nonostante le avessi parlato di questi fattori, non fece mai nulla per provare ad accendere qualcosa, perché era fatta così caratterialmente. Ma alla lunga questa mancanza (innaturale) mi ha portato a vivere la cosa con frustrazione (giustamente), nonostante tutti i grandi pregi di quella relazione che mi hanno tenuto legato a essa.

  • 9
    Tod -

    @Sofia
    Lo so, riconosco tutti i miei errori e il mio essere contorto. 1) Ovviamente non sono stato con Alma 4 anni per pietà. Ci stavo bene in tutto e per tutto ma mancava il fattore sessuale, e soltanto dopo tempo, non avendo mai avuto prima altre relazioni, ho capito quanto tale mancanza mi creasse frustrazione. Essendoci comunque un affetto profondo, non volendo chiudere per sms ed essendo io inesperto e immaturo, ho dovuto “parlarci” 5 volte prima di riuscire a chiudere del tutto.
    2) hai ragione anche qui ovviamente, ma ripeto, inesperto, debole e immaturo. Per me era già chiusa mentalmente e ci avevo già parlato, stavo cercando di trovare la forza x farlo. Avevo paura che Elisa non avrebbe capito.
    3) lì ho proprio cambiato idea io nel mentre per dubbi e sensi di colpa. Quando ho detto a Elisa che non volevo partire, non volevo davvero partire. Poi, sbagliando ancora, mi sono detto “vabeh ma se le dico il giorno dopo che ho cambiato idea, cosa penserà? Parto senza dirglielo, tanto non ho alcuna intenzione di fare niente con Alma, è davvero in amicizia, lei non ci crederebbe e speriamo che non lo venga a sapere”.
    4) boh, questo mi sembra generico.
    Riguardo al resto… sono d’accordo. Alma non ha mai avuto dignità e autostima e ora l’ho lasciata del tutto alle spalle (anche come amica, sebbene il rapporto fosse quello) perché altrimenti le facevo solo del male come già le ho fatto. Elisa penso provasse un sentimento fortissimo e mi avesse idealizzato molto durante i due anni di corteggiamento e, vedendo crollare il castello, vedendo che le distruggevo la fiducia, ha avuto una crisi interiore. Nel senso che non ha imputato subito a me la causa, inizialmente si è ritirata senza capirne il motivo, per me l’ha elaborata coi mesi. Però sono d’accordo, deve avere altri problemi personali altrimenti mi sembra comunque molto molto eccessivo come reazione (e comunque preoccupante). Vorrei recuperarla, anche se non siete d’accordo, quale la strada migliore?

  • 10
    Gimmy -

    Secondo me al momento devi mettere in secondo piano la speranza del recupero e prenderti del tempo per riflettere sugli errori, che come vedi non hanno portato a nessun beneficio. La vita di coppia ha bisogno di regole, attenzioni, quotidianità, fiducia, sacrificio per essere salda e tu non sei pronto per affrontare questo tipo di meccanismo, non sei in grado di dare la giusta stabilità che una persona meriterebbe, di conseguenza continueresti ad angosciarti e a far soffrire. Il giorno che imparerai ad essere sicuro della tua persona e amerai veramente qualcuno ti verrà in automatico il desiderio di condividere il tuo tempo con lei e non ci saranno amiche ex o lontananze che tengano, perchè quando trovi la persona giusta e ci stai bene, ogni intenzione è finalizzata al progetto di non distruggere quello che con fatica si è costruito.

  • 11
    Tod -

    Ok ragazzi… allora cambio questione. Vi chiedo un aiuto personale e psicologico. Come faccio a superare i sensi di colpa/rimpianto? Convivo con la sensazione di aver rovinato tutto con la donna della mia vita solo ed esclusivamente per colpa mia. Questa cosa non mi fa andare avanti. Non riesco né a lasciarla andare né a sperare di riconquistarla seppur con la consapevolezza che sia impossibile… e soprattutto non riesco a fare niente durante le mie giornate. Penso solo al passato e a lei e a nient’altro. Anche lo psicoterapeuta non sta aiutando. Non sto riuscendo a concentrarmi sul lavoro e non ho più interesse in niente. Vi prego datemi un consiglio per riuscire a superare questa fase. Finché mi crogiolo nel senso di colpa e rimpianto non riesco davvero a voltare pagina, per niente.

  • 12
    Vic -

    L’unica è parlare con lei o scriverle.
    Non le chiederai di tornare insieme,
    ma le spiegherai cosa provi, le dirai che hai sbagliato e le chiederai
    scusa.
    Penso che dopo ti sentirai meglio,
    qualunque sia la sua risposta e anche se non ci fosse
    una risposta.

  • 13
    Piccola78 -

    Il no contact non serve a niente riguardo alla speranza che l altro torni. All’altro, come ho sempre detto, del tuo no contact non gliene frega un cippa. Volta pagina e basta così. Prima di ricominciare, però, chiarisciti le idee, tutte ‘ste femmine a che ti servono?

  • 14
    maria grazia -

    Chiedi consiglio a Gaudente. Lui saprà senz’ altro indirizzarti per la giusta via.

  • 15
    Vic -

    Prova con un gesto eclatante,
    una scritta gigante, una serenata…
    sotto casa sua…è una mossa disperata,
    ma a questo punto…se non hai più nulla da perdere…

  • 16
    Piccolastella78 -

    Se non hai più nulla da perdere, trovatene n’altra!

  • 17
    Vic -

    Piccola
    ” però, chiarisciti le idee, tutte ‘ste femmine a che ti servono?”
    Come a cosa servono le femmine…una serve a farti da mamma…:)

  • 18
    Gaia99 -

    Secondo me ora più che mai hai bisogno di essere chiaro con te stesso e con lei. Dille APERTAMENTE che hai sbagliato, che ti senti eroso dai sensi di colpa, insomma, parlale in modo del tutto sincero. Oppure, se non ne sei capace, CHIUDI ogni contatto, è inutile continuare in questo modo che sta facendo enormemente male sia a te che a lei.

  • 19
    Sofia -

    Questa elisa è una poveraccia non a posto…e in più manco ti ama…cosa vuoi tornarci insieme??!!
    Non ti capisco!
    A me una che va in analisi per ste cagate mi fa davvero pena per non dire ca....! Totalmente incapace di vivere . ..

  • 20
    Tod -

    @Piccola78
    Ho deciso di provare a scriverle con molta calma e pazienza, se e finché risponderà, anche se in modo freddo, calmo e distaccato, senza mai chiederle di tornare da me o proclamando il mio amore, come se dovessi ripartire da zero, non cadendo più negli errori del passato e non aspettandomi nulla. Questo certo non mi farà andare avanti, però penso sia lunica via… se iniziasse a non rispondere 2-3 volte sarà un segnale chiaro e mi farò da parte con la tristezza nel cuore. Non farei così, se non mi avesse scritto lei 4 giorni dopo la chiusura, anche se per una cavolata cosmica.

    @Vic
    La parte del parlarle è già stata superata e non me la sono giocata bene, ho fatto quello che mi hai detto di non fare ed è stata una cazzata anche quella, l’ho capito dopo. Diciamo che quando le ho detto, come mossa disperata, di darmi un’altra chance e che sarei stato disposto a sacrificare la mia vita e ad andare a vivere da lei, per tornare su a lavorare solo due giorni e facendo il resto là, ho visto sgomento e oppressione nei suoi occhi. Penso che abbia bisogno di spazi per elaborare una ferita e un qualcosa di eclatante, in questo momento, non le darebbe che più fastidio.

    @maria grazia
    Aspettiamo Gaudente allora!

    Grazie a tutti.

  • 21
    Tod -

    @Gaia99
    Hai ragione, è quello che ho pensato ieri sera. Alla fine io le ho proclamato il mio amore ma non le ho mai detto in modo così chiaro che mi dispiace di non averla capita, di aver anteposto il mio bisogno e di averla ferita e che ho sbagliato. Quindi, prima di lasciarla andare, lo farò. Ovviamente dovrò scriverle, perché non ho modo di vederla o sentirla. Ma le dirò tutto con sincerità, senza disperazione, senza chiederle di tornare, di darmi altre chance o altre robe del genere inutili, le dirò dove ho sbagliato, senza cercare giustificazioni, in modo sincero. Poi a quel punto la lascerò andare. Per lei (che non m’ama più) e per me (che l’amo ma non riesco ad andare oltre) Non placherà i sensi di colpa verso me stesso, però per lo meno saprò che ciò le darà un’idea chiara di quello che sono io a freddo (non nella confusione emotiva immediata post abbandono in cui ero contraddittorio), dopo aver capito davvero i miei errori.

    @Sofia
    Vorrei tornarci insieme perché ne sono innamorato e perché credo che tutto ciò che sia successo sia fondamentalmente colpa mia, anche nei piccoli atteggiamenti, e, seppur sapendo di non poter cancellare il passato, rimango con la sensazione di incompiuto e che magari sarebbe andata molto diversamente senza il casino intorno.
    Riguardo a lei, io non voglio credere che sia stata male così soltanto per il mio viaggio con l’ex e le mie parole dure (di turbamento personale, non coinvolgimento, mancanza di quotidianità e non fidanzamento) nei suoi confronti, sebbene sia dura accettarle per una persona innamorata e che credeva che l’altro fosse perso per lei allo stesso modo in quel momento. Penso che avesse altre fragilità e insicurezze personali di fondo, latenti, che sono esplose con questa situazione. L’incapace di vivere mi sento io, che non sono riuscito a lasciare una persona che non amavo, per sensibilità/debolezza, per non correre tra le braccia di chi ho sempre desiderato.

  • 22
    Tod -

    Considerate anche che quando lei ha avuto il periodo di crisi, dopo un momento iniziale in cui ho provato a starle vicino, quando ho visto che lei si allontanava, voleva vedermi meno ed era sempre più fredda di persona, ho iniziato ad allontanarmi di reazione anche io, non ho avuto la forza (che dovrebbe avere un amore) di mettere da parte i miei bisogni per capire i suoi, nel senso che le davo a parole anche meno affetto e attenzioni di quel che mi dava comunque lei nelle piccole cose (in più poi ha visto altre foto di me con l’ex al compleanno dell’ex… ma io le avevo ribadito che eravamo rimasti amici, quindi diciamo che lì era già più una questione di fiducia rotta e venuta a mancare nei miei confronti)

    Grazie ancora a tutti per i vostri commenti

  • 23
    Piccolastella78 -

    Vic, questo pure è vero, ma di femmine con cui stare insieme, gliene basta una.

    Tod: va bene, Tod, allora prova. Poi fammi sapere come va. Guarda che queste del no contact, vedi la Madre con me e una altra del centro commerciale, sono quelle da punire di più e meglio, perché ci provi più gusto a farle soffrire proprio perché non c’è dialogo. E allora usi il loro silenzio per rigirarle sulla graticola perbene a lungo. Perciò, se non risponde, lasciala a soffrire per te come un cane.

    Soffre, te lo garantisce una professionista del settore!

  • 24
    Tod -

    @Piccolastella78
    Ehm.. perdonami ma ti giuro che non ho capito il tuo messaggio

  • 25
    Piccolastella78 -

    Tod, ti leggo ora ma ti garantisco che nemmeno io ho capito il tuo problema.

    Riguardo al no contact, non conta chi ha sbagliato, tu attualo e basta, tanto: 1. Non cambi la situazione se lei non ti vuole (attuando il contact). 2. Acquisisci potere su di lei in qualsiasi confronto successivo eventuale voluto da lei (attuando il no contact). 3. La punisci, perché intanto sta lì a soffrire perché le manca la dolce reale illusione di te e della tua dolcezza.

    Tu intanto, trovatene altre. Non starai certo ad attuare il no contact aspettando lei. Poi, quando torna, ti chiederai un attimo: aspe’ chi è questa? Ah, ok! E lì bello fresco e brillante al massimo, le darai un po’ di corda, giusto per vedere se ha di meglio da offrire, per poi scaricarla di nuovo, se non ti interessa.

    Sono a tua disposizione per ulteriori dubbi e chiarimenti.

    Fine della terza sessione “come spremere i cuori”.

  • 26
    Tod -

    @Piccolastella78
    Il mio problema è che ho allontanato la persona che amavo senza dimostrarglielo ma dimostrandole il contrario e mi sento come chi ha perso la persona a cui tiene per colpa propria e non può rimediare e ha sciupato un’occasione senza neanche viverla. Ma concentriamoci sul tuo messaggio…

    2. Primo problema, l’ultimo messaggio è stato un mio messaggio, quindi anche se non le scrivo più il no contact sembra più suo. O no? Immagino debba sperare che lei mi riscriva e non risponderle…

    3. Come fa a soffrire di una dolcezza che non le ho dato? Sono stato io lo stronzo. Sicura che lei ci soffra quando, da messaggio iniziale, l’ho ferita e delusa fino a portarla a star male con se stessa e all’indifferenza sentimentale?

    Infine.. “Per vedere se ha di meglio di offrire e per poi scaricarla di nuovo?” ma se mi ha scaricato lei.

    Ancora grazie mille, gentilissima 🙂

  • 27
    Piccola78 -

    Allora, Tod, vediamo di rispondere a tutto e di farci un’idea più chiara del perché conviene comunque attuare il no contact.

    1) Premettiamo che non conta chi ha scritto per ultimo. Le date e gli orari in cui vi siete scritti vanno a perdersi nei meandri dell’oblio e cio che resta è la sofferenza. Non le hai dimostrato quanto volevi, ora ti zerbineresti soltanto. Potrai farlo, se lei tornerà da te. Lì fai il proposito di farlo, ricordando ciò che stai provando ora.
    Ora non c’è più nulla da dimostrare, lei è in una fase no e se non è lei a cercarti, tu dimostreresti solo di essere un pusillanime.

    Partendo da questo, speriamo per te che lei torni ma l’unico modo è quello di aspettare e di farti vedere comunque realizzato e brillante, su fb, con amici, ecc. E deve essere vero, i perdenti non li guarda nessuno. Perciò credi in te stesso e nel frattempo guardati pure intorno.

    Poi, se ti scrive lei, rispondile invece, abbiamo detto che vogliamo dimostrarle tutto l’amore e la dolcezza, ecc. Se tu non rispondi penserà a come dimenticarti e tu non vuoi questo. Ma rispondere, non significa scrivere tu, significa aapettare che lei ti scriva! Ok?

    Ancora, tu dici che non ha nulla da rimpiangere, le femmine hanno sempre qualcosa da rimpiangere, i sogni, le fantasticherie, tutto vive nella loro testa, e il no contact serve ad ampluficare l’illusione, che tu le toglieresti con la misera realta dello zerbinaggio, se la contattassi.

    Ti ha scaricato lei? E tu pensi di essere un tipo da scaricare? Diciamo che ti ha fatto il favore di togliersi dalle scatole perché ha capito che non è alla tua altezza e tu meriti di meglio!

    Ora, aspetta e vedrai che nel giro di alcuni mesi si rifà viva. Guai a te se tocchi il telefono! Ok?

  • 28
    Tod -

    Hai ragione! Basta, ho già fatto lo zerbino patetico per tre settimane, possessivo e irrispettoso quando ha chiuso. Forse ho già distrutto le sue illusioni. Ho fatto i miei errori, imparerò da essi, se li ho fatti, sapendo di essere una brava persona, vuol dire che ne avevo bisogno per crescere e maturare. Devo trovare la felicità in me stesso, prendermi tempo per riprendere a vivere spontaneamente come forse non ho fatto mai, prendere le cose positive, come il fatto di esseremi liberato di quel me che è rimasto prigioniero di una ragazza che non amava, sprecando il tempo e la mente e il cuore e il corpo di entrambi, l’amore non è bisogno né dipendenza, io non devo asciugare ma bagnare ciò che incontro 🙂 Se davvero sarò la persona che credeva di amare, magari un giorno lo vedrà e tornerà, altrimenti no, ed è giusto così, perché magari ci eravamo illusi solo entrambi con le aspettative e la necessità! Grazie mille!

  • 29
    Vic -

    Puoi informarti tramite amici in comune,
    infatti diverse donne prima di mettersi con uno
    sentono le loro amiche e i conoscenti.
    Se hai una sua amica come alleata potrebbe
    esserti utile, anche se quando c’è di mezzo un
    uomo se lo vogliono tutte e due le donne non si fanno scrupoli fra loro.
    Ma se c’è potresti usarla come tramite così lei non si deve “abbassare” subito a chiamarti e nemmeno tu.
    Se tramite lei sai che ci sono delle chance e lei soffre per te, sai che c’è speranza.
    Se invece vieni a sapere che lei ha già un’altra vita e di te non ferga più nulla, saprai che la storia
    è finita e non perdi altro tempo.

  • 30
    Tod -

    Purtroppo la sensazione di aver perso, per colpa propria e per circostanze sfavorevoli, la persona più adatta a me dopo due anni di corteggiamento reciproco, e averle dato un’immagine negativa di me, è fortissima e devastante ed è difficile vivere la propria vita e voltare pagina senza pensare solo a lei e ai propri errori.

    @Vic
    purtroppo zero amici in comune perché appunto avendo avuto i piedi ufficialmente in due scarpe non le avevo presentato la mia compagnia (anche questo ha influito tanto sulle sue insicurezze sui miei sentimenti) ed essendo in due città diverse e lontane non posso nemmeno “re-incontrarla” per sbaglio o organizzare uscite in gruppo in qualche modo.

  • 31
    rossana -

    Tod,
    e farsi vedere in giro nei locali che sai anche lei frequenta? non potrebbe essere un modo neutro per vedere da come reagisce cosa può eventualmente ancora esserci in lei per te?

  • 32
    Tod -

    @Rossana
    Vive in un’altra città per studio, non posso davvero fare molto. Avendola ferita e delusa ed essendomi comportato in modo inadatto a lei, fino a spegnerle il sentimento, le strade sono davvero solo due:

    A) No Contact
    B) la corteggio a oltranza facendola sentire speciale e dedicandole attenzioni quotidiane stoicamente anche se non mi risponderà mai

  • 33
    Yog -

    Però basta macerarti. Hai sbagliato ed hai pagato, fine. Succede. Cambia film e finisci di piangere come una femmina ciò che non hai saputo difendere da uomo.

  • 34
    rossana -

    Tod,
    scusa: non mi ero ricordata il particolare della relazione a distanza.

    mi dispiace. fai come ti senti, che è sempre il modo migliore per non avere rimpianti (semmai rimorsi, per essersi fatto bastonare più del necessario!)

    non si può imparare che sbagliando. chiosa dal più al meno valida per tutti, a tutte le età!

    un abbraccio, con apprezzamento per la tua gentilezza d’animo e la tua capacità, non comune, di riconoscere i tuoi errori…

  • 35
    Vic -

    Certe storie finiscono
    o per colpa propria o dell’altra
    e è la vita stessa a mettersi di traverso.
    Ma tutto questo fa parte della vita,
    e finchè c’è vita si può ricominciare
    con un’altra dall’inizio.

  • 36
    Golem -

    L’unico consiglio che ti si potrebbe dare è prendere in considerazione la possibilità che sei un tarello.

  • 37
    Tod -

    Sono stato un co...... e sono un tarello, sì. Prima l’ho ferita, non le ho dato amore, poi non le ho dato virilità e passione, quindi mi sono mostrato un disperato e una femminuccia al momento sbagliato. Okay, basta rimuginare sul passato, ma tra il dire e il fare è complicato, ve lo assicuro.

    Farò passare un po’ di tempo per riprendere in mano me stesso e recuperare la dignità ma voglio impegnarmi per recuperarla, da Uomo e non da bambino, e cercare di farle riaccendere il sentimento e l’attrazione che provava per me.

    Però c’è la distanza e non ho idea di come fare, capite?

  • 38
    Vic -

    Devi cogliere le occasioni…che si chiamano
    Pasqua , Natale, compleanno o cose del genere,
    insomma un pretesto per farti sentire senza perdere
    la faccia se le cose vanno male, ti mostrerai comunque
    una persona educata e che ci tiene a lei.
    Perchè tutto sta come si sente lei.
    Forse anche lei cerca un’occasione, ma il suo orgoglio
    la ferma e vuole che faccia tu il primo passo.
    Fallo però con un pretesto credibile, non farti vedere
    disperato o ti scaverai la fossa da solo.
    Cerca di essere rassicurante.

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