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Nella mia confusione

Lettere scritte dall'autore  

Ciao a tutti, vi scrivo nella speranza di ricevere opinioni, punti di vista…qualcosa che possa aiutarmi. Sono in crisi da 7 mesi col mio fidanzato. Io sono alla mia prima storia, ho 30 anni, lui é più grande. Siamo insieme da sei anni e io qualche mese fa sono entrata in crisi personale, diciamo che molti problemi derivanti dal mio rapporto con i miei sono usciti prepotentemente fuori e poco dopo sono entrata in crisi profonda con lui, con un vero attacco d’ansia e io che mi ripetevo che non lo amavo più, che lo stavo prendendo in giro e lo vedevo come un estraneo. Continuando la mia terapia da una psicanalista ho ripreso a stare con lui (in realtà non ci siamo mai lasciati) ma sempre con questo malessere di fondo, perché non sono felice di me (bassa autostima, non mi soddisfa mai nulla, la psic dice che faccio sabotaggio di me stessa). Con lui ho parlato molte volte e molte volte siamo arrivati vicini al separarci almeno per un po’, ma io mi bloccavo, impietrivo, non riuscivo ad andare via. C’é da dire in tutto questo che in questi anni non abbiamo mai avuto un rapporto completo, altro problema che mi porto dietro da sempre, ho visto l’atto sessuale come una cosa spiacevole, che mi faceva sentire in torto. Ora, dopo sette mesi, vivo spesso nell’angoscia, perché sento questo vuoto verso di lui e non riesco/non mi va di fare nulla, tutto mi sembra uno schifo (stesse sensazioni che provavo prima di incontrare lui e a volte anche durante questi Anni), la cosa che non capisco é che riesco Cmq ad essere affettuosa, a cercare le sue attenzioni, a rimanerci male se non fa una cosa o se sta al pc a lavorare piuttosto che con me. Se mi tocca o mi da un bacio non provo fastidio, quando dormiamo assieme cerco le sue gambe, il suo abbraccio, ma poi generalmente mi sento quest’angoscia, la voglia di piangere a dirotto e se penso alla nostra vita di prima non la rivorrei (in realtà sono schifata da me stessa…non so se sia quella ME che non voglio più)e se penso ad esempio al natale mi viene l’angoscia profonda perché sento che non saremo più noi. Allo stesso tempo lui é qui, so che c’è e questo mi fa sentire bene (quando non penso ossessivamente se lo amo ancora o no, o mi soffermo sul vuoto doloroso che avverto). Mi accorgo di voler cercare il contatto, quasi vorrei che il nostro legame fosse più profondo, ma poi rammento a me stessa quello che non provo, le domande che sembrano avere risposte negative e allora mi angoscio. Non abbiamo, in questi mesi, mai parlato del nostro rapporto, ma solo di me e dei miei problemi…quindi mi chiedo se “metterci a tavolino” e dirci tutto potrebbe aiutarmi a recuperare me stessa e questo rapporto. Mi sento una bambina (in tutte le cose che faccio) ma particolarmente in questa situazione…non so che pesci prendere…so solo che soffro e mi logoro a morte.
Grazie a chiunque avrà una parola per me!:)

L'autore ha scritto 1 lettera, clicca per dettagli sulla pubblicazione.

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9 commenti

  1. 1
    Joiedevivre -

    Ciao morea,
    premettendo che è comprensibile avere dei momenti di crisi come il tuo, non ci trovo nulla di strano, ho una domanda da farti. Cosa vuol dire che non avete mai avuto un rapporto completo? Cioè, come avete fatto a “sopravvivere” sei anni in questa condizione? Inoltre, le tue domande sul l’amore che provi/non provi per lui, sono cominciate in questo periodo di crisi o ci sono sempre state?

  2. 2
    kiky9326 -

    Ciao… beh diciamo che abbiamo una parte in comune, ovvero il passato che fa interferenza con il presente. Ho avuto un ex che mi ha fatto veramente male, sia in senso mentale che fisico, da lì sono profondamente cambiata. Ora a distanza di un anno e 4 mesi, le cose sono cambiate, migliorate, ma non del tutto passate, ho dovuto affrontare come te, un periodo di transizione. Sei mesi fa ho conosciuto il mio attuale ragazzo e cambiavo umore, idee e sentimenti nell’arco di 10min (davvero), io non ci capivo niente. Poi piano piano ho capito che il mio corpo si stava difendendo, non ce ne era bisogno, ma quell’esperienza brutta ha raggiunto un lato molto istintivo di me. Appunto ancora non abbiamo avuto un rapporto completo, perchè il mio corpo lo respinge, non riesco a controllare questa cosa, anche se ho fatto dei progressi (grazie anche a lui, è veramente un angelo). Io ti consiglio di tenere duro, lui mi sembra che ti ama, tu hai capito che è il passato che ti sta mettendo il bastone tra le ruote. Pensa a quello che hai di bello, una persona che ti ama e ti rispetta. Non è facile, ci vorrà del tempo (più volte ci sono ricascata, a me aiuta molto leggere le cose carine che mi ha scritto e che io gli ho scritto), vedrai è solo questione di accettare se stessi e quello che è successo. Un abbraccio.

  3. 3
    morea82 -

    Ciao e grazie per le vostre opinioni!Joiedevivre ti rispondo subito:non abbiamo mai avuto un rapporto completo, io quando arrivo a quel momento mi impanico tantissimo e non riesco a lasciarmi andare, in generale ho sempre avuto la caratteristica di voler tenere tutto sotto controllo e prima di questa grande crisi ero arrivata ad essere compulsiva, controllare le cose mille volte, fare le cose in un certo ordine…avevo il terrore di perdere lui e se doveva viaggiare andavo anche io!l’ultimo anno é stato pesante per entrambi e mi rendo conto solo in questo ultimi periodi che qualche volta mi sono detta che c’era qualcosa che non andava e lo ammetto, per mia immaturità (che riconosco solo ora perché al tempo non ci avevo proprio dato peso)non ho parlato. Io questo vuoto lo sento ogni minuto di ogni giorno, come se volessi liberarsi di lui, ma poi mi rendo anche conto che quando proviamo a farlo mi viene da piangere perché non riesco, perché mi sento così maledettamente sbagliata, intrappolata in un passato che nella mia mente sembra avermi condannata a rimanere così, donna a metà.Mi fa male stare così con lui, appena ho qualche piccolo progetto mi viene la tristezza perché penso che non sono più felice con me e con lui. Cosa posso fare?credo in realtà di volerlo lasciare, ma é come se lo facessi perché non vedo altra via d’uscita…difficile da spiegare. Accettare se stessi?si kyky, sono d’accordissimo…ma quanto é difficile!e quanto tempo ci vorrà?:/

  4. 4
    kiky9326 -

    il tempo varia da persona a persona, però ci vuole forza di volontà. Parlando per me, all’inizio è stato molto difficile e dopo ancora di più. Poi piano piano, queste crisi, sono diminuite (non sparite) ma si parla di un anno e 4 mesi e ripeto che nonostante i sei mesi insieme, ancora non abbiamo avuto un rapporto completo. C’è stato un giorno in cui mi ha fatto una carezza e mi ha dato molto fastidio, credo che lì ho iniziato ad affrontare la situazione. E’ difficile, ma tanto difficile, però sono molto felice di non aver mollato e di continuare a provare.

  5. 5
    Joiedevivre -

    Va bene, sei stata esaustiva. Ma lui in tutto questo? In sei anni non ha mai cercato di combattere questa cosa? Non si può sapere cosa passi nella testa delle persone, ma una cosa ti posso dire per certa. Hai scritto di sentirti maledettamente sbagliata. Questa è una cosa saggia e giusta ma, al tempo stesso, sbagliata ed ingenua. Mi spiego meglio: tu parti dal presupposto che ci sia qualcosa in te che non va. Perchè devi considerarti per forza colpevole già in partenza? Sei sicuramente come dici tu, tremendamente sbagliata. Ma solo con quest’uomo qui ed in questa particolare situazione.
    Lasciarlo vorrebbe dire rimanere da sola, me ne rendo conto, ma ne guadagneresti in salute e serenità (e probabilmente anche lui).
    Alla nostra età (sono un tuo coetaneo) questi problemi non dovrebbero più esserci. La persona che hai di fianco sarà anche meravigliosa ma, semplicemente, non è fatta per te ed evidentemente tu non sei fatta per lui.

  6. 6
    morea82 -

    Adesso sento di nuovo di non volerlo più…vorrei volerlo ma non riesco…stamane l’abbiamo fatto, ovviamente senza farlo completamente…non lo rifiuto, mi é piaciuto ma ho sempre quel senso di blocco e ora se penso a dormire con lui mi viene l’angoscia. Lo guardo e mi sembra impossibile che non sia la persona per me, probabilmente IO non sono la persona per me…ma continuo a vivere da 7 mesi con questo senso di lutto nel cuore. Voi direte, prendi una decisione, ma non riesco…ho un blocco in me , vorrei essere diversa, adulta, ma non so come fare e nei suoi riguardi non so nemmeno cosa vorrei…anzi lo so, vorrei non sentirmi così, vorrei non sentire di dover piangere fino allo sfinimento

  7. 7
    Federica -

    Ciao morea82.Siete stati insieme 6 anni , lui sembra che ti ami , dici che ti fa stare bene (quando non pensi) ,ma non hai il coraggio di parlargli apertamente del tuo malessere…
    So che in questo momento stai male ma ti sei chiesta se anche lui non stia soffrendo a modo suo?
    Vista dall’esterno può darsi anche che lui non sia stato capace di spronarti nel modo giusto , ma perchè ti tieni tutto dentro se vedi che non stai bene?
    Comunque la coppia è fatta da due persone io ti consiglio di metterti a tavolino e parlare chiaramente al tuo ragazzo .Io non ho le competenze di una psicanalista , ma visto che chiedi un parere qui esprimo il mio punto di vista .A quanto pare il problema è tuo ed è profondo e posso immaginare non sia facile risolverlo ,ma ti contraddici e stai facendo molta confusione tra i tuoi problemi personali e i problemi della vostra coppia .E’ naturale che i problemi personali vengano in una certa quantità riversati anche nella coppia ,ma sono sempre due sfere distinte per come la vedo io .Le crisi ,soprattutto dopo tanti anni,sono normalissime!Ma se non se ne parla si finisce con il distruggere il rapporto e se ci sono problemi rimangono lì dove sono.Credi di volerlo lasciare,ma solo perchè non vedi altra via di uscita…non mi sembra una cosa molto sensata e matura , in questo modo scapperesti da lui ma non da te stessa.Prova a lasciarti andare e apri il tuo cuore.Dall’altra parte potresti trovare tutta la comprensione , l’amore e l’aiuto che ti serve per uscire da questa situazione. Forzaaa,non continuare a sabotare te stessa rischiando di perdere anche una persona che ci tiene a te!

  8. 8
    sciuscià -

    Ciao morea, scusa la mia franchezza ma ha mai pensato ad un aiuto farmacologico? Le ossessioni con componente depressiva/ansiosa rispondono molto bene ai trattamenti attuali. Secondo me vale la pena approfondire questo discorso con un medico, meglio se specialista. Nei momenti veramente difficili della vita nn credo che solo una psicoterapia possa bastare. Nn capisco come il terapeuta nn ti abbia prospettato questo ulteriore aiuto. Diffida da chi ti dice che i psicofarmaci sono solo droghe e rischi la dipendenza. Una cura se inquadrata nel modo giusto piu aiutare a superare i muri che la persona, vede insuperabili e nella maggior parte dei casi in un paio d’anni basta per ottenere ottimi risultati e nessuna dipendenza. L’approccio che si ha nella vita cambia, quello che si vedeva con il bicchire mezzo vuoto si vede con il bicchiere mezzo pieno, e tutto l’insieme prende una sfumatore colorata e non piu plumbea come un tempo. Spero di esserti stato d’aiuto. Coraggio!

  9. 9
    morea82 -

    Grazie a tutti per l’aiuto!ho preso xanax per un mesetto, stavo un po’ meglio ma non tantissimo. Oggi é dura, mi sento davvero triste, come se una parte di me stesse morendo… Io credo che tra noi sia finita, anche se quando lo scrivo non ci credo. Se penso di parlargliene non so in quali termini…cosa gli dico, che non mi va di stare con lui, o meglio mi va ma ci sto male?cosa potrebbe fare lui per me?mi sento morire davvero..a volte penso di avere veramente delle ossessioni, ma se penso a noi, al passato, a casa nostra mi prende l’angoscia e la sensazione di non volere più quelle cose. É come se fosse finito una parte della mia vita e questa cosa mi fa impazzire di dolore…Non sono molto lucida lo so, sto soffrendo troppo!

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