Perché nella coppia adesso tutti fuggono alle prime difficoltà?
Salve a tuttioggi vi parlo di un interrogativo aperto, dalla mia cara e dolce suocera, persona d’oro e saggia..
Parlando della situazione, non rosea, di mio cognato e dalla sua ex compagna, lei m ha detto ” Io capisco che non ci si possa più amare, ma per i figli, si DEVE fare tutto” “io ho sopportato anni ed anni e sopporto tutt’ora per i figli, per nient’altro, io ho sofferto da morire con mio marito ma loro vengono prima di tutto, ho dovuto far loro da madre e da padre, perchè lui non c’era mai, e adesso che andrà in pensione non so più cosa mi lega a lui, ma non posso privare i nipoti del nonno, visto che la madre la vedono poco”.
Io la capisco, capisco la rabbia verso l’ex compagna del figlio e madre dei nipoti, capisco anche quello che racconta perchè nel tempo ho compreso che non è facile stare con il marito (il suo)..e allora mi chiedo, ma perchè, perchè adesso questa ottica non c’è più, non dico nei casi gravi, ma perchè adesso tutti alle prime difficoltà fuggono?
Abbiamo tropo?
Siamo stati cresciuti da genitori che per lo più hanno avuto infanzia non ricca e benestante che però ci hanno dato tutto, nei limite del possibile abbiamo avuto ogni cosa…è questo il problema?
Non ci accontentiamo più di esser felici?
E felici di cosa?
Io sono felice, di cosa?
non lo so, di vivere, di state relativamente bene, di avere una casa, di avere una famiglia unita,
di avere un lavoro, si poco retribuito, ma sempre lavoro è, di avere accanto un uomo che mi ama, anche se a volte non lo dimostra… felice di vevere ogni giorno nel verde, nella traquillità della campagna anche se significa usare sempre l’auto, felice anche quando piango e non so perchè, felice anche quando le cose vanno male,perchè in fondo non mi manca nulla…
Non ho messo in ordine di importanza a parte le prime due….
ora vorrei parlarne con voi…
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Categorie: - Attualità - Famiglia - Riflessioni
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“per i figli si DEVE far tutto” bella frase.
Parlo da uomo divorziato con un figlio di 8 anni.
Mi sono separato dalla mia ex-moglie quando lui aveva solo 18 mesi. Non è stato facile, anzi.
Dico solo che passavo le sere, in auto, sotto casa della ex, piangendo come un bambino pensando a mio figlio.
C’erano delle difficoltà di vario genere (suocera invadente, no more sex, comunicazione zero), ma, nonostante tutto, ho cercaro di raddrizzare la situazione. Ma lei non “rispondeva”, non voleva discutere…. io avevo sempre torto e lei ragione.
La situazione precipitò quando, tramite un forum di finanza, conobbi l’attuale str*** che mi ha da poco lasciato.
La cosa che poi mi lasciò di stucco è che la mia ex-moglie sapeva che io “chattavo” con lei (le feci addirittura vedere la foto), ma finchè non capitò l’irreparabile non mi disse nulla e non fece nulla per “recuperarmi”.
Il massimo che fece per recuperare il matrimonio fu farsi trovare in negligè una sera che tornai a casa dal lavoro. Potete ben immaginare la mia reazione.
La stron** attuale fu la goccia che fece traboccare il vaso, ma, lo dico con certezza, mi sarei separato anche senza quella goccia.
Per tornare ai figli…Certo, per loro si deve far di tutto, ma crescerli in un ambiente litigioso non credo sia l’ideale.
Lui sta bene e cresce bene.
Ora che sa che suo papà non andrà lontano da lui è “contentissimo”(“sono contento che non vai più da A e stai qui con me” sue testuali parole). ;D
Ora conta la sua felicità, come sempre. Per la mia si vedrà.
Un abbraccio.
ti faccio una domanda ma prima faccio una breve premessa
sono figlia di genitori separati dal 2000, ma separati in casa da più tempo: praticamente da quando sono nata dormivano già in due letti diversi e i massimi discorsi su una giornata erano sul calibro del “cosa vuoi da mangiare stasera?”
Hai mai chiesto ai tuoi figli se vivono bene con due genitori che non si amano più, si sopportano?
Hai mai chiesto loro come vivono i lunghi e pesanti silenzi che si creano inevitabilmente quando due persone non hanno più nessuna affinità, nessuna voglia di far progetti in famiglia, nessuna voglia di discutere?
Io queste cose non le ho mai vissute bene…ricordo quel periodo come il più brutto della mia vita, e non scherzo quando dico, e lo dico a tutti, che quando i miei si son separati ho cominciato a respirare, a vivere più tranquilla, e rilasciare tutta la tensione accumulata.
Perchè forse tu non te ne rendi conto, come non se ne sono resi conto i miei ma stai caricando i figli di tensione e stai silenziosamente affidandogli il ruolo di collante della famiglia…è una responsabilità che i figli non meritano, secondo me.
Comunque…io parlo per me stessa, magari qualcun altro la penserà diversamente.
Ora lavoro, ho 28 anni, do tutto lo stipendio in casa e mi tengo quel poco che mi serve per i miei interessi e le necessità.
Certo con lo stipendio di mio papà economicamente prima si stava meglio….ora lo stipendio al 70% mi va via per la sopravvivenza.
Ma se mi chiedete di riprendermelo in casa per avere la possibilità di mettermi via soldi in banca vi dico…cari miei….vi lascio i soldi, ma datemi la tranquillità che ho adesso!!!
E se anche con scarifici economici i miei si fossero separati un pò prima penso che scontenta non sarei stata, anche se loro credevano di fare tutto per il mio bene. Non gliene faccio una colpa, tutti sbagliano e io non ero abbastanza grande per decidere.
Questo è il mio parere.
Cara Isis, penso che la prima risposta -scontatissima- da dare alla tua lettera, è che oggi ci sia nella società in generale (giovani e meno giovani) una perdita innegabile di valori, si è perso il senso della famiglia e non servo certo io a dirlo. Ce lo grida la televisione, la stampa, il sociologo famoso.
Il progresso ha portato molti vantaggi innegabili, e nel cambio non so se ci sia stato un equo scambio, nel senso che godiamo indubbiamente di cose impensabili solo fino a 30 anni fa…….ma rispetto a 30 anni fa, abbiamo anche molta più solitudine, più disprezzo per la vita. E parafrasando una canzone “non ci basta mai”, più abbiamo più vogliamo, per compensare il grande vuoto interiore che ci portiamo dentro. Oggi viviamo come se fossimo immortali, la pubblicità stessa ci autorizza in tale indirizzo…, quindi noi siamo unici, irripetibili e soprattutto dotati di un egoismo mostruoso, incapaci di metterci in gioco, il nostro interrogativo imperante è: ma chi me lo fa fare?
Me lo chiedo sempre più spesso anche io, che non ho più 30 anni. Però malgrado due figli e una famiglia di origine, sono sola, vivo sola e quando ho bisogno devo pagare le persone, perchè anche mia madre adattatasi alla grande alla mentalità di oggi non è disponibile per nessuno. Era questo quello che volevo? No! Mi manca molto il tipo di vita di quando ero ragazza, avevo mia nonna, che ha cresciuto tutti noi nipoti, tutti siamo passati dalla sua cucina, tutti abbiamo dormito nel suo caldo lettone.
Si muore oggi come allora….ma secondo me oggi è la solitudine la malattia più brutta che più uccide.
E soprattutto nella coppia, oggi ciascuno marca il suo territorio, non esistono quasi più obiettivi da inseguire, cose da fare insieme, progetti o quant’ altro.
Infatti si convive, non ci si sposa…..mentre una volta questo era il sogno delle ragazze.
Santo Iddio, ci sarebbe da fare un libro…ma non voglio rischiare di cadere in una sorta di patetico amarcord.
Lascio agli altri dire la loro, ansiosa di confrontarmi con le loro risposte.
Un saluto.
E’ una bella domanda alla quale un mio amico rispondeva sempre con un: “ci vorrebbe una guerra, allora sì che la gente capirebbe”.
Io sono uno che lotta con i denti per il proprio rapporto, quando questo è tanto importante. L’ho fatto per degli anni, attraversando mille difficoltà che raccontate ad altri, mi fruttano dei calorosi “io non lo avrei mai fatto” o dei “ma chi te lo ha fatto fare”, quando non mi prendo addirittura del co.......
Ho la solidarietà di molti ora, tanti hanno sempre capito i miei sforzi negli anni, sapendo la dedizione che avevo per lei (e conoscendo lei), e si stanno dimostrando estremamente comprensivi, dando valore a quel che io ho fatto per amore (e che FORSE rifarei ancora), Però bisogna essere in due, e si deve sapere che si può cascare nel più classico “perle ai porci” che ho già usato in un altro commento.
Oggi vince la libertà delle persone, soprattutto nelle donne, che stanno prendendo tutti i lati peggiori degli uomini dimenticando il loro ruolo naturale, nel naturale svolgersi delle cose. Gli uomini fanno spesso schifo, però non c’è più voglia di restare uniti e di lottare, e le famiglie si sfaldano perchè le donne sono “libere” (o imbrigliare in altre questioni nuove), come se non ci si rendesse conto dell’importanza di avere un legame forte… al massimo ci si dice “troverò un altro/a”.
La donna oppressa è una cosa bruttissima, ma pare che la via di mezzo non esiste.
E’ un usa e getta, in mezzo ad un mare di opportunità allettanti, e la cosa a me mette una grande tristezza.
Carissima Isis,
è piu’ facile affrontare una difficoltà, o fuggire da essa?
La risposta è nei cuori delle diverse persone che vivono sulla terra!
Molti di quelli della nostra generazione, hanno avuto relativamente tutto dalla vita, quindi non sono affatto preparati ad affrontare problemi!
Tra questi, poi, ci sono coloro i quali pur avendo sofferto durante l’adolescenza (per un motivo o per un altro), non sono ora piu disposti a fare sacrifici!
A queste persone, allora, io regalerei tre mesi di volontariato in Africa, tra la gente che muore anche per la mancanza di acqua, e le inviterei a riflettere su quali sono quei problemi che REALMENTE NON SI POSSONO RISOLVERE O SUPERARE CON UN PO’ DI FEDE E BUONA VOLONTA’!
Nella nostra società su fugge dai problemi “stupidi”!
Perchè è piu’ facile farlo!
Ti saluto isis!
Quoto Micione, non ho tanta voglia di scrivere. Comunque homo homini lupus, questo sì: va così e solo così, tocca adeguasse.
perchè siamo troppo OCCIDENTALI!!
lipsia e spectre concordo
si micione è questione di stoffa
Monk, è tanto che non ti sento!
Dai ,cerca di tirarti su!
I momenti difficili si superano! Dai!
Ti abbraccio con grande affetto!
Per risponderead Anto
NO lei non faceva così, si è semrpe sforzata di far apparire tutto bello, tutto a posto con i figli, anche se, il padre non è che c era molto in casa, per cui loro sentivano la mancanza del padre, malei lo giustificava, si è immolata per loro per così dire…
Silvana
Non parlo di me, io non ho figli ancora, purtroppo…parlo di una donna ceh avendo sacrificato la sua vita per i figli (leggi la risp ad Anto) non riesce a capire come la nuora alle prime difficoltà se ne sia andata, non dorma li, si occupi dei figli (quanod le va)ma guai a lavare loro i vestiti o rassettare la casa dove i figli vivono, Che entra ed esce dalla loro vita quando e come vuole, che li intorta di menzogne, abiusando della loro piccola età…
Inoltre chiedo cosa sia la felicità…
Eggia Lipsia…addio vaolri…sembrano sciocchi agli occhi di chi…si diverte e non vorrebbe mai diventare adulto..ho letto in un sondaggio che molti 40enni si definiscono giovani e non adulti….aiuto…….ma non si è adulti dopo i vent anni? Insomma giovani adulti…ma a 40 anni…si è adulti siiii!!!
Micio, si, abbiamo avuto troppo e per questo non ci accontentiamo mai…non parlo di me o di te…noi..in senso lato…ormai vige la regola dell IO VALGO, coem se dicendolo valiamo davvero di piu…ma guai a fare qualcosa per valere di più…eh…no no si vale di piu e basta…poi magari si è mezze tacche ma l importante è crederlo……o no?!!!??!!
I valori, esatto, sono quelli che mancano.
Ma i valori chi ce li trasmetteva noi eravamo figli? Nostra madre. Era con noi tutti il giorno. Era lei che ci spegava cosa era giusto e cosa sbagliato.
Ora, con entrambi i genitori che lavorano, i valori, anzi, i disvalori vengono trasmessi dalla tv, da trasmissioni stupide e quiz dove basta nulla per diventare “milionari”.
le persone non sanno neanche più cosa significhi amare…..si mancano i valori,si manca il rispetto,si manca un’ottica di coppia perchè ormai ognuno ragiona con la sua testa per se e per l’altro,ma sempre secondo le proprie esigenze….ma la cosa più desolante è che …MANCA L’AMORE!
vedrete che una volta toccato il fondo si ritornerà come nell’800
Anto…no so..i miei nonc erano molto,mia madre per lo più…però non mi hanno mai fatto mancare l educazione e il rispetto altrui…mai…invece vedo ora…che con il tempo le persone non hanno neppure la forza mentale di star dietro ai figli…si stancano, cedono di fronte a personalità in erba all apparenza più forti delle loro…tutti ci abbiamo provare a VOLERE TUTTO ma sta al genitore dire no ed imporsi, io ricordo il timore e la referenza verso mio padre…invece, mia sorella di 9 anni più piccola lo sfotte..non lo rispetta…lo prevarica…l unica alrma che ha lui è tagliarle i soldi… ;D
Ritornando a mia coganta, lei prima era inflessibile, brava non perfetta, ma comunque una madre come si deve, adesso…sembra impazzita…l ho spiegato in un altra mia lettera, ha l anoressia, e non mi pare stia tanto con la testa sulle spalle adesso…però…caspita…i figli….li ha voluti con tutta se stessa, li ha voluti lei per prima ad ogni costo..e adesso…mah…valle a capire certe persone…
Si Confusione, manca l amore tra le persone, e non l amore sentimentale,quello tra coppie ancra c è…manca l amore universale, ognuno è diventato SE e basta..gli altri…non si ha mai tempo per gli altri…c è sempre qualcosa per se da fare prima…e questo mi amareggia perchè io sono stata cresciuta in modo diverso….che sia cogl….a io?
Isis , am che c……..a, anzi.
e poi se lo sei tu lo sono ancheio e tanti altri
ma sono ceto che i c…. is ono altri, sono i vigliachi,gli egoisti ecc ecc
@Micio: ciao Micio, sì, a volte sono un po’ scazzato, leggo e non rispondo, per quello non mi si sente troppo. Dipende dai momenti (nulla che riguardi la mia ex, giurin giuretto, parola di lupetto). Un abbraccio, frate’.
Monk, tu si tropp fort!
Dai, forza!
Fatti sentire!
Isis, ti abbraccio!
forse perkè erroneamente si crede ke nella vita se stai vivendo un momento difficile stai male e basta e la vita ke hai non è vita,perkè,sempre,erroneamente e stupidamente,crediamo che sia vita sl quella fatta di bei momenti.Siamo infelici e fuggiamo,perkè nn sapendo apprezzare la vita anke nei momenti più difficili,nn siamo in grado di “restare”.E come siamo sciocchi,a pensarci bene,perchè le difficoltà mica annullano i momenti belli vissuti e quelli da vivere ancora!Ve l’ho detto!Siamo troppo occidentali.Troppo legati all’aspetto puramente materiale,a ciò ke vediamo ora e subito.Infatti,nn è un caso che l’occidente sia ricco materialmente e poverissimo in spirito (anima),al contrario in Oriente…Forse un trasferimento…eh 😉
non lo so sapete: se è vero che inevitabilemnte ad alcuni manca il coraggio di prendersi le proprie responsabilità e fugge via, c’è anche chi si rende conto che trascinare qualcosa che non è mai stato in piedi non vale la pena di farlo, e non solo per se stessi ma anche per gli altri (esempio, i figli)
ok che adesso c’è gente che si separa dopo una litigata banale, c’è la tendenza a non adattarsi alle situazioni…però è anche vero che quando i litigi sono troppi, quando il dialogo non c’è o c’è da una parte sola e l’altro non partecipa più e non dimostra neppure la voglia di partecipare non si vive bene
e, secondo me, di vita ne abbiamo una sola e accontentarsi di qualcosa che ci rovina dentro, resistere comunque anche nelle difficoltà…può andare bene in una coppia che anche con le sue difficoltà cerca di venirsi incontro…
ma non va bene in una coppia dove un coniuge si occupa di tutto (figli, conti di casa, spese, lavori domestici, problemi vari) e l’altro si limita a mettere i soldi sopra il tavolo e nel resto del tempo si comporta come un figlio più che come un coniuge
Certo che non va bene, Silvana, ma penso, che se la persona che porta i soldi poi manca in casa per motivi vari ( seri ma anche no), poi litigi non ce ne sono…cmq l esempio ceh portavo eradi una donna che nonoatsante tutto ha resistito per i figli, e non è facile, io l ammiro, e onestamente mi chiedo
perchè la gente, di ora, invece scappa sempre, anche per le cavolate?
NOn dico che bisogna fare come lei, ci mancherebbe, ad ognuno le sue scelte, ma…perchè…nei casi non gravi, non ci si sforza di venirsi incontro?
Perchè si pensa solo a se stessi….non is pensa in due ma io per me tu per te, poi se i nostri pensieri s incontrano bene, sennò…ciao…
Ma è normale? a me sembradi no…su che base si vive? Su che base si formano le coppie?
Convenienza, attrazione fisica e???
Altro ultimamente non vedo….
Isis si Convenienza, attrazione fisica, nient’altro
Non penso sia questione di”tempo” in senso lato, ciò che serve per comunicare e trasmettere ai figli i propri valori e insegnamenti.
Prova ne è che io coi miei fratelli (come altri milioni di vecchi bambini del resto)siamo cresciuti soli e ci siamo sempre arrangiati, perchè madre e padre lavoravano, eppure siamo venuti su “bene” e così si può dire dei miei figli e dei miei nipoti e di altri giovani che mi stanno attorno.
E’ che purtroppo oggi, ci si sente troppo in colpa per troppe cose: essere costretti a lavorare ci toglie del tempo da passare coi nostri figli e, allora crediamo di ricompensarli comprando loro di tutto di più.
Non sapendo in realtà di creare in loro un senso sempre più radicato di noia e di disprezzo verso quanto ricevuto che, male che vada verrà degnato di uno sguardo e poi accantonato.
Ma ci siamo mai chiesti davvero il perchè di tutti questi sensi di colpa? Io ho lavorato per mandare i miei figli alle superiori e me ne vanto, quindi credo che chi lavora per garantire una vita migliore alla famiglia merita solo rispetto.
Il problema sta nel saper discernere, dove finisce la “vita migliore” e dove inizia tutto il superfluo, che siamo noi adulti per primi a desiderare, per premiarci di tutte le frustrazioni che ci portiamo dentro.
Nel mio girovagare ho notato che in altri paesi europei c’è una inversione di tendenza, la donna in carriera è un modello in disuso, ora le donne stanno volentieri a casa a badare alla famiglia e ho conosciuto persone molto serene e capaci. In un paese della Svizzera in un pomeriggio ho contato 15 ragazze in attesa di un bimbo. Meraviglioso no?
In confronto a quello che si sente qui da noi: che si deve abortire perchè non si è in grado di mantenere un figlio.
Ma questa è un’ altra storia che ci rimanda al grave momento di crisi che attraversa il nostro Paese.
Cara Isis, cos’è la felicità? Vorrei tanto saperlo spiegare per prima a me stessa….Oppure rubando una frase al solito attore famoso dirò che la vera felicità sta nell’ apprezzare le piccole cose quotidiane. Ma guarda….ci volevano proprio loro ad insegnarcelo, l’ avessi detto io chi mi avrebbe cagato?
Scusate!
😀
Lipsia sei troppo forte…
Infatti si…ci voleva l attore famoso…. ihihihii
Tutto cio che hai detto, lo concordo in pieno…come ho scritto in un alra lettera sulla felicità…una volta certe esigenze non c erano perchè si avevano problemi maggiori da affrontare ( non parlo di noi ma è un discorso generico), inoltre crescendo nell era del consumo…ormai è tutto necessario, anceh quelle cose, che in realtà necessarie non sono perchè ti creano loro a comando il bisogno, partendo da desideri che neppure sapevi di avere…che caos…
Eh vedi in Svizzera che roba….ed io che ho sempre sostenuto meglio povera ma dietro i figli sempre….mi prendevano per matta…eheheh…
E’ che oggi si è troppo idealisti. ci si sposa convinti che sarà sempre tutto rose e fiori, senza rednersi conto che essere fidanzati8 e tonrare ognuno a casa sua)e vivere insiema una persona SEMPRE, cindividendo casa , spazi, momenti no …non è affatto facile!ma così è la vita, d’altronde.Si è convinti che l’amroe da solo basta a tutto e rimepei la vita ma non è così.L’amore vuol dire anche rispetto, cercare di venire incontro all’altro, fare rinunce a volte anche pesanti per costruire qualcosa..Capire che non saranno sempre rose e fiori, non saremo sempre , nè noi nè la notra dolce metà, al top dei top, sia fisicamente che mentalemnte.che i momenti di crisi ci saranno, e non sarà facendosi l’amante o mollando tutto -magari per ricostruire una nuova famiglia “allargata”!- che si risolvono i problemi.Bisognerebbe rendersi conto prima che tutto ciò comporta anche sacrificio, il sapersi accontentare, il non essere a volte al top della contentezza, i momenti di frustrazione che sono inevitabili.Ma no si preferisce ancora credere che la vita scorrerà come un romanzetto rosa…
Tiziana
@Tiziana: giusto, brava, condivido in parte però. Perchè solo in parte? Perchè secondo me il problema è più profondo. Tu parli di “amore”. Ma tu sei sicura che tante coppie si amino? Io credo di poterti dire, da persona che osserva molto e alla quale ne sono state raccontate tante, come esempi psicoterapici che dovevano servire a me per capire alcune cose, che il 90% delle persone che stanno insieme e si dicono “ti amo” non si amino veramente. CREDONO di amarsi.
Della serie, “pensavo fosse amore, invece era un calesse”. Solo che le persone sono talmente tanto immature coi sentimenti che non si accorgono del loro calesse mentre tu, tante volte, che sei maturo sentimentalmente, te ne accorgi al posto loro (e ridi sotto i baffi). 🙂