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Il natale, una festa pagana inutile

di Willysss

Salve,
siamo arrivati al 25 dicembre festa principale della cristianità in cui si celebra la nascita di Cristo e Betlemme. Peccato che questa festa sia completamente pagana. Il 25 dicembre, in verità era la festa del SOL INVICTUS celebrata dai pagani in cui il sole vinceva le tenebre dopo il solstizio d’inverno. La Chiesa, per potersi affermare fra i pagani, ebbe la geniale idea di fissare la data della nascita di Cristi il 25 dicembre (guarda caso) proprio nel giorno in cui veniva festeggiato il Sol Invictus sovrapponendo la sua festività con quella pagana. Il risultato è stato che per 2000 anni abbiamo creduto che Cristo fosse veramente nato in quella data. Ma ciò è totalmente falso! Nessun a sa realmente la data di nascita di Cirsto ma solo il luogo: Betlemme. Nessun apostolo ha scritto nei vangeli la data della sua nascita (è incerto anche l’anno e il mese). Ma da 2000 anni continuiamo a festeggiare una festa pagana con un simbolo altrettanto pagano come l’albero di Natale altrettanto di origine pagana. In più in questo periodo si denota una corsa al consumismo che ben poco ha a che vedere con il presunto spirito cristiano. Link1 Link2

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Categorie: - Riflessioni

24 commenti

  • 1
    Davidino -

    Sapevo che il 25 dicembre fosse in realtà una data convenzionale, difatti i Vangeli non la riportano. Ma è anche vero che una data non cambia la fede. Che sia consumistica è ormai noto a tutti, che invece di dare il vero senso al Natale ci si occupi maggiormente di fare man bassa ai supermercati per organizzare al meglio i cenoni, oppure preoccuparsi dei regali lo sanno anche i muri. Il vero senso del Natale è tutt’altro, ma pochi se ne rendono conto; Ma poi sta ad ognuno di noi dare la propria interpretazione a questa festa così importante per noi. La fede e la convinzione che ognuno di noi ha dentro se va oltre a una semplice data, per come la penso io. Auguri 🙂

  • 2
    alessandro -

    Conoscevo la storia del 25 dicembre, ma amico mio…insomma, tutto ciò che appartiene alla chiesa cattolica, che da questa è festeggiato, venerato, celebrato, osannato e quant’altro è inutile, e fosso solo questo…spesso è disumano perchè questa chiesa sta diventando sempre più una setta disumana, come molti suoi appartenenti…
    Non tutti, per carità, qui a Genova c’è don Andrea Gallo, in Trentino c’è don Dante Clauser, a Firenze c’è, o meglio c’era, don Alessandro Santoro, ci sono stati don Tonino Bello e fratel Ettore Boschini, loro sì che sapevano e sanno qual è il vero significato di un messaggio, quello evangelico, e di una umana persona, Cristo, che se solo venissero anche solo in minima parte accolti e praticati trasfigurerebbero il mondo e noi stessi…basterebbe poco in realtà: non giudicare, non sentenziare, bandire l’ipocrisia che intacca anche i sentimenti più veri, sentiti e profondi, sforzarsi soltanto di credere in qualcosa di profondamente umano, perchè per me Cristo è e rimane solo un uomo, purtroppo non si è rivelato alla mia umanità nella sua natura divina, ma anche solo come semplice uomo ha detto cose che hanno, per me, una valenza enorme e stupenda…purtroppo esiste la chiesa cattolica in questo mondo, esistono i suoi dogmi e le sue dottrine che per loro valgono più dell’uomo, e di quello in difficoltà in primis, di quello che loro si arrogano la pretesa di definire e considerare ‘peccatore’ ecc, perchè magari usa il preservativo, perchè è divorziato, perchè è frocio, perchè va a puttane, perchè si impegna a favore di quanti gli sono vicino (prendi don Gallo…lo hanno ostacolato in ogni modo con mezzo…ma non ce la faranno mai ad impedirgli di essere quello che, grazie a Dio o per fortuna, lui è!) e soffrono ecc…
    Scusami, ho esulato dal merito della tua lettera divagando su altri aspetti, mi sono lasciato andare.
    Serene festività a tutti comunque!

  • 3
    Colam's -

    Willyss secondo me mescoli due discorsi che non c’entrano nulla.

    Sono ben d’accordo che in questi ultimi decenni il consumismo ha deturpato il Natale. Il Natale non e’ Babbo natale (invenzione coca cola) e shopping sfrenato. Così come Pasqua non e’ uova di cioccolato, e il giorno dei Morti non e’ “offri o soffri” . Guarda caso per ogni festa religiosa che ha un senso ben preciso e’ stato inventato un modo per deviarla.

    Detto questo ho letto anche io la storia del Sol Invictus . Ti direi: e allora ? Chi vuole festeggia il 25 dicembre il Natale di Cristo. Per chi ci crede non e’ la data di compleanno che conta, bensì quello che rappresenta Lui e quello che fece e disse. Infatti i Vangeli, come tu stesso sottolinei, anche loro non danno una data precisa di nascita : perché non e’ quello l’importante !

  • 4
    Willysss -

    Carissimi amici, innanzitutto grazie per i vostri commenti alcuni molto interessanti. Prendo spunto da quello che dice Colam’s: “Vangeli, come tu stesso sottolinei, anche loro non danno una data precisa di nascita : perché non e’ quello l’importante !”
    INFATTI! Se nei vangeli non è riportato ne il mese ne il giorno della nascita di Gesù significava che gli apostoli non volevano un “culto della natività di Cristo” altrimenti avrebbero detto in che anno, mese e giorno Gasù è nato…Invece hanno messo ben in evidenza la data della sua morte (il 14 nisan secondo il calendario ebraico) perché è la morte di Cristo che da il senso della loro dottrina: la sua morte e resurrezione..Ma non la data di nascita (tra l’altro, anche i profeti non avevano mai detto in quale mese e giorno Gesù sarebbe nato). Il fatto invece che la cristianità (non solo la Chiesa Cattolica) dia così tanta importanza al natale denota una errata interpretazione della figura di Gesù. Così cosa c’entri l’albero di natale che è un simbolo pagano col cristianesimo è un mistero. Tra l’altro l’abete non cresceva nei territori di Gesù..!
    PER DAVIDINO CHE DICE:
    “Sapevo che il 25 dicembre fosse in realtà una data convenzionale, difatti i Vangeli non la riportano. Ma è anche vero che una data non cambia la fede.
    … Il vero senso del Natale è tutt’altro”
    Non c’è NESSUN SENSO del natale in quanto non esiste nessuna attinenza a questa festa con la nascita di Cristo: i primi cristiani NON la festeggiavano di certo (tanto meno con l’albero addobbato..) e neppure nelle lettere degli apostoli si fa cenno a celebrare questa festa. Una data non cambia la fede. Ma la fede VERA non si dimostra celebrando una data fittizia e pagana. La fede si vive tutti i giorni in armonia con gli insegnamenti di Gesù. Il natale assume spesso una forma di idolatria, una forma di abitudine, una forma di rito del tutto estraneo al VERO cristianesimo di cui si parla negli atti degli apostoli.
    PER ALESSANDRO:
    Condivido in parte i tuoi giudizi sulla Chiesa. Tieni conto che non è saggio generalizzare. Ovviamente la Chiesa Cattolica ha fatto innumerevoli errori e atrocità nel corso dei secoli (ben lontani dagli insegnamenti di Cristo) ma ha fatto anche cose eccelse, aiuta i poveri, cerca di dare conforto a chi è nella disperazione. Ha avuto figure illustri di pensatori come Tommaso D’Aquino, Giordano Bruno; ha avuto santi come S. Francesco, S. Filippo Neri, S. Teresa; ha avuto sacerdoti eccelsi come Don Milani, Don Bosco, etc. Sicuramente però il persistere nel far credere che il natale sia una festività cristiana denota una debolezza della Chiesa. Dovrebbe dire: “E’ vero, il natale è una festa pagana, ma noi lo festeggiamo in quanto ci ricorda Cristo: il Sol Invictus” Almeno sarebbe più onesta.

  • 5
    Colam's -

    No Willyss non sono d’accordo con te. Non e’ importante la data della nascita di Gesù Cristo, ma il fatto che sia nato e’ importantissimo, e essendo tu una persona credo di cultura non sto per ora nemmeno ad argomentarti il perché sia importantissimo.

    Perciò hanno ben ragione la cristianità in generale e la Chiesa in particolare : il Natale di Cristo e’ il giorno fondamentale , più importante forse anche della sua Passione, visto che non ci sarebbe stata la Pasqua di Cristo se lui non fosse nato , no ?! Natale e’ talmente importante che , per inciso , e’ da quel giorno che cristiani e ebrei sono religiosamente inconciliabili: gli ebrei stanno ancora aspettando un Cristo, per i cristiani lui invece e’ già nato (e in un verto senso anche per i mussulmani) .

  • 6
    alessandro -

    Attenzione: io non ho generalizzato, difatti ho parlato di don Andrea Gallo, don Dante Clauser, don Alessandro Santoro, don Tonino Bello, fratel Ettore Boschini e potrei aggiungerne altri, tutti religiosi cattolici che stimo e ammiro, per quello che sono, per la sincerità e coerenza della loro fede, per quello che sono e, per di più, della nostra epoca attuale, vicini ai nostri giorni, alla nostra sensibilità, consapevoli di questo mondi così com’è, senza andare a riprendere nomi di un passato ormai remoto.
    Conosco la storia della Chiesa Cattolica, e dalla lista di quelli che hai citato, ne toglierei uno e ne aggiungerei un altro: fuori Tommaso d’Aquino e dentro sant’Agostino. Per me c’è una differenza abissale tra loro due, che coinvolge e col0pisce la mia intelligenza ma anche, soprattutto, la mia emotività: la loro storia personale. Tommaso d’Aquino rappresenta per me tutto ciò che sta alla base della deriva ideologica della chiesa cattolica. Cerco di spiegarmi brevemente: per loro, per i cattolici più oltranzisti ciò che conta sono i dogmi e la dottrina, e l’uomo? Prendi la posizione della chiesa su divorzio, aborto, fine vita (l’eutanasia è un’altra cosa), unioni di fatto, patti civili di solidarietà e tutto il resto. A tutto questo di da un’importanza assoluta e discriminante per l’uomo, dimenticando i suoi problemi reali e contingenti, le sue quotidiane difficoltà pratiche, i suoi tormenti e dubbi, le sue lotte interiori e materiali, e lo si fa sentire in colpa e lo si emargina.
    E questa posizione è dovuta proprio alla dottrina tomista, che oggi è quella ufficiale del cattolicesimo, Mentre sant’Agostino ha vissuto ed ha sofferto, non ha teorizzato e basta. Sant’Agostino è l’esempio perenne di una fede viva e partecipata, di un Cristo vivo e attivo, di una contemplazione che si fa azione e non si neutralizza nella vile e storie e disumana, spesso, dottrina. Non è una caso che proprio lui sia il santo ispiratore di quei religiosi che ho nominato.
    Quanto all’assistenza dei poveri, all’aiuto dei bisognosi e tutto il resto, no amico, molta immagine e poca sostanza, troppa propaganda e poca realtà. Come medico, impegnato nell’Associazione dei Medici di Strada ho conosciuto certi luoghi di ‘assistenza religiosa’, sono stato nel ‘Rifugio fratel Ettore’ a Milano Centrale da giovane studente in medicina con lui ancora in vita, e lì ho respirato la vera evangelicità, aria pura di compassione ed accoglienza, ma oggi quel centro è stato chiuso, accusato di fare da ricettacolo per sbandati, disperati, tossici, barboni, perdigiorno ecc. La curia milanese ha ceduto alle pressioni dei benpensanti e chi se ne frega dell’uomo e della sua dannazione.

  • 7
    alessandro -

    Ma ho conosciuto anche la comunità San Benedetto al Porto qui a Genova, la mia città, ed ho visto anche qui quello che è la chiesa ufficiale, come viene ostacolato e maltrattato un grande uomo come Andrea Gallo, e vedo anche, però, come proliferano assurdamente comunità tipo Nuovi Orizzonti di Chiara Amirante, una vera setta, con tanto di culto della personalità, con centri in ogni angolo del mondo, ripeto: del mondo! E sai perché? Perché questi adepti sono legati a doppio filo col vaticano, appiattiti su tutte le loro posizioni discreiminatorie e preconcette, mentre don Gallo, don Clauser e pochi altri, tirano la cinghia, ostacolati dalle altre gerarchie.
    Non ho generalizzato, ho parlato di cose che conosco molto bene, e come vedi ho fatto i doverosi distinguo.

  • 8
    Davidino -

    Willysss il senso del Natale sta dentro ognuno di noi; Esistono tanti sensi del Natale quanto sono gli attori di questa esistenza. Sta ad ognuno di noi dare un senso a questa festa che PER COLPA NOSTRA è diventata consumistica e pagana ma che in realtà credo, e ne sono fermamente convinto, che i valori del Natale siano altri e non sia soltanto abbuffarsi come dei pozzi senza fondi, allestire l’albero più bello (dove l’albero è una tradizione che che esisteva già dall’antichità) oppure il farsi regalare l’ultimo i-phone.
    Festeggiare il Natale è anche un modo per sottolineare, a se stessi la propria fede. Ma festeggiarlo non come siamo abituati noi, festeggiarlo con sani principi. Il natale poi dovrebbe essere dentro ognuno di noi tutti i giorni.
    Ma qui bisogna distinguere un paio di cose. Io sono credente, con l’andare del tempo ho però perso credibilità nella chiesa come istituzione. Alla messa di Natale di mezzanotte mi sono sentito dire dal prete della mia parrocchia che chi non si confessa tutte le domeniche, e chi non frequenta le messe regolarmente e chi non partecipa alle attività della parrocchia e dell’oratorio non è figlio di Dio. Ma chi l’ha detto qusta str..? Ho un rapporto con Dio che è unico, non ho bisogno che qualcuno mi dica cosa fare e cosa non fare, che mi devo andare a messa tutte le domeniche o confessarmi quando il prete vuole. Il rapporto che ho con Dio e con la religione va oltre a tutto ciò. E sentirmi dire queste cose da chi predica bene e poi razzola male mi fa allontanare ancor di più dalla chiesa. Ma io nonostante questo rimango un credente con i miei valori, con le mie credenze, con i miei sensi della vita e sensi del Natale e credo che non ci sia niente di meglio al mondo. Ma se vogliamo parlare della Chiesa come istituzione dobbiamo aprire un altro mondo.

  • 9
    Willysss -

    Cari amici, leggo e medito sempre sulle vostre riflessioni sul Natale che però è giusto ribadire che è di Tradizione pagana:
    http://www.riflessioni.it/testi/radici_natale.htm
    Quindi, partendo da questa verità storica, si possono trarre alcune conclusioni:
    1- se la Chiesa ha mentito sulle origini della nascita di Cristo può mentire su tutto e questo la allontana da me perchè io cerco la verità e non mi adeguo alla menzogna tipo: “Festeggiamo il Natale perchè è una tradizione cristiana” o scemenze simili.
    2- se la data della nascita di Cristo non ci è stata rivelata da Dio significa CHE NON LA DOBBIAMO FESTEGGIARE (i motivi lo sa Dio) mentre è stata festeggiata dagli apostoli la sua morte (e resurrezione).
    3- Colam’s dici che “non è importante la data di nascita ma il fatto che Cristo sia nato”;
    Giusto ma se tu non avessi una tua data di nascita non esisteresti per l’anagrafe e quindi come potresti avere i tuoi diritti nella società? L’importante è che Gesù sia esistito e se lui o Dio non hanno mai chiesto di festeggiare la sua nascita significa che non ha valore per la fede questa data. Per la chiesa Cattolica ha importanza perchè ha potuto “convertire” i pagani che festeggiavano il 25 dicembre alla sua dottrina. Ma ha dovuto ricorrere a un inganno. E questo inganno continua. Sarebbe ora di finirla. Non credi? Gli ebrei aspettano il messia, i musulmani invece dicono che il vero messia sia stato Maometto e non Cristo: chi ha ragione? Noi diamo per scontato che Gesù sia il salvatore perchè apparteniamo alla fede cristiana-cattolica ma se fossimo nati ebrei o musulmani, avremmo tutta questa certezza che Cristo sia il vero e unico salvatore? Rifletteteci.
    4- Alessandro dici che la Chiesa fa molta propaganda sulle opere pie e in realtà poi si arricchisce? Giusto? In parte è vero. Ma solo in parte. Se in Italia non ci fosse un ente religioso come la Caritas sicuramente molte persone morirebbero di fame e di freddo. Mi fa piacere che tu sia stato operatore sociale per i poveri: anch’io. Ovviamente esistono molte organizzazioni laiche come Medici senza frontiere, Emergency, Mani tese, etc. che svolgono un eccellente lavoro di aiuto ai poveri ed emarginati. Il problema di chi opera in strutture cattoliche, caro Alessandro, è che deve sempre e comunque ubbidire all’autorità del Papa. Il problema della Chiesa è che i singoli sacerdoti, missionari e vescovi, devono seguire la volontà del Papa (che è poi quella della Chiesa) e se la Chiesa, cioè il Papa non ritiene valide certe strutture o associazioni di volontariato cattolico li elimina. Che a te piaccia o no.
    DAVIDINO dice:
    “mi sono sentito dire dal prete della mia parrocchia che chi non si confessa tutte le domeniche, e chi non frequenta le messe regolarmente e chi non partecipa alle attività della parrocchia e dell’oratorio non è figlio di Dio. Ma chi l’ha detto qusta str..?”
    La stessa autorità che dice che il Natale è la data della nascita di Cristo. Anche questa è una ‘str..ta’.

  • 10
    alessandro -

    Non credo sia il caso di dire: ‘che a te piaccia o no!’ con tanto di esclamativo, perchè francamente io non ci guadagno nulla dalla scarto abissale tra il dire e il fare della Chiesa…più che altro, in alcune circostanze, ci ho rimesso anzi, a dirla tutta, ma è una storia lunga. Dico da subito, poi, che io non sono credente.
    Detto questo, siamo al punto cruciale direi: la chiesa cattolica si identifica, e si appiattisce nella e sulla volontà del suo padre padrone e sovrano assoluto: il papa di Roma.
    Ecco perchè gente come don Gallo, come don Clauser, come don Alessandro Santoro ed altri ancora e come fu per don Tonino Bello e fratel Ettore Boschini hanno sofferto, perchè hanno osato mettersi di traverso, hanno osato denunciare e puntare il dito contro ciò che è potere, sopraffazione, volontà di dominio e comando. E soffrono ed hanno sofferto perchè davvero, ma davvero veramente, hanno osato essere uomini di compassione e non di dogmi e dottrine e la chiesa del Vaticano, quella che crede e pontifica sul Cristo della teologia e non conosce il Cristo delle strade, li ha ostacolati e combattuti, e tutt’ora lo fa, sempre!
    Tu mi parli di Caritas? La Caritas è solo un paravento, è solo un modo per diffondere edificanti e confortevoli immagini di una chiesa, di una casta talare che sguazza nel lusso, compiaciuta e consapevole, come attenta e partecipe della sorte dei dannati, dei disperati, di ci non ha niente e nessuno accanto. Serve per le martellanti campagne pubblicitarie a favore dell’8 per mille affidate a noti pubblicitari miliardari e dalla dubbia morale, per poi devolvere quegli enormi introiti per oltre il 90 % in attività di culto e propaganda e non certo per opere di assistenza e sostegno. Ecco a cosa serve la Caritas, una struttura inutile, logora e ipocrita che non ha mai, non dico risolto, ma nemmeno dato un minimo di sollievo ai problemi dei disperati veri…e se permetti, anche come medico psichiatra, seppure molto giovane, ho 30 anni, ne ho conosciuti tanti davvero.
    Poi vorrei chiarire una cosa: io non sono mai stato volontario in nessuna struttura ecclesiastica, quelle di cui ho parlato le conosco perchè qui a Genova mi reco spesso nella comunità di don Gallo, perchè gli sono amico, ma lui è amico di chiunque, e sa e rispetta, e condivide anche, il mio punto di vista. Poi, per curiosità mia, mi sono recato a Trento, da don Clauser, e ci ritorno spesso…e queste sono le uniche strutture che davvero apprezzo perchè percepisco verità ed evangelicità nei loro operatori, nonchè nei loro fondatori appunto.
    Quanto invece a quella di sant’Egidio e a Nuovi orizzonti, beh…bocca mia taci, ma taci davvero. Mentre le comunità di don Gallo e don Clauser agiscono nel loro piccolo mondo, fatto di tante buone intenzioni, di verità e semplicità del cuore, e di molti e madornali ostacoli perchè sono persone vere, gente pulita e leale, e questo a certi signori non va bene, queste altre due invece hanno imperi, ma imperi veri e in tutto il mondo.

  • 11
    alessandro -

    Imperi immobiliari, editoriali, mediatici ecc…E sai perchè questo, lo sai perchè? Proprio per il fatto che i loro fondatori, Andrea Riccardi della sant’Egidio e Chiara Amirante della Nuovi Orizzonti sono appiattiti acriticamente su tutte le posizioni e le malfatte del papa di Roma, ecco perchè! E quindi, così facendo, abdicando ai moti della loro coscienza che non si ribella più all’inaccettabile e al marcio, allo sporco e all’ignobile, proliferano e si arricchiscono, e poi portano in giro i tanti dannati, che erano caduti nella trappola della droga, come trofei da esibire alla stregua di manichini senz’anima in televisione, in ogni trasmissione, anche radiofonica. Soprattutto quelli di Nuovi Orizzonti si stanno specializzando in questo, raggiungendo livelli di delirio reale e totale, tant’è vero che la loro fondatrice, questa Amirante, è davvero considerata appena un gradino sotto Dio. Dimmi tu? E’ normale ed accettabile questo? E per tua informazione, lo scorso 6 febbraio festeggiarono a Roma il riconoscimento papale come Congregazione di fedeli laici, quindi una consacrazione ufficiale, con tanto di delegato papale nella persona del cardinale Rylko. Ti sembra possibile che una Chiara Amirante qualsiasi, nemmeno trentenne inizia, nel ’93, ad andare alla stazione Termini ad incontrare barboni e sbandati per poi creare, nel giro di pochi anni, un impero vero in America Latina, soprattutto in Brasile, Francia, Europa dell’Est e in ogni parte, proprio in ogni parte dell’Italia, se non ci fosse qualcosa di poco chiaro sotto? Ti sembra possibile che il Vaticano accetti di veder adorata questa donna come un Dio vero senza muovere quei rimproveri in stile: ‘l’adorazione è solo per Dio’, come sarebbe giusto fare? Vai sul loro sito, e ti accorgerai di quello che parlo, e per definirli deliranti, ma deliranti davvero, non c’è bisogno di essere uno psichiatra!
    E ti sembra normale che uno come don Gallo, per le sue posizioni realistiche e di buon senso su divorzio, diritti civili, fine vita, immigrazione ecc, da anni non abbia nemmeno una chiesa dove poter celebrare? E lo stesso dicasi per don Dante Clauser, per don alessandro Santoro, per don Luigi Merola agli altri, tutti preti scomodi perchè persone vere, leali, aperte agli altri e partecipi dei loro problemi.
    Lo stesso dicasi per don Tonino Bello e fratel Ettore…oggi è facile parlarne bene, osannarli, enfatizzarne la figura, l’opera e il pensiero, ma quand’erano in vita, il caro papa che pretendiamo ‘santo subito’ li ha ostacolati e fatti soffrire, ed oggi a milano Centrale, il ‘Rifugio fratel Ettore’ http://www.youtube.com/watch?v=n6ramibhOAc
    è stato chiuso dalla curia milanese su pressioni, come ho già detto, dei benpensanti che vanno in chiesa, si genuflettono davanti ad una statua di gesso e dimenticano il Cristo della strada nelle espressioni di sofferenza estrema di questi dannati.
    Io ho conosciuto questa realtà del Rifugio con l’Associazione dei Medici di strada, e ancora sono con loro!

  • 12
    Willysss -

    Caro Alessandro, vorrei commentare alcune tue affermazioni con la mia esperienza di vita (ho 52 anni e ho lavorato anche presso associazioni di aiuto ai poveri sia laiche che cattoliche).
    Innanzitutto: io non credo nella chiesa e tanto meno in quello che dice il Papa (qualunque papa) ecco perchè contesto la festa del Natale che considero la più spudorata menzogna della Chiesa e del Papa suo “degno” rappresentante..!
    Ovviamente sono d’accordo con te che la Chiesa: i suoi cardinali, vescovi, sacerdoti e fedeli si “appiattiscono” alla volontà del Papa presunto “vicario” di Cristo e anche Capo di Stato del Vaticano. Credo che per cercare una fede autentica in Cristo bisognerebbe orientarsi verso altre movimenti cristiani: Valdesi, Metodisti, Protestanti, che sono comunque più coerenti con l’insegnamento di Gesù.
    Inutile che ti ricordi che la Chiesa è una organizzazione religiosa che chiede ai suoi fedeli obbedienza assoluta, fede cieca e totale devozione al Papa e ai santi che il Papa elegge.
    Don Gallo è solo uno dei tanti testimoni autentici della fede che viene osteggiato dalle Gerarchie cattoliche, lo fu anche Padre Pio ricordi? E che dire di Giordano Bruno? E di Natuzza Evolo? Tutte persone con una grande fede ma malviste dalla Chiesa. Ovviamente la Chiesa segue i suoi interessi non certo quelli dei fedeli o la verità di Cristo. E’ bello avere le Chiese traboccanti di statue dove la gente fa le offerte mettendo candele e magari proibisce al barbone di chiedere l’elemosina davanti alla Chiesa. La Caritas sicuramente non è perfetta ma almeno qualcosa fa. Non molto ma qualcosa che è sempre meglio di nulla.
    Io però vedo nei tuoi scritti grande risentimento verso la Chiesa, dai giudizi molto severi e perentori. In realtà dovresti seguire le parole di Cristo che diceva: “non giudicare per non essere giudicato” e alle folle diceva riguardo ai Farisei: “fate quello che vi dicono ma non comportatevi come loro che sono sepolcri imbiancati” questo “apprezzamento” lo farei anche nei confronti del clero cattolico.
    In tutti i casi giudicare è sbagliato, fare paragoni è sbagliato. Se la Chiesa non segue più la vera strada di Dio vedrai che prima o poi verrà annientata. Ti ricordo che stessa sorte toccò agli ebrei quando non fecero più la volontà di Dio: il loro tempio fu distrutto nel 70 dopo Cristo e così sarà anche per la Chiesa. Io personalmente non sono aderente a nessuna organizzazione religiosa. Frequento saltuariamente i Valdesi, seguo i buddisti e la filosofia zen. Penso che comunque (2012 o meno) siamo ormai alla fine dei tempi: i segni sono ormai chiari, le profezie di Gesù si stanno avverando e l’umanità ha troppi peccati perchè possa essere perdonata. Ha avuto molte occasioni e le ha ignorate. La Chiesa, che si regge anche con la complicità del Potere politico, verrà annientata. Stanne certo.

  • 13
    alessandro -

    Nella vita tutto è un giudizio caro Willysss, ogni cosa si presta ad essere interpretata, valutata e poi accolta o rifiutata. Anche tu hai dato i tuoi giudizi sulla Chiesa, magari meno duri e perentori dei miei, ma lo hai fatto.
    Io non condivido poi le tue osservazioni sulle altre confessioni, sulle avvisaglie da fine del mondo ecc…come psichiatra potrei anche ritenere strane simili credenze, ma non mi interessa questo, parliamo d’altro.
    La chiesa, la cattolicità, il papa, la gerarchia, il vaticano, i fedeli…don Gallo non è uno dei tanti, don Gallo è uno dei pochi, dei pochissimi…Come lo erano fratel Ettore (l’hai visto il video?), don Tonino Bello, come lo sono don Dante e pochi altri…Non sono credente, ma credo nell’uomo, certo non adoro né idealizzo nessun uomo, ma credo profondamente in queste parole di padre David Maria Turoldo: ‘ogni uomo è un’infinità possibilità’, per dire che tutti, proprio tutti siamo capaci di delle più nefande ignominie, ma allo stesso tempo siamo capaci di altro, di compiere gesti d’amore disinteressato e pieno, di donarci con apertura e disponibilità totale agli altri, che uno stesso uomo macchiatosi delle più atroci colpe può essere capace del più nobile gesto d’amore. Io credo in questo, e non mi serve la fede in un Dio per farlo…
    Non credo nel Cristo divino, nel Cristo della teologia e degli arditi e sterili concetti, credo nel Cristo uomo, di carne e sangue, credo nel Cristo della storia, che ha dette parole di compassione e di perdono, di accoglienza e amore, com’è capace di fare ogni uomo, se solo volesse, com’è capace di vivere ogni uomo, se solo lo volesse.
    Il Cristo della strada io, con la mia infinita piccolezza e miserabilità di uomo che mi caratterizzano, l’ho incontrato nelle Stazioni centrali, ai piedi di un binario, ubriaco, stordito dall’alcool e dalla miseria, condannato all’inedia e all’abbandono, e l’ho incontrato nei giardini di periferia, giovane volto stremato senza speranza e senza futuro, che non sia solo quello di picchiare la madre per procurarsi il necessario per pagare il dazio della sua sopravvivenza: la droga, e l’ho incontrato nei casolari di campagna, nella regione pubica sanguinante di una puttana di strada, abusata, oltraggiata, magari seviziata, spesso ammazzata, anzi trucidata. Ecco chi è il mio Cristo delle strada, o meglio chi sono, sono loro…oggi ho un cancro amico, un cancro a trent’anni che non me ne lascia più di cinque altri da vivere, ma io ci credo sempre, crederò sempre nella possibilità di un mondo altro, forse più umano, più solidale, più giusto, forse solo diverso…e non smetterò mai di sentirmi quel medico che ho scelto di essere, un medico di parte, un uomo di parte, che si schiera, che sogna, lotta e spera.
    La chiesa, la chiesa nella storia altro non è stata che potere, potere di sopraffazione, violenza e vendetta…i tribunali dell’inquisizione sono solo più lontani nel tempo rispetto ai lager e ai gulag del nostro tempo, ma non meno perversi !

  • 14
    alessandro -

    La perversione del potere, l’infamia del potere, le menzogne del potere…che schiaccia, umilia e sottomette. Giordano Bruno non si è piegato, ed ha pagato…
    Giordano Bruno, che piace molto anche a me, e su cui ho anche scritto un racconto una volta, di cui con un amico fumettista vorremmo farne un fumetto, ha aperto i suoi Eroici Furori con questi versi:
    Io che porto d’amor alto il vessillo
    gelate ho spene e gli disir cuocenti
    a un tempo triemo, agghiaccio, ardo e sfavillo
    son muto, e colmo il ciel di strida ardenti…

    Ecco l’eretico, ecco il peccatore, ecco il reo…e allora rogo, fiamme, sangue, morte…questa, questa è la logica della Chiesa, allora come ora, come sarà sempre…con metodi diversi, ma con intenti identici: schiacciare, neutralizzare, eliminare…
    Viva allora i tanti Giordano Bruno, viva la loro eresia, che altro non è che avere potere contro il potere che schiaccia e uccide!

  • 15
    colam's -

    Caro Willyss,

    1. Per quel che ne so, la tua e’ solo una delle ipotesi, non e’ una verita’ storica certa. Vedi voce “natale” di wikipedia per esempio: secondo i rotoli di Qumran per esempio il 25 dicembre potrebbe invece essere proprio la vera data di nascita di Gesu Cristo. Percio’ e’ tutto da dimostrare che la Chiesa abbia mentito e che il Natale e’ una festa inizialmente pagana. Tanto più che la festa del Sol Invictus non e’ una festa antecedente alla nascita di Cristo, bensi un culto relativamente recente che prese piede intorno al 200 Dopo Cristo.

    1 bis: Natale e’ una tradizione cristiana documentata almeno dal 380 d.C. . Scusa se e’ poco una tradizione che dura da oltre 1600 anni.

    2. Il tuo punto di vista sul fatto che “non e’ scritto sulla Bibbia dunque non si festeggia” e’ comprensibile ma non e’ per forza Vero. Stai ragionando come fanno alcune Chiese Protestanti, negando il magistero della Chiesa e le tradizioni successive ai tempi degli Apostoli. Hai il diritto di pensarlo, ci mancherebbe, ma la Chiesa , coerentemente con il suo messaggio, dice che non c’e’ solo la Bibbia ma anche la sua interpretazione. Obbiettivamente e’ un’opinione come un’altra.

    3. Punto un po’ confuso il tuo nel senso che dici tante cose non troppo collegate tra loro. Tra le altre cose ribadisco che Gesu Cristo quando andava in giro predicando non gli chiedevano “quale data di nascita avesse all’anagrafe”.

  • 16
    Willysss -

    Grandi dibattiti vedo: Alessandro più verso il versante filosofico, Colam’s più indirizzato verso dimostrazioni storiche della verità sul Natale che, è bene ribadirlo è una “tradizione” da più di 1600 anni; ma non bisogna confondere le tradizioni con le verità storiche e di fede. Anche Babbo natale è una tradizione ma è qualcosa che è inventato. Anche la Befana è una tradizione ma non esiste di sicuro.
    Come tu giustamente dici la festa del Sol invictus si cominciò a celebrare dal 200 d.C. e, guarda caso, 180 anni dopo, la Chiesa cambiò la festa del sole in quella di Cristo. Ottima mossa ma giocata sulla falsità. Ai pagani piacque l’idea di festeggiare un Cristo che nasceva lo stesso giorno del Sol Invictus. Anche perchè la storia di Cristo è molto simile al mito pagano di Mitra. Lo conosci? Io forse ragiono con la testa di un Protestante di un Martin Lutero, ma fu proprio lui a elencare nelle 99 tesi i difetti della teologia cattolica e riuscì per primo a tradurre una bibbia in tedesco mentre la Chiesa proibiva di leggere la bibbia in altre lingue che non fosse il latino (che quasi solo i sacerdoti conoscevano…). Poi ci furono anche i Valdesi (il nome deriva da Valdo, che era un ricco commerciante francese il quale aiutava i poveri) ma anche contro i valdesi si scatenò l’ira della Chiesa, così come contro i Catari che vennero trucidati. Oggi il Papa lamenta una crisi dei valori, un aumento della violenza, dell’avidità, dell’egoismo, ma dimentica di dire che la Chiesa stessa è stata la prima a dare il cattivo esempio.
    Tu dici che la Chiesa deve dare una sua interpretazione, giusto ma deve essere basata sulla bibbia e non su dogmi umani che sono fallaci. Con questo ragionamento la Chiesa mise il bavaglio a Galileo perchè il Papa sosteneva che la Terra era al centro del creato e non che fosse un pianeta che ruotava attorno al sole. Il Natale è uno di questi dogmi: la data della nascita di Cristo. FALSO! E come faccio ad essere cattolico praticante se mi viene propinata una panzana simile?
    PER ALESSANDRO:
    i miei “giudizi” sulla Chiesa partono da un fatto accertato: il Natale non è una festa cristiana, una festa da festeggiare. La Pasqua sicuramente sì ma non il Natale con i suoi simboli pagani: alberi vari.
    La Chiesa ha sempre usato due strategie: l’inganno e il potere per soggiogare i miscredenti. Oggi non può più usare la prepotenza di una volta quando usava l’inquisizione è i roghi nelle pubbliche piazze, ma usa sempre il suo potere -anche economico- e politico per continuare a regnare. Non credo proprio che Cristo o gli apostoli si riconoscerebbero in questa Chiesa e in questo Papa. Ma anche generalizzare non è cristiano. Dio giudicherà. Tanto ormai siamo vicino alla fine dei tempi….

  • 17
    alessandro -

    In realtà, Willysss, io pensavo di aver fatto un discorso su esperienze pratiche, reali, concrete, un discorso scaturito da tutto ciò che ho vissuto più che azzardate teorizzazioni filosofiche…ma detto questo, cerchiamo di capirci una buona volta: non si tratta di generalizzare, ti ho già detto di quei preti che ammiro per quello che sono, o sono stati e per quello che fanno o hanno fatto, dove sta la generalizzazione? Non è certo colpa mia se sono pochi, pochissimi, ma anche se marginali io non li dimentico e li nomino, com’è giusto fare, ma è anche giusto, anzi doveroso, parlare del gran parte del mondo ecclesiale che è marcio, corrotto, logoro, ipocrita, disonesto, disumano, dove vince il malaffare, l’interesse, la falsità, l’insabbiamento delle innumerevoli bestialità compiute da sacerdoti e fedeli ecc…questo significa, a parer tuo, generalizzare? No amico, questo significa essere consapevoli della realtà, guardarla bene negli occhi, prenderne atto, e denunciarla senza remore né timori di sorta, significa solo questo.
    Qualche parola sul Natale, come festa e come tradizione…come tu ben sai, la scelta del 25 dicembre come giorno del Natale cristiano è mutuata dalla festa del Sol Invictus, ‘Sole Invitto’, il Dio Sole – El Gabal – che l’imperatore Eliogabalo importò nel 218 a Roma dalla Siria.
    L’imperatore Aureliano ne instaurò il culto nel 270 e ne consacrò il tempio il 25 dicembre 274, durante la festa del Natale del Sole: il giorno, cioè, del solstizio d’inverno secondo il calendario giuliano, quando il Sole tocca il punto più basso del suo percorso, si ferma (da cui il nome sol stitium, ‘fermata del Sole’, e ricomincia la sua salita, in un succedersi di eventi che si può metaforicamente descrivere come la sua ‘morte, resurrezione e ascesa in cielo’. Il 7 marzo 321 l’imperatore Costantino dichiarò poi il Dies Solis, che ancor oggi si chiama in inglese Sunday, giorno del riposo romano.
    Dopo essere evidentemente stato notato dai fedeli dei due culti, anche grazie a pronunciamenti evangelici quali ‘io sono la luce del mondo’, il collegamento fra Cristo e il Sole venne ufficializzato nel 350 da papa Giulio I, con l’invenzione del 25 dicembre come Natale di Gesù. Anche il Dies Solis fu adottato dai Cristiani come giorno di riposo, benchè col nome di Domenica, da Dominus, ‘Signore’.
    Il culto di Cristo non riuscì però a rimuovere quello del Sole, come dimostra il Sermone di Natale del 460 di papa Leone Magno: ‘E’ così tanto stimata questa religione del Sole che alcuni cristiani, prima di entrare nella Basilica di San Pietro Apostolo, dedicata all’unico Dio, vivo e vero, dopo aver salito la scalinata che porta all’atrio superiore, si volgono al Sole e piegando la testa si inchinano in onore dell’astro fulgente. Siamo angosciati e ci addoloriamo molto per questo fatto, che viene ripetuto in parte per ignoranza e in parte per mentalità pagana’.

  • 18
    alessandro -

    Benché ‘ignorante e pagano’, il simbolismo solare permane comunque ancora oggi nei rituali della Chiesa: principalmente nell’uso dell’ostensorio, in cui l’ostia consacrata viene esibita come un Sole irradiante raggi dorati. Esso fu introdotto nella liturgia cristiana da Bernardino da Siena nel secolo XV, ma era di uso comune già nella liturgia egizia per il culto di Aton, il dio unico di Akhenaton rappresentato dal disco solare. Lo stesso dio, cioè, che potrebbe aver ispirato Jahvè a Mosè: in tal caso, veramente Gesù sarebbe il Figlio del Padre, e il cerchio si chiuderebbe storicamente.
    Ma si chiude in ogni caso etimologicamente, perché non sono affatto casuali i legami tra le divinità indoeuropee e la luce: l’italiano dio, il latino deus, il greco theos e il sanscrito dyaus derivano infatti tutti da un’unica radice che significa ‘luminoso’ o ‘splendente’, e identificavano variamente il giorno, da cui il latino dies, e il cielo. I nomi comuni sono poi stati personificati nei nomi propri Dyaus Pitar indù, Zeus Pater greco, Deus Pater latino e Dio Padre italiano, che significano semplicemente ‘Padre Cielo’ o, con una ulteriore ipostatizzazione, ‘Padre che sei nel Cielo’.
    Leone Magno aveva dunque ragione di essere addolorato, perché recitando il Padre Nostro i Cristiani si rivolgono semplicemente a Giove, il cui nome Iove non è altro che l’ablativo di Iuppiter, a sua volta contrazione del vocativo Dyeu Pitar. Un minimo di linguistica basta dunque a smascherare l’anacronismo della fede in Dio Padre: cioè, in Padre Cielo, quello stesso che nella religione naturalistica del Rig Veda era sposato a Prithvi Mata, la ‘Madre Terra’, e aveva come figli il fuoco Agni e la pioggia Indra.
    E’ su queste oscure confusioni tra la luce e Dio da un lato, e tra il Sole e Cristo dall’altro, che si basa e prospera la mitologia cristiana. Ricordiamocelo e ricordiamolo, quando riceviamo e facciamo gli auguri di Buon Natale. In fondo, il vero significato del Natale è questo: non che ‘un bimbo è nato in noi’, ma che da oggi le giornate saranno sempre meno buie e sempre più luminose. E’ una bella notizia, e dunque Buon Natale a tutti: del Sole Invitto, naturalmente!

  • 19
    blasfemo67 -

    Da tutti i commenti che ho letto, mi sembra che sostanzialmente siate tutti d’accordo. Non proprio sui dettagli, ma sulla Chiesa Cattolica e su Gesù più o meno i giudizi sono simili.
    La Chiesa è marcia (a parte qualche parroco ribelle fra cui cito anche Don Farinella)e Gesù era un grande filosofo.
    Il tema Natale è passato in secondo piano ma è comprensibile quando si parla di questioni così vaste come la religione.
    La data del 25 Dicembre è falsa? Perchè cosa c’è di vero quando si parla di cristianesimo?
    E’ tutto posticcio, è una enorme costruzione fatta apposta per avere il controllo delle masse.
    Anche Gesù ha tutte le carte in regola per essere dichiarato niente più che una leggenda.
    Nelle cronache storiche non si parla di Gesù durante tutta la sua vita, in neanche una fonte contemporanea, tra romani e ebrei, tra credenti o non credenti”
    Con ciò non si dimostra la sua non-esistenza, ma certamente getta molti dubbi sulla natura storica di un uomo al quale era attribuito un impatto talmente grande sul mondo. Detto questo, tutto il resto risulta essere superfluo. L’inganno è alla base di questa immensa istituzione! Per cui, concentrarsi sulla sua data di nascita è come naufragare proccupandosi dei capelli bagnati.
    Babbo Natale non esiste, ma certo,invece un signore che dal cielo controlla miliardi di persone è molto più credibile??!! Ma di cosa stiamo parlando?
    E’ tutto falso, non è vero niente, per millenni hanno fatto leva sulla paura dell’uomo per la morte, per tenerci sotto scacco, ma non ne abbiamo più bisogno.
    Ci sono molte persone nell’ambito della Chiesa che pensano solo a fare del bene ai bisognosi,ma la solidarietà non è una esclusiva del credente!
    Addirittura fra i primati ci sono episodi di solidarietà. E’ nella nostra natura. Se gli altri stanno bene, staremo bene anche noi.
    Niente di divino, niente misericordia di Dio.
    @Alessandro
    belli i versetti su Giordano Bruno.

  • 20
    colam's -

    Hahaha Blasfemo, innanzi tutto a parte te e Alessandro non mi sembra che “siamo tutti d’accordo , la Chiesa è marcia e Gesù un filosofo”.

    Dici molte cose, cercherò di confutarne alcune:

    – “Gesù [è] niente più che una leggenda”, “Nelle cronache storiche non si parla di Gesù durante tutta la sua vita, in neanche una fonte contemporanea, tra romani e ebrei, tra credenti o non credenti”: FALSO, la storicità di Gesù è dimostrata, anche da testi non cristiani e a volte ostili (http://it.wikipedia.org/wiki/Storicità_di_Gesù)

    – “La data del 25 Dicembre è falsa”, ” la Chiesa cambiò la festa del sole in quella di Cristo. Ottima mossa ma giocata sulla falsità.”: TUTTO DA DIMOSTRARE, in realtà vigono varie ipotesi, inclusa anche quella, documentata, che il 25 dicembre sia la data giusta (http://it.wikipedia.org/wiki/Data_di_nascita_di_Gesù) il che significherebbe la Chiesa stia celebrando il Natale proprio nel giorno giusto.

    – “la menzogna tipo: “Festeggiamo il Natale perchè è una tradizione cristiana”” : FALSO, come dimostrato il Natale è una tradizione cristiana vecchia di almento 1600 anni. Che poi tradizioni siano diverse da verità storiche o di fede è un altro discorso, ma tu hai scritto che il Natale NON è una tradizione cristiana, mentre invece lo è.

    – “Tu dici che la Chiesa deve dare una sua interpretazione, giusto ma deve essere basata sulla bibbia e non su dogmi umani che sono fallaci. Con questo ragionamento la Chiesa mise il bavaglio a Galileo”: domanda: ma le centinaia di chiese Protestanti, non sono ognuna una interpretazione diversa della Bibbia ? Eppure sono centinaia, mentre la Bibbia è una. Non è il Protestantesimo basato su dogmi umani fallaci ? Per quel che riguarda Galielo, già 50 anni dopo il processo a Galileo papa Alessandro VII nel 1664 ritirò il Decreto del 1616 (http://it.wikipedia.org/wiki/Galileo_Galilei#La_disputa_con_la_Chiesa) perciò sì ci fu un processo sbagliato, ma se ne accorse rapidamente.

    Quante balle sono state tirate fuori dalla Scienza ? Te ne dò una fra tante: http://it.wikipedia.org/wiki/Uomo_di_Piltdown

  • 21
    alessandro -

    Nei miei due interventi 17 e 18, emergono dati storici chiari e incontrovertibili, che il colam’s si guarda bene dal commentare, e ancora insiste con queste cavolate da ‘cultura’ googolata e wikipediata…la verità, caro il mio colam’s, quella è…leggiti i sermoni dei Padri della Chiesa, leggiti il Dei Verbum del Concilio Vaticano II poi, magari, avrai qualcosa da dire…
    Amico mio, manchi delle basi e nemmeno te ne rendi conto, ma di che parli? Ma pensi davvero che quattro minchiate scritte su wikipedia possano far chiarezza, luce e verità su tutto questo? Non possono, perchè non c’è nulla da chiarire, portare alla luce e rendere vero, perchè la verità già si sa ed è quella certificata dalla storia, almeno riguardo al Natale! Che sia tradizione da 1600 anni che significa? La tradizione si tramanda di generazione in generazione sulla sia di un evento che può essere reale, inventato, o stabilito per arbitrio, come nel caso di cui ora parliamo.
    Va bene che voi cattolici siete i maghi delle mistificazioni e gli artisti dell’aggira l’ostacolo, però questo è esilarante: dal tuo stesso link: ‘La data di nascita di Gesù non è esplicitamente riportata né dai Vangeli, le principali fonti storiche su Gesù, né da altre fonti utili. Dato che i Vangeli la collocano negli ultimi anni del re Erode il Grande, vi è sostanziale accordo tra quasi tutti gli studiosi nel collocare la nascita di Gesù tra il 7-6 a.C. Secondo la maggior parte degli storici, infatti, Erode sarebbe morto nel 4 a.C., anche se vi sono state e vi sono tuttora ripetute proposte di altre date[1].
    La datazione tradizionale all’anno 1 a.C., il cui anno successivo è il primo del calendario giuliano-gregoriano risale al monaco Dionigi il Piccolo nel VI secolo. Questa datazione si discosta comunque solo di uno o due anni dalla datazione fornita dai Padri della Chiesa sin dal II-III secolo.
    L’istituzione della festa liturgica del Natale, come ricorrenza della nascita di Gesù, e la sua collocazione al 25 dicembre è documentata a partire dal IV secolo’.
    Comprendi il significato di quel verbo: istituire? Stabilire, appunto, di proprio arbitrio, appunto, per convenienza, appunto e come sempre!
    La chiesa ha stabilito questa data per le ragioni di cui io personalmente ho già parlato, e che sono ragioni storiche tra l’altro, non certo mie invenzioni, e che non hanno potuto negare nemmeno i padri della chiesa, né i papi, come Leone Magno, di cui evidentemente t’è sfuggito il significato estremamente palese delle sue parole!
    Stiamo messi male a quanto vedo…molto male!
    Sulla chiesa poi, don Milani ha detto: ‘andrebbe spazzata via per il bene dell’umanità’!
    La chiesa è marcia, disumana, ipocrita, violenta, subdola, luciferina, corrotta, immorale e depravata. Ed è per questo, solo per questo, che vive e prospera da due millenni…un’invenzione dell’uomo per soggiogare, sottomettere e arricchirsi a scapito e danno dei disperati e degli ingenui ! Ma dici bene: sul ritenerla tale, andava detto: a parte colam’s!

  • 22
    Willysss -

    Cari amici, le feste del “Santo Natale” sono appena terminate e i toni in questo forum stanno diventando sempre più aspri…Ebbene mettiamo subito in chiaro una cosa: in campo religioso domina la fede e la fede crede senza avere prove (infatti S. Tommaso fu sgridato da Gesù perchè aveva voluto la “prova” della sua resurrezione: Gesù disse: “beati coloro che crederanno senza vedere..”). Così è chi ha fede in Dio e in Cristo. Non esistono prove inconfutabili che Dio esista e che Gesù sia effettivamente esistito e sia effettivamente risorto. Così non siamo sicuri che la Bibbia sia davvero la parola di Dio. Infatti esistono vari libri religiosi, dai Veda indiani, alla Bhagavad Gita, alla Thorà, ai Vangeli, al Corano e al Libro di Mormon. In tutti questi testi diversi ci sarebbe la voce dello stesso Dio. Come potrebbe un solo Dio scrivere libri tanto diversi? Milioni di persone credono nella Bibbia e altrettante credono nel Corano. Altre credono nei Veda. Ma se Dio è UNO e ha un UNICA verità, come mai fa scrivere libri così diversi? Non sarà che questi libri invece siano scritti da uomini che si credono ispirati da Dio? La Chiesa è una rappresentante della presunta volontà di Dio su questa terra ma è fatta da uomini, imperfetti, peccatori, pieni di ego, pieni di avidità e quindi che garanzia abbiamo che la teologia cristiana così come ci è stata insegnata al catechismo e alla messa sia vera? La Chiesa ha sempre sovrapposto sue ideologie personali all’insegnamento di Gesù.
    La falsità sulla natività di Cristo il 25 dicembre non è sicuramente la più grave né l’unica menzogna che la Chiesa ha posto in essere per mantenere il controllo sulle masse. Ma è necessario ribadire che certi culti, certe pratiche, certe dottrine della Chiesa sono totalmente estranei alla Bibbia, ai vangeli, agli insegnamenti di Cristo e degli apostoli.
    Ad Alessandro do atto di grande conoscenza sulle tematiche religiose e sulle mistificazioni fatte dal Clero cattolico;
    a Colam’s invece rilevo il suo difetto di difendere l’indifendibile: La Chiesa. Infatti se è vero che: “già 50 anni dopo il processo a Galileo papa Alessandro VII nel 1664 ritirò il Decreto del 1616 (http://it.wikipedia.org/wiki/Galileo_Galilei#La_disputa_con_la_Chiesa) perciò sì ci fu un processo sbagliato, ma se ne accorse rapidamente.” E pur vero che le scuse ufficiali a Galileo fu Papa Giovanni Paolo II a farle 500 anni dopo…!
    A BLASFEMO67 che dice: “E’ tutto falso, non è vero niente, per millenni hanno fatto leva sulla paura dell’uomo per la morte, per tenerci sotto scacco, ma non ne abbiamo più bisogno” non condivido pienamente questo ragionamento perchè troppo generalizzante. Sicuramente qualcosa di vero esiste, qualcosa di trascendente si è rivelato ma è difficile separare la verità dalla bugia, la realtà dal mito.
    CONCORDO INFINE CHE CON QUANTO DETTO DA MILANI: “andrebbe spazzata via per il bene dell’umanità!” Ma a questo punto anche lui sparirebbe essendo parte della Chiesa…

  • 23
    Rossella -

    Ciao,
    secondo me non hai tutti i torti. Io penso che nella chiesa molte questioni andrebbero affrontate con decisione. Anche il diaconato femminile potrebbe essere una possibilità, nel mio vecchio comune di residenza in via sperimentale, più di vent’anni fa, il parroco ha fatto in modo di avere la dispensa dal vescovo e ricordo che la donna aveva la possibilità di assistere il parroco. Non ricordo bene in quale forma, ma la cosa era stata possibile. La commissione di studio apre un caso. A quel punto la mia risposta sarebbe certamente negativa perché nella sostanza mi sembra sbagliato. Nel mondo di oggi si parla in maniera esplicita del sesso e io in quanto donna sono consapevole di avere esigenze diverse da un uomo. Penso che le riviste di divulgazione culturale e scientifica rispondano già al 99, 9 % di quello che la gente vorrebbe sentirsi dire. Non le condanno perché non mi sembra peccaminoso leggere queste rubriche (o tantomeno darle alle stampe) in un’epoca in cui l’editoria e la comunicazione multimediale sono al centro delle nostre vite. Non nego che queste risposte immediate ti aiutano a dare un fondamento alle tue rinunce perché se ci sono delle resistenze è chiaro che restano. E quindi dico ben venga al telefono di ultima generazione, ben venga al profumo, ben venga alla cena a base di astice e champagne perché a monte oltre al voto di povertà che il voto di castità e noi vediamo quanto sia difficile rispettarlo.

  • 24
    Rossella -

    San Francesco d’Assisi ha operato su un territorio che conservava l’eco della sua giovinezza vissuta in maniera molto libera. Quest’immagine è andata avanti e lo ha sostenuto a livello psicologico. La castità nel rapporto di coppia è importante perché l’uomo non vive il piacere, lo ricerca evidentemente non per sé stesso, ma per ottenere un’ulteriore una conferma della sua grandezza. La monotonia, soprattutto quando la spinta edonistica sostiene l’atto, mi sembra presto spiegata. E’ un rapporto sbilanciato. Vuoi viaggiare a bordo di un’astronave? Per me va benissimo! Alla fine se ci pensiamo bene anche nella vita dei santi il prestigio non è mai mancato. Padre Pio ha vissuto diviso tra la sua piccola cella e il mondo. Ha incontrato l’ostilità dei suoi superiori, ma avuto la stima e il rispetto delle più grandi personalità del suo tempo. Il punto sono io che non ho fatto nessun voto. Perché quell’immagine mi provoca? Perché parla alla mia coscienza… ma ovviamente, e ci macherebbe altro, risponderò avvalendomi dei parametri del mondo… mi preoccuperò della fame nel mondo, ecc. Questa è la risposta più immediata.

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