Morire… da Feisbuk!
Sento spesso, da amici e conoscenti, questa riflessione “Vorrei cancellarmi da Facebook, però non ho il coraggio”. Al che gli amici rispondono: “Ma che, sei matto/a?”.
Sia la volontà di cancellarsi sia l’effetto che suscita mi portano a riflettere su alcune cose: in primo luogo, la nostra ormai irrefrenabile dipendenza dalla vita virtuale, la vetrina che tramite internet allestiamo per gli altri utenti, cambiandola di stagione in stagione (ma molti la cambiano di minuto in minuto!), in secondo luogo sul fatto che cancellarsi da questo social network equivale quasi ad un suicidio. Ecco, mi chiedo, cosa cambia nella vita di una persona quando non è più iscritta a Facebook?
Ma secondo voi, perché? Non si dà più importanza alla vita vera, vissuta tutti i giorni?
Perché una persona deve essere considerata “matta” se vuole cancellarsi da Facebook?
Che uso fanno le persone di Facebook? E ancora, è così forte questo mezzo da indurci il terrore di uscire dalle sue reti?
Andando in giro, incontrando gente mi accorgo che ogni occasione, ogni foto, ogni movimento ormai è diventato un qualcosa fatto apposta per essere poi postato, taggato, caricato su Facebook e di conseguenza cliccato e ricondiviso dagli “amici” (anche sulla parola “amici” in Facebook ci sarebbe da aprire un capitolo a parte).
Per non parlare poi della cosidetta “geolocalizzazione”, cioè postare su Facebook il luogo e l’ora dove uno si trova ed eventualmente anche con chi, taggandolo anche. La geolocalizzazione a quale bisogno dell’uomo dovrebbe corrispondere? Perché uno deve far sapere (ammesso che gli altri vogliano saperlo) dove si trova, con chi e a che ora?
Mah….
Che ne pensate voi?
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Categorie: - Attualità - Riflessioni
16 commenti
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Sono d’accordo, chi ne e’ capace deve fare continuamente lo sforzo mentale di ricordarsi che prima si stava benissimo senza Feisbuk. Io ho 31 anni ed ho fatto in tempo a vivere la vita senza cellulari (W i gettoni), giocando per strada, ed ho scritto lettere e cartoline. Ora non lo faccio praticAmente più ma mi e’ facile pensare A vivere senza Internet, FB, mail o cellulari, semplicemente perche’ lo ho gia’ fatto ed era normalissimo.
Chi ha anche solo 10 anni meno di me invece, penso, non ha potuto vivere quella fine di periodo ed e’ più difficile prendere le cose che pensi siano normali con un certo distacco.
Per quanto mi riguarda ho avuto la mia dipendenza da FB, ma ora l’ho mollato, nel senso che non lo uso più attivamente, ma sono contento che esiste perche’ mi ha permesso di avere notizie di ex amici sparsi per il mondo.
A me di ‘sto fb proprio…
Non ci sono, non ci sono mai stata e mi sa che continuerò così ancora per molto.
Non sopporto neanche chi con noncuranza posta foto dove ci sono anch’io, senza neanche chiedere il permesso, poi se glielo fai notare cascano dalle nuvole e ti guardano come se fossi un marziano.
Oppure quelle descrizioni tipo ieri ero con tizio e caio e abbiamo fatto questo e quello… Mmmm non lo sopporto.
Dei miei conoscenti hanno anche discusso tra famiglie sulla bacheca (si dice così giusto?), ecco… ridicolo.
Il cellulare, chissà perché, lo scordo spesso a casa, quello del lavoro lo brucerei… bisogna sempre essere raggiungibili, ogni secondo, ogni giorno, sabato e domenica compresi, ohhhh che stress! E la domanda di rito è: “Pronto, ma dove sei??”, con variante: “Pronto, ma che fai??”
Social = Socializzare ,normale che chi è iscritto voglia condividere esperienza,momenti,foto,che poi si tratta di momenti di vita reale non virtuale. E’ solo un modo per condividere,magari a volte anche “pavoneggiarsi” di essere in quel luogo o di stare facendo quel viaggio,quella vacanza. Si anche io sono cresciuto coi gettoni e col citofono per chiamare gli amici, ma non posso negare che l’era di internet mi abbia dato la possibilità di ampliare notevolmente le conoscenze,in tutto il mondo,la facilità con cui posso condividere le mie passioni con altri che hanno le medesime. Collegarmi ad un forum di moto per aggregarmi a qualche giro,corrispondere con uno di Londra per consigli su qualche itinerario. Socializzare. A volte crescendo si perdono di vista alcune persone che hanno fatto parte della nostra crescita,certo si può dire “se non li sentiamo più ci sarà un motivo” ma non è vero,il lavoro,la famiglia,magari la lontananza,crescendo capita a volte senza accorgersene di perdersi,FB permette anche,in maniera semplice di risentirsi, che male c’è? Ogni cosa che condividiamo è perchè lo vogliamo,non esiste nessun “mostro” a caccia della nostra privacy se non siamo noi a permetterglielo e in fondo poi,sia coi cellulari che col PC,se non lo si vuole,basta staccare la spina.
A-Imp
La penso esattamente come te!
Sn completamente daccordo cn almost…io su fb nn ci sn e nn voglio esserci,odio l’idea ke ormai nn puoi più fare nnt di divertente,fuori dagli schemi o figure di m***a xk ti devi ritrovare già dp 5 minuti oggetto di commenti e diffusione..odio qst dipendenza dalla tastiera…e qst immaturità! Xk nn solo ci sn i ragazzi e le ragazze (ke posso quasi capirli) ma ank adulti!disoccupati ke a 40 anni passano ore sul social network! Prof ke nn si sa x quale motivo si iscrivono e si mettono anke amici gli adulti… E così piano piano la tastiera sostituisce completamente il volto degli amici…! E diventeremo (diventeranno xD ) sl inflippati senza riuscire più ad esprimere sentimenti faccia a faccia…
Grazie a tutti/e per gli interventi. Ovvio, ognuno ha il diritto di dire la sua e fare o non fare l’uso che vuole di Facebook. Ma il mio quesito mirava ad altro: l’importanza che si sta dando alla “sparizione” da Facebook…
eheheheh geko… ti hanno risposto tutti quelli che non lo sopportano (tranne uno mi sembra) e ai quali non potrebbe importare di meno né della sparizione da fb né di quella di fb stesso!
Ahahah di nuovo in sintonia cn te almost xD ahahahah
@mariù
eheheheh bene perfetto
Facebook è per chi non ha un c…. da fare tutto il gg e per chi rifugia dalla realtà e i contatti face to face (altro che facebook!)…… Sparisci da fb … sopravviverai lo stesso fidati…
Mi ero iscritta a FB per trovare amici (veri!) di vecchia data. Alcuni li ho trovati, abbiamo ripreso i contatti e ho perso la password. Mi voglio cancellare ma non c’è verso… sembra sia più complicato cancellarsi che iscriversi!
Colam’s abbiamo punti in comune.. ho 41 anni, non c’era il telefonino, il dvd, internet, iPhone, iPad, iPo, il Tom-Tom, PlayStation, Facebook e tutte le diavolerie di oggi. Eppure gli amici c’erano, ci si trovava e si giocava e ci si divertiva forse più genuinamente di adesso. Non potrei rinunciare ad Internet ma a tutto il resto sì 🙂 Soprattutto al telefonino!!
tutto dipende da come si usano le cose. si viveva bene prima, si vive anche con. si vivrà anche dopo. tutto dipende dall’uso che uno ne fa.
a me viene utile per tenere i contatti con gli amici in giro x il mondo e con la famiglia della mia ragazza. è sempre l’abuso, che crea il male, non l’uso.
e anche il tempo passato li sopra, è relativo. se lavori 10 ore al pc ( e non devi essere produttivo al 200%) una finestra aperta su fb non è che sia deplorevole. dipende da come si usa una cosa. tutto li. ovvio che se passi 12 ore a postare minchiate, qualche problema ce lo devi avere. ad ogni modo, è anche un aiuto a chi, data la timidezza mondiale, non se la sente di affrontare la situazione del mondo esterno. di sicuro se ti fai prendere troppo la mano… ti ci perdi, nella vita online.
A me la tecnologia piace ed anche la comodità e l’utilità che ha portato rispetto a prima, però queste bacheche dove ci si scrivono le cose più assurde ed i fatti di tutti proprio non mi vanno nè su e nè giù… Eppure anch’io ho passioni che condivido spesso con altri tramite web, anche se questo è un modo per tenersi sì in contatto, ma poi ci vediamo e conosciamo quasi tutti di persona; per non usare il telefono, che comunque costa, spesso mi collego con messenger, ma ultimamente ci sto proprio poco.
In un momento in cui mi sono sentita “spiata” ho completamente abbandonato il mio profilo pubblico, perché la rete è anche questo, da modo a tutti di rintracciarti sempre e comunque e purtroppo tra i tanti ci sono anche persone che ne fanno un uso malato.
Sì ecco, malato e distorto e l’ho già provato sulla mia pelle, un’altra volta non mi ci faccio fregare.
Fb credo possa offrire tante possibilità e penso che lo scopo finale non sia mai “cattivo”, ma come tutto può essere interpretato e c’è chi ne abusa. A me a cosa potrebbe servire? A farmi rintracciare da chi? Amici di vecchia data che non vedo da secoli? Se è così ci sarà un motivo, le “mie persone” non le perdo di vista e basta veramente poco per ricordarsi degli affetti. L’altra categoria potrebbe essere degli ex… Ragazzi, ormai uomini che non vedo da anni e dei quali non so più niente? Non ha senso.
Non mi va di tenere in piedi mezze relazioni, o rapporti di pseudo amicizia un pò freddini, passata la novità mi annoierei a morte…
Comunque dancan ha ragione, non è che averlo cambi poi tanto, chiamiamolo valore aggiunto, può far comodo e la tecnologia nel suo complesso ha migliorato molti aspetti della nostra vita. Ma solo tutte le conoscenze che si è in grado di acquisire scrivendo un unica parola su un motore di ricerca
ciao,
ho 21 anni e ragionavo sul fatto che ogni ragazzo o amico che ho ha questo merda di sito.
cercando tra vari blog ecc in una pausa tra un lavoro e un altro ho trovato questo e leggendo ho trovato molte cose che vanno dacordo con il mio modo di pensare questo sito ma una cosa non vi sembra di rendere un blog usato per discutere e informare assemblando l’esperienze la conoscienza e la cultura di piu persone un sito tale e quale a fb.
ho notato ad esempio sto almost e sta marilu che pur dicendo la loro e anche in modo intelligente si danno corda semichattando iopenso che noi come genere umano siamo dei cretini fatti e finiti e che abbiamo arricchito la zabetta piu garnde del mondo. con questo so che è un sito e che molti sanno coem usarlo e ne traggono anche vantaggi spesso anche di soldi ma ragazzi siate piu veri e piangete ridete non scrivendo ahahahah o facendo smile indicando la vostra tristezza perche come spegni la faccia e le emozioni che provi o lo stato danimo che hai e sempre quello e li lo sai solo te.
sveglia a tutti bagai. io mi sono cancellato oggi. sono uscito di casa e sapevo parlare di me. provare per credere.
Ho ancora un pò di sana lucidità e razionalità che mi impediscono di far parte di questo fenomeno di delirio collettivo chiamato facebook…ci si iscrive, si forniscono dati personali alla mercé di chiunque, si pubblicano foto e immagini private, le si tagga e ci si evidenzia, si ‘condivide’, si discute, ci si ‘confronta’ e ci si chiama ‘amici’…mah…potrei parlare come psichiatra, invece no, voglio parlare da semplice uomo di 30 anni con le necessità di ogni trentenne…incontrarsi e chiacchierare con gli amici, stare in auto d’inverno a guardare il mare con una ragazza che ha rapinato il tuo cuore e ammaliato i tuoi occhi, bersi una birra d’estate e parlare e sorridere, ricordare e incazzarsi ancora per ciò che è andato in un modo e poteva andare in un altro, forse migliore, forse più giusto, commuoversi nel rivedersi ragazzino pieno di sogni e fantasie, che la vita ti brucia e ti falcia prima ancora che tu cominci a viverla…tutto questo davvero si è perso, sta svanendo ciò che ci è più essenziale, necessario, che ci rimarrà per sempre e di cui sempre si potrà parlare. Di cosa parleremo in futuro? Della foto che abbiamo taggato? Di ciò che abbiamo ‘condiviso’ sulla bacheca? Di cosa ci glorieremo e vanteremo? Del record dei 5000 amici raggiunti e conquistati? Davvero io non ci capisco più niente…ognuno di noi può ragionevolmente pensare di avere non più di 2 al massimo 3 amici che si definirebbero (veri), presenti, sinceri, leali, aspri, crudi, franchi e diretti quanto dolci, delicati, soavi, discreti e spauriti ogni volta che le situazioni richiedono l’uno o l’altro modo di dover essere, e con questi si condivide la vita, quella vera, quella che spesso ti prende alle spalle e ti tradisce, quella che ti si scaglia addosso come la forza di un’onda che da lontano si alza a ti raggiunge, ti si avventa sopra, ti copre, ti trascina via, ti percuote e ti ferisce…la vita, la vita…quella che ti infiamma e ti entusiasma con la forza di un sentimento impetuoso o di un’emozione improvvisa e fugace, di una passione furente che vivi una sera d’estate mentre parli di amori e canzoni, mentre scambi leggere effusioni con una ragazza alla quale, una volta, mi capitò di dire citando Faber: ‘ho assaggiato le tue labbra di miele rosso rosso
ti ho detto dammi quello che vuoi, io quel che posso’, perché sapevo che quell’emozione non sarebbe stata eterna, e allora diamoci e doniamoci per quel che possiamo senza risparmiarci…ma tutto questo sta perdendosi…ora c’è facebook…alè!
Se manca questo non c’è vita, a alla vita tutti hanno diritto, a questo tutti hanno diritto, a 15 come a 85, i brutti, calvi e grassi come gli alti, folti e snelli, ignoranti e trasandati, come colti, educati e curati…chi è un mix tra un Bud Spencer e Orson Wells come un mio amico e chi, come me, dicono somigli a un Kim Rossi Stuart, chi vivrà cent’anni ancora e chi, a 30 anni come me, un cancro lo priva di un futuro forse migliore…fanculo facebook, viva la vita! SEMPRE !
Io con feisbuk ho scoperto un macello di musica che non conoscevo e un macello di libri da leggere che non conoscevo. le foto e il geolocalizzatore sono tremendi