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Mobbing, adesso mi rendo conto che esiste!

di condo5

Sono un dipendente di una società del gruppo ENI svolgo la mansione di operaio, purtroppo molte volte le raccomandazioni contano di più del titolo di studio, e credo la svolgerò per tutta la vita anche se molti pur non avendo il titolo di studio conseguendolo in brevissimo tempo hanno potuto ottenere il passaggio ad impiegato. Ma non è questo il motivo di questo mio sfogo, ma bensì da quando nella società presso cui lavoro è subentrato un nuovo responsabile, che fin da subito ha avuto una “grandissima simpatia..” in senso opposto nei miei confronti. Vengo controllato minuto per minuto su tutto quello che faccio, quando chiedo qualche permesso è come se chiedessi la luna, addirittura sono stato oggetto di una contestazione per essermi addormentato una mattina e presendandomi al lavoro e timbrando il cartellino in entrata giustificando l’ora di ritardo con permesso non retribuito, mi è stata contestata l’assenza ingiustificata, in quanto ero tenuto a dare preventiva comunicazione del ritardo, ma se mi ero addormentato come facevo. Solo adesso mi rendo conto delle sfaccettature di questo fenomeno, adesso mi trovo a dover produrre le mie giustificazioni anche se già verbalmente fornite, entro 5 giorni dal ricevimento della contestazione. Ma è possibile che questo isolato episodio e non recidivo possa veramente dare origine ad una contestazione al dipendente?

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Categorie: - Lavoro

22 commenti

  • 1
    Paolo -

    Caro dipendente di una società del gruppo ENI,
    non ti so dire se è possibile che questo isolato episodio possa veramente dare origine ad una contestazione al dipendente.
    Personalmente ritengo proprio di no, ma credo tu debba interpellare delle persone competenti.
    Anche io ho sofferto dell’infido e infame mobbing, che la nostra legislazione, purtroppo, ancora non riconosce.
    Però ho trovato conforto in persone specializzate nella materia.
    Se anche tu abiti a Roma, allora ti posso consigliare diverse persone alle quali rivolgerti. Fammi sapere.
    In ogni caso sappi che coloro che sono “mobbizzati” sono generalmente anche le persone migliori di un’azienda.
    Questo ti fa capire come il mobbing, oltre che “cattivo”, sia anche e soprattutto “stupido”.
    Coraggio!! E non ti avvilire!!

  • 2
    nato male -

    Sono dipendente statale e anch’io coi capi non vado mai d’accordo.Condo5,perchè non si mette in graduatoria nei posti pubblici?Lo stato non è il paradiso ma almeno non sono quei padri eterni di capi che danno gli ordini a pagare direttamente lo stipendio:è l’aspetto più bello e gioioso.Quanto a ordini la situazione non è migliore, ti scroccano carta biro auto,ti pressano per straordinari,ti trattano come se lo stipendio te lo pagassero loro anche se non è cosi.Addirittura subii un sequestro in ufficio:quando ero in attesa di assegnazione e la ottenni, uno dei capi dell’area da cui dovevo andarmene mi trattenne con la forza,aggredendomi verbalmente con una scena da camice di forza e inseguendomi nel corridorio coi colleghi che vedevano passivamente.Mi costrinse con la forza a fare il lavoro che diceva lui e quando iniziai a farlo nella mia stanza venne ancora a farmi scene isteriche per cercare di terrorizzarmi.Questo sequestro forzoso durò circa un mese sotto l’indifferenza di colleghi e superiori e nel frattempo mi proibivano di dire anche solo una parola o di allontanarmi dalla stanza.L’assegnazione scritta fu come carta straccia e per punizione a fronte dell’esternazione della mia preferenza,facoltà peraltro prevista dal contratto,mi costrinsero in questo mese a lavorare solo e esclusivamente con questo pazzo squilibrato.I colleghi con cui avevo lavoro in sospeso da terminare negarono tutto sebbene ci fossero scritti che lo testimoniavano.Preciso che questo pazzo da camice di forza ha già avuto provvedimenti disciplinari da precedenti direttori:un demansionamento,un allontanamento forzato con cambio di sede e interdizione dall’uso del computer,denunce penali per maltrattamenti e mani addosso.Aggiungo:tutto l’ufficio sa che suole spacciarsi in privato per militare e finanziere quando è un semplice funzionario.E’ diventato capo gruppo con l’attuale direttore i cui ordini di servizio sono stati annullati dalla prefettura.RItornando a me:non è mobbing vietare a uno di dire una parola o fare pausa su otto ore di lavoro,quando la 626/94 impone 15 min. di pausa ogni 2 ore?Lavoro esclusivamente a computer quando la 626 vieta l’uso del computer per tutto il giorno e impone l’alternanza delle mansioni.E se per evitare parole inutili non saluto mi dicono che oso non salutare.Sequestro,maltrattamenti,violenze psicologiche il tutto per vietarmi una cosa che per iscritto mi hanno concesso,per far figurare che alla fine io avevo rinunciato a quell’assegnazione e non l’ufficio ad avermela negata di fatto con violenze di ogni tipo.Poi ce l’ho fatta,ho cambiato area dopo lettere e minacce di denunce ma il ricordo è vivissimo come la voglia di sfogarmi.Oggi tutti dicono che non sanno e non si sono accorti di nulla.

  • 3
    Bruno -

    I dipendenti statali (per fortuna non tutti), devono ringraziare il cielo del posto che occupano.
    In molti, diciamo il 90%, scroccano lo stipendio senza lavorare.
    Lo stato dovrebbe fare uan legge: Fannullone=Licenziamento.
    Noi del privato siamo da tempo in questa situazione, senza parlare dei precari e giovani laureati disoccupati cronici.
    Dopo il pappone politico, c’è il lavoratore statale scroccone.

  • 4
    Paolo -

    Cari Condo5, Nato Male e Bruno,
    permettetemi di spezzare una lancia a favore dei dipendenti pubblicci.

    Ho letto di statali per la maggior parte “scrocconi” o “fannulloni”.
    Desidero qui richiamare il dato statistico secondo il quale la maggior parte dei mobbizzati si trova proprio tra i dipendenti pubblici. E sapete Voi come si fa a mobbizzare un dipendente pubblico? Proprio non facendogli fare niente!
    Può sembrare paradossale, soprattutto per un dipendente privato, ma l’equilibrio psico-fisico di una persona può essere minato anche e soprattutto facendola stare per giorni, settimane, mesi o addirittura anni senza fare niente. Provare per credere!

    Certamente vi chiederete per quale motivo si dovrebbe far stare un dipendente senza fare niente! Ebbene basta che clicchiate sul link seguente per visualizzare un ben esauriente post di Beppe Grillo:
    http://www.beppegrillo.it/2007/09/i_partiti_e_i_condannati.html

    Tale post espone in tutta evidenza che buona parte dei nostri politici sono dei pregiudicati. Ma questa è solo la “punta dell’iceberg”. Pensate Voi che quelli ancora non condannati siano degli “angioletti”? Certamente no!
    Ebbene, questa gente, perlopiù corrotta nonché assetata di denaro e potere, è quella che tiene in pugno la pubblica amministrazione.

    I pubblici dipendenti, però non sono tutti corrotti. Anzi, per la maggior parte sono padri o madri di famiglia che desiderano vivere sereni e dormire tranquillamente la notte.
    Certamente c’è chi, piuttosto che vivere con uno stipendio da fame (in verità poco più che un sussidio di disoccupazione) si adatta ad assecondare il volere politico. Ma gli altri (ritengo sia la maggioranza) si rifiuta di rubare. Qualcuno, addirittura, denuncia le spese “raddoppiate” della pubblica amministrazione (poi dicono che il deficit dello stato è dovuto solo agli evasori!). E quest’ultimo, che si è azzardato a denunciare lo spreco, non solo non è ascoltato, ma viene emarginato, come “dimenticato”. All’improvviso diventa come “trasparente”!

    Certamente la situazione non è bella. Lo converrete anche Voi! No?
    Cosa fa, allora, una persona in questo caso? Cerca di cambiare lavoro.
    Ma anche Voi sapete che non è facile trovare un altro lavoro. Soprattutto per chi ha superato i 50 anni di età.
    Allora si prova a chiedere lo spostamento ad altro incarico, in base alla tanto decantata “mobilità dei pubblici dipendenti”.
    Ma poi si scopre che la mobilità è utilizzata per mettere al posto giusto gli “amici degli amici”, che devono coprire questo o quell’imbroglio.

    E allora? Che speranza può avere la nostra Italia? Ma ancora prima: “che speranza può avere un mobbizzato?
    L’unica speranza, se vive a Roma, è quella di rivolgersi a Fernando Cecchini (coordinatore della rete orientamento mobbing CISL, referente mobbing per APQ-CISL) il quale fu costretto ad interessarsi del fenomeno mobbing suo malgrado, a seguito di una triste esperienza personale, ottenendo al termine un equo indennizzo.

  • 5
    nato male -

    Vengo dal lavoro autonomo e da un sacco di lavoro non pagato.Vedevo il lavoro statale come la manna,il mio motto era ‘statali coi piedi al caldo’.La verità è questa:sotto lo stato c’è gente che non fa e non vuole fare niente,al primissimo posto i capi che brillano per inettitudine e incapacità,e,so che per gli esterni è poco credibile,lavori ultrafaticosi,soprattutto la cosiddetta’seconda fascia’che corrisponde a operai/impiegati.Categoria peggiore:gli sportellisti.Qualcuno mi crede se dico che gli sportellisti,scelti tra le categorie più umili e con meno titoli,sono costretti a farsi 5/6 ore di sportello di fila senza poter far pause e controllati dai capi che li incitano alla massima produttività e contano loro il minuto?I capi pressano anche sotto lo stato e se ti capita il capo giusto ce l’hai a vita perchè nessuno lo manda via.Allo sportello non puoi alzarti dal tavolo pena scenate tremende di fronte al pubblico;certo,accanto agli umili sportellisti ci sono i funzionari/quadri che quando lasciano la stanza non rendono conto a nessuno e nessuno dice loro nulla perchè tanto si è sotto lo stato e il pubblico deve sottostare.Gli uffici pubblici sono delle grandi caserme,credetemi.L’apparente fannulloneria è il frutto di pesantissime gerarchie interne,a comandare è gente che non sa e non vuole fare niente e dimostra di essere produttiva facendo lavorare gli altri tanto e male.Al pari di tanti altri reputavo gli statali parassiti ma a differenza di tanti altri,anche se ho una laurea di economia in mano,alle prime difficoltà del lavoro autonomo ho piantato sul serio e ho fatto il concorso senza alcun complesso per il mio titolo.Perchè tantissimi invidiano gli statali ma non fanno concorsi?Penso almeno di aver avuto un briciolo di coerenza,non mi lamento dello stipendio e non faccio mistero di quanto guadagno:circa 1800/1850 euro netto al mese comprendendo tutto,buoni pasto e indennità varie che sono pagate anni dopo.Un funzionario guadagna come un bancario,ma perchè tutti mirano alla banca e non allo stato se sotto lo stato non si fa nulla?I miei colleghi consigliano ai figli l’azienda:perchè?In quante aziende scroccano le auto private dei dipendenti con rimborsi parziali e superposticipati?ALmeno il bancario prende tutto subito in busta paga,io prendo subito poco meno di 1500 euro al mese e il resto è tutto posticipato,compresi i buoni pasto che non posso spendere come voglio ma solo negli esercizi convenzionati.Se pensate che gli statali non fanno nulla perchè non venite a farmi compagnia?Andate a dirlo agli sportellisti e alle categorie più umili.La fannulloneria esiste sul serio e la classe dirigente statale è la peggiore in assoluto:il capo medio in un ufficio pubblico sa a malapena mettere un protocollo per poi disprezzare l’umile che lo fa con stipendio dimezzato.Non tutti sono fannulloni,credetemi,e chi lavora è tormentato dai fannulloni capi.Il motto è’se sai fare qualcosa rimani dove sai fare,se non sai fare nulla fai carriera’.

  • 6
    nato male -

    Integro il precedente messaggio:anch’io ho vissuto mobbing inteso come mancata assegnazione di lavoro.E’ la tecnica del capo che ti vuole mandare via dimostrando che non fai nulla o che non sei all’altezza del lavoro.Chiedere il lavoro sotto lo stato è uno dei peggiori affronti che puoi fare al capo:è il capo che te lo da,non ti devi permettere di farti avanti perchè ‘gli stai addosso’.E quando te lo da devi farlo subito facendo straordinari,mandando il pubblico a quel paese perchè gli utenti non sono clienti,non ti puoi tenere aggiornato o chiedere formazione perchè non è produttivo.Una volta finito il lavoro con la massima fretta magari stai 2 o 3 giorni a guardare il muro senza poterti permettere di chiedere lavoro.Addirittura nei periodi caldi si fanno pratiche perfettamente inutili per raggiungere l’obiettivo che consiste nel numero materiale di pratiche.Il capo che le ordina prende incentivi 10 volte tanto quelli che se le fanno.

  • 7
    Mimmo -

    Hai la mia solidarietà. Le cose che descrivi sono comuni ancge negli appalti che la pubblica amministrazione affida alle cooperative sociali.
    Davanti a me, laureato con master sono passati a miglior carriera personaggi anche senza titolo assunti dall’esterno su indicazione di funzionari dell’ente appaltante o di funzionari del grande sindacato. Il sindacato garantisce la pace sindacale in cambio di farsi agenzia di collocamento per potenziali iscritti. L’ufficio appaltante chiede assunzioni di parentele in cambio di benevolenza e allargamento dei servizi affidati. Nei momeni duri ho reagito rivolgendomi ai centri antimobbing e documentando le crepe sulla sicurezza di certe strutture. Alla fine pur non ottenendo un rinvio a giudizio la musica è cambiata. Fai anche tu così appunta ogni episodio che ti accade rivolgiti aalla tua asl di appartenenza o adu centro di medicina del lavoro di un ospedale e presenta con discrezione un esposto alla procura contro ignoti allegando certificato medico che attesta il tuo malessere e disagio nell’ambiente di lavoro.

  • 8
    sixlaneve -

    si il datore ti può contestare il ritardo. Appena sveglio avresti dovuto telefonare in azienda per avvertire del ritardo.
    Metti le tue giustificazioni per iscritto. Al massimo ti faranno un’ammonizione scritta

  • 9
    Carlalberto Iacobucci -

    Scrissi sull’ Espresso questa proposta al riguardo del Mobbing:
    Parliamo di mobbing

    Non si faccia cadere il silenzio, su quanto, molti lavoratori debbono gratuitamente patire. Si aumenta la vita lavorativa in funzione della qualità e quantità della stessa. Poi, per insolita contraddizione, giunti all’età dei 45/50 anni fanno di tutto per farti rassegnare le dimissioni in ragione dell’obsolescenza. Se provi a difendere i tuoi sacrosanti diritti, ogni cosa fatta è sbagliata, tu non comprendi, molti si ammalano di depressione e fuggono via. Quale Stato di diritto sarebbe questo ?

  • 10
    Pino -

    Io ho passato 14 anni della mia vita nel mobbing giornaliero direttamente datomi dal mio capo officina e di conseguenza da tutti gli altri vigliacchi e cacasotto dopo di lui. Il motivo principale del mobbing era: lo straordinario che nella mia ditta si faceva a oltranza, adirittura un mio collega è riuscito a dare 46 ore di straordinario di continuo, al ritorno per casa si è stampato contro un palo. Io dopo un mese di questa vita a 15-16 ore al giorno sabato e domenica compresi mi sono ribellato e mi sono messo a 8 ore… 8ore=mobbing per 14 anni.

    La ditta nel frattempo è fallita, ha cambiato proprietario, adesso siamo da 4 anni in cassa integrazione e a fine anno ci sarà la mobilità. Tengo a precisare che io ho 45 anni e mi sento fottuto. I sindacati fanno schifo come al solito hanno fatto il gioco del padrone. tutti i dipendenti in cassa stanno lavorando in nero o con contratti da fame. I nuovi acquirenti io li definisco TERMINATORI e cioè quelle persone che acquistano una ditta per beccare tutte le sovvenzioni da parte dello stato, fallicono, riaprono, insomma fanno cosa vogliono senza nessun controllo da parte dello stato. Pensate che hanno già preso 3 corsi per cad sovvenzionati dalla comunita europea a 25000 euro a persona, su trenta persone ne hanno tenuta una raccomandata. So che con quei soldi hanno aperto altre ditte e la nostra la chiudono. E poi mi venite a parlare di mobbing, se non riesco a trovare lavoro mi vedrete presto in Tv si ma nella cronaca nera.

  • 11
    lavoratore -

    ma povero lavoratore…Che Vi dice la testa ?
    L’azienda Vi paga e Voi dormite ???

    Mobbing ??

    Ma vedete cosa accade oggi nel mondo, molte persone lavorano al nero, altro che contestazioni, gli danno un calcio nel culo e basta.
    Non si chiama Mobbing, ma disoccupazione in questo caso.

    Quando cambierete, l’Italia intera ne beneficerà.

  • 12
    mob3 -

    Lavoratore…..ma vedi di……

  • 13
    Paolo -

    Credo possa interessare leggere il link che segue:

    http://www.eur.roma.it/news.php?news=405

  • 14
    Paolo -

    Credo possa interessare leggere anche il link che segue:

    http://www.osservatoriosullalegalita.org/10/note/02feb2/2156mobbing.htm

  • 15
    giuditta -

    mi duole dirlo ma all’eni il mobbing e’ all ordine del giorno. anzi in molti casi e’ avallato dal garante del codice etico e dal personale stesso e da qualche direttore che usa il suo potere per “premiare” la sua convivente (non solo arrogante, psicopatica e di indubbie capacita’ lavorative) conferendogli una dirigenza a discapito di altri lavoratori ben piu’ meritevoli.

  • 16
    Aton -

    Vi riempite la bocca di parole che non sapete manco che voglion dire. Nemmeno essere semplici operai giustifica la vostra ignoranza. Il procedimento disciplinare è atto DOVUTO, chi sbaglia paga, anche con un semplice rimprovero verbale (che richiede comunque forma procedimentale scritta). Il mobbing c’entra con questo caso come il salame con la dieta vegetariana. Se tu lavorassi in proprio ne metteresti due di sveglie. Solidarietà al tuo capo.

  • 17
    Paolo Ercolani -

    So che non sarà di molta consolazione, ma forse può essere di conforto sapere che a me non va molto meglio, anche se opero in un contesto completamente diverso. Lavoro infatti in una ASL.

    Siccome non mi faccio corrompere, da anni ero stato messo in un “cantuccio” e, quando nel 2009 avevo finalmente protestato perché mi facevano stare senza far nulla, la Direzione Aziendale di allora inventò per me una “posizione dirigenziale ad hoc”: quella del Mobility Manager (l’unica dalla quale non avrei più potuto “metter becco” nelle porcherie che venivano architettate alle spalle dei contribuenti e quindi non avrei più potuto intralciarle, come invece ero solito fare).

    Fino ad allora in Azienda la figura del Mobility Manager non era mai stata dirigenziale, ma “in mio onore” la fu fatta diventare. In qualsiasi altro ente pubblico quella del Mobility Manager è una posizione che, quando pure viene assegnata ad un dirigente, non è mai una posizione esclusiva (viene infatti sempre assegnata “a latere” di un altro incarico, tanto che per essa non viene riconosciuta alcuna maggiorazione dello stipendio). Inoltre il dirigente incaricato di tale mansione non la svolge direttamente, ma attraverso dei collaboratori (invece io fui obbligato a svolgerla da solo, essendomi stato tolto ogni collaboratore).

    Per fortuna si trattava di un incarico molto interessante (per cui durante tutti questi anni sono stato occupato a fare una cosa che ritengo estremamente utile), ma, visto che sono un dirigente, non potevo tollerare che fossi relegato a svolgere mansioni che dirigenziali proprio non sono. Per questo motivo trascinai la ASL in Tribunale.

    L’altro eri doveva aver luogo l’ultima udienza. Sono andato in Tribunale per ascoltare il dispositivo della sentenza, ma dopo ben 4 anni il giudice ha detto che servivano ancora delle spiegazioni. Era infatti ancora incerto se fossi un “perseguitato per onestà” o quel “lavativo pericoloso” dipinto nella memoria difensiva della ASL.

    Ho fornito le spiegazioni richieste e il giudice (che poi è una giudice) ha detto che ieri avrebbe emesso il dispositivo. Invece il mio Avvocato mi ha riferito che la giudice ha rinviato tutto al 13 febbraio, data nella quale vuole ascoltare altri testimoni.

    Chissà se il prossimo 13 febbraio la mia causa vedrà la fine!

  • 18
    Giuseppe -

    Caro ATON premetto che il tuo commento già a priori esalta e dà per scontato che essere come tu definisci un semplice operaio, lo definisci gratuitamente IGNORANTE. Ciò indubbiamente conferma la tua gratuita affermazione priva di alcun fondamento, voglio evidenziarti e magari ricordarti che svolgere le mansioni di operaio non vuol dire che tale lavoratore, possa aver anche conseguito un titolo di studio quale laurea o dilploma o in assenza anche di un titolo di studio ciò non ti autorizza assolutamente a definire ignorante tale categoria. Ritengo che il tuo commento se pur di poca considerazione, delinea un commento di vuoti contenuti ma allo stesso tempo, posso anche permettermi di dirlo giustificato dal fatto della tua ignorante definizione, fa trasparire una delle classiche figure che ogni azienda ne possiede molte volte anche in abbondanza.

  • 19
    Katy -

    Ma…. cosa c’entra adesso il titolo di studio di un operaio o di un CEO? Il mobbing è orribile. Va combattuto. Il problema è che molti cialtroni usano il Mobbing come scusa è come scudoper non fare niente a lavoro.

  • 20
    giuditta -

    caro aton , il punto e’ che in una azienda come l ‘eni che impronta campagne pubblicitarie per far credere all esterno quale grande azienda e che isola felice sia rende un incubo la giornata lavorativa dei suoi dipendenti mettendo in atto comportamenti al fine di svilire la dignita’ del lavoratore. essere operai e’ uno dei tanti modi per entrare in questa azienda quando non si hanno raccomandazioni di un certo livello. chi le ha entra in posizione apicale e quindi non avra’ mai i problemi del povero operaio che anche ammesso che abbia sbagliato deve sottostare agli umori del proprio responsabile che nella maggior parte dei casi e’ superraccomandato e anche paranoico. vieni a lavorare in eni e poi ci saprai dire. dimenticavo di dirti che i nostri rappresentanti sindacali non sono in grado di tutelare nessuno e sono asserviti al padrone. prima di dare giudizi affrettati informati sull azienda del povero operaio che oramai dell impronta di enrico mattei, che giornalmente si rivolta nella tomba, non ha proprio piu nulla.

  • 21
    Aton -

    @giuditta
    Chi è in posizione apicale ha problemi più grossi di quelli che stanno in basso e lo stipendio non è proporzionato. Ognuno di noi ha un capo che, in quanto essere umano, può essere una ciofeca oppure una splendida persona. Va da sè, è fortuna. L’ENI la conosco e non è tra le peggiori aziende quanto a politica di gestione del personale e le raccomandazioni sono più un fatto del passato. L’estensore di questa lettera usa a sproposito la parola mobbing e non ha idea di cosa significhi un rapporto gerarchico. Pertanto è ignorante in senso etimologico, absit iniuria verbis. Se poi è un termofisico nucleare prestato alla manovalanza operaia, sempre ignorante resta (ancora: in senso etimologico). Sul contributo dei sindacati sono d’accordo con te: il sindacalismo in Italia è finito e non capisco perché ci sono baccalà che pagano fior di quota annuale.

  • 22
    giuditta -

    all eni gli stipendi dei capi che per la maggior parte sono dirigenti (ca 80.000 euro annui appena si diventa dirigenti piu i premi in azioni) sono molto alti rispetto allo stipendio di un impiegato. immagina un dirigente sui 50 anni che ha fatto un minimo di carriera guadagna ca 250.000 euro annui e si lamentano pure! per quanto riguarda il sindacato purtroppo e’ un “pizzo” che bisogna pagare perche’ altrimenti in eni l ufficio del personale ti distrugge ma ti assicuro che non fa nulla. i sindacalisti in eni sono tutti quadri, hanno posizioni create ad hoc per loro e beneficiano dei favori dell azienda sulle spalle del lavoratore. i peggiori sono quelli della uil. hai ragione te il sindacalismo e’ finito!

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