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Ministra Azzolina

di Anna Rita Borelli

Egregio direttore Mentana, TG La7,
Atteggiamento sessista verso la MInistra Azzolina? E’ l’esatto contrario! Siccome è giovane e piacente, con un bel rossetto rosso, gli uomini sono estremamente indulgenti con lei, e Lei per primo, che dimentica del tutto la sua capacità critica e l’ironia che avrebbe sicuramente esercitato verso chiunque altro di sesso maschile.
La ministra ha commesso molti errori:
1.ha proclamato che tutti sarebbero stati promossi appena iniziata la didattica a distanza; ovviamente molti ne hanno approfittato per non studiare;
2.per la prima volta nella storia d’Italia lo Stato ha deciso chi doveva essere promosso, sostituendosi ai Docenti;
3. ha eliminato i corsi di recupero estivi, che si sono sempre svolti;
4. parla dei provvedimenti da prendere per il futuro completamente a vanvera (il plexiglass, che è materiale infiammabile tra i banchi);
5. Si è augurata che all’esame di stato gli studenti parlassero della loro esperienza nell’emergenza sanitaria, cosa che neanche nella posta del cuore dei giornali femminili;
6.ha una visione della scuola buonista, senza rigore, dove non esiste il merito; un disastro per l’istruzione.

Anna Rita Borelli

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Data di pubblicazione: 22 Giugno 2020 - Views: 0

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Categorie: - Scuola - Televisione

2 commenti

  • 1
    Bottex -

    A parte il plexiglass che è stato forse una bufala (ma non è detto, potrebbe averlo proposto e dopo aver capito di aver pestato una m…a si è rimangiata la parola) tutto il resto sono cose vere. Uno dei peggiori ministri scolastici che si siano visti, indipendentemente dal periodo particolare.

  • 2
    Max -

    Non ho grande stima per la ministra Azzolina, ma debbo dire che si trova in una situazione per nulla invidiabile. Infatti si trova a dover prendere atto delle prescrizioni date dai vari comitati medico-scientifici (classi dimezzate, bambini distanziati o presenti in aula in modo alternato ecc.). Ma nello stesso tempo, siccome non è stupida, si rende perfettamente conto della praticabilità difficilissima o addirittura assolutamente impossibile di queste norme, se si cerca di calarle nella realtà. La didattica a distanza, soprattutto per i bambini più piccoli, si è rivelata, per dirla allo stesso modo in cui Fantozzi si pronunciava in merito al film La Corazzata Potiomkin, “una boiata pazzesca!”. E i bambini con orario ridotto o senza mensa rappresenterebbero un’autentica catastrofe per molte famiglie che, non avendo vinto al Superenalotto, debbono guadagnarsi il pane col proprio lavoro. Distanziamento sociale, mascherine ecc. son cose facili a dirsi ma fra il dire e il fare…