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Mia nuora insegna al bambino i versi degli animali sbagliati

Lettere scritte dall'autore  La nonna

Mia nuora che è una psicologa sta insegnando a suo figlio di tre anni (mio nipote) i versi degli animali sbagliati.. e lo fa apposta. Gli dice che la mucca fa Miaoo e la pecorella fa Hi Ho.

Ha cambiato anche la canzone della vecchia fattoria registrandone una fatta da lei con tutti i versi degli animali cambiati.

Quando viene qualche amica fa davanti a tutti “Alessandro come fa la mucca?” E lui tutto contento MIAOOO… poverino mi fa una pena!

Le amiche restano sempre un po’ interdette, ma la conoscono… poi lei ogni volta spiega che vuole insegnare al figlio a non fidarsi di quello che dicono le tv, i giornali, internet e le persone… compreso la sua mamma e il suo papà.

LUI DOVRA’ VERIFICARE OGNI COSA e se non è possibile verificarla, non dovrà credere che sia così solo perchè gli dicono che è così.

Quando si renderà conto che la mamma e il papà gli hanno detto delle cose NON VERE non crederà più a niente e vorrà controllare sempre.

Lei è veramente ossessionata dalle fake news e non posso darle torto per questo, ma sta facendo i suoi esperimenti sul bambino e questo non è bello.

Mio figlio è un debole e non vuole contrastarla, dice che lei ne sa più di noi perché è psicologa e la segue in tutto quello che fa.

Io ci ho provato a spiegare a tutti e due che così danneggiano il bambino, ma niente da fare.. una volta lei mi ha perfino messo alla porta.

Tutto qua, non voglio consigli è solo uno sfogo.
Scusate e grazie di avermi letto.

L'autore ha scritto 1 lettera, clicca per dettagli sulla pubblicazione.

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9 commenti

  1. 1
    Yog -

    Guarda che io, in età della ragione, ho dovuto confrontarmi con un gatto che abbaiava.
    Sono quasi uscito di testa, ma poco dopo mi è stato riferito che il felino aveva una malattia polmonare che lo faceva abbaiare tipo il Paron ‘Ntoni dei Malavoglia quando schiattò di mal sottile.
    Tutto è relativo.
    Poi io, francamente, se mi mangio una tartare di cervo non è che mi preoccupo se bramiva, barriva, o – più verosimilmente, data l’onestà dei locali italiani – faceva muuuhh!

  2. 2
    Golem -

    Lo trovo geniale. E non sto scherzando.

  3. 3
    deluso58 -

    Innanzitutto mi spiace per suo figlio.
    Mi chiedo, però, come mai sia un debole come lei lo rappresenta.
    Lei come madre si sente esente da colpe? Ho forse lei lo ha soggiogato ancor prima di questa specie di psicologa complottista?

  4. 4
    Yog -

    Dottore: “È” geniale. Non è solo una Sua rispettabilissima opinione, è un dato oggettivo, scientifico.
    Il toponomasta, sempre che sia ancora tra noi, si sta rodendo il fegato.

  5. 5
    Suzanne -

    Bé, lei potrebbe continuare a insegnargli il verso ufficiale, cosí il bimbo imparerebbe anche il relativismo del pensiero. Inoltre lo zio londinese potrebbe insegnargli i versi in lingua British, cosí farebbe anche una riflessione sulla convenzionalità del linguaggio. Insomma, a dieci anni sarà già laureato in Ermeneutica.

  6. 6
    Jimmy__Presley -

    Questa donna è malata. Figlia dell’uso da ritardati dei social.

  7. 7
    Trader -

    Tua nuora potrebbe fare come quel padre che ha detto al figlio in cima all’armadio: “Buttati, che ti prendo!”. Il figlio si è buttato, ma il padre non lo ha preso, per fargli capire che non deve fidarsi di quello che gli dicono gli altri, compresi i genitori.
    Se la nuora gli insegna i versi degli animali sbagliati senza che nessun altro la corregga, il bambino crederà che la mucca fa miao, senza capire che la nuora lo ha preso in giro. Invece con il sistema sopra si ottengono i risultati voluti dalla nuora psicologa de noaltri: il bambino imparerà a non avere fiducia di nessuno. Con la conseguenza che crescerà insicuro e magari si farà male cadendo a terra.

  8. 8
    Max -

    GGentilissima nonna,
    Sinceramente, stando a quanto tu esponi, tua nuora èp un po’ fuori di testa (e forse anche più di un po’). Credo che a un bambino bisognerebbe prima di tutto dire le cose come stanno, senza confondergli le idee: la coscienza critica si esercita in altro modo, cercando nei limiti del possibile di spiegargli le cose e di stimolarlo a capirne la logica e le ragioni. Ma questo è un processo che si sviluppa gradualmente, con la crescita. Quindi io dissento profondamente da come questa signora si comporta. Però tu, una volta che hai detto a tuo figlio e a sua moglie come la pensi, devi starne fuori. Anzitutto perché la responsabilità genitoriale, nel bene e nel male, ricade primariamente su di loro e loro hanno il dovere e il diritto di essere loro a stabilire ciò che ritengono meglio per il figlio, con gli onori e con gli oneri che ne conseguono. Continuo nella prossima.

  9. 9
    Max -

    Come avrebbe detto Enzo Tortora: Dunque, dov’eravamo rimasti? Ah sì, dicevo: Siccome tu sei la suocera, qualsiasi cosa tu possa dire non verrà recepita in modo asettico e razionale, come se provenisse da una persona estranea, ma sarà sempre inquinata da quelle dinamiche di rivalità e di conservazione del territorio che, vuoi poco vuoi tanto, son sempre presenti nei rapporti fra neo-coppie e famiglie d’origine. Infine, se tu ti dovessi intromettere troppo – anche se con le migliori intenzioni – rischieresti di compromettere il rapporto fra tuo figlio e sua moglie e credimi: per un bambino la separazione dei genitori è una delle cose più devastanti e destabilizzanti che possano accadere e una famiglia unita, benché scalcinata, è comunque preferibile alla rottura. Tuo nipote prima o poi andrà a scuola e questo lo aiuterà a riequilibrare il rapporto con la realtà e magari sarà l’occasione perché una qualche figura estranea e non coinvolta dia una riregistrata anche alla signora “psicologa”.

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