Mia mamma, io e il mio ragazzo: triangolo che non funziona
di
Miriam94
Riferimento alla lettera:
Ciao a tutti, sono una ragazza di 23 anni prossima alla laurea e da un anno vivo una serena storia d'amore con il mio ragazzo, dieci anni più grande di me e operaio in una ditta edile. La nostra storia sarebbe anche felice se non fosse per mia mamma che...
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Data di pubblicazione: 7 Febbraio 2018.
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Categorie: - Amore e relazioni di coppia - Famiglia

Sono d’ accordo con lilly: purtroppo hai a che fare con una madre opressiva che ha solo te nella vita e sta riversando su di te tutte le sue aspettative e frustazioni…ora di mamma cè ne è una sola quindi non devi troncare ogni rapporto con lei ma se continui così a llungo andare succederà proprio questo. Quindi, appena puoi, non ti rimane altro da fare che andartene di casa e allontanarti un pò da lei.
Mi seno più vicina ai consigli sul conquistare l’indipendenza a tutti gli effetti, perchè è vero che di mamma ce n’è una sola, ma aspettate un attimo. A 23 anni mi ritrovo praticamente a scegliere giornalemente se vivere la mia vita e sopportare tutto quello che reputa giusto io subisca per ritornare sulla SUA “retta via”, oppure di essere un vegetale, senza possibilità di scegliere e aspettando che lei scriva il MIO destino a suo piacimento. No. Mi sembra già di aver sopportato abbastanza la sua frustrazione, le sue convinzioni e il fatto che io sia figlia e lei madre non mi obbliga a soffrire oppure a preferire la sua felicità alla mia. Ho detto basta e decisa proseguirò sulla mia strada. Ho l’età giusta per responsabilzzarmi e lei per finirla di fare la bambina viziata, che con i dispetti, le offese, le proibizioni, ottiene quello che vuole, dimenticandosi della mia sensibilità pur di raggiungere il suo scopo. Vivendo da sole sotto lo steso tetto formiamo a tutti gli effetti una coppia, che è evidente non funzioni. Perchè devo autolesionarmi continuando a condividere la mia vita con lei? Quando potrò,sicuramente andrò a vivere da sola con la speranza che questa scleta guarisca il nostro rapporto.
Io penso che tua madre meriti un pò più di considerazione da parte tua. Definirla “bambina viziata” addirittura, come se non avesse fatto sacrifici, anche per farti studiare. Sembri un pò ingrata, perchè non parlate, perchè non le chiedi come sta? Cosa fa e perchè lo fa e soprattutto per chi?
Gabriè, benissimo taliasti, il probblema però qui resta che la matre non ha gana di aviri n’operaro edili torno torno per casa, chi lo vedi anche si non volissi, pure si smarristi gli occhiali o si avi un probblema all’area occidentali del ciriveddru che guverna la vista.
La picciotta comunque attorto deffinì “bambina viziata” su’matre, chilla non è cosa.
Gabriè, ma tu lo fai il concorso da postinizzu a Bozzano? Ci l’hai settanta di maturità? Mi’ nonno ni aveva ottantadue ed era maturo. Troppi maturo.