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Mia figlia non è accettata dai compagni

Lettere scritte dall'autore  
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34 commenti

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  1. 31
    Suzanne -

    Continua…
    Quando iniziai la scuola elementare, fui emarginata per lungo tempo, perché ero l’unica a non aver frequentato la scuola dell’infanzia, ed ero considerara una mezza selvaggia. Un mio compagno mi prendeva in giro perché non avevo la mamma, morta tre mesi prima. Bé, non ho mai detto niente a nessuno, ho patito e poi ho imparato a escogitare strategie sociali per essere accettata.
    Prima di esprimere commenti improntati sull’emarginazione e sulla salvaguardia dei “normali” ( ma tu credi davvero di appartenere a questa categoria?) sarebbe bene uscire dalla propria ignoranza e conoscere davvero il mondo attorno a noi, senza quelle lenti oscuranti che porti abitualmente. C’è una luminosità che nemmeno ti immagini, là fuori!

  2. 32
    maria grazia -

    Anch’ io penso che se la situazione che vive la bambina è veramente problematica, sarebbe meglio farle cambiare classe o addirittura farle cambiare scuola. In fondo non ha senso che una bambina di quell’ età si sobbarchi di disagi più grandi di lei, difficili da gestire in quella fase della vita. E’ anche vero che la ragazzina sarà costretta a imparare che in questa società è importante riuscire a cavarsela da soli, senza che ci sia sempre la “mediazione” e l’ intervento di una figura genitoriale o comunque di un adulto. Mi pare di capire che qui non ci sia un problema grave di bullismo, ma una semplice situazione di “gruppetti” e di antipatie personali; se è così, ritengo superfluo il prendere decisioni “estreme” o l’ interferire nei rapporti tra questi ragazzini. Quando andavo alle scuole elementari per esempio c’era un trio di compagne di classe “autoritarie” e sbruffoncelle che tiranneggiavano sul resto della classe. Pur essendo io all’ epoca piuttosto schiva e solitaria e molto gracile fisicamente, a un certo punto, stanca delle loro prepotenze, le ho affrontate di petto e gliele ho pure suonate, dicendo a gran voce davanti al resto della classe:” siete solo tre streghe!”. Da quel momento, avevano abbassato di molto la cresta e avevano persino cominciato ad assumere nei miei confronti atteggiamenti amichevoli. A volte certe cose sono molto meno “giganti” di quanto noi le rendiamo, senza contare che il disprezzo per questa presunta ragazzina-leader della classe di tua figlia, potrebbe anche essere semplice invidia nei suoi confronti da parte di chi non riesce a riscuotere lo stesso successo e a suscitare lo stesso apprezzamento. Il compito di una buona madre ( e posso parlare solo come figlia, non avendo io avuto figli a mia volta ) è anche quello di saper conciliare il momento in cui intervenire da quello in cui occorre mettersi da parte e “lasciar fare” ai ragazzi.

  3. 33
    dancan -

    se posso permettermi di dire una cosa… non so cosa dovresti fare tu con tua figlia, ma so cosa farei io con la mia: sport. e pure tanto. ed ovviamente, inscriverla in una scuola diversa. ma la prima cosa è farle fare sport. nuovi amici, diversi da quelli in classe, ed obbiettivo comune.poi, anche un corso di teatro, non ci starebbe male. io farei queste cose.

  4. 34
    Yog -

    Sport. Tanto sport. E poi ancora sport. Du’palle con lo sport.

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