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Mia figlia non è accettata dai compagni

di Biblos

Views: 8 - Views e voti dal 14 agosto 2026.

Come valuti questa lettera?

Buongiorno Direttore,

Le scrivo per parlare di un problema che ormai ci portiamo dietro da diversi anni.
Ho una figlia di 10 anni, che fa quinta elementare.

E’ una bambina molto bella che porta anche ottimi voti da scuola ma con la classe non lega.

Le spiego meglio: nella sua classe c’è un altra bambina che fa un po da Leader coalizzando praticamente tutti contro lei, a volte capita che non venga invitata a qualche compleanno , su qualche gruppo di WhatsApp, perché lei non vuole.Ha una sola amichetta ma spesso anche questa le volta le spalle perché sente le pressioni .

Spesso rimane isolata anche nell’intervallo, rimenendo al banco. Ho provato a parlare con le insegnanti e mi hanno detto che molto spesso viene scartata… ma non hanno fatto nulla nemmeno loro.

Non puo’ capire il mio stato d’animo mentre le scrivo e mentre lei e’ a scuola. Non so come mi devo comportare, a volte provo a dirle di cercare di essere più gentile,di non rispondere.. altre volte mi verrebbe la voglia di dirle di prenderla a schiaffi… ma in realta’ mi faccio solo raccontare.

Lei sembra serena.. non la vedo mai piangere.. non dice mai che non vuole andare a scuola.. ma non credo che dentro stia tanto bene.

Oltretutto è ora di iscrizioni alle scuole medie e mia figlia vuole andare nella stessa scuola di quella bambina.

Dovrei accontentarla? oppure optare per un altro indirizzo?

Sarebbe meglio iniziare un percorso con qualche psicologa?

La ringrazio in anticipo.

Data di pubblicazione: 24 Gennaio 2017

L'autore, Biblos, ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.

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Categorie: - Amicizia - Famiglia - Scuola

38 commenti

  • 1
    Rossella -

    Secondo me non lega perché ci sono bambini che vivono il percorso scolastico come un cursus honorum e altri che lo interpretano come un gioco. Si tratta di comportamenti innati. Io non rientravo in nessuna delle due categorie, ma facevo parte della “casta”. Le mie compagne di classe si sono portate avanti negli studi perché nel frattempo avevano messo radici nelle istituzioni. Quando la maestra scoprì la mia vena poetica, in quel preciso momento, lo ricordo come fosse ieri, le mie radici vennero recise. Le insegne hanno questo genere di controindicazioni. Questa tua attitudine ti porta a voler vivere sopra le cose, perché trovi la tua gratificazione nell’analisi – spesso impietosa- della realtà in cui ti trovi immerso. Se vuoi procedere nel tuo percorso devi imparare a stare nelle istituzioni, a sentirle come una sorta di famiglia. Le medie non fanno testo, si tratta di un mondo che rispecchia la confusione di quegli anni. Anche in quel caso le amicizie non mi sono mancate… il ricordo è positivo, ma forse a quell’età non sei abbastanza umile da riconoscere il valore delle piccole cose,anzi: della liturgia delle piccole cose. Ci si perde di vista. Io, a dire il vero, non ho mai diviso la realtà dell’anima da quella dei fatti. Mi sono allontanata in tutti i sensi dalla religione, anche perché non riuscivo ad avere una continuità di rapporti con ragazzi che, avendo una sensibilità diversa dalla mia, riuscivano a razionalizzare l’individualismo, creandosi una loro religione all’interno del quadro dottrinale tradizionale. Lo considero un mio limite. La persona che non sperimenta questo disagio fa bene a restare.

  • 2
    Suzanne -

    Gentile signora, mi permetto di rispondere alla sua lettera esprimendo il mio personale parere. Essendo un’insegnante, mi ritrovo quotidianamente ad affrontare simili problematiche relazionali poiché la scuola, oltre ad essere luogo deputato all’acquisizione di competenze, risulta il campo privilegiato in cui sperimentare le proprie abilità sociali. Sono assolutamente contraria a qualsiasi forma di intervento da parte dell’adulto nei rapporti tra bambini, salvo casi conclamati di bullismo o di gravi emarginazioni. Ritengo che sia un diritto di ogni individuo scegliersi le proprie amicizie in base a simpatie o preferenze personali e sia pertanto lesivo della libertà individuale intervenire forzando rapporti fasulli. Ovviamente, compito dell’insegnante è anche quello di creare un clima cooperativo e rilassato in classe, evitando di favorire la competitività o il raffronto continuo. Mi permetto poi di farle notare che lei ha espresso un suo disagio, che non necessariamente coincide con quello di sua figlia, visto che non ha manifestato particolari forme di chiusura o avversione alla scuola. Posso infine consigliarle di iscrivere la bambina in una scuola diversa da quella scelta dalle compagne, affinché possa liberarsi da eventuali meccanismi sociali “inefficaci” e sperimentarne di più proficui in un gruppo nuovo.
    Cordiali saluti

  • 3
    Itto Ogami -

    Scusi, ma chi le ha detto che sua figlia deve per forza “legare” con i compagni di classe ?
    A mia memoria nei tempi delle medie io non ho mai legato con loro, e non me ne pento nemmeno adesso (e sono vecchio).

  • 4
    Vic -

    Comincio subito col consiglio,
    cioè di iscrivere la figlia ad una scuola diversa.
    Questo smonterà eventuali meccanismi
    di dipendenza o sudditanza psicologica.
    Questa leader che la emargina, lo fa per
    una forma di gelosia, cioè si sente inferiore
    a sua figlia.
    La maggior parte degli scolari si accoda vuoi
    per paura, vuoi per convenienza con chi detiene il potere.
    Succede così verso i “primi della classe”, nulla di strano, nulla di nuovo.
    Io che ero uno di quelli, comunque aiutando
    i miei compagni nei compiti, soprattutto durante i compiti in classe , talvolta
    persino facendo qualche errore per non apparire
    troppo “perfetto”, e qualche volta “sfidando l’insegnante” mi sono guadagnato il rispetto
    dei compagni e perfino del leader, che pure un pò a denti stretti alla fine ha dovuto accettare la situazione.
    Il fatto di ripartire con le medie in una nuova scuola le darà la possibilità di ripartire da zero,
    in quanto ad interventi di adulti solitamente
    meglio evitare.
    La scuola è anche una scuola di vita ed è meglio
    che impari a cavarsela da sola.
    Un ultimo suggerimento col nuovo anno per sua figlia:
    Non dare mai l’impressione di darsi arie proprio per non restare sola, imparare a scherzare coi compagni.

  • 5
    Biblos -

    vi ringrazio infinitamente per l’aiuto e i consigli…

  • 6
    Yog -

    Già già. Prova a immaginare una che ha già difficoltà sociali ad essere trapiantata di scuola. Minimo la fanno nera.

    Dato che non viene accettata dagli altri, basta convincerla che è bene che nemmeno lei accetti loro. Occhio per occhio e dente perdente. Non verrà fuori un bel gruppone di classe, ma almeno la forma viene fatta salva.

  • 7
    Sofia -

    Biblos non so se sei maschio o femmina perché con sto nick non si capisce per niente …ti parlerò come se fossi stata la mamma a scrivere….

    Purtroppo al giorno di oggi ci sono tre
    enormi e gravissimi PROBBLEMI..che sono anche la rovina del paese…

    1) il 90% dei genitori valgono un c.... come genitori..sono totalmente incapaci di allevare i figli..farli crescere dargli dei valori..educarli…sgridarli..il 90% di loro andrebbe meglio ad allevare maiali invece fanno disgraziatamente figli…( anche i dementi sanno fare i figli) e sia chiaro…A LEI CHE SCRIVE LA LETTERA NON LA INCLUDO AFFATTO IN QUESTI GENITORI…in questi genitori si include quelli di questa merdosetta leader e quelli di tutti gli altri..

    2) secondo gravissimo PROBBLEMa..LR insegnanti di adesso valgono una merda anche loro…patetiche e mollaccione…incapaci di prendere decisioni o di farsi e far rispettare..incapaci di educare e trasmettere valori…solo brave a dire due stronzate sulla lezione e via..basta..il resto non conta più..

    3) terzo enorme problema…lo stato! E i politici..! Due pagliacci demenziali in grado di non fare un c....! Ne di aiutare ne di far rispettare le regole e ne soprattutto di disciplinare!!

    Con queste gravi pecche si creano “mostri” in grado di filmare una compagna di scuola che sta subendo una violenza sessuale e ridere e poi mettere tutto su internet..mostri che a soli all’età di 12 anni picchiano una loro compagna per poi postare il video su you tube!
    Mostri che usano la loro malvagità innata per schernire infangare prendere in giro offendere gratuitamente altre loro coetanee solo per il puro piacere di farle star male!
    Capisce quanto tutti quei tre PROBBLEMI creino mostri che non pagheranno mai che sanno che la faranno sempre franca! Perché qui c’è il mrnelcazzo totale di tutto!

    Un esempio lampante lo abbiamo da tutti questi dementi squallidi genitori..che difendono i loro figli assassini..l’ultimo solo di questo caso di quei due che…

  • 8
    Sofia -

    Hanno ucciso con l’accetta i genitori dell’amichetto..l’ha vista la faccia demente di sua madre..? Di Manuel? Quello che ha in pratica usato l’accetta? Ha visto lo squallore e il fallimento come genitore che avava in viso mentre piagnucolava e diceva che lei e suo marito non avrebbero mai abbandonato il loro figlio…i genitori sono i primi responsabili se i figli diventano mostri!

    Arrivati a questo punto io la capisco benissimo.. Perché la sua situazione come genitore non è facile..non ha nessuno dalla sua parte..ci siete solo lei e sua figlia!
    Io sono stata presa di mira alle elementari..non riuscivo a difendermi all’inizio..e neanche le maestre lo facevano..poi è andata mia madre a parlare un po di volte a scuola.e mi creda mia madre come carattere e’10 volte ancora più di me…dopo aver urlato e sputtanato tutti persino il preside le cose sono cambiate!
    Lei dovrebbe fare così tirare fuori le palle per difendere sua figlia e farlo fare dagli insegnanti..se non lo fanno..lo fa lei di persona..aspetta fuori dalla scuola questa ragazzina e le fa passare 5 brutti minuti oppure chiama i suoi genitori e le dice due paroline!
    Tutte balle che i genitori non si devono immischiare…lo DEVONO FARE ECCOME! INOLTRE INCOMINCI A EDUCARE SUA FIGLIA A DIFENDERSI..se le altre la attaccano lei deve rispondere e attaccare peggio di loro..non deve mai farsi mettere i piedi in testa!
    Io sono cambiata tantissimo..tanto è che mi picchiavo con le compagne alla fine rispindevo al preside e maestre…da li tutti hanno iniziato a rispettarmi e ad avere anche paura di me..signora non c’è posto per i deboli e fragili in questa vita! Faccia cambiare sua figlia e soprattutto non permetta che vada assolutamente nella stessa classe di quella altra merdosetta…
    OK? Bene!

  • 9
    Biblos -

    Probabilmente l’ errore che faccio e’ quello di paragonare le sue esperienze con le mie.. ho sempre provato piacere ad essere circondata da amici.. ricordo che era una cosa che proprio mi gratificava.al contrario dovrei accettare il fatto che lei e’ per pochi.
    Sicuramente ha ragione l’insegnante quando dice che ognuno ha diritto di scegliere le proprie amicizie.
    In effetti io non la vedo cosi triste, al contrario molto determinata.. forse e’capitata con persone con zero interessi in comune.
    Vi ringrazio infinitamente per I consigli e sicuramente iscrivero’ la bambina in un altra scuola

  • 10
    Suzanne -

    Certe risposte non si possono proprio leggere.
    Stiamo parlando di bambini di dieci anni e di normalissime relazioni sociali tra coetanei, caratterizzate da simpatie e antipatie, caratteri differenti, dinamiche di gruppo. Cosa c’entrano gli episodi di bullismo o i politici non lo so. In effetti parlare di educazione e poi inneggiare a “far paura” agli altri è un grande esempio di coerenza. Il rispetto duraturo e profondo non si ottiene mai attraverso la stupidità reiterata.
    Signora, lasci la libertà a sua figlia di esprimersi seguendo le proprie inclinazioni, e non cercando di adeguarsi agli altri, né tantomeno imponendosi con modalità aggressive.

  • 11
    Piccola78 -

    Diciamo che sarei d’accordo con Sofia… uso il condizionale però…

    Signora, difenda sua figlia e non permetta che la sua autostima venga mai lesa, per quanto è nelle sue possibilità. Un giorno sua figlia la ringrazierà. Ah, si ricordi che sua figlia non è lei né la sua fotocopia: siete due persone diverse!

  • 12
    Sofia -

    Grazie piccola Mi fa piacere…come vedi susanna tutta panna non è mai d’accordo ….lei vive nelle sue nuvolette! Non sa che l’educazione di base è valori si iniziano a darli già a 5 anni! Altro che dieci!

    Come ovviamente Susanna non mi sorprende che non capisca che dietro a queste dinamiche innocentine di gruppo di antipatie e simpatie si nascondono già futuri bulli e nel peggiore dei casi gia futuri delinquenti ……

    Susanna tranquilla non mi sorprende che tu non capisca cosa centrano i politici o che tu non abbia capito il commento…quando mai capisci qualcosa te? E non so golem come fa a ritenerti intelligente.. Meno male che l’ha capito anche lui quanto sei limitata!

    Ciao Susanna…salutami la tua nuvola!

  • 13
    Sofia -

    Vede signora biblica …quando parlavo di “certe insegnanti”.. Ecco qua ne ha un esempio di come non siano in grado ne di capire ne di rendersi conto delle situazioni ..come vede. …

    Sua figlia è la classica che non si sfoga e tiene tutto dentro…e non da a vedere lo star male…
    È meglio che cambi alla svelta..se non vuole essere debole e succube tutta la vita..si ricordi delle mie parole e non dia retta a chi vive di sogni e zucchero filato!

  • 14
    Xleby -

    Signora biblica se spulcia bene nel sito troverà con un poco di fortuna alcune lettere di ragazze in età anche pre adulta che hanno poi avuto problemi relazionali anche cambiando classe o scuola… E sono diventate delle complessate.
    Ma una cosa è certa: non mandi sua figlia con quella ragazzina, e preghi che non trovi ragazzine simili… Tuttavia una domanda mi sorge spontanea… Lei non può interagire con le mamme di queste ragazzine/ragazzini? Per stemperare i toni… E farla inviare ai compleanni… Cmq le dico che delle elementari non ho salvato alcuna amicizia, i miei amici sono tutti delle superiori e dell’università… La vita è imprevedibile e io percepisco un po’ di ossessione da parte del genitore… Della serie se sua figlia non ne fa un problema ancora è perché non è arrivata a capire che per la madre è così (è direi: per fortuna!) Non faccia venire il complesso a sua figlia la lasci vivere, è positivo che non ne soffre, ripeto lei deve parlare con i genitori della ragazzina… Non direi che questo è bullismo ma ci siamo vicini…

  • 15
    Angwhy -

    a scuola le prendevamo di santa ragione dai piu grandi e anche dalle maestre,certi ceffoni e a casa zitti se no ne prendavamo il doppio,altro che cambiare scuola,ma siamo diventati uomini non mezze checche effemminate

  • 16
    Itto Ogami -

    Sofia !
    Hai scritto un commento perfettamente in linea con quello che penso io. Che ti sta succedendo? Complimenti 10 e lode.

    Tutto perfetto, quando si parla di valori ecc.

    e bellissimo anche il discorso dei mostri che filmano lo stupro…

    che posso dire… ti manca solo di insegnare ai ragazzi il valore della verginità e sei una madre perfetta.

  • 17
    Itto Ogami -

    Si Angwhy, ma non credo che a scuola ti violentassero mentre facevano un filmino… se no, non stavi zitto.

    Il bullismo VA SEMPRE combattuto con qualunque mezzo.
    E se non ci sono i mezzi, si cambia scuola.
    Oggi non c’è un metodo per fermare gli stronzi, se non massacrandoli di botte, e questo purtroppo 1) o non è possibile perché si è bambini 2) o è punibile per legge, quindi tu vai in galera perché qualcuno ti ha provocato.
    Risultato: la gente preferisce cambiare aria.

  • 18
    Vic -

    In effetti quella di parlare con la mamma
    della bambina “bullista”
    è una buona idea.
    Mia moglie l’ha fatto,
    anche se ci vuole un pò di coraggio a farlo.
    E la cosa ha dato riscontri sorprendentemente positivi,
    questo bambino che fra l’altro prendeva la bicicletta
    di mia figlia e la buttava in un fosso
    ha smesso del tutto il suo comportamento; mia figlia
    è stata invitata alle feste come pure al suo compleanno avevo in casa tutti e trenta
    i suoi compagni di classe.

  • 19
    Angwhy -

    Itto non dico mica che fosse giusto ma ci si imparava anche a difendere,qui a forza di andare dagli avvocati non siamo piu nemmeno liberi di difenderci in casa nostra e poi di che filmino parli negli anni 70 non si facevano filmini quattro schiaffi e finiva li.

  • 20
    Yog -

    Essì Angwhy. Io tornai a casa con un bozzo nero sulla fronte che non riuscivo a coprire con i capelli e preferii dire che avevo sbattuto contro ‘na pertica mentre correvamo in tondo in palestra. Meglio passare per scemo (o, come se dice oggi anche alla tivvì, “diversamente ntelligente”) che prennerse n’altro bozzo da ‘ mi madre.

  • 21
    Sofia -

    Grazie itto..come vedi se mi conosci un po bene non sono la tremenda che tutti pensano io sia qua…ciao. Un saluto!

  • 22
    suzanne -

    Itto, il tuo commento non è per nulla pertinente alla situazione delineata nella lettera. Credo che ci si faccia condizionare un po’ troppo dai trend massmediatici, che tendono a bombardarci di casi estremi di violenza e devianza sociale.
    Le dinamiche di un gruppo sono molto complesse, fin dalla più tenera età; spesso i soggetti emarginati tendono a perpetuare, consapevolmente o meno, atteggiamenti di autoesclusione. Inoltre non tutti dimostrano le stesse abilità sociali, che peraltro possono benissimo essere acquisite e raffinate nel tempo; c’è che manifesta un carattere più solitario e chi invece ama stare sempre in compagnia, chi tende a subire gli altri e chi invece si impone o segue la propria strada. Non sappiamo quale sia la modalità della bambina in questione, sta solo alla madre rendersi conto se presenta un disagio ben celato, o semplicemente risulta meno socievole degli altri.

  • 23
    Biblos -

    mia figlia non e’ un tipo di bambina chiusa.. al contrario e’ aperta e si relaziona bene con altri bambini. Al di fuori dell’ambiente scolastico ha qualche amica .. anche semplicemente al di fuori di quella classe scherza e ride con tanti..
    Il problema e’ solo ed esclusivamente in quella classe.
    quella bambina l’ha proprio presa di mira.. non so per quale motivo.. In piu’ ha quell’innato potere da leader che fa si che venga esclusa anche da altri.
    Non so se parlare con i genitori sia cosa giusta.. non che io non ci abbia gia’ pensato ma e’ una famiglia con diverse problematiche decisamente gravi e sicuramente nemmeno mi starebbero a sentire.

  • 24
    camy -

    Ciao, falla socializzare anche con altri gruppi di bambini, non fermartevi solo ai compagni di classe (quelli ti capitano e non te li puoi scegliere). È importante che tua figlia trovi altri bambini/e con cui ha delle affinità, non so per esempio iscrivetela a un corso di danza, di tennis, di disegno ecc.. secondo i suoi interessi (parla con lei di questo). A quella età è importante avere amici, si impara a socializzare, non fatela crescere isolata, cioè non assecondate il suo autoisolamento, ovviamente senza mai forzarla ma parlando con lei con comprensione e affetto, perché rischia di trascinarsi per sempre, anche in età adulta, questo senso di esclusione dagli altri e non va bene. Buono anche il suggerimento di farle cambiare scuola. Seguitela, da genitori, ma senza troppa ansia né calcando troppo la mano, perché ha davvero bisogno di trovare una sua dimensione sociale, anche un piccolo gruppetto di amici e amiche, è troppo importante alla sua età.

  • 25
    Itto Ogami -

    Ciò che ho capito ha generato in me la risposta.
    Se non ho capito niente, faccio ammenda.