Mia figlia non è accettata dai compagni
Buongiorno Direttore,
Le scrivo per parlare di un problema che ormai ci portiamo dietro da diversi anni.
Ho una figlia di 10 anni, che fa quinta elementare.
E’ una bambina molto bella che porta anche ottimi voti da scuola ma con la classe non lega.
Le spiego meglio: nella sua classe c’è un altra bambina che fa un po da Leader coalizzando praticamente tutti contro lei, a volte capita che non venga invitata a qualche compleanno , su qualche gruppo di WhatsApp, perché lei non vuole.Ha una sola amichetta ma spesso anche questa le volta le spalle perché sente le pressioni .
Spesso rimane isolata anche nell’intervallo, rimenendo al banco. Ho provato a parlare con le insegnanti e mi hanno detto che molto spesso viene scartata… ma non hanno fatto nulla nemmeno loro.
Non puo’ capire il mio stato d’animo mentre le scrivo e mentre lei e’ a scuola. Non so come mi devo comportare, a volte provo a dirle di cercare di essere più gentile,di non rispondere.. altre volte mi verrebbe la voglia di dirle di prenderla a schiaffi… ma in realta’ mi faccio solo raccontare.
Lei sembra serena.. non la vedo mai piangere.. non dice mai che non vuole andare a scuola.. ma non credo che dentro stia tanto bene.
Oltretutto è ora di iscrizioni alle scuole medie e mia figlia vuole andare nella stessa scuola di quella bambina.
Dovrei accontentarla? oppure optare per un altro indirizzo?
Sarebbe meglio iniziare un percorso con qualche psicologa?
La ringrazio in anticipo.
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Secondo me non lega perché ci sono bambini che vivono il percorso scolastico come un cursus honorum e altri che lo interpretano come un gioco. Si tratta di comportamenti innati. Io non rientravo in nessuna delle due categorie, ma facevo parte della “casta”. Le mie compagne di classe si sono portate avanti negli studi perché nel frattempo avevano messo radici nelle istituzioni. Quando la maestra scoprì la mia vena poetica, in quel preciso momento, lo ricordo come fosse ieri, le mie radici vennero recise. Le insegne hanno questo genere di controindicazioni. Questa tua attitudine ti porta a voler vivere sopra le cose, perché trovi la tua gratificazione nell’analisi – spesso impietosa- della realtà in cui ti trovi immerso. Se vuoi procedere nel tuo percorso devi imparare a stare nelle istituzioni, a sentirle come una sorta di famiglia. Le medie non fanno testo, si tratta di un mondo che rispecchia la confusione di quegli anni. Anche in quel caso le amicizie non mi sono mancate… il ricordo è positivo, ma forse a quell’età non sei abbastanza umile da riconoscere il valore delle piccole cose,anzi: della liturgia delle piccole cose. Ci si perde di vista. Io, a dire il vero, non ho mai diviso la realtà dell’anima da quella dei fatti. Mi sono allontanata in tutti i sensi dalla religione, anche perché non riuscivo ad avere una continuità di rapporti con ragazzi che, avendo una sensibilità diversa dalla mia, riuscivano a razionalizzare l’individualismo, creandosi una loro religione all’interno del quadro dottrinale tradizionale. Lo considero un mio limite. La persona che non sperimenta questo disagio fa bene a restare.
Gentile signora, mi permetto di rispondere alla sua lettera esprimendo il mio personale parere. Essendo un’insegnante, mi ritrovo quotidianamente ad affrontare simili problematiche relazionali poiché la scuola, oltre ad essere luogo deputato all’acquisizione di competenze, risulta il campo privilegiato in cui sperimentare le proprie abilità sociali. Sono assolutamente contraria a qualsiasi forma di intervento da parte dell’adulto nei rapporti tra bambini, salvo casi conclamati di bullismo o di gravi emarginazioni. Ritengo che sia un diritto di ogni individuo scegliersi le proprie amicizie in base a simpatie o preferenze personali e sia pertanto lesivo della libertà individuale intervenire forzando rapporti fasulli. Ovviamente, compito dell’insegnante è anche quello di creare un clima cooperativo e rilassato in classe, evitando di favorire la competitività o il raffronto continuo. Mi permetto poi di farle notare che lei ha espresso un suo disagio, che non necessariamente coincide con quello di sua figlia, visto che non ha manifestato particolari forme di chiusura o avversione alla scuola. Posso infine consigliarle di iscrivere la bambina in una scuola diversa da quella scelta dalle compagne, affinché possa liberarsi da eventuali meccanismi sociali “inefficaci” e sperimentarne di più proficui in un gruppo nuovo.
Cordiali saluti
Scusi, ma chi le ha detto che sua figlia deve per forza “legare” con i compagni di classe ?
A mia memoria nei tempi delle medie io non ho mai legato con loro, e non me ne pento nemmeno adesso (e sono vecchio).
Comincio subito col consiglio,
cioè di iscrivere la figlia ad una scuola diversa.
Questo smonterà eventuali meccanismi
di dipendenza o sudditanza psicologica.
Questa leader che la emargina, lo fa per
una forma di gelosia, cioè si sente inferiore
a sua figlia.
La maggior parte degli scolari si accoda vuoi
per paura, vuoi per convenienza con chi detiene il potere.
Succede così verso i “primi della classe”, nulla di strano, nulla di nuovo.
Io che ero uno di quelli, comunque aiutando
i miei compagni nei compiti, soprattutto durante i compiti in classe , talvolta
persino facendo qualche errore per non apparire
troppo “perfetto”, e qualche volta “sfidando l’insegnante” mi sono guadagnato il rispetto
dei compagni e perfino del leader, che pure un pò a denti stretti alla fine ha dovuto accettare la situazione.
Il fatto di ripartire con le medie in una nuova scuola le darà la possibilità di ripartire da zero,
in quanto ad interventi di adulti solitamente
meglio evitare.
La scuola è anche una scuola di vita ed è meglio
che impari a cavarsela da sola.
Un ultimo suggerimento col nuovo anno per sua figlia:
Non dare mai l’impressione di darsi arie proprio per non restare sola, imparare a scherzare coi compagni.
vi ringrazio infinitamente per l’aiuto e i consigli…
Già già. Prova a immaginare una che ha già difficoltà sociali ad essere trapiantata di scuola. Minimo la fanno nera.
Dato che non viene accettata dagli altri, basta convincerla che è bene che nemmeno lei accetti loro. Occhio per occhio e dente perdente. Non verrà fuori un bel gruppone di classe, ma almeno la forma viene fatta salva.
Biblos non so se sei maschio o femmina perché con sto nick non si capisce per niente …ti parlerò come se fossi stata la mamma a scrivere….
Purtroppo al giorno di oggi ci sono tre
enormi e gravissimi PROBBLEMI..che sono anche la rovina del paese…
1) il 90% dei genitori valgono un c.... come genitori..sono totalmente incapaci di allevare i figli..farli crescere dargli dei valori..educarli…sgridarli..il 90% di loro andrebbe meglio ad allevare maiali invece fanno disgraziatamente figli…( anche i dementi sanno fare i figli) e sia chiaro…A LEI CHE SCRIVE LA LETTERA NON LA INCLUDO AFFATTO IN QUESTI GENITORI…in questi genitori si include quelli di questa merdosetta leader e quelli di tutti gli altri..
2) secondo gravissimo PROBBLEMa..LR insegnanti di adesso valgono una merda anche loro…patetiche e mollaccione…incapaci di prendere decisioni o di farsi e far rispettare..incapaci di educare e trasmettere valori…solo brave a dire due stronzate sulla lezione e via..basta..il resto non conta più..
3) terzo enorme problema…lo stato! E i politici..! Due pagliacci demenziali in grado di non fare un c....! Ne di aiutare ne di far rispettare le regole e ne soprattutto di disciplinare!!
Con queste gravi pecche si creano “mostri” in grado di filmare una compagna di scuola che sta subendo una violenza sessuale e ridere e poi mettere tutto su internet..mostri che a soli all’età di 12 anni picchiano una loro compagna per poi postare il video su you tube!
Mostri che usano la loro malvagità innata per schernire infangare prendere in giro offendere gratuitamente altre loro coetanee solo per il puro piacere di farle star male!
Capisce quanto tutti quei tre PROBBLEMI creino mostri che non pagheranno mai che sanno che la faranno sempre franca! Perché qui c’è il mrnelcazzo totale di tutto!
Un esempio lampante lo abbiamo da tutti questi dementi squallidi genitori..che difendono i loro figli assassini..l’ultimo solo di questo caso di quei due che…
Hanno ucciso con l’accetta i genitori dell’amichetto..l’ha vista la faccia demente di sua madre..? Di Manuel? Quello che ha in pratica usato l’accetta? Ha visto lo squallore e il fallimento come genitore che avava in viso mentre piagnucolava e diceva che lei e suo marito non avrebbero mai abbandonato il loro figlio…i genitori sono i primi responsabili se i figli diventano mostri!
Arrivati a questo punto io la capisco benissimo.. Perché la sua situazione come genitore non è facile..non ha nessuno dalla sua parte..ci siete solo lei e sua figlia!
Io sono stata presa di mira alle elementari..non riuscivo a difendermi all’inizio..e neanche le maestre lo facevano..poi è andata mia madre a parlare un po di volte a scuola.e mi creda mia madre come carattere e’10 volte ancora più di me…dopo aver urlato e sputtanato tutti persino il preside le cose sono cambiate!
Lei dovrebbe fare così tirare fuori le palle per difendere sua figlia e farlo fare dagli insegnanti..se non lo fanno..lo fa lei di persona..aspetta fuori dalla scuola questa ragazzina e le fa passare 5 brutti minuti oppure chiama i suoi genitori e le dice due paroline!
Tutte balle che i genitori non si devono immischiare…lo DEVONO FARE ECCOME! INOLTRE INCOMINCI A EDUCARE SUA FIGLIA A DIFENDERSI..se le altre la attaccano lei deve rispondere e attaccare peggio di loro..non deve mai farsi mettere i piedi in testa!
Io sono cambiata tantissimo..tanto è che mi picchiavo con le compagne alla fine rispindevo al preside e maestre…da li tutti hanno iniziato a rispettarmi e ad avere anche paura di me..signora non c’è posto per i deboli e fragili in questa vita! Faccia cambiare sua figlia e soprattutto non permetta che vada assolutamente nella stessa classe di quella altra merdosetta…
OK? Bene!
Probabilmente l’ errore che faccio e’ quello di paragonare le sue esperienze con le mie.. ho sempre provato piacere ad essere circondata da amici.. ricordo che era una cosa che proprio mi gratificava.al contrario dovrei accettare il fatto che lei e’ per pochi.
Sicuramente ha ragione l’insegnante quando dice che ognuno ha diritto di scegliere le proprie amicizie.
In effetti io non la vedo cosi triste, al contrario molto determinata.. forse e’capitata con persone con zero interessi in comune.
Vi ringrazio infinitamente per I consigli e sicuramente iscrivero’ la bambina in un altra scuola
Certe risposte non si possono proprio leggere.
Stiamo parlando di bambini di dieci anni e di normalissime relazioni sociali tra coetanei, caratterizzate da simpatie e antipatie, caratteri differenti, dinamiche di gruppo. Cosa c’entrano gli episodi di bullismo o i politici non lo so. In effetti parlare di educazione e poi inneggiare a “far paura” agli altri è un grande esempio di coerenza. Il rispetto duraturo e profondo non si ottiene mai attraverso la stupidità reiterata.
Signora, lasci la libertà a sua figlia di esprimersi seguendo le proprie inclinazioni, e non cercando di adeguarsi agli altri, né tantomeno imponendosi con modalità aggressive.
Diciamo che sarei d’accordo con Sofia… uso il condizionale però…
Signora, difenda sua figlia e non permetta che la sua autostima venga mai lesa, per quanto è nelle sue possibilità. Un giorno sua figlia la ringrazierà. Ah, si ricordi che sua figlia non è lei né la sua fotocopia: siete due persone diverse!
Grazie piccola Mi fa piacere…come vedi susanna tutta panna non è mai d’accordo ….lei vive nelle sue nuvolette! Non sa che l’educazione di base è valori si iniziano a darli già a 5 anni! Altro che dieci!
Come ovviamente Susanna non mi sorprende che non capisca che dietro a queste dinamiche innocentine di gruppo di antipatie e simpatie si nascondono già futuri bulli e nel peggiore dei casi gia futuri delinquenti ……
Susanna tranquilla non mi sorprende che tu non capisca cosa centrano i politici o che tu non abbia capito il commento…quando mai capisci qualcosa te? E non so golem come fa a ritenerti intelligente.. Meno male che l’ha capito anche lui quanto sei limitata!
Ciao Susanna…salutami la tua nuvola!
Vede signora biblica …quando parlavo di “certe insegnanti”.. Ecco qua ne ha un esempio di come non siano in grado ne di capire ne di rendersi conto delle situazioni ..come vede. …
Sua figlia è la classica che non si sfoga e tiene tutto dentro…e non da a vedere lo star male…
È meglio che cambi alla svelta..se non vuole essere debole e succube tutta la vita..si ricordi delle mie parole e non dia retta a chi vive di sogni e zucchero filato!
Signora biblica se spulcia bene nel sito troverà con un poco di fortuna alcune lettere di ragazze in età anche pre adulta che hanno poi avuto problemi relazionali anche cambiando classe o scuola… E sono diventate delle complessate.
Ma una cosa è certa: non mandi sua figlia con quella ragazzina, e preghi che non trovi ragazzine simili… Tuttavia una domanda mi sorge spontanea… Lei non può interagire con le mamme di queste ragazzine/ragazzini? Per stemperare i toni… E farla inviare ai compleanni… Cmq le dico che delle elementari non ho salvato alcuna amicizia, i miei amici sono tutti delle superiori e dell’università… La vita è imprevedibile e io percepisco un po’ di ossessione da parte del genitore… Della serie se sua figlia non ne fa un problema ancora è perché non è arrivata a capire che per la madre è così (è direi: per fortuna!) Non faccia venire il complesso a sua figlia la lasci vivere, è positivo che non ne soffre, ripeto lei deve parlare con i genitori della ragazzina… Non direi che questo è bullismo ma ci siamo vicini…
a scuola le prendevamo di santa ragione dai piu grandi e anche dalle maestre,certi ceffoni e a casa zitti se no ne prendavamo il doppio,altro che cambiare scuola,ma siamo diventati uomini non mezze checche effemminate
Sofia !
Hai scritto un commento perfettamente in linea con quello che penso io. Che ti sta succedendo? Complimenti 10 e lode.
Tutto perfetto, quando si parla di valori ecc.
e bellissimo anche il discorso dei mostri che filmano lo stupro…
che posso dire… ti manca solo di insegnare ai ragazzi il valore della verginità e sei una madre perfetta.
Si Angwhy, ma non credo che a scuola ti violentassero mentre facevano un filmino… se no, non stavi zitto.
Il bullismo VA SEMPRE combattuto con qualunque mezzo.
E se non ci sono i mezzi, si cambia scuola.
Oggi non c’è un metodo per fermare gli stronzi, se non massacrandoli di botte, e questo purtroppo 1) o non è possibile perché si è bambini 2) o è punibile per legge, quindi tu vai in galera perché qualcuno ti ha provocato.
Risultato: la gente preferisce cambiare aria.
In effetti quella di parlare con la mamma
della bambina “bullista”
è una buona idea.
Mia moglie l’ha fatto,
anche se ci vuole un pò di coraggio a farlo.
E la cosa ha dato riscontri sorprendentemente positivi,
questo bambino che fra l’altro prendeva la bicicletta
di mia figlia e la buttava in un fosso
ha smesso del tutto il suo comportamento; mia figlia
è stata invitata alle feste come pure al suo compleanno avevo in casa tutti e trenta
i suoi compagni di classe.
Itto non dico mica che fosse giusto ma ci si imparava anche a difendere,qui a forza di andare dagli avvocati non siamo piu nemmeno liberi di difenderci in casa nostra e poi di che filmino parli negli anni 70 non si facevano filmini quattro schiaffi e finiva li.
Essì Angwhy. Io tornai a casa con un bozzo nero sulla fronte che non riuscivo a coprire con i capelli e preferii dire che avevo sbattuto contro ‘na pertica mentre correvamo in tondo in palestra. Meglio passare per scemo (o, come se dice oggi anche alla tivvì, “diversamente ntelligente”) che prennerse n’altro bozzo da ‘ mi madre.
Grazie itto..come vedi se mi conosci un po bene non sono la tremenda che tutti pensano io sia qua…ciao. Un saluto!
Itto, il tuo commento non è per nulla pertinente alla situazione delineata nella lettera. Credo che ci si faccia condizionare un po’ troppo dai trend massmediatici, che tendono a bombardarci di casi estremi di violenza e devianza sociale.
Le dinamiche di un gruppo sono molto complesse, fin dalla più tenera età; spesso i soggetti emarginati tendono a perpetuare, consapevolmente o meno, atteggiamenti di autoesclusione. Inoltre non tutti dimostrano le stesse abilità sociali, che peraltro possono benissimo essere acquisite e raffinate nel tempo; c’è che manifesta un carattere più solitario e chi invece ama stare sempre in compagnia, chi tende a subire gli altri e chi invece si impone o segue la propria strada. Non sappiamo quale sia la modalità della bambina in questione, sta solo alla madre rendersi conto se presenta un disagio ben celato, o semplicemente risulta meno socievole degli altri.
mia figlia non e’ un tipo di bambina chiusa.. al contrario e’ aperta e si relaziona bene con altri bambini. Al di fuori dell’ambiente scolastico ha qualche amica .. anche semplicemente al di fuori di quella classe scherza e ride con tanti..
Il problema e’ solo ed esclusivamente in quella classe.
quella bambina l’ha proprio presa di mira.. non so per quale motivo.. In piu’ ha quell’innato potere da leader che fa si che venga esclusa anche da altri.
Non so se parlare con i genitori sia cosa giusta.. non che io non ci abbia gia’ pensato ma e’ una famiglia con diverse problematiche decisamente gravi e sicuramente nemmeno mi starebbero a sentire.
Ciao, falla socializzare anche con altri gruppi di bambini, non fermartevi solo ai compagni di classe (quelli ti capitano e non te li puoi scegliere). È importante che tua figlia trovi altri bambini/e con cui ha delle affinità, non so per esempio iscrivetela a un corso di danza, di tennis, di disegno ecc.. secondo i suoi interessi (parla con lei di questo). A quella età è importante avere amici, si impara a socializzare, non fatela crescere isolata, cioè non assecondate il suo autoisolamento, ovviamente senza mai forzarla ma parlando con lei con comprensione e affetto, perché rischia di trascinarsi per sempre, anche in età adulta, questo senso di esclusione dagli altri e non va bene. Buono anche il suggerimento di farle cambiare scuola. Seguitela, da genitori, ma senza troppa ansia né calcando troppo la mano, perché ha davvero bisogno di trovare una sua dimensione sociale, anche un piccolo gruppetto di amici e amiche, è troppo importante alla sua età.
Ciò che ho capito ha generato in me la risposta.
Se non ho capito niente, faccio ammenda.
Interessante lo spunto di Biblos al punto 23.
Parto dal fondo. Lei scrive che la famiglia della “bulletta” ha problemi gravi. Confermo che è SEMPRE così. Di solito 1) o sono ricchi sfondati 2) o sono rovinati da problemi. Queste famiglie portano a scuola i loro figli contaminando l’ambiente per le persone sane. Da notare che gli altri bambini non usano il loro cervello per discernere che cosa è bene e che cosa è male. Ma come nella società degli adulti, si adattano al pensiero del “piu’ forte” di fatto permettendo il bullismo. In sostanza un cane rognoso per essere tale deve avere la collaborazione degli altri cagnetti decerebrati, oppure non potrebbe nuocere. Tutto ciò a scapito di chi ? Di chi rompe le palle ? Di chi crea casino ? No, a danno di qualcuno TRANQUILLO, scelto a caso per fare da “palla” da prendere a calci. In questo caso la bambina di Biblos.
Il suggerimento è chiaramente di cambiare aria, perché come ho già detto, prendere iniziative personali COMPORTA SOLO ROGNE (legali, giudiziarie, sociali ecc.).
Il problema è molto evidente nei bambini, che sono lo specchio degli adulti. Se una persona viene picchiata per strada, tutti se ne fregano…Alcuni bulletti da grandi diventano criminali, e sono già abituati a trattare con i codardi e con le loro vittime.
Temo che non vi sia soluzione, perché la sopraffazione è una legge di stato. Gli oligarchi hanno ragione sui sottoposti e così via fino ai bambini a scuola, in una lunga catena tra il piu’ forte e il piu’ debole.
Ora tutti potranno dire: “sono solo bambini”. Io invece dico “ma perché c.... lo stato mi obbliga a mandare mio figlio in classe con dei disadattati ?”.
Altri paesi, altre scuole. Qui siamo MOLTO rovinati. Se ci tieni a tua figlia, spostala ovunque stia benem anzi magari cambia proprio stato !
O di sicuro ha una famiglia molto probblematica la mocciosa! Tutte le bulle hanno famiglie del … questo non significa che lei non le debba parlare o provare a farlo con sua madre visto il menelcazzo e menefreghismo delle insegnanti!
Signora noi i consigli gliele abbiamo dati! Fin troppi! Tiri fuori le palle anche lei..se poi non vuole ascoltarci lasci che sua figlia sia presa di mira! Stia bene!
Anche nel caso di cui ho accennato io, la famiglia
era problematica, anzi il padre era stato in carcere
e ai domiciliari.
Per questo mia moglie era un pò timorosa, ma è andata
comunque a parlare con la madre, è fatta così,
nei problemi preferisce l’approccio diretto.
Non può farle cambiare classe? In fondo in questa attuale ci rimette solo… Non la scarterei come soluzione, infatti le abilità sociali sono importanti ed è meglio che la bambina le sfrutti appieno fin dall’inizio.
Itto, rabbrividisco leggendo ciò che scrivi, e utilizzerò tutto il mio self control per dare una forma presentabile alla mia opposizione. Quindi la tua illuminante e cristiana soluzione sarebbero istituti speciali per questi disadattati che inquinano l’ambiente dei sani? Visto che credo di saperne un pochino più di te in questo dibattito, vorrei ricordarti che i bambini problematici sono i primi ad essere emarginati dai compagni ” normali”, proprio perché visti come diversi. Solitamente invece, chi definisci “bullo”, altro non è se non un mediocre individuo comune, senza paricolari doti né intelligenza, e con una personalità di solito poco strutturata. Insomma, ciò che Hannah Arendt definì “la banalità del male” in riferimento a come anche le atrocità più efferate, possano dilagare proprio grazie ad una rete di uomini pusillanimi e drammaticamente normali. In una delle mie classi ci sono due bambini che tu definiresti “scarti inquinanti”: uno è affetto da un disturbo generalizzato aspecifico dello sviluppo, ovvero non si sa bene cosa passi per la sua mente e cosa lo renda così aggressivo, tanto da doverlo contenere fisicamente. Il secondo, molto intelligente, è stato abbandonato dalla madre a tre anni e vive con un padre ubriacone. Temperamento difficile, forti crisi d’ansia e di ira, ma posso dire che vederlo sorridere è una delle gratificazioni più intense del mio mestiere. Se conoscessi un minimo di psicopedagogia dello sviluppo, sapresti che è fondamentale lavorare sul gruppo, affinché tutti vengano accettati, anche quando sono “ingombranti” e disturbano la quiete emotiva. Se avessi una qualche conoscenza di questo ambidnte, sapresti come una classe eterogenea e con soggetti in difficoltà rappresenta un’estrema ricchezza per ogni singolo componente, che imparerà ad apprezzare ciò che è diverso e a rapportarvisi fin dalla più tenera età.
Continua…
Quando iniziai la scuola elementare, fui emarginata per lungo tempo, perché ero l’unica a non aver frequentato la scuola dell’infanzia, ed ero considerara una mezza selvaggia. Un mio compagno mi prendeva in giro perché non avevo la mamma, morta tre mesi prima. Bé, non ho mai detto niente a nessuno, ho patito e poi ho imparato a escogitare strategie sociali per essere accettata.
Prima di esprimere commenti improntati sull’emarginazione e sulla salvaguardia dei “normali” ( ma tu credi davvero di appartenere a questa categoria?) sarebbe bene uscire dalla propria ignoranza e conoscere davvero il mondo attorno a noi, senza quelle lenti oscuranti che porti abitualmente. C’è una luminosità che nemmeno ti immagini, là fuori!
Anch’ io penso che se la situazione che vive la bambina è veramente problematica, sarebbe meglio farle cambiare classe o addirittura farle cambiare scuola. In fondo non ha senso che una bambina di quell’ età si sobbarchi di disagi più grandi di lei, difficili da gestire in quella fase della vita. E’ anche vero che la ragazzina sarà costretta a imparare che in questa società è importante riuscire a cavarsela da soli, senza che ci sia sempre la “mediazione” e l’ intervento di una figura genitoriale o comunque di un adulto. Mi pare di capire che qui non ci sia un problema grave di bullismo, ma una semplice situazione di “gruppetti” e di antipatie personali; se è così, ritengo superfluo il prendere decisioni “estreme” o l’ interferire nei rapporti tra questi ragazzini. Quando andavo alle scuole elementari per esempio c’era un trio di compagne di classe “autoritarie” e sbruffoncelle che tiranneggiavano sul resto della classe. Pur essendo io all’ epoca piuttosto schiva e solitaria e molto gracile fisicamente, a un certo punto, stanca delle loro prepotenze, le ho affrontate di petto e gliele ho pure suonate, dicendo a gran voce davanti al resto della classe:” siete solo tre streghe!”. Da quel momento, avevano abbassato di molto la cresta e avevano persino cominciato ad assumere nei miei confronti atteggiamenti amichevoli. A volte certe cose sono molto meno “giganti” di quanto noi le rendiamo, senza contare che il disprezzo per questa presunta ragazzina-leader della classe di tua figlia, potrebbe anche essere semplice invidia nei suoi confronti da parte di chi non riesce a riscuotere lo stesso successo e a suscitare lo stesso apprezzamento. Il compito di una buona madre ( e posso parlare solo come figlia, non avendo io avuto figli a mia volta ) è anche quello di saper conciliare il momento in cui intervenire da quello in cui occorre mettersi da parte e “lasciar fare” ai ragazzi.
se posso permettermi di dire una cosa… non so cosa dovresti fare tu con tua figlia, ma so cosa farei io con la mia: sport. e pure tanto. ed ovviamente, inscriverla in una scuola diversa. ma la prima cosa è farle fare sport. nuovi amici, diversi da quelli in classe, ed obbiettivo comune.poi, anche un corso di teatro, non ci starebbe male. io farei queste cose.
Sport. Tanto sport. E poi ancora sport. Du’palle con lo sport.
Sono un insegnante e la comprendo, io ho saputo strategicamente creare un gruppo classe come una mamma… come se avessi avuto 18 figli…Le bulle vanno fernate e le bambine in difficolta’ non vanno lasciate da sole.Cavarsela da soli? Non siamo in una giungla quella la conosceranno da adulti ora i bambini non hanno i mezzi per difendersi devono costruirseli in serenita’ con l’aiuto del docente che agisce senza farsene accorgere….leggo tante sciocchezze…la scuola dell’ indifferenza deve finire i bambini hanno diritto a vivere in un ambiente sereno e la scuola deve garantirlo…le bullette vanno fermate subito.
@Anna Maria
Hai ragione. Io ho avuto l’ambiente sereno finquando la maestra Maria era in vita. Una volta morta la maestra Maria e’ tutto finito. Poi nella scuola dove andavo c’era tantissima corruzione e i bulli li proteggevano. Alle medie e al liceo? I professori erano piu’ bulli degli alunni, tranne la professoressa di lettere anziana che spesso veniva sbeffegiata dal Preside, dai colleghi e dagli alunni. Quella era un’insegnante coi co....... Si faceva rispettare e una volta durante una lezione una mia compagna ha fatto una battuta cretina, bene gli ha messo 3 in storia. Molti insegnanti non sanno fare il loro lavoro e tacciano di autoritarismo quelli che lo sanno fare.
Memina introduce un argomento importante, e io premo sull’acceleratore. L’Italia e’ piena di scimmie e umani, radunate in famiglie piu’ o meno regolari, ovvero scimmie (77%) umani (20%), umani molto intelligenti (3%). I professori possono trovarsi in ogni categoria così come gli allievi. Se il professore e’umano o molto intelligente riuscira’ a proteggere il 23% degli umani allievi. Se il professore e’ una scimmia favorira’ i comportamenti delle scimmie a scapito degli umani.
In genere i soggetti molto intelligenti vedono che il 77% della popolazione e’ diversa da loro e li odia e quindi vanno dallo psicologo pensando di avere problemi. Con l’eta’ capiscono che il 77% sono scimmie e da grande gli tira le noccioline e li prende per il culo. Il 20% umano che non e’ molto intelligente in generale non si schiera con quelli molto intelligenti, altrimenti sarebbero appunto molto intelligenti e invece sono solo umani. Pero’ non fanno nemmeno del male fino a quando non vengono forzati dalle scimmie (dipende quanto resistono allo stress). Quindi nella lettera osserviamo il soggetto molto intelligente ostracizzato, l’amico/amica umano/a che a volte si fa condizionare e il resto dei chimp che grida e fa bullismo dal mattino alla sera.
Soluzione: Portare gli umani intelligenti lontano dalle scimmie, spiegando chiaramente al bambino chi sono gli umani e chi sono le scimmie. In fondo si tratta di uno zoo, basta sapere da che parte stare.