Mi sono infatuato di…
Ciao a tutti. Oggi ho deciso di scrivere per condividere con voi un’esperienza di cui non riesco a parlare a nessuno, nemmeno a quei pochi amici veri di cui mi fido, forse perché temo di essere giudicato da loro, o forse perché non mi fido di loro fino in fondo. Premetto che so bene che andrò incontro ai vostri commenti, ai vostri pareri, alle vostre critiche, ma è anche per questo motivo che scrivo, oltre che, principalmente, per sfogarmi con qualcuno. La prenderò un po’ alla larga…
Quasi due anni fa fui lasciato dalla mia ex… Fu una fine improvvisa e dolorosissima, mi lasciò per un altro e mi spezzò il cuore. Consideravo la mia vita finita, non riuscivo in nessun modo a togliermela dalla testa, non riuscivo a riprendere a vivere, mi sentivo solo, inutile, senza mete né obiettivi. Fortunatamente sono riuscito, seppur forse tardivamente, a reagire e a ricostruirmi, sono riuscito a superare quel dolore e a tornare a vivere, purtroppo dopo circa un anno.
Ho riacquistato il mio orgoglio e la mia dignità, ho ripreso a combattere e ho deciso che da quel momento in poi sarei esistito soltanto io, che avrei badato esclusivamente a me stesso, al mio benessere, alla mia felicità, ho deciso che mai nessuno, mai più, potrà ferirmi in quel modo. Come ho detto prima, sono riuscito a riprendermi la mia vita, i miei spazi, le mie uscite, le mie passioni, i miei passatempi, insomma, è stata una sorta di rinascita o resurrezione.
In tutto questo quadro, però manca una cosa: non mi sono più riavvicinato a nessuna ragazza, non ho mai cercato la compagnia di alcuna ragazza, un po’ perché non ne sentivo il bisogno, un po’ forse per paura e per la mia innata timidezza, un po’ perché segnato dalla mia cattiva esperienza e disilluso sulla natura dei rapporti dopo quello che avevo vissuto e dopo quello che vedevo e toccavo con mano nella vita reale (esperienze di amici e conoscenti), di cui questo forum è certamente uno specchio fedele.
Sono diventato molto disilluso riguardo i rapporti sentimentali, io non ci credo più nell’amore… Non so se non esiste, ma quanto meno è difficile trovarlo in questa società…troppa falsità, troppa ipocrisia, troppo menefreghismo, troppo tutto e subito, troppi vizi, troppa poca voglia di sacrificarsi un minimo. I rapporti sentimentali, ormai, li vedo imperniati sulla logica del prendere senza dare nulla, sullo sfruttamento materiale e morale del prossimo per il soddisfacimento dei propri bisogni fisici e psicologici, li vedo dominati dalla logica dell’ “usa e getta”. Non ci si può fidare di nessuno, alla fine siamo soli con noi stessi…
Nonostante questo però, tante volte, lo ammetto, mi è capitato di avvertire il bisogno di stare con una donna…un bisogno anche fisico, non lo nego, ma non solo, era anche il desiderio, la voglia di trascorrere un momento intimo con una donna, parlarci, abbracciarci, coccolarci…
Tuttavia non sono riuscito a buttarmi, per esempio andare in disco o in un locale e cominciare a provarci con qualcuna con la speranza di combinare qualcosa. Ho provato anche a farmi trascinare da un amico ad uscire con due ragazze conosciute da poco…meglio lasciar perdere, mi sentivo un pesce fuor d’acqua… Inoltre non ho preso assolutamente in considerazione l’idea di utilizzare il celebre social network come novello “ufficio di collocamento sentimentale e sessuale”… quello lo ritengo davvero stupido (addirittura squallido per alcuni esempi di cui sono a conoscenza…).
Una delle frasi che ho letto da qualche parte in questi anni e che più mi è rimasta impressa è: “Quello che non riesci a ottenere gratis, basta comprarlo”. Ed arrivò il momento in cui l’ ho messa in pratica. Avevo bisogno di una compagnia femminile e l’ho comprata, l’ho acquistata. Per molti di voi sarà squallido, sporco, stupido, immorale, degradante e chi più ne ha più ne metta. Consideratelo un capriccio, un colpo di testa, una cavolata, una bassezza, un errore voluto…ma avevo bisogno di stare con una donna, non solo per sesso, ma anche per parlaci, abbracciarla, coccolarci… Ho deciso perciò di andare con una escort.
Il caso, la sorte, il destino, la fortuna mi hanno fatto incontrare una splendida creatura. Una ragazza normale di una bellezza straordinaria e non solo, simpaticissima e intelligente… Non voglio idolatrarla, ma sono stato fortunatissimo a incontrare lei. Con lei ho trovato proprio tutto ciò che cercavo, sesso e coccole, baci e abbracci, tanta intimità e partecipazione oltre ad una bella conversazione. Ho parlato tanto con lei, mi sono aperto un po’ e le ho spiegato la mia situazione, è stata molto dolce e comprensiva, addirittura anche lei mi ha parlato un po’ di sé, della sua vita…. Sorprendentemente, non me lo aspettavo assolutamente, sono stato da dio con lei sotto tutti i punti di vista e, cosa ancor più sorprendente, anche lei è stata bene con me. Assolutamente soddisfatto di averla conosciuta, non mi sono pentito per niente di questa mia scelta, anzi, sono convinto di aver fatto bene. Questo bellissimo incontro però ha avuto una controindicazione (oltre al fatto che non volevo più andarmene): mi sono infatuato di lei… Non dico innamorato, sarebbe troppo, ma certamente invaghito, ammaliato, estasiato da lei, grazie alla quale ho potuto riprovare sensazioni ed emozioni che pensavo di non poter più rivivere… La penso spesso e mi auguro di rivederla presto, anche se so che è pericoloso, il vizio è dietro l’angolo, ma l’unico modo per resistere ad una tentazione è cedervi…
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Categorie: - Amore
82 commenti
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prova a non pagarla più, e vedi come diventa acida
non ti accuso, se hai le possibilità di farlo fai pure quello che vuoi ma cercare affetto a pagamento, mi sembra un modo di scappare dalla fatica di guadagnarsi l’affetto di una persona gratis.
E’ un surrogato dell’amore, ma vedi di non innamorarti: è una professionista, cerca di fare il suo lavoro al meglio per tenersi i clienti…ma non illuderti di avere un esclusiva: come lo fa con te, lo fa con altri.
Se invece cerchi solo di appagare il tuo lato egoistico (senza però metterci il cuore) una escort può anche andare bene. Sempre che tu non sia sposato o convivente con figli, ma mi sembra da quel poco che dici che tu sia scapolo quindi libero di fare quel cavolo che vuole senza far soffrire qualcun altro, oltre a te stesso.
Quando vai al ristorante e ordini una pizza nella migliore pizzeria, te la servono con la ciotoletta di origano, l’olio piccante, ti chiedono se vuoi la mozzarella di bufala o quella di bovino, se vuoi la pasta integrale o quella normale…ma il servizio lo paghi bene. Poi però quello che è successo in cucina mentre la preparavano lo sa solo Dio. Ingredienti genuini o riciclati? Dipendenti puliti? Chi può dirlo.
Se te la fai a casa tua bhe, magari ti accorgi che l’olio piccante non ce l’hai, l’origano neanche…vedi quello che hai in frigo o nelle mensole per renderla più gustosa e ti ingegni. In genere il risultato non è malvagio. E sono ingrdienti tuoi, fatti nella tua cucina come vuoi tu. Ti puoi regolare la cottura, certo devi starci dietro dall’inizio alla fine, ma avrai buon risultato.
Basta impegnarsi un attimo e il risultato arriva, a costo quasi zero. Altrimenti si dipende sempre dagli altri….e nel momento in cui non sono disponibili?
Nel momento in cui la pizzeria strafiga chiude che si fa?
Tu stai cercando di vedere cosa succede dentro la cucina della pizzeria (ovvero cosa pensa lei nella sua testa mentre fa tutte queste belle cose).
Potresti avere brutte sorprese.
beh è una brava nel suo lavoro..
la escort non è una prostituta da strada, ma una ragazza con cui poter parlare ecc ecc
fai attenzione! quello è il suo lavoro e farti sentire in quel modo serve a farti ritornare da lei.. okkio perchè non ne esci più fuori
non vorrei essere sgarbato, ma… ehm… lei era lì per lavoro.
anche io per lavoro do retta alle peggiori STRONZATE dei clienti della mia ditta, ma appena esco, potendo, darei fuoco a molti di loro.
cioè… capiamoci insomma.
cmq ci sn donne che senza farsi pagare fanno uguale. basta che abbiano bisogno di qualcosa. di sesso, di una serata per dimenticare l’ex, di qualcuno che le porti fuori perchè in quel momento sn acorto di amiche/amici/stalloni… boh boh boh…
dai sù, tutto bello, ma prendi questa situazione cm un risvelgio che ti sei concesso (pagando) verso il mondo femminile.
ora che sai che le donne ti piacciono eccome, ti prego di nn fare confronti cn questa (che è un caso ovviamente fuori classifica visto che è il suo lavoro), e cercatene una fuori, cm tutti quanti.
😉
PS. per contomio puoi “compratene” una a settimana se pensi che ti faccia stare bene, poi però nn guardati indietro tra qualche anno, quando avrai vissuto tante cose, ma nulla che resti.
@silvana_1980_ok
Condivido la tua posizione e sono contento di sapere che esistono donne intelligenti e di giusti valori. In una parola: normali. 🙂
grazie alex, tutta roba verace, autentica e genuina qua 🙂
con i suoi pro, e i suoi contro
Innanzitutto vi ringrazio per i vostri commenti pacati e costruttivi.
Una doverosa premessa: sono single. Non lo fossi stato, non mi sarei sognato mai di andare con un’altra donna, meno che mai a pagamento, non rientra assolutamente nel mio ordine di idee.
Prima di andare a questo appuntamento con una escort, sapevo bene a cosa sarei andato incontro, ossia ad una vera e propria professionista, che magari tratta tutti i suoi clienti secondo un canovaccio ben stabilito. Ne ero più che consapevole, così come ero conscio del fatto che avrei appagato soprattutto un bisogno fisico piuttosto che spirituale. Ma una volta incontrata…tutti miei dubbi e le mie certezze si sono dissolte…credetemi, mi sono sentito così bene come ormai non mi capitava da tanto tempo, anzi, quasi credevo che non avrei potuto più provare certe sensazioni, e non parlo a livello fisico…
So bene, se ragiono a mente fredda, che le mie sono soltanto pure illusioni. Figurarsi se una escort si mette a fare la vera e la spontanea con me, proprio con me…peccato che a me è sembrato tutto così naturale e spontaneo…
Probabilmente il mio errore è stato “cercare affetto a pagamento” con una che “cerca di fare il suo lavoro al meglio per tenersi i clienti”. Per Silvana il mio “sembra un modo di scappare dalla fatica di guadagnarsi l’affetto di una persona gratis”. Non posso certo nascondere e ignorare questa componente tra i motivi che mi hanno spinto a decidere di incontrare una escort.
Sentivo il bisogno di essere coccolato, di ricevere attenzioni per un pò di tempo dopo tanto tempo, ho trovato ciò che cercavo evitandomi sicuramente una grossa fatica, una fatica che, al momento e non posso dire fino a quando, non voglio assolutamente affrontare. E’ troppo comodo fare così, lo so, ma non vedo perchè mai rimettermi in “gioco”. La sofferenza che ho vissuto, la quale certamente mi ha fatto crescere e maturare, mi ha anche indotto a non poter permettere più a nessuno di farmi del male…mi considero un
buono, tranquillo, sincero e odio scoprire che qualcuno abbia approfittato della mia bontà e della mia buona fede, odio essere preso in giro. E quel che vedo e sento attorno a me non è proprio confortante, come ha ben osservato Spectre “ci sn donne che senza farsi pagare fanno uguale. basta che abbiano bisogno di qualcosa. di sesso, di una serata per dimenticare l’ex, di qualcuno che le porti fuori perchè in quel momento sn a corto di amiche/amici/stalloni…” . Non dico che tutti siano cattivi, ma un buon 90% si… Probabilmente è una morale dell’astensione con la quale tento di salvaguardarmi, non so a dove mi porterà, ma almeno adesso sto bene, dopo un anno perso a soffrire.
So benissimo che non devo nè infatuarmi nè innamorarmi della escort, ma non posso nascondere che desidero incontrarla di nuovo, forse fino a quando vedrò con i miei occhi e sbatterò con la mia testa quanto i suoi atteggiamenti siano rituali e falsi. Però mi meraviglia il fatto che mi sono infatuato di una escort e non di una di quelle ragazze normali che mi è capitato di conoscere…
“per conto mio puoi “compratene” una a settimana se pensi che ti faccia stare bene, poi però nn guardati indietro tra qualche anno, quando avrai vissuto tante cose, ma nulla che resti.”
Caro Spectre, quel che dici è sacrosanto, ma io la penso un pò diversamente. Se per esempio mi guardo indietro e guardo alla mia storia, non è rimasto proprio niente. I bei momenti che ho vissuto con la ex sono stati sommersi dal trattamento che poi mi ha riservato, a nulla valgono i ricordi, che fortunatamente sembrano cancellati, a fronte del profondo dolore che mi ha fatto vivere. Quello con la escort è un benessere effimero, ma quanto meno c’è stato, in qualche modo mi è rimasto e lo posso anche ricordare con piacere, con la ex si, ci sono stato bene fino a quando siamo stati insieme, ma a che è valso? Non esiste più, ha perso completamente valore, è stato sommerso dalla frana di dolore che mi ha rovesciato addosso e dalla
quale ne sono uscito miracolosamente vivo. E come ho detto prima, cercarmene “una fuori” mi fa paura oppure non sono pronto.
io ti auguro comunque di trovare un amore senza bisogno di denaro e se riuscirai a trovarlo tientelo stretto perché l amore vero disinteressato è la cosa più bella che possa capitare oltre che ahimè la cosa più difficile da trovare. Ma tu non smettere di cercare perché quello che ti soddisfa ora non può durare per sempre. Mi sembri sprecato per una escort. In bocca al lupo.
Innanzitutto, Silvana, ti chiedo scusa per il ritardo con il quale ti rispondo.
Ti ringrazio davvero per il tuo augurio, sento che è un augurio sincero, che viene dal cuore, e riceverlo da un’estranea con la quale ho dialogato su un forum mi fa davvero molto piacere. Come darti torto, l’amore vero e disinteressato è la cosa più bella che ci sia, ma è altrettanto vero che è arduo trovarlo.
Non so se smetterò di cercarlo, in questa fase della mia vita non ci penso proprio, a dir la verità non ho mai cercato l’amore, l’ho sempre ritenuto un sentimento troppo alto e puro da trovare al mondo d’oggi, diciamo che sono stato inaspettatamente investito dall’amore, difatti la tramvata che poi ho ricevuto non è stata indifferente.
E mi fanno ancora più piacere queste tue parole: “Mi sembri sprecato per una escort”. Non lo so, forse ognuno ha quel che si merita, ma credimi… non riesco a desiderare di stare con una ragazza e se sono arrivato ad avere una certa visione della vita e dell’amore, ho davvero toccato il fondo e per molto tempo mi sentivo adagiato su questo fondo. E’ stata una dura e lenta risalita, ma ne è valsa la pena, ora mi sento più vivo e consapevole di prima, ma ho giurato a me stesso che non avrei permesso a nessuno di farmi del male. Lo devo a me stesso, non c’è nessuno che può davvero pensare al mio benessere se non me stesso…
E’ altresì vero che ciò che mi soddisfa adesso, ossia l’incontro con la escort, è un piacere passeggero,temporaneo, forse effimero, ma mi ha riempito il cuore, tanto è vero che mi capita di pensarla, di fantasticare, ma riesco a fermarmi in tempo. Diciamo che è un dolce sviare dai miei razionali propositi…
Non smettere di cercare significa anche rimettersi in gioco, e rimettersi in gioco, per me, vuol dire rischiare di alterare il mio stato d’animo attuale. Adesso sono tranquillo, sereno, a volte anche davvero felice e per esserlo mi basta poco… Una bella serata a casa con gli amici a vedere una partita, un bel giro con gli
amici, una bella partita a pallone, certo, non si può fare assoluto affidamento agli amici, perciò basta anche una bella giornata di sole, una corsa in riva al mare… Io credo che per essere felice ci si deve accontentare un pò, una specie di aurea mediocritas.
Come posso rischiare di concedere a qualcuna l’opportunità di distruggere questo mio ritrovato equilibrio?
ai tutta la mia comprensione quello che è accaduto a te mi è successo in un’anno!!!
so quello che si prova a essere l’asciati perdendo la bellezza di 8 kg in 7 giorni di agonia… morsi allo stomaco nausea umore a 0… perdendo casa, mobili e la cosa che più ci tenevo al mondo ” la mia compagnia “che o dovuto l’asciare a causa sua.
Ringrazio ora le mie nuove amicizie che non perderei per nulla al mondo e le mie carissime amiche escort che mi fanno passare piacevoli giornate !!!! no escort no party !!!
questa però e roba che scotta e che serve solo per dimenticare brutti momenti di una vita infelice !!!!
il mio motto e chi cerca trova ma a volte ci si stanca anche di cercare !!!!! buona fortuna !!!
Ciao re, dirti che mi dispiace per ciò che hai passato in seguito alla fine della tua storia è il minimo. Chi più, chi meno ha vissuto le tue stesse sensazioni e stati d’animo, io per primo, ma per fortuna tutto è passato!
Inoltre questa esperienza è stato altamente formativa per me, visto che adesso so cosa devo fare e cosa non devo fare. E soffrire rientra certamente tra le cose da non fare. Pazienza se questo mi impedisce di avvicinarmi nuovamente alle ragazze… ma non ci posso fare niente, non mi fiderei di nessuna e poi, detto tra noi, non ardo mica dalla voglia… Non so perchè, ma sicuramente, come dici anche tu, “ci si stanca di cercare”. Poi quello che vedi e senti in giro non è assolutamente confortante. Un esercito di rincretinite, per le quali l’apparenza, il farsi vedere è tutto, contano solo il divertimento, la festa del venerdì sera, cosa fare il sabato, e guai se non ti vesti secondo i canoni attuali della moda, senza parlare del fattore economico.
Io dico basta e sono tremendamente tentato dal fermarmi su questa mia posizione. Ma chi me la fa fare? Io poi credo che ogni donna, purtroppo, (non sono un maschilista ma io la penso così) ha un suo prezzo e io scelgo di spendere per il meglio, ossia le escort, nel mio caso la mia escort…
Dissento da te quando dici “questa però è roba che scotta e che serve solo per dimenticare brutti momenti di una vita infelice”.
Forse, per me, all’inizio è stato così, ma adesso no, la frequento perchè il tempo passato in sua compagnia è qualcosa di speciale, è una sorta di fuga dalla realtà su un isola di piacere e di felicità, è una delle poche illusioni che voglio continuare a concedermi.
Tornando a me, non la incontro da un pò, però qualche volta ci sentiamo e non nego la gioia che provo quando è lei a cercarmi. E continuo a illudermi che ci sia qualcosa tra di noi che va oltre il rapporto professionale. Mi lascio questa beata illusione, lasciatemela perchè per me ne vale la pena…
Buona fortuna anche a te!
E’ passato un pò di tempo da quando ho scritto questa lettera… e la situazione non è cambiata di molto.
Io non la vedo da aprile ormai e l’ultima volta che l’ho sentita è stata a luglio, ma rimane nel mio cuore… Rimane per lei quell’infatuazione che mi spinse a scrivere questa lettera.
Tante volte mi sono forzato, mi sono imposto di non contattarla, per nessun motivo.
Ma non posso nascondere che mi manca, che qualche volta mi è mancata, che spesso ho pensato a lei, che spesso ho desiderato poter stare con lei… si stare con lei… non solo fare sesso con lei, ma stare con lei… distesi sul letto… abbracciati… parlare…voglio tornare a sentire quella paradisiaca sensazione che ho provato con lei…
Perchè lei è stata l’unica che mi ha fatto vivere ancora queste sensazioni…
Forse l’ho già detto… ma quando sto con lei, non esiste altro… soltanto lei… ed io ho bisogno di questo… dimenticarmi di tutto, del mondo esterno, della vita quotidiana, dei problemi, delle mie inquietudini, dei fantasmi del passato che qualche volta mi fanno visita, delle preoccupazioni… anche di me forse…
Ho bisogno di rivederla e appena ne avrò la possibilità la voglio rivedere…
Non so e forse non mi interessa se faccio bene o male… non mi interessa… ma il mio animo ha bisogno di esaudire questo desiderio.
Ecco, io so bene che è tutta un illusione… ma a volte ho bisogno di vivere concretamente questa illusione…
E’ una parentesi che pongo nella realtà di tutti i giorni che io vedo con chiarezza e questa illusione mi aiuta a vivere meglio per qualche momento.
Freddo sabato di metà dicembre. Sono a casa, il tempo è brutto, sento troppo freddo e preferisco non uscire. Quale occasione migliore per scrivere un pò.
Dopo alcuni mesi di autoimposta astinenza non ce la facevo più, non resitevo più, sono tornato da lei, qualche giorno fa. Ho voluto farmi un bel regalo per Natale, io che sono stato sempre molto severo con me stesso, questa volta mi sono voluto trattare bene. Non ne sono assolutamente pentito, perchè dovrei, soprattutto perchè sono ben consapevole di come stanno le cose, devo solo tenere a freno la mia mente, tenerla lontana da irreali voli pindarici.
Dicevo che sono tornato da lei e come le altre volte è stato tutto bellissimo, tutto bellissimo per uno come me abituato a non avere nessuna donna al suo fianco nella vita di tutti i giorni. Sto bene con lei, mi sento bene in sua compagnia, ovviamente non solo dal punto di vista sessuale. Una volta finito l’incontro ecco la parte più difficile, il distacco. Mi ci vuole un pò di tempo, almeno qualche giorno, per riabituarmi all’idea che il mio è solo un fugace incontro dominato dal tempo, per riabituarmi al fatto che la vita reale è tutta un’altra cosa, che lei nella vita reale non c’è… Dopo essere stato per un pò di tempo in un’altra dimensione, dove non esiste nient’altro che lei e me, dove tutto ti sembra un lontano e sfocato ricordo, ecco che tornare alla vita reale, alla vita di tutti i giorni, alla nomalità è davvero arduo. Già, perchè se fosse possibile, starei con lei per tanto tempo, ogni volta che fosse possibile… ma questo non è possibile e per fortuna lo so. Ma ciò non mi vieta di fantasticare e di desiderare lei al mio fianco. Non so se il mio è un capriccio, se è il mio solito desiderio irrealizabile…mi piace, mi piace stare con lei e la desidero…ma so bene che lei è una escort ed io sono un cliente, come tanti altri. Detto così è forse squallido. Ma non posso ormai resistere tanto tempo senza vederla, senza passare un pò di tempo con lei. Forse è diventato un vizio, non lo so, ma in fondo sarebbe il mio unico vizio (non bevo, non fumo). E’ la mia via di fuga dal mondo reale privo di rapporti con il mondo femminile, un mondo reale dove non voglio entrare a contatto con una che, detto i termini semplicistici, prima o poi mi farà soffrire e mi prenderà in giro. Lei, la mia escort, in fondo è soltanto una dolce illusione che mi voglio volontariamente concedere, so che è mia soltanto per il tempo per cui la pago, ma è l’unica cosa
irrazionale che mi concedo in mezzo a tante cose razionali. E qualche volta un pò di irrazionalità non può farmi che bene.
Guarda quello che ti sta capitando secondo me è una cosa bellissima:provare sentimenti ed emozioni per un’altra persona è comunque e ad ogni modo il sale della vita !Tanto è tutto in prestito e nulla durerà per sempre.Quindi goditi tutti i momenti di felicità che puoi senza fare programmi troppo azzardati.Non curarti di tutti i consigli perbenistici (per me sei da invidiare) non c’è assolutamente nulla di male a vivere le proprie passioni fino in fondo .Il modo ed il prezzo da pagare (non è solo il denaro ) potrai individuarli tu da solo.Ti posso solo ricordare il pensiro di Lorenzo De Medici ,detto il Magnifico “Quant’è bella giovinezza che si fugge tuttavia , chi vuol esser lieto sia , di diman non v’è certezza ” !!!!!!!!!!!!
Ciao Carmelo, innanzitutto ti ringrazio per il commento.
Hai perfettamente ragione, “provare sentimenti ed emozioni per un’altra persona è comunque e ad ogni modo il sale della vita”. La penso anche io come te, a maggior ragione perchè per tanto tempo prima ho vissuto soltanto sentimenti ed emozioni negative, poi ho tentato di anestetizzarmi per evitare di provare qualsiasi tipo di emozioni. Infatti ogni qualvolta nella vita di tutti i giorni mi capita di avvertire un’emozione, una sensazione, di provare un sentimento faccio un sorriso, perchè sono contento di quello che sto sentendo, perchè mi fa capire che dentro di me sono vivo.
Godermi tutti i momenti di felicità è un comandamento che mi sono dato dopo che la vita mi aveva riservato la più brutta sorpresa che potesse presentarmi. Da quando ho superato il mio momento no, è scattata automaticamente dentro di me la voglia di stare bene, di vivere pienamente ogni attimo di spensieratezza e felicità, di fare sempre e comunque ogni cosa desiderassi, ogni cosa mi passasse per la testa, ogni cosa mi potesse rendere felice. E’ anche in quest’ottica che va letto il mio desiderio e il mio bisogno di rivolgermi ad una escort, così come è in quest’ottica che va considerata la mia frequentazione. Stare con lei mi fa stare bene, mi rende felice (ovviamente per quei momenti che passiamo insieme e per i ricordi che ne derivano) e grazie a lei provo sentimenti ed emozioni!
Forse c’è un prezzo da pagare, oltre al vil denaro, ma come dici bene tu, tutto è in prestito e nulla durerà per sempre, come purtroppo la giovinezza celebrata da Lorenzo de’ Medici. Quando sono con lei sono lieto, del resto non ho alcuna certezza!
Ciao Dorian,
mi sembra che ti stia dando da solo tutte le risposte e le chiarificazioni.Tanti pregiudizi nascono dal fatto che la gente ha paura di tutto ciò che non conosce ed a priori rifiuta ogni cambiamento che la possa portare fuori dalle sicurezze confortevoli cui si è usi. Ma la vita ha un sapore,un odore particolare fatto di piacere ,profumo e sudore che è inimitabile.Bisogna assaporarlo appena se ne ha un’occasione perchè poi svanisce e non si ritrova.Per essere davvero seri non bisogna mai prendersi troppo sul serio.
Per quanto riguarda le brutte sorprese della vita ,lascia perdere,c’è ben di peggio :te lo dice uno con una compagna che da dodici anni combatte contro un tumore .Ogni nuovo giorno è una conquista e spesso anche una cosa bella.
Visto che amo un po’ di citazioni ne riporto una di quella mente inarrivabile che era Oscar Wilde “Dio preservami dai mali fisici:per quelli morali mi arrangio io da solo “.
Ribadisco comunque il concetto : è davvero importante che ti piacciano l’odore ed il sapore della sua pelle ,poi come dice Amleto ad Orazio ” ..tutto il resto è silenzio .”
Ti abbraccio e ti invidio un po’.
Caro Carmelo, concordo pienamente con quanto hai detto! Spesso si ha paura di ciò che non si conosce, dell’ignoto, ma penso sia anche normale, è più facile e garantisce una maggiore tranquillità vivere entro i limiti delle rassicuranti e rasserenanti consuetudini e cose conosciute. Però non posso ignorare di essere anche io così! Anche se negli ultimi anni sto cercando di andare oltre quei limiti che quasi mi auto-impongo e che , se non li oltrepassassi, certamente mortificherebbero i miei desideri più profondi, i miei sogni più reconditi. E ho capito che questo non è giusto,perchè i desideri si devono avere ma anche, qualche volta, quando c’è la possibilità, si devono realizzare.
E hai perfettamente ragione anche quando consigli di non prendersi mai troppo sul serio! Una buona e sana dose di autoironia è una componente, a mio avviso, fondamentale per vivere bene! Serietà non vuol dire affrontare la vita sempre con il muso lungo, ma con il sorriso sulle labbra anche quando sembra più arduo, con la consapevolezza che le difficoltà esistono e vanno superate, o quanto meno cerchiamo di superarle e questo credo che sia simbolo di alta dignità.
Mi dispiace profondamente leggere che la tua compgna lotta da anni contro un tumore…capisco perchè hai inserito quella citazione di Wilde… come non essere d’accordo!!!
Infine, si, mi piace molto lei, mi piacciono il suo odore e il suo sapore…
Posso sapere perchè dici che mi invidi un pò, se non sono troppo indiscreto?
Perchè in fondo in fondo credo che tu ti sia innamorato di questa ragazza anche se non vorresti ammetterlo totalmente.Essere innamorati è una cosa che dà un sapore diverso alla vita .non chiede nulla in cambio perchè quello che dà è autosufficiente ,si autoalimenta anche senza contropartita.Poi gli amori impossibili sono sempre i più grandi ed i più invidiabili.L’amore è un momento di squilibrio totale ,nulla a che vedere con il raziocinio ,con tutto quello che è istituzionalizzat.Semplicemente ti fa guardare le cose in una prospettiva diversa come uno zoom fotografico che passa dalla posizione di grandangolare a quella di teleobiettivo ,non fermandosi mai su quella di normale.Quando raggiunge la posizione di normale vuol dire che è finito ,anche se quasi tutti pensano sia quella la posizione corretta :sicuramente è la più facile e rassicurante.!
Quindi senza lasciare che la passione e la foia facciano da mezzane al sentimento ed alla ragione fatti portare dalle ali dell’entusiasmo.Anche sorridendo un pò di te stesso perchè tutto passa e quasi orma non lascia……..
Carmelo, davvero non so se posso definirmi innamorato. Quel che è certo è che lei non mi è assolutamente indifferente, anzi, e ciò che provo verso di lei va oltre la semplice attrazione fisica. Lei mi piace tantissimo e mi piace tantissimo stare con lei, passare il tempo con lei, parlare, conoscerla meglio. Probabilmente potrei definirmi, infatti così ho intitolato la mia lettera, infatuato. Sento qualcosa per lei, lo capisco, lo avverto. Sia perchè sento la sua mancanza, sento che mi manca e che mi piacerebbe passare del tempo con lei, sia per certi miei gesti,e l’ho notato guardandomi da fuori, estraniandomi per un momento, niente di che, ma sicuramente gesti che non compirei per una persona verso cui sono indifferente o non provo nulla. Ma al tempo stesso so che questo qualcosa che sento potrebbe essere pericoloso, non perchè sbagliato, non è assolutamente questo a frenarmi (e poi chi è che stabilisce che è sbagliato?) forse perchè so anche io che sarebbe un amore impossibile.
Ma sono d’accordo con te, Carmelo, gli amori impossibili sono sempre i più grandi, lo penso anche io, soprattutto riguardando alla mia esperienza personale, e io aggiungo che forse sono i migliori. Certo, non si sono mai sviluppati, ma lasciano soltanto dolci ricordi e gioie, non hanno fatto soffrire e, almeno io, posso ricordarli con tenerezza, romantica malinconia e con un sorriso sulle labbra.
Apprezzo il tuo consiglio di farmi trascinare dall’entusiasmo! Cercherò di metterlo in atto perchè sono un tipo troppo razionale che a volte ha bisogno di non esserlo per vivere al meglio le gioie della vita e che a volte dovrebbe farsi maggiormente dominare dall’istinto e dalla passione…
Dorian io penso che Leonardo da Vinci sia stato il più grande genio di tutta la storia.Però la sua razionalità si sposava alla fantasia,al sogno ,al desiderio,in questo io lo trovo assolutamente inimitabile :i suoi sogni erano guidati da un pensiero razionale inarrivabile.
Renditi conto che il vero protagonista di questa storia sei solo tu !
La escort al massimo è solo la tua musa ispiratrice ,perciò quello che davvero è importante non è quello che c’è ,ma quello che uno immagina ci potrebbe essere ! Non siamo solo intelletto, ma anche sangue ,sudore,
istinto animale:perchè l’uomo è anche animale e queste sono tutte cose che lo caratterizzano assieme al pensiero ed alla parola.L’importante non è il rassicurante lieto fine,ma la ricerca che ognuno di noi fa durante la vita.La ricerca non può essere ne giusta nè sbagliata:in quanto ricerca non può prevedere il risultato di sè stessa : i pensieri appartengono a chi li vive.
Penso che al di là dell’apparente favoletta per bambini questo concetto universale sia espresso magistralmente in” Jonathan Livingstone il Gabbiano “di Bach.Spero che tu lo abbia letto ………
Si, il protagonista della storia sono io, però non so se mi sarebbe accaduta la stessa cosa nel caso in cui ci fosse stata un’altra al posto di questa ragazza…Non credo che sarebbe potuto succedere lo stesso con chiunque…
Certamente, come dici tu, è più importante quello che non c’è, ovvero quello che viene elaborato dalla mia immaginazione, le illusioni… E questa fantasia mi ha fatto stare bene, forse mi ha anche fatto sentire più vivo di quanto non lo fossi prima…Anche se quando concretamente finisce mi sento smarrito e disorientato, e ogni volta è peggiore di quella precedente, sono contentissimo di aver trascorso un pò di tempo con lei, e il ricordo rinnova il piacere oltre i suoi confini temporali. Basta il ricordo per strapparmi un sorriso, magari velato di malinconia e di nostalgia, ma pur sempre un sorriso, basta il ricordo per rinnovare, al di là del tempo, il benssere che ho vissuto.
Se vivo questa esperienza non è certamente per raggiungere il lieto fine. So bene che questa è prerogativa soltanto delle fiabe, di alcuni film e delle nostre fantasie, purtroppo non della vita reale, anche se talvolta il desiderio di un lieto fine non si può non averlo…
Come dici, tu, questa mia esperienza fa parte del mio percorso di ricerca, se ho ben capito quello che vuoi dire, è un momento della mia ricerca. Io voglio stare bene, a questo è volta la mia ricerca. Non so, non conosco a cosa mi porterà, non so se mi porterà ad un risultato bene definito e forse, nel caso specifico, il risultato non è quello che mi interessa. Vivo ciò soltanto per il mio desiderio di star bene, di trascorrere, di tanto in tanto, una bella serata con una bella ragazza con cui mi sento a mio agio, con cui sto bene. Voglio vivere e realizzare i miei desideri, liberamente, senza limitazioni, e se ricordo bene “Il gabbiano Jonathan Livingston”, mi pare che l’opera possa essere interpretata in tal modo, ossia l’importanza di seguire i propri desideri e le proprie passioni liberamente infischiandosene dei pregiudizi della gente.
OK Finalmente ci siamo arrivati ! Mi fa piacere che questo scambio di idee ti abbia alfine portato a tirar fuori “infischiandosene dei pregiudizi della gente “.Perchè in fondo in fondo c’è sempre un po’ di timore a non ricevere l’approvazione degli altri :fanne a meno !
Una curiosità :hai mai parlato dei tuoi sentimenti e di ciò che provi per lei a questa ragazza ……?
Carissimo Carmelo, i pregiudizi della gente o quello che pensano gli altri sono davvero l’ultimo dei miei pensieri. Ho sempre fatto tutto di testa mia, infischiandomene altamente dell’opinione altrui, dei costumi e degli schemi della società. Amo pensare ed agire con la mia testa. Ascolto gli altri, sopratutto quando hanno qualcosa di sensato da dire, ma alla fine sono io che decido. Mi sono sempre considerato uno spirito libero che non apprezza limitazioni e costrizioni di alcun tipo. Non mi serve l’approvazione degli altri e, credimi, non la cerco e non l’ho mai cercata. Non penso siano cose importanti. Ho sempre pensato che sia importante, fondamentale, vitale, irrinunciabile, pensare ed agire con la propria testa, a costo di sbatterci e sbagliare.
Rispondo ben volentieri alla tua curiosità, anche perchè è stata la stessa domanda che ho posto a me stesso dopo averla incontrata l’ultima volta.
No, non le ho mai detto nè manifestato niente. Non so se dai miei comportamenti è mai trasparso qualcosa, forse si, non so se lei l’ha mai colto, ma non è questo il punto.
Dicevo che dopo il nostro ultimo incontro, anche dentro di me si è insinuata questa domanda. E non solo perchè è palese che io provo qualcosa per lei, lo sentivo e lo sapevo, forse l’ho capito con chiarezza l’ultima volta, ma soprattutto perchè so che l’ultima volta, a stare bene insieme non sono stato l’unico, è stata bene anche lei. Forse sono solo fantasie, illusioni, film, costruzioni di realtà parallele, ma mi piace pensare che lei sia stata bene con me, non solo l’ultima volta, ma anche le altre. Credimi Carmelo, l’ultimo incontro mi ha fatto tanto riflettere…Ma mi domando anche, a che mi gioverebbe parlarle di quello che sento per lei? Forse temo di perderla completamente, non che sia mia, ma almeno per il tempo in cui stiamo insieme lei è mia, la sento mia… Chi me la fa fare di svelarle quello che provo per lei? Come la prenderebbe lei?
Le dovrei dire che lei piace tantissimo, impazzisco per lei, che mi piace passare il tempo con lei, mi piace far l’amore con lei, mi piace la sua pelle, la sua bocca, il suo sapore, mi piace la sua voce, quando pronuncia il mio nome, che adoro i suoi baci, i suoi occhi, adoro accarezzarle i capelli, le guance, coccolarla, adoro ricevere le sue attenzioni, avere le sue mani su di me, tra i miei capelli, essere coccolato e che soprattutto adoro abbracciarla, baciarla e adoro stare nel letto con lei a parlare delle nostre vite… che mi piacerebbe
passare la notte con lei, dormire con lei soltanto per potermi risvegliare accanto a lei, soltanto affinchè lei sia la prima cosa che vedo al mio risveglio?
Dovrei dirle tutto questo secondo te?
Forse mi manca il coraggio…sai, non sono bravo in queste cose, sono molto, molto timido. E poi, alla fine dei conti, io rimango sempre un suo cliente, magari uno dei più affezionati, ma pur sempre un cliente. Uno che spesso si ritrova a pensare a lei e a fantasticare inimmaginabili realtà che, per quanto fantasiose esse siano, smetto immediatamente di vagheggiare. Mentre lei è in giro per il suo lavoro…
Carmelo, come la pensi tu? Cosa faresti al mio posto o cosa mi consigli? Grazie!
Qua la cosa si fa davvero complessa,perchè quello che tu dici ti piace(abbracciarla, baciarla stare nel letto con lei ,farti coccolare,fare l’amore,la sua pelle, la sua bocca,il suo sapore,la sua voce, i suoi baci,i suoi occhi ,i suoi capelli, le sue carezze ) sono cose che in qualche modo hai già.Quello che intuisco fra le righe davvero vorresti è che lei ti amasse!Non si tratta più di quello che provi per lei,ma di quello che vorresti da lei e per una persona che fa il suo lavoro è davvero tantissimo,la sua è stata una scelta che quasi per necessità deve congelare qualsiasi tipo di relazione affettiva con tutti i suoi clienti : pena il rischio di finire in un frullatore emotivo.Tieni presente che attualmente lei è per te un punto di riferimento ,di ispirazione,quella che ti ha fatto riscoprire piacere ed entusiasmo nei confronti della vita,mentre tu anche se maggiormente gradito ,se vuoi beneficiato di maggiori attenzioni e gentilezze ,rimani pur sempre un elemento di lavoro,uno dei suoi clienti che paga le sue prestazioni.
Ora quello che penso è che tu temi di perdere non è quello che puoi continuare ad avere , se economicamente te lo puoi permettere , quello che temi davvero di perdere è te stesso !Qua non si tratta di timidezza , ma del terrore che una volta tolto il velo stupendo della finzione dal vostro rapporto non potresti più essere quello di prima. Finito soldi ,finito amore: è uno degli slogans preferito da molte ragazze.Aggiungerei anche una stupenda citazione del non mai troppo celebrato Oscar Wilde “Tutte le donne che sposano un uomo ricco hanno prima o poi l’avvedutezza di innamorarsene alla follia !” Oppure aggiungere io “Lo lasciano per uno più ricco !”.Ad ogni modo se ti senti davvero di lottare contro chiunque pur di averla con te,vivere quei sogni e quelle emozioni che hai vissuto con lei, stando con lei..immaginando il futuro assieme..senza nessuna finzione ,allora devi davvero trovare tutto il coraggio necessario e dirle la verità su quello che provi.Vedi Dorian le cose più semplici sono sempre le più difficili da farsi fino in fondo e particolari apparentemente insignificanti risultano alla fine decisivi !
La sincerità totale in questi casi è necessaria,anche se potresti andare incontro ad una dolorosa delusione.Ormai però penso tu non possa più tornare indietro.
Non metterla però in una condizione di out-out perchè la spingeresti sulle difensive.
Del resto io me la immagino anche molto bella e probabilmente gli potranno essere capitate anche in passato rivelazioni di questo tipo.
Perciò sincerità ,dolcezza, leggerezza ,ricordi che eravamo d’accordo: le cose davvero importanti non vanno mai prese troppo sul serio?.
E nel caso di un rifiuto non sentirti offeso ,le regole del gioco sono queste si da’ senza pretendere nulla in cambio .perchè il vero piacere è quello di donare.
Finisco con una citazione del sommo poeta Dante ” …amor ch’a nullo amato amar perdona ” e ricorda che una cosa bella è una gioia per sempre.Fammi sapere.Ciao Carmelo
Vedi, caro Carmelo, tutto nacque quasi due anni fa ormai. Come scrissi nella lettera, sentivo il bisogno, fisico e non, di stare con una donna, ed ebbi la fortuna di incontrare lei. Mi piacque così tanto che da lei sono tornato ogni volta che mi fosse possibile, sai, sono un ragazzo di 26 anni, non ho un lavoro fisso, ma faccio di tutto per risparmiare i soldi che mi permettono di ritagliarmi questo mio angolo di paradiso in terra. Siccome so come sono fatto, avevo tentato di mettere in chiaro con me stesso alcune cose, come per esempio non affezionarmi troppo o cose del genere. Ma i momenti vissuti insieme hanno reso inefficaci questi miei propositi. Sono comunque contento perchè vuol dire che sono ancora in grado di provare sensazioni ed emozioni, il mio cuore non è un gelido pezzo di ghiaccio.
Come hai ben notato tu (a tal proposito trovo straordinario il modo in cui mi riesci a capire!), non temo di perdere cio che ho nelle volte in cui me lo posso concedere. La mia paura più grande è quella di perdere me stesso. Ho fatto così fatica a ritrovarmi!!
Forse qui occorre aprire una parentesi. La fallimentare esperienza con la mia ex generò in me un profondo stato di malessere dal quale non seppi riprendermi per almeno un anno. Poi, non so come, riuscii a rialzarmi, a rinascere, e tra le componenti di questa resurrezione c’è ovviamente anche lei, quella che io definisco la “mia” escort, perchè grazie a lei ho riscoperto il piacere di stare con una donna, parlare con una donna, di far l’amore con una donna, di desiderare una donna. Dopo questa riscoperta però, è sopraggiunto un effetto collaterale, in quanto tutto ciò si è trasformato nel piacere di stare con lei, di parlare con lei, di fare l’amore con lei, di desiderare lei, di pensare a lei. Lei, non altre.
Fino a diventare un desiderio irrealizzabile, assurdo, folle, fino a diventare il più impossibile degli amori impossibili.
L’ultimo incontro con lei e anche il proficuo scambio con te, Carmelo, mi hanno fatto capire ciò.
Ma esaurita la parte irrazionale, ecco subentrare quella razionale.
Questo mio sentimento non comporta che sia corrisposto da parte sua. Come hai ottimamente osservato tu, e come del resto in teoria so anche io, io sono solo uno dei suoi clienti. Basta, niente di più. Chissà quanti casi di clienti innamorati le saranno capitati!! Lei è molto bella…
L’ultima volta che sono stato con lei è stato così bello ma al tempo stesso così destabilizzante per me. E’ stato tutto così dolce, normal
e naturale oserei dire che mi sono cotto a puntino, perchè ogni volta è sempre meglio e il mio desiderio aumenta.
Ma mi domando anche, io chi sono per dirle che la vorrei sempre con me?
Vedi Carmelo, di certo non posso tornare indietro, ma io non voglio, io non posso volere o pretendere niente da lei. Ovviamente mi piacerebbe che ci fosse qualcosa da parte sua, come posso nasconderlo, ma lo posso soltanto vagheggiare, immaginare, sognare, costruire con la fantasia. Sai quanto mi sono illuso e mi sto illudendo che alcuni suoi gesti significhino qualcosa? Non pretendo nulla in cambio, anche perchè so bene che tutto ciò è una cosa solo mia. Sarebbe davvero troppo quello che le chiederei, sarebbe una lotta assolutamente impari, che forse non mi va di affrontare non per paura, non perchè so essere destinata alla sconfitta. Ma perchè temo di farle del male, di offenderla, di infastidirla.Non posso.
Mi sembra di capire che tu mi consigli di parlarle di tutto quello che provo nei suoi confronti. Non so quando la rivedrò la prossima volta, credo passeranno almeno alcuni mesi, perciò ho tutto il tempo per riflettere, magari anche un pò più a mente fredda perchè in questo momento sto ancora pagando gli strascichi dell’ultimo stupendo incontro.
Ma per ora sono più propenso a non dirle niente e tenere tutto dentro di me.
Sai, credo che se le parlassi finirei per distruggere quello che c’è. Non so se fosse possibile incontrarla ancora, sia da parte mia che da parte sua, e io voglio vederla ancora, e ancora. Vedi, credo che se le confessassi i miei sentimenti, oltre ad un rifiuto che comunque non mi offenderebbe, saprei bene a cosa andrei incontro, non potrei mai più rivederla… io non ce la farei, nemmeno lei magari vorrebe incontrarmi di nuovo…Ovviamente non vorrei nemmeno metterla di fronte ad un aut-aut, sarebbe troppo banale e scontato.
Forse potrei rivelarle ciò che sento per lei soltanto se decidessi di non poterla vedere più a causa dei miei sentimenti. Le direi che non potrei più incontrarla perchè provo qualcosa per lei. Ovviamente con sincerità, dolcezza e leggerezza…ma so che dovrei dire addio alla musa che mi ha scaldato il cuore, e per ora non riesco nemmeno ad immaginarlo, sarebbe una rinuncia troppo grande…
Ho un gran confusione in testa…
No,no,no,no e poi ancora no Dorian!
Non è proprio questo il momento di mettersi in confusione ,ma il momento della chiarezza.Un sentimento dichiarato senza pretendere nulla in cambio non fa nè soffrire,nè offende,può solo far piacere.A tutti noi piace essere apprezzati e valorizzati.
Non le fai mica una proposta di matrimonio !
E anche se fosse solo e semplicemente lavoro ,nulla vieta di continuare a svolgerlo con maggior piacere,fiducia ed amicizia nei tuoi confronti.Che so, prova a dirle che la ami mentre fai l’amore con lei :di sicuro per te sarà una cosa bellissima e per lei una stupenda gratificazione.Poi così corri davvero pochi rischi perchè in quei momenti qualsiasi eccesso è scusato.Oppure invitala fuori a cena e parla con lei come fosse una ragazza qualsiasi e non una escort.Però in questo caso prudenza,ma sincerità assoluta.Non ci sarà bisogno di rinunciare a nulla di quello che hai già.Può invece darsi che la vostra intesa ne riesca rafforzata ed anche cresciuta qualitativamente.Sicuramente la tua esperienza di uomo ne uscirà arricchita.
Però lasciar passare qualche mese è davvero troppo…………
La bellezza è negli occhi di chi guarda : così ti voglio regalare il complimento più bello cho ho mai fatto ad una ragazza quando ero giovane come te…….mi piace il colore dell’aria che sposti mentre cammini…… fanne buon uso. Ciao Carmelo
Sai che è Carmelo, ogni volta dopo un incontro impiego un paio di giorni per tornare nella realtà. Le emozioni che provo sono sempre più intense, quindi ogni volta sono sempre più destabilizzato e confuso.
Ti ringrazio per le situazioni che mi hai consigliato per dichiararle i miei sentimenti, sono entrambe di mio gradimento. Sarebbe bellissimo in entrambi i casi…
Ma adesso il punto che ti voglio proporre è un altro. Io non vorrei dirle nulla di ciò che provo perchè temo che dopo lei mi direbbe che non potrebbe o non vorrebbe più incontrarmi. Del resto cosa perderebbe? Perderebbe un affezionatissimo cliente che va da lei appena può, ma anche un possibile noioso scocciatore che turba il suo equilibrio lavorativo. E sarei io perdere tantissimo, perchè se lei mi dicesse che non sarebbe più possibile vederci, perderei la mia musa, come l’hai definita tu. E io non voglio perderla, non posso perderla. Perchè sento il bisogno di pensare a lei ogni giorno e di pensare che un giorno la potrò rivedere di nuovo. E’ così. E’ un circolo vizioso che non mi porta a niente, lo so, ma è così. La incontro, soffro maledettamente la sua assenza, la sua mancanza nei primi giorni, poi mi riabituo un pò ma sempre continuando a pensarla e a pensare al prossimo incontro. E poi, una volta dichiaratole i mie sentimenti, poniamo il caso che lei possa continua ad incontrarmi senza problemi, ma io mi chiedo, come continuerei ad incontrarla, perchè magari penserei che ogni suo gesto nei miei confronti possa significare qualcosa, possa significare che ricambi in qualche modo e al tempo stesso convincermi che sia tutto il frutto di una mia elaborazione mentale… Insomma, è per questo che sono in confusione!!!
Se tu, caro Carmelo, hai una visione forse troppo ottimistica, tu credi che se le parlassi le cose potrebbero soltanto divenire migliori, al contrario la mia è assolutamente pessimistica. Forse il giusto sta in mezzo…
Di certo le situazioni che mi hai suggerito sono davvero ottime, così dolci, intime e romantiche, tutti attributi che si confanno a come reputo i nostri incontri. Io avevo timidamente pensato, senza troppa convinzione, ad una lettera a cui affidare tutto ciò che provo per lei da lasciarle prima di andar via, oppure di dirle tutto prima di andar via, ma questa la trovo un pò patetica.
Quel che è certo, comunque, è che dovrò aspettare, non so quanto ma dovrò attendere un paio di mesi perchè lei non vive nella mia città, ma viene ogni tanto.
E grazie per il tuo regalo, davvero molto bello il tuo complimento, spero che ti sia servito…
Ribadisco il concetto :fai bene a dirglielo.Il modo per farlo lo cercherai in questi mesi di tempo,così ti sembrerà bello e di aiuto fare qualcosa che riguarda voi due.
Tanto i casi sono due o a lei non importa nulla e continuerà a fare solo il suo lavoro come prima con te oppure sarà compiaciuta e rallegrata dei tuoi sentimenti.Semplificando molto potrà unire l’utile al dilettevole !Avrà pure lei simpatie e preferenze fra i suoi clienti :si parla di una persona,mica di una macchina !
Attento però ad attribuirle una sensibilità così delicata da poter essere turbata dai tuoi sentimenti è pur sempre una persona che vende il suo corpo per denaro.Il resto lo metti tu con le tue emozioni.
Ti rammento che la regola (anche se con qualche rara eccezione) è “finito soldi,finito amore “.
L’idea della lettera è davvero da censurare ,certe cose vanno dette occhi negli occhi e senza timori.Se non sei convinto tu come fai a convincere lei ?
Alle donne non piacciono gli indecisi ed i paurosi,vogliono sentirsi protette ed indirizzate.
Una cosa davvero speciale sarebbe sapere in quale città è ora e presentarsi
fissando un invito a cena per parlare con lei.
A quel punto credo gli renderesti palese ogni cosa senza fare troppi discorsi:uno sguardo un bacio un sorriso sarebbe tutto chiarissimo ed anche tu capiresti molte cose.
Come si dice la fortuna aiuta gli audaci.
Ti abbraccio ,Carmelo.
In questi mesi che mi dividono dal prossimo incontro (la tua idea è fantastica ma purtroppo non posso metterla in atto) penserò al modo migliore per dirle ciò che provo e a convincermi al cento per cento sull’utilità di ciò. Te l’ho già detto, in pratica non vorrei rovinare tutto con le mie mani e non vorrei rovinare il rapporto che si è creato tra noi o magari spingerla verso una netta chiusura nei miei confronti, la cosa che temo di più.
Hai ragione, lei non è assolutamente una macchina, avrà le sue simpatie e le sue preferenze, ma non ho la presunzione di dirle che io rientro tra queste, non ne ho la certezza.
Però non so proprio come fare a dirglielo. Sai Carmelo, ti devo confessare che nella mia vita, fino ad ora, non ho mai fatto niente di simile. Ho sempre preferito tenere tutto per me, forse ho fatto sempre male, perchè ho collezionato amori impossibili mai sbocciati a causa della mia profonda timidezza, del mio impaccio atavico, del mio timore di fare il primo passo e anche di non urtare la suscettibilità e la sensibilità di nessuno, amori impossibili che comunque ricordo con piacere, senza troppi rimpianti, con un sorriso e con un velo di malinconia.
Purtroppo difficilmente riesco a dichiarare ed esternare i miei sentimenti, questa è una mia caratterisitica, sia a causa della mia timidezza, sia perchè sono sempre stato un tipo molto indeciso e anche un pò pauroso, tutte qualità che non vengono di certo premiate, tutte qualità di certo non vincenti. Questa sarebbe la mia grande occasione, forse questa è l’occasione, anche per una mia crescita interiore, quindi occorre che io trovi la forza e il coraggio necessari. Non mi interessa come andrà, non lo farei chiedendole in cambio qualcosa perchè sono conscio che in tal caso le mie speranze sarebbero ben al di sotto dello zero, lo devo fare forse più che altro per me, per me sarebbe comunque tanto perchè è una cosa che non ho mai fatto, spero solo di non perderla, che non mi allontani definitivamente e non mi aspetto certo che cambi vita per me, non glielo chiederei mai e non mi passa nemmeno per l’anticamera del cervello, al di là dei miei sogni e delle mie illusioni, ma quelle voglio continuare a concedermele, anche se devo imparare a gestirle e a tenerle a debita distanza dalla realtà dei fatti.
Se decidessi di parlarle, e credimi Carmelo, sono molto tentato, lo devo fare parlandole, guardandola negli occhi (assolutamente scartata l’ipotesi della lettera, hai perfettamente ragione).
Dolcezza, sincerità, leggerezza, sorriso, decisione, senza prendersi troppo sul serio, dai che magari forse riesco ad impararlo!
Scherzi a parte, Carmelo, io ti ringrazio per i consigli e l’attenzione dedicatami, è sempre appagante colloquiare con persone come te e spero di continuare a farlo perchè mi sono trovato molto bene con te.
Ricambio con affetto il tuo abbraccio!
E’ stato molto difficile “riprendermi” dopo l’ultimo incontro, del resto, come ho già scritto, ogni volta è per me sempre più difficoltoso tornare alla quotidianità e riabituarsi alla vita normale senza di lei. Inoltre stavolta non sono riuscito a metabolizzare il distacco e ho avvertito la sua mancanza come non mai, non sono riuscito a gestire bene il post-incontro, insomma l’avevo presa molto male questa volta, perchè per alcune settimane ho praticamente vissuto nella penosa nostalgia, nell’irrequietezza e nel nervosismo, lasciandomi andare agli struggenti ricordi, nell’ansiosa attesa dell’incontro successivo. Forse tardivamente ho compreso che non era quella la via giusta da intraprendere e solo da qualche tempo a questa parte sto cercando di rimettermi in carreggiata.
Il tempo trascorso non è stato comunque inutile, diciamo che adesso le mie idee sono più chiare. Provo per lei qualcosa, è innegabile, lo avverto con chiarezza e mi piacerebbe dirle tutto… Si, ho maturato l’idea di confessarle tutto ciò che provo per lei, i miei sentimenti verso di lei, dirle tutto ciò che sento per lei guardandola negli occhi…proprio io che fino ad ora non l’ho mai fatto in vita mia …
Non nego che ci sono momenti in cui sono ancora molto titubante. Ciò che temo maggiormente è sempe quello, rovinare o addirittura distruggere irrimediabilmente il rapporto instaurato fino ad adesso, temo di offenderla, di infastidirla o di turbarla e ciò non è assolutamente nelle mie intenzioni. Questi sono i miei timori, e poi razionalmente so che probabilmente sarà la più grande cavolata che abbia mai fatto in vita mia, ma al tempo stesso avverto dentro di me la volontà di farlo, vorrei dirle tutto, anche perchè certe volte sento il peso di questo sentimento che tengo nascosto dentro di me… un peso delle volte insostenibile… Forse è questa l’occasione giusta per aprire il mio cuore senza, per una volta, tenere nascosti i miei sentimenti. Voglio farlo per me… a prescindere dall’esito, che poi non è l’esito a spingermi verso questo, perchè non lo farei per chiedere o pretendere qualcosa in cambio, o per chiederle di fare o per metterla di fronte ad una scelta, o perchè mi aspetto qualcosa, assolutamente no… Il mio è un sentimento puro, limpido, genuino… che non chiede nulla in cambio, frutto dei miei sogni e delle mie illusioni… e vorrei solo farle capire l’effetto che ha avuto e che ha su di me…io che avevo promesso, quasi giurato a me stesso di non “cascarci” più,
di tenermi lontano da situazioni che potevano coinvolgere il mio cuore. E invece poi c’è stata lei… Se all’inizio grazie a lei ho riassaporato il gusto di stare con una donna, poi ho capito che questo non era un piacere generico, ma il piacere di stare con lei…
Dicevo che vorrei dirle tutto, non so quando potrò farlo e ancora non so come fare, quali parole usare, in quale frangente iniziare… Devo solo avere la pazienza di aspettare questo giorno, ovviamente è più facile a dirsi che a farsi, perchè talvolta l’attesa mi sembra così estenuante. Aspetterò.
Caro Carmelo, volevo ringraziarti, perchè è anche grazie alla nostra chiacchierata che ho le idee più chiare. Un abbraccio!!
Come diceva saggiamente l’inarrivabile Oscar Wilde “Questa attesa è veramente insopportabile !Speriamo soltanto che duri !”.Auguri da Carmelo
Come sempre le tue citazioni del grande Oscar Wilde calzano a pennello, caro Carmelo.
Queste parole rispecchiano fedelmente il mio stato d’animo attuale. Se da una parte l’attesa è estenuante, impaziente, insopportabile, magari anche nervosa qualche volta, dall’altra parte, allo stesso tempo, è dolce, gradevole. Sono stato sempre d’accordo con le massime “l’ora dell’attesa è sempre la più gradita” e “l’attesa del piacere è essa stessa piacere”, perchè rappresentano un mio modo di essere. Perchè desidero qualcosa e contemporaneamente quasi mi dispiace che arrivi il momento in cui potrò assaporare il mio desiderio…come se traessi gran parte del mio piacere dal tempo dell’attesa. O forse perchè ho paura che qando arriva il momento tanto agognato, possa rimanere in qualche modo deluso, perchè il momento dell’attesa è anche quello dell’immaginazione, della fantasia e pressochè sempre il sogno supera la realtà.
Forse sarebbe stato meglio dirle tutto qualche tempo fa, battere il ferro finchè era caldo, sull’onda emotiva dell’ultimo incontro, ma non ero assolutamente pronto. Ora ho capito e attendo.
Grazie per gli auguri Carmelo! Spero che la tua vita stia procedendo nel modo che tu desideri.
OK Dorian direi che ormai hai perfettamente chiarito la situazione.Ora non ti rimane che trarne il massimo della piacevolezza ,anche un santo come Agostino sosteneva “la lunghezza dell’attesa aumenta il piacere del possesso “.Tesi ampiamente sostenuta pure da Leopardi nel “Sabato del villaggio “.Oppure come molto più modestamente sostengo io :non è importante quello che c’è ,ma quello che uno immagina ci sia !
Comunque quando la incontri vedi di amarla senza limiti pure in senso fisico ,oltre la sua anima penetra la sua pelle,perditi nel suo sapore,nel suo odore,nei suoi occhi,nella sua voce .Tutte cose molto più convincenti delle parole.Grazie per l’interesse:io conduco la mia vita progettando ogni mattina il modo migliore per condurre la giornata.
“Comunque quando la incontri vedi di amarla senza limiti pure in senso fisico ,oltre la sua anima penetra la sua pelle,perditi nel suo sapore, nel suo odore, nei suoi occhi, nella sua voce. Tutte cose molto più convincenti delle parole.”
Bellissime le tue parole, Carmelo, hai perfettamente ragione, credo sia questo il modo migliore di vivere un incontro con lei. Infatti, dopo i miei imbarazzi iniziali, ho sempre tentato di comportarmi in questo modo. E’ anche per questo motivo che mi sono trovato così bene con lei. Ho sempre cercato di instaurare una rapporto normale, come tra due persone normali (non l’ho mai considerata come una escort, anche se ne sono stato sempre consapevole, per me è stata sempre e soltanto una ragazza con cui condividere intensi e intimi momenti) logica conseguenza è stata la sintonia, è stata sentirla mia, dal punto di vista fisico oltre che mentale, o quanto meno illudermi di ciò.
Non vedo l’ora di perdermi ancora in lei…
E poi come non condividere, molto spesso certi gesti valgono più di mille parole. Ancora non ho le idee molto chiare su come confessarle i miei sentimenti, se dirglielo apertamente con un bel discorso oppure se affidarmi a qualche gesto e soltanto a poche parole. Utilizzerò tutto il tempo a mia disposizione per capire quale sia la strada migliore, ma mi farebbe piacere avere un tuo consiglio a riguardo, cosa faresti tu al posto mio o cosa pensi possa fare. Per esempio, ricordo che mi suggeristi di dirle che la amo mentre facciamo l’amore, mi piacerebbe fare così, ma mi chiedo se fermarmi lì oppure dirle tutto dopo aver fatto l’amore…
“io conduco la mia vita progettando ogni mattina il modo migliore per condurre la giornata” Penso sia un buon metodo, caro Carmelo. Svegliarsi ogni mattina, ogni giorno, cercando di costruire qualcosa di buono, magari anche migliore del giorno precedente, con forza e dignità, qualcosa che ci soddisfi e ci faccia stare bene, senza guardarsi troppo indietro, vivendo concretamente il presente con un occhio un pò attento anche al futuro.
Beh! i modi sono tantissimi e non ne conosco uno migliore di un altro.Quel che conta è saper comunicare la propria “felice pazzia” ,renderla consapevole che Lei è la regina dei tuoi sogni,che è il colore dei tuoi desideri,che è il pensiero che rallegra la tua giornata !Ognuno di noi è felice di piacere alle persone che ci piacciono,quindi
credo che anche Lei sarà contenta di accendere le tue fantasie.
Poi, che so,
fa pure le cose più banali,presentati con un mazzo di fiori( evita assolutamente le rose rosse ),invitala fuori a cena in modo da chiarire in modo inequivocabile che non è solo il sesso che ti interessa ,fatti guidare dal tuo istinto a dalle sue reazioni.
Ricorda comunque che Lei non esiste davvero.ma è così solo nella tua mente:è proprio questo quello che ti affascina maggiormente,che la determina come irripetile,unica e solo tua.Non vorrei sembrarti invasivo,ma tanto per capire,quanto ti costa e per quanto tempo un incontro con lei ?Con che frequenza la vedi ?Le telefoni quando siete lontani ?Purtroppo queste sono cose del tran tran quotidiano con le quali prima o poi farai i conti!Certo non adesso che Lei “Vestita del colore dei miei desideri,te ne vai nuda come i miei pensieri”.Tutto con un sorriso ed un po’ di ironia.Ciao Carmelo
Si, caro Carmelo, hai detto bene, la mia “felice pazzia” che rende migliore la mia vita, le mie giornate, che ispira i miei sogni e i miei desideri, che mi mette inspiegabilmente di buon umore, che mi fa sorridere snza motivo. Modi per farle capire l’effetto che ha su di me ce ne sono tanti, hai ragione, ma io non so a quale punto del nostro incontro iniziare a dirle tutto.
Una “felice pazzia” che esiste solo nella mia mente, perchè sono stato io stesso a costruirmela, sin dalla prima volta che l’ho vista, me la sono costruita giorno dopo giorno, attimo dopo attimo, nei momenti passati insieme, mentre la guardavo negli occhi, mentre mi accarezzava i capelli, mentre parlavamo,mentre gustavo il suo sapore e annusavo il suo profumo, mentre a casa, a distanza di tempo, ripensavo ai momenti passati insieme.
E’ stata tutta una mia costruzione, ho caricato di significati che ho scelto volutamente io certi gesti, certe situazioni, certi frammenti dei nostri incontri, ne sono perfettamente consapevole se parlo da un punto di vista razionale, ma non mi interessa, perchè al tempo stesso sento che, forse in questo periodo della mia vita, ne ho bisogno.
Sarebbe stato tutto più facile se, dopo la prima volta, avessi deciso di non incontrarla mai più, ma sentivo dentro di me che dovevo rivederla ancora, e poi ancora e ancora, c’era qualcosa di lei che mi aveva rapito irrimediabilmente, mi piace stare con lei, stare con lei mi fa stare bene, mi piace come mi fa sentire, come mi sento quando sto con lei.
Non sei assolutamente invadente, caro Carmelo. La conosco da due anni ormai, la vedo un paio di volte l’anno quando viene nella mia città, tre se mi va bene, ogni incontro dovrebbe durare in teoria un’ora, non ci si accorge del tempo che passa e ho la fortuna di stare un pò di più. Mi costa un pò, non ho un lavoro fisso e cerco di mettere da parte tutto per permettermi di incontrarla, del resto conduco una vita abbastanza semplice, non ho vizi, non fumo, non bevo, non vesto firmato solo per apparire, non vado fuori la sera, insomma non scialacquo i miei soldi in cretinate. Quando siamo lontani non la chiamo, preferisco così anche se potrei farlo, non voglio disturbarla e poi non lo faccio anche per me, per non intristirmi, comunque qualche volta ci sentiamo. Tu mi parli di tran tran quotidiano e io non ti nascondo che più di una volta desidero che lei facesse parte del mio tran tran, sai, l’irrinunciabile piacere ddell’illusione fa parte di me. Invece “vestita del colore
dei miei desideri, vai nuda come il mio pensiero”… sempre bellissime le citazioni che mi offri!
Ricordiamoci comunque che sono solo gli amori impossibili quelli che durano per sempre.Credo però che in fondo in fondo questa situazione ti piaccia proprio così com’è , l’unica cosa che vorresti è poter essere un “distinguo previlegiato” fra i suoi clienti.E’ per questo che non sei neppure geloso.Se poi la situazione ti aiuta ad essere più creativo e più felice….che dire.
Certo che un paio di volte all’anno sono davvero pochine.In bocca al lupo e tra le gambe di Lei.
Certo, lo so anche io, un paio di volte l’anno sono davvero pochine, ma lei viene nella mia città soltanto 4-5 volte in un anno, quindi per forza di cose è così.
Mi fa stare bene provare questo sentimento per lei ma, al tempo stesso, mi fa stare anche un pò male, dipende dai momenti, dai giorni, dal mio umore, perchè sento che non c’è, che è qualcosa che esiste solo dentro di me, solo perchè sono stato io ad aver costruito tutto. Insomma a volte è davvero un casino!
Concordo con te sul fatto che soltanto gli amori impossibili durano per sempre, probabilmente perchè non si realizzano. E forse è proprio questo che cerco, l’illusione di un amore impossibile che mi possa appagare, che mi riempa il cuore così com’è.
Cosa vorrei essere per lei, tu mi chiedi… Io ti rispondo che non lo so, non lo so, non mi basterebbe essere un “distinguo privilegiato” fra i suoi clienti. Anzi, sai Carmelo, so cosa vorrei essere per lei, ma cerco di non pensarci troppo, di non farmi mille domande, di non sognare troppo, altrimenti è finita, inizierei soltanto a farmi del male. Perchè ovviamente vorrei che lei fosse soltanto mia. E infatti geloso lo sono, eccome… Vorrei averla solo mia, sempre, adoro fantasticare su lei e me e vado fuori di testa quando penso che… Soltanto che evito volutamente e accuratamente di farmi prendere dalla gelosia altrimenti potrei soltanto impazzire, soffrire pesantemente, vivere malissimo ogni giorno, ogni momento della mia vita, se non gli attimi che trascorrerei con lei, anzi, credo che mi rovinerei pure quelli, in quanto perseguitato dal tarlo che lei non è mia, non potrà mai esere mia, che lo può essere soltanto per qualche ora un paio di volte l’anno…
Perciò sono consapevole, so benissimo che quello è il suo lavoro, del resto io così l’ho conosciuta. Non nascondo che mi piacerebbe fosse solo per me, ma certe cose forse non si possono nemmeno sognare.
Per averla tutta per te ti basterebbe essere un uomo molto ricco !
Mescolare lavoro e sentimenti è molto straniante.Quando la vedi chiedile di sposarti:vedrai che ti dice di no ed il motivo principale è che quel lavoro in nero rende un casino di soldi !
Quindi tienti le tue emozioni,che prima o poi traferirai altrove : perchè l’arte è tanto grande e la vita così breve.
Il fatto è che la favola è mutata :non è più il principe azzurro che le salva redimendole ,sono loro che approfittano delle nostre debolezze ,dei nostri sogni ,fantasie,illusioni,sentimenti
per ricavarne lauti e scandalosi guadagni.Scusa questa mia un pò brutale analisi ,ma
ripeto sei solo tu il creatore della tua felicità.Fammi sapere :un abbraccio Carmelo
Soldi e amore… questo connubio ormai inscindibile. E’ inutile girarci intorno molto, quello che affermi tu è la pura verità. Ma averla tutta per me soltanto perchè ricco sfondato non è un’ipotesi che mi affascina molto.
Non credo nemmeno io nella favola del principe azzurro che le salva redimendole e in generale concordo con te anche sul fatto che queste professioniste guadagnano in nero barche di soldi per i più svariati motivi. Infatti credo che sarebbe molto opportuno, primario direi, indagare sulle motivazioni che spingono alcuni uomini, tra cui me, a rivolgersi a queste figure, ma non mi pare questo il momento più adatto per discutere di ciò.
Caro Carmelo, alla luce del tuo “Quindi tienti le tue emozioni” mi sembra di capire, ma forse ho frainteso, che secondo te farei meglio a tenermi tutto o addirittura a non sprecare le mie emozioni per una donna che mette in vendita il suo corpo e che, nel mio caso, grazie alle mie illusioni, fantasie e debolezze, non fa altro che incrementare i propri guadagni.
Non so quando la rivedrò, ma credo che dovrò attendere ancora un paio di mesi. Non appena succederà qualcosa certamente e con piacere ti farò sapere.
Ti ringrazio di cuore per lo scambio fruttuoso e costruttivo avuto in questi mesi!