Mi sento morire
Buongiorno a tutti,
sono Marco ho 26 anni, sono un ragazzo normale, appena laureato, sportio, con la passione di scrivere poesie e che ha seguito il percorso per diventare avvocato. Ho una cosa da confidare a voi tutti. Ormai da più di un anno a questa parte, praticamente da quando mi ha mollato per un altro la mia ex dopo 4 anni di relazione, mi sento demotivato, non credo più in me stesso e vivo le giornate trascinandole via. Il fatto della ex l’ho quasi passato (non immaginate neanche le umiliazioni che ho subito) il problema reale è il lavoro che faccio, sono praticante, dove a parte un piccolo rimborso spese faccio fatica ad andare avanti anche se vivo con i miei.Questo non sarebbe un problema per i primi anni, il problema vero è che in seguito non vedo un futuro per me: ci sono troppi avvocati, non sono figlio di avvocato, non ho conoscenze per potermi fare dei clienti futuri e inoltre mio padre ha perso il lavoro, rischiando la galera, per un fattaccio che non ha messo al mio nome una buona nomea. Mi sento in un buco nero, in un vuoto, ho continui pensieri giornalieri che non mi lasciano stare un secondo, rischio di impazzire, non so come risolvere il mio futuro. Non riesco più a credere in me stesso e l’ambiente in cui vivo a lavoro mi isola o forse mi isolo io dallo stesso. Mi sento morire ecco, a volte ho delle crisi di panico per delle cazzate. Andrei dallo psicologo ma non posso costa troppo. Mi confido con voi sperando di ricevere aiuto e consiglio. Meglio gli sconosciuti che chi conosco.
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Categorie: - Me stesso
27 commenti
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Ciao Marco
Capisco bene la tua frustrazione e sarebbe interessante capire se la strada professionale che stai percorrendo sia stata scelta da te o, diciamo così, dalle circostanze.
Mi domando questo perchè quando facciamo qualcosa per e con “passione”, il modo di emergere lo troviamo (credimi, a prescindere dalle circostanze). Quando invece pratichiamo un’attività per una serie di circostanze o per scelte altrui, quando questa ci diventa stretta troviamo solo scuse che avvalorino quello stato.
Fermati un momento e fantastica un po su come potrebbe essere la tua vita professionale ideale:
Cosa ti servirebbe per raggiungerla?
Cosa possiedi già?
Di quali strumenti e/o risorse avresti bisogno?
In che modo potresti ottenerle?
Quanto sei disposto a sacrificarti per raggiungerla?
Pensaci un po, lascia che la tua mente dia anche risposte fantasiose, l’importante è che siano generate da un desiderio vero.
Il resto è una consegnenza 😉
ciao, allora prima di tutto se vuoi andare da uno psicologo ci puoi andare tramite asl senza spendere un euro… vai dal tuo medico di base, ti dirà lui cosa fare…. seconda cosa io ti capisco ragazzo mio… l’incertezza sul futuro, il lavorare notte e giorno per due spicci perchè devi fare esperienza… lo so, è una tragedia. molti emigrano, molti si reinventano un mestiere, molti si deprimono e molti non sanno dove sbattere la testa. purtroppo consigliarti cosa fare è difficile perchè la situazione è davvero deprimente e grave… è vero ci sono tanti avvocati, come ci sono in giro tanti architetti, ingegneri, insegnanti e via via discorrendo. uno frequenta l’università con la speranza di trovare una posizione e un lavoro onesto che gli dia da vivere per poi ritrovarsi in questa triste realtà. hai provato a parlarne con i tuoi? loro cosa ti consigliano? e i tuoi amici? sono nella tua stessa situazione? in bocca al lupo intanto
Ciao, non è che devi fare per forza l’avvocato classico, con studio e clienti (hai ragione, è difficile, ci sono molti avvocati e molta concorrenza), secondo me puoi provare in altre strade simili ma alternative, non so: fare il legale per un’azienda, farlo per associazioni di consumatori, oppure provare il campo dell’insegnamento, o il campo del ricercatore all’università, oppure non so, vedi tu, ma valuta i campi alternativi.
in questo tipo di campo, cioè quello dei liberi professionisti, non sempre ci si riesce a inserire, per i motivi che hai detto tu, anche se si è molti bravi, per cui l’unica è provare in settori alternativi , è quello che mi sento di consigliarti.
Mah. Avvocati in miseria non ne vedo. Specializzati, il diritto del lavoro offre grandi opportunità, sia come dipendente che come libero professionista. E poi impara a berci sopra mezzo litro di narda al dì, che ti quieta il sistema parasimpatico.
So che stai passando un momento davvero difficile ma ti dico che io sto studiando architettura so che non avrò la certezza del lavoro e non ho nemmeno nessuno che mi potrebbe aiutare nel trovarmi un lavoro ma io sto continuando ha fare ciò che a me piace sperando che le cose cambieranno. Riguardo lo psicologo ti vorrei consigliare un libro che io sto leggendo sperando che ti sia di aiuto si chiama: Non siamo nati per soffrire di Raffaele Morelli spero che lo troverai utile. Buona lettura
Ciao Marco, innanzitutto hai già fatto un grande passo verso “la svolta” riconoscendo il problema e volendolo affrontare. Ti consiglio di rivolgerti agli psicologi dell’asl nel tuo comune di residenza, credo che hai la possibilità di qualche seduta gratuita e di continuare con altre per una cifra più bassa rispetto ai privati.
Per i problemi relativi a tuo padre mi spiace, ma non è per Lui o per un suo gesto che avrai o meno la possibilità di crearti un futuro Tuo. Mio padre è sempre stato alcolizzato, ma di me nessuno parla male, con più fatica ma mi sono guadagnato di essere giudicato per chi sono io, e per chi vede diversamente che vadi a quel paese!
Per il lavoro, è vero difficile fare gli avvocati, amici avvocati me ne hanno parlato, vedi se è la tua strada o se è percorribile, diversamente puoi anche percorrere o inventarti strade lavorative parallele, tipo consulente legale per aziende private o (prova a pensarci!!!) Un caro Saluto
Innanzitutto grazie a tutti per la comprensione e la bontà dei vostri consigli ! Vi rispondo uno ad uno:
@ PLUTONE 77
La strada che ho scelto non è stata imposta da nessuno, l’ho scelta io anche se mi sta sorgendo il dubbio che l’ho scelta perchè ormai mi sono trovato in ballo, da un lato ho sempre fatto bene, nel senso che ad esempio non ho pagato l’università raggiungendo sempre i requisiti per ottenere la borsa di studio e studiare legge non mi pesava più di tanto (quindi un minimo di passione ce l’ho nella materia), dall’altro sento però la difficoltà e il percorso che devo percorrere in questo campo e mi viene la nause e il vomito tutti i giorni per questo (con anche rimpianti di non aver fatto lette perchè amo scrivere poesie o medicina). Per raggiiungere l’obiettivo e cioè lavorare d’avvocato almeno campando dignitosamente è avere clienti e soprattutto diventare avvocato, ci vuole tanto studio (non è un problema) e conoscenze per poterlo diventare, almeno è quello che sembra perchè molti dicono che la bravura non basta.
@ANNA81
con i miei non ne parlo perchè sono messi male, il lavoro che hanno iniziato investendo i loro risparmi è andato malissimo, quindi con una figlia ancora piccola si trovano con rate da pagare e nessuna entrata mensile, inoltre non conoscono il mio mondo quindi non gliene parlo nemmeno anzi soprattutto mio padre mi prende per il culo per quello che prendo. Per i miei amici chi a tempo indeterminato chi non guadagnano sempre e comunque molto più di me, si tolgono i propri sfizi, vivono tranquilli, sono l’unico che è in questa merda.
@CAMY
Grazie per il consiglio ! io ho scelto la libera professione più che altro perchè mi permette di stare vicino a casa, abito in provincia ad un’ora e mezza da Milano via macchina, quindi non so dove trovare le occasioni lavorative che dici….per quello che ho studiato in provincia è una merda trovare qualcosa attinente a quello che ho studiato ?? consigli ?
@YOG
Se per questo ne vedo pochi anche io, il problema è l’affossamento delle motivazioni che ricevo dall’esterno. Tutti che dicono: “ci sono troppi avvocati” “molla questa strada prima che ci perdi la vita” “se non hai già un padre avvocato o conoscenze sei finito in partenza”……….per la narda effettivamente è da tantissimo che ne bevo pochissima..forse dovrei farlo ogni tanto.
@RAMONA 95
Condivido la tua speranza e positività ! anche io la penavo come te quando studiavo ! il problema è che quando ti trovi in mezzo e vedi di persona le problematiche è difficile esserlo positivo ! grazie per il libero =)
@MICHELE
è bello potersi confrontare con qualcuno che ha delle cose in comune con me. Mi dispiace per tuo padre e so cosa hai provato. Il problema che il mio ha in corso un processo proprio nel tribunale dove passo a lavorare, quindi immagina come io possa stare ! lavoro per diventare avvocato e i mio padre èprcessato ! per quello che pensa la gente me ne frego e l’ho sempre fatto, più che altro mi preoccupo delle ripercussioni sul futuro e sul lavoro che affronterò. Sono allo sbando completo, preoccupato per il lavoro, per la famiglia, per i miei, per mio padre……….
per il fatto se fare l’avvocato sia percorribile o meno questo mi preoccupa ! perchè non lo so ! sento di diventare vecchio, di perdere tempo, e se diventassi avvocato per poi non riuscire nemmeno a campare ? non so come sarà il futuro, come farò ad avere clienti senza un padre avvocato, senza conoscenze particolari e con mio padre che tutti sanno cosa ha fatto…
Si..ci sono tanti avvocati. ..ma tanti sono avvocati del c....! Squallidi e ipocriti e falsi da far schifo! Tanti sono colpevoli e difendono l’indifendibile!
Lascia stare che non sei figlio di avvocato..lascia stare la vicenda di tuo padre! Pensa solo a te stesso e a farti conoscere! A distinguerti dagli altri e a cercare di fare onestamente questo lavoro non difendendo i delinquenti ma chi VERAMENTE merita!
Presto ti farai conoscere e sapranno di te e i clienti…le persone arriveranno!
Non farti venire l’ansia! Stai tranquillo e pensa alla tua vita!
Lascia stare tutte le cazzate che ti dicono gli altri…( non qua del forum ma le persone che conosci te dal vivo) VERI AVVOCATI c’è ne sono pochissimi….
C’è il sottobosco marcio anche li si..AAA quello si che ne è pieno!
Pensa a te..e provaci!
Poi allora potrai giudicare!
Ciao Marco.. anzitutto hai la mia solidarietà da perfetto sconosciuto perchè quanto scrivi è una testimonianza significativa e anche solo leggendola lo si percepisce. Detto questo, in buona parte mi trovo d’accordo con quanto ti ha già consigliato Camy.. aggiungo solo qualche input.
Ovviamente molti ragionano secondo la sequenza logica: laurea in giurisprudenza = avvocato iscritto all’albo. OK, ci sta.. ma andiamo oltre i luoghi comuni.
Al giorno d’oggi questa convinzione è obiettivamente limitante dal punto di vista professionale, sopratutto per chi come te non ha il padre che gli passa lo studio avviato e relativi clienti. Non voglio certo frenare i tuoi sogni o le tue ambizioni professionali, provo solo a darti un punto di vista diverso. Visto che abiti in provincia di Milano, prova ad orientarti verso tutte quelle aziende private che operano nei seguenti settori: 1) informatico, sviluppo software e servizi cloud; 2) export e commercio internazionale; 3) consulenza in ambito privacy e certificazioni ISO. Ti parlo di settori all’avanguardia dove quasi sempre le aziende hanno il cosiddetto “ufficio legale” interno che si occupa dei più svariati ambiti, dalla contrattualistica alle gare d’appalto, fino ad arrivare alla gestione dei processi e delle procedure interne e, purtroppo sempre di più, anche tutto quello che riguarda le procedure di recupero del credito dai clienti che non pagano.. in Italia poi.. 🙂
Ti ho fatto solo qualche esempio, in realtà vi sono molte altre attività che fanno capo alla parte legale di queste aziende. Se questo può interessarti, di sicuro potrai comunque far fruttare la tua laurea senza per forza dover fare anni di praticantato mal pagati e dal dubbio seguito, anche perchè poi ti aspetta comunque l’esame per iscriverti all’albo. Di aziende di questo tipo ce ne sono molte in provincia di Milano, da Settimo fino a Cernusco S/N ecc.. Basta sapere come trovarle, internet e le varie borse lavoro possono aiutarti.
@SOFIA
Grazie mille per il sostegno e i consigli. Le tue parole mi hanno dato un filo di speranza almeno motivazionale e pertanto ti ringrazio. Magari andando avanti nella vita con onestà e dignità riuscirò a ritagliarmi un poco di spazio.Mi piacerebbe parlarti,almeno per mail, non per secondi fini sia chiaro, ma perchè ho bisogno di scambiare, anche se pochi messaggi, qualche parola con qualcuno
@SIRIO
Carissimo Sirio,grazie per la tua testimonianza e farò tesoro dei tuoi consigli. Io amo il lavoro di avvocato e se potessi viverci lo farei senza problemi e per adesso vedrò come si evolve la situazione. Io non abito in provincia di Milano ma in una provincia attigua, per arrivare a Milano ci metto comunque un’oretta e mezza massimo pertanto non so se sia fattibile la vita da pendolare, tu ne sai qualcosa ?
per trovare un’azienda del tipo che hai detto tu dove posso trovare su internet possibili inserzioni per proposte lavorative ? ci sono queste aziende in zona Varese/gallarate/sesto calende ? un’eventuale corso di specializzazione nelle materie basilari del diritto per preparare l’esame d’avvocato può essere utile per essere ammesso in tali ambiti lavorativi ? dovessi cercare lavoro in questo senso 27/28 anni sarebbero già troppi o è un età ammissibile ? scusa le domande ma mi sembri uno con le idee chiare
comunque ringrazio tutti perchè con i vostri consigli inzio a stare meglio mentalmente ! se non mi confidavo con qualcuno scoppiavo !
marco il problema del “farsi un giro di clienti” è un problema comunissimo a molti lavori… purtroppo questo nasce dal fatto che la concorrenza come ti dicevo è spietata… io sono d’accordo con chi afferma che puoi usare la tua laurea facendo anche un lavoro diverso. io ho studiato e lavorato nel campo dell’architettura e del design, anche io come te appena uscita dall’università avevo il tuo stesso identico problema, la libera professione sentivo che non faceva per me, e cosi ho cercato di capire come sfruttare la mia laurea anche in altri ambiti. puoi davvero ambire ad ogni cosa… puoi fare il ricercatore, il consulente, magari non farai un lavoro che ti entusiasmerà al 100% ma comunque ti permetterà di vivere… senza aver buttato nel cesso anni e anni di studio… ti puoi sempre specializzare con un bel master o un corso di aggiornamento… davvero le strade sono tante, non ti abbattere perchè una via di uscita la si trova. facci sapere!
@ANNA 81
Adesso proseguo per la mia strada ancora un anno e vedo come si evolve. Inizierò a tenere d’occhio eventuali proposte lavorative e cercherò di essere positivo. Ho ascoltato il consiglio della specializzazione e farò un corso per la preparazione all’esame di avvocato che comunque ti specializza in moltissime materie importanti. Spero di essere all’altezza, mi manca il credere in me stesso e la mia sicurezza di qualche anno fa, non so dove le ho perse..tu adesso cosa stai facendo ? quanti anni hai ?
Marco non c’è probblema… Scrivimi la tua email…( o una finta email creata sul momento per contattarti e poi in privato darmi quella vera,e ci sentiamo.)
Sei un bravo ragazzo..e io l’ho sentito subito..
@SOFIA
Ti ringrazio sei troppo gentile.
La mia mail è : marcopitone91@outlook.it
bravo….ottima scelta! vedrai che ce la farai alla grande! ascolta me che sono un pò più grandicella di te… ho 35 anni… e mio lavoro da architetto (d’interni) l’ho lasciato a malincuore qualche anno fa per problemi personali e da poco ho ripreso a fare altro.. mi occupo di sicurezza sui luoghi di lavoro, non è proprio attinente con i miei studi ma qualche progettino mi scappa ancora…
Ti rispondo punto per punto in modo dettagliato:
1) Vita da pendolare: non risiedo a Milano, ci vado spesso per trasferte lavorative ma di certo non ogni giorno come dovrebbe fare un pendolare, pertanto non mi esprimo. Certo è che se si presentasse l’occasione giusta e remunerata a dovere, potresti anche valutare l’idea di trasferirti lì, in fondo non saresti così lontano da casa.
2) Dove trovare queste aziende: se non ce l’hai già ti consiglio di crearti un profilo ed usare LinkedIn (immagino lo conosci). Ormai le aziende “Enterprise” cercano direttamente lì il personale. Puoi fare anche la ricerca delle offerte filtrando per regione,posizione ecc.
3) Come essere ammesso a questi ambiti: diciamo che parlando di aziende private, penso tu vi possa ambire anche solo con la laurea quinquennale. Non devi per forza essere iscritto all’albo anche perchè lì saresti più un consulente legale che un avvocato. Certo sopratutto il codice civile lo devi conoscere a menadito, per il resto dipende molto dall’ambito aziendale e dal settore di mercato (ma ciò che non si sa si può sempre imparare).
4) Molte persone che come te hanno scelto giurisprudenza iniziano a cercare lavoro a 27/28 anni, è un percorso di laurea lungo e le aziende serie spesso ne sono coscienti. Non credo quindi che sia troppo tardi, l’importante secondo me è vivere la ricerca del lavoro in modo realistico.. qualche “no” e qualche “le faremo sapere” mettili in conto sicuramente, molti giovani (me compreso) hanno dovuto digerirli in Italia.. ma la vita va avanti comunque e prima o poi l’occasione giusta arriva. L’importante secondo me è prima di tutto essere predisposti psicologicamente all’idea del cambiamento, oltre che sapere come e dove cercare la propria occasione..ma qualche consiglio in tal senso ce l’hai.. 🙂 Buona fortuna Marco!
bravo sirio! quella di linkedin poi è un’idea azzeccatissima…! pur usandolo anche io, non ci avevo minimamente pensato!
Grazie mille ragazzi !! siete fantastici ! tenete sotto controllo questa lettera che a breve vi scrivo come sto. Grazie ancora. Un abbraccio
@Marco91 su linkedin non si trova nulla, io per esempio ci vado per trovare ragazze 🙂
Detto questo, andiamo con ordine:
1) se necessiti di uno psicologo puoi andare all’asl, è gratuito
2) hai 26 anni e sei mooolto giovane per il lavoro; appena laureato. Non porti troppi obiettivi ne hai ancora di strada da fare! Non caricarti di ansie inutili, non c’è veramente motivo !!! Avessi 46 anni capirei, ma a 26 anni dai.. sei giovane 🙂
3) Valuta settori alternativi in cui specializzarti (anche con master e borse di studio), il diritto del lavoro è una buona branca.
4) continua a lavorare per il tozzo di pane, devi fare esperienza e ti serve! Sei già abilitato?
5) come trovare clienti? Fatti un sito e usa il SEO !
6) io lavoro così
7) Porsi obiettivi essendo da solo e dopo relazioni finite è sempre un grosso problema; son problemi che anche il sottoscritto in passato ha attraversato, non si hanno le motivazioni giuste, non si capisce perché porsi traguardi etc etc. Però bisogna capire che nella vita vuoi o non vuoi si è soli e quando le cose non vanno o si fanno complicate bisogna tirare fuori gli zebedei. Cambia mentalità e atteggiamento e fallo per te; prendi le cose da un altro punto di vista utilizzando anche l’autoironia. Ci vuole allenamento ma poi vedrai che sarà semplice porsi obiettivi anche essendo soli e lavorando per l’unica persona davvero importante: te stesso!
auguri 🙂
@ETS
Il tuo commento è stato veramanete fondamentale per me ! mi hai dato animo !! grazie mille !! veramente…
1)ma per la asl devo passare prima dal medico di base ? sono abbastanza in imbarazzo dirgli dei problemi che ritengo di avere al dottore che conosco da anni.
2)per l’età mi sento molto pressato vedendo la mia compagnia di amici che comunque per la maggior parte prende dal lavoro fisso la retribuzione base di 1300, e si permettono di comprarsi la macchina nuova, di andare a convivere ecc. e la mia paura era di essere arrivato troppo in ritardo anche se comunque l’università l’ho finita nei tempi giusti.
3)il diritto del lavoro mi è sempre molto interessato e penso proprio di darci un’ occhio…ma anche tu sei laureato in giurisprudenza o fai qualcosa attinenete ad essa ?
4)non sono ancora abilitato ! ho appena finito il primo semestre di pratica…mi conviene abilitarmi ora o più avanti?
5)come faccio a farmi un sito ??? cos’è il SEO ? scusa l’ignoranza in materia ma coi computer a parte le mail e word non ne capisco molto.
6)che lavoro fai ?
7)il punto sette è stupendo !!! veramamente complimeti per come hai enunciato la cosa. Infatti mi trovo proprio nella descrizione da te fatta, non riesco ancora a concentrarmi su me stesso,e anzi invece di farmi autoironia e amare me stesso mi sottovaluto e mi considero non all’altezza degli altri e di quello che faccio….vista anche la situazione di mio padre (paradossalmente sotto processo nel tribunale dove faccio pratica) e i pochi soldi in famiglia, veramente pochi…
e ultima domanda siccome penso che tu sia più grande di me…ritieni possa farcela a diventare avvocato e a crearmi vita con questo mestiere ? nel senso che oggi partire da zero senza spinte, conoscenze o il padre importante, ce la posso fare in Italia ?
Un abbraccio e grazie veramente
marco si devi andare dal tuo medico di base e farti fare l’impegnativa per fare i colloqui con lo psicologo… cosi non li paghi… non c’è niente di male nell’andare dallo psicologo… capita a tutti di avere dei momenti difficili e bui… non ti devi vergognare! poi mi permetto di risponderti… per il sito internet puoi contattare un graphic designer e te lo fai fare, oppure, se non vuoi spendere soldi e investire in questo, puoi sempre farlo da te… esistono un sacco di siti che ti permettono di crearti il tuo sito internet ad hoc senza spendere un euro… adesso non mi vengono in mente appena ho un po di tempo se vuoi te li indico! ciao
@anna 81 grazie mille quando riesci sarebbe ben accetto il tuo aiuto. Prossima settimana penso propro che andrò dal dottore.
wix.com
jimbo.com
mi vengono in mente questi che sono buoni, io l’avevo fatto con wix… ma ce ne sono tanti altri… prova a mettere tu su google la dicitura “siti internet fai da te gratis” o similare… dovrebbero uscirtene degli altri. ciao!