Mi lascia perché non ho un lavoro e mi sento un fallito
di
Umberto127
Riferimento alla lettera:
Salve... ho 30 e circa 5 mesi fa è finita una relazione durata 6 anni... lei mi lascia a settembre... perché non ho un lavoro... Io che sono limitato nel mondo del lavoro... cioè sono sordo anche se parlo benissimo... è sempre stata così da lì inizio della relazione... dicendomi...
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Data di pubblicazione: 25 Luglio 2018
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Yog perdonami per la pessima scrittura.??
È tutta una tattica per incastrarti col fidanzamento/matrimonio: molte donne fanno finta di stare sotto col lavoro, e lavorando, avendo il marito/compagno che invece ha perso da poco il lavoro oppure è disoccupato, trascorrendo ogni singolo momento a ricordarglielo: sia in famiglia, magari coi suoceri, sia tra le mure domestiche, con le amiche ecc. Approfittando per spargere veleno in giro. Facendo sentire l’uomo, a questo punto, svuotato di qualsiasi mascolinità, in debito e quindi facendolo sentire obbligato a fare le cose, tipo fidanzarsi e poi sposarsi. Neppure le torture sono così sapienti nell’elargire dolore.
I consigli te li hanno già dati, qui le problematiche sono due :
la prima è il lavoro, sappi che se hai un handicap, per lo stato italiano rientri nelle categorie protette, significa che il tuo iter per trovare lavoro è differente rispetto alla norma, se cominci ad informare potrai trovare sicuramente lavoro, senti la tua ASL, inizia le pratiche per farti riconoscere l’invalidità e piano piano ti introdurrai nel mondo del lavoro, fidati.
punto secondo l’amore, ecco quello che ti ho scritto io sopra, te l’avrebbe dovuto dire la tua ex fidanzata, è così che si aiuta una persona se la si ama, accompagnandoti in ASL, indicandoti alcune cose, così si alimenta l’amore e si aiuta chi si dice di amare, se ha strillato e giudicato tutto il tempo, valuta che forse non è la persona giusta, probabilmente è meglio averla persa.
Ma in 6 anni non hai trovato neanche uno straccio di lavoro? Questa più che sfiga mi sembra pigrizia…
(aggiunto)… Scusa ho letto ora della tua invalidità. Devi andare ai centri per l’impiego. Loro cercano di incrociare determinate invalidità con lavori compatibili.
Ma rientri o no nelle categorie protette? Perché sennò col fischio che hai il posto in comune, qui a Vergat a.d. Member c’è uno che con un unghia incarnata pretendeva un posto da fattorino. Chiaro che non è cosa.
Dicci di più se vuoi consigli.
Umberto, leggo in ritardo la tua lettera e me ne dispiace molto perchè avrei voluto darti il mio consiglio:
lavora se vuoi, ma fallo solo per te stesso e per nessun altro/a. Se una donna ti ama sta con te anche se sei disoccupato. Se una donna ha buone intenzioni, è lei che va a lavorare senza chiederti niente. Se una donna ti ricatta allora non ti ama.
Non invidiare mai chi è fidanzato, non rovinare la tua vita. Goditi la libertà.
E a noi che leggiamo che cosa ce ne viene in tasca?!
Una donna sta con lui anche se è irresponsabile e non in grado di costruire niente? Interessante. Ecco perché oggi vanno tutti a pros…. e le pros…. poi piangono perché usate e ributtate al loro capolinea.
Esther, hai sicuramente letto la lettera con poca attenzione.
Nel caso tu abbia letto bene la lettera e fossi davvero convinta di quello che stai dicendo, allora ti rispondo così:
1) a te che leggi non te ne deve venire in tasca nulla! Se vuoi qualcosa in tasca vai a lavorare anche tu!
2) una donna che sta con me per i miei soldi, vale meno di un verme.
Tutto l’oro del mondo non vale l’amore di una vera Donna. Buona fortuna Esther.
ANCHE: oltre a chi?!
Beh, oggigiorno in quel senso ci stanno praticamente gratis, per niente,
per i venti di passione. E hanno una bussola morale dissestata.
Quindi, dal momento che quelle che ti pigli, non sono nemmeno professioniste,
te lo pigli inder.ü.!
Se parli del Paradiso, certo, ma per arrivarci servono pure i soldi. Senza soldi, le Messe gregoriane non me le fanno dire. Ricordatevelo al momento opportuno e cominciate a risparmiare ed a rinunciare (ai fiori).
Le Donne di oggi (come può confermarti Ogi) non sono motivate né dai valori morali di un tempo e neppure dai soldi, ma solo dalla carne.
Perciò… Non hai nulla per trattenerle né loro ti offrono nulla, in quanto esclusivamente affette da craving da ossitocina.
Ciò non esclude che lo sia anche tu, ponendoti il problema di motivarle con i soldi che non hai. Oppure non staremmo qui a parlarne.
Vorresti questo potere su di loro e non lo hai nemmeno su di te. Se ci pensi bene, non puoi offrire questo potere neanche a te stesso, su te stesso:
quindi sono loro che hanno potere su di te: e non ti scelgono. Nemmeno quelle che tu chiami vermi o più semplicemente prostitute.
Chi sceglierebbe uno che si definisce fallito o si crogiola come tale, lamentandosi anzichè agire per cambiare le cose?! Forse cercano un vero Uomo, non un verme buono solo a portarle a letto.
Esther, ma che cosa hai capito?
Io lavoro, ma non uso i miei soldi per comprare nessuno.
Allo stesso tempo mi fa schifo l’idea che una donna possa stare con me solamente per i soldi.
Sono più che convinto che l’amore vero esista, ma è molto difficile da trovare in mezzo a tanta “mondezza”.
Quando ho letto la lettera di Umberto mi si è stretto il cuore perchè in passato ho vissuto una situazione analoga e so cosa si prova. Come se non bastasse Umberto è pure sordo, e non riesco a immaginare quanto sia difficile per lui trovare un lavoro adatto.
Esther ti auguro di trovare un uomo pieno di soldi.
Già fatto! Grazie, caro Nicola.