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Matrimoni duraturi: sempre più rari, ma ancora esistenti

di elisabetta

Ho 31 anni,
non sono ancora sposata, ho una vita abbastanza normale anche se il 2010 è iniziato nel peggiore dei modi con una bruttissima delusione sentimentale dopo 4 anni di fidanzamento, per fortuna risoltasi spero nel migliore dei modi.
Ma questo non vuole essere il punto della situazione, ma lo spunto per un’argomentazione che credo interessi più o meno la vita di tutti.
Il matrimonio.
Alla mia età, non giovanissima, ma neanche tanto adulta, non posso fare a meno di rabbrividire al solo pensiero di quanto sia diventato facile e ormai di moda mandare all’aria il matrimonio dopo un giuramento fatto davanti a Dio. Ma, attenzione, non è del giuramento divino che parlo (era solo per ironizzare un po’ !) bensì delle ragioni che oggi portano molti coniugi a venire meno ad una promessa di amore finché morte non li separi.
Qual è i problema? È cambiato il modo di amare oppure è sbagliata la formula del fatidico sì?? Questa mia riflessione nasce da un inevitabile confronto che spesso mi capita di fare tra i matrimoni di una volta e quelli di oggi, tra i ti amo di una volta e i ti amo di oggi e, con mio sommo dispiacere, noto tra queste parole una somiglianza solo linguistica e fonetica, ma non contenutistica.
Cosa è cambiato nella società e nel modo di concepire l’amore?
I miei sono sposati da quasi 33 anni e vi posso garantire che ancora oggi a volte li vedo prendersi per mano, e scambiarsi gesti di affetto.
Non credete che siano persone uguali e simili in tutto e per tutto, anzi, sono diversi sia per educazione ricevuta, sia per radici familiari di provenienza, sia per motivi legati semplicemente a ovvie differenze biologiche: mio padre uomo, mia madre donna.
Non è vero che non litigano mai, non è vero che non ci sono mai occasioni per mandarsi a fare in culo a vicenda, ci sono e ci sono sempre state. E allora come fanno ad amarsi ancora così tanto nonostante le loro diversità?
Ebbene, se devo trarre le mie conclusioni, tenendo presenti altri casi di coppie come quella dei miei, deduco che alla base di tutto il comune denominatore è sempre quello: il rispetto, nonostante tutto, soprattutto e a tutti i costi.
Il rispetto e anche la sopportazione. Tanta sopportazione che deriva dal rispetto. Sopportare alcuni difetti di una persona che fondamentalmente ci rispetta, non vuol dire essere passivi, ma significa accettare così come è e prendere di lui/lei il buono che ha da offrire.
Oggi io credo che manchi di base il rispetto in molti casi, prevalga la voglia di costruire non un NOI, ma l’ IO indipendentemente da tutto il resto e a ogni costo. Non che ci sia niente di male nell’amare se stessi, ma se questo amare se stessi coincide con il mancare di rispetto all’altra persona, allora è l’inizio della fine.
Mia madre ha dei difetti come ce li ha mio padre, ma nonostante tutto non c’è mai, da parte di nessuno dei due, la presa di posizione di dire “cosi son fatto, se mi vuoi mi accetti altrimenti quella è la porta, prendi e vattene”, ma c’è il voler difendere le proprie convinzioni accettando quelle dell’altro, l’evitare finché si può di fare una cosa che possa dispiacere l’altro, l’avere una parola di meno invece di usarla per ferire. E succede così che si crea un equilibrio in cui alla fine entrambi riescono ad essere quello che sono senza offendersi e senza mancarsi MAI di rispetto.
Oggi sento spesso coppie di miei amici litigare perché viene a mancare il rispetto o la tolleranza reciproca in nome dell’ usa e getta, perché se dopo qualche anno non si sentono più le farfalle nello stomaco allora si preferisce credere che non sia più amore, poi fa niente se quella persona che lasciamo spezzandole il cuore ci è sempre stata vicina nei momenti davvero difficili della nostra vita e ci ha amato più con i fatti che con le parole.

La parola Amore si usa tante di quelle volte e in tanti di quei casi, che finisce col perdere valore. Si dice ti amo alle cose e alle persone senza distinzione, si confonde l’emozione e il batticuore per amore, si crede che poiché siamo attratti da un’altra persona allora vuol dire che non amiamo più il nostro partner. E allora ecco le sbandate, ecco i ritorni del c...., ecco che si perde la fiducia.
È facile dire ti amo quando tutto va bene, un po’ meno quando ci sono difficoltà salvo poi voler scappare al primo problema che si presenta. L’amore si trasforma e questo l’ho imparato per esperienza, quando non sentiamo più quel batticuore di prima, fermiamoci a pensare un attimo a chi stiamo per spezzare il cuore, se ad una persona che ci ha sempre davvero trattati male, o ad una persona che ci ha amati e ama davvero, una persona che c’è sempre stata nella nostra vita.
Prima di sparare, pensiamoci tante tante infinite volte…

Lo so, penserete che sia stata io a lasciare il mio ragazzo per un altro che mi faceva vivere i brividi… vi sbagliate, non è cosi.
Sono io che ho subito la decisione, io che ho assistito inerme al disastro, in cui contestualmente al fidanzato ho perso anche il lavoro!
Io che ho voluto riaccoglierlo tra le mie braccia…

Ragazzi pensiamo pensiamo pensiamo prima di fare cazzate, prima di far soffrire inutilmente qualcuno che CI RISPETTA in nome del brivido.

Anche quel brivido finirà.

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Categorie: - Amore - Riflessioni

20 commenti

  • 1
    elisabetta -

    Dimenticavo di dire:”Ovviamente bisogna che da ambo le parti ci sia
    sempre un pò di autocritica. Se ho perdonato il mio ragazzo è perchè
    anche io ho letto molto in me stessa e fatto luce sulle mie
    responsabilità”

    Amore è anche questo.

    Aspetto vostri commenti.

  • 2
    colam's -

    Per me hai posto la domanda e dato la risposta. Il rispetto dell’altro, ringraziarlo ogni singola volta che ci fa un favore anche piccolo, eCco quello che secondo me porta le coppie a durare. Altro ingrediente: l’accettazione. Accettare i difetti, accettare le cose non perfette (la suocera, le passioni, i blocchi psicologici..).

    Unico appunto: non riderei del fatto che la promessa e’ fatta innanzi a Dio. Anzi ad essere più precisi ci si sposa riconoscendo nell’altro la realizzazione del volere divino per noi, si pensa alla sacralita’ dei figli.. Insomma una dimensione sacra e tabu del matrimonio ci stava e anche quella portava le coppie a trattarsi con rispetto e a non lasciarsi. Di fronte non avevi una persona qualsiasi, avevi tua Moglie o tuo Marito.

  • 3
    Noway -

    Ciao Elisabetta, concordo con te ma ci terrei a fare una precisazione: all’epoca dei nostri genitori, come sai, si era un po’ “intrappolati” in quelle convenzioni sociali, quei pregiudizi e quei tabu’, di cui oggi per fortuna ci siamo liberati; il divorzio era uno di quelli.
    Ai tempi, non ci si poteva dividere e iniziare una vita tanto facilmente, una volta sposati, quello era il tuo destino: se la donna divorziava, veniva vista come una poco di buono e l’uomo come uno non molto raccomandabile..per questo motivo credo che il matrimonio fosse così tanto duraturo, ci sono persone, che sono state una vita con una persona che non amavano (non dimentichiamo che c’erano anche i matrimoni organizzati dai genitori) ma che ci sono state perchè in quel periodo non esisteva che tu prendevi e te ne andavi di casa, quante ormai nonne, (pure la mia) costrette a stare con uomini che bevevano e poi le picchiavano e non hanno mai detto niente? Eppure la famiglia sembrava unita, ma era così perchè così doveva sembrare.
    Questo per dire, si il rispetto c’era più allora che adesso, ma prima tutti i casini nelle famiglie venivano tenuti ben nasconti per l’onore, era una vergogna dividersi, questa era anche un po’ la mentalità dell’epoca, che però manteneva unita la famiglia..(a quale costo?).
    Poi per il discorso dei valori che fai sono d’accordissimo con te ma non dimentichiamo che siamo figli di epoche diverse, prima SEMBRAVA tutto rose e fiori, ma quante donne avranno sofferto in silenzio?
    Oggi invece è tutto l’opposto, sembra tutto troppo facile, ci si stanca in fretta, siamo viziati, non ci si accontenta più.
    Ci vuole una bella via di mezzo.

  • 4
    MATTEO84 -

    ciao elisabetta ,
    sono pienamente d’accordo con te su tutto …
    l’amore cambia e’ logico … e si trasforma in voler bene …
    le sbandate ci sono ma si superano stando accanto alla persona che fino a quel giorno e’ stata a noi vicina …
    concordo sul fatto che continuare ad abbandonare la barca sia una mancanza di responsabilita’ e che anche in futuro si sia portati di piu’ a mollare tutto invece che accettare i difetti ed andare avanti … anchio ho avuto in 5 anni 2-3 debolezze ma le ho superate alla grande stando vicino alla mia ex … lei invece ha pensato bene di buttare via tutto e di strafregandosene di tutto …per poi essere lasciata dopo poco dal furbacchione di turno ( ben li sta )…
    se ci si mette con una persona non deve essere un usa e getta …ma un usa e non gettare mai piu’ … fin che morte non ci separi

  • 5
    Antonella... -

    Ciao.. Sai..da circa 3 settimane sono stata lasciata anch’io. Al di là
    della sofferenza enorme che provo, quello che mi ha colpito di più è
    stato soffermarmi sugli stessi punti tuoi..e cioè cos’è cambiato oggi?
    Perché Non si ama più come una volta? Vedere i miei come una coppia il
    cui matrimonio è eccellentemente riuscito, mi stimola a credere che
    l’amore esiste. Io che credevo di aver perso ogni speranza..ci sto
    credendo grazie a loro e grazie a tutte quelle coppie felici che sono
    intorno a me. Credo che oggi prevalga fin troppo l’amore per sé
    stessi, il prendere quanto più si può da una persona..magari dare
    anche tanto..ma poi all’improvviso un colpo di testa, un atto di
    enorme egoismo e si distrugge tutto quello che si aveva costruito
    insieme. Sai..la motivazione con cui io sono stata lasciata è sintomo
    di mancanza di rispetto, non solo per me..ma per tutto quello che
    eravamo.. Sì, io sono stata lasciata perché il mio ex vuole essere
    libero dai legami, vuole stare da solo..a un’età in cui ormai
    pensavamo entrambi a realizzarci per poter stare insieme nella vita..
    Egoismo. E’ ciò che oggi prevale e distrugge l’amore..

    Posso chiederti come mai il tuo ex ti ha lasciato? Come mai è tornato?
    E’ bellissimo poter credere che forse…un giorno…capirà l’errore,
    se errore è stato…

  • 6
    amica76 -

    Ciao Elisabetta,
    ti conosco “bene” oramai e anche questa volta non mi deludi con le tue parole che condivido pienamente. Credo che adesso non si abbia più la voglia di accettare e sopportare….il che non vuol dire “sopportare” la mancanza di rispetto ma i limiti dell’altro. Anche io, come sai bene, sono stata lasciata…perchè ero diventata ingestibile. Lui preferisce la serenità, la tranquillità e come posso fargliene una colpa? anche se questo ha significato soffrire come un cane, anche se così ha allontanato da sè una persona che avrebbe fatto di tutto per lui, sebbene con il mio caratteraccio e i miei limiti….Evidentemente lui ha altre priorità al momento….credo che tutta questa gente che lascia abbia come priorità il breve termine….la serenità immediata…oppure semplicemente non ama abbstanza. Siamo le generazioni dell’IO e non del NOI, come hai detto giustamente tu. Questo è ciò che comporta le rotture. E poi la cosa ridicola è che tutti cercano comunque qualcuno con cui costruire un noi, qualcuno che sia “migliore” del precedente. E se il prossimo non sarà migliore? Auguri al mio ex che mi ha lasciata ma soprattutto a me. Perchè guardandomi indietro saprò di aver lottato fino alla fine, per un noi che, se anche per me era difficile tenere in piedi, non avrei mai distrutto. Ti abbraccio cara!

  • 7
    David86 -

    Ciao Elisabetta,
    è stato molto toccante leggere quello che hai scritto. Mi domando ogni santo giorno le stesse cose. Ho 24 anni sono stato più di 5 anni immerso non in una storia ma in una favola.
    Dall’interno della nostra coppia vedevamo le altre coppie che dicevano di amarsi ma alla fine non era così, perché noi lo sapevamo fare col cuore, tanti altri no! Sono stati 5 anni e mezzo con i nostri momenti di difficoltà che alla fine si risolvevano sai come? Si urlava, ci si mandava a quel paese, ma alla fine nel silenzio ci si guardava negli occhi e si diceva, amore, proprio con te che voglio passare tutta la vita? Scusami! E tutto riprendeva alla grande fra progetti futuri, avere una casa tutta nostra, avere dei figli, poter stare finalmente insieme ogni notte.
    Però ad un certo punto qualcuno mi ha svegliato da questo sogno, e…..ed è stata proprio lei, scusami ma ti vedo come un amico, un fratello. Non sento più amore ma solo amicizia, sento la necessità di divertirmi con le amiche, uscire e godermi tutto quello a cui ho rinunciato….tutte cazzate Elisabetta. Ne aveva un altro!
    E allora anch’io sono arrivato al punto di domandarmi se vale ancora la pena innamorarmi di nuovo, sono giovane so anch’io che esiste un altro mondo fatto di discoteche, libertà, avventure, incontri fugaci ecc. però non so in cuor mio ho ancora dei valori, che sono l’onestà, la sincerità, e la lealtà. Un amore o un amico, fatico a chiamarli così perché ne conosco il vero significato.
    Stavo per abbattermi totalmente finchè non sono capitato in questo forum, ed ho scoperto che esistono un’infinità di stronzi in questa terra, stupidi, vuoti, e forse senza un’anima, ma ci sono persone più nascoste, difficilissime da trovare che hanno gli stessi valori che ho io e credo anche tu.
    Quindi concordo assolutamente con te, prima di Amare bisogna imparare a rispettare.

  • 8
    Colam's -

    Ps: noway, e’ secondo me tutto da dimostrare che sia una fortuna che “ci siamo liberati” dici tu dai tabù antichi , io direi che abbiamo perso i valori che facevano da riferimento e che rendevano le persone più responsabili di oggi. Teoricamente oggi ci dovrebbero essere solo matrimoni d’ amore, quelli combinati essendo morti e sepolti… Eppure mi sembra che le coppie , sposate e non , siano oggi in crisi .

  • 9
    lisina -

    Non posso fare altro che darti pienamente ragione….io ho 26 anni e
    valori ben saldi,inculcati dalla mia stupenda famiglia che sta insieme
    da quasi 37 anni….non siamo di certo la famiglia del “mulino bianco”
    però cè amore rispetto e totale fiducia fra i miei genitori…e io
    sogno questo….ho un ragazzo da poco più di 3anni e l anno prox ci
    aspetta la convivenza….e siamo davvero felici di questo….però
    nonostante abbiamo entrambi valori ben saldi,non vi nascondo che anch
    io ho dei timori vedendo come vanno le cose oggi….voi parlare di
    scivoloni e distrazioni che vi sono capitate e che con amore avete
    risolto e siete andati avanti…ma non è facile…prima di questa
    storia ne ho avuta una di 4 anni…eravamo felici innamorati ecc…ho
    scoperto dopo 2 anni che mi aveva tradito,con fatica l ho
    perdonato….2 anni dopo ha rifatto lo stesso errore…e li ho chiuso
    la storia,ho sofferto e sono stata sola per un anno,ho provato a
    riperdonarlo,ma ormai non gli credevo più…questo per dire che si
    bisogna fare di tutto per tenere unita una storia,ma avolte perdonare
    dopo che ilo nostro cuore si è frantumato in mille pezzi…non è
    facile,per me ora è pure impossibile….quindi per quanto amo rispetto
    e per quanto credo che il mio ragazzo di ora sia la persona
    giusta,nonchè giusto futuro padre dei miei figli,non so se riuscirò a
    perdonarlo semmai dovesse tradirmi….

  • 10
    elisabetta -

    @Antonella..
    Eravamo insieme da 4 anni, bellissima coppia, i genitori
    contentissimi, avevo cambiato città per andare da lui. Vivevamo
    insieme, eravamo una coppia di riferimento anche all’interno della
    cerchia di amicizie.
    Unico problema: oltre a vivere insieme, lavoravamo insieme, o meglio
    io ero sua dipendente.
    Cosi, non avendo mai avuto una mia cerchia di interessi e di amicizie
    che non fossero le sue, io ho inziato a sentirmi un pò stretta e
    frustrata. Sempre in secondo piano rispetto a tutto e tutti, non mi
    sentivo valorizzata, mi sentivo usata! Cosi, iniziai a diventare
    aggressiva, ad alzare la voce… e benchè cercassi ogni giorno di
    farglielo capire, da parte sua solo un muro di gomma.
    A dicembre dello scorso anno siamo entrati nella nuova casa che io
    avevo comprato in vista del matrimonio che lui tanto voleva, visto che
    ne parlavamo da anni.
    Poi gennaio è stato un mese difficilissimo e intensissimo da punto di
    vista lavorativo, e io mi sentivo sempre piu’ trascurata e diventavo
    sempre piu aggressiva. Ma lui, invece di venirmi incontro come io
    avevo fatto con lui in tutti quegli anni, ha pensato bene di farsi
    abbindolare da una puttanella appena conosciuta e che aveva preso a
    lavorare con noi. Poi mi ha lasciata di punto in bianco a gennaio, mi
    ha tolto il lavoro, si è messo con questa e dopo un mese è stato
    lasciato perchè in fondo lei voleva solo prendere il mio posto,
    diventare la fidanzata del capo.
    Con il risultato che dopo averlo circuito ben bene, lo ha maltrattato,
    umiliato, sfruttato e poi lasciato come lui ha fatto con me. Io poi,
    avendo perso lavoro e avendo un mutuo da pagare, ho dovuto fare i
    bagagli, mettere la casa in affitto e tornare giu dai meiei!!
    Intanto noi avevamo interrotto i contatti e io soffrivo, e lui anche,
    da quanto mi è stato riferito.
    Una volta decantata la situazione, verso la fine di giugno abbiamo
    timidamente ripreso i contatti e a luglio durante un week end a Roma,
    ci siamo rimessi insieme.

    Il resto è chiaro.

    Come mai siamo tornati insieme?
    Forse l’amore non era proprio finito!!

  • 11
    elisabetta -

    Io dico che non c’è una via di mezzo.
    Non va bene lasciarsi per stronzate, ma non è neanche giusto
    sopportare le angherie e i soprusi lì dove vengano perpetrati ai danni
    del coniuge.
    Non va bene nè una cosa nè l’altra.

    Quello che penso è che non si riconosce piu’ il significato della
    parola Amore, nè tanto meno il suo biologico divenire nel tempo.
    Infatti leggo di tantissime storie che finiscono perchè ci si sentiva
    come amici, oppure perchè quell’altro/a ci ha fatto sentire un
    “brivido che non sentivo da tempo”…e bla bla…
    Questo mi fa schifo. Il credere che siano le scariche di adrenalina a
    fare l’Amore.
    Come giudicare invece la complicità che si instaura col tempo,
    l’affidabilità che solo quel partner ti può dare, quel guardarsi e
    capirsi con una semplice occhiata???
    Non è Amore anche questo forse??
    Purtroppo si fa presto a dire scambiare questi cose per disamore.

    E io per esperienza vi dico che a volte nelle coppie capitano proprio
    quei periodi in cui è tanto lo stress che ci si offuscano i sensi e la
    ragione e si crede di non amare piu. Ma, a meno che non ci siano
    ragioni davvero valide per troncare una storia, bisgona riflettere
    tanto prima di prendere una decisione del c.... che inevitabilmente
    farà soffrire l’altra persona, e poi dopo anche noi, visto che la
    nella stragrande maggiornaza dei casi le scappatelle si rivelano una
    delusione e foriere di ulteriori problemi e stress!

    Pensare pensare pensare!!!

  • 12
    sabrina- -

    elisabetta mi sa che sei parecchio auto-lesionista per essere tornata con quell’essere eh, uno zerbino in tutta la sua forma sei stata

    ricordo la tua storia, lui e’ tornato con te solo perche’ la tipa lo ha lasciato, altrimenti ancora era bello e vegeto con lei, aspettiam la prossima crisi e vediam come si comportera’

    contenta te, contenti tutti ciao!

  • 13
    elisabetta -

    Sabrina carissima,
    lo so che può sembrare cosi,
    è un problema che mi sono posto anche io all’inizio,
    ma poi è solo grazie ad un grandissimo esame di coscienza che ho
    potuto ridare e ricevere allo stesso tempo una seconda chance da
    questo rapporto, capisci?
    Lo so che può sembrare cosi, ma se non vivi una situazione
    dall’interno
    non puoi sapere le sfumature! Perchè è di sfumature che è fatta la
    vita!

    Se poi, dovesse essere davvero cosi, allora arrivederci e grazie e un
    bel calcio nel culo!
    Sono pronta anche a questo. Ma almeno non avrò nè rimorsi nè
    rimpianti.

  • 14
    Andrea -

    Ciao Elisabetta, concordo con l’ultimo commento di Sabrina. Lui è stato proprio un bello stronzo con te! Per il resto le cose al giorno d’oggi non durano, semplicemente perchè non si vuole farle durare. Rispetto ad una volta, un giovane di 30 anni di oggi ha ancora una testa da adolescente. E poi sono cambiate tanto le donne. Se ci fai caso, nella maggioranza dei casi sono le donne a lasciare. Ora molte sono economicamente indipendenti, hanno una vita molto attiva con tante possibilità di nuove conoscenze. Così quando dopo i primi tempi del rapporto inizia il periodo tranquillo e gli stimoli calano, il collega di lavoro che si fa sotto inizia a non esservi più indifferente ed è l’inizio della fine. Nella coppia credo che l’ago della bilancia sia spesso nelle mani della donna, una volta erano i saldi principi che riuscivano a far superare i momenti negativi, ora la donna ha voluto diventare come l’uomo e questi sono i risultati..più libertà, meno impegno.

  • 15
    elisabetta -

    Andrea,
    anche tu! Ti invito cortesemente a leggere
    il mio commento postato appena sopra il tuo
    e che è la risposta a quello di sabrina.

    Grazie, comunque del tuo post, ovviamente condivido buona parte di
    quello che dici, anche se non darei tutte le colpe alla donna, ma alla
    superficialità con cui oggi si affronta qualsiasi cosa, dall’amore
    all’amicizia, al matrimonio ecc.
    Uno dei tanti problemi che ho dimenticato di citare sopra, è
    rappresentato proprio dalle numerose tentazione che oggi si presentano
    piu che negli anni passati.
    Tentazioni, amicizie virtuali, anche l’informazione televisiva che
    ormai ha inculcato nelle nostre menti vari stereotipi e clichè del
    matrimonio come tomba dell’amore o come gabbia dorata dalla quale
    sarebbe meglio scappare!
    Ormai siamo intrisi di tutti questi discorsi anti-matrimonio, anti-
    coppia e anti-tutto a favore purtroppo di un libertinaggio e di un
    egoismo che all’inizio sembrano riscattarci da chissà quale
    sopruso, ma dopo un pò si rivelano solo forieri di tanta tristezza e solitudine!

  • 16
    elisabetta -

    E poi per favore,
    non stiamo qui per giudicare se ho fatto bene o meno
    a perdonare il mio ragazzo!
    Questo è un problema solo mio.

    Atteniamoci al post principale, dai!

  • 17
    Andrea -

    Elisabetta invito anche te a leggere con attenzione i commenti..non ho parlato di colpe bensì di cambiamenti che portano determinate conseguenze nel bene e nel male. Per il resto se nella tua lettera parli lungamente tuo rapporto di coppia è inevitabile che sarai in qualche modo oggetti di commenti e giudizi, altrimenti avresti solo parlato dei matrimoni in generale..

  • 18
    sabrina- -

    elisabetta, guarda che io ti ho semplicemente detto come la pensavo, e soprattutto perche’ ho scoperto un tradimento , di quello che sarebbe dovuto diventare mio marito, proprio pochi mesi prima di sposarlo ( naturalmente l’ho lasciato in seduta stante, mandando all’aria il matrimonio eh )

    la vita e’ tua, certo, ma molti rapporti di coppia vanno in frantumi proprio per la mancanza di dialogo all interno di esse

    io ti auguro di essere felice, io sinceramente non credo molto nei ritorni di coppia dopo un tradimento per esperienza personale, ma ogni storia e’ diversa

  • 19
    elisabetta -

    Sabri,
    figurati, ho capito, stai tranquilla!!
    Dal tono delle tue parole (puoi anche non credermi!) ho
    percepito una reazione e un risentimento di fondo che tu stessa
    mi hai confermato con quest’ultimo post.

    Stai tranquilla, forse sono io il problema nel senso che la ferita
    è ancora aperta e non sono sicura di volermi sentir dire alcune cose.
    Forse mi gettano un pò nello sconforto, anche se confesso di pensarle
    anche io qualche volta.
    Sai, ora come ora ho solo bisogno di pensare o sperare di aver fatto
    la cosa giusta.
    Finora sembrerebbe di sì, ma in futuro chi lo sa!!

    Scusa se ho reagito cosi, Sabri, è solo che ancora fa male!!

    Mi dispiace anche molto per te, anche se forse è stato un bene che tu
    lo abbia scoperto prima di sposarvi invece che dopo!!
    Lo hai piu’ sentito? E’ ancora con questa??
    Che motivazione ti ha dato??

  • 20
    Genni -

    Mi piace molto questa frase che insegna come ci si deve rapportare:
    Evitare finché si può di fare una cosa che possa dispiacere l’altro, l’avere una parola di meno invece di usarla per ferire. E succede così che si crea un equilibrio in cui alla fine entrambi riescono ad essere quello che sono senza offendersi e senza mancarsi MAI di rispetto.
    Io credo molto in questo concetto, decisamente quando ci si ama veramente ,nasce spontaneo questo comportamento.Non tutti per propri
    motivi riescono ad osservarlo .Comunque mi sembra una costatazione molto sana..Meditate!!
    Auguri.

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