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Solitudine da sempre e per sempre

Lettere scritte dall'autore  

Buongiorno
Sono un ragazzo che sta raggiungendo la soglia dei 30 anni.
La mia vita in passato consisteva in casa-scuola-studio, e nient’altro. Solo questo. Niente attività extra di alcun tipo, niente amicizie nemmeno superficiali, una sola relazione amorosa durata pochissimo e male e avuta solo di recente.
Come carattere sono molto chiuso, introverso e timido, non riesco mai a parlare con le persone, soprattutto in gruppo.
Purtroppo il mio isolamento sociale mi impedisce di rifarmi una vita, mi sembra un grande circolo vizioso da cui sembra impossibile tornare indietro.
Non so più dove sbattere la testa, ho provato in passato diverse attività, ma senza successo!!!
Mi sento completamente solo, e sento che non ne verrò mai più fuori!
Le persone senza una vita sociale non sono ben viste dagli altri, da quel che ho capito, come fare quindi per essere accettati se si parte praticamente da zero???

L'autore ha scritto 1 lettera, clicca per dettagli sulla pubblicazione.

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12 commenti

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  1. 1
    eume -

    ciao, sono una ragazza di 25 anni… la solitudine è un circolo vizioso: se non hai vita sociale la vita sociale si rifiuta di aprirsi. il problema è come uscire dal cerchio?io la sto cercando ancora l’uscita e non la trovo ancora…
    anche io ho provato a iscrivermi a dei corsi, a richiamare vecchi compagni di studi (ormai con famiglia) e a fare tante altre cose di cui ora non so se ridere o piangere…
    ti lascio il mio indirizzo mail così se ti va possiamo fare amicizia anche se a distanza parlare fa bene a entrambi 🙂
    eumenica@libero.it

  2. 2
    Mayte -

    io ho una vita sociale molto attiva e ti consiglio un corso di qualcosa che ti piace…informatica ? calcio ? …e poi vivi…prova e ricorda che noi siamo ciò che vogliamo….vai …

  3. 3
    nohope -

    Ciao Mayte, credo che il mio sia più un problema di carattere. Non so a quanto possa servire frequentare qualche corso 🙁

  4. 4
    SadButTrue -

    Non se ne esce. Quando si resta, oltre una certa età, soli è impossibile ripartire. Cellulare perennemente muto. Zero occasioni. Game Over.

    Che fai ? Esci da solo ? Fermi gente per strada ? Ti autoinviti ?

    E poi, anche riuscendo a intessere qualche nuova conoscenza, sul lavoro, in palestra o anche tramite la rete, prima o poi viene fuori che non hai nemmeno un amico e lì scatta subito l’etichetta di “strano”.

    Secondo me l’unica speranza, flebile, è trovare qualcuno della tua città nelle stesse identiche condizioni…

  5. 5
    mayte -

    io sono un estroversa di natura…ma bisogna tuffarsi…cammina..osserva .non stare in casa,,,,becca una persona estroversa che al massimo sorriderà….sei introverso …credo che l’intelligenza non ti manchi proprio perchè sei consapevole…che la tua paura è un limite che ti stai ponendo tu percio la consapevolezza è sempre l’inizio di molte cose….prova ..cammina per strada,,,apri il cuore ad altro…alla vita all’amore alle persone…

  6. 6
    mayte -

    persone che stanno da sole= persone indipendenti…pensanti..interessanti…gli sbagliati non siete voi..quanta gente dovrebbe starsene da sola….

  7. 7
    nohope -

    Cara Mayte, purtroppo ha ragione l’utente SadButTrue.
    Per quanto ci si sforzi a entrare nel giro della società, a una certa età si viene semplicemente visti strani, altro che persona indipendente e interessante.
    Le persone interesanti sono quelle che sanno vivere, non gli emarginati come me!!
    Parlo per esperienza personale, non è distorsione della realtà 🙁

  8. 8
    nohope -

    Naturalmente quest’anno passerò il capodanno a casa, come tutti gli altri anni, da bravo sfigato!! Non si può fare questa vita, spesso vorrei fermarmi!!

  9. 9
    eume -

    sorridi che la vita ti sorride giusto.
    facile parlare quando si è estroversi.serve qualcosa che, a chi è timido e a chi la vita non ha sorriso sempre, ti sproni e ti faccia vedere l’altro lato della vita.
    purtroppo come dice sadbuttrue quando arrivi a fermare la gente alla fermata del bus solo per scambiare qualche parola ti scatta l’etichetta di strano e non te la togli…(esperienza provata)

  10. 10
    carletto -

    Anche io sono nella tua identica situazione. Con l’unica differenza che non faccio fatica a fare amicizia. Però son molto orgoglioso, devono essere gli altri a chiamarmi: io non faccio mai il primo passo, se non in qualche rara occasione. I compagni di studi che frequento in facoltà dicono che son simpatico e che li faccio ridere… sarà, ma intanto per l’ultimo dell’anno non mi ha chiamato nessuno e sono a casa con i miei e mia nonna. che allegria. Tant’è… Ad ogni modo siamo tutti in guerra: la competizione è globale. Gli altri prima o poi ti fregano, ti deludono, ti giudicano. Quindi meglio starsene in disparte, senza “calarsi” nella mischia. C’è il rischio di restare scottati. Dammi retta, non ne vale la pena. fregatene del prossimo e sii malvagio. Non meriterai altro di diverso. Io sfrutto sempre il prossimo finché posso e in modo subdolo, di modo che non mi scoprano. Devi fare così anche tu, seppellisci il cuore e usa il cervello!

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