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Crisi matrimoniali e matrimoni riparatori

Oggi nessuno si sposa più, è un dato di fatto! Sfido chiunque a dire il contrario. …….Ma come mai “il sogno, il giorno più bello” non è più cosi frequente? Crisi di valori ? Oppure è diventato tutto più pratico? Oggi è più facile convivere che sposarsi, per una ragione più pratica, perchè i matrimoni costano cari perchè in realtà nulla è più una garanzia del “per sempre”. E chi lo sa forse è anche meglio così……….Una statistica dice che ormai è più alto il numero dei divorzi che dei matrimoni, certo ci sarà una ragione più profonda della scoperta la sera a letto del parrucchino o della dentiera. ALMENO NOI TUTTI SPERIAMO SIA COSì………Si l’istat dice che ormai rimangono a galla solo i matrimoni riparatori, cioè a sostegno della pancia, ma nemmeno quelli sembrano così fortunati. In fin dei conti se riflettiamo il matrimonio non è stato mai obbligatorio ma sempre una scelta facoltativa, e da qualche tempo lo è anche per i religiosi più ferventi. In aumento sono le ragazze madri e soprattutto i “ragazzi padre”. Prima i ” non regolarizzati” erano moralmente condannati, ma adesso la morale che è anche un fatto di costume è cambiata, allora perchè prendere un impegno che nessuno mai è in grado di poter garantire per sempre? Qualcuno mi sa rispondere??

L'autore ha scritto 107 lettere, clicca per elenco e date di pubblicazione.

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6 commenti

  1. 1
    rosadeibanchi -

    Eh, come si fa ad avere risposte precise a un tale quesito?
    Ma, Viseminara, sai benissimo quali capovolgimenti hanno riguardato i rapporti tra i sessi negli ultimi 30 anni; e come può la società non averne ripercussioni? Io invece sono stupita del contrario, cioè dell’ancora alto numero di matrimoni e di quanto i giovani ci credono, sono convinti di quel che fanno sposandosi. Benissimo, l’unione di una coppia è senz’altro fatto positivo, ma per fortuna non più scelta obbligata dalle convenienze sociali. Pensa che quando ero piccola una 25enne era già praticamente considerata una zitella e che oltre quell’età si combinavano matrimoni per risolvere la situazione. E la domanda più frequente a una giovane coppia era: allora, quando fate un bambino? quando vi decidete? Addirittura il matrimonio prevedeva una gravidanza entro l’anno… altrimenti era oggetto di critiche e pettegolezzi. Robe da pazzi.
    Corsi e ricorsi della storia, in questo momento è così, ma cambierà, spero in meglio. C’è molta solitudine in questa fase storica, tante donne sole, e anche uomini (che però si arrangiano presto a trovarsi qualcuna, dato che la scelta non manca, almeno numericamente), la famiglia è destrutturata, le donne giustamente non accettano più ruoli imposti, è, come dire, tutto in divenire, in ricostruzione.
    Spero che i giovani si sposino consapevoli di cosa vuol dire matrimonio, anche se il gran numero di separazioni e divorzi può dire che non è così. Il convivere è sempre un esercizio difficile e di continua costruzione.
    Io personalmente sento la mancanza di una famiglia, purtroppo ho perso i genitori molto giovane, non ho figli né nipoti. Cerco di essere ottimista, ma non mi riesce molto, dato che spesso constato che le amicizie contengono sempre qualcosa di non definitivo, di precario, che spesso si lacerano e finiscono. Siamo troppo rigidi e a volte anche viziati dai nostri difetti e non consapevolezze. Essere ottimisti vuol dire cercare di storicizzare il proprio quotidiano vissuto e non smettere di cercare la propria strada, il proprio equilibrio. Io ci provo.

  2. 2
    leo -

    personalmente, ho sempre avuto una bassa opinione del mito di “il sogno, il giorno più bello”. alle sognanti ragazze anni ’60 e prima ho sempre preferito un modello di donna molto meno passiva.
    tuttavia, se dal modello “sognante” si passa di botto a donne “inaffidabili” come quelle di adesso, che sono una pessima interpretazione del concetto di “pari opportunità”, è di certo consequenziale che il cosiddetto rapporto di coppia vada molto in crisi: anziché aumentare la civiltà, i maschi sono passati da una situazione in cui potevano permettersi di fare gli s*****i a un’altra in cui subiscono femmine paranoiche, esaltate, occasionalmente s*****e!!
    se a questo si somma lo stress che sulle donne è imposto dalla odierna catastrofica società industriale e tecnologica, che vuole anche loro schiavizzate come gli uomini nella macchina da produzione a caccia di quattrini, anziché avere tutti e ciascuno la possibilità di realizzarsi pienamente come persone (vedi carta dei diritti), il quadro è completo e la famiglia nel cesso, poiché è incontestabile che la famiglia – e per estensione la società – ha come pilastro di supporto naturale la donna, che, fino alla prossima nefasta rivoluzione sessuale, rimane l’unica a fare figli, con tutto ciò che ne consegue (dovrebbe esser chiaro che questo NON è il quadro della donna che fa la calza, mi spiego?!).
    la famiglia, come ogni cosa naturale, è soggetta a evoluzione; qui invece c’è involuzione, c’è collasso!
    i nuovi paradigmi culturali e il modello di sviluppo economico combattono la famiglia?!
    così, il collasso della famiglia, unito al resto, porterà nel tempo al collasso sociale.
    è come per la foresta amazzonica! il modello sociale distrugge la foresta, la morte della foresta distruggerà il modello sociale, è solo questione di tempo!
    il fatto che ci si sposi e poi ci si separi dopo 3 mesi è una testimonianza dell’ovvio spirito di sopravvivenza di un bisogno naturale, che però è ostacolato dalle circostanze.
    in sintesi, se la società negli ultimi 150 anni, anziché correggere le aberrazioni precedenti, ha incrementato lo schifo in modo esponenziale, una certa precarietà anche dei rapporti di coppia mi pare la minima conseguenza!
    rifai la società e il modello di sviluppo in modo un poco più igienico e vedi che le cose vanno al loro giusto posto!

  3. 3
    Yoel -

    Non necessariamente si trova il partner ”ideale” al primo colpo. E’ invece conservando la propria libertà che abbiamo delle possibilità di trovare in seguito. E nulla prova che un partner “ideale” lo sia per tutta la durata della nostra vita. Noi cambiamo in permanenza e possiamo avere dei partner ideali corrispondenti alle diverse età di una vita che si allunga sempre di più grazie alla scienza, visto che il nostro cervello necessita di un continuo rinnovamento di stimoli.
    Penso che tante copie non si capiscono perché non si vedono cambiare.
    Cari Saluti

  4. 4
    elle -

    Io mi sto per sposare e non avrei mai creduto di farlo. Mi sposo perchè amo il mio compagno e perchè credo nell’amore e nell’impegno reciproco, nei sacrifici e nella famiglia. Sono convinta che ci vorrà tanta buona volontà e tanta stima da parte di entrambe, ma se ci si crede e ci si ama nulla è impossibile.
    Non sono una eterna sognatrice , credo alle emozioni e ai sentimenti.

  5. 5
    Isis -

    A mio parere in certi matrimoni che si sfasciano non c’è voglia di comprendere, non c’è pazienza..non ci si viene incontro, si preferisce ignorare e proseguire con le proprie idee preconcette…il matrimonio è una cosa in itinere..ha stimoli sempre nuovi, è se ci si fossilizza che poi crolla..e gli stimoli bisogna crearli,proporli non aspettare che sia sempre l altro…
    Non voglio generalizzare perchè in certe situazioni è inevitabile il divorzio..non parlo di sottomissione sia chiaro, ma in certi casi, di collaborazione..perchè in fondo è questo un matrimonio…l’unione e la collaborazione di due innamorati che vogliono costruirsi un futuro insieme…non il raggiungimento di un paio di obiettivi..ma di una vita fino alla vecchiaia…alla morte..

  6. 6
    CALABRESE -

    A fimmina ava stacia acasa!!!

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