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Manipolata da un narcisista

di lillianaboccolini@gmail.com

Salve a tutti, sto uscendo da una relazione disastrosa, dove ogni volta che vedo questa persona soffro.
Premetto che tutto è iniziato come un gioco in una vacanza estiva 2022 abbiamo fatto l’amore ma lui aveva bevuto e non era completamente in se.
Per tutta la vacanza continua a cercarmi, a chiedermi di vederlo di passare tempo insieme premetto lui di Milano io di Rimini. Non stiamo più assieme in questa vacanza ma ci si rivede a settembre quando lui ha un meeting ad Ancona e poi via via così qualche weekend, cene, massaggi, sesso, gran sesso per me che venivo dalla perdita di un compagno di vita per una malattia lunga di 4 anni. Ad un certo punto a Milano mi porta in un locale di scambisti, prendo tutto per gioco alla leggera, facciamo poco niente è tutto passa liscio.
Andiamo avanti, lancio con il paracadute, arrampicate sugli alberi, motoscafo in due, insomma avventure sesso condite con dei bei bicchieri di rosso poi inizia a volere di più.
Io non posso lasciare il mio lavoro a 6 anni dalla pensione, io 53 lui 58 scattano le gelosie, le litigate a distanza, ci si vede di meno, ogni tanto mi lascia poi mi ricerca e io soffro da cani.
Ha un figlio bipolare schizofrenico, la moglie se ne è andata con un altro portandosi solo il figlio sano e adesso non sa se quello malato lo vuole. Abbiamo riprovato a vederci, ci ritroviamo in un corso tantra, prima volta, la fanno massaggi di coppia o di gruppo e a volte sfocia in sesso. La prima sera lui si blocca in gelosia, la seconda io, si sarebbe fatto una davanti a me. Non c’è l’ho fatta, è un porco io non ho accettato di fare sesso per suo rispetto, lui l’avrebbe fatto.
La notte è andato a prendere le nostre cose nella sala massaggi e io credo sia andato a cercare questa, poi la mattina ce ne siamo andati a metà corso senza spiegazioni, senza parlare dicendo che la storia è finita di nuovo per sempre.
Io non riesco a non considerarlo un porco un maiale e magari anche un po’ matto, una volta mi ha fatto scorrere un coltello nel petto fino al collo dicendo se faccio questo tutte le preoccupazioni sono finite. Poi manette bende fruste vibratorie palline giochini vari ho goduto questo sesso, mi ha spaventato questa persona è mi ha fatto soffrire tanto di una gelosia che non capisco che non ho mai avuto prima.
E’ una relazione tossica senza futuro e se mi richiamerebbe, magari ancora andrei non ci si può continuare ad annullare così a 53 anni, e non so più quali sono i limiti quelli giusti o quelli sbagliati !
Vi prego datemi i vostri consigli sono sempre stata una ragazza normale, dove amore e rispetto erano i miei valori principali e ad oggi mi sono persa in un mondo che non conosco e che mi spaventa.

L'autore, lillianaboccolini@gmail.com, ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.

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Categorie: - Amore

46 commenti

  • 1
    rossana -

    “io 53 lui 58 scattano le gelosie, le litigate a distanza, ci si vede di meno, ogni tanto mi lascia poi mi ricerca e io soffro da cani.”

    Secondo me, avete entrambi cercato di evadere da situazioni di diversa sofferenza: tu, a seguito di un lungo periodo di frustrazione sessuale; lui, per la difficile gestione di un figlio con seri problemi di salute mentale.

    Hai giocato con il fuoco, e ti sei scottata. Ma hai anche conosciuto nella realtà un mondo che forse già era parte delle tue fantasie. Un’esperienza utile a meglio conoscere i tuoi limiti.

    Se quest’uomo dovesse tornare a cercarti, sforzati di resistergli. Alla tua età la solitudine non è facile da accettare, pur essendo in questa che potrai ritrovare te stessa e un buon equilibrio nelle tue relazioni con l’altro sesso.

  • 2
    Golem -

    “Io non riesco a non considerarlo un porco un maiale e magari anche un po’ matto, una volta mi ha fatto scorrere un coltello nel petto fino al collo dicendo se faccio questo tutte le preoccupazioni sono finite. Poi manette bende fruste vibratorie palline giochini vari ho goduto questo sesso, mi ha spaventato questa persona è mi ha fatto soffrire tanto di una gelosia che non capisco che non ho mai avuto prima…”

    E allora cosa cerchi? Non sei tanto a posto neanche tu. Ne hai paura ma sei attratta da quello spostato, non capisco quali consigli ti si possono dare.
    Ti auguro solo che quel pazzo non superi certi confini e finisca per farti rientrare nella triste classifica dei “tre femminicidi” al giorno. Mi sembra chiaro che sta sfogano su di te un certo odio per “una” donna.
    Come donne vi state liberando faticosamente dalla prepotenza e dagli abusi maschili, e poi ve li andate a cercare? Ti fai usare, forse abusare e provi pure gelosia per un maniaco del genere? Fatti vedere da qualcuno che possa aiutarti concretamente. Qui ci sono solo expert improvvisati. Orecchianti.

  • 3
    maria grazia -

    I limiti sono quelli che stabilisci tu per te stessa. Che lui sia un narcisista è evidente, del resto il mondo della trasgressione sessuale pullula di questi personaggi. Ma la domanda è: se ti ricontatta perché ci torneresti? Cosa manca nella tua vita da sentire il bisogno di uno come lui?

    E comunque non c’è un’età per vivere bene la condizione di single. Non ci sono tappe obbligate che tutti dobbiamo seguire ( come avere qualcuno accanto a tutti i costi superato un certo tempo ). Sono tutte cavolate.

    Viviti serenamente questa fase della tua esistenza e se una certa situazione ti procura sofferenza non ha molto senso portarla avanti. Anche perché di maschi è pieno il mondo.

  • 4
    Eugen79 -

    Ah Liliana, ma con tutte queste perversioni, che ti aspettavi da lui? Che sarebbe finita con “e vissero per sempre felici e contenti”?? Suvvia, hai 53 anni: quello sta facendo la pacchia! Fossi in te chiuderei tutti i contatti e comincerei a lavorare sull’autostima. Se insiste digli che se fa un altro tentativo lo denunci per stalking.

  • 5
    lillianaboccolini@gmail.com -

    Grazie per le vostre risposte , sono felice che siate stati così forti e schietti anche trattandomi un po’ da sciocca , effettivamente un po’ lo sono stata , e’ come se mi fossi fatta prendere da emozioni nuove , cose mai provate prima ma la realtà dei fatti è che questa persona è un po’ così , buttato sulla perversione
    e stava sfogando tutto il suo malessere su di me , dato dal figlio malato , dalla moglie che se ne è andata con un’altro, da pensieri suicidi ricorrenti .
    Potevo rischiare di diventare un‘altro caso di femminicidio , forse si e non me ne rendevo neanche conto .
    Non ci sentiamo più , non mi cerca e spero non lo farà mai più , anche se in cuor mio ancora ne sento tantissimo la mancanza

  • 6
    Golem -

    “…anche se in cuor mio ancora ne sento tantissimo la mancanza”

    Da non crederci. Ma ti dirò che conosco molto bene quella tua condizione patologica. Fin troppo bene. Ma sai come si dice, no? Le donne non vanno capite: vanno amate.
    Per un uomo capire certe assurdità del tutto femminili è impossibile.
    Auguri, anche se temo che non ti serviranno per come sei messa psicologicamente, visto che “ti manca” un maniaco psicopatico.

  • 7
    maria grazia -

    È normale Liliana che ne senti la mancanza, perché i narcisisti creano in noi la cosiddetta dipendenza biochimica.
    Come dici tu lui sfogava su di te il proprio malessere. Magari non sarebbe arrivato al femminicidio, questo no. Ma una persona così è altamente deleteria nella tua vita e quindi è meglio prenderne definitivamente le distanze. Sii forte. Ne uscirai completamente e più strutturata di prima.

  • 8
    Golem -

    Forse narcisista non è esattamente il termine adatto a un soggetto del genere. Oscar Wilde era un narcisista, come lo era D’Annunzio, e molti grandi menti lo erano, e per quella benedetta metacognizione che gli faceva osservare criticamente le loro azioni, lo erano a ragion veduta. Loro, però.
    In fondo una certa quantità di narcisismo l’abbiamo tutti, diciamolo, ma non è il caso del tipo di cui si parla, chè è un “normalissimo” psicopatico parafiliaco regredito alla fase fallica, o forse mai uscitone.
    Il dramma di questo “malati” è che trovano frotte di “crocerossine” che, cercando di espiare chissà quali antichi sensi di colpa, accettano sadismi che a mente fredda non accetterebbero mai. Perchè è proprio la presenza di queste “soggettesse” che ne assecondano il comportamento -addirittura giustificandolo- che li conforta sulla “bontà” di quest’ultimo.
    In molti casi il ruolo di quel tipo di donne è suppergiù quello delle missionarie, che però credendo di migliorare il mondo con la loro masochistica “dedizione”, lo stanno solo peggiorando.

  • 9
    giangi -

    liliana
    mi sa tanto che hai sbagliato il titolo della discussione.dici”manipolata da un narcisista”ma sotto sotto non ti dispiacevano certe cose..hai solo capito che certe perversioni le vuoi fare senza intromissioni esterne e magari in un rapporto monogamico.
    lui non è narcisista,ha solo una visione del sesso diversa dall’ordinario e non ti ha mai illuso..dal primo sesso da uburiaco alla ricerca in sala massaggi il denominatore comune è il sesso..lui non si è mai mosso senza quel fine quindi il”cosa vuole”è chiaro.
    a te sta bene?credo di no,altrimenti non scappavi.
    guarda il lato positivo,hai conosciuto un lato della tua personalità che ti da un piacere enorme..trovati una brava persona ed usa questa scoperta per movimentare la tua vita sessuale senza oltrepassare quei limiti che ti fanno stare male.

  • 10
    lillianaboccolini@gmail.com -

    Per Giangi
    Grazie per la tua lettera, si sicuramente ho scoperto un sesso diverso che mi fa star bene , ma non sono disposta a condividerlo , questo era ciò a cui mi spingeva lui.
    In passato l’ho fatta la crocerossina per una persona malata di cancro , che era la mia vita, ora non c’e’ più e sto’ riprovando a vivere
    Ad oggi ho trovato persone cosi , problematiche e difficili da gestire.
    Sicuramente ci proverò ancora a trovare una brava persona e a usare questa cosa per movimentare la nostra vita sessuale.
    Anche se ad oggi alla mia età è quasi impossibile e comunque lui mi manca anche se psicopatico con alti e bassi ,desideri sessuali diversi dal solito .
    L’unica cosa è che non c’è l’ho fatta e accettare che andasse con altre , ho visto il suo desiderio negli occhi in un massaggio di gruppo e questo ha tirato fuori i miei istinti di cattiveria piu’ primordiali
    Quindi si , io non sono in grado di gestire uno così ,e magari è anche una fortuna per me essermi allontanata.
    Anche il troppo non va bene

  • 11
    maria grazia -

    Golem, può darsi pure che anche Oscar Wilde e D’ Annunzio ( che personalmente ammiro alla follia ) fossero individui tossici per chi stava loro a fianco, chi lo sa… noi non possiamo saperlo.
    Certamente tutti noi abbiamo tratti narcisistici, a vari livelli e intensità. La differenza sta tra narcisismo sano e narcisismo patologico, il massimo stadio di quest’ ultimo è appunto la psicopatia.
    Anch’io penso che l’ autrice della lettera abbia in qualche modo attirato a sé l’ esperienza che descrive, ma non per le ragioni espresse da Giangi ( voglia di sperimentare cose nuove dal punto di vista sessuale ), ma perché ci sono cose dentro di lei che riguardano la sfera emotiva e che non ha ancora rielaborato, sulle quali deve evidentemente lavorare.

    Giangi, se non sapevi cos’è il love bombing come fai a dire che lui non è un narcisista? La mia non è polemica ma solo desiderio di capire.Comunque anche ammesso che certe fantasie erotiche Liliana le abbia veramente…

  • 12
    maria grazia -

    ..non è detto che possa sperimentarle con chiunque, perché ogni uomo ha i suoi gusti, le sue preferenze e le sue inclinazioni. Per esperienza personale, posso dire che gli uomini tranquilli gentili e mansueti sono poche avvezzi a certe pratiche. Poi ci saranno sicuramente le eccezioni.

  • 13
    Golem -

    Bè, MG, Oscar era gay, e tutti gay che ho conosciuto erano narcisisti, e insieme a Gabriello avevano una grandissima opinione di sè. Il caso di Liliana ha a che fare con la patologia, che non è infrequente nelle storie di natura sessuale. Dove concorrono molte istanze oscure di natura emotiva, che spesso trovano sfogo nell’atto sessuale.
    Anni fa aveva fatto scalpore il libro e poi il film “50 sfumature di grigio”, che già nel titolo fanno intuire il “territorio” nel quale si manifestava quel rapporto, che al di là di moralismi che non mi appartengono, parla di un rapporto che toccava ambiti non “chiari” del nostro animo.
    Un rapporto come quello di cui è vittima Liliana le ha aperto un mondo di emozioni a lei sconosciute, ma non diversi da quelle che può dare farsi una pera di LSD, o di coca, che però sappiamo cosa chiede in cambio.
    Cercare altro dalla “monotonia” della vita è lecito, pensare di viverla continuamente di emozioni come quelle è appunto da tossici.

  • 14
    Suzanne -

    Ma basta con l’abuso di questi termini modaioli! Fino a poco tempo fa esistevano gli stronzi in varie accezioni, ora tutti narcisisti. Concordo con Golem sul fatto che siamo noi donne a dover mettere paletti ben precisi, da subito. Se non abbiamo rispetto in primis noi per noi stesse, non possiamo aspettarci che lo abbiano altri.

  • 15
    maria grazia -

    Certe maestrine farebbero meglio a studiare un po’ di più invece di venire a gamba tesa a fare la voce grossa.
    L’abusante mostra la sua vera natura SOLO DOPO che la preda è caduta nella sua rete, altrimenti saremmo tutte brave a sgamarlo in un nano secondo, regolandoci di conseguenza.
    Prima il termine narcisista non era in voga semplicemente perché di narcisismo non se ne parlava. Si sperimentava l’ alto livello di negatività di certe relazioni, ma non si capiva da cosa esso scaturisse e soprattutto come uscirne.
    Oggi per fortuna stanno emergendo tutte queste ricerche, la cui conoscenza e comprensione ci sono utilissime per affrontare le nostre vicende personali. Con buona pace di chi ama scrivere commenti qualunquisti per avere attenzioni.
    Si cade vittime di narcisisti per svariati motivi, ma è davvero riduttivo banalizzare il tutto liquidandolo come semplice mancanza di rispetto per se stesse. Nessuna si sveglia una mattina con il vezzo di venire abusata.

  • 16
    maria grazia -

    A chi è SERIAMENTE interessato a questi argomenti, consiglio di leggere questi articoli:

    https://www.silvanalaporta.it/sezione/30024_112476_il-narciso-luomo-che-fa-tanto-soffrire-le-donne.html

    https://contattozero.com/2017/03/21/no-contact-e-giunto-il-momento/

    https://www.psiconline.it/articoli/sessuologia/l-attivita-sessuale-nel-perverso-narcisista.html

    Golem, hai descritto perfettamente il terreno su cui nascono e si sviluppano le relazioni tossiche. Il fattore propedeutico è quasi sempre il desiderio di emozioni, anche se la preda spesso e volentieri non se ne rende pienamente conto. Insieme al bisogno di riconoscimento e di conferme.
    Tutto questo fa sì che si generi una vera e propria DIPENDENZA MENTALE E FISICA verso l’altra persona, proprio come avviene con le droghe.
    Ecco perché è semplicistico parlare di comuni stronzi che potrebbero essere liquidati facilmente.

    Si, anche i gay che conosco io sono tutti narcisisti.

  • 17
    ARGO -

    Dici che hai rischiato il “femminicidio”. E per cosa? Per fare del “gran sesso” a 50 anni con un depravato. E poi tutti a piangerti sui giornali e a incolpare i maschi. Ma poi fare l’amore con un uomo ubriaco e non completamente in sé non è violenza? Se lo fai con una donna dicono che l’hai violentata

  • 18
    Golem -

    Mah MG, i fattori che entrano in gioco in queste attrazioni tossiche saranno certamente diversi, ma mi pare di intravederne uno fondamentale, ed è che “certi soggetti” attraggono “certe soggette” che in questi ci vedono una “certa originalità”, cosa che li distingue comunque dalla “banale normalità”. È una reazione che proviene dal profondo dell’istinto femminile, che è attratto da chi mostra caratteristiche “nuove” in un’ottica di un’ipotetica “migliore” riproduzione, ma che tuttavia non è percepita come tale da chi la subisce.
    Per quello che mi consta di solito è un fenomeno appannaggio delle giovanissime, per l’ovvia mancanza di esperienza, ritrovarlo in una cinquantenne mi sorprende, ma sembra chiaro che il fattore esperienze ha giocato un ruolo importante in questo imprinting che sta condizionando la vita di quella donna.
    Tuttavia non riesco ad escludere anche una inconsapevole tendenza masochistica. Nessun maltrattamento o abuso può essere tollerato se non c’è una ragione conscia o inconscia per giustificarli. Che non è l’amore, sia chiaro.

  • 19
    giangi -

    lilliana
    secondo me valutare una persona è molto difficile,troppe variabili,ma è più facile metterla in relazione a se stesso e vedere se è compatibile.
    e questo lo sai fare bene!
    tranquilla che le cose si sistemeranno,sai cosa vuoi e cosa non vuoi quindi devi solo saper dire”no”anche se dentro vorresti dire 1000″si”in nome della tua felicità e soprattutto guardati intorno.
    la vita ti sorriderà perchè sei una bella persona,buona fortuna!
    maria grazia
    un narcisista non propone uno scambio di coppia e se ha voglia di trasgredire preferisce finire in tre piuttosto che vedere ciò che gli appartiene godere con qualcun’altro,”quel che è mio è mio,quel che è tuo è mio”questa è la filosofia di un narcisita.

  • 20
    maria grazia -

    Sicuramente Golem in queste storie l’ esperienza e la consapevolezza ( o la loro mancanza ) giocano un ruolo fondamentale. La dinamica relazionale che si mette in moto in un rapporto con un narcisista è molto complessa, la dipendenza biochimica di cui parlavo è appunto ciò che impedisce di distaccarti immediatamente da questi soggetti anche nel momento in cui finisce il periodo “luna di miele” e subentra la svalutazione.
    Si può cadere preda di un narcisista anche se non si ha un’ attitudine al masochismo, perché si tratta di individui bravissimi a manipolare. Inizialmente non vedi il loro lato maligno, anche se spesso e volentieri ci sono segnali di allarme. Per poterli individuare e riconoscere subito, bisogna però essere molto informate su questa materia.

    Giangi, a volte il narcisista ti da deliberatamente in pasto ad altri uomini proprio perché tu poi ti senta sporca e sbagliata..

  • 21
    maria grazia -

    ..è una tattica attraverso la quale lui trae nutrimento, dato che gode a svilire le persone facendole sentire umiliate e in errore.

  • 22
    giangi -

    hai descritto un sadico non un egocentrico

  • 23
    lillianaboccolini@gmail.com -

    giangi – 6 Novembre 2023 13:32
    lilliana
    secondo me valutare una persona è molto difficile,troppe variabili…..

    Salve a tutti,
    Voglio ringraziarvi per le vostre lettere e i vostri commenti.
    Mi avete aiutato a vedere la cosa da prospettive diverse e a poter cercare di capire perché è andata così e soprattutto perché non sono stata in grado di gestirla .
    Sicuramente ho ancora delle difficoltà emotive interne da dover metabolizzare.
    Ho piacere di fare un ringraziamento particolare a Giangi per la sua lettera.
    Inizierò a guardarmi in giro come giustamente fa presente .
    Inizierò anche a cercare di migliorare la mia autostima e ad esporre fin da subito i miei limiti .
    Cosa vorrei e cosa non vorrei come donna.
    E soprattutto valuterò anche la possibilità di proseguire senza un compagno a fianco, trovando altri interessi ed emozioni che possano arricchirmi la vita.
    Grazie ancora a tutti è stato un piacere leggere ed essere partecipe di questa discussione.
    Liliana

  • 24
    maria grazia -

    Giangi ma il narcisista patologico è appunto un sadico. Gode della sofferenza altrui. Tu non hai capito cos’è un narcisista, probabilmente tu stesso lo sei ma non te ne rendi conto.

    Liliana grazie a te spero davvero che ti siamo stati utili.
    In bocca al lupo.

  • 25
    Suzanne -

    Maria, hai imparato due parolone nuove, narcisista e disfunzionale, brava, ma vanno utilizzate nei contesti corretti. Non ti sei mai posta il dubbio che, se vedi tutti narcisisti intorno a te, forse che forse…? No, dico, magari pensaci eh.
    Golem, io credo che in primis siano proprio le donne a dover cambiare mentalità e ad allontanarsi da questa fascinazione per uomini “oscuri”, “ambigui”, dai modi o pensieri violenti o comunque non rispettosi. Onestamente è un qualcosa che proprio non comprendo, nemmeno in adolescenza mi sono mai piaciuti ragazzi appartenenti a questa categoria di disagiati. Magari propendevo per un disagio diverso, piú metafisico e sicuramente meno appariscente. Comunque, ripeto, la miglior difesa è sempre l’evitamento di tipi simili.

  • 26
    Golem -

    Suzy, come ormai saprai, da absolute beginner, e per ragioni che non ho bisogno di ricordare, ad un certo punto mi sono dovuto avvicinare al “meraviglioso mondo femminì”, per cercare di capire ciò che non avrei mai immaginato essere possibile, e cioè restare psicologicamente “legati” a chi “NON ci ama”, accettandone, e così favorendo, la proliferazione di rapporti squilibrati.
    Bè, se devo essere sincero, non posso dire di averne trovate le profonde ragioni, che però DEVONO esserci.
    Ora, quella di Liliana è solo l’ultima di una serie di storie di “ordinaria follia” sentimentale qui osservate, di cui io ho avuto un “simil sentore” fin troppo esposto su queste pagine.
    Ma se per quanto riguarda la protagonista di quella follia, questa ha riconosciuto l’inconsistenza del
    rapporto e di chi lo ha provocato, la stessa non ha saputo spiegarsi la genesi del fenomeno.
    Va da sè che insondabili fattori istintuali agiscono indisturbati per manifestarsi in modi imprevedibili, e a tutte le età a quanto pare. Quindi vedo difficile quella transizione.
    Vedremo.

  • 27
    maria grazia -

    Che brutta cosa l’ invidia.. quando non si hanno altri mezzi si ricorre alla denigrazione dell’ interlocutore ( tipico comportamento narcisista tra l’ altro ).
    Suzanne che vuoi farci, ho più cognizioni di te, e nonostante le tue lauree in cornice. Accettalo serenamente una volta per tutte.
    C’è chi narcisista lo è e chi non lo è. In questo caso stiamo parlando di uno che lo è.
    E tranquilla che sei attratta anche tu da certe tipologie di uomini e persone, solo che a differenza di altre non lo riconoscerai mai e continuerai a negare l’ evidenza.

  • 28
    giangi -

    se narcisista significa mettere se stessi davanti a tutto e tutti allora ti dico che non ho mai nascosto sta cosa..anzi mi vanto di esserlo per un’motivo semplicissimo:se io sto bene riesco a far stare bene chi ho accanto altrimenti sono un problema per gli altri e soprattutto per me stesso.
    ripeto,sadico e narcisista sono due mondi diversi,uno gode come un riccio nell’umiliare il prossimo e l’altro gira a testa alta con l’ego grande quanto lo zeppelin avendo come filosofia di vita il marchese del grillo.ciò non significa che non si possa avere la sfiga di incontrare uno con entrambe le problematiche…anzi quella è la combo perfetta se vuoi soffrire!

  • 29
    maria grazia -

    Giangi credo di aver già chiarito cos’è il narcisismo patologico e cosa è il narcisismo sano, e comunque c’è tantissimo materiale in rete per chi fosse interessato ad approfondire l’ argomento.
    Il fattore preponderante che distingue le due cose comunque è l’empatia verso gli altri. Nel narcisista patologico questa è completamente assente.
    Ci sono vari livelli di narcisismo e per quanto mi riguarda tu hai già fatto intuire molte cose di te, ma non entro nel dettaglio.

  • 30
    rossana -

    Giangi,
    concordo innanzitutto sull’impossibilità di definire in modo equilibrato una persona che non si conosce, o si conosce troppo poco, nella realtà.

    Abbastanza facile individuare a grandi linee un narcisista, così delineato sul web:
    “Il disturbo narcisistico di personalità si manifesta con idee di grandiosità, costante bisogno di ammirazione e di controllo, mancanza di empatia, da cui deriva la convinzione che le proprie esigenze vengano prima di ogni altra cosa.”

    Molto più raro avere a che fare con un sadico, che si rivela tale quasi sempre in momenti d’intimità oppure con velate ma continue vessazioni psicologiche a carattere famigliare o sociale.

    Dal web: “Una personalità sadica
    si pone a un livello di funzionamento borderline e si organizza intorno al tema del dominare. Il vissuto interiore di queste persone è spesso caratterizzato da un senso di vuoto e di morte, unito a una sensazione di aridità affettiva, che viene controllato infiggendo dolore e umiliazione ad altre persone.”

  • 31
    maria grazia -

    Questo articolo potrà forse chiarire un po’ meglio le idee:

    https://narcsite.com/2023/11/03/knowing-the-narcissist-sadistic-streak-5/

    In esso è spiegato perché tutti i narcisisti PATOLOGICI sono dei sadici e perché fanno quello che fanno.

    L’articolo è scritto da una persona che si dichiara egli stesso un narcisista maligno.

  • 32
    giangi -

    rossana
    quindi sintetizzando:
    -uno parte dalla sua presunta superiorità e l’altro dalla presunta inferiorità dell’interlocutore.
    -uno è pieno di sè e ricerca costantemente conferma di ciò e l’altro è talmente vuoto da considerare accettabile il riempire questo vuoto con le disgrazie altrui(per la serie:da 1 a 10..se io sono 5 tu sei 1!..e te lo faccio notare!)
    ho sbagliato qualcosa?

  • 33
    giangi -

    ok,mi sono informato quindi ora possiamo discutere.
    una persona normale riesce a bilanciare l’ego con l’empatia quando si relaziona,se l’ego prende il sopravvento quella persona viene definita egocentrica,nel caso in cui l’ego non è solo maggiore dell’empatia ma lo supera di varie lunghezze nasce il narcisista.l’accezione PATOLOGICO sottointende una condizione anomala che altera la normalità(o le conseguenze che derivano da un problema/malattia)infatti lo strizzacevelli parla di narcisismo sano(la normalità)e patologico(quando gli equilibri saltano,ma NON sono sadici).wikipedia
    tu con patologico intendi quello loro chiamano maligno(e l’articolo che hai linkato lo definiva “un pò sadico”se non ricordo male)che è,come ti ho detto nella mia ignoranza,la sfiga di trovare un tizio non con una ma con due problematiche.
    è una brutta situazione eh,ma come detto dal inglese del articolo è mooolto diverso dal sadico puro.quello vuole distruggerti.
    cmq bel sito,domani ci faccio un…

  • 34
    maria grazia -

    Si Giangi, a grandi linee hai compreso molto bene il concetto. C’è da fare una precisazione: narcisista patologico e narcisista maligno non sono necessariamente la stessa cosa. Il narcisismo ha vari livelli e gradi e quello maligno è solo il più grave come intensità del disturbo.
    Il narcisista maligno non è altro che lo psicopatico. E costui è SEMPRE anche un sadico.
    Infatti l’autore di quel blog ( che è un narcisista maligno seguito da tre psichiatri diversi ) ammette di avere tratti di sadismo.
    Il sadismo può esprimersi con maltrattamenti sia fisici che psicologici. Questi ultimi sono i più frequenti. Come giustamente diceva Rossana, è nell’ ambiente quotidiano e familiare che il disturbato manifesta maggiormente la sua devianza, attraverso la destabilizzazione reiterata delle proprie vittime.

    Spesso questo tipo di personaggio ce lo ritroviamo anche in famiglia.

    È un sito che ti consiglio davvero di consultare se sei interessato all’ argomento.

  • 35
    rossana -

    Giangi,
    “una persona normale riesce a bilanciare l’ego con l’empatia quando si relaziona,se l’ego prende il sopravvento quella persona viene definita egocentrica,nel caso in cui l’ego non è solo maggiore dell’empatia ma lo supera di varie lunghezze nasce il narcisista.l’accezione PATOLOGICO sottointende una condizione anomala che altera la normalità” – ottima sintesi.

    Secondo me, da qualche anno si esagera nell’appiccicare etichette di sindromi e comportamenti patologici a chi non ci va a genio. Abbondano ovunque i manipolatori e i narcisisti, come se fosse alla portata di tutti conoscerne a fondo la psiche, mentre spesso sono le persone che sembrano più normali a risentire delle peggiori anomalie psichiche.

  • 36
    maria grazia -

    “spesso sono le persone che sembrano più normali a risentire delle peggiori anomalie psichiche.”

    Non potrei essere più d’ accordo. E infatti spesso e volentieri lo psicopatico ha un lavoro rispettabile, è ben inquadrato e inserito in società, è apprezzato/a da tutti, appare come una persona altruista e amorevole, mostra di indignarsi per scelte o vissuti fuori dagli schemi, bollandoli come frutto di personalità irrisolte, bipolari, borderline, caratterizzate da ninfomania, mancanza totale di valori, ecc.. ecc….
    Allo stesso tempo, il narcisista maligno è molto attirato da figure con una situazione o un vissuto dolorosi, perché trae molto nutrimento dalle energie di sofferenza delle persone.
    Nel momento in cui ti confronti o ti relazioni con il nm in maniera significativa, sperimenti tutta la sua freddezza e incapacità di avere un’autentica connessione con l’altro. I nm vivono in un mondo bidimensionale, dove conta solo L’APPARENZA.

  • 37
    maria grazia -

    Sono personaggi che tendono a fare comunella soprattutto con chi somiglia loro, ma non per autentico spirito di amicizia, bensì per allearsi in una campagna denigratoria tesa a distruggere la vittima che prendono di mira.
    Ci sono segnali ben precisi che permettono di riconoscere immediatamente questo tipo di personalità. Per mia fortuna, ho imparato a individuare subito questi campanelli di allarme quando mi approccio a qualcuno, evitandomi così le inutili sofferenze che ho già vissuto in passato.

  • 38
    giangi -

    con patologico lo strizza intende la condizione non normale,quello che la gente definisce”narcisista”dimenticando di inserire patologico(del tipo,mariagrazia è molto ordinata,ma il giorno che lei metterà i chicchi di riso in fila indiana invece di mangiare normalmente quell’ordine diventerà patologico)
    il maligno è il super sayan dei narcisisti,un patologico aggravato da una seconda problematica più lieve(che può essere il sadismo,la perfidia machiavellica o la psicopatia)loro definiscono”triade oscura”questa seconda problematica che rende molto pericolosa la persona.
    rossana
    certi termini purtroppo vengono usati male e ad uso e consumo però se questo”malo uso”può aiutarti che ben venga.però bisogna stare attenti perchè illudersi delle proprie cazzate non è difficile,sarebbe il caso di tenerli per se certi pensieri perchè se io ti do del narcisista e sono un introverso patologico se trovo la persona sbagliata mi fa raccogliere la faccia con il cucchiaino

  • 39
    maria grazia -

    giangi mi hai beccato! In effetti sono una maniaca dell’ ordine e della pulizia. Patologica non lo so. Un po’ narcisista di sicuro.

    Comunque io non dico mai ai disturbati che incontro o con cui chatto quello che realmente penso di loro. Me lo tengo per me e con loro mi regolo di conseguenza.

  • 40
    Efi -

    Il sesso è un istinto primordiale,una droga.Dubito non ci ricascherai.Potresti farcela, ma richiede un lavoro duro ed estenuante su te stessa, con una forza di volontà immensa.

  • 41
    maria grazia -

    Il sesso è una droga per chi ne è dipendente, tutti gli altri possono farne tranquillamente a meno. Poi comunque non credo che l’ autrice della lettera si fosse fatta coinvolgere da questo soggetto per ragioni meramente sessuali, sono altri i motivi.

  • 42
    Inlakech -

    Ciao Liliana.
    Intanto ti suggerisco di uscire dal ruolo di vittima che ti sei data.
    Sei una persona adulta che ha fatto tutto in modo consenziente e cosciente.
    La vittima e il carnefice si fiutano sempre.
    Se hai attirato questo è perché devi passare da qui ed è perché dentro te un pezzetto di ciò che hai attirato esiste.
    Prendere coscienza di sé, dei propri traumi, del fatto che scegliamo senza coscienza, la gestione delle emozioni, l’immaturità emotiva, la scarsa autostima e chi più ne ha più ne metta, sono percorsi che si intraprendono quando si tocca il proprio fondo.
    Tu chi sei?
    Cosa sei?
    Cosa vuoi?
    Ti rendi conto di quanto ciò che hai vissuto sia insano e malato?
    Non per ciò che hai fatto ma per come lo si è fatto, scrivi di te come fossi una persona non in grado di intendere e di volere.
    Anni fa ero esattamente al punto in cui ti trovi ora e ho lavorato sodo in me per uscirne, ho frequentato corsi, mi sono fatto aiutare e infine ho preso la responsabilità di me…

  • 43
    Liliana -

    Ciao Inlakech , lavorato sodo come ? Corsi , che tipo di corsi ?
    Sto facendo tanta fatica a crescere e andare avanti , con la perdita del mio compagno per tumore dopo 20 anni di vero amore e rispetto e’ come se mi avessero strappato un pezzo di cuore , e io ci provo a venirne fuori e a ricominciare ma a volte il mondo fuori e’ così difficile per me ! E a volte ci si aggrappa a qualsiasi emozione qualsiasi cosa ti faccia vivere diversamente e incontri gente più fuori di te .
    Non sono più forte come quando ero ragazzina e riuscire ad affrontare tutto .
    Quindi giro di qua e di la senza di preciso sapere dove andare
    Comunque sbagliato o no o rivisto questa persona , voglio diventare abbastanza forte che non mi faccia più male , dovrò riuscire io a gestire la situazione !
    Si dovrà allontanare da me sapendo che perderà una persona di valore ! E questo che merita per averti fatto piangere più volte
    Io mi piego ma non mi spezzo
    Non ho niente da perdere

  • 44
    Inlakech -

    Liliana, ho seguito i percorsi che ho sentito adatti a me, ma poi il lavoro è tanto individuale dato che sei tu tua maestra e puoi imparare solo da te.
    Segui ciò che senti ti faccia bene.
    La vendetta, la rivalsa, l’orgoglio, il bisogno di avere ragione sono tutte creazioni dell’ego e vivono nell’attaccamento.
    Dove c’è attaccamento non c’è amore e se non impariamo ad amarci non saremo felici né tanto meno forti.

  • 45
    Zerocommenti -

    Il sesso è così,non è proprietà di nessuno, nemmeno di quelli che lo praticano. Per questo è così eccitante, ma il rovescio della medaglia è che nessuno è indispensabile. Questo lascia l’amaro in bocca!

  • 46
    Uansgheps -

    Chissà perché, son sempre tutti narcisisti.
    Forse siete voi femmine che avete poco sale in zucca e tante pretese.

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