Lui mammone…
Ciao a tutti, sono una ragazza di 25 anni fidanzata da meno di un anno con un ragazzo di 31 e viviamo a distanza 100 km uno dall’altra. Lui già prima di conoscermi aveva comprato casa per andare a vivere da solo, comunque a piccola distanza da casa dei suoi genitori. Oramai la casa è pronta per andarci a vivere ma lui non si è ancora trasferito, dice che ci vorrà tempo che sua mamma patisce il distacco. Abbiamo deciso, forse con troppa fretta, di andare a vivere insieme non appena sarò laureata, poiché siamo a distanza. E vogliamo stare insieme. Io ho comprato molte cose per la casa sempre chiedendo a lui se gli andavano bene e non imponendo i miei gusti. Sua mamma continua a comprare cose senza chiedere a lui e spesso a lui non piacciono ma lei non lo capisce. A caval donato non si guarda in bocca è vero, il mio parere è secondario poiché ancora non viviamo insieme però il parere del mio ragazzo dovrebbe essere tenuto in considerazione. Io non mi oppongo mai per puro gusto di mettermi contro sua madre… Non mi sono mai lamentata del fatto che lei ha comprato oggetti che a noi non piacciono… Tuttavia vedo che lui fa fatica a dirle la verità cioè che è riconoscente ma che vuole sistemarsi la casa secondo i suoi gusti. Inoltre lei mette fretta su tutto, sul comprare questo e quello. Viene a rifare il letto e sposta le cose che ho comprato io, poi dice che è sporco io invece quando vado là pulisco tutto e bene.. E faccio le lavatrici. Mi dà fastidio passare per quella che lascia casa altrui sporca. Lui dice che non vuole andare via dai suoi di botto perché sua madre ci soffre… Ma sono vicinissimi!!!! I miei allora dovrebbero stracciarsi le vesti… Help non so che fare… Sono veramente preoccupata e inoltre lui ancora non vuole conoscere i miei genitori… Chiedo consigli .
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Ciao Neve so che le mie parole ti feriranno ma ascolta una persona un po’ più grande di te e con qualche esperienza in merito. Gli uomini così non cambiano, né oggi né mai. Questo ragazzo è succube della madre e non ha carattere. Lo si evince dal fatto che non gli dice nulla riguardo agli oggetti che compra. Ora chiediti: se lui non riesce a staccarsi dalla mamma e nemmeno a dirgli che non è il caso di comprare oggetti dal dubbio gusto, sarà in grado in un futuro di stare dalla tua parte e difenderti in caso sua mamma fosse nel torto? E’ dalle piccole cose che si capiscono le persone. Già uno che a 31 anni ha comprato casa ma vive ancora con i suoi da da pensare tanto. Finché sei in tempo allontanati da uno così, perché può solo andare peggio, credimi. E’ evidente da quello che scrivi che madre e figlio vivono un rapporto ovviamente non sano a livello psicologico, tanto più che il figlio abiterebbe vicino a lei e non dall’altra parte del mondo.
Poi addirittura lui non vuole conoscere i tuoi genitori. Cioè progettate una convivenza ma nemmeno si degna di conoscere i tuoi? Cara Neve questi sono segnali inequivocabili che è ora di darci un taglio. Sei giovane, hai 25 anni, devi laurearti e costruirti una carriera. Questo ha 31 anni ma si comporta come un bambino. Un uomo a trent’anni dovrebbe essere indipendente, desideroso di costruirsi un futuro. Se uno arriva a trent’anni ancora attaccato alla gonna della mamma sappi che non cambierà. A trent’anni uno è gia una persona formata, difficilmente cambierà. Questo è il preludio della tua vita insieme a lui: casa vicino ai suoceri, sua mamma che avrà sempre da ridire su di te e su come gestisci casa, lui che non si schiererà mai perché la mamma non si tocca e tu ti farai il sangue amaro. Non ne vale la pena davvero. Questa mamma, come tante altre, non è stata in grado di crescere un figlio indipendente e autonomo e tu ne pagherai le conseguenze. Riflettici bene.
Direi che ci sono tutti i presupposti per una lunga e bellissima storia d’ammmmmoreeeee.
i mammoni sono una piaga dell’italia… uomini che restano attaccati alla gonnella della mamma e non sviluppano mai una sana indipendenza che permette loro di dedicarsi alla loro nuova famiglia.. la colpa e’ anche delle madri che li crescono così, sbagliando, trattandoli come “l’uomo della vita” quando dovrebbe essere il marito e/o compagno a incarnare questo ruolo.. personalmente rabbrividisco quando anche mie amiche parlano così dei loro figli. queste sono le conseguenze. non ti dico di lasciarlo ma di spingerlo a maturare e a distaccarsi dalla mammina.. come? beh ponendogli degli aut aut per esempio… insomma devi fargli capire che se lui non è disposto a crescere tu te ne vai. di fronte all’ipotesi che ti perde forse comincia a riflettere…
Intravedo una convivenza serena tra di voi ed anche molto equilibrata nei rapporti con le famiglie di origine. Brava, 25 anni sono proprio l’età giusta per prenderti questo campione di intraprendenza.
Mah, si vede che non hai problemi seri e quindi penso alle ca****e.
Annika, e chi lo dice che lei voglia una carriera? Magari si vuole solo sposare e fare la casalinga.
Non ci sarebbe niente di male se volesse dedicarsi al matrimonio e alla casa. Ciò non toglie che la persona con cui attualmente vorrebbe intraprendere questa strada ha evidenti disagi psicologici dovuti al malsano rapporto con la madre. Una persona indipendente ringrazierebbe la mamma per i doni ricevuti e poi con tatto glieli restituirebbe spiegando che non sono oggetti di suo gradimento e di cui necessita. Si prospetta alla cara Neve (in carriera o casalinga poco importa) una vita di coppia sempre col terzo in comodo dietro. Perché è questo che succede quando un uomo ha 30 anni e vive ancora attaccato morbosamente alla madre. Quando si sceglie (perché nessuno ti costringe) di avere una relazione e di vivere in coppia, la famiglia di origine deve avere il giusto posto, e non è in mezzo alla coppia.
I mammoni sono insopportabili quasi quanto le “papparine” ,viziate dal papino che le Ha Messe sul piedistallo fin da piccole (credendo di crescere una dolcissima “piccola principessa” e invece tirava su una insopportabile strega ) … le quali poi pretendono tutto sia loro dovuto, che ritengono che il mondo gli ruoti intorno …e pensano L uomo sia uno da cui ricevere esclusivamente, a cui chiedere (esigere e pretendere) e mai dare (le avete presente quando dicono : “fai l’uomo” ahahahah) …non avendo perciò imparato cosa significhi gratitudine, rispetto, dare!
Altro che giustissima parità sessuale ! Queste vogliono comandare e pure essere venerate e servite!
Ps: no ma vedrete diranno anche qui siamo noi ad essere misogini ?
La misoginia, la solita “ultima spiaggia” nella quale vanno a rifugiarsi per non dover argomentare e giungere alla conclusione di ammettere di essere …delle gran vipere velenose (le quali sarebbe veramente difficile sobbarcarsi)
Alla larga, brividi
RDF qui nessuno ha messo in dubbio che esista il corrispettivo femminile dei mammoni, che tu hai ironicamente definito papperine. Giustissimo, esistono anche donne il cui rapporto ossessivo col padre ha poi determinato la loro visione del mondo maschile. E quindi? Di che utilità è il tuo commento? Che contributo apporti a Neve che ha richiesto un consiglio? In che modo sapere che ci sono anche donne dipendenti dal padre può aiutarla in questa situazione? Boh davvero a volte sembra che vi sentiate in dovere di commentare ogni cosa per sottolineare che “però anche le donne sono stronze, brutte e cattive”. E quindi? Ci sono persone brutte a questo mondo, uomini e donne. Fatevene una ragione: non si etichettano le persone in base al sesso ma in base al comportamento. Se uno illude una persona e la usa solo per sesso o solo per soldi fa schifo, e fa schifo sia che lo faccia un uomo sia che lo faccia una donna.
Non occorre essere misogini. È BRUTTO restituire i regali ad una madre (anzi, a chiunque!). Si ringrazia e si chiede di non fare ulteriori acquisti perché si sta ancora decidendo lo stile d’arredamento e anche perché non si vogliono troppe cose per casa. Insomma una scusa si trova senza litigare.
Meglio se parla lui comunque.
Caro Rdf, sono io che ogni settimana mi faccio la strada per andare da lui (100 km avanti e 100 indietro, e comunque lo faccio con piacere), in più vado in una casa non mia, dove io ancora non abito, a cucinare lavare fare lavatrici stendere (e lo faccio con piacere), rimettendo le cose che ho comprato io coi miei soldi (ho un lavoretto) nell’ordine in cui le ha messe mia suocera… Non .i sembra di essere molto viziata… Tutto quello che faccio è per venire incontro a lui che fa due lavori ed è perciò più stanco di me… Le tue frustrazioni puoi rivolgerle altrove.
Io credo che alcuni commenti siano un po’ troppo duri. Quale donna ha un buon rapporto con la propria Suocera o il Suocero? nessuna praticamente. Vorrei farti riflettere sul fatto, che a 31 anni riuscire a comprare casa in un periodo di crisi è un bel traguardo; naturalmente a te nemmeno ti sfiora il fatto che ti stia accontentando, sull’andare a vivere insieme. Ti riesce ben più facile giudicarlo secondo i tuoi parametri: chi ti ha detto che lui voglia andare a convivere con te?” Come è avvenuto il discorso?
In ogni caso, anche se fosse vero ciò che dici, il proprietario della casa è lui, quindi se ti va bene è così, se no puoi anche andartene, come a te non va bene sua madre a lui potrebbe non andare bene che la propria ragazza lo possa giudicare come stai facendo tu. Quella è casa sua, e lui sta esattamente dove gli pare.
Gabriele in parte hai ragione: se lui vive bene così è giusto che continui e che Neve se ne faccia una ragione. Ma i commenti che tu definisci “duri” altro non fanno che rispecchiare una realtà oggettiva: quando un figlio (maschio o femmina non ha importanza) arriva a dipendere eccessivamente da un genitore, senza saper comunicare con lo stesso alla pari allora c’è un problema serio. E questo problema intaccherà inevitabilmente la coppia. Ragion per cui se a un uomo o una donna piace stare attaccati al culo del genitore nessuno li giudica: liberissimi di farlo. Nel frattempo chi ci è già passato per queste relazioni a tre avverte la cara Neve che potrà solo andare peggio. Comunque mia suocera è una donna e suocera degna di questo nome. Non ha mai messo bocca sul nostro rapporto. Si chiama intelligenza: intelligenza di capire qual è il proprio ruolo.
Anika, nessuno nega che a volte la presenza della mamma/suocera sia asfissiante, ma in questo caso mi sembra di capire che il “lui” in questione volesse andare a vivere da solo senza convivere con la ragazza, ma stando a disposizione dei genitori. Situazione tipica del Sud Italia, tra l’altro. Io credo che vi sia un problema a monte, più che a valle: secondo me questa sensazione di “inerzia” data dall’uomo è una conseguenza diretta del fatto che la ragazza, senza affrontare il discorso in maniera piena e diretta anche con le famiglie di origine; si sia “infilata” in un progetto che era esclusivo dell’uomo. quindi questa invasione da parte della madre io la interpreto come un tentativo di allontanamento, non da parte della madre, ma da parte dell’uomo medesimo, che quando è stata ora di dire ciò che pensava al riguardo si sarà limitato a dire che gli andava tutto bene. In ultima analisi non si sa dove collocarvi: lui non conosce la tua famiglia, tu non conosci la sua; e…
… e tu sei ospite a casa sua. Situazione promiscua, secondo me devi fare un passo indietro, conoscere le famiglie, farlo vivere da solo e se del caso poi andare a vivere insieme.
Gabriele grazie perché non avevo considerato le cose da questo punto di vista, peraltro espresso con educazione cosa piuttosto rara in questo sito. Detto questo solo Neve ha le risposte. Trarrà lei le sue conclusioni.
Nevealsole,
a me sembra affrettato progettare una convivenza dopo così poco tempo di frequentazione, per di più a distanza e senza che il ragazzo abbia espresso il desiderio di conoscere la tua famiglia.
rallenta un pochino il tutto, e riflettici su molto attentamente prima di fare passi azzardati, indipendentemente dall’invadenza di questa mamma.
Insomma, Neve al sole: squagliati, come previsto dalle norme meteorologiche.
Diffida assolutamente di chi non riesce a tagliare il cordone dai suoi genitori nemmeno in età adulta. Sono persone eternamente infantili e inaffidabili nel rapporto. Vale sia per gli uomini che per le donne.
I mammoni da evitare come la peste
Ho letto i vostri commenti e riflettuto. La convivenza è decisamente prematura per noi. Inoltre a seguito di alcuni screzi tra noi, lui non vuole conoscere i miei genitori per ora. Conviviamo qualche giorno alla settimana quando siamo liberi dal lavoro e ultimamente io sono molto nervosa, per lo studio e anche problemi intimi tra noi, non mi sento apprezzata perché critica in continuazione quello che mi metto. E non so se sono io a prendermela troppo o lui ad essere un po’ superficiale. Non sono assolutamente trascurata ma mi piace vestire comoda e non mi tiro quando esco. Lui dice che dovrei fare vedere a tutti quanto sono bella e cose del genere. Purtroppo lui è veramente una persona irremovibile. Dovrei accontentarlo nel look almeno qualche volta? O sarebbe ingiusto nei confronti di me stessa? A volte ho la sensazione di non dare abbastanza. Lui voleva comprarmi vestiti e scarpe di suo gusto per me e io mi sono arrabbiata sono scoppiata e ho esagerato e non me lo perdona.
Io sono veramente innamorata però continue critiche sul vestire, anche cattive, mi fanno sentire distante da lui e io non riesco a trovarmi bene in intimità e questo è terribile perché mi condiziona in tutto. Una sua parola mi rende inerme per giorni e questa cosa la odio. Mia mamma è l’unica confidente che ho e mi ha detto di prenderci una pausa. Io già so che voglio stare con lui quindi per me non se ne parla. Io dovrei gestire meglio la rabbia perché le persone spesso mi portano a limite della sopportazione e io poi esplodo anche in malomodo e non me lo perdonano. Vedono solo il mio gesto ma non tengono conto delle cause. Lui dice che dovrei apprezzare la sua sincerità nel dirmi che mi vesto male. A volte mi sento egoista e a volte una debole e sono confusa.
Fai un corso di “gestione del conflitto”. Non serve a una beata fava, ma almeno fai lavorare qualcuno.
Ahahah Yog vale pure per il sessuologo? Averne bisogno a 25 anni mi sembra triste
Neve, vale a maggior ragione per il sessuologo, ma è proprio quando ne hai 25 che può essere utile. Immagina di esser over 70 e di andare dal sessuologo:
1) si sbaccana dalle risa, ma poi gli vien da piangere;
2) non ti visita certo al prezzo del ticket ed ha ragione perché rischia il burn-out;
3) non ha terapie possibili, devono ancora inventarle e comunque non funzioneranno.